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INTESA SP PRESENTA “PROGETTARE IL FUTURO”

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È stato presentato oggi a Pontecagnano Faiano (Salerno), presso l’azienda Antonio Sada & Figli, l’addendum all’accordo 2016-2019 tra Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo “Progettare il futuro”, dedicato alla competitività e alla trasformazione delle imprese per cogliere le opportunità offerte dalla ‘quarta rivoluzione industriale’. L’addendum “Promuovere una nuova cultura di impresa per una crescita sostenibile” valorizza gli aspetti già previsti dall’accordo in vigore e, dando ulteriore impulso alla collaborazione, promuove una nuova cultura d’impresa intesa come capacità degli imprenditori di attivarsi per utilizzare le soluzioni e gli strumenti disponibili per il rafforzamento aziendale.
La partnership, che mette a disposizione un plafond nazionale di 90 miliardi di euro nell’arco dei tre anni, dei quali 4,5 miliardi di euro destinati alle imprese della Campania, viene presentata all’interno dei luoghi deputati ad accogliere e fare proprie le finalità dell’accordo: le imprese. In Campania, presso l’azienda di packaging Antonio Sada & Figli, dove hanno introdotto i lavori il presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Campania Renato Abate e il presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Salerno Gerardo Gambardella.

Il Responsabile del Servizio Imprese & Territorio di Srm, Salvio Capasso, ha illustrato lo scenario macroeconomico, con focus in particolare sulla provincia di Salerno. Sono seguiti gli interventi di Francesco Guido, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo e di Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria. Alla tavola rotonda, dedicata al rafforzamento del sistema produttivo locale, hanno partecipato Angelo Cammarota, Direttore Area Imprese Campania di Intesa Sanpaolo e Antonio Sada, Presidente del Gruppo Sada. Per l’industria italiana – composta soprattutto da Pmi – diventa sempre più strategico rafforzarsi e adottare nuovi modelli di business. Per questo è determinante puntare con decisione sulla sostenibilità – economica, sociale ed ambientale – favorendo l’adozione di processi di sviluppo qualitativo che rendano le imprese capaci di adattarsi ai cambiamenti e di saperli governare.
Francesco Guido, Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo: “Seppure in un quadro economico migliorato rispetto al passato dobbiamo registrare come non vi sia ancora un’adeguata ripresa degli investimenti produttivi. È un problema globale, ma che in Italia è particolarmente avvertibile vista la piccola dimensione e conseguente scarsa patrimonializzazione delle nostre PMI”.

“L’accordo che presentiamo oggi vuole aiutare le aziende italiane a migliorare la loro capitalizzazione e a cogliere le grandi opportunità che la digitalizzazione e i nuovi scenari offerti dalla quarta rivoluzione industriale offrono. Azioni che richiedono investimenti sia finanziari che nel capitale umano. Inoltre abbiamo voluto arricchire l’accordo di nuovi contenuti volti ad integrare la valorizzazione del capitale delle imprese attraverso elementi intangibili come la formazione, il cambiamento di cultura imprenditoriale e un nuovo modo, più sostenibile, di fare impresa” conclue Guido.

Carlo Robiglio, Presidente Piccola Industria Confindustria: “Puntare sul rafforzamento delle Pmi è quanto mai determinante per il benessere della collettività e del Paese. Le banche ancora oggi rappresentano il principale canale di finanziamento delle piccole e medie imprese, un partner privilegiato per strutturare investimenti e strategie di crescita. In questa cornice è essenziale che il rapporto banca-impresa si evolva e si ampli per poter ricomprendere tutte le dimensioni della crescita sostenibile: cultura d’impresa, finanza innovativa, responsabilità sociale, resilienza, welfare aziendale. L’accordo con Intesa Sanpaolo, che abbiamo presentato oggi, si muove proprio lungo questa direttrice e lo fa in una delle aziende gioiello del territorio di Salerno come la Antonio Sada & Figli”.

