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RIFIUTI, DE MAGISTRIS “IN AFFANNO PER MANCANZA DI IMPIANTI”

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“E’ un affanno, una precarietà continua perché se non si riescono ad avere impianti importanti e quindi lo stato e i Governi regionali investono sugli impianti diventa complicato. Napoli ha un milione di abitanti, con le persone che vengono dalla Campania e i turisti siamo a tre milioni. La Regione ci dà i flussi come se fossimo un milione, l’acqua di novembre ha aumentato del 20% il peso dei rifiuti, si fa meno differenziata, gli impianti vanno in collasso, si guastano, si fanno le file. Anche qui ci vuole una politica nazionale”. A dirlo ai microfoni di Rtl il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, rispondendo a una domanda sui rifiuti. “Roma ha ‘drogato il mercato’ perché la crisi di Roma ha portato a dei prezzi altissimi e se vogliamo comprare cinque compattatori in più o cinque bilici ci sono dei prezzi inaccessibili – sottolinea De Magistris -. Il governo non fa nulla, le regioni fanno poco e i Comuni sono con il cerino in mano, anche se a Napoli ce la stiamo complessivamente facendo”.

“I cittadini – dice ancora il sindaco di Napoli – pagano tasse anche altissime perché molti Comuni, stando nelle procedure del predissesto e del dissesto, lo Stato gli impone le tasse al massimo, poi si prende i soldi per il debito e non ce li restituisce con i fondi di perequazione, quindi l’assurdità è che diventiamo un bancomat e i cittadini se la prendono con il sindaco, che è il politico che sanno dove abita. A Napoli abbiamo capito che dallo Stato ci possiamo aspettare poco, io sono un autonomista convinto, datecela questa autonomia. Bruxelles potrebbe dare i fondi europei direttamente alle città invece di darli alle Regioni che ci mettono anni per darli alle città, è un sistema che non funziona”.
(ITALPRESS).

ARCELOR MITTAL “4700 ESUBERI ENTRO IL 2023”

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Nel nuovo piano industriale di Arcelor Mittal sono previsti per l’ex Ilva 4.700 esuberi entro il 2023, di cui 2900 già nel 2020. La cifra è stata annunciata dall’amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia Lucia Morselli nel corso del tavolo con Governo e sindacati al Mise.
Le organizzazioni dei lavoratori hanno proclamato uno sciopero per il 10 dicembre. “Non dobbiamo accettare che si riapra una trattativa al ribasso. Il tavolo della trattativa deve partire dagli accordi che erano stati approvati dai lavoratori”, ha spiegato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, al termine del tavolo.
“La multinazionale, invece di fare passi avanti ha fatto molti passi indietro, dichiarando una quantità di esuberi inaccettabile – ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli -. Un nuovo piano è possibile se si progetta una nuova idea di produzione siderurgica, se garantisce il massimo livello occupazionale, se introduce nuove tecnologie di produzione. Altrimenti ricordo che il piano da cui partire è quello firmato dalla stessa azienda circa un anno fa, non vent’anni fa. Lo Stato c’è, non molliamo ed entro lunedì presenteremo la proposta del Governo”.
“Sono molto deluso, l’azienda invece di fare un passo avanti ha fatto qualche passo indietro – ha aggiunto il ministro -. Ma siamo molto cocciuti, cerchiamo di stare al tavolo e arrivare all’obiettivo finale, per una produzione siderurgica all’avanguardia. Arcelor Mittal parla di 4.700 esuberi alla fine del nuovo piano industriale, che prevede comunque un forno elettrico e una produzione finale di 6 milioni di tonnellate. Questa non è l’idea del Governo. Riteniamo che la produzione a fine piano la produzione debba essere più alta, arrivando almeno a 8 milioni di tonnellate”.
(ITALPRESS).

