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FURLAN “RIPRENDERE TRATTATIVA WHIRPOOL”

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“Bisogna riprendere presto la trattativa sulla Whirpool e trovare una soluzione industriale definitiva e concertata tra tutti i soggetti. Ma no alle posizioni pregiudiziali dell’azienda. Napoli e la Campania non possono perdere quella produzione e quel sito industriale”.

Lo scrive su twitter la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, sulla vicenda dello stabilimento Whirlpool di Napoli.

 

I COLORI DELLA PUGLIA FANNO IL GIRO DEL MONDO

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“I colori della Puglia saranno portati dal Canada, dalla Spagna, dalla Romania, dall’Olanda e dalla Slovenia”. Lo ha detto la presidente della Pink Bari, Alessandra Signorile, nel corso della conferenza stampa di presentazione delle nuove maglie e il rinnovo della partnership con ARET Pugliapromozione per la stagione sportiva 2019/2020 alla quale ha partecipato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Il calcio femminile – ha detto Emiliano – è qualche cosa di più che una squadra in serie A. Il calcio femminile – ha continuato – è una opportunità straordinaria per spiegare anche a chi ancora non ci arriva, che le opportunità di ciascuno debbano essere sempre uguali e che questa parità di genere non è solo una dichiarazione da fare nei programmi politici, ma una cosa da vivere ogni minuto nel rispetto, nell’amore e soprattutto nella considerazione. Il calcio femminile – ha continuato – è divertente. In Italia – ha sottolineato il governatore pugliese – sta dando molti risultati e molte soddisfazioni sportive”.

“La nazionale italiana femminile – ha ricordato Emiliano – si è fatta onore negli ultimi mondiali e a Bari è l’unica squadra di calcio in serie A. Per la città di Bari – ha ribadito Emiliano – c’è il dovere da parte di tutte le imprese, di tutti i tifosi di sostenere questo esperimento calcistico, perché evidentemente non ci possiamo permettere che questo fenomeno così importante si estingua. E’ l’unica squadra del Sud e l’unica squadra pugliese in serie A femminile”. E alla fine un appello agli imprenditori pugliesi per sostenere la squadra che anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo – come sponsor sulla maglia avrà l’hashtag di Pugliapromozione (che ha dato un contributo simbolico di qualche migliaia di euro) #weareinpuglia, in attesa di un “vero” sponsor. “Io – ha detto Emiliano – mi auguro che tutte quelle imprese che non hanno la forza di sostenere il Bari calcio che è sostenuto da imprese non pugliesi, possano decidere di investire sul calcio e sostengano nel modo che riterranno opportuno questa squadra così importante che per il terzo anno consecutivo porta la Puglia in serie A”.

“Loro – ha continuato Emiliano – porteranno la Puglia e il marchio #weareinpuglia in tutta Italia. Ogni volta che andranno fuori porteranno la filiera agroalimentare pugliese, i vari prodotti che le aziende consentiranno di presentare ad ogni partita di calcio. Noi ci auguriamo – ha concluso – che presto ci sia un main sponsor ufficiale”.

TREMITI, VIA LA PLASTICA DAI FONDALI

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Sarà una pulizia speciale dei fondali quella che avverrà alle Isole Tremiti venerdì 6 settembre. A liberare dalla plastica e dai suoi più grandi nemici il mare delle Diomedee saranno dieci sub non vedenti, provenienti da tutta Italia e formati dall’Associazione ALBATROS – Progetto Paolo Pinto. Ad accompagnarli nel patrimonio sommerso dell’Area Marina Protetta, insieme alle guide formate proprio dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, sarà il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che dopo un apposito corso di formazione effettuerà la sua prima immersione.
“Tanti anni fa quando accompagnai lo stesso gruppo di sub non vedenti a fare immersioni sotto un lago ghiacciato in Piemonte – racconta Michele Emiliano- promisi che prima o poi mi avrebbero aiutato a conoscere il mare con il loro sguardo. E quando ho saputo di questa iniziativa alle Isole Tremiti, uno dei tesori ambientali più importanti della Puglia e d’Italia, ho capito che era giunto il momento di mantenere la promessa. Non potevo far più finta di non vedere”.
La giornata di pulizia dei fondali denominata proprio “Non far finta di non vedere”, la prima di questo genere in Italia, servirà a sensibilizzare in maniera molto più efficace al rispetto dell’ambiente marino e ad uso sempre più limitato della plastica, specie alle Tremiti che per prime in Italia ne hanno bandito l’uso.

