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CAMPANIA, CALDORO “SE MI RICANDIDO? PRIMA IL PROGRAMMA”

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“Io ricandidato? Non ho mai posto la questione. Dico sempre che la prima cosa è la coalizione, poi il programma e infine la squadra”. Cosi’ l’ex governatore della Campania e leader del centrodestra in consiglio regionale in una intervista sul quotidiano “il Roma” a proposito di una sua ricandidatura dopo il “no problem” di Matteo Salvini a un’eventuale indicazione di Forza Italia.

“Le scelte saranno frutto di equilibri nazionali coniugati con le valutazioni a livello locale fatti dai dirigenti dei movimenti politici dalle realtà civiche e associative”.

In merito a un accordo tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico per Caldoro “Noi dobbiamo essere sempre uniti come ha sostenuto Berlusconi, a prescindere da ciò che potrebbe avvenire nell’altro campo”. Tornando alla coalizione di centrodfestra e alle ipotesi di Primarie: “Il centrodestra non ha una tradizione in tal senso ma qualunque strumento che allarghi la partecipazione, non solo le primarie, è ben accetto, almeno dal mio punto di vista”.
(ITALPRESS).

PUGLIA, LINO BANFI TESTIMONIAL VACCINO ANTINFLUENZALE

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“Sono il nonno d’Italia, non potevo chiedere un compenso per lo spot. Ma solo per la Puglia lo faccio gratis!”. Lino Banfi, testimonial della campagna vaccinale antinfluenzale 2019/2020 della Regione Puglia, ha iniziato con una battuta la conferenza stampa di presentazione. Lo spot, che vanta la regia di Alessandro Piva, è stato proiettato oggi in anteprima in Regione ma sarà pubblicato da domani con affissioni stradali e locandine. L’attore pugliese sarà dunque il volto che consiglierà ai corregionali over 65 e a quelli a rischio di vaccinarsi contro l’influenza per proteggere “te e chi ti sta intorno”. Una necessità legata al fatto che lo scorso anno in Puglia solo il 52,7 degli ultra 65enni ha fatto il vaccino a fronte del 75% fissato dalla copertura minima nazionale. I casi di influenza sono stati 453.047; di questi, 58 sono diventati gravi e solo 6 dei 58 erano soggetti vaccinati. Per ora ancora nessun caso, ma è questo il momento giusto per vaccinarsi.

“Innanzitutto – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – il messaggio è: vaccinatevi contro l’influenza. In questo modo mettete al sicuro voi, i vostri bambini e tutta la vostra famiglia. Un ringraziamento a Lino Banfi ed Alessandro Piva per questo spot bellissimo che oggi abbiamo presentato perché è chiaro che la salute si raggiunge anche attraverso una buona comunicazione istituzionale. I dati sono fondamentali perché ognuno possa badare alla propria salute, ma è necessario che siano comunicati. Inoltre, quando non conoscete qualcosa, non vi affidate al parere del meccanico ma chiedete al portale della Salute della Regione Puglia, ai medici di famiglia, ai farmacisti. E se è il caso potete chiamare al telefono anche me. Tutti hanno il mio numero, basta cercarlo sul web”.

“Vaccinatevi, non vi fate influenzare altrimenti diventate influencer, ma c’è anche il rischio di diventare ‘bronchiter’ o broncopolmoniter’, che è ancora peggio – ha detto con la sua solita ironia Lino Banfi -. Essendo il nonno d’Italia, a volte mi dimentico di essere pugliese e quando faccio uno spot come questo per contribuire a fare in modo che tutti stiano bene, tutti si vaccinino, in realtà mi rivolgo a tutta l’Italia. Parte dalla Puglia l’idea ma l’invito a vaccinarsi è rivolto a tutti. E’ necessario, lo dobbiamo fare. Non fa neanche male, non dà febbre o altri disturbi, tanto vale farlo. Io lo faccio da 35/40 anni”.