Renato Abate, Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Campania: “Dopo i positivi risultati degli ultimi anni, siamo lieti che la collaborazione con Intesa Sanpaolo prosegua. L’ampliamento dell’accordo rappresenta per noi imprenditori un quid fondamentale perché dopo aver sostenuto la diffusione di una nuova cultura d’impresa orientata all’innovazione e digitalizzazione è, ora, necessario proseguire il percorso focalizzandoci su asset strategici come la formazione continua, volta ad arricchire e valorizzare il capitale umano delle aziende, la finanza innovativa e la sostenibilità economica, ambientale e sociale. Siamo stati capaci di resistere alla crisi, abbiamo sviluppato resilienza ma ora dobbiamo avere la possibilità di rafforzare i nostri progetti ed essere il volano per lo sviluppo dei territori”.
Gerardo Gambardella, Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Salerno: “Salerno accoglie con grande piacere la tappa regionale della presentazione dell’accordo tra Piccola Industria e Intesa Sanpaolo. Le piccole e medie imprese sono l’asse portante del Pil locale e nazionale e per tale ragione hanno necessità di essere accompagnate e sostenute nei loro percorsi di sviluppo. Oggi più che mai è necessario che gli Istituti di credito credano nei progetti delle Pmi, creando soluzioni tailor made rispetto alle singole esigenze dell’azienda, solo così si generano investimenti importanti utili alla crescita dell’impresa, dei lavoratori e dell’intero territorio”.

PUGLIA, ARRIVANO I NUOVI TRENI JAZZ

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“Oggi parte la vera e propria rivoluzione ferroviaria in Puglia. Sicuramente migliorerà l’esperienza di viaggio, non solo dei pendolari, ma anche di chi ci lavora a bordo del treno, quindi dei macchinisti e dei capitreno”. Così l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, presentando stamattina a Bari i nuovi treni Jazz, con l’assessore regionale ai Trasporti, Gianni Giannini.
Dotati di portabici, prese elettriche, e telecamere di video sorveglianza sia interne che esterne per poter gestire meglio le situazioni di criticità registrate in passato, i treni, il cui costo si aggira intorno ai 6 milioni di euro, hanno una telediagnostica, quindi sono capaci di poter gestire in anticipo le situazioni di probabile guasto.
“Sono dotati – ha detto Iacono – di un’affidabilità di gran lunga superiore a quelli che oggi abbiamo in uso in questa regione. Più comfort – ha continuato – più affidabilità, più qualità per i pendolari di questa regione”.

“I tre treni – ha detto l’assessore Giannini – saranno utilizzati uno sulla linea Foggia-Bari, l’altro sulla linea Lecce-Brindisi-Bari e l’altro sulla tratta Taranto-Bari. Sono circa 220 – ha continuato – i passeggeri in grado di essere trasportati. Da oggi fino al 2014 – ha concluso – avremo 46 treni nuovi scaglionati nel corso degli anni”.
“Grazie anche ai ferrovieri pugliesi – ha sottolineato Iacono – in Puglia abbiamo ricominciato ad investire con la regione, perché – ha spiegato – veniamo da un periodo passato in cui non eravamo in grado di fare investimenti. Adesso, dopo aver rimesso i conti in ordine, dopo aver firmato il nuovo contratto di lungo termine, abbiamo cominciato a pianificare gli investimenti. Oltre ai 3 treni, che sono treni che oggi vengono consegnati grazie alla Regione Puglia, ne arriveranno altri 43 che ci permetteranno di rinnovare totalmente la flotta di questa Regione. L’età media della flotta, arriverà ad essere meno di tre anni. Basti pensare che in Germania siamo intorno ai 15 come la Francia, Svizzera siamo sopra i dieci. Quindi diventa un benchmarck veramente in Europa, la regione Puglia, così come le altre regioni, perché – ha concluso – la priorità di Trenitalia sono i pendolari”.

AUTONOMIA, DE LUCA “DIFENDEREMO UNITÀ”

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“In queste settimane è emerso chiaro un dato politico: la Lega è ridiventata Lega Nord. Sono venuti meno i suoi camuffamenti politici. Sull’autonomia differenziata ha avanzato una proposta che avrebbe portato alla secessione di fatto delle Regioni del Nord e spaccato l’Italia in due”. Lo ha dichiarato il governatore della Campania Vincenzo e Luca in un video pubblicato sulla sua pagina facebook in occasione di un evento sul tema dell’autonomia differenziata. 

