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Mezzogiorno

CROLLO PONTE, DOLORE E RABBIA A TORRE DEL GRECO

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Rabbia e dolore a Torre del Greco ai funerali dei quattro giovani morti nel crollo del Ponte Morandi, a Genova. Ad officiare la funzione religiosa, nella Basilica di Santa Croce, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli.

L’intera cittadinanza si è stretta al dolore dei familiari di Matteo Bertonati, Giovanni Battiloro, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione. La chiesa è gremita di gente. Nelle prime file i genitori delle vittime in lacrime.

“Siamo riuniti in questa chiesa – ha sottolineato il cardinale Sepe nell’omelia – per pregare per i nostri fratelli morti per la tanta incuria che si è manifestata in questo drammatico evento. Non si puo’, non si deve morire per negligenza e per incuria”.

ARRESTATO BOSS LATITANTE DELLA ‘NDRANGHETA

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A Cassano dello Jonio, in provincia di Cosenza, gli agenti della polizia di Stato hanno arrestato il boss della ‘Ndrangheta, Luigi Abbruzzese, 29 anni, inserito nell´elenco dei ricercati pericolosi.
L´operazione è stata condotta dagli investigatori dello Sco e delle Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro, con il supporto della Polizia Scientifica.

Abbruzzese viene indicato come il capo dell´omonima cosca, egemone nella Sibaritide. È stato condannato in appello a 20 anni per traffico di droga ed è destinatario di una misura cautelare sempre per droga. Al momento della cattura aveva 2 pistole, munizioni e un documento falso.

 

 

CONFINDUSTRIA PUGLIA A CONTE “DARE SPERANZA”

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Archiviata o quasi l’estate, la macchina operativa degli industriali pugliesi è già all’opera in vista di settembre, quando in occasione della Fiera del Levante, che sarà inaugurata sabato 8 dal premier, Giuseppe Conte, si potranno presentare le eccellenze della regione.

“La Puglia che riparte (da settembre, ndr) – ha detto all’ITALPRESS il presidente di Confindustria Puglia e Bari e BAT, Domenico De Bartolomeo – è una Puglia frizzante, che ha dimostrato attraverso eccellenze del suo territorio, al netto delle difficoltà del Mezzogiorno, che ci sono delle aziende che stanno esprimendo grandi performance, ottime capacità di diventare grandi a livello nazionale e internazionale”.

“Mi riferisco in particolare – ha continuato – al gruppo Casillo, a Exprivia con la fusione con Italtel e a Vito Pertosa che con la sua azienda, sta dimostrando di rappresentarci a livello mondiale come eccellenza. Inoltre – ha aggiunto De Bartolomeo – è una Puglia che vive nei vari settori e che potrà sicuramente agganciare la ripresa se il nuovo governo – ha spiegato – saprà trasformare in opportunità le avversità, portando al centro del dibattito le imprese e impostando un piano di investimenti e di aiuti alle imprese stesse”.

“I settori – ha sottolineato De Bartolomeo – sono tutti settori che fanno ben sperare. Anche il settore dell’edilizia che arrancava un pò – ha sottolineato – sta dimostrando, attraverso alcuni strumenti speciali come è stato per esempio il ‘Piano Casa’, di riuscire a cominciare a macinare numeri che fanno sperare in una ripresa”.

Inevitabile, anche un commento del presidente di Confindustria Puglia, rispetto alla tragedia che ha colpito la città di Genova alla vigilia di Ferragosto. “Il dibattito che si è aperto con la tragedia del crollo del ponte di Genova che ci vede distrutti – ha detto De Bartolomeo – è un dibattito che dovrà mettere al centro la politica di sviluppo di questo Paese”.

“Le nostre aziende – ha continuato – hanno dimostrato di essere pronte a raccogliere questa sfida di far ricrescere l’Italia, ma – ha ribadito – dobbiamo fare in modo che la politica di sviluppo passi, sicuramente attraverso un grande piano di manutenzione e infrastrutture. Come Ance – ha ricordato De Bartolomeo – lo stavamo dicendo da tanto tempo. Io – ha sottolineato – sono assolutamente d’accordo che in questi casi non bisogna fare polemiche, ma rimboccarsi le maniche e lavorare nella speranza che questo governo saprà interpretare bene i segnali che arrivano dai territori”.

