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EX ILVA, CONTE “NON ANCORA CHIARO CHE FARÀ MITTAL”

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“Quello che farà ArcelorMittal non è ancora chiaro. Ben venga l’incontro domani, ma anticipo che potrebbe non essere risolutivo. Io porterò una posizione chiara: abbiamo preso atto dell’atto di recesso depositato, ma questo è innaccettabile, perché non ci sono giustificazioni nel recedere. Consegnare le chiavi dell’impianto e andarsene è inaccettabile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrando la stampa a Palazzo Marino a Milano.
“Se c’è un ravvedimento, vediamo. Noi siamo disponibili ad avviare un negoziato sul presupposto che l’atto di dismissione sia messo da parte, serve la volotnà di mantenere impianti. Poi si discute se effettivamente ci siano sopravvenienze di mercato, che abbiano incidenze sul mercato” ha aggiunto Conte, escludendo da queste sopravvenienze “lo scudo giuridico”. “A me interessa il piano industriale – ha proseguito -. Se c’è volontà di discutere e proseguire nel risanamento ambientale e di salvaguardare la stabilità produttiva dell’impianto, che è l’interesse del Paese, allora mi siederò cento volte a quel tavolo”, ha concluso.
“Questa è un’occasione per avviare un processo di decarbonizzazione” ha aggiunto Conte, rispondendo a chi gli chiedeva se l’acciaio di Taranto rappresenti ancora un asset per il Paese. “Stiamo raccogliendo tanti progetti, che oggi arriveranno in Consiglio dei Ministri, per rilanciare la comunità tarantina che ha ricevuto questa ferita, che vive un dilemma tragico tra il lavoro da una parte e la salute e l’ambiente dall’altra. Ed è un problema nazionale”, ha sottolineato il premier.
(ITALPRESS).

YES I START-UP CALABRIA, 200 IMPRESE FINANZIATE

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Duecento nuove imprese ammesse a finanziamento, tra cui 47 già avviate. Sono questi i numeri della misura 7.1 del bando Garanzia Giovani “Yes I start-up Calabria”, realizzato dalla Regione Calabria che ha coinvolto finora circa 500 “neet” persone senza un impiego o titoli di formazione. Di questo si è discusso nella Sala Verde della Cittadella alla presenza dei soggetti che hanno condiviso in maniera sinergica il progetto: la Regione, Invitalia, l’Ente Nazionale Microcredito e Anpal.
“Una scommessa vinta – ha affermato il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio – e un’esperienza che deve essere assunta come riferimento per costruire e rafforzare questo percorso di crescita attraverso la semina di una cultura di impresa. È questa la sfida del futuro: dare strumenti ai giovani per intraprendere e stare nel mondo del lavoro in modo competitivo, uscendo da una logica assistenzialistica che ha danneggiato soprattutto il Sud e ha relegato negli anni la Calabria alla marginalità. Noi – ha aggiunto Oliverio – abbiamo spostato invece l’asse del ragionamento verso obiettivi di crescita e occupazione reale, non come nel passato in cui, soprattutto nel campo della formazione, si sono bruciate risorse senza nessun risultato. Questo ha comportato perdita di credibilità verso le istituzioni e soprattutto tanta sfiducia, che è il male peggiore che una società può vivere”.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Tornando ai risultati del programma che vede la Calabria al primo posto per impiego di risorse e nascita di imprese con un 13% su scala nazionale, il presidente Oliverio ha sottolineato che “a questo punto è necessario allargare la platea degli aventi diritto. Per questo stiamo per avviare una seconda fase del progetto, sperimentale nel Paese, rivolta ai professionisti. Un’esigenza reale per quei lavoratori che negli anni hanno visto crescere in maniera esponenziale la competitività e che hanno bisogno sempre di più di strumenti innovativi e investimenti”.
(ITALPRESS).