“È emerso in maniera altrettanto chiara un altro dato politico: il Movimento 5 Stelle, l’altra forza di governo che proprio nel Mezzogiorno ha raccolto un largo consenso, sull’autonomia differenziata ha dimostrato tutta la sua nullità politica oltre a una totale inesistenza nella battaglia per l’unità nazionale e gli interessi legittimi del Sud – ha continuato – In mezzo, c’è stata in questi anni una sottovalutazione culturale, ancora prima che politica, delle forze di centrosinistra, che per inseguire la Lega Nord sul terreno elettorale hanno voltato lo sguardo altrove rispetto all’ipotesi che andava prendendo forma. E dunque, in questo quadro, siamo arrivati sull’orlo del baratro nel nostro Paese per una sottovalutazione delle conseguenze sul Sud relative all’autonomia differenziata”.

“L’iniziativa della Regione Campania delle ultime due settimane ha fermato questo percorso – continua De Luca – C’è un dato politico incontestabile: le Regioni che al tavolo stanno discutendo di autonomia differenziata non sono più tre – Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna – ma quattro, perché c’è anche la Campania. Alla prossima riunione a Roma, convocata per il 7 marzo, siamo stati convocati anche noi. A quel tavolo non andremo a contrattare piccole rendite di posizione, ma a porre una serie di questioni fondamentali nell’interesse del Paese e del Mezzogiorno: primo, la difesa del principio sacro dell’unità nazionale; secondo la riaffermazione del principio costituzionale di riequilibrio territoriale Nord-Sud; terzo il principio della collegialità nel coinvolgimento del sistema delle autonomie per tutto quello che è di loro interesse (in pratica, non esistono trattative separate tra Regioni).

Su questa base siamo pronti a qualunque sfida sul terreno dell’efficienza con tutti gli interlocutori, partendo da un principio di reciproca lealtà. Oppure, se non è questo, la Campania è pronta a mettere in piedi un ‘Vietnam costituzionale’. Non li faremo andare avanti. Fermeremo ogni loro atto di prevaricazione istituzionale”.

MOBILITÀ NELLO STRETTO, ACCORDO SICILIA-CALABRIA

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Un passo avanti per la nascita dell’Area integrata dello Stretto, un progetto partito nel 2015 e che adesso compie un primo passo.

Questo quanto stabilisce l’accordo firmato a Palazzo d’Orleans, a Palermo, dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dall’assessore alle Infrastrutture della Calabria, Roberto Musmanno, dai sindaci di Messina e Reggio Calabria, Cateno De Luca e Giuseppe Falcomatà, e dal presidente della conferenza permanente interregionale, Domenico Donato Battaglia.

Alla base dell’accordo, composto da 12 articoli in tutto, la collaborazione in tema di mobilità nell’area dello Stretto. 

“Un esempio di collaborazione con il quale ci inseriamo all’interno del pernicioso dibattito sul regionalismo differenziato”, una vicenda che coinvolge “tutto l’assetto dello Stato”, ha sottolineato Musumeci, che ha chiesto nuovamente di inserire anche le regioni meridionali al tavolo sull’Autonomia. 

Tra gli obiettivi dell’accordo anche l’integrazione tariffaria dei biglietti di trasporto, dei servizi e lo sviluppo di nuovi servizi tra le due aree dello Stretto.

Per Musmanno, si tratta di “un atto propedeutico per l’istituzione del bacino ottimale interregionale dello Stretto”, “un passo fondamentale – ha detto – perché con il bacino ci sarà la possibilità di prevedere a valle un governo unico dell’area che consenta di disegnare le politiche di mobilità nell’area dello stretto immaginando che queste siano dettate da un unico soggetto”.

 

ILVA, LEZZI “TARANTO DEVE AVERE NUOVO PROGETTO”

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“Nell’Ilva potrebbero subentrare requisiti di innovazione e di tecnologia tali da poterla rendere compatibile. Però, se non ci saranno questi, l’intenzione del M5S è quella di dare delle alternative, cosa che in questo momento Taranto non ha”. Così il ministro per il Sud, Barbara Lezzi. “Allora, gli oltre 10mila operai devono trovare una nuova occupazione, tutto l’indotto deve avere una nuova occupazione. Tutta Taranto – ha aggiunto – deve avere una nuova visione, un nuovo progetto di futuro. Noi stiamo lavorando su questo. Sul sito del Mise – ha annunciato – è partita già la call per il ‘tecnoPolo’, per studiare e immaginare una riconversione economica del territorio di Taranto. Per cui è questo il nostro primario obiettivo: non lasciare Taranto nella povertà e non lasciarla in preda all’inquinamento, ma darle la possibilità di scegliere”.