EX ILVA, ARCELOR MITTAL ANNUNCIA IL RITIRO

AM InvestCo Italy, holding italiana del gruppo Arcelor Mittal, ha inviato ai Commissari straordinari di Ilva una comunicazione di recesso dal contratto o risoluzione dello stesso per l’affitto e il successivo acquisto condizionato dei rami d’azienda di Ilva e di alcune sue controllate, a cui è stata data esecuzione il 31 ottobre 2018. Il contratto prevede che, nel caso in cui un nuovo provvedimento legislativo incida sul piano ambientale dello stabilimento di Taranto in misura tale da rendere impossibile la sua gestione o l’attuazione del piano industriale, la società ha il diritto contrattuale di recedere dallo stesso. Con effetto da ieri – si legge in una nota – “il Parlamento italiano ha eliminato la protezione legale necessaria alla società per attuare il suo piano ambientale senza il rischio di responsabilità penale, giustificando così la comunicazione di recesso”. In aggiunta, i provvedimenti emessi dal Tribunale penale di Taranto “obbligano i Commissari straordinari di Ilva a completare talune prescrizioni entro il 13 dicembre – termine che gli stessi Commissari hanno ritenuto impossibile da rispettare – pena lo spegnimento dell’altoforno numero 2. Tali prescrizioni dovrebbero ragionevolmente e prudenzialmente essere applicate anche ad altri due altiforni dello stabilimento di Taranto. Lo spegnimento renderebbe impossibile per la società attuare il suo piano industriale, gestire lo stabilimento di Taranto e, in generale, eseguire il contratto. Altri gravi eventi, indipendenti dalla volontà della società, hanno contribuito a causare una situazione di incertezza giuridica e operativa, che ne ha ulteriormente e significativamente compromesso la capacità di effettuare necessari interventi presso Ilva e di gestire lo stabilimento di Taranto. Tutte le descritte circostanze – prosegue la nota – attribuiscono alla società anche il diritto di risolvere il contratto in base agli applicabili articoli e principi del codice civile italiano. In conformità con il contenuto del contratto, la società ha chiesto ai Commissari straordinari di assumersi la responsabilità per le operazioni e i dipendenti entro 30 giorni dalla loro ricezione della predetta comunicazione di recesso o risoluzione”.
(ITALPRESS).

NEL 2019 IL SUD È IN RECESSIONE

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Le previsioni macroeconomiche stimano il Pil italiano a +0,9% nel 2018, +0,2% nel 2019 e +0,6% nel 2020. In particolare il Centro-Nord sarebbe al +0,9% nel 2018, al +0,3% nel 2019, al +0,7% nel 2020. Una crescita quindi molto modesta anche nelle aree piu’ sviluppate del Paese. Al Sud nel 2018 l’aumento sarebbe dello 0,6%, poi si andrebbe in recessione a -0,2% nel 2019 e risalirebbe leggermente a +0,2% nel 2020. E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez 2019 “L’economia e la societa’ del Mezzogiorno”.
Dall’inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto dei laureati. Un’alternativa all’emigrazione è il
pendolarismo di lungo periodo, che nel 2018 dal Mezzogiorno ha interessato circa 236 mila persone (10,3% del totale. Di questi 57 mila si muovono sempre all’interno del Sud, mentre 179 mila vanno verso il Centro-Nord e l’estero.

Nel Rapporto Svimez si parla anche del reddito di cittadinanza, uno strumento definito “utile” ma con una serie di osservazioni: “La povertà non si combatte solo con un contributo monetario, occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza. Peraltro l’impatto del Reddito di cittadinanza sul mercato del lavoro è nullo, in quanto la misura, invece di richiamare persone in cerca di occupazione, la sta allontanando dal mercato del lavoro”.
(ITALPRESS).

AL VIA ITER PER NUOVO OSPEDALE DEL NORD BARESE

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“Stiamo proseguendo nel programma di ammodernamento della rete ospedaliera regionale che vede oggi l’avvio dell’iter per la realizzazione del quinto nuovo ospedale nella Regione Puglia. Dopo l’avvio dei lavori per quelli di Monopoli/Fasano, di Taranto, di Andria e del Sud Salento, oggi iniziamo a parlare concretamente della costruzione dell’Ospedale del nord barese (a cavallo tra la provincia di Bari e la BAT, cosi come previsto dal piano di riordino ospedaliero in fase di adozione ndr) che comporterà la riconversione degli ospedali di Bisceglie e Molfetta, oltre che degli ospedali di Trani e Terlizzi già in fase di riconversione rispettivamente in presidio territoriali di assistenza (PTA) e in Presidio Post- Acuzie (PPA)”.
Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano questa mattina in conferenza stampa per la presentazione del nuovo ospedale del nord barese. Presenti il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la salute, Vito Montanaro, i direttori generali della ASL Bari Antonio Sanguedolce e della BT Alessandro Delle Donne e il dirigente regionale Sezione Risorse strumentali e tecnologiche Vito Bavaro.

“Questa decisione è supportata – ha continuato Emiliano – dalla certezza che oggi c’è finalmente il finanziamento ex articolo 20 che consentirà di dar vita ad un nuovo ospedale.
Noi pensiamo che in questo modo si possa ricucire una sorta di crepa che rischiava di crearsi tra l’area metropolitana di Bari e i nuovi ospedali della provincia BT. Il principio che ci guida comunque – ha concluso il Presidente – è che costa molto meno fare un nuovo ospedale che ristrutturare i vecchi”.
“Prosegue in Puglia – ha sottolineato il direttore del Dipartimento regionale Politiche per la Salute Vito Montanaro – parallelamente ed in coerenza alla ridefinizione della rete ospedaliera prevista dal piano di riordino in attuazione del DM 70, il piano degli investimenti per l’adeguamento strutturale e l’ammodernamento tecnologico degli ospedali pugliesi per i quali sono stati già finanziati anche ulteriori interventi in corso di realizzazione per complessivi 77,7 milioni a valere sulle risorse del Patto per la Puglia (FSC 2014/2020)”.