A NOICATTARO NUOVO CENTRO COORDINAMENTO DEL 118

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Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha inaugurato a Noicattaro la nuova sede del Centro di coordinamento e formazione avanzata ASL Bari del 118. Contemporaneamente c’è stata anche l’attivazione delle nuove auto mediche per i comuni di Acquaviva, Giovinazzo e Ruvo.
“A Noicattaro da oggi – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – hanno sede la Centrale di coordinamento del 118 della Asl Bari e la scuola di alta formazione e addestramento per tutti i medici ed i sanitari del 118. Con la possibilità di corsi di formazione anche per cittadini e aziende. Stiamo completando così la rete dell’emergenza urgenza di tutta la provincia di Bari che consentirà, insieme a quella delle altre province pugliesi, di continuare a mantenere la sua eccellenza e il suo elevato standard di efficienza. Non dimentichiamoci infatti che il sistema 118 più veloce d’Italia è proprio quello pugliese”.

Emiliano ha poi ribadito che il Piano di riordino “non ha chiuso nessun ospedale, bensì li ha solo riclassificati, tra ospedali per acuti e ospedali di lungodegenza o per cronici”.
“Del piano di riordino – ha concluso Emiliano – fa parte il piano dell’emergenza urgenza perché quando ottimizzi le risorse umane e i luoghi dove organizzi un ospedale, hai anche bisogno di avere la certezza che i tempi di trasporto, nei casi di emergenza, siano coerenti con i luoghi che hai scelto per metterci gli ospedali”.
“Oggi – ha detto il direttore generale dell’Azienda Antonio Sanguedolce – abbiamo anche presentato le tre nuove postazioni di auto mediche che saranno posizionate a Ruvo, Acquaviva e Giovinazzo, in aggiunta ovviamente alle altre postazioni di ambulanza già presenti. Abbiamo cioè una postazione di auto medica aggiuntiva in ciascuno di questi tre comuni, così come disegnato dalla rete regionale dell’emergenza urgenza”.

L’automedica infatti – ha spiegato i direttore generale Asl Bari – è un autovettura, non è un’ambulanza. Non è attrezzata per il trasporto del paziente ma va a supporto dell’ambulanza con a bordo il medico, l’infermiere e l’autista. È un mezzo di raccordo che si sposta laddove la centrale chiama. Di fatto si sta completando l’intera rete del 118 nella provincia di Bari che sarà definitivamente completata a inizio dell’anno prossimo con l’attivazione delle ultime due postazioni, quella del Tribunale di Bari e della e la stessa Noicattaro”.
“Questa struttura che ospita il centro di coordinamento del 118 è stata ristrutturata con fondi Fesr – ha continuato Sanguedolce – con un investimento di alcuni milioni di euro. Ma l’investimento più completo e concreto è quello fatto in termini di risorse umane. Per attivare le auto mediche infatti c’è bisogno di diverso personale medico e paramedico. Parliamo di 15 persone per ogni auto medica per essere attivi h24, quindi ci vogliono 45 persone 45 per tre. C’è stato un grande impegno per il reclutamento del personale”.

(ITALPRESS)

IN SICILIA ARRIVANO I TRENI POP

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Elettrico, mono piano, a 3 o 4 casse, dotato di 4 motori di trazione, viaggerà a una velocità massima di 160 km/h e potrà ospitare circa 530 persone, con oltre 300 posti a sedere nella versione a 4 casse, e circa 400, con 200 sedute in quella a 3 casse. E’ il treno Pop, che ha una capacità di trasporto fino al 15 per cento superiore rispetto alla precedente generazione, oltre a 8 porta biciclette di serie.

Il nuovo convoglio è stato presentato, stamane, alla stazione centrale di Palermo. Con l’hashtag #EuropeLoveSicily, sarà in circolazione sulla linea Palermo – Termini Imerese dal 15 dicembre, con l’avvio dell’orario invernale. Sono in arrivo cinque nuovi mezzi entro il 2019 e 43 nuovi treni per il completamento della flotta.

I treni rientrano nel Contratto di Servizio decennale, sottoscritto a maggio 2018 da Regione Siciliana e Trenitalia, che prevede investimenti per 436 milioni, di cui circa 325 destinati all’acquisto di nuovi treni per potenziare la mobilità regionale e metropolitana nell’isola. Trenitalia ha previsto un investimento di 1,3 miliardi di euro per il rinnovo della flotta e l’acquisto di oltre 200 treni regionali per il Mezzogiorno.

Presenti alla cerimonia di consegna il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone; per Trenitalia, Orazio Iacono, Amministratore Delegato, e Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale; e i rappresentanti della ditta costruttrice Alstom.

