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NOTTE TARANTA, NOTTE PIÙ LUNGA ESTATE SALENTINA

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L’atmosfera a Melpignano è bollente. Dalle prime ore del pomeriggio il popolo dei ‘tarantati’ ha raggiunto il cuore del centro storico della città che dal 1998 accoglie il Concertone de La Notte della Taranta. La festa nel piazzale antistante l’ex convento degli Agostiniani inizia sempre ore prima. Il battito dei tamburelli scandisce il ballo delle ronde che giovani e meno giovani creano per le vie della città. Processioni di gente venuta da ogni dove raggiungono il cuore dell’evento, senza fretta. Perché questa sarà la notte più lunga dell’estate Salentina.

Per un giorno intero Melpignano non ha orari e la gente del posto spalanca le porte di casa come segno di accoglienza. Anche gli anziani dimostrano grande pazienza, comprendono che ormai la taranta è di tutti e come tale va condivisa e capita.

Il Concertone inizia alle 22.30, con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del crollo del ponte di Genova e ad Amatrice, segnata due anni fa, dal terremoto. Ma è già il preconcertone a scaldare gli animi. Dalle 18.30 sul palco si alternano diversi artisti: Piccola Ronda, Gran Bal Dub di Sergio Berardo e Maraski, Danilo Di Paolo – Nicola e i Solisti dell’Orchestra popolare del Saltarello,  Daniele Sepe in Capitan Capito e i fratelli della Costa, Ragnarock. Il popolo cresce di ora in ora fino a raggiungere numeri importanti: oltre 150 mila spettatori sono attesi qui a Melpignano.

Il palco è imponente, giusto per accogliere tutta l’Orchestra popolare che conta venti componenti, le voci e i musicisti con i loro strumenti (tamburelli, corde, mantici, batteria, basso, percussioni, fiati e violino). E poi ci sono gli artisti ospiti che si esibiranno e i venti ballerini del corpo di ballo.

Al centro del palco campeggia, in tutto il suo splendore, la gigantesca luminaria realizzata dai maestri artigiani Mariano Light. Una struttura che richiama il sole del Salento, ma anche i rosoni delle chiese, i tamburelli, insomma il “paesaggio” di questa terra, tema scelto per l’edizione 2018.

L’ex convento degli Agostiniani fa da sfondo a tutto l’evento, è il luogo simbolo della festa. Durante il tramonto la pietra assorbe il colore rosso del sole e si illumina. Il prato che lo circonda accoglie uomini, donne e bambini che, in attesa, ballano, cantano, giocano. È questa la magia che si rinnova ogni anno e che rafforza un legame profondo con questa terra.

“La Notte della Taranta è la migliore espressione della vocazione turistica del Salento, un esempio illuminante del connubio fra la valorizzazione di un’importante tradizione culturale e il conseguente sviluppo turistico ed economico del territorio – spiega Francesco Guido, direttore regionale per il Sud di Intesa Sanpaolo e direttore generale del Banco di Napoli -. Il sostegno che Intesa Sanpaolo, unitamente al Banco di Napoli che ne è parte integrante, ha accordato a questa iniziativa è strategico sia con il suo ruolo di motore di crescita del territorio, sia con la volontà di rappresentare un riferimento stabile anche in termini socio-culturali”.

“È su questi presupposti – sottolinea Guido – che il Gruppo ha altresì voluto realizzare iniziative ad hoc presso le proprie filiali, per estendere ancor più capillarmente sul territorio il richiamo del Festival, nonché attivare una raccolta fondi a sostegno di un importante progetto con il quale la Onlus ‘Per un sorriso in più’ intende far sì che l’ospedale ‘Fazzi’ di Lecce possa essere sempre più all’avanguardia nel campo dell’Oncoematologia Pediatrica: una iniziativa solidale affinché la nostra collaborazione con la Fondazione La Notte della Taranta costituisca un segno tangibile anche per chi è in situazioni di difficoltà”.
Il convento degli Agostiniani di Melpignano, luogo simbolo del Concertone finale, è stato inserito tra i siti del censimento nazionale “I Luoghi del Cuore” promosso dal Fai. Con la possibilità che lo stesso – se risulterà tra i più votati – potrà usufruire di appositi fondi per le necessarie ristrutturazione. “I Luoghi del Cuore” è un progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo a testimonianza dell’attenzione che il Gruppo rivolge al territorio, sottolineano dall’Istituto di credito.