E alla domanda su cosa gli industriali pugliesi si aspettano che il premier Conte dica dal palco della Fiera in occasione della giornata inaugurale, De Bartolomeo ha detto: “Sono convinto che molto sarà focalizzato su questa immane tragedia che abbiamo vissuto, che ci ha visti veramente ritornare alla realtà. Esserci cullati sul fatto che negli anni ’60 e ’70 – ha spiegato De Bartolomeo – si sia fatta una grande attività edilizia di infrastrutture, ci aveva un po’ fatto vivere di rendita. Oggi questa tragedia – ha sottolineato il presidente degli industriali pugliesi – ci riporta a una realtà triste e crudele. Perdere tante vite umane in questa maniera è una cosa che difficilmente riusciremo a superare. Per cui io penso, che questo discorso debba essere un discorso che dovrà sicuramente dare un pò di speranza a questa nazione”.

Quanto alle richieste che potrebbero essere avanzate dagli industriali in quella giornata, De Bartolomeo ha dichiarato: “Adesso ci stiamo un pò tutti riprendendo dallo shock e stiamo cercando di capire qual è la strada più giusta per far ricrescere questa nostra nazione, per impostare un piano per il futuro. Ma ormai – ha aggiunto – mi sembra che i concetti fondamentali siano crescita, sviluppo, infrastrutture e manutenzione, perché ora, su tutti i territori c’è una consapevolezza che ci sono tante opere che vanno mantenute e vanno gestite nel tempo correttamente. Non si può vivere di rendita – ha concluso – per tanti anni”.

ARCHIVIATA INDAGINE SU EX GOVERNATORE MOLISE

“Ho appena ricevuto la notifica dell’ordinanza con cui il Gip di Larino ha definitivamente archiviato,nei confronti dell’ex Presidente della Regione Paolo di Laura Frattura, la denuncia dei sigg. Varanese, Cornacchione e Cerio”. Lo scrive in una nota l’avvocato Mariano Prencipe che assiste l’ex presidente della Regione Molise.

“Il provvedimento, dettagliato e puntuale con il quale si rigetta l’opposizione delle Sig. Varanese e Del sig.Cornacchione, è chiarissimo: Paolo di Laura Frattura non ha commesso alcun reato! Si chiude così, sul piano penale e personale per il mio assistito, una vicenda in cui, come spesso avviene in questo paese, la condanna delle masse aveva anticipato impropriamente le decisioni della magistratura competente. Una vicenda di non difficile soluzione, di carattere privato (non riguardante le funzioni pubbliche) e di “spessore” condominiale che, pur tuttavia, aveva addirittura scomodato il programma nazionale de “le Iene”. Con questo ennesimo provvedimento di archiviazione, che segue molti altri intervenuti su numerose denunce  riguardanti anche l’operato amministrativo del Presidente Frattura, posso orgogliosamente affermare che nei cinque anni della passata legislatura,nei confronti del mio assistito, non solo non è intervenuta alcuna condanna penale anche di natura provvisoria ma neanche una richiesta di rinvio a giudizio”. 

 

CALABRIA, SOPRALLUOGO BORRELLI SUL RAGANELLO

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“Sono qui per portare il cordoglio di tutto il servizio nazionale della Protezione civile ai familiari delle vittime e a ringraziare i soccorritori perche’ ogni tragedia ci segna e ci lascia sgomenti”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, che insieme al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, si è recato per un sopralluogo in elicottero sulle Gole del Raganello, teatro della tragedia in cui hanno perso la vita dieci persone. Subito dopo il sopralluogo Oliverio, Borrelli e Tansi, capo della Protezione Civile Regionale, si sono recati a Civita per incontrare i soccorritori e gli amministratori locali con cui hanno fatto il punto sulla situazione.

“Questo era un evento con allerta gialla – ha sottolineato Borrelli -, quindi non particolarmente elevata ma dobbiamo ragionare su quali tipi di allerta diramare sul territorio”. “In altre parti del mondo – ha aggiunto – esistono sistemi automatici di allerta sia delle amministrazioni e degli operatori di Protezione civile e sia della popolazione. Noi dobbiamo prendere spunto e introdurli nel nostro Paese perche’ abbiamo un ottimo sistema di previsione degli eventi meteorologici ma quello che manca e’ una uniformita’ anche nel linguaggio di allertamento che abbiamo fatto”.