La consegna del primo treno Pop di Trenitalia è un “obiettivo messo in cantiere due anni fa con la firma del contratto”, ha spiegato il governatore Nello Musumeci, che ha aggiunto: “La Sicilia deve tornare al trasporto ferroviario e integrato dove necessario ad altri mezzi. Per troppo tempo è stato sacrificato con tratte chiuse perché considerate rami secchi. Un ramo è secco se non viene curato. Un treno veloce e pulito determina domanda”.

“Siamo con il fiato sulla nuca dell’Ad che non ha bisogno di sollecitazioni, ma distratto da migliaia di chilometri di rete a volte ha bisogno di un nostro stimolo – ha aggiunto il presidente Musumeci -. Scontiamo decenni di ritardo anche da parte della politica ma sono convinto che nei prossimi tre anni di legislatura potremmo allinearci alla situazione del Mezzogiorno”.

“La Sicilia – ha sottolineato l’Ad di Trenitalia, Orazio Iacono – è la prima regione a ricevere i treni. È stata la prima regione a credere al progetto di rilancio. Abbiamo firmato il primo contratto di servizio della storia di questa regione, che prevede investimenti per 426 milioni, nel maggio 2018. Entro il 15 arriveranno altri 4 treni Pop e iniziamo a cambiare esperienza di viaggio”. “Questa regione registra la maggiore crescita di passeggeri: più 12% nel 2019 sul 2018”, ha aggiunto l’Ad.


(ITALPRESS).

CAMPANIA-TRENITALIA, NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO

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“La firma del contratto di servizio tra la Regione Campania e Trenitalia è un atto importante che arriva al termine di uno sforzo enorme per il risanamento finanziario della Regione. Nel contratto sono previsti investimenti per 681 milioni, di cui 180 della Regione. Senza gli investimenti della Regione e i soggetti da noi coinvolti oggi avremmo una crisi drammatica. Grazie all’accordo si amplia il servizio a 10,5 milioni di treni/km all’anno previsti, con un aumento di 400mila km nel 2020”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione della firma del contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia a palazzo Santa Lucia. Circa 680 milioni di euro di investimenti, 37 nuovi treni (25 Rock e 12 a media capacità) e il rinnovo della flotta regionale entro il 2025 con la consegna del primo convoglio nel 2020.

Sono questi i punti principali del nuovo contratto di servizio della durata di 10 anni più 5 (2019-2033), firmato da Regione Campania e Trenitalia, gruppo Fs italiane, e presentato a palazzo Santa Lucia, con la partecipazione del governatore Vincenzo De Luca, Gianfranco Battisti, amministratore delegato gruppo FS italiane, Orazio Iacono, amministratore delegato Trenitalia. Presenti, per la Regione Campania, Luca Cascone, presidente IV commissione Lavori Pubblici e trasporti, per Trenitalia, Sabrina De Filippis, direttore divisione passeggeri regionale e Pietro Diamantini, direttore regionale Campania. La maggior parte dell’investimento, 208,9 milioni di Trenitalia e 180 milioni della regione, per un totale di 388,9 milioni, riguarderà l’acquisto e la messa in servizio di 37 nuovi treni Made in Italy, fra cui il modello Rock e i convogli di media capacità, eccellenze della flotta regionale Trenitalia. I convogli sono realizzati a Napoli, Reggio Calabria e Pistoia. L’età media della flotta passerà da 32 a 11 anni, con un incremento di produzione di 400mila treni/km.

Gli investimenti sono parte del piano industriale 2019-2023 di FS italiane e confermano l’impegno del gruppo per il sud Italia, con investimenti nelle infrastrutture per 16 miliardi di euro: 8,2 miliardi RFI, 7,8 miliardi Anas nell’arco del piano, la mobilità regionale metropolitana su ferro e gomma con Trenitalia e BusItalia. Tra le altre iniziative, i treni storici, fondazione FS italiane. Altri 289,3 milioni serviranno a migliorare le attività industriali con investimenti sulla manutenzione ciclica dei treni (163,9 milioni), il rinnovamento e ampliamento degli impianti industriali (90 milioni), sviluppo di nuove tecnologie (21,2 milioni), revamping tecnologico e restyling della flotta (14,2 milioni). Dal 2014 al 2019 la soddisfazione di viaggiatori regionali è aumentata del 13% per la pulizia e l’informazione a bordo. Le cancellazioni sono diminuite del 70%. Nel 2018 in tutta Italia la percentuale di cancellazioni dei treni regionali di Trenitalia (1,5%) è stata confermata come benchmark europeo.
Per Luca Cascone “il rapporto con Trenitalia è stato sempre positivo, siamo riusciti ad arrivare ad un contratto che raggiunge tutti obiettivi, 24 treni li abbiamo già comprati. Noi investiamo oltre 300milioni di euro sul servizio ferroviario, se consideriamo anche Eav”.
(ITALPRESS).