Pian piano a Melpignano arriva la sera e l’atmosfera si scalda sempre più. A guidare il Concertone è di nuovo una donna, Andrea Mirò, artista eclettica come pochissimi in Italia. La curiosità è tanta. Soprattutto c’è grande entusiasmo per la presenza tra gli ospiti di Lp, la cantautrice italoamericana che ha conquistato il mondo con Lost on You. Brano che verrà riproposto a ritmo di pizzica. Insieme a lei si alterneranno Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Yilian Canizares,  Dhoad Gypsies,  Apres La Classe e amino De Santis.

A MELPIGNANO IN 200 MILA ALLA NOTTE DELLA TARANTA

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Genova e Amatrice. L’abbraccio del Salento a due città profondamente segnate, parte da Melpignano, dal popolo della Notte della Taranta. Un minuto di silenzio per le vittime del crollo del ponte Morandi a Genova ha aperto il concertone finale, insieme all’annuncio che grazie alle donazioni del 2016, si potrà ultimare il progetto della Casa della Musica ad Amatrice.

Magica come sempre. La Notte della Taranta 2018 conferma il suo fascino e la sua grande capacità di far incontrare a Melpignano oltre 200mila persone, provenienti da tutto il mondo, per assistere ad uno spettacolo che smuove le coscienze e agita le emozioni. Sul palco dell’ex Convento degli Agostiniani la musica ha “parlato” grazie al suo linguaggio universale, contaminandosi e arricchendosi di stili diversi e valorizzando una tradizione popolare che rivela ancora oggi con forza l’identità di un popolo. Un popolo che ama la sua terra e intende proteggere una bellezza straordinaria che merita rispetto. Quel sole che per una notte intera è sorto e tramontato sul palco, grazie alla maestosa luminaria dei maestri artigiani, è il simbolo di un paesaggio (tema dell’edizione 2018) che non conosce confini.

Ed era un fiume in piena il pubblico della notte più lunga dell’estate salentina. Un crescendo dalle prime ore del pomeriggio fino a tardi, quando il piazzale saltava senza tregua a ritmo di pizzica. Ragazzi, giovani e meno giovani, venuti anche da lontano proprio per partecipare ad un evento che ti entra nel cuore.

La Notte della Taranta 2018 torna alle radici, alla bellezza della semplicità, apre le porte al mondo e abbraccia popoli lontani. Oriente e occidente si sono incontrati a Melpignano per rendere omaggio alla tradizione che unisce le genti. 

Una donna alla guida del concertone. La seconda dopo Carmen Consoli nel 2016. Andrea Mirò racchiude stile, eleganza e forza. Aveva promesso un concertone esplosivo, e così è stato. Abbracciando la sua chitarra rock, interpretando Fimmene fimmene, accennando passi di pizzica, Mirò ha voluto assorbire di questa esperienza ogni singola particella tarantata per poterla trasmettere nel migliore dei modi. Lo ha fatto guidando l’Orchestra popolare, colonna portante del concertone, insieme ai direttori artistici Luigi Chiriatti e Daniele Durante. Musicisti e cantanti che rappresentano nel mondo il volto e la voce del Salento, quella voce che ammalia e quel ritmo che incalza. E’ stato facile e allettante per Andrea Mirò stare sullo stesso palco con Lp, la super ospite internazionale, la cantante italoamericana era attesissima dal popolo tarantato. L’incontro è stato superlativo. Lp, ovvero Laura Pergolizzi, ha interpretato in italiano due brani della tradizione musicale popolare, una energica “Pizzicarella” e un dolcissimo canto d’amore “Vorrei Volare”, mettendoci dentro il suo stile e la sua personalità.Originale e con un ritmo nuovo il brano che ha fatto il giro del mondo, con più di 100 milioni di visualizzazioni sul web. Lost on You è stato riarrangiato da Mirò con i tamburelli salentini.Semplice ma allo stesso tempo onirica, Lp ha cantato sentendosi a suo agio con il popolo del sud, ritrovando le sue origini napoletane e siciliane. Con il violino e la voce di YlianCanizares si è poi viaggiato nel mondo tra grico (lingua minoritaria della Grecìa salentina) e yoruba (lingua degli antenati dell’Africa occidentale), tra ritmi latini e jazz. Poi la ricca cultura e tradizione del Rajastan con il gruppo Dhoad Gypsies, poeti, cantanti, acrobati e ballerine del paese dei Maharajà.