Il ministro ha anche annunciato che “nel prossimo provvedimento utile, nelle prossime settimane, verrà inserita l’abolizione dell’immunità penale che e’ uno dei nodi da sciogliere immediatamente”, rispondendo indirettamente alle richieste delle famiglie tarantine di chiudere lo stabilimento e togliere l’immunità ai gestori dello stabilimento. “E’ stato già firmato – ha ricordato Lezzi – il tavolo permanente presso la Presidenza del Consiglio dei ministri da parte del premier Conte la settimana scorsa, quindi noi ci stiamo mettendo al lavoro sulla riconversione economica per Taranto. Solo questa – ha concluso – potrà consentire poi la chiusura dell’Ilva”.

BASILICATA, DA CONSIGLIO OK A MANOVRA FINANZIARIA

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Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza (con 12 voti favorevoli di Pd, Psi, Ri, Pp e Pace del Gm e 1 voto contrario del M5s) la “Legge di stabilità regionale 2019” e il “Bilancio di previsione pluriennale 2019/2021”, che prevedono entrate per 3 miliardi e 131 milioni nel 2019, per 2 miliardi e 482 milioni nel 2020 e per 1 miliardo e 858 milioni per il 2021 ed uscite di pari importo nei tre esercizi finanziari.
La dotazione finanziaria per l’attuazione delle leggi regionali di spesa ammonta a circa 168 milioni di euro nel 2019, a 106 milioni di euro nel 2020 e a 35 milioni di euro nel 2021, mentre per il rifinanziamento di leggi per interventi finalizzati allo sviluppo e di sostegno all’economia lo stanziamento previsto è di 28 milioni di euro nel 2019, 13,5 milioni di euro nel 2020 e 20,6 milioni di euro nel 2021. Il concorso finanziario della Regione a programmi promossi e sostenuti con il contributo dello Stato ammonta ad 880 mila euro nel 2019 e nel 2020 e a 800 mila euro nel 2021. I limiti di impegno in materia di investimenti pubblici sono quantificati in circa 8 milioni di euro per il 2019, 5,6 milioni di euro nel 2020 e 4,87 milioni di euro nel 2021, mentre la dotazione finanziaria per gli interventi del Programma operativo Fesr ammonta a 272 milioni di euro nel 2019 e a 72 milioni di euro nel 2020 e quella per il Fse è di 63 milioni di euro nel 2019 e di 63,7 milioni di euro nel 2020.

Per quanto riguarda le royalties petrolifere vengono stimate entrate nel bilancio regionale nel triennio 2019/2021 pari a 300 milioni di euro per le concessioni dell’Eni e pari ad 83 milioni di euro per le concessioni della Total, che dovrebbe entrare in produzione del 2019.
Per gli interventi nel campo della sanità si prevede un finanziamento di 1 miliardo e 39 milioni di euro nel 2019, di 1 miliardo e 43 milioni di euro nel 2020 e di 1 miliardo e 6 milioni di euro nel 2021. Per lo sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell’ambiente lo stanziamento previsto è di 279 milioni nel 2019, di 100 milioni nel 2020 e di 33,5 milioni nel 2021, mentre per i trasporti e la mobilità è previsto uno stanziamento di 289 milioni nel 2019 e di 355 milioni nel 2020. Gli altri principali stanziamenti previsti nel bilancio pluriennale riguardano diritti sociali, politiche sociali e famiglia (99 milioni nel 2019, 51 milioni nel 2020 e 10 milioni nel 2021), lo sviluppo economico e la competitività (168 milioni nel 2019, 79 milioni nel 2020 e 91 milioni nel 2021), l’istruzione e il diritto allo studio (31 milioni nel 2019, 19,5 milioni nel 2020 e 7 milioni nel 2021), le politiche per il lavoro e la formazione professionale (54 milioni nel 2019, 34 milioni nel 2020 e 1 milione nel 2021), l’agricoltura, le politiche agroalimentari e la pesca (23,3 milioni nel 2019, 16,8 milioni nel 2020 e 6,8 milioni nel 2021), l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche (29,4 milioni nel 2019, 15 milioni nel 2020 e 1,2 milioni nel 2021) e le relazioni con le autonomie territoriali e locali (58 milioni nel 2019, 16 milioni nel 2020).

