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EMILIANO IN ISRAELE “AEROSPAZIO STRATEGICO”

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“Oggi abbiamo avuto un incontro di grandissima importanza con l’Agenzia spaziale israeliana. Abbiamo constatato il grande livello tecnico al quale sono arrivati: costruiscono satelliti di ogni dimensione da molti anni. Alcuni sono addirittura nanosatelliti costruiti perfino dalle scuole superiori, neppure dalle università”.
Quella israeliana è un’Agenzia spaziale che collabora da tempo con l’Asi italiana. Abbiamo auspicato che, attraverso l’Asi e il Governo italiano, anche l’agenzia spaziale israeliana prenda in considerazione di utilizzare il distretto dell’aerospazio della Puglia, che presto nell’aeroporto di Grottaglie avrà il primo spazioporto europeo.
E che l’agenzia israeliana abbia rapporti con tutte le principali imprese che sono già insediate in quell’area e che possono costituire anche per gli israeliani un punto di riferimento”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine della riunione con Avi Blasberger, direttore generale della Israel Space Agency, a Tel Aviv.

La delegazione pugliese ha visitato anche Eviation ITD, azienda aerospaziale che produce aerei completamente elettrici, che ha già attivato rapporti di collaborazione con una società italiana di Brindisi (Magnaghi Aeronautica SpA).
L’azienda vuole implementare i rapporti commerciali in Italia, ed in particolar modo in Puglia, al fine di poter valutare possibili sviluppi progettuali, da realizzare nel territorio pugliese.
“Un’occasione – ha detto il vice presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Vasile – per presentare la rete aeroportuale della Puglia e in particolare il primo Spazioporto italiano che ha sede a Grottaglie. Grandissimo interesse da parte degli investitori israeliani ai quali abbiamo presentato questo progetto che non è lontano ma in un futuro molto immediato”.
“La delegazione pugliese – ha detto Giuseppe Acierno, presidente del Distretto tecnologico aerospaziale pugliese – ha avuto modo di raccontare tutto quello che in questi anni con il supporto della Regione Puglia è stato fatto nel settore dell’aerospazio. Essere qui e presentare una capacità così integrata, fatta di tanti giovani che lavorano nelle università e nelle fabbriche presenti in Puglia, di istituzioni che sostengono questi percorsi di sviluppo, di capacità acquisite nel tempo e di infrastrutture come l’aeroporto di Grottaglie, sono il miglior biglietto da visita per continuare a lavorare per attrarre investimenti in Puglia”.

AMBIENTE, PATTO FRA TRE REGIONI DEL SUD

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Un patto interregionale che comprende Puglia, Basilicata e Calabria su una idea progettuale che fa della sostenibilità il proprio asse di sviluppo. E’ quello sottoscritto
dai Cru (Comitati regionali UNIPOL) delle tre regioni, con Lega delle Cooperative, Confesercenti, CNA, Cgil, Cisl e Uil, alla presenza del responsabile nazionale dei comitati Aleandro Benuzzi e dei dirigenti Elena Torri e Carlo Pilotti.
“L’idea – afferma Carmelo Rollo, presidente Legacoop e del CRU Puglia – è quella di far ragionare, collaborare e co-progettare rappresentanti di territori diversi su azioni concrete con al centro il tema della sostenibilità. Da qualche anno Unipol sta sostenendo attività che promuovono un Paese diverso, in nome di una sostenibilità che sia tale su tutti i fronti da quello ambientale a quello sociale ed economico. E qui nel Mezzogiorno abbiamo individuato un percorso che rappresenti questa idea del mettersi insieme su progetti concreti”. 
I progetti concreti al momento due. Si tratta della Ciclovia del Golfo di Taranto che attraversa le tre regioni da Trebisacce passando per Bernalda per arrivare ad Ugento, e le opere inserite nel bando Magna Grecia del Mibac. Della Ciclovia esiste già un progetto già finanziato riguardante la sola Calabria, ma l’idea del Patto tra regioni è quella di una proposta integrata che parta dal basso aggregando le rispettive comunità. 