Naturale, istintivo e passionale l’incontro con la rappresentanza napoletana James Senese, Enzo Gragnaniello e il rap di Clementino, straordinariamente a suo agio con il groove della pizzica. E poi Davide “Brilla” Brambilla, già collaboratore di Mirò e Frank Nemola, il leccese che ha accompagnato per anni Vasco Rossi. Salentini doc anche gli Apres La Classe che, come sempre, hanno fatto ballare la piazza e il poetico cantautore Mino De Santis. E nel backstage, a sorpresa, i ragazzi de “Il Volo” invitati dal Sottosegretario Bongonzoli: Piero, Ignazio e Gianluca, famosissimi e amati in tutto il mondo e soprattutto in America.

Importante e fondamentale il corpo di ballo guidato quest’anno dal coreografo Massimiliano Volpini. Venti ballerini hanno saputo rendere protagonista la danza legata ad antichi riti, dal corteggiamento alla danza delle spade. Movenze e passi legatialla tradizione ma magistralmente resi moderni e originali. Energia e ritmo sono gli elementi che hanno caratterizzato coreografie affascinanti. 

Insomma il concertone della Notte della Taranta, capace di attirare ogni anno circa 200 mila persone, si conferma come uno dei Festival di musica popolare più amati al mondo, apprezzato dagli artisti internazionali e un evento su cui puntare, come ha fatto Intesa Sanpaolo che lo ha inserito tra i tanti progetti da valorizzare e sostenere per la sua capacità di promuovere valori e obiettivi importanti, come appunto la difesa della bellezza del territorio.

“La soddisfazione è quella di aver compiuto un percorso, un percorso di vicinanza al territorio attraverso le cinque tappe delle nostre filiali e attraverso la presenza in tutte le tappe del festival – afferma Mauro Farina Valaori, direttore commerciale Retail Banco di Napoli Puglia e Basilicata -. Un percorso che è stato un racconto che abbiamo potuto offrire ai nostri clienti attraverso una mostra bellissima che racconta vent’anni di festival. Un percorso che abbiamo fatto con tutti i colleghi. Abbiamo indossato simbolicamente una maglia col logo della Notte della Taranta insieme ai nostri loghi, per rafforzare questa contaminazione che è avvenuta in corso d’opera e che ci ha fatto fare cose straordinarie. Abbiamo visto ballare nelle nostre filiali bimbi di tre anni insieme a donne e uomini di oltre 80 anni. Abbiamo visto la magia di questa musica che cura e che genera emozioni. Era quello che volevamo trasmettere, ‘la banca delle emozioni’, cioè portare le emozioni al centro del dialogo con i nostri clienti, superare la logica del rapporto tradizionale e diventare un riferimento socio-culturale. Noi vogliamo essere banca di territorio e il Festival de La Notte della Taranta è proprio il connubio della valorizzazione e di una tradizione antica con la capacità di dare un ritorno importante a questa terra”.

A proposito di tutela e sicurezza, straordinario il lavoro della macchina organizzativa durante tutta la durata del concertone. Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Carabinieri, Vigili del Fuoco, 118 e Croce Rossa in prima linea nelle zone coinvolte, dalla piazza alle aree di sosta e parcheggio, dalla stazione per l’arrivo dei treni speciali e dei bus all’ospedale di campo, fino alle aree riservate ai disabili. 

Dopo ore e ore di danza, canti e balli, anche quest’anno il rito è stato celebrato a ritmo di tamburello e con Kalinìfta cantata da tutti gli artisti insieme sul palco, si spengono le luci e si pensa già alla prossima edizione, come si è sempre fatto dal 1998 ad oggi.

PALAGIUSTIZIA BARI, CHIESTA PROROGA PER SGOMBERO

Questo pomeriggio l’Inail, proprietaria dell’immobile di via Nazarianz, sede del tribunale penale, ha trasmesso ufficialmente al Comune di Bari la richiesta di proroga per i termini dello sgombero del palazzo. Come annunciato dal sindaco Decaro, solo a fronte di una richiesta ufficiale da parte della proprietà o del locatario, sollecitata ancora poche ore fa, il Comune avrebbe esaminato la possibilità di prorogare i termini dello sgombero del palazzo di via Nazarianz.