L’Aula ha approvato anche alcuni emendamenti alla legge di stabilità regionale 2019. Per il potenziamento dei servizi di soccorso assicurati dal Vigili del fuoco in occasione degli eventi di Matera 2019 vengono stanziati 675 mila euro; per le spese di funzionamento dell’Agenzia regionale lavoro Basilicata (Arlab) previsto un contributo di 2,5 milioni di euro nel triennio 2019/2021; ai Comuni macrofornitori di risorse idriche (Paterno, Tramutola, Marsicovetere, Marsiconuovo, Sasso di Castalda, Abriola, Moliterno, Nemoli, San Severino lucano, Castelluccio inferiore, Castelluccio superiore, Atella, Brienza, Francavilla in Sinni, Lauria, Rivello, San Fele, Sant’Angelo le Fratte, Trecchina, Rionero in Vulture e Viggianello) verrà assegnato un contributo di compensazione ambientale pari a 2 centesimi per ogni metro cubo di acqua immessa in rete, eccedente il fabbisogno comunale, con uno stanziamento complessivo di 2,6 milioni di euro nel biennio 2019/2020; alla Provincia di Matera vengono assegnati 3,9 milioni di euro nel 2019 per lo svolgimento delle funzioni fondamentali, mentre il contributo per lo svolgimento delle funzioni non fondamentali e di competenza della Regione per garantire la continuità delle attività e dei servizi svolti viene rideterminato in 2,67 milioni di euro per il 2019 e per il 2020; stanziati 80 mila euro per lo svolgimento delle gestioni liquidatorie delle ex Comunità montane, che sono prorogate al 30 settembre 2019; per la prosecuzione nel 2019 degli interventi formativi per sostenere l’occupazione presso gli uffici giudiziari, vengono stanziati 350 mila euro; per garantire il conseguimento degli obiettivi del Piano di risanamento del Consorzio industriale della provincia di Potenza vengono stanziato 2,1 milioni di euro nel 2019, 2,5 milioni di euro nel 2020 e 5 milioni di euro nel 2021; a seguito della riforma del sistema delle Autorità di bacino, che ha previsto in Italia l’istituzione di 7 Autorità di bacino per i 7 distretti idrografici, l’Autorità di bacino della Basilicata viene soppressa e posta in liquidazione; al Comune di Pomarico è assegnato un contributo straordinario di 160 mila euro per i movimenti franosi ed i crolli che hanno interessato l’abitato; al Comune di Irsina viene assegnato un contributo di 100 mila euro per il sostegno alla locazione per le 24 famiglie sgomberate a causa del pericolo di crollo dei fabbricati; al Comune di Brindisi di Montagna è assegnato un contributo di 30 mila euro per le attività volte alla tutela del territorio da ulteriori ricerche petrolifere; per rafforzare l’attività scientifica sul complesso rapporto fra ambiente e salute, prevista l’incorporazione della Fondazione Basilicata ricerca biomedica nella Fondazione ambiente ricerca Basilicata.

Per il trasporto dei cittadini affetti da gravi disabilità che accedono alle strutture accreditate per ricevere prestazioni riabilitative vengono stanziati ulteriori 480 mila euro, per le prestazioni effettuate nel 2015; per il recupero e la salvaguardia degli edifici di culto vengono stanziati 50 mila euro per l’esercizio 2019; all’Azienda sanitaria del potentino è assegnato un contributo di 50 mila euro per il 2019 e di 50 mila euro per il 2020 per le attività di prevenzione della cecità; per le attività della banca del latte umano donato della Basilicata, istituita con la legge regionale n. 51/2018, vengono stanziati 50 mila euro nel 2019.