TAPPA BARESE DEL BANDO “RADICI E ALI”

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Tappa barese del tour regionale per la presentazione del nuovo bando ‘Radici e Ali’ messo in campo dall’Assessorato all’Industria Culturale e Turistica della Regione Puglia guidato da Loredana Capone. Il bando è destinato alle imprese culturali e creative pugliesi e mette in campo 35 milioni di euro per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali. Alla presentazione è intervenuto, oltre all’Assessore regionale Loredana Capone, anche il Dirigente regionale Mauro Paolo Bruno.
“Presentiamo il bando Radici e Ali a Bari che con la sua provincia esprime più imprese culturali di tutta la Regione Puglia e con Lecce assorbe il 70% delle imprese pugliesi, anche se nelle altre aeree della Puglia ci sono, in modo meno omogeneo, imprese culturali di rilievo – ha dichiarato l’Assessore Loredana Capone – Non esiste in Italia un altro bando come Radici e Ali che è un esperimento. Il nome deriva da una espressione di Alessandro Leogrande, “Beato quel padre che può dare ai suoi figli radici e ali”, che permea tutta la strategia di questo mandato. Puntare sulle tradizioni e insieme sul futuro, guardare alle radici del territorio e insieme cavalcare il sogno che i giovani pugliesi possano lavorare qui, che si coltivino le radici cultural ma guardando contemporaneamente ad un futuro possibile, con attività che rigenerino il nostro patrimonio culturale ma si proiettino nel futuro. Perché l’identità non è fatta solo di radici ma anche di futuro”.

“L’identità é il carattere di una comunità che è qualcosa di complesso: eredità e patrimonio fisico ma anche talento costruito nel tempo che sa manifestarsi e rinnovarsi e viene riconosciuto all’esterno. Allora dobbiamo fare rete, tracciare insieme questo cammino, abbracciare con le ali ciò che ancora non c’è ma che può diventare realtà ed essere utile a ciascuno di noi – ha proseguito l’Assessore Capone, srotolando simbolicamente gomitoli di lana colorati fra i presenti – Questo bando scaturisce da una visione ben precisa in cui ogni contenitore è funzionale a realizzare l’obiettivo di far crescere la comunità. Non un euro per il restauro senza un progetto di fruizione, perché un bene culturale non è attrattivo se resta chiuso, se non è accessibile. E’ sempre stato nostro il motto, ma in questo bando c’ è di più. C’ è il nostro appello agli operatori culturali a uscire fuori dagli schemi, a considerare anche luoghi meno convenzionali, non solo palazzi storici. Per questo da amministratrice non potrò mai accontentarmi di palazzi ben restaurati ma pretendere che quei palazzi ben restaurato poi accolgano idee, talento, persone, attorno ad un progetto misurato sulle esigenze di chi poi dovrà viverli nei giorni”.

Destinatari del bando sono le micro, piccole e medie imprese culturali e creative. Finanzierà le sale cinematografiche storiche con 10 milioni; i teatri e i luoghi dello spettacolo dal vivo con altri 10 milioni; i beni e luoghi d’ arte della produzione e diffusione culturale e creativa con 15 milioni. La Regione sosterrà fino all’ 80 per cento delle spese e il contributo, a fondo perduto, non dovrà superare i 2 milioni di euro.
Per partecipare all’ avviso è indispensabile che i luoghi candidati si trovino in Puglia, che i progetti siano di qualità, coerenti con la strategia, rispettino norme e paesaggio, e che le attività messe in campo contribuiscano ad aumentare l’occupazione e l’ attrazione dei territori.
Le domande di partecipazione dovranno essere compilate e inviate per via telematica. Ogni 90 giorni ci sarà una sessione di candidatura. Tutte le attività dovranno essere concluse per il 30 giugno 2023. Il link al bando è presente sul sito della Regione Puglia (http://www.regione.puglia.it)
(ITALPRESS).

LANDINI “SERVE UN TAVOLO PER IL SUD CON I SINDACATI”

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“Occorre avere un’idea di politica industriale e di intervento che riguardi complessivamente l’insieme del Paese. Un’idea che da vent’anni non c’è. Noi stiamo chiedendo al governo di aprire un tavolo sugli investimenti, sul Mezzogiorno e la politica industriale”. Così Maurizio Landini, segretario generale Cgil, a margine del convegno della Cgil Campania a Napoli “Campania priorità nazionale per il rilancio economico e sociale del Mezzogiorno”, presso l’Hotel Oriente. “I dati di Bankitalia sull’occupazione in calo in Campania? Siamo di fronte ad un dato generale, non solo di una regione. Non c’è solo una distinzione tra Nord e sud, ma tra Italia e Europa. Ci sono alcune zone di Liguria, Umbria, Piemonte per le quali anche i recenti dati della Svimez indicano condizioni simili ad altre regioni aldilà delle posizioni geografiche in cui si collocano”. “Ci sono i primi provvedimenti dentro la legge di stabilità – aggiunge – il famoso 34% che da anni rivendichiamo è indicato come l’elemento di novità da introdurre che non è sufficiente, ma serve ad avere una politica industriale, un’idea di intervento pubblico e rilancio degli investimenti, a partire dall’infrastruttura. È questo il punto di fondo da cui partire. L’altro investimento grande da fare è quello sulla conoscenza e la formazione. Se vogliamo continuare ad essere un paese industriale, visto che siamo la seconda manifattura di Europa bisogna che i settori strategici siano presidiati e difesi e se necessario anche con l’intervento pubblico”.

