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BASILICATA, BARDI “LAVORIAMO PER IL CAMBIAMENTO”

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“Abbiamo avuto un periodo di abbrivio, per la prima volta dopo tanti anni ci siamo trovati a governare e abbiamo dovuto inserirci in un contesto difficile. Dal 16 aprile abbiamo cominciato a lavorare innanzitutto per appurare quello che c’era a livello finanziario e abbiamo verificato la mancanza di copertura finanziaria rispetto ad alcuni aspetti significativi, come la forestazione ed i trasporti. E abbiamo dovuto far fronte a queste necessità reperendo le risorse. Alcune fibrillazioni che ci sono state in questi mesi sono frutto di questa fase, stiamo mettendo a punto la macchina, ma quando si è trattato di approvare cose importanti la maggioranza è stata compatta”. Lo ha detto il presidente della Regione Vito Bardi che oggi a Potenza ha incontrato i giornalisti per fare il punto sulle attività svolte dal governo regionale nei primi otto mesi della legislatura e indicare alcuni obiettivi per il futuro.
Alla conferenza stampa erano presenti anche il vicepresidente della Giunta Francesco Fanelli e gli assessori Francesco Cupparo, Donatella Merra, Rocco Leone e Gianni Rosa. Bardi ha consegnato ai giornalisti le schede di sintesi da loro predisposte sull’attività dei singoli Dipartimenti, annunciando poi che a breve ci sarà un nuovo incontro con i giornalisti per illustrare il bilancio di previsione 2020, approvato il Giunta il 30 dicembre ed in procinto di essere portato all’attenzione delle competenti Commissioni consiliari.

“Stiamo predisponendo una serie di quadri sinottici per far avere a tutti contezza di come saranno stanziati i fondi, pur nelle difficoltà elencate – ha detto Bardi -. Cercheremo di indirizzare i proventi di royalties e delle compensazioni ambientali verso attività produttive e non verso la spesa corrente, punteremo cioè ad una vera e propria razionalizzazione della spesa. Questo è il segno del cambiamento, cambiare significa investire in attività produttive tutelando ambiente e salute”.
Il presidente della Regione si è poi soffermato su alcuni temi di attualità. “Si sente parlare della facoltà di medicina – ha detto -, mi sono personalmente occupato del problema, sono stato a Roma, ho parlato con il ministro Speranza e ho avuto interlocuzioni con i rappresentanti delle Università Cattolica e Tor Vergata, dell’Università di Foggia e naturalmente con l’Università della Basilicata. Con la rettrice Aurelia Sole abbiamo indirizzato una lettera a ministri dell’Università e della Sanità, per portare avanti un progetto che deve andare avanti e trovare realizzazione entro il prossimo anno. Sono convinto che questo avverrà perché le risposte dei nostri interlocutori sono state positive”.

Quanto alla legge approvata recentemente dal Consiglio regionale sulla riorganizzazione degli uffici regionali, Bardi ha affermato che questo provvedimento ha lo scopo “di riavvicinare cittadini e mondo imprenditoriale alla macchina regionale. Non è un’azione facile ed è un vero cambiamento perché nel corso del tempo produrrà una vera sburocratizzazione. Questo non significa accentrare poteri in capo al presidente e alla Giunta ma fare cose concrete per i cittadini. Abbiamo il massimo rispetto per i corpi intermedi, ma questo rispetto deve significare confronto sulle cose, sul merito, su quello che deve essere fatto. Ognuno deve svolgere il proprio ruolo, nel rispetto reciproco”. Bardi ha poi ribadito che il governo regionale ha intenzione “di fare una legge quadro per l’editoria, una legge di sistema che riguardi tutti, web, carta stampata, televisioni, radio e agenzie”. Ha inoltre riferito che “è stato fatto per la prima volta un bando per tutte le agenzie di stampa, per avere rapporti con la Regione bisognerà assumere giornalisti lucani”.