“Vorremmo proporre – spiega Carmelo Rollo – una pista ciclabile senza interruzioni tra una regione e l’altra, perché ci sia una linea continua che raccolga tutte le comunità che si affacciano sul Golfo di Taranto. Perché il mare può aggregare ciò che la terra ha disaggregato nel tempo e poi perché questo percorso possa essere promosso attraverso le persone sui territori. Una sorta di aggregato meridionale che si confronta e si unisce su una idea progettuale tangibile”.

Il patto interregionale voluto dal Gruppo Unipol e dai suoi stakeholder Legacoop, CnA, Confesercenti, Cgil, Cisl e Uil, diventerà a breve un “manifesto” che, dopo essere stato condiviso, sarà sottoscritto da un Comitato fondatore e sarà proposto alle comunità Pugliesi, Calabresi e Lucane.

EXPORT SUD TRAINATO DA IMPRESE PUGLIA

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Nel primo trimestre del 2019 l’export dei distretti del Mezzogiorno ha registrato una buona performance (+6,3%) sperimentando una crescita superiore rispetto al complesso dei distretti italiani (+2,7%). E’ quanto si legge nel Monitor dei Distretti del Mezzogiorno redatto da Intesa Sanpaolo. Nel primo trimestre dell’anno il quadro congiunturale nazionale appare piuttosto variegato con regioni caratterizzate da una buona crescita delle esportazioni distrettuali (Puglia, Toscana,
Piemonte) e altre più in difficoltà (Sicilia, Marche, Umbria, Trentino-Alto Adige, Lombardia). Nel primo trimestre del 2019 l’export del Mezzogiorno è stato trainato dal brillante andamento delle imprese distrettuali della Puglia (+17,3%) che ha beneficiato della crescita a doppia cifra delle esportazioni registrata in metà dei distretti dell’area. Ripresa della crescita delle vendite estere in Campania (+1,9%) che torna su un sentiero positivo, sostenuto dalle buone performance di quattro distretti del sistema agro-alimentare.

Stazionaria la dinamica delle esportazioni dell’Abruzzo (-0,1%), stasi anche dell’export della Sardegna (+0,1%), continua invece su un sentiero di decrescita la Sicilia (-14,3%). L’analisi dell’orientamento delle esportazioni dei distretti del Mezzogiorno evidenzia una crescita diffusa in quasi tutti i principali mercati di sbocco europei (Germania, Francia e Regno Unito seguite da Spagna e Svizzera), negli Stati Uniti e in alcuni mercati emergenti (Cina, Repubblica Ceca, Libia) che hanno controbilanciato i cali subiti in alcuni paesi emergenti (tra cui Polonia, Turchia, Repubblica di Corea e Federazione russa). “I dati positivi che registriamo nei nostri distretti del Sud ci spingono ancor più a investire sulle leve di crescita delle imprese – ragiona Francesco Guido, Direttore regionale Campania, Puglia, Basilicata e Calabria di Intesa Sanpaolo -. Come Gruppo bancario stiamo aiutando le piccome e medie imprese a sviluppare la loro propensione all’export, all’innovazione, alla crescita dimensionale e all’investimento sul capitale umano”.

“In questa direzione – prosegue Guido – vanno i nostri progetti come Impresa 2022, volto ad affiancare le aziende verso un rinnovato spirito d’impresa attraverso l’apertura del capitale aziendale e l’inserimento di manager esterni; e il nostro impegno sulle ZES di Campania e Puglia, che intende attrarre investitori nel Mezzogiorno con una serie di agevolazioni, un impegno da parte della Banca di 1,5 miliardi di euro. Proprio in questi giorni abbiamo inoltre accompagnato nel programma Elite di Borsa Italiana altre sei imprese del Sud, che si aggiungono alle dodici già inserite nell’ultimo anno. Così come diciannove aziende calabresi hanno intrapreso un Executive Master Business Administration creato da Intesa Sanpaolo in partnership con l’Università della Calabria di Cosenza. Tutte queste iniziative si affiancano alla conferma del ruolo di Intesa Sanpaolo come primario erogatore di credito a favore del Mezzogiorno”.