BB.CC, 3,5 MLN PER 7 PROGETTI VALORIZZAZIONE

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Sette progetti per restituire valore ad altrettanti beni immobili a lungo inutilizzati, selezionati grazie al Bando storico-artistico e culturale “Il Bene torna comune”. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione e promossa dalla Fondazione CON IL SUD, ha l’obiettivo di valorizzare i beni immobili inutilizzati in un’ottica di uso collettivo e di restituzione alla comunità attraverso attività socio-culturali e sostenibili.
Un ex mulino nel salernitano sarà trasformato in uno speciale biscottificio che darà lavoro a 8 persone con disabilità psichica; un’altra impresa sociale nascerà in un ex carcere nel catanese per la produzione di miele, formaggi, olio, permettendo l’assunzione di 10 giovani; mentre all’interno di un ex convento nel sassarese sarà aperto un asilo nido montessoriano, che ospiterà 30 bambini e consentirà 6 inserimenti lavorativi. Sono solo alcuni esempi di come sia possibile recuperare beni inutilizzati, valorizzandoli in un’ottica di comunità e di sostenibilità.

“Negli anni abbiamo constatato che, integrando la dimensione culturale con quella sociale attorno al tema del bene comune, la valorizzazione di un immobile inutilizzato produce una miscela esplosiva – commenta Carlo Borgomeo presidente della Fondazione CON IL SUD. Sono interventi dalla forte valenza ‘pubblica’, perché attivano le comunità: i comuni e i privati mettono a disposizione i beni, le organizzazioni del terzo settore propongono in rete progetti di valorizzazione, si recuperano pezzi di storia e di memoria collettiva, si offrono servizi e opportunità lavorative. In altre parole – conclude Borgomeo – indicano che la valorizzazione del patrimonio culturale in termini di sviluppo locale non solo è possibile, ma al Sud si fa già”.
I 7 progetti selezionati, che saranno sostenuti complessivamente con 3,465 milioni di euro, mettono al centro le comunità locali, coinvolgendole e dando loro nuove opportunità sociali, culturali e occupazionali. Sono 57 le organizzazioni coinvolte nei partenariati. Saranno realizzate imprese sociali per valorizzare le tradizioni agro-alimentari territoriali grazie al recupero di un ex carcere e di un vecchio mulino; laboratori professionali per il confezionamento di abiti per il teatro e per cosplayer coinvolgendo donne inoccupate e giovani neet; turismo esperienziale; spazi educativi per minori, giovani e famiglie; un asilo montessoriano e un centro dedicato alla ruralità.

I beni sono così distribuiti: 3 si trovano in Campania (Mulino e frantoio di San Eustachio a MONTECORVINO ROVELLA – SA, Ex Municipio di Atella a S. ARPINO – CE, Casale Teverolaccio a SUCCIVO – CE), 2 in Puglia (Palazzo Planelli Sylos a BITONTO – BA, Ex Convento dei Carmelitani a NARDÒ – LE), 1 in Sardegna (Complesso di S. Pietro in Silki a SASSARI) e 1 in Sicilia (Ex Carcere mandamentale a VIZZINI – CT).
Attraverso le precedenti edizioni del Bando Storico artistico e culturale (2008, 2011, 2014), la Fondazione CON IL SUD ha sostenuto 28 progetti con oltre 11 milioni di euro.

ALL’ITB BERLINO I GRANDI EVENTI PUGLIA EVENTS

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La Regione Puglia si presenta all’ITB di Berlino, il più importante salone internazionale del turismo, annunciando i primi, grandi nomi della stagione culturale 2019. Il palinsesto Puglia Events 2019 è stato presentato dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dall’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone in una conferenza stampa internazionale all’interno di Piazza Italia, stand Enit, al fianco degli operatori turistici e culturali pugliesi. Patti Smith a Taranto, Bryan Ferry, Renzo Arbore e grandi jazzisti italiani a Foggia; Ennio Morricone al Bifest e uno straordinario cartellone di appuntamenti tra tradizione, sport, cinema, arte e musica, che valorizzeranno tutta la Puglia, dal Gargano al Salento. Il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio ha visitato insieme al Presidente Emiliano il grande stand della Puglia, dove le migliaia di visitatori dell’ITB stanno degustando prodotti eno-gastronomici, ammirando le bellezze della regione e soprattutto dove gli operatori turistici stanno incontrando i maggiori buyer internazionali del viaggio.