In tema di attività produttive Bardi si è soffermato tra l’altro sul contratto di sviluppo “sottoscritto tra MISE, Regione Basilicata, Invitalia ed FCA che prevede investimenti complessivi di 102 milioni di euro, di cui 99 milioni di euro per l’ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Melfi e 3 milioni di euro per lo sviluppo di un progetto di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale denominato “Ricarica”, finalizzato allo studio di nuove soluzioni per la realizzazione di veicoli con propulsione puramente elettrica in uno scenario di mercato post 2024. Le attività di ricerca industriale relative all’autotelaio e al battery case – inizialmente previste in Piemonte – sono state attribuite al Campus per l’Innovazione del manufacturing di Melfi. Trasferire da Torino a Melfi l’attività di ricerca significa aver fatto qualcosa di significativo per la nostra regione. Tali investimenti consentiranno il graduale reintegro del personale in temporaneo esubero e dall’altro l’incremento occupazionale di circa 100 unità nel 2021, a cui si aggiungono il personale dell’indotto e i ricercatori che saranno impegnati nel progetto di ricerca. Per vent’anni, la Fiat sarà protagonista per tutto ciò che riguarda l’ibrido e questa è una cosa significativa e che ci fa onore”.

“Noi non parliamo, prima – ha detto ancora Bardi -, parliamo quando facciamo i fatti, ma vi assicuro che dietro c’è un duro lavoro. In tema di infrastrutture stiamo cercando di portare avanti tutti quei lavori avviati e bloccati, e ciò sta avvenendo”. Mentre per quanto riguarda l’aeroporto “non è un progetto facile ma ci stiamo lavorando. E credo – ha aggiunto – che riusciremo anche in questo. Come pure è un fatto positivo riuscire a spendere tutti i soldi del Psr e anche di più, e ritengo che saper spendere significa fare una buona politica e produrre dei risultati. Ed è positivo l’accordo fatto con la Total, mentre ora siamo alle prese con l’Eni e cercheremo di fare bene anche in questo caso. Abbiamo inoltre messo mano finalmente al piano paesaggistico e ritengo che entro l’anno avremo il piano, importante per far fronte alle devastazioni intervenute. Non siamo pro o contro il petrolio o l’eolico, ma siamo per la tutela dell’ambiente”.
“Gran parte delle risorse – ha aggiunto ancora Bardi – vengono impiegate per la sanità, gli ospedali sono significativi perché riguardano a salute dei cittadini. In questi mesi ci siamo occupati del Crob, che abbiamo trovato ai minimi termini e con il rischio di perdere il riconoscimento di Irccs. Questo naturalmente non doveva e non deve verificarsi, ho avuto delle interlocuzioni, abbiamo creato di individuare risorse per le strumentazioni tecnologiche, abbiamo individuato un direttore per la ricerca di livello nazionale, portato a termine l’avviso per il direttore generale, sono stati fatti dei concorsi per la chirurgia toracica e generale, è stata riaperta l’urologia, stiamo lavorando per rendere operativo il registro tumori, stiamo lavorando sulla rete oncologica che non esisteva e che significa individuare nel Crob il punto di riferimento delle varie sedi. Più in generale nella sanità si stanno facendo finalmente i concorsi, avremo oltre 1200 assunzioni entro il 2021, siamo la prima Regione ad aver attivato il test di screening prenatale, per verificare eventuali anomalie senza ricorrere ad esami più invasivi. E siamo Regione pilota per il progetto che riguarda l’odontoiatria infantile. Naturalmente si sta lavorando anche alle altre strutture, a partire dal San Carlo”.