“Quando alla tutela ambientale si affianca l’inclusione sociale – dichiara Pasquale Pazienza, Presidente del Parco Nazionale del Gargano – la provocazione diventa ancora più forte nei confronti di chi, pur senza barriere, non riesce a guardare nella direzione giusta. Invertire la rotta è diventata una necessità, ormai non più rimandabile, per la nostra vita e per quella delle generazioni future”.
L’evento, organizzato dall’Ente Parco Nazionale del Gargano e dall’Associazione ALBATROS, rientra tra gli appuntamenti celebrativi del Trentennale dell’Area Marina Protetta. Nei mesi di luglio ed agosto i fondali delle isole sono stati costantemente ripuliti, sia grazie all’attività del ‘battello spazzamare’ donato dal Ministero dell’Ambiente e rientrato in funzione quest’anno, sia grazie a #CLEANUP2019, l’iniziativa di successo che il Parco Nazionale del Gargano ha affidato al diving Marlin Tremiti e che ha visto la numerosa partecipazione di sub e turisti provenienti da ogni parte del Paese.
L’immersione, in programma venerdì 6 settembre alle 17.00, sarà preceduta da una conferenza stampa che si terrà giovedì 5 settembre alle 16.00 sul molo di San Domino.

FCA, BUONE NOTIZIE PER POMIGLIANO

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Buone notizie per i lavoratori dello stabilimento FCA di Pomigliano.

“Al Ministero del lavoro si è tenuto l’incontro tra le organizzazioni sindacali con la direzione di FCA per il rinnovo dell’ammortizzatore sociale in scadenza a settembre. La notizia più importante, oltre che il rinnovo per altri 12 mesi dell’ammortizzatore sociale è sicuramente l’annuncio dei lavori per la realizzazione del nuovo modello Alfa Romeo e della versione Ibrida dell’attuale Panda”, fa sapere il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli.

“La partenza degli investimenti a Pomigliano, propedeutica alla produzione futura della Tonale e all’avvio di una versione ibrida della Panda, è non solo fondamentale per assicurare un futuro di piena occupazione alla storica fabbrica campana, ma è il segnale inequivocabile che il piano industriale va avanti, anche a dispetto del fatto che il settore automotive stia attraversando un ciclo negativo. L’investimento, che si avvicinerà al miliardo di euro, è per il suo ammontare una notizia rilevante per l’economia italiana”, dice Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, responsabile del settore auto.

“La produzione del nuovo modello porterà alla saturazione di tutta la forza lavoro dello stabilimento”, afferma il segretario generale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera.

 

TUMORI, A TARANTO UNA NUOVA TERAPIA

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“Dall’AIFA una nuova speranza per i malati oncologici, tra qualche settimana alla Asl di Taranto i pazienti potranno avvalersi della terapia. L’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la rimborsabilità della terapia antitumorale a base di immunoterapia”. Lo rende noto Mino Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia. “Si tratta di una terapia applicabile ai tumori del sangue. Non si tratta di un farmaco, bensì di una terapia cellulare basata sui globuli bianchi del sistema immunitario del paziente, che vengono prelevati, modificati geneticamente e reintrodotti nel malato, in modo da potenziarne il sistema immunitario contro il tumore. Al momento questa terapia viene utilizzata per pazienti con linfoma diffuso, resistente alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo i trattamenti classici, come la chemioterapia o la radioterapia. Ma sono in corso studi per la sua applicabilità al mieloma multiplo, alle leucemie linfatiche croniche e ai tumori solidi, come il carcinoma della prostata” spiega Borraccino.