“L’iniziativa di oggi -spiega Nicola Ricci, segretario Cgil Campania – è rivolta a sensibilizzare di più il grande disagio che non è solo locale ma industriale, socio economico, mentre le crisi sono sempre più incalzanti. Abbiamo un atteggiamento delle multinazionali che creano lavoro e lo distruggono. Abbiamo programmi industriali inesistenti, bisogna parlare di mezzogiorno. I dati Svimez e Banca d’Italia testimoniano che la Campania è la regione più povera, con più disoccupati, ultima del mezzogiorno, dietro Calabria e Puglia per eccellenze e dati non solo industriali, ma complessivamente dei fattori economici. C’è una debolezza della politica che va riconosciuta. E che non sa utilizzare le risorse, non c’è un raccordo tra governo centrale, fondi europei e istituzioni locali e le multinazionali non hanno un freno. Macron quando Ferrero in Francia ha deciso di chiudere il sito scese in campo e in tre giorni si è risolta la crisi. L’autorevolezza del governo e delle istituzioni locali devono avere la stessa forza”.
(ITALPRESS).

DA REGIONE PUGLIA 24 MILIONI PER 11 INVESTIMENTI

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Ammontano complessivamente ad oltre 24 milioni di euro le agevolazioni concesse, su proposta dell’Assessore allo Sviluppo Economico Mino Borraccino, dalla Giunta regionale e deliberate nei giorni scorsi per dare impulso alla realizzazione, su tutto il territorio pugliese, di 11 investimenti che, complessivamente, ammontano circa 50 milioni di euro. Si tratta di finanziamenti a valere sulle risorse comunitarie del P.O. FESR 2014-2020, nell’ambito del cosiddetto “Titolo II”.
In particolare circa 10 milioni di euro sono complessivamente destinate a Piccole Imprese (“Cartarredo Se.ma.”, “Fiore Alimentare”, “Sheetmetal Fabrication”, “Giamp Srl”), circa 7 milioni di euro a Medie Imprese (“Gramm”, “Gielle Industries”, “Consis”, “Lepore Mare”, “Upgrading Services”), e poco meno di 7 milioni di euro a Grandi Imprese (“Dgs SpA” e “Corvallis”).
“Dalla realizzazione dei progetti approvati in Giunta sulla base dell’istruttoria svolta dagli uffici di Puglia Sviluppo, che spaziano nei più svariati ambiti (dall’agroalimentare, all’ICT, passando per l’aerospazio, l’innovazione nei processi produttivi più tradizionali e la realizzazione di software per le imprese) – spiega Borraccino – deriveranno complessivamente circa 100 nuovi posti di lavoro, in quasi tutte le province pugliesi (gli investimenti, infatti, saranno realizzati a Polignano, Andria, Altamura, Bari, Fasano, Lecce, Brindisi, Rutigliano e Conversano)”.

“Sono molto soddisfatto per l’approvazione di questi provvedimenti – continua Borraccino – che conferma la grande attenzione con la quale il Governo regionale tutto e, in particolare, l’Assessorato allo Sviluppo che ho l’onore di guidare, guarda alla crescita economica e occupazionale del territorio, puntando a diversificare gli interventi calibrandoli sulle esigenze del sistema produttivo regionale, in modo da consentire alle aziende pugliesi di cogliere le tante opportunità che, oggi, la Regione fornisce attraverso i suoi molti strumenti di incentivazione.
Sono convinto che procedendo su questa strada e continuando a investire, soprattutto, sull’innovazione come leva principale di sviluppo, si possa garantire alla Puglia anche nei prossimi anni una crescita sostenibile e duratura in grado di offrire importanti opportunità occupazionali, in particolare ai nostri giovani”.
(ITALPRESS).