“La Puglia è ormai una delle mete del turismo internazionale e non potevamo mancare in questa fiera di Berlino.  Per la prima volta coniughiamo offerta turistica e offerta culturale, presentiamo i nostri grandi eventi e intorno ad essi creiamo nuove opportunità di viaggio verso la nostra regione, dal Gargano al Salento, tutti i mesi dell’anno. Si tratta di una strategia innovativa, che sta portando risultati eccezionali: siamo la regione italiana che in questo momento incrementa di più gli arrivi di turisti stranieri; non intendiamoci fermarci, abbiamo ancora molta strada da fare per raggiungere le grandi mete che ci siamo posti con il Piano strategico Puglia365, il nostro lavoro ci sta premiando – ha affermato il Presidente Emiliano – Oltretutto le relazioni culturali e commerciali tra la Germania e la Puglia sono molto proficue: vogliamo promuovere il turismo tedesco in Puglia e investire sugli scambi culturali, nella ricerca e nell’innovazione”.

“Partecipiamo a questa importante fiera internazionale con gli operatori turistici e culturali pugliesi e con un cartellone ricchissimo di eventi, che si svolgeranno in Puglia da aprile e fino a settembre, che va ad aggiungersi alle qualità di un paesaggio unico, al clima mite, alla ricchezza dei borghi e al patrimonio enogastronomico. La Puglia è una regione appassionata e ambiziosa e sta lavorando molto, in sintonia fra pubblico e privato, per essere attrattiva tutto l’anno, anche grazie a spettacoli, festival e manifestazioni – afferma l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone – La Germania rappresenta per la Puglia da sempre il primo mercato per l’incoming (21% del mercato turistico pugliese). Nel 2018 gli arrivi in Puglia crescono del +5% rispetto all’anno precedente. Il turista tedesco desidera una esperienza di viaggio più ricercata e integrata, tra mare, natura, cultura. È proprio questa offerta integrata che noi oggi presentiamo a Berlino. Un’offerta che viaggia su tantissimi voli diretti che uniscono la Puglia a 11 città tedesche”.

La regista e attrice berlinese, Margharete von Trotta  Presidente del Bif&st – Bari International Film Festival, ha fatto un annuncio importante: “Al premio Oscar Ennio Morricone sarà dedicata una imponente retrospettiva e il grande compositore sarà a Bari per ricevere il premio Fellini nella giornata inaugurale del festival, il prossimo 27 aprile. Bari è una bellissima città con il suo meraviglioso teatro Petruzzelli che ospita il Bif&st, come è bellissima tutta la Puglia che conosco benissimo per esserci stata molte volte per passare le mie vacanze sul mare. Il Bif&st, nato 10 anni fa, si è imposto subito come una delle più grandi manifestazioni di cinema in Italia, e la più importante del Sud Italia – ha detto von Trotta – Ha avuto come presidente per anni il grande regista Ettore Scola, che mi ha indicata come sua successora. Il Bif&st ha ospitato negli anni tantissimi registi, attori, produttori cui è stato conferito il premio Federico Fellini per l’eccellenza artistica fra i quali: Jean-Jacques Annaud, Costa-Gavras, Stephen Frears, Andrej Koncalovskij, Alan Parker, Edgar Reitz, Volker Schlöndorff, Barbara Sukowa, Bertrand Tavernier, Max Von Sydow, Andrzej Wajda; e fra gli italiani, alcuni di loro Premi Oscar: Gianni Amelio, Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci, Claudia Cardinale, Liliana Cavani, Dante Ferretti, Giancarlo Giannini, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti,  Nicola Piovani, Francesco Rosi, Paolo Sorrentino, Paolo e Vittorio Taviani, Giuseppe Tornatore”.