NASCE BIG”, LA BIBLIOTECA DI COMUNITÀ DI GROTTAGLIE

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Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e l’assessore alla Cultura Loredana Capone, con il sindaco Ciro D’Alò, hanno inaugurato a Grottaglie (Taranto) la BIG, Biblioteca di Grottaglie, nell’ambito del programma regionale “Community Library”. “Con il sindaco stiamo facendo tante cose insieme – ha detto Emiliano dopo il taglio del nastro – con la consapevolezza che chi governa deve fare delle scelte che non possono accontentare tutti. Grottaglie è uno di quei luoghi dove entro sempre in punta di piedi, con grandissimo rispetto, cercando di capire bene quello che accade, ascoltando le persone. Quindi se abbiamo fatto qualche cosa che non è piaciuta a tutti, non ho problemi a chiedere scusa perché non sono perfetto. Però ce la sto mettendo tutta, ce la stiamo mettendo tutta: il rispetto per questa comunità è assoluto e sono convinto che man mano che le cose andranno avanti miglioreranno”.

“È chiaro – ha sottolineato Emiliano – che questa Community Library è una grande cosa, che si coniuga con il ruolo della città, con la Fiera dello Spazio, con la relazione con l’aeroporto, con la capitale italiana dello sport, con tutte queste iniziative che rappresentano una rampa di lancio di Grottaglie verso le cose belle del futuro”.
“Sono felice che l’amministrazione comunale di Grottaglie abbia partecipato al nostro bando per le biblioteche di comunità – ha detto Capone – L’economia è priva di futuro senza cultura. Oggi, con 380mila euro, abbiamo restituito l’anima ad un luogo che diversamente sarebbe rimasto vittima del degrado, lontano dalla comunità, dall’opportunità di contribuire alla crescita dei suoi cittadini. Adesso, invece, è una bellissima biblioteca in cui i cittadini, gli studenti, i ragazzi possono riconoscersi, incontrarsi, venire a leggere un buon libro oppure o godersi uno spettacolo”. “Perché la biblioteca è libri ma – ha evidenziato – anche teatro, musica, laboratorio. Un luogo di aggregazione dove, anche attraverso l’arte, il libro diventa bellezza da respirare, un’emozione da provare”.
Per il sindaco D’Alò “la grande idea della Regione Puglia di investire sulle biblioteche ha dato respiro ai territori e a tutte le persone che li abitano. Da tempo tutti rivendicavano questa necessità e finalmente non c’è solamente un luogo ma anche un’idea all’interno della quale potersi avvolgere e poter interagire. Qui ci sono diversi spazi un’area interamente dedicata ai bambini e una parte agli adulti. Tutti possono trovare qui dentro il sollievo necessario, il cibo per la mente e la soddisfazione di avere anche a Grottaglie un luogo bello dove poter stare, poter confrontare le idee, uno spazio non solo multimediale ma uno spazio reale dove poter stare insieme agli altri”.

Sono 380mila gli euro che la Regione Puglia ha messo a disposizione del Comune per il potenziamento della Biblioteca civica “Gaspare Pignatelli”, per rendere pubblico il patrimonio acquisito dalla donazione di Bianca Traversi di circa settecento volumi e un immobile residenziale.
La dotazione ha inoltre un Fondo Antico, costituito da circa 102 volumi (del 1500) rivenienti dall’antico convento dei Cappuccini. Con l’investimento sono state acquisite forniture e realizzati i servizi per la promozione delle risorse civiche, la diffusione della conoscenza del patrimonio culturale, storico, sociale e produttivo del territorio mediante la costituzione di un centro di informazione e documentazione.
Sono stati realizzati spazi nuovi nei due piani in cui si articola lo spazio biblioteca, il piano rialzato e il primo piano, adeguando ulteriormente l’immobile per il potenziamento della biblioteca esistente.

