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AUTONOMIA, ARMAO “GRANDE OCCASIONE PER SICILIA”

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L’autonomia differenziata, per il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao, è “una grande occasione” per l’Isola.

Armao lo ha detto a margine dei lavori della Commissione politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura del comitato europeo delle Regioni, organismo dell’Ue, che si è riunita a Palermo.  

“È una grande opportunità per la Sicilia”, ha spiegato Armao conversando con i cronisti.

“Come sempre tendiamo a disconoscere i processi di cambiamento o li riteniamo pericolosi. Se si percorre in modo corretto, ovvero non solo pensando alle regioni del nord ma anche pensando a  meccanismi di riequilibrio e perequazione, la sfida dell’autonomia è una di quelle che i siciliani devono accettare perché ce l’hanno nel sangue. L’autonomia regionale è nata in Sicilia e in Sicilia abbiamo scritto la prima costituzione italiana”. “Da qui”, ha aggiunto, “possiamo partire per un rilancio di un sistema che punti sui territori e sulla responsabilità degli amministratori. Abbiamo le carte in regola per andare avanti, abbiamo chiesto la piena attuazione dello statuto e non ci spaventa questo percorso”.

PREMIO ISCHIA, AL VIA BANDO GIORNALISMO AMBIENTALE

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Whirlpool EMEA, Data Stampa e la Fondazione Premio Ischia indicono la prima edizione del Premio Giornalistico dedicato alla sostenibilità ambientale e alla lotta contro l’inquinamento da plastica. ll premio sarà intitolato: “Giornalismo ambientale d’impatto”

L’obiettivo del premio è valorizzare i giovani reporter che si occupano di temi ambientali e che si stanno apprestando a entrare nel mondo professionale e possono così dimostrare le loro capacità di trovare storie originali, raccontandole sfruttando il giornalismo testuale, grafico o video in maniera originale, con taglio accattivante, in maniera ben approfondita, e che siano in grado di avere un impatto positivo importante sulla società, sui policy maker e sulle imprese.

IL TEMA

Il pianeta oggi si trova ad affrontare nuovi problemi ambientali: il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità, l’inquinamento da pesticidi di acque e suolo sono i principali problemi che stanno interessando la terra e le nostre vite. Tuttavia negli ultimi anni un nuovo importante tema sta alimentando sempre di più il dibattito tra scienziati, cittadini e mondo imprenditoriale: l’inquinamento derivato dal sovraconsumo e dalla dispersione plastica. Un materiale indispensabile, che ha avuto un impatto rilevante sull’industria del packaging, sulla cosmetica, sul mercato dagli oggetti monouso, oggi a causa della cattiva gestione del fine vita e dell’impiego eccessivo si sta rivelando avere un impatto sulla salute di mari, animali, oceani e persone.

Per inquinamento da plastica s’intende l’accumulo nelle acque, nelle specie animali e nel suolo di polimeri di varia dimensione, da grandi oggetti come un flacone d’acqua a micro-granuli di pochi micron. Si stima che da 1,1 a 8,8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica entrino nell’oceano ogni anno. Secondo un dato – molto dibattuto come accade con i dati impressionanti – fornito dalla Ellen MacArthur Foundation nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesci in termini di peso. Oggi solamente il 5% delle plastiche prodotte è raccolto correttamente e avviato al riciclo (possibile solo per alcuni tipi di plastiche come il PET). Decine di prodotti di plastica monouso sono oggi in commercio (cannucce, stoviglie, sporte) e in tanti si domandano se non sia giunto il momento di sostituirle con alternative meno inquinanti. Inoltre recenti ricerche scientifiche hanno rinvenuto microplastiche in oltre 114 specie acquatiche, dimostrando il potenziale danno ai sistemi riproduttivi e al fegato. Secondo i ricercatori della Medical University di Vienna le microplastiche si starebbero accumulando anche all’interno dell’apparato digerente umano. Insomma il tema della plastica è sempre di più un argomento di interesse pubblico e mediatico, purtroppo non sempre trattato con l’accuratezza che il giornalismo ambientale e scientifico richiedono.