“In Puglia, la ASL di Taranto è stata la prima a certificare il possesso di tutti i requisiti specifici individuati dall’Agenzia Italiana del Farmaco e quindi entro poche settimane i primi pazienti potranno avvalersi di questa terapia. Si tratta di un risultato straordinario – continua Borraccino – Un nuovo metodo di cura che cambierà in meglio la vita dei pazienti individuati per il trattamento, per i quali si apre una nuova speranza.
Auguriamo un buon lavoro ai centri specialistici regionali individuati per la somministrazione della terapia, a partire dalla struttura di Ematologia del ‘Moscati’, che oltre a essere specializzata in onco-ematologia, dispone di una serie di infrastrutture atte a rispondere ad emergenze che possono verificarsi per complicanze anche gravi e di un team multidisciplinare adeguato alla gestione clinica del paziente. La Sanità pugliese compie un ulteriore, grande salto in avanti”.

DE LUCA “STOP AI PERICOLI DELL’AUTONOMIA”

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“Mi auguro che dal nuovo Governo avremo un punto fermo verso i pericoli dell’autonomia differenziata e che si facciano 2-3 cose che potranno avere un valore: il piano per il lavoro per i giovani del Sud, 200mila posti nella pubblica amministrazione; il piano per la sicurezza urbana e una riforma della giustizia da Paese civile, non quella presentata da Bonafede che era un oltraggio alla civiltà del diritto e mi auguro sia eliminato il reato di abuso d’ufficio nella forma prevista dall’attuale normativa”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, intervenuto a LiraTv.

De Luca promuove i profili scelti dal nuovo Governo: ““Se ci presentiamo in Europa con Gentiloni commissario, che è una figura politica stimata da tutti e persona perbene, e Gualtieri ministro dell’Economia otterremo dall’Europa 10 volte più di quanto ottenuto con la demagogia e le chiacchiere al vento”. Roberto Gualtieri ministro dell’Economia – spiega – è stato europoalramentare a Bruxelles per 10 anni, presidente della Commissione Bilancio e Finanze europea, ha un sistema di rapporti e conoscenze che può essere prezioso. Così come Gentiloni designato membro italiano per la Commissione Europea, cioè il governo europeo, dovrebbe assumere la responsabilità che è stata del francese Moscovici”.

“Tra le novità del nuovo Governo c’è il cambiamento del ministro della Salute Grillo. È una notizia che mi ha gettato nello sconforto, non ho dormito per 48 ore. Che peccato, ce ne faremo una ragione”.  Commenta con ironia De Luca l’avvicendamento al vertice del ministero della Salute tra il ministro Giulia Grillo e Roberto Speranza.

“Abbiamo avuto – spiega – questa grave perdita del ministro della Sanità che è stato sostituito. Il nuovo ministro è persona garbata e amica, ma per la Campania non cambia niente. Abbiamo chiesto da mesi la conclusione dopo 10 anni del commissariamento della Campania. Sono stato a Roma per discutere linee del piano di medicina territoriale che presenteremo a metà settembre, poi non c’è alcun alibi per tenere in piedi il commissariamento, il nostro obiettivo è chiuderlo tra ottobre e novembre. Chiederemo un anticipo delle riunioni che si tengono in genere a novembre perché le strutture tecniche del ministero sanciscano che non c’è più il commissariamento. La Campania – conclude – deve imparare a contare sulle proprie forze, non deve aspettarsi nulla dai governi nazionali, amici o nemici. La nostra forza deve essere rappresentata dai fatti che noi siamo capaci di produrre”.