Quanto alle concessioni demaniali marittime, Bardi ha spiegato che la Regione sta lavorando nell’ambito della commissione del demanio marittimo per la definizione delle linee guida di attuazione della recente normativa. “Tale disciplina – ha detto – è attualmente all’esame della Conferenza unificata, l’esame verrà ripreso a beve, ci sono anche problemi che investono la Commissione europea e il Consiglio di stato, ma in ogni caso la sistemazione dell’intero settore dipende anche dal Piano delle coste e dei lidi a cui finalmente si sta lavorando”.
Infine un accenno ai temi politici. “Ho rapporti eccellenti con Berlusconi, Salvini, Meloni e Quagliariello – ha detto Bardi -, anche a livello regionale ci sono ottime interlocuzioni e posso rassicurare che c’è completa armonia. Siamo la quinta Regione che si è espressa per il referendum maggioritario e sono stato l’unico presidente di Regione che si è battuto contro il taglio dei parlamentari. L’articolo 57 della Costituzione dice che nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a 7. Il taglio non sarebbe dei senatori ma della democrazia. Ringrazio i miei assessori – ha concluso Bardi -, persone corrette e che lavorano, che stanno facendo di tutto per portare questa Regione alla ribalta. Quello che fanno loro lo fanno anche i consiglieri e ce la stanno mettendo tutta”.
(ITALPRESS).

EMILIANO VINCE LE PRIMARIE IN PUGLIA CON IL 70%

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Michele Emiliano ha vinto le primarie del centrosinistra con oltre il 70% delle preferenze. Oltre 80mila i pugliesi che sono andati a votare.
“Il freddo e la pioggia non hanno fermato i pugliesi, non hanno fermato la coalizione della Puglia che è il nome che la nostra alleanza assume da oggi. La coalizione della Puglia è più forte che mai – ha commentato il governatore della Puglia – Siamo pugliesi e ci siamo uniti nella democrazia partecipata attraverso le primarie con migliaia e migliaia di cittadini che hanno messo su una giornata meravigliosa di democrazia ancora una volta. Il primo grazie ai pugliesi. Questo popolo meraviglioso mi ha insegnato a fare il sindaco e mi sta insegnando a fare il presidente della Regione. Penso che qui ci sia qualcosa di diverso dal resto del mondo. I pugliesi sono andati a votare il 12 gennaio, ha cominciato pure a piovere oggi pomeriggio. Ora lo possiamo dire, il risultato era abbastanza scontato e quindi perché sono andati a votare? Più che per far vincere qualcuno, lo hanno fatto per testimoniare per tutti noi, hanno fatto un atto di testimonianza. Sono usciti di casa per dire ‘io sto qua’. Una cosa così non succede da nessun’altra parte. Questa cosa è bellissima ed è una poesia della politica che va conservata”.

“Il secondo grazie va ai volontari, alla macchina organizzativa che si rinnova, perfetta, straordinaria, hanno aperto seggi dappertutto – continua Emiliano – Il terzo grazie va a Leonardo Palmisano, Elena Gentile e Fabiano Amati. Non era una competizione semplice, so cosa significa e mi sono immedesimato in loro. Penso che loro renderanno migliore anche me, perché le critiche che mi hanno fatto durante questa campagna per le primarie le ho ascoltate tutte con grande attenzione.
Da domani inizia la battaglia per la Puglia. Mi viene in mente la battaglia d’Inghilterra nella quale qualcuno tentava di prendersi l’Inghilterra. Penso che la Puglia nessuno se la possa prendere, la Puglia va rispettata, va difesa, noi l’abbiamo fatto, forse qualche volta anche commettendo degli errori perché abbiamo dei limiti, siamo umani. Da domani si comincia a scrivere il programma, tutti insieme. Dovrò continuare a fare il presidente della Regione e quindi la mia campagna elettorale sarà soprattutto lavorare per la Puglia e costruire insieme agli altri il programma per i prossimi 5 anni”.
(ITALPRESS).

NUOVA EXECUTIVE VIP LOUNGE ALL’AEROPORTO DI BARI

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Più comfort, più spazi, ma soprattutto servizi esclusivi per l’attesa in aeroporto dei clienti business traveller e frequent flyer e per migliorarne l’esperienza di viaggio. E’ questo il concetto alla base della nuova Executive Vip Lounge dell’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari, inaugurata questa mattina dal presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e dal sindaco di Bari, Antonio Decaro.
“Oggi raggiungiamo un altro importante traguardo – ha commentato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – e mi fa piacere che ad inaugurare l’Executive Vip Lounge sia Anna Dello Russo, professionista pugliese, conosciuta nel mondo, che non ha mai tradito le sue origini, mantenendo ben salde le sue radici. Attraverso il suo lavoro e la sua fama, è non solo simbolo dei pugliesi all’estero, ma anche icona che accresce il prestigio internazionale della Puglia. L’aeroporto di Bari eccelle sempre più per elevati standard di qualità dei servizi e delle infrastrutture, grazie al lavoro sinergico di tutta la squadra e al sostegno, costante, della Regione Puglia”.