 

REGOLAMENTO

Art. 1 Finalità del Premio

Il Premio è istituito nell’intento di comunicare la problematica dell’inquinamento da plastica e sensibilizzare la comunità alla necessità di promuovere azioni rivolte alla salvaguardia ambientale e alla sostenibilità, formando sul campo e valorizzando i giovani giornalisti sui grandi temi di oggi.

Art. 2 Destinatari

La partecipazione al Premio è gratuita e riservata a tutti gli studenti attualmente iscritti all’ultimo anno di una delle Scuole di Giornalismo Italiane riconosciute dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti (http://www.odg.it/scuole-di-giornalismo). Nello spirito del giornalismo collaborativo e d’inchiesta, dove spesso le grandi storie sono il risultato di un lavoro di gruppo, il Premio stimola gli studenti a creare pool multidisciplinari di data-journalist, reporter d’inchiesta, fotogiornalisti, video-maker, data-visualist per realizzare un’opera innovativa anche nel formato e nel confezionamento.

Art. 3 – Criteri di ammissibilità

Gli studenti sono invitati a realizzare un elaborato in forma scritta (contenente anche immagini e grafici), multimediale o video, che vada a investigare il tema dell’inquinamento da plastica in maniera originale. L’elaborato scritto non dovrà superare i circa 10.000 caratteri spazi inclusi (formato .doc).

Non si potranno includere più di 4 infografiche (formato .PDF) o 12 foto (formato .jpeg). L’elaborato video non dovrà durare più di 3 minuti? (formato .avi).

–  Art. 3.1 Possono concorrere al Premio gli autori di articoli, servizi e progetti in lingua italiana pubblicati su quotidiani, settimanali, periodici, testate online dopo il 15 aprile 2018 oppure non ancora pubblicati.

–  Art. 3.2 Sono esclusi dalla partecipazione i giornalisti membri della Giuria, i loro familiari e tutte le persone che abbiano legami contrattuali con i promotori del Premio.

–  Art. 3.3 Sono esclusi pezzi di mera rielaborazione, collezione di flash di agenzia o contenenti immagini, testi, video realizzati da giornalisti non facenti parte del team o esclusi secondo l’Art.3.2.

Art. 4 Modalità di spedizione e tempistiche

Tutti gli elaborati dovranno essere inviati entro e non oltre il 15 aprile 2019 all’indirizzo email [email protected] riportando nell’oggetto “Premio Giornalismo ambientale d’impatto_NOME CANDIDATO”.

La mail non dovrà includere allegati. Nel corpo del testo saranno segnalati il titolo del lavoro giornalistico, i dati anagrafici del team o del singolo partecipante (nome, cognome, numero di telefono cellulare, email) e un link Dropbox, WeTransfer o altro sistema di filesharing utilizzato comunemente rimandante ad una cartella contenente l’elaborato e il documento di Descrizione del lavoro giornalistico.

Art. 5 – Premi

Il valore del Premio è destinato al miglior lavoro giornalistico (formato testo, audio o video) relativo al tema dell’inquinamento da plastica secondo le linee di valutazione stabilite dai promotori del Premio. La dotazione complessiva del premio è stabilita in Euro 10.000,00 (diecimila euro) da dividere in n. 3 premi del valore di Euro 5.000,00 (cinquemila euro) per il primo classificato; di Euro 3.000,00 (tremila euro) per il secondo classificato; di Euro 2.000,00 (duemila euro) per il terzo classificato. In aggiunta il primo beneficerà di un’esperienza di uno stage retribuito presso Italpress. I vincitori saranno premiati in occasione della quarantesima edizione del “Premio Ischia Internazionale di Giornalismo” anche con una targa ricordo.