“Credo che questo ospedale del nord barese vada a colmare una lacuna territoriale – ha continuato Montanaro – questo era uno degli obiettivi che questa Amministrazione si era posto. Oggi, dopo il reperimento dei soldi, possiamo annunciare l’avvio dell’iter procedurale per la costruzione del quinto ospedale. Dopo Monopoli/Fasano c’è l’ospedale di Taranto, poi ci sono i due ospedali per i quali abbiamo già firmato il protocollo d’intesa con il Ministero che sono Andria e Maglie e adesso arriva il quinto ospedale. La logica è quella di coprire l’intero territorio pugliese con il metodo di cerchi concentrici. Il territorio cioè è dedicato all’emergenza e urgenza, partendo da Foggia e arrivando sino a Maglie, ogni territorio ha il suo ospedale mentre il sistema dei vecchi ospedali sarà a supporto dell’ospedale, diciamo centrale, con la cura di patologie di medioe basso livello e soprattutto con iniziative volte alla riabilitazione in tutti i campi”.
(ITALPRESS).

MUSUMECI “SERVE UN PIANO STRAORDINARIO PER IL SUD”

“Al Governo chiedo un piano straordinario per il Sud, non pretendo maggiori risorse ma un piano per consentirci di spendere bene e presto”. A dirlo in una intervista al Messaggero è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
“Il nodo – sottolinea – e’ il codice degli appalti, al quale serve qualche deroga. Non possono passare cinque o sei anni dal momento dell’ideazione di un’opera all’avvio dei cantieri”. Musumeci propone “di istituire una cabina di regia a Roma che faccia scattare sanzioni inesorabili per le amministrazioni che non rispettano i tempi di realizzazione delle opere”.
(ITALPRESS).

PUGLIA, NUOVO IMPIANTO DI DEPURAZIONE A CASAMASSIMA

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Inaugurato il nuovo impianto di depurazione di Casamassima, avviato all’esercizio a luglio scorso in sostituzione del vecchio depuratore oggetto di infrazione comunitaria. “L’impianto – spiega l’assessore alle Infrastrutture della Regione Puglia, Giovanni Giannini- ha una capacità di trattamento di 17.000 AE (Abitante Equivalente) per una portata giornaliera di 1600 mc ed è costato complessivamente 5,2 milioni. Inoltre, per far fronte al carico totale previsto nel Piano di Tutela delle Acque regionale è in corso di progettazione il suo potenziamento, per un importo complessivo di 4,5 milioni di euro, che consentirà anche l’affinamento delle acque depurate per il riuso per fini irrigui in agricoltura e per usi civili e industriali. Il depuratore è collocato a 3,5 chilometri a nord del centro abitato di Casamassima, in una posizione che evita qualsiasi problema in ordine alla percezione di emissioni odorigene”.

“L’avvio in esercizio di questa nuova struttura – prosegue Giannini – garantisce agli utenti nuovi allacci alla rete fognaria cittadina, con risvolti positivi socio-economici, igienico-sanitari e ambientali”. “Continua – dice ancora l’assessore – l’impegno di Regione e AQP nel realizzare impianti di depurazione moderni, capaci di valorizzare e recuperare il bene acqua, così deficitario in Puglia, come emerge dal depauperamento delle risorse idriche negli invasi in mancanza di pioggia. Anche per questo è importante la presenza delle scolaresche coinvolte nel progetto didattico di Legambiente Puglia, Acquedotto Pugliese e Autorità Idrica Pugliese ‘H2Oro. In buone acque’, open day sui depuratori. Il progetto mira ad affermare un modello di economia circolare e tende a sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una corretta depurazione, del riuso e del risparmio idrico”, conclude Giannini.

WHIRLPOOL, STOP A CESSIONE STABILIMENTO DI NAPOLI

Svolta nella vicenda legata allo stabilimento Whirlpool di Napoli, che avrebbe dovuto cessare la produzione a partire dal prossimo 1 novembre, con il relativo licenziamento di 400 dipendenti. “Voglio rivolgermi direttamente ai lavoratori dello stabilimento di Napoli della Whirlpool per dare loro una buona notizia. In queste ore, l’azienda mi ha comunicato la volonta’ di ritirare la procedura di cessione”, ha annunciato su Facebook il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli. “E’ un primo passo, un primo risultato che ci consente di risederci a un tavolo per provare a risolvere definitivamente i problemi di quello stabilimento. Era il primo passo fondamentale altrimenti la procedura di cessione avrebbe comportato o la cessione a un’altra attivita’ industriale che era difficile da accettare o a una procedura di licenziamento collettivo”. Da parte sua, l’azienda comunica “di essere pronta a ritirare la procedura di trasferimento del ramo d’azienda, a non procedere con il licenziamento collettivo dei dipendenti di Napoli e a continuare la produzione delle lavatrici”. Whirlpool “è convinta che, con maggior tempo a disposizione, si possa ristabilire un dialogo costruttivo e raggiungere una soluzione condivisa per garantire un futuro sostenibile nel lungo termine allo stabilimento di Napoli. Alla luce di questo nuovo e importante sviluppo, nei prossimi giorni ripartirà il tavolo di confronto con tutte le parti coinvolte”.
(ITALPRESS).