Grande entusiasmo per le novità di Medimex International Festival & Music Conference 2019, che quest’anno raddoppia con una edizione Spring a Foggia, dall’11 al 14 aprile, seguita dalla già annunciata edizione a Taranto dal 5 al 9 giugno. A Foggia l’unica tappa italiana di Bryan Ferry e un progetto speciale di Renzo Arbore con grandi jazzisti italiani. Patti Smith a Taranto primo headliner di un lungo elenco di artisti che saranno annunciati nelle prossime settimane –  per l’unico concerto in Italia con la band che celebrerà i quarant’anni dei concerti di Bologna e Firenze del 1979 che sancirono il ritorno in Italia dei grandi raduni rock dopo la “stagione degli incidenti”. Cesare Veronico, Coordinatore di Puglia Sounds ha spiegato: “Medimex 2019 continua a mettere al centro delle attività il futuro e l’innovazione e celebra gli eventi straordinari del 1969 così rivoluzionari da essere ancora oggi rilevanti e attuali al punto da diventare un filo rosso che unisce le due edizioni e ci aiuta a  comprendere quello che succede oggi in ambito musicale e culturale”.

Il Presidente del Festival della Valle d’Itria, Franco Punzi, ha presentato la 45a edizione del festival, molto apprezzato dai melomani tedeschi, dedicata a Paolo Grassi nell’anno del centenario della nascita. In cartellone spiccano il capolavoro di Domenico Cimarosa Il matrimonio segreto e la più rara Ecuba di Nicola Antonio Manfroce, Coscoletto, operetta di ambientazione partenopea di Jacques Offenbach nel suo bicentenario della nascita in prima italiana; quindi Orfeo, pasticcio del napoletano Nicola Porpora. Al festival dopo moltissimi anni, torna la danza e si inaugura l’iniziativa “Opera in masseria”, con l’intermezzo L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci.
Nel Palinsesto di eventi presentati in anteprima alla ITB di Berlino troviamo la tradizione dei Riti della Settimana Santa con le suggestive processioni che risalgono all’epoca della dominazione spagnola e regalano un viaggio unico nell’anima antica di Taranto, dove ha sede il Museo Archeologico Nazionale MArTA, che ospita i famosi Ori di Taranto, da non perdere per gli appassionati di manufatti dell’epoca della Magna Grecia. In Puglia si conservano tracce meravigliose di Federico II, molto amato dai tedeschi.  E ad aprile si svolge ad Altamura l’ottava edizione di Federicus, una grande rievocazione medievale in onore dell’imperatore Federico II di Svevia mentre ad agosto si svolge il Corteo storico a Oria.

Paesaggi naturali unici, ma anche borghi antichi diventano in primavera ed estate in Puglia il palcoscenico di tanti eventi tra mercatini e degustazioni: ad aprile, è possibile fare nel centro storico di Bari con ABC Olio un percorso dedicato all’olio extravergine d’oliva tra cooking show e laboratori. Mentre a maggio con Cantine Aperte è possibile fare un tour appassionante tra cantine e vigneti, alla scoperta dei profumi dei vini pugliesi, tra arte, musica e cultura. La Puglia ospita eventi unici dedicati anche allo sport fra i quali Gargano Running Week ad aprile a Mattinata tra masserie, campagna e mare cristallino del Gargano; la più adrenalinica gara di tuffi da grandi altezze Red Bull Cliff Diving il 2 giugno a Polignano a Mare dove si svolge la tappa della Word Series 2019: una gara da togliere il ?ato!  E ancora la storica corsa a tappe maschile di ciclismo del Giro d’Italia fa tappa il 16 maggio a San Giovanni Rotondo, dove non tutti sanno che ha vissuto diverso tempo Franz Jung, un protagonista delle avanguardie tedesche. La Grande protagonista dell’estate pugliese è, però, la musica: concerti, stagioni liriche e festival musicali mixano il sound contemporaneo con il suono vibrante della tradizione, in particolare il prestigioso Festival della Valle d’Itria e il Medimex. E per chi vuole riscoprire musica e tradizione popolare anche la Notte della Taranta che fa ballare davvero tutti con la pizzica.

Presenti in conferenza stampa anche Aldo Patruno, Direttore Dipartimento Turismo e Industria culturale Regione Puglia, Francesca Montessori, Sales Services and Digital Communication Director Air Dolomiti. Ha moderato Luca Scandale, Dirigente Pianificazione Strategica PugliaPromozione.