“Finalmente è arrivata la richiesta di proroga auspicata da diverso tempo – spiega Decaro -. Ora i tecnici del Comune si metteranno a lavoro per valutare le eventuali misure cautelative per concedere più tempo per il trasloco degli uffici giudiziari. Mi auguro che il Ministero ora voglia cogliere questa opportunità per accelerare i tempi delle decisioni e individuare presto un nuovo immobile dove trasferire la sede del tribunale penale”.

STANZE PER STUDENTI. CRESCONO PREZZI A PALERMO, BARI E NAPOLI

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Il mercato italiano delle stanze per i fuori sede, nel corso dell’ultimo anno, è stato caratterizzato da trend molto diversi da città a città. Secondo un’analisi di Immobiliare.it, quello che per anni ha rappresentato una costante, ossia il caro-affitti, adesso è un fenomeno che continua a pesare sulle tasche degli studenti che vivono, per esempio, a Milano, Palermo e Bologna, dove i prezzi sono ancora in aumento, ma si è arrestato in altri centri, come Pavia o Siena.

A Milano si confermano cifre da record, con una media di 543 euro al mese per una stanza singola (+3% in un anno). Molto distante la richiesta a Roma: per una singola nella Capitale si pagano 428 euro, prezzo sceso del 2% in un anno a fronte di una domanda in lieve calo (-2%).

La terza città con i costi più elevati è Bologna, che ha visto aumentare i prezzi delle singole del 12% nell’ultimo anno (399 euro).

In crescita i prezzi anche a Bari, Napoli, Catania e Padova, dove non si è superato il +5% su base annua; segna un vero e proprio record Palermo, in cui affittare una singola quest’anno costerà il 14% in più rispetto all’anno scorso, per un importo medio di 226 euro al mese.

Chi si accontenta di dividere la stanza con un’altra persona può contare su importanti margini di risparmio, al punto che in un anno la richiesta di questo tipo di sistemazione è aumentata del 3% a livello nazionale. La media italiana per affittare un posto letto è di 285 euro, ma anche in questo caso le oscillazioni da città a città sono evidenti. A Milano il posto in doppia costa 368 euro, mentre a Roma ne bastano 305. Chi sceglie per i suoi studi gli atenei del Sud (Bari, Catania e Palermo) o quello di Pavia può contare su un canone medio che non supera i 200 euro a persona.

Le oscillazioni più significative non riguardano solo i prezzi ma anche l’offerta, che in alcune città risulta in sensibile calo (-9% in un anno a Bologna, per esempio). Complice di questo trend è la destagionalizzazione del mercato per l’ingresso dei lavoratori fuori sede che hanno portato anche il flusso della domanda, un tempo concentrata sul mese di settembre, a essere più costante nel corso dell’anno, riducendo così il numero di alloggi disponibili per gli studenti.

BASILICATA, LASORELLA SI CANDIDA A GOVERNATORE

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“Non ho chiuso totalmente la porta ai partiti. Ho detto chiusura totale a chi ha portato la Regione a questo punto. Lo ribadisco, questo sia chiaro”. Lo ha detto oggi, la giornalista di origini lucane, Carmen Lasorella, a Potenza per rendere ufficiale la sua candidatura alle prossime elezioni regionali in Basilicata.

Accompagnata da due imprenditori – uno di Potenza e l’altro del Materano – l’ex volto noto della Rai – nata nel 1955 a Matera da padre potentino e da madre di Ferrandina (Matera) – ha incontrato i giornalisti al Book Store della Mondadori in via Pretoria, nel cuore del centro storico del capoluogo.

Lasorella ha confermato la sua volontà di puntare tutto su una lista trasversale, con l’intento di raccogliere consenso da un ampio elettorato, ricordando che “destra e sinistra sono categorie superate”.

“I partiti e le persone che fanno politica, che è la cosa più bella del mondo – ha continuato – mi auguro che continuino a farlo. Nelle mie critiche non parlo di partiti, ma di chi ha portato la regione a questo punto. I miei antagonisti? Non mi interessano: non faccio una politica contro, faccio una politica per. Le caratteristiche dei miei candidati? Devono avere passione, competenza, idee”.