“Quello che conta – ha sottolineato Borrelli – è fare un’azione di coordinamento veloce, rapida da parte degli stessi enti locali, perché né lo Stato centrale né la Regione possono arrivare dappertutto”. “Con l’allerta gialla – ha spiegato – ci possono essere esondazioni di fiumi, allagamenti di sottopassi e tutta una serie di eventi come quelli che si sono verificati qui ieri, ci può essere la perdita di vite umane. Questo è quello che è codificato nelle nostre direttive e che conosciamo tutti”.

“Questo problema – ha aggiunto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio – evidenzia un’esigenza, quella di porre mano ad una legislazione che, anche sul piano generale, possa regolamentare questo tipo di attività, di escursioni. Questa è stata una tragedia che purtroppo non è l’unica nel nostro Paese”.

QUATTRO MILIONI PER VALORIZZARE 13 BENI IMMOBILI INUTILIZZATI

E’ aperta la seconda fase della quarta edizione del Bando storico-artistico e culturale “Il Bene torna comune”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD per valorizzare gli immobili inutilizzati o usati in modo parziale al Sud, in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla collettività attraverso attività socio-culturali e sostenibili. 

Fino al 25 ottobre 2018 sarà possibile presentare proposte di valorizzazione dei 13 beni immobili ammessi alla seconda fase del Bando. I progetti devono essere presentati tramite la piattaforma Chairos.it della Fondazione CON IL SUD, attraverso la quale sarà anche possibile consultare la documentazione relativa ai singoli beni e i contatti dei referenti per fissare eventuali sopralluoghi. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Fondazione e su www.ilbenetornacomune.it   

L’antica sede del municipio di Atella di Napoli, un mulino con frantoio del XIII secolo in provincia di Salerno, un convento carmelitano del ‘700 nel Salento, un ex carcere, un ospedale inutilizzato e addirittura un anfiteatro all’aperto a picco sul mare. Sono solo alcuni degli edifici ammessi alla fase finale del Bando, ovvero quelli selezionati tra le 145 candidature pervenute nella prima fase, per i quali i rispettivi proprietari – enti pubblici e privati, famiglie – hanno sottoscritto una convenzione con la Fondazione che prevede la cessione del bene alla comunità locale per almeno 10 anni e con regolare contratto di affitto.

I 13 beni selezionati, per i quali è stata ricevuta la convenzione firmata dai proprietari, si trovano: 4 in Puglia (Palazzo Planelli Sylos a BITONTO – BA, Villa Scipione Ammirato a LECCE, Palazzo Marchesale Belmonte Pignatelli a GALATONE, Ex Convento dei Carmelitani a NARDÒ – LE); 4 in Campania (Lanificio Borbonico Sava a NAPOLI, Mulino e frantoio di San Eustachio a MONTECORVINO ROVELLA – SA, Ex Municipio di Atella a S. IRPINO – CE, Casale Teverolaccio a SUCCIVO – CE); 2 sono in Calabria (Palazzo Ducale a VERZINO – KR, Ex Padiglione Imposte dirette a MILETO – VV); 2 in Sicilia (Ex Carcere mandamentale a VIZZINI – CT e Teatro all’aperto Belvedere a TERMINI IMERESE – PA); 1 in Sardegna (Complesso di S. Pietro in Silki a SASSARI). Nove sono di proprietà pubblica e quattro privata. 

Le organizzazioni del Terzo settore, in partenariato con enti pubblici o privati del territorio (ad eccezione dei proprietari degli immobili stessi), potranno presentare proposte di valorizzazione dei beni selezionati. La Fondazione valuterà le proposte privilegiando gli interventi capaci di generare effetti positivi concreti, in termini di sviluppo socio-economico per la comunità locale. A disposizione 4 milioni di euro di risorse private.

