Home Mezzogiorno Pagina 429

Mezzogiorno

BASILICATA, PETROLIO, BARDI INCONTRA VERTICI TOTAL

0

“È stato un incontro costruttivo a valle delle riunioni di ieri con i sindaci dei Comuni della concessione e con i rappresentanti delle organizzazioni di categoria. Abbiamo parlato dell’impegno della Total ad investire in attività alternative al petrolio in settori sostenibili e della necessità di aggiornare gli accordi stipulati nel lontano 2006”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che oggi ha presieduto un incontro con i rappresentanti della Total dopo le riunioni che ieri avevano tenuto gli assessori regionali all’Ambiente, Gianni Rosa e alle Attività produttive, Francesco Cupparo (presenti anche oggi). “Abbiamo anche chiesto alla società – ha continuato il governatore – un adeguamento delle previsioni rispetto alle compensazioni ambientali, tenuto conto della più forte sensibilità sulla materia maturata in questi ultimi anni. La società verificherà con attenzione queste richieste e ci fornirà risposte in un nuovo incontro fissato per la prossima settimana”.

“Riguardo il tema dell’occupazione – ha proseguito il presidente Bardi – non abbiamo ancora parlato di numeri. Questo discorso sarà approfondito nei prossimi giorni su specifici tavoli tecnici. Auspico sinceramente che si possa arrivare ad un’intesa proficua in brevissimo tempo, tenuto conto che queste problematiche sono pregiudiziali rispetto a tutte le altre. Come chiesto anche dagli assessori Cupparo e Rosa, la prossima settimana parteciperanno agli incontri anche la Shell e la società nel giapponese che possiedono il 25 per cento della concessione. Contiamo di dare risposte più concrete anche riguardo l’avvio della produzione – ha concluso Bardi –  dopo gli incontri alla fine della prossima settimana”.

CAPONE “OTTIMA ANNATA PER IL TURISMO PUGLIESE”

0

“Il New York Times si lascia trasportare dalla Puglia! La prestigiosa testata americana la racconta attraverso le parole di Sebastian Modak, in giro nei luoghi per i quali è stata scelta a gennaio fra le 52 mete da visitare nel 2019. Il reporter americano è rimasto colpito e affascinato al punto da ritenere che sei giorni siano stati troppo pochi perché in Puglia c’é tanto da vedere, da sperimentare e le emozioni  sono fortissime. Il suo racconto come quello di tanti altri giornalisti o semplici turisti sui social, fa emergere il vero Dna della Puglia che colpisce non soltanto per la sua bellezza ma per la capacità del popolo pugliese di connettersi con chi arriva in Puglia e donargli il suo racconto e la sua accoglienza. Ed effettivamente la Puglia suscita emozioni uniche anche nel panorama delle regioni italiane, visto che secondo Codacons è la preferita anche dai turisti italiani per le vacanze estive”. A dirlo in una nota l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali Loredana Capone.
“Ma cosa la rende unica e speciale? Cosa ha affascinato il reporter americano e affascina i tanti turisti americani che vengono sempre più in Puglia, soprattutto negli ultimi due anni, e che nei primi 7 mesi del 2019 sono cresciuti del 14% per gli arrivi e del 16% per le presenze? Certamente – prosegue Capone – l’insieme di paesaggi e borghi autentici e poi la cucina che, con orecchiette con le rape, fave, cicorie o capocollo, provoca quello strano ‘food coma’, una piacevole sonnolenza post pranzo che ben si concilia con una vacanza rilassante e benefica per la salute. Ma anche la gente e la maniera in cui ti accoglie. Qui – evidenzia l’assessore – si può ancora trovare in piazza gli anziani che ti raccontano le tradizioni e la gente è contenta di farsi in quattro per i ‘forestieri’. Insomma quella del New York Times non è che l’ultima conferma di una ‘annata’ veramente ottima per il turismo in Puglia. Il nostro impegno come Regione e quello di tanti operatori turistici pugliesi sta dando i suoi frutti e su questa strada dobbiamo continuare e migliorare sempre”.

MATERA, DUE OPERAI MORTI IN UN POZZO

0

Due operai sono morti ad Aliano, in provincia di Matera, a causa delle esalazioni provenienti da un pozzo di una discarica. Secondo una prima ricostruzione uno dei due operai si trovava all’interno del pozzo quando avrebbe perso conoscenza; il secondo a quel punto è sceso all’interno per soccorrere il collega.

I vigili del fuoco hanno recuperato i cadaveri a 20 metri di profondità. A quanto pare ad uccidere gli operai sarebbe stato il monossido di carbonio.

Intanto il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, dopo aver appreso dell’incidente avvenuto ad Aliano esprime “il suo personale cordoglio alle famiglie dei due operai di Potenza morti sul lavoro”.