TRAFFICO DI DROGA, ARRESTATI 10 REGGINI

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La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha smantellato un’intera organizzazione criminale dedita a reati inerenti agli stupefacenti. I militari della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere e agli arresti domiciliari e sequestro preventivo nei confronti di 10 persone tutti reggini, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e al traffico di droga e di illecita detenzione, spaccio e produzione di sostanze stupefacenti.
(ITALPRESS).

RALLENTA L’ECONOMIA DELLA CALABRIA

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La crescita dell’attività economica in Calabria è debole e si conferma il rallentamento già in atto nel 2018. E’ il dato che emerge dall’aggiornamento congiunturale sull’economia regionale presentato presso la filiale di Catanzaro della Banca d’Italia. Ad illustrarne i dettagli è stato il direttore Sergio Magarelli che ha sottolineato quanto l’andamento sia in linea con il contesto nazionale: “La situazione di attesa in Calabria – ha detto – ha prodotto un ulteriore aumento dei divari e la marcia di recupero, iniziata negli scorsi anni, adesso ha avuto una frenata. Nell’occupazione le distanze rispetto alla media nazionale si sono ancora di più ampliate con una riduzione dell’indice di circa 1 per cento. Nell’ambito dell’industria e del turismo si è registrato qualche segno positivo, mentre il calo riguarda in generale i servizi e le costruzioni. I risparmi sono aumentati in modo contenuto, specialmente riguardo alle disponibilità delle imprese. Il dato si è tradotto nelle mancate decisioni sul fronte degli investimenti, ma le performance comunque positive del 2018 hanno consentito di migliorare l’aspetto della liquidità. Un’altra riduzione significativa riguarda anche le esportazioni in tutti i settori, nel primo semestre del 2019 le vendite sono diminuite a prezzi correnti del 25 percento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, le aspettative sono orientate in modo prudentemente positivo e questo rallentamento potrebbe essere del tutto temporale”.

“Inoltre – continua Magarelli – le misure attualmente in vigore per il sostegno al reddito e il contrasto alla povertà potrebbero avere un effetto positivo sui consumi e sulla fiducia dei cittadini. Riprendendo le parole del direttore generale di Bankitalia, a pesare sono soprattutto i problemi legati alla questione meridionale, che riguarda un terzo della popolazione, e la questione criminale che riguarda tutto il Paese. Entrambe andrebbero affrontate a livello politico, economico e culturale”.
Dalla ricerca – curata da Giuseppe Albanese, Antonio Covelli e Iconio Garrì – è inoltre emerso che “la crescita dei prestiti al settore privato non finanziario ha ulteriormente rallentato. Alla dinamica ancora negativa e in peggioramento dei prestiti alle imprese, su cui incide anche un’offerta di credito selettiva verso la clientela più rischiosa, si è comunque contrapposta la crescita dei finanziamenti alle famiglie che, a giugno 2019, sono risultati in crescita di circa il 2,7 per cento. Il deterioramento del credito si è attenuato per le famiglie, mentre si è stabilizzato per le imprese su livelli storicamente bassi in tutti i principali settori”.
(ITALPRESS).

VERIFICHE SISMICHE DI EDIFICI STRATEGICI CAMPANI

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Approvato il decreto per le verifiche sismiche di edifici strategici. E’ stato pubblicato sul Burc il decreto che approva gli elenchi delle istanze presentate da 260 comuni della Regione Campania per le verifiche sismiche di scuole, presidi sanitari di 118, edifici di protezione civile, caserme, municipi e infrastrutture viarie, ponti.
La redazione delle verifiche sismiche è necessaria per la richiesta di finanziamenti pubblici per la messa in sicurezza e la Regione, per volontà del Presidente Vincenzo De Luca, si è impegnata a coprire le richieste dei comuni per la copertura delle spese tecniche: “I Comuni hanno serie difficoltà a coprire le spese tecniche per i professionisti e la Regione come sempre li supporta creando così anche occasione di lavoro per i tecnici” ha detto il governatore. Le istanze pervenute sono 1136, per richieste che superano i 5 milioni di euro. Verrà approvata successivamente la delibera per la copertura delle richieste, nonché il decreto di approvazione dell’avviso di short list per la individuazione dei tecnici esperti con cui i comuni potranno a loro volta stipulare convenzioni con i tecnici e geologi della regione che saranno scelti.
(ITALPRESS).