Sul sito www.ilbenetornacomune.it, sono disponibili le schede di tutti i beni candidati, con la possibilità per gli utenti di condividere ricordi, foto e idee per un possibile utilizzo comunitario dei beni selezionati, contribuendo a promuoverli come luoghi della collettività, affinché il patrimonio artistico e culturale del nostro Sud non sia dimenticato, ma al contrario possa diventare sempre più accessibile e fruibile. 

Attraverso le precedenti edizioni del Bando Storico artistico e culturale (2008, 2011, 2014), la Fondazione Con Il Sud ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro.

 

NOTTE TARANTA, UNA SCOMMESSA VINTA

“La Notte della Taranta è il festival di musica popolare più importante in Europa ed è l’esempio di come si possano coniugare la valorizzazione di una tradizione culturale importantissima con una ricaduta economica per il territorio”. Così all’ITALPRESS, Mauro Farina Valaori, Direttore Commerciale Retail – Puglia e Basilicata Intesa Sanpaolo, a margine della presentazione a Melpignano, nel Salento, del Concertone di domani, che avrà come super ospite internazionale la pop star LP, Laura Pergolizzi.

“Quando venti anni fa il Festival della Taranta è partito, in questa zona c’erano forse non più di trenta posti letto, oggi ce ne sono 12 mila – sottolinea Mauro Farina Valaori -. Per noi che, come Gruppo e come Banca, abbiamo l’aspirazione e l’ambizione di essere motore economico del territorio, questa era un’occasione importantissima per manifestare la nostra presenza. Oltretutto, vogliamo essere un punto di riferimento dal punto di vista socio – culturale. Vogliamo portare le passioni nel dialogo con i nostri clienti. Ed è quello che abbiamo fatto ospitando in cinque delle nostre filiali la ‘pizzica’. Mettendo a disposizione dei nostri clienti degli stage con i ballerini della Fondazione La Notte della Taranta. Ospitando anche una mostra fotografica all’interno di quattro delle nostre filiali. ‘Il cuore pulsante del Salento’ è il titolo, racconta venti anni di Festival attraverso le immagini dei palchi, dei maestri concertatori e degli ospiti internazionali”.

Infatti, grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo il già ricco cartellone della Notte della Taranta è stato impreziosito da workshop e mostre organizzate dal 2 al 25 agosto proprio dal Gruppo Bancario, così da rendere ancora più diffuso e partecipato lo spirito del festival.

“In realtà – aggiunge il Direttore Commerciale Retail area Puglia e Basilicata di Intesa Sanpaolo – però abbiamo scelto di andare oltre. Insieme alla Fondazione La Notte della Taranta abbiamo voluto sperimentare un format di sponsorizzazione etica. Abbiamo adottato un progetto di solidarietà straordinario, che è quello dell’assoziazione Genitori Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale ‘Vito Fazi’ di Lecce. L’associazione si chiama ‘Per un sorriso in più’, ed il progetto ‘Accorciamo le distanze'”.

“L’obiettivo – spiega Mauro Farina Valaori – è quello di acquistare un sistema informativo che consenta la trasmissione dati in tempo reale e ad alta risoluzione per potere evitare ai bimbi affetti da patologie oncoematologiche i viaggi della speranza, di potere accedere a tutte le strutture di eccellenza nel mondo per consulti in tempi reali e per creare un database che consenta di migliorare la qualità delle cure”.

“L’esperienza straordinaria – sottolinea – è stata quella di portare la ‘pizzica’ in reparto. Sabato scorso abbiamo osato con la Fondazione portare un sorriso a questi bimbi, abbiamo visto i loro occhi trasformarsi, abbiamo visto quelli dei medici felici, abbiamo visto i ballerini entrare come in uno spettacolo normale e uscire con gli occhi lucidi. Abbiamo percepito sulla pelle l’importanza di questo progetto straordinario”.

“E poi non dimentichiamo il territorio – aggiunge Mauro Farina Valaori -. Abbiamo inserito l’ex convento degli Agostiniani, luogo simbolo del Festival e che fa da sfondo al palco da vent’anni, tra i siti del censimento nazionale ‘I Luoghi del Cuore’ del Fai, perchè auspichiamo che risulti tra i più votati e che quindi possa accedere ai premi che il Gruppo bancario mette a disposizione di questo progetto e di questa partnership, che ormai è datata 2004”.