 

ASILI NIDO PUBBLICI, MAGLIA NERA AL SUD

Le disuguaglianze tra i bambini, per quanto riguarda l’acquisizione di capacità e competenze, si formano già nei primissimi anni di vita, ben prima dell’ingresso a scuola. Non si tratta, tuttavia, di disuguaglianze inevitabili: frequentare l’asilo nido, così come trascorrere del tempo di qualità con i propri genitori, si dimostra un fattore determinante in grado di ridurre il gap. Eppure, in Italia, solo 1 bambino su 10 può accedere a un asilo nido pubblico, con picchi negativi che si registrano in regioni come Calabria e Campania, dove la copertura è pressoché assente e, rispettivamente, solo il 2,6% e il 3,6% dei bambini frequenta un nido pubblico. Uno scenario in cui le ripercussioni negative riguardano soprattutto i minori provenienti da famiglie economicamente svantaggiate e che hanno dunque maggiori difficoltà nell’accedere alla rete degli asili privati non convenzionati.

È quanto emerge dal rapporto “Il miglior inizio – Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita” diffuso da Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico nel nostro Paese. Il rapporto contiene i risultati di una indagine pilota condotta tra marzo e giugno 2019 in 10 città e province italiane – Brindisi, Macerata, Milano, Napoli, Palermo, Prato, Reggio Emilia, Roma, Salerno e Trieste – realizzata in collaborazione con il Centro per la Salute del Bambino, che ha anche fornito una supervisione scientifica insieme all’Istituto degli Innocenti e all’Università di Macerata.

L’indagine, di carattere esplorativo, ha coinvolto direttamente 653 bambini di età compresa tra 3 anni e mezzo e 4 anni e mezzo, ai quali, nell’ambito di incontri individuali a scuola con educatori appositamente formati, sono stati sottoposti i quesiti dello strumento IDELA (International Development and Early Learning Assessment), sviluppato da Save the Children International nel 2014 e utilizzato in più di 40 Paesi al mondo, che opera una valutazione su quattro aree di sviluppo: fisico-motorio, linguistico, matematico e socio-emozionale. La valutazione, in particolare, avviene attraverso compiti e giochi, quali ad esempio identificare una lettera o un numero o fare dei raffronti e delle misurazioni. Sono stati inoltre analizzati 627 questionari compilati dai genitori dei bambini coinvolti.

“La prima infanzia è un periodo cruciale della vita, quando si inizia a scoprire il mondo, se stessi e gli altri. È fondamentale che il prossimo Governo assuma tra le proprie priorità quella dell’investimento nell’infanzia a partire dai primi anni di vita, promuovendo in Italia un’Agenda per la prima infanzia, che preveda un piano organico di interventi di sostegno alla genitorialità, servizi educativi di qualità e accessibili a tutti, misure di welfare familiare, lotta alla povertà economica ed educativa, sostegno all’occupazione femminile e conciliazione tra lavoro e famiglia”, ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia – Europa di Save the Children.

“L’indagine pilota svolta da Save the Children mostra come diseguaglianze educative che possono avere sui bambini un impatto di lunga durata si manifestino molto prima dell’accesso alla scuola dell’obbligo. La povertà educativa va dunque combattuta a partire dai primi anni di vita, attraverso solide politiche di sostegno alla prima infanzia e alla genitorialità, oggi assolutamente carenti nel nostro Paese, evitando che siano proprio i bambini delle famiglie più svantaggiate a rimanere esclusi dalle opportunità educative di qualità”, ha proseguito Raffaela Milano.

I bambini che hanno frequentato l’asilo nido – mettono in evidenza i risultati della ricerca – hanno risposto in maniera appropriata a circa il 47% dei quesiti proposti a fronte del 41,6% di quelli che hanno frequentato servizi integrativi, che sono andati in anticipo alla scuola dell’infanzia o che sono rimasti a casa e non hanno quindi usufruito di alcun servizio. Una differenza che si fa ancor più marcata per i minori provenienti da famiglie in svantaggio socio-economico. Tra questi, infatti, coloro che sono andati al nido hanno reagito appropriatamente al 44% delle domande contro il 38% dei bambini che non lo hanno frequentato.

Per quanto riguarda l’ambito matematico, ad esempio, i bambini tra i tre anni e mezzo e i quattro anni e mezzo in condizioni di svantaggio socio-economico che non hanno riconosciuto alcun numero sono stati il 44% tra coloro che sono andati al nido, percentuale che arriva al 50% per i bambini che non lo hanno frequentato.