Art. 6 – Giurie

Tutti gli elaborati saranno valutati da una giuria tecnica composta da esponenti di rilievo del mondo del giornalismo, delle imprese e della sostenibilità che selezionerà i tre migliori elaborati.

I tre finalisti saranno valutati dalla giuria del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo (http://en.premioischia.it/?)a giugno 2019.

La Giuria è tenuta a redigere un verbale contenente le motivazioni dei premi assegnati.

Art. 7 – Disposizioni finali

I concorrenti, con la loro partecipazione, autorizzano i promotori del Premio a riprodurre e diffondere su qualunque supporto, immagini e testi tratti dai materiali presentati in concorso, nelle pubblicazioni, nel materiale informativo e pubblicitario e nel sito internet del Premio stesso. I promotori del Premio si impegnano a citare gli autori delle opere utilizzate. Ogni autore è personalmente responsabile dei contenuti delle opere inviate. La partecipazione al Premio implica la completa accettazione del presente regolamento, sollevando i promotori da ogni responsabilità civile e penale nei confronti di terzi. I materiali delle opere inviate al concorso non saranno restituite. Ogni candidatura avrà assolta l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del GDPR 679/16 Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali per gli adempimenti connessi al presente Premio, anche ove non esplicitamente affermato.

AEROPORTI, NUOVA ROTTA BARI-NANTES

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Aeroporti di Puglia comunica che easyJet, arricchisce l’offerta dall’aeroporto di Bari connettendo per la prima volta lo scalo barese con Nantes. La rotta è già in vendita sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali GDS e sarà operativa durante la stagione estiva 2019.
Con il nuovo volo verso Nantes – disponibile con frequenze bisettimanali (lunedì, giovedì) – salgono a 5 le destinazioni, nazionali e internazionali, raggiungibili dai passeggeri pugliesi in partenza dall’aeroporto di Bari.
“Nantes è una novità assoluta per Bari che mai in precedenza è stata collegata direttamente con questa città – ha commentato Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia – L’avvio del collegamento dimostra la costante attenzione che Aeroporti di Puglia, in coordinamento con l’Amministrazione regionale, dedica all’internazionalizzazione del network; un’attenzione che si concretizza con il crescente interesse delle più importanti compagnie aeree per i nostri aeroporti e per tutta l’area sud est del Paese”.

“Il nuovo volo rafforza la nostra presenza sul mercato francese, uno dei più importanti per l’incoming e contribuirà a far crescere ulteriormente il segmento internazionale del traffico passeggeri sui nostri scali. Per questo confidiamo nel successo commerciale di questa iniziativa che riteniamo possa essere accolta con interesse anche dai  pugliesi che avranno modo di conoscere una città di particolare pregio storico e culturale, nonché ideale punto di partenza per visitare due regioni francesi – la Loira atlantica e la Bretagna – particolarmente attrattive” ha continuato Onesti.
“Con i nuovi collegamenti che abbiamo annunciato oggi, intendiamo confermare la centralità dell’Italia nella strategia di sviluppo della compagnia – ha aggiunto  Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet per l’Italia –  Collegare Bari con Nantes significa creare un ponte tra il territorio pugliese e una delle regioni più ricche della Francia, alimentando la connettività per i passeggeri che viaggiano per piacere,  ma rispondendo anche alla domanda di chi ha necessitá di spostarsi per lavoro. La Puglia è un territorio con grande potenziale e una domanda in crescita costante ed è per questo che continuiamo a investire rendendo sempre più capillare il network di destinazioni che serviamo dagli aeroporti pugliesi”.