Carmen Lasorella, nell’annunciare il suo impegno per le prossime regionali ha detto che farà “un tour fra i lucani palmo a palmo: non andrò – ha messo in chiaro – a fare comizi, non mi interessa la folla e non la vado a cercare. Il mio intento è quello di intercettare le persone, ascoltarle, sentire le esigenze del territorio”.

 

CALABRIA, ELETTRIFICAZIONE NUOVA LINEA JONICA

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Con la posa dei primi pali (tralicci) posti sulla tratta ferroviaria Sibari e Catanzaro Lido il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, l’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno, e l’amministratore delegato e direttore generale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) Maurizio Gentile hanno dato il via, presso la stazione ferroviaria di Corigliano Scalo, alla presenza di numerosi cittadini, parlamentari, dei due Presidenti delle Province di Crotone e Cosenza, di consiglieri regionali, provinciali e comunali, autorita’ militari, civili e  religiose, ai lavori per l’elettrificazione della nuova ferrovia jonica. “Oggi”, ha detto il presidente della Regione Mario Oliverio, “è una gran bella giornata per la costa jonica e per l’intera Calabria perche’ si realizza un risultato storico, un disegno che per decenni e’ stato reclamato, auspicato e che, pero’, non ha mai avuto un punto di sintesi. Stamattina non siamo venuti a Corigliano per parlare di impegni che verranno, ma di fatti e di un cantiere i cui 130 chilometri di binario sono stati gia’ realizzati, di un cronoprogramma che riguarda l’abolizione dei passaggi a livello, alcuni dei quali gia’ abbattuti in piena collaborazione con i sindaci, il restyling delle stazioni e, infine, l’elettrificazione dell’intera linea e che prevede un investimento di 150 milioni di euro”.  Regione ed Rfi hanno firmato anche l’Accordo Quadro, un documento valido dieci anni (rinnovabile dopo i primi cinque) che consentira’ di programmare la capacita’ di traffico sulle linee ferroviarie della Calabria, potenziare la rete e i servizi, realizzare una progressiva omogeneizzazione dei trasporti, sia in termini di fermate sia di velocita’ commerciale, garantendo un sistema di integrazione tra diverse modalita’ di trasporto nelle principali stazioni della Calabria. Per la Regione si tratta di uno strumento tecnico con cui prenotare capacita’ di traffico per la rete ferroviaria regionale e programmare nel medio/lungo periodo l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria, in funzione del Piano Regionale dei Trasporti. Per RFI invece l ‘Accordo Quadro serve a determinare le reali esigenze di mobilita’ del territorio, intervenendo e programmando, dove necessario, piani di upgrade infrastrutturale per ottimizzare lo sviluppo dei servizi regionali, con benefici sulla regolarità e puntualità del servizio. 

CALABRIA, AGROALIMENTARE PROTAGONISTA A LONDRA

I colori e la ricchezza della cucina calabrese invaderanno Londra nei primi giorni di settembre.  Dal 2 al 4 settembre la capitale britannica ospiterà uno degli appuntamenti più importanti nel settore delle eccellenze culinarie: lo Speciality Fine & Food Fair è infatti una fiera dedicata a scoprire le gemme e le proposte più accattivanti della gastronomia internazionale.

La Regione Calabria, nota per la sua cucina sana e così strettamente legata alla Dieta Mediterranea, sarà presente all’appuntamento con numerose aziende di eccellenza ed avrà quindi un ruolo da protagonista nel far conoscere i gusti e le tradizioni al pubblico e alla critica giornalistica anglosassone, ormai sempre più interessata ad esplorare e a scrivere di nuovi percorsi sensoriali riconducibili al gusto italiano.

I visitatori potranno quindi svolgere dei veri e propri tour gastronomici alla scoperta delle migliori proposte della tradizione culinaria calabrese. Ma i tre giorni saranno anche l’occasione per ribadire e per sottolineare l’alto standard di qualità della vita della regione, grazie alla prelibatezza e genuinità dei prodotti alimentari e ad una vita sana che, oltre ad assicurare una longevità superiore alla media, permette il passaggio di antiche tradizioni alle nuove generazioni.