TARANTINI PRESIDENTE PARCO ALTA MURGIA

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Francesco Tarantini è il nuovo presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
“Sono convinto che grazie al suo costante impegno sulle tematiche dell’ambiente e della tutela del paesaggio, la Regione Puglia troverà un validissimo interlocutore per pianificare progetti e interventi di valorizzazione. Il Parco rappresenta per noi un sito naturalistico di inestimabile importanza nelle politiche di promozione della Puglia in Italia e all’estero. Non a caso è stato già coinvolto a febbraio scorso, con la sigla di un apposito Manifesto, nel percorso sulla Bellezza pugliese, la legge che nei prossimi mesi doterà la Regione di uno strumento unico e innovativo nella pianificazione del nostro territorio e nella sua salvaguardia” afferma l’assessore regionale alla Tutela del Paesaggio, Alfonso Pisicchio.

COMMOZIONE A NAPOLI PER ADDIO A DE CRESCENZO

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E’ stato salutato al grido “Luciano, Luciano”, intonato dalla folla presente alla basilica di Santa Chiara a Napoli per assistere ai funerali, Luciano De Crescenzo, scrittore e regista partenopeo scomparso giovedì a Roma all’età di 90 anni.
Riuniti per l’ultimo saluto molti artisti, amici e rappresentanti delle istituzioni. Sul sagrato della chiesa centinaia di persone hanno accolto il feretro con un lungo applauso.
“Luciano era uno sperante – ha detto il parroco di Santa Chiara Giovanni Paolo Bianco durante l’omelia -, un uomo di speranza, che non si arrende: questa e’ l’eredita’ piu’ bella. E’
stato un grande maestro. Era un personaggio pubblico e faceva notizia, ma quella buona. Faceva parte di una tv dove non si gridava, ma si parlava e discuteva. Questo puo’ insegnare a tanti giovani che oggi si chiudono dietro una tastiera”.

“Hai illuminato la mia vita con la tua grande intelligenza, ironia, amore mai decaduto e cultura”, ha detto Marisa Laurito rivolgendosi all’amico De Crescenzo. “Questa di Luciano De Crescenzo e’ la vera Napoli, la Napoli di sempre, della bellezza, della cultura, del sole, della musica, della sensibilita’ e dei dubbi”, ha commentato Renzo Arbore.
Il Comune di Napoli ha annunciato che allo scrittore sarà dedicato Vico Belledonne e a settembre sarà organizzato un ciclo di eventi in suo onore.