“In questi giorni di Festival – prosegue – nelle nostre filiali abbiamo indossato una maglietta con il simbolo della Taranta ed il logo della nostra banca. Dal punto di vista umano significa dare un senso profondo alla nostra attività, un senso che va oltre l’intermediazione finanziaria e che punta a lasciare qualcosa con spirito di servizio al nostro territorio”.

 

 

NOTTE TARANTA, RITORNO A RADICI DEL SUD

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A Melpignano è tutto pronto per la 21esima edizione del Concertone della Notte della Taranta, in programma domani. Attesi 200 mila spettatori, che affolleranno il piazzale degli Agostiniani.

Come ogni anno, la vigilia del Concertone viene celebrata con la conferenza stampa presso la Casa del Turista, in cui gli artisti ospiti rivelano l’entusiasmo di partecipare ad un evento ormai conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. La possibilità di fare incontrare sul palco dell’ex Convento degli Agostiniani stili diversi affascina tutti ed è così che anche quest’anno la contaminazione arricchirà una tradizione millenaria che nel Salento ha visto una grande rinascita, rivincita e riscatto.

La Fondazione presenta l’edizione 2018, sottolineando come ormai il concertone rappresenti un’occasione importante, sotto i riflettori internazionali: 40 concerti, 360 artisti coinvolti, 19 tappe nel Salento, 3 mostre in anteprima nazionale, visite guidate nei centri storici, laboratori di pizzica. Questo è stato il Festival 2018, la più grande festa popolare diffusa d’Europa.

Presenti alla conferenza Lucia Borgonzoni, Sottosegretario ai Beni Culturali, Loredana Capone, Assessore Regionale all’Industria Turistica e culturale, Massimo Manera, Presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano e Presidente Unione Comuni GrecìaSalentina, Daniele Durante, Direttore artistico Concertone e Orchestra Popolare, Andrea Mirò, Maestro Concertatore, gli artisti ospiti del concertone LP, Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese, Yilian Canizares, Dhoadh Gypsies, Après La Classe, Mino De Santis, Frank Nemola, Davide Brambilla, Massimiliano Volpini, Coreografo, Mauro Farina Valaori, Direttore commerciale Retail Banco di Napoli Puglia e Basilicata – Intesa Sanpaolo.

Il concertone inizierà alle 22.30 con un minuto di silenzio dedicato alle vittime del crollo del ponte di Genova e ad Amatrice, segnata due anni fa, dal terremoto.

Per l’edizione 2018 è stato scelto il tema del paesaggio, della bellezza di una terra da difendere e da lasciare intatta alle nuove generazioni, così come i nostri padri hanno fatto con noi. Un paesaggio che richiama gli elementi fondamentali del Salento, il sole forte che sorge e tramonta, la ricca lavorazione in pietra del barocco sulle chiese. Il paesaggio ricreato dal ritmo del tamburello e i suoi sonagli, dalle luci colorate delle luminarie, dai canti d’amore, di lavoro e da inediti brani dedicati al Salento.

Il sottosegretario Lucia Borgonzoni promette grande attenzione: “Sento l’energia delle persone che mi stanno raccontando cos’è la Taranta, che non è solo un evento ma è un modo di vivere che fa tornare alle nostre origini. Per la prima volta il Ministero dei Beni Culturali ha riconosciuto dei fondi a questo progetto che merita tanto ed è solo l’inizio perché vogliamo lavorare con impegno e costanza. La Notte della Taranta è un esempio virtuoso che racconta la nostra storia, un esempio da portare in tutte le regioni d’Italia. Immaginiamo una Notte della Taranta in tutta Italia, tanti concerti da Nord a Sud, e un evento finale dove tutte le tradizioni possano raccontarsi”.

Per Andrea Mirò, maestro concertore che guiderà l’Orchestra popolare, è una straordinaria occasione di conoscenza e incontro con la storia di questa terra: “Il concertone di domani sarà pura contaminazione perché questo è la musica internazionale. Quello che mi preme di dire è che mi mancherà questo luogo, le persone, le piccole cose del quotidiano, la condivisione con gli artisti ospiti e con l’orchestra. Ognuno di questi artisti porta qualcosa di suo, di unico, utilizzando il proprio linguaggio interpreterà la tradizione. Questo è un grande rito che si riproduce ogni anno”.