“Siamo convinti – ha continuato Onesti – che la nuova Executive Vip Lounge, realizzata con l’innovativa formula del co-marketing, possa rappresentare un luogo di scambio, di confronto, ma soprattutto un’isola felice, nella quale cogliere appieno i profumi e i sapori della Puglia, prima di lasciarla per altre destinazioni. Abbiamo voluto che al suo interno tutto parlasse di Puglia, perché la sua la bellezza e il suo patrimonio storico, artistico e culturale ci inducono a credere che abbiamo intrapreso la strada giusta per continuare a crescere ed essere credibili sul mercato. Abbiamo ancora obiettivi importanti da raggiungere. Per questo, l’inaugurazione di oggi, rappresenta solo uno dei tasselli di un lavoro ancora più complesso che, tutti insieme, stiamo facendo per rendere Aeroporti di Puglia un top global brand. A tal proposito, sento di ringraziare tre aziende che rappresentano un’eccellenza della regione Puglia e che hanno lavorato per la realizzazione della Executive Vip Lounge: Gaudio Spaziodesign srl, Max Divani della famiglia Ferri e Manzi Marmi. La nuova Executive Vip Lounge del Karol Wojtyla rappresenta tutto questo ed è un prezioso biglietto da visita per tutti coloro che transiteranno dallo scalo barese”.

“Con l’inaugurazione della Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari, aggiungiamo un altro tassello per offrire a visitatori e turisti che arrivano da tutto il mondo maggiore qualità dei servizi delle nostre infrastrutture aeroportuali, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Sono orgoglioso anche di annunciarvi che a breve, sempre qui in aeroporto, nei locali attualmente in uso al Pronto Soccorso, inaugureremo una postazione bariatrica, in modo da consentire a tutti i pazienti di essere assistiti al meglio. La stessa attenzione con cui lavoriamo allo sviluppo dell’aeroporto di Bari – ha concluso Emiliano – viene dedicata all’aeroporto di Brindisi e di tutti gli altri scali della rete aeroportuale regionale”.
Alla Executive Vip Lounge possono accedere i titolari delle fidelity card Aeroporti di Puglia – TOP e PLUS – i passeggeri business e frequent flyer dei vettori che hanno sottoscritto un accordo di accesso alla Executive Vip Lounge con Aeroporti di Puglia, al momento: Gruppo Lufthansa (Luftansa, Swiss, Austrian); Air France, esclusivamente per i voli operati dalla compagnia francese; S7; Iberia Express; Turkish Airlines e i titolari di card ‘Priority Pass’

“Mettere a disposizione dei passeggeri infrastrutture aeroportuali – ha commentato Antonio Lattarulo, Direttore Aeroportuale Puglia – Basilicata ENAC intervenuto all’inaugurazione – non solo sicure, ma moderne e dotate di tutti i comfort, rende la permanenza maggiormente piacevole per gli utenti dello scalo. In questo contesto si inserisce l’inaugurazione odierna all’interno dell’aeroporto di Bari che va a favore non solo dell’ampliamento delle potenzialità dello scalo, ma anche della qualità dei servizi resi ai passeggeri”.
A realizzare la Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari, con l’innovativa formula del regime di sponsorizzazione, è stata la Gaudio Spaziodesign srl di Molfetta, scelta da una commissione presieduta da Peter Benson Miller, direttore artistico dell’American Academy di Roma.