Allo stesso modo, se più del 14% dei bambini che hanno frequentato il nido riconosce tra 6 e 10 numeri, la percentuale scende al 9,6% per chi non ci è andato. Inoltre, l’indagine dice che i bambini in svantaggio socio-economico che hanno frequentato il nido riconoscono più lettere rispetto agli altri: quasi il 25% dei primi, infatti, ha riconosciuto tra 1 e 5 lettere a fronte di quasi il 20% di quelli che non hanno frequentato il nido.

Determinante per prevenire la povertà educativa, dall’indagine di Save the Children, risulta essere la durata della frequenza dell’asilo nido. I bambini appartenenti a famiglie in svantaggio socio-economico che hanno frequentato il nido per tre anni, infatti, hanno risposto appropriatamente al 50% delle domande, a fronte del 42,5% per coloro la cui frequenza è stata tra i 12 e i 24 mesi e del 38% per un solo anno o meno (una percentuale del tutto simile a quella di chi non ha frequentato il nido).

I dati sulla copertura dei servizi per la prima infanzia dicono che l’Italia è ancora molto lontana dal target stabilito dall’Unione europea di garantire ad almeno il 33% dei bambini tra 0 e 3 anni l’accesso al nido o ai servizi integrativi. Nel nostro Paese, infatti, solo 1 bambino su 4 (il 24%) ha accesso al nido o a servizi integrativi per l’infanzia e, di questi, solo la metà (12,3%) frequenta un asilo pubblico. Copertura garantita dal servizio pubblico che è quasi assente in regioni come Calabria (2,6%) e Campania (3,6%), seguite da Puglia e Sicilia con il 5,9%, a fronte delle più virtuose Valle d’Aosta (28%), Provincia autonoma di Trento (26,7%), Emilia Romagna (26,6%) e Toscana (19,6%).

Risultati decisamente migliori riguardano invece l’accesso alla scuola dell’infanzia, che in Italia accoglie il 92,6% dei bambini dai 3 ai 6 anni, superando pertanto l’obiettivo europeo del 90% di copertura.

PUGLIA, UN HOSPICE PUBBLICO A MINERVINO MURGE

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Un hospice pubblico, una struttura di accoglienza e ricovero che ha come obiettivo quello di offrire cure palliative nelle fasi più avanzate della malattia. Ma anche un luogo capace di accogliere le famiglie e proporre spazi di incontro e di condivisione. A Minervino Murge è stato inaugurato l’Hospice intitolato a Karol Wojtyla: la struttura è composta da 12 posti letto, sale medici e medicheria, una sala riunioni e una sala di attesa oltre agli spazi riservati alle famiglie. Ubicato al secondo piano del Presidio territoriale di assistenza di Minervino, l’hospice è stato realizzato in luoghi ristrutturati e riqualificati. Ogni stanza è dotata di tutti i confort e di tutte le attrezzature necessarie alla cura in una fase così delicata della malattia.

L’Hospice di Minervino Murge è pubblico ma a conduzione privata: il servizio di assistenza viene offerto dalla Auxilium Cooperativa Sociale attraverso un direttore sanitario, 5 medici, 23 infermieri, 10 operatori sanitari, un assistente sociale, uno psicologo, un assistente sanitario. L’accesso al servizio avviene attraverso il Distretto socio-sanitario del territorio di appartenenza. 

“Voglio ringraziare – ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano – tutta la comunità di Minervino Murge perché ha dato la sua disponibilità ad accogliere un luogo molto importante per tutti noi. E’ un luogo che darà da lavorare a tante persone e mi auguro che possa anche alleviare la sofferenza di tante malati e di tante famiglie. Stiamo provando a ricostruire il tessuto sanitario di questa città che è stato  demolito anni fa e lo stiamo facendo cercando in tutte le maniere di collaborare con l’amministrazione comunale”.