Il Comune di Grottaglie ha voluto anche promuovere attività volte all’incremento dell’offerta culturale e della fruizione collettiva, anche avvalendosi del gioco come concetto chiave della biblioteca di comunità. Ci sono ausili informatici per non normodotati affetti da ipovisione e cecità, sordità, paralisi celebrale infantile, disturbi specifici dell’apprendimento. Sono stati acquistati audio book, stampante braille a interpunto, smartphone per ipovedenti e sistemi di riconoscimento vocale. L’immobile è in zona semicentrale ed è servito da ascensore e servizi utili all’accesso per i portatori di handicap. Attenzione particolare è rivolta alle persone con problemi legati ad handicap specifici o problemi di apprendimento.
Sono 113 i progetti finanziati per la realizzazione di Community Libraries, per 120 milioni di euro complessivi di investimento della Regione in infrastrutturazione culturale. A Lecce sono già state inaugurate le biblioteche di Caprarica (22 febbraio 2019), Porto Cesareo (1 giugno), Cavallino (1 giugno), Tiggiano (1 agosto), Lecce (28 settembre). A Bari quelle di Adelfia (3 marzo), Altamura Bosco-Fiore (12 giugno), Sannicandro (24 settembre) e Monopoli (11 novembre). A Foggia quelle di Castelluccio Valmaggiore (30 maggio), Foggia Università (22 luglio) e Foggia Poerio (25 novembre). A Taranto a Grottaglie (3 dicembre).
(ITALPRESS).

TRATTA E SCHIAVITÙ, SCACCO ALLA MAFIA NIGERIANA

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Scacco alla mafia nigeriana. Operazione della polizia di Bari, in diversi Paesi europei, nei confronti di due organizzazioni mafiose di matrice nigeriana accusate di associazione a delinquere, tratta, riduzione in schiavitù, estorsione, rapina, lesioni, violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione. Decine di arresti e perquisizioni, eseguite su ordine della Dda di Bari, sono in corso in Puglia, Sicilia, Campania, Calabria, Lazio, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna e Veneto. L’attività è eseguita dai poliziotti della squadra mobile della questura di Bari, con la collaborazione degli uffici investigativi provinciali e il coordinamento del Servizio centrale operativo. Con l’ausilio dell’Interpol, alcuni degli indagati sono stati rintracciati e catturati in Germania, Francia, Olanda e Malta.
(ITALPRESS).

SOS MAREAMICO “LA SCALA DEI TURCHI SI SBRICIOLA”

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“La Scala dei Turchi si sbriciola: centinaia di massi sono venuti giù, durante il maltempo degli scorsi giorni. I detriti di marna sono collassati sui gradoni naturali della maestosa scogliera di Realmonte. L’eccessiva cementificazione tutto intorno a lei ha modificato il normale deflusso delle acque meteoriche e poi l’esagerata frequentazione dei luoghi ha fatto il resto”. Lo denuncia Mareamico Agrigento, documentando “lo stato di abbandono di questo luogo candidato a patrimonio dell’Unesco”. “Solo alcuni mesi fa – sottolinea l’associazione ambientalista – la Scala dei Turchi era stata riaperta alla fruizione, dopo il crollo del lato est, ripristinato con un’opera di disgaggio finanziato dalla Regione Sicilia. Tutti devono sapere che questo è un luogo estremamente pericoloso. Soprattutto il gran numero di turisti che la frequentano non sono consapevoli del pericolo che corrono durante la sua visita. Non possiamo sempre gridare al miracolo”.

Secondo Mareamico “occorre un’operazione di responsabilità: va interdetto il versante ovest che si affaccia su lido Rossello. Ed urge una programmazione e una seria gestione del sito, con il contingentamento delle presenze. La Scala dei Turchi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori, con un riverbero importante sull’aspetto turistico e di conseguenza economico del territorio, merita dunque la giusta attenzione”.
(ITALPRESS).