La nuova struttura, che si sviluppa per circa 200 metri quadrati nell’area imbarchi dell’aeroporto barese, è stata realizzata con materiali e finiture di pregio, ma soprattutto è stata pensata per consentire alla clientela un viaggio esperenziale tra i prodotti e le eccellenze pugliesi. I clienti della Executive Vip Lounge potranno fruire di servizi di alto livello: una selezione dei migliori vini pugliesi e un menu pensato da chef stellati, a base di prodotti tipici del territorio. Per la sponsorizzazione del progetto, Gaudio si è rivolta ad aziende fortemente rappresentative del territorio con presenza radicata a livello internazionale. La Executive Vip Lounge è arredata con una serie di divani, posizionati uno di fronte all’altro in modo da favorire la conversazione.

(ITALPRESS).

RIFIUTI, MUSUMECI “IN SICILIA NON C’È PIÙ EMERGENZA”

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Uscire dall’emergenza rifiuti “perché in nome dell’emergenza si è consentito tutto e il contrario di tutto”, completare e attivare gli impianti pubblici iniziati con il Governo Crocetta e nuovi impianti con l’ampliamento della settimana vasca di Bellolampo: sono questi i risultati “significativi” raggiunti dal Governo Regionale, a due anni dal suo insediamento, presieduto dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. Il governatore, incontrando la stampa nella sede catanese della Regione, ha illustrato gli obiettivi raggiunti e quelli da raggiungere e affrontato anche il ‘nodo’ Oikos l’impianto privato per il trattamento e la gestione dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
“Il tempo e’ un nemico, tanto quanto la mafia… – ha detto il presidente della Regione Siciliana soffermandosi sugli iter burocratici per la realizzazione di nuovi impianti pubblici per lo smaltimento dei rifiuti e sulla necessita’ di creare nuovi impianti pubblici. “Stiamo agendo con procedure ordinarie – ha aggiunto Musumeci – e non ci vorranno sei anni come già avvenuto, ma pensiamo di realizzarli in tre anni. I tempi sono lunghi e le procedure sono estenuanti nelle attese”.
Tra i risultati gia’ raggiunti il governatore ha ricordato la sesta vasca di Bellolampo a Palermo e i due impianti gia’ aperti a Gela e Enna e ha annunciato che sara’ attivo anche quello di Melilli dopo il superamento del problema legato alla compatibilita’ con Piano paesaggistico. Tra i lavori annunciati e finanziati con 147 milioni di euro, Musumeci ha citato la settima
vasca di Bellolampo, con una capienza di 700mila metri cubi e nuovi impianti a Castellana Sicula, Vittoria, Castel Termini, Trapani Nord e Sud, Ravanusa, Sciacca, Castelvetrano e
Calatafimi-Segesta. “Nel sistema dei rifiuti in Sicilia “dobbiamo impedire il monopolio, l’oligopolio…” ha continuato Musumeci. “L’obiettivo della Regione nel settore impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è di “arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso tratta il 70% dei rifiuti nell’Isola”.
“E’ stata una follia autorizzare un impianto vicino a due centri abitati anche se all’epoca la legge non imponeva vincoli…” ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci affrontando la questione ‘Oikos’ l’impianto privato per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia.
Musumeci ha ripercorso le tappe che hanno portato l’estate scorsa alla proroga per la gestione dell’impianto per altri dieci anni (a partire dal 2014) senza l’aumento della cubatura e soltanto per il rifiuto secco.
“Abbiamo costituito – ha sottolineato il presidente Musumeci – un gruppo ristretto per approfondire il tema ‘Oikos’ che si è insediato il 16 agosto e che ha completato gli approfondimenti a fine dicembre e siamo arrivati a due conclusioni. La prima è la necessità di rivolgerci all’Anac per verificare la condotta illecita accertata dalla magistratura che comporta misure straordinarie nella gestione se c’è un rischio corruttivo. La seconda conclusione è che al di lá dei pareri tecnici e dirigenziali, la distanza ravvicinata dai centri abitati non può tollerare un ulteriore utilizzo dell’impianto”.
Musumeci ha annunciato che “in autotutela è stato avviato un procedimento di revisione della Via – la valutazione di impatto ambientale – ed e’ stato chiesto un monitoraggio da parte
dell’Arpa che sara’ concluso entro febbrai”

Sui termovalorizzatori Musumeci spiega: “Non ho pregiudizio alcuno, ne sono previsti due nelle osservazioni del ministero dell’Ambiente, se ce li chiedono li prevederemo…”.
(ITALPRESS).