Sulla vicenda interviene anche l’assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo: “Un grave lutto ha coinvolto le famiglie di due operai di Potenza, deceduti mentre erano intenti a lavorare nell’ambito degli interventi di manutenzione della discarica privata di tipo B di Aliano. In attesa che le indagini della magistratura facciano il loro corso attiveremo ogni possibile iniziativa al fine di accertare le responsabilità e per capire come sia stato possibile questo ulteriore incidente. Come assessore regionale con delega al Lavoro, metterò in campo tutte le politiche attive al fine di prevenire ulteriori sciagure”.

MUSUMECI “SUD ASSENTE DAL CONFRONTO M5S-PD”

0

“Il Sud Italia continua ad essere vergognosamente il grande assente nel confronto politico di questi ultimi giorni sul probabile nuovo governo M5S e Pd”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“E’ la conferma –  aggiunge – di quanto andiamo sostenendo da mesi: il Mezzogiorno rimane, per alcune forze politiche, soltanto un grande contenitore di voti e gli elettori  meridionali considerati come donatori di sangue fino all’anemia. Di quel sangue, proprio in questi giorni, si fa ‘mercato nero’ nei palazzi romani”.

“Si vuole condannare il Sud – sottolinea Musumeci – a vivere di assistenzialismo e ancorarlo a una irrecuperabilità che alimenti solo rassegnazione e fuga dei giovani. E invece il Meridione, nella sua drammatica condizione, dovrebbe essere una priorità nel programma di qualsiasi governo, per una credibile manovra anticiclica e una seria strategia di sviluppo”.

LE SPIAGGE PUGLIESI RESTANO PLASTIC FREE

0

Plastica di nuovo vietata sulle spiagge pugliesi. Il Consiglio di Stato ha infatti riformato la decisione cautelare del Tar di Bari dello scorso 31 luglio.

La Quarta sezione del Consiglio di Stato ha respinto l’istanza di sospensione cautelare, presentata da diverse associazioni e imprese produttrici di plastica dell’ordinanza balneare adottata ad aprile dalla Regione Puglia, nella parte relativa al “plastic free” imposto a gestori di stabilimenti balneari e agli utenti delle spiagge.

La decisione collegiale della Quarta Sezione, confermando il decreto monocratico cautelare del 7 agosto del Consiglio di Stato, accoglie quindi l’appello della Regione Puglia, ripristinando il divieto di utilizzo della plastica lungo il litorale. La richiesta di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, assieme ad altre questioni giuridiche, sarà valutata nell’udienza di merito già fissata davanti al Tar di Bari per il 19 febbraio 2020.

Intanto la notizia è stata accolta con soddisfazione dal governatore pugliese Michele Emiliano: “Abbiamo vinto una battaglia di civiltà a tutela dell’ambiente per il futuro della nostra terra e dei nostri figli, in questo modo tutti noi, amministratori, gestori dei lidi, cittadini, abbiamo la possibilità di tutelare e proteggere le bellezze dei mari pugliesi. È un risultato eccezionale raggiunto anche grazie allo sforzo di una squadra compatta e altamente professioniale, quella dell’Avvocatura regionale, guidata da Rossana Lanza”.

“Vorrei ringraziare – ha concluso Emiliano – ciascuno di loro perché il risultato ottenuto, nel legittimo esercizio delle prerogative dell’Ente  in materia di tutela del demanio costiero avendo perseguito indirettamente l’effetto di innalzare il livello minimo di tutela imposto dallo Stato in materia ambientale, ci fa sentire protagonisti, nel nostro piccolo, nella grande battaglia per la tutela dell’ambiente e dei mari”.

MUORE BRACCIANTE IN NERO NEL NAPOLETANO

0

Un bracciante agricolo, di 55 anni, è morto probabilmente per il caldo mentre lavorava sotto una serra per la coltivazione di meloni, a Varcaturo, frazione di Giugliano, in provincia di Napoli. I fatti risalgono a mercoledì scorso ma la notizia si è appresa solo oggi. L’uomo, secondo quanto hanno accertato i carabinieri che indagano sul caso, era impiegato in nero. Il titolare dell’azienda agricola presso cui lavorava è stato denunciato.

“Un fatto grave che indigna il sindacato la morte oggi di un bracciante di 55 anni sfruttato, sottopagato ed in nero in una serra a Varcaturo in Campania. Dove sono i controlli? Bisogna avere più rispetto per la dignità delle persone e del lavoro”, commenta la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan.