Lei è la super ospite internazionale, attesissima, eppure la sua semplicità l’ha portata a vivere questi giorni nel Salento con curiosità e fascino. LP, all’anagrafe Laura Pergolizzi con grande entusiasmo ha inserito nella sua ‘Lost on You’, il brano con più di 100 milioni di visualizzazioni sul web e in vetta alle classifiche di mezzo mondo, richiami della pizzica. “Ho provato emozioni molto forti a provare con l’orchestra, una connessione intensa da subito, viste anche le mie origini italiane. Abbiamo bisogno di eventi come questo che lasciano bei ricordi nel cuore. La pizzica mi piace – afferma Lp – è ancestrale, piena di energia e mi riporta alle origini. Mi sento vicina a questa tradizione ed è stata una esperienza che mi ha arricchita molto. Mi sento cresciuta”.

Sarà senza dubbio facile unire la tradizione musicale salentina con quella partenopea grazie ad artisti straordinari come Clementino, Enzo Gragnaniello, James Senese. “Rispettando la Taranta si rispettano le radici. Dove vai se non sai da dove vieni? E’ la voce del sud che si unisce attraverso il linguaggio universale della musica – spiegano – faremo saltare il palco. Con questa musica si può esorcizzare tutto ciò che va male. Il Salento ha acceso un fuoco importante e noi canteremo con il cuore”.

E poi Frank Nemola, Davide Brambilla, Apres la Classe, Yilian Canizares, dall’India il gruppo DhoadGypsies of Rajasthan, e il poeta popolare salentino Mino De Santis.

Ad incorniciare lo spettacolo l’esibizione del corpo di ballo composto da venti ballerini selezionati dal coreografo  dell’edizione 2018 Massimiliano Volpini, stretto collaboratore di Roberto Bolle che promette “sarà un’esplosione di suoni e movenze che con grande equilibrio ed eleganza sapranno creare suggestioni e regalare emozioni”.

Dietro l’evento dell’estate salentina che si apre a tutto il mondo c’è una macchina organizzativa straordinaria che ogni anno acquista sempre più sicurezza e professionalità per la buona riuscita dell’evento. Non a caso Intesa Sanpaolo e Banco di Napoli, main sponsor del Festival, hanno deciso di puntare tanto su La Notte della Taranta perché rappresenta un progetto importante che parte dalla tradizione ed arriva ai giorni nostri, diventando così valido strumento di promozione per il territorio salentino e pugliese. Un impegno che si è rivelato durante tutto il periodo estivo con iniziative nelle diverse filiali del Gruppo bancario che hanno acceso l’atmosfera in vista del Concertone finale. Intensa è stata la visita ai bambini di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce, per portare loro un sorriso e momenti di gioia a ritmo di pizzica. La Fondazione  La Notte della Taranta e Intesa Sanpaolo, unite dalla volontà di creare un modello di sponsorizzazione etica, sono infatti al fianco dell’Associazione Genitori Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” onlus nella raccolta fondi del Progetto “Accorciamo le distanze. Aiutiamo l’Ospedale Vito Fazzi di Lecce a collegarsi a tutti i centri di eccellenza del mondo”.

“Quello che abbiamo fatto e faremo ancora – sottolinea Mauro Farina Valaori, direttore commerciale Retail Banco di Napoli Puglia e Basilicata – Intesa Sanpaolo – rappresenta un investimento per il più grande Festival di cultura europeo. Lo facciamo perché è un evento che ha la capacità di valorizzare la tradizione, la storia, l’identità portando importanti  benefici sul territorio. Vent’anni fa quando il festival è partito in questa zona c’erano forse non più di trenta posti letto, oggi ce ne sono dodicimila. Con grande responsabilità noi vogliamo essere il motore economico ma vogliamo essere anche riferimento socio – culturale e umano. In questi giorni di Festival nelle nostre filiali abbiamo indossato la maglietta della Notte della Taranta e con il nostro logo. Dal punto di vista umano significa dare un senso profondo alla nostra attività, un senso che va oltre l’intermediazione finanziaria e che punta, come il nostro direttore generale ci invita sempre, a lasciare qualcosa con spirito di servizio sul nostro territorio”.