MELONI “SENZA IL SUD IL PAESE NON PUÒ FARCELA”

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“In Calabria è visibile l’entusiasmo che ruota attorno alla nostra proposta politica, Fratelli d’Italia sta raccogliendo i frutti di ciò che ha seminato per diversi anni. Le europee hanno visto la Calabria regalarci la migliore percentuale d’Italia, il 10,3%, se alle elezioni calabresi cresceremo sappiate che a questo traguardo ci potrà arrivare anche tutta Italia”.
Lo ha detto il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenuta in un incontro a Catanzaro a sostegno della candidata alla presidenza della Regione Calabria per il centrodestra, Jole Santelli. “Lavoriamo su questo territorio tutto l’anno – ha detto – il Paese senza il Sud non ce la può fare, la Calabria ha tutto ma oggi non può competere ad armi pari. In tempi di globalizzazione, si deve investire nelle specificità e nelle identità da esportare. La spesa dei fondi infrastrutturali non può essere legata alla popolazione, perdiamo miliardi di euro ogni anno per l’incapacità di avere adeguate infrastrutture, come il porto di Gioia Tauro che sarebbe la piattaforma più strategica del Mediterraneo e l’alta velocità che non arriva. Interventi che contribuirebbero a fronteggiare lo spopolamento”.

“La grande sfida è costruire il lavoro, con le risorse usate per il reddito di cittadinanza, che ci è costato 17 miliardi di euro, quante imprese si sarebbero potute aprire?- si chiede Meloni – Anche sulla sanità, il commissariamento non ha portato a nulla, qui bisogna alzare il livello delle prestazioni per consentire ai calabresi di curarsi nella loro terra e garantire maggiori risorse. Non servono concessioni, ma maggiore sostegno da parte dello Stato che deve essere più presente. E i cittadini pretendere di più dalla classe politica. La sfida è fare in modo che i ragazzi non debbano scappare più e tornare nella loro terra”.
La candidata del centrodestra alle elezioni regionali, Jose Santelli ha ringraziato Giorgia Meloni “leader tra i più credibili del Paese e che con determinazione ha preso strade coraggiose. Per cambiare bisogna investire sulle forze della nostra terra, la Calabria è stata a lungo vittima di uomini soli al comando. E’ il momento di fare squadra, solo condividendo scelte e responsabilità possiamo farcela richiamando le migliori intelligenze calabresi attorno a noi. Ma c’è un bisogno assoluto di dialogo con Roma, la Calabria deve pretendere quello che ci è stato negato per troppo tempo e tornare alla normalità dei diritti”.
(ITALPRESS).

CONTE “TUTTI UNITI CONTRO LE MAFIE”

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“Ho deciso di intervenire sulle pagine di questo quotidiano per esprimere il mio pieno sostegno alla manifestazione contro la mafia che si svolge oggi a Foggia e a chi ha deciso di esserci: associazioni, studenti, sindacati, amministratori, società civile. La lotta alle mafie non deve avere bandiere nè colori politici. È una lotta che deve vederci tutti uniti nella stessa direzione a difesa di libertà, legalità e giustizia. La manifestazione di Libera è un segnale incoraggiante”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte in una lettera al Corriere del Mezzogiorno Bari e Puglia.
“Per sconfiggere le mafie la risposta deve arrivare netta e chiara anche da parte dei cittadini, che devono farsi comunità, perché solo insieme si può sconfiggere il malaffare – aggiunge -.
I foggiani non devono sentirsi soli, perché lo Stato c’è ed è con loro. Non abbandoniamo Foggia così come non abbandoneremo nessun altro territorio, dal Sud al Nord. La risposta dello Stato agli attentati che si sono verificati a inizio anno è stata immediata, forte e tempestiva, a dimostrazione dell’attenzione che il Governo riserva al contrasto alla criminalità organizzata: le imponenti operazioni che sono state portate a termine dalle Forze di Polizia, a poche ore da quei gravi episodi, a Foggia e nel barese, hanno visto un dispiegamento massiccio di uomini e donne e una piena sinergia tra forze dell’ordine, prefetture e magistratura”.
“Ciò dimostra che, quando si fa squadra, si ottengono sempre i risultati. Positivo è anche l’impegno annunciato dal ministro Lamorgese di istituire una sezione della Dia a Foggia: un ulteriore segno della vicinanza dello Stato e delle Istituzioni al territorio – sottolinea il presidente del Consiglio -.
Questo Esecutivo è dalla parte di chi reagisce, di chi decide di non restare indifferente di fronte ai soprusi e alle violenze della criminalità organizzata”.
(ITALPRESS).