 

A ulteriore dimostrazione dell’assoluto primato enogastronomico calabrese, l’otto giugno scorso a Nicotera si è svolto il primo meeting internazionale sulla dieta mediterranea, che ha decretato ormai la Calabria come “Patria della Dieta Mediterranea” ed evidenziato alla comunità scientifica internazionale come la Calabria sia una regione di Italia con numerosi “Borghi della Longevità'” dove vivono molti ultra-centenari.

Speciality Fine & Food Fair è una vetrina internazionale di assoluta rilevanza per le aziende che presenteranno le proprie specialità agroalimentari regionali.

Non si tratterà però di una semplice esposizione dei prodotti: i visitatori potranno, infatti, avere un’esperienza più diretta e con un taglio educational grazie ad una postazione di cookingshow con cuochi che si alterneranno in una serie di dimostrazioni e preparazione di ricette dal vivo. La postazione sarà attiva tutti i giorni e il 2 Settembre dalle 12.00 alle 14.00 ospiterà lo chef Francesco Mazzei, una vera e propria star a Londra e nel mondo britannico e le cui ricette possono essere gustate presso i suoi Ristoranti molto alla moda per le numerose contaminazioni calabresi.

 

Testimonial d’eccezione della Calabria, Federico Quaranta, noto autore e conduttore televisivo e radiofonico della Rai.

Direttamente dalla Calabria, nei tre giorni di fiera, le ricette proposte dal cuoco Antonio Callipari, rappresentante dell’Associazione Regionale Cuochi della Calabria e della Federazione Italiana Cuochi, che sono ormai da anni portavoce, con gli associati sparsi in tutto il mondo, dei prodotti, delle ricette calabresi e della Dieta Mediterranea.

Secondo il Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio “essere presenti a Londra e partecipare ad un appuntamento così importante quale Speciality Fine & Food Fair è per la Regione Calabria fondamentale. In questa capitale mondiale, così attenta alle tendenze enogastronomiche a livello globale, la Regione è protagonista e afferma di essere luogo di elezione per la dieta mediterranea, le cui virtù sono ormai riconosciute universalmente. 

 

Ma non solo: sarà per noi la possibilità per affermare l’eccellenza a 360 gradi della nostra terra, dal turismo enogastronomico alle ricchezze culturali, da un’attenzione alle tradizioni ad uno stile di vita sano: tutti fattori che incidono sulla longevità dei nostri abitanti”.

Appuntamento quindi a Londra dal 2 al 4 settembre per celebrare i fasti di una regione che ha fatto dell’eccellenza dei prodotti culinari e della sua storia il proprio motivo di orgoglio.

 

BAGNOLI, LEZZI “SU BONIFICHE NO PASSI INDIETRO”

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“Non abbiamo alcuna intenzione di rimettere in discussione il Piano delle bonifiche e le indicazioni per il riassetto dell’area” Sin di Bagnoli-Coroglio e, per quanto attiene le bonifiche, queste “saranno pagate da chi ha inquinato”.

Così il ministro per il Sud Barbara Lezzi in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano il Mattino dove ribadisce che, al di là del cambio del commissario per Bagnoli, il rapporto tra il ministro e i cittadini del territorio “continuerà con la stessa capacità di ascolto. Il confronto sarà continuo. Naturalmente lo stesso vale per tutti gli altri soggetti pubblici impegnati nella Cabina di regia, dalla Regione al Comune”.

Lezzi poi conferma“le priorità fondamentali per la rinascita di Bagnoli: e cioè restituire ai cittadini una spiaggia libera, un’area integralmente bonificata, priva della colmata e capace di recuperare l’attrattività paesaggistica e ambientale che da 25 anni ha perso”. Infine, relativamente al nuovo commissario per Bagnoli, il ministro per il Sud fa sapere di aver “già trasmesso la lettera che indica il nome del dottor Floro Flores al presidente del Consiglio e sono certa che la nomina sarà ufficializzata nelle prossime ore”. Rispetto alla personalità indicata al presidente Conte “non c’è e non si ravvisa alcun conflitto d’interesse. Parliamo di un imprenditore che fa benissimo il suo lavoro e che – conclude Lezzi – ha amore per il territorio, due cose che mi interessavano più di tutte per l’indicazione del nuovo profilo”.