BARBAGALLO INAUGURA NUOVA SEDE UIL A BARI

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“Non farò tagli lineari, perché ci bastano i governi che fanno tagli lineari. Lo faremo a zig zag”. Con questa battuta il segretario nazionale della Uil, Carmelo Barbagallo a Bari ha tagliato il nastro della nuova sede del sindacato. “Aprire una nuova sede – ha detto – allargarci, significa che godiamo di ottima salute e che dobbiamo andare avanti. La grande manifestazione che abbiamo fatto il giorno 9 febbraio – ha continuato – ha già dato un risultato. Lunedì – ha annunciato – con il governo cominceremo a confrontarci sulla previdenza. E’ il primo tavolo che si apre – ha spiegato – dovremmo poi continuare. Come vedete – ha aggiunto – i corpi intermedi resistono e come dico sempre io – ha sottolineato Barbagallo – porta sfiga attaccare i corpi intermedi, perché tutti quelli che l’hanno fatto poi sono scomparsi. Noi – ha concluso – siamo sempre qua”.

PREMIO AGNES 2019, SCELTI I VINCITORI

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Sabato 22 giugno a Sorrento, nella cornice di Marina Grande, nomi prestigiosi del mondo della comunicazione nazionale e internazionale riceveranno il premio dedicato alla memoria di uno dei più autorevoli Direttori Generali della Rai.
I vincitori sono stati designati nel corso della riunione della Giuria del “Premio Biagio Agnes”, presieduta da Gianni Letta.
La manifestazione, alla sua XI edizione, si svolgerà come sempre in collaborazione con la Rai e in partnership con Confindustria, riservando ampio spazio alla valorizzazione delle imprese italiane attraverso l’approfondimento di tematiche relative ai processi di sviluppo e crescita economica, sociale e culturale del Paese.
Un premio particolarmente significativo è stato assegnato a due grandi storie del giornalismo italiano: i 140 anni del quotidiano romano Il Messaggero e i 90 anni della rivista Domus.
Ad aggiudicarsi il “Premio Giornalismo Sportivo” sarà La Gazzetta dello Sport, nell’anno del decennale della scomparsa del suo mitico direttore Candido Cannavò, ricordandone la passione e lo stile unico e indimenticabile.

Premio Internazionale: Martin Baron, Direttore Washington Post;
Premio per la Carta Stampata: Lina Palmerini, Il Sole 24 Ore;
Premio Miglior Cronista: Gianni Santucci, Corriere della Sera;
Premio Giornalista d’Inchiesta: Andrea Bassi, Il Messaggero;
Premio Giornalista per l’Europa:
–    Antonio Megalizzi (alla memoria), reporter appassionato d’Europa rimasto vittima dell’attentato terroristico di Strasburgo lo scorso dicembre 2018;
–    Giovanna Pancheri, corrispondente da New York – Sky TG24;
Premio per la Televisione: Lucia Goracci, corrispondente Rai;
Premio per la Radio: I Lunatici, Rai Radio 2. Autori e conduttori: Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio;
Premio Giornalista Scrittore:
–    Per la saggistica: Gennaro Sangiuliano, Direttore Tg2 e autore di saggi tra cui: Putin. Vita di uno Zar; Trump. Vita di un presidente contro tutti; Hillary. Vita e potere in una dynasty americana; Il Quarto Reich. Come la Germania ha sottomesso l’Europa (con Vittorio Feltri);
–    Per la narrativa: Giovanni Grasso, con il libro Il caso Kaufmann;
Premio Nuove Frontiere del Giornalismo: Andrea Pontini, AD ilGiornale.it, per la creazione della piattaforma di crowdfunding per i reportage di guerra Gli Occhi della Guerra;
Premio Giornalismo Sportivo: La Gazzetta dello Sport, Direttore Andrea Monti;
Premio Editoria:
–    Quotidiana: 140 anni de Il Messaggero;
–    Periodica: 90 anni di Domus;
Premio Under 35: Francesco Maesano, Tg1;
Premio Cinema e Fiction: Serena Rossi, per l’interpretazione e il record di ascolti del film “Io sono Mia”, andato in onda in prima serata su Rai1.