21 COMUNI SCIOLTI PER MAFIA NEL 2019, TUTTI AL SUD

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Nel 2019 gli Enti locali sciolti per mafia sono stati 21: 8 in Calabria, 7 in Sicilia, 3 in Puglia, 2 in Campania e 1 in Basilicata. Considerando anche le proroghe di precedenti scioglimenti – 26 nel 2019 – si ottiene la cifra più rilevante di questi 29 anni. Lo rende noto Avviso Pubblico, rete di Enti locali che si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.

“Nel corso di quest’anno – si legge in una nota dell’Associazione – sono stati 21 gli Enti locali interessati; 26, invece, i decreti di proroga di precedenti scioglimenti. Dal 1991, anno di entrata in vigore della legge che disciplina tale istituto, è la settima volta che viene superata la soglia dei 20 scioglimenti. Considerando anche le proroghe, si ottiene la cifra più rilevante di questi 29 anni. Nel complesso sono stati emanati 545 decreti ex articolo 143 del testo unico sugli enti locali, dei quali 205 di proroga; su 340 decreti di scioglimento, 23 sono stati annullati dai giudici amministrativi”.

Gli enti la cui gestione amministrativa, durante il 2019, è stata affidata ad una commissione straordinaria sono quelli di Careri (Reggio Calabria; sciolto una prima volta nel 2012), Pachino (Siracusa), San Cataldo (Caltanissetta), Mistretta (Messina), Palizzi (Reggio Calabria), Stilo (Reggio Calabria), Arzano (Napoli; al terzo scioglimento, dopo quelli del 2008 e del 2015), San Cipirello (Palermo), Sinopoli (Reggio Calabria; già sciolto nel 1997), Torretta (Palermo; sottoposto a scioglimento nel 2005; archiviato nel 2014), Misterbianco (Catania; già tra i primi enti sciolti nel 1991), Cerignola (Foggia), Manfredonia (Foggia), Orta di Atella (Caserta; al secondo scioglimento, dopo quello del 2008), Africo (Reggio Calabria; giunto al terzo provvedimento dissolutorio, dopo quelli del 2003, successivamente annullato, e del 2014), Carmiano (Lecce), Mezzojuso (Palermo), San Giorgio Morgeto (Reggio Calabria), Scanzano Jonico (Matera), dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria (sciolta anche nel 2008) e dell’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro.

“Come si può notare – fa osservare Avviso Pubblico -, sono tutte Amministrazioni collocate nel Meridione del Paese; per la precisione: 8 in Calabria, 7 in Sicilia, 3 in Puglia, 2 in Campania e 1 in Basilicata”.
(ITALPRESS).