PRESTITI AGEVOLATI PER LE PMI PUGLIESI

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Una dotazione del valore di 64 milioni di euro e nuova finanza da 200 milioni per le piccole e medie imprese pugliesi. Parte così in Puglia il Fondo Finanziamento del Rischio, nuovo strumento di ingegneria finanziaria, istituito dalla Regione Puglia e gestito dalla società regionale in house Puglia Sviluppo. A partire da oggi le imprese non solo potranno ottenere prestiti per investire, ma li avranno a tassi di interesse migliori rispetto a quelli di mercato. Una possibilità riservata ad aziende micro, piccole e medie che potranno richiedere finanziamenti a medio e lungo termine per un valore che va 30mila ad 1 milione di euro. Le imprese saranno così sostenute nei loro investimenti in attivi materiali ed immateriali e nelle spese in capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione. Per ottenere i finanziamenti potranno rivolgersi ad uno dei sei istituti di credito selezionati con avviso pubblico.
Si tratta di Monte dei Paschi di Siena; UniCredit; Banca Popolare di Bari; Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Banca Popolare Pugliese; Banca di Credito Cooperativo San Giovanni Rotondo in raggruppamento temporaneo di imprese con le Banche di Credito cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, di Alberobello e Sammichele, dell’Alta Murgia, di Cassano delle Murge e Tolve.
Le novità sono state presentate stamattina dall’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino, dalla presidente del Consiglio di Amministrazione di Puglia Sviluppo Grazia D’Alonzo e dal direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito. “Con questo strumento – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino – gli imprenditori potranno tornare a far crescere le proprie aziende. La Regione Puglia aggiunge così un ulteriore tassello alla sua battaglia contro la stretta creditizia aumentando la capacità di investimento delle micro e piccole imprese pugliesi, cioè della porzione più rilevante del tessuto produttivo regionale”.
“Uno strumento finanziario – aggiunge Borraccino – particolarmente flessibile che permette di raggiungere oltre ai grandi gruppi bancari nazionali, il sistema delle banche popolari del territorio e, per la prima volta, anche le Banche di Credito Cooperativo che garantiranno una maggiore capillarità territoriale. È bene ricordare inoltre che lo strumento agevola le piccole e medie imprese e non genera vantaggi per gli istituti di credito. Il vantaggio finanziario del Fondo, infatti, viene interamente trasferito dalle banche ai destinatari finali, cioè alle piccole e medie imprese”. Agli istituti di credito selezionati sono stati assegnati otto lotti, ciascuno con una dotazione di 8 milioni di euro. Grazie ad essi gli istituti di credito stanno avviando la costituzione di portafogli finanziari. La Regione interviene con garanzie di portafoglio e con una dotazione finanziaria anche nella forma del prestito a rischio condiviso. Ciascun portafoglio di esposizioni creditizie è suddiviso infatti in tranche: una tranche junior garantita da Puglia Sviluppo, esposta al rischio di prima perdita; un’eventuale tranche mezzanine garantita dai confidi; una tranche senior, il cui rischio è a totale carico della banca.
“I benefici dell’operazione – ha spiegato la presidente di Puglia Sviluppo Grazia D’Alonzo – sono indirizzati alle micro e piccole e medie imprese. Per le Pmi aumenterà la disponibilità di credito e diminuirà il costo del finanziamento, per le banche si ridurranno i rischi assunti”. In dettaglio, Monte dei Paschi di Siena realizzerà due portafogli da 19,5 milioni di euro ciascuno con l’intervento di Cofidi.it per la garanzia sulla tranche mezzanine; il portafoglio di UniCredit sarà da 40 milioni di euro; quello della Banca Popolare di Bari avrà il valore di 27 milioni di euro; Banca Popolare di Puglia e Basilicata realizzerà un portafoglio da 19,5 milioni di euro con l’intervento di Cofidi.it per la garanzia sulla tranche mezzanine; Banca Popolare Pugliese creerà un portafoglio da 27 milioni di euro; le Banche di Credito Cooperativo (con Capofila la BCC di San Giovanni Rotondo) realizzeranno due portafogli da 19,5 milioni di euro ciascuno con l’intervento di FinPromoTer per la garanzia sulla tranche mezzanine.
(ITALPRESS).

AUTONOMIA, EMILIANO “RISCHIO PER TENUTA PAESE”

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“Lombardia e Veneto si stanno prendendo la responsabilità di spaccare l’Italia per sovraccarico. Sono le due regioni economicamente più importanti. Pretendono, a calci, di imporre un numero di competenze diverso da quello delle altre regioni e non accettano l’idea di condividere con le altre regioni un disegno di legge complessivo che regoli l’economia rafforzata. E pretendono di applicare il 116 comma 3, che è sostanzialmente un contratto che si stipula tra singola regione e Governo. Mi sembra un rischio enorme per la tenuta complessiva del Paese e del Governo stesso”. A dirlo Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, a Bari, a margine della conferenza stampa del film di Aldo, Giovanni e Giacomo le cui riprese si stanno svolgendo in Puglia, a proposito della questione dell’autonomia differenziata in discussione in questi giorni: “Se il Movimento 5 Stelle si ingoia una cosa del genere – ha concluso Emiliano – allora possiamo parlare di Governo dello stravolgimento e non di Governo del cambiamento”.

MUSUMECI “IL SUD TRASCURATO DAL GOVERNO”

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“Il presidente Conte con le Regioni del Sud non mi pare abbia un rapporto particolarmente improntato ad attenzione ed efficienza”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenendo alla trasmissione Omnibus, su La7, dedicata al tema del regionalismo differenziato.

“A volte l’appartenenza anagrafica non significa condizione morale – ha osservato il governatore – le responsabilità dello Stato, assieme a quelle delle classi dirigenti, sono tante. Per un processo fallimentare in Sicilia si devono attendere oltre cinquemila giorni, la media in Italia è di duemilaottocento. Le infrastrutture statali in Sicilia si aspettano da trent’anni, non è una mera rivendicazione, ma la consapevolezza di come questo governo, ma anche quelli che l’hanno preceduto, verso il Sud non ha un’attenzione particolare”.