“La tragedia che si é consumata a Varcaturo, con la morte di un lavoratore addetto alla raccolta dei meloni, vittima del caldo soffocante di questi giorni, riporta drammaticamente all’attenzione la condizione di tanti braccianti, italiani ed extracomunitari, impegnati nei campi che continuano ad essere sfruttati e sottopagati”, dichiarano in una nota il segretario generale della Cgil Napoli, Walter Schiavella e il segretario generale Flai Cgil Campania e Napoli, Giuseppe Carotenuto.

“In centinaia, alle prime luci dell’alba, si ritrovano nelle rotonde alla ricerca di qualche ora di lavoro precario a condizioni economiche mortificanti – aggiungono -. La lotta allo sfruttamento, all’illegalità e al lavoro nero devono rappresentare il vero segno di discontinuità dell’azione di qualsiasi governo. Anche quest’estate siamo stati in campo con il sindacato di strada. Chiediamo al nuovo Governo di mettere tra le priorità la riapertura di un tavolo per la piena applicazione della legge 199, mettendo in campo azioni strutturali di contrasto e prevenzione di questi fenomeni”.

PUGLIA, IN ARRIVO TESTO FINALE LEGGE BELLEZZA

0

Si è tenuta a Bari nella sede dell’assessorato alla Pianificazione Territoriale una delle ultime riunioni del comitato tecnico-scientifico sulla Bellezza, il disegno di legge regionale sulla valorizzazione e tutela del territorio pugliese. Il testo ha recepito le diverse istanze dei territori, raccolte durante l’apposito tour regionale, e dalla prossima settimana seguirà l’iter istituzionale con il primo passaggio in giunta e i successivi nella V Commissione e in Consiglio Regionale.
“Sono molto soddisfatto perché siamo davvero alle battute finali di un viaggio iniziato mesi fa e che ci ha dimostrato che la Puglia e i pugliesi hanno voglia di riappropriarsi dei propri spazi, dei propri paesaggi eliminando quelle brutture che per troppi anni hanno deturpato il nostro territorio – commenta l’assessore Alfonso Pisicchio -. Il ddl sulla Bellezza è in fondo la prima vera legge articolata sulla partecipazione, il modello di condivisione normato per la prima volta in Italia proprio dalla Regione Puglia. Stiamo consegnando non una mera legge urbanistica fatta di numeri, equazioni e volumetrie, ma una legge di forte impronta culturale e sociale”.

“Apprezzata anche all’estero: dopo la tappa di Londra nelle scorse ore anche da Marsiglia hanno chiesto informazioni sul nostro lavoro. Un risultato straordinario grazie al prezioso contributo dei professionisti (accademici, artisti, giuristi, ordini professionali, urbanistici) che hanno portato avanti il comitato tecnico-scientifico” conclude Pisicchio.
Il testo – in fase di ultimissima stesura e composto da 25 articoli – sarà presentato durante la 83esima edizione della Fiera del Levante con un apposito convegno nel padiglione istituzionale della Regione Puglia.

CAMPANIA, 8 MILIONI CONTRO L’ABBANDONO SCOLASTICO

0

Valorizzare e rafforzare le reti tra scuola, territorio, imprese in aree a rischio per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, ampliare l’offerta educativa, sperimentare modelli innovativi e misure di orientamento e sostegno degli studenti in condizione di svantaggio: con questi obiettivi parte il programma “Scuola Viva in Quartiere” il cui bando è stato pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.

L’Avviso pubblico, finalizzato a sostenere l’attività scolastica in aree a forte degrado culturale, sociale ed economico caratterizzate dalla preoccupante incidenza criminale, mette a disposizione delle strutture scolastiche un totale di 7.900.000 euro.

Al bando possono partecipare reti di scuole, costituite o da costituire, composte da almeno 8 istituti scolastici, attraverso la presentazione di una specifica proposta di candidatura articolata su tre ambiti di intervento: governance delle reti e laboratori multidisciplinari; interventi di edilizia scolastica e fruizione degli spazi scolastici; misure di sostegno per percorsi esperienziali ed educativi dei giovani.

Si prevede l’attivazione di sette progetti in altrettante aree territoriali a forte degrado e marginalizzazione culturale e sociale, come quelle di Scampia, Ponticelli, Poggioreale-Piazza Nazionale, Forcella, Soccavo Pianura, Afragola Salicelle e Caivano Parco Verde, Marano Giugliano.

Il programma sarà realizzato tra ottobre 2019 e dicembre 2020

“Si tratta di un ulteriore importante tassello – dice l’Assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini – nella costruzione di un sistema scolastico che sia perno centrale nella vita della comunità, che tenga i nostri giovani, soprattutto quelli che vivono in realtà difficili del territorio, lontano dalle insidie della criminalità organizzata, che li aiuti a crescere, a formarsi sia dal punto di vista culturale che umano, e a dotarsi degli strumenti più idonei per competere e affermarsi nel mondo del lavoro”.