CIRCUMVESUVIANA DI NAPOLI, LA BEI FINANZIA I NUOVI TRENI

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Una nuova flotta di 40 nuovi treni elettrici per le linee ferroviarie di Napoli e provincia, la cosiddetta Circumvesuviana, che porterà a un significativo decongestionamento del traffico e a una sensibile riduzione dell’inquinamento nell’intera area. È l’obiettivo dell’investimento quinquennale dell’EAV (Ente autonomo Volturno, gestore delle linee ferroviarie campane) sostenuto dalla Banca europea per gli investimenti con un prestito di 68 milioni di euro. Il finanziamento della BEI ha la garanzia del Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), uno dei pilastri del Piano di investimenti per l’Europa, conosciuto anche come Juncker Plan.
L’investimento di EAV, si legge in una nota, ha un valore complessivo di circa 220 milioni e permetterà la sostituzione di 40 treni che hanno raggiunto la fine della loro vita utile. I nuovi treni saranno impiegati nelle sei linee della Circumvesuviana che servono l’area con una delle più alte densità di popolazione in Europa: 47 comuni con circa 2,5 milioni di abitanti.
La linea più importante è la Napoli-Sorrento che, oltre al traffico pendolare, serve un numero significativo di destinazioni turistiche e siti del patrimonio culturale come Ercolano e Pompei.
Per EAV, società controllata al 100% dalla Regione Campania, investire in programmi di mobilità aggiornati e finalizzati al rispetto dell’ambiente è una priorità al fine di preservare il fragile e già congestionato sistema di trasporto nell’area metropolitana di Napoli, che oltre all’enorme flusso di pendolari è impattato dall’aumento del traffico originato dai crescenti flussi turistici. Il progetto consentirà alla flotta di EAV di soddisfare i requisiti più recenti in materia di sicurezza, efficienza operativa ed energetica.
Per quanto riguarda le finalità della banca dell’Unione europea, l’operazione permetterà una notevole riduzione delle emissioni di CO2, e consentirà alla BEI di far crescere ulteriormente il proprio impegno per il raggiungimento degli obbiettivi di lotta al climate change.

Sotto il profilo occupazionale, durante la fase di costruzione saranno generati 1.347 posti di lavoro, mentre 46 saranno i nuovi posti permanenti in fase di gestione.
“Nell’area metropolitana di Napoli le linee della Circumvesuviana hanno una valenza strategica per pendolari e turisti: sono quindi orgoglioso che la BEI sostenga questo progetto, per le ricadute sociali e perché il passaggio a nuovi treni elettrici avrà un impatto notevole sulla riduzione dell’inquinamento, contribuendo agli ambiziosi ma raggiungibili obbiettivi che Unione europea e BEI si sono date”, ha detto Dario Scannapieco, vicepresidente della BEI.
“Il prestito di 68 milioni di euro per l’acquisto di 40 nuovi treni della Circumvesuviana risponde ai bisogni quotidiani dei napoletani e promuove la vita culturale e lo sviluppo economico della regione partenopea”, ha commentato Paolo Gentiloni, commissario Ue all’economia.
“L’Unione europea – ha sottolineato – è un’alleata dei suoi territori e con il Piano Juncker continua ad apportare vantaggi concreti per i cittadini. Ora lavoriamo per rafforzare e moltiplicare questi interventi, che hanno anche il merito di coniugare gli obiettivi di sviluppo con la lotta al cambiamento climatico”.
“Continua l’operazione di rilancio dell’EAV – ha spiegato Vincenzo De Luca, Presidente Regione Campania, ha dichiarato.Siamo orgogliosi che la nostra azienda, dopo una storica operazione di risanamento finanziario, sia anche la prima società di trasporto pubblico del mezzogiorno che perfeziona un’intesa con la BEI nell’ambito del Piano Junker. Ciò consentirà di proseguire di slancio nell’acquisto di ulteriori mezzi, già avviato con i fondi regionali, con l’obiettivo di garantire sempre più un servizio migliore e moderno ai nostri concittadini”.
Umberto De Gregorio, presidente EAV, ha detto che “in questi ultimi tre anni abbiamo gestito una bad company all’interno di EAV perfezionando ben 800 transazioni e pagando debiti per circa 700 milioni. Abbiamo prodotto utili di esercizio per ben 90 milioni nel periodo 2016-18 (contro perdite di 330 milioni prodotte nel periodo 2012-15) ed il patrimonio netto è passato da 10 a 152 milioni. Oggi EAV – ha concluso – è un’azienda sana che investe ed assume. Inizia una nuova epoca. Il finanziamento ottenuto da BEI è la prova di questo lavoro”.
(ITALPRESS).