“Dare oggi un riconoscimento all’informazione e alla comunicazione vuole essere un modo per affermare con forza quanto sia necessario tutelare e onorare il lavoro di chi racconta la realtà ad ogni costo, difendendo la verità. Un giornalismo di fonti e notizie – afferma Simona Agnes, Presidente della Fondazione Biagio Agnes – Ciò significa schierarsi fermamente a favore di principi fondamentali contro una minaccia subdola e pericolosa: le fake news. La Fondazione Biagio Agnes continua a lavorare in questa direzione, premiando le eccellenze, coinvolgendo esperti alle sue iniziative e affidandosi alla conoscenza, unica via per essere liberi e comprendere ciò che abbiamo intorno”.

MALTEMPO, NAVE SI ARENA LUNGO LITORALE BARI

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Una nave mercantile turca si è arenata lungo il litorale sud di Bari, davanti alla spiaggia ‘Pane e pomodoro’ a causa delle forti raffiche di vento e della mareggiata. Sono in corso le operazioni di soccorso, coordinate dalla Capitaneria di porto.

La nave Efe Murat, che era partita da Ortona ed era diretta ad Aliaga (Turchia), aveva chiesto di potersi avvicinare in rada a causa del peggioramento delle condizioni meteo-marine, fa sapere la Guardia costiera.

Durante l’avvicinamento alla costa, la Efe Murat, avendo presumibilmente perso la capacità di governo, si è incagliata.

I membri dell’equipaggio sono tutti in buone condizioni di salute. La nave stava viaggiando senza carico a bordo e al momento non si registrano tracce di inquinamento.

CINQUE NOMI PER PRESIDENZA BASILICATA

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Sono cinque i candidati presidente per le elezioni regionali che si terranno il 24 marzo in Basilicata. Questo, il quadro alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste.

Non ci sarà Silvana Arbia, della lista Sms, che non è riuscita a raccogliere in tempo le firme necessarie per la  candidatura.

Il centrosinistra sarà guidato dal farmacista potentino, originario di Balvano, Carlo Trerotola. A suo supporto ben otto liste: quella del presidente; Avanti Basilicata; Basilicata Prima; Comunità democratica e Pd; Progressisti Basilicata; Ppa (Popolo partite Iva); Psi; Realtà Italia.

Cinque, invece, le liste a sostegno del candidato governatore per il centrodestra, l’ex generale della Guardia di Finanza, Vito Bardi:  la lista del presidente, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega,
Movimento Idea.

Il Movimento 5 Stelle, che aveva presentato la propria lista già nella giornata di venerdì correrà per provare ad eleggere il candidato presidente, potentino, Antonio Mattia.

Le altre liste sono “Basilicata Possibile”, capeggiata dal docente dell’Università degli Studi di Basilicata, Valerio Tramutoli, e Lega Sud, con il candidato alla carica di governatore, l’agente
della Polizia di Stato, Antonio Postorivo.

STRADA CHIUSA DA 13 ANNI, SINDACO SI INCATENA

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Il sindaco di Polizzi Generosa, Giuseppe Lo Verde, si è incatenato davanti al Municipio. Protesta perché da tredici anni è chiusa la strada che collega il suo comune con la localita’ turistica madonita di Piano Battaglia.

“Le Madonie sono incatenate da una politica delle poltrone – dice il primo cittadino – che non risolve i problemi del territorio. I madoniti sono bloccati da una burocrazia che sta distruggendo la nostra economia costringendo ormai da anni i giovani a lasciare questa terra. I nostri comuni delle Madonie sono incatenati da un campanilismo che impedisce di mettere mano a veri progetti organici di sviluppo territoriale”.

“Mi incateno in questa piazza – dice Lo Verde – per denunciare pubblicamente che senza un perché da tredici anni si tiene chiusa la strada che collega Polizzi Generosa con Piano Battaglia. Perché da tredici anni si tiene chiuso il percorso più breve che collega un comune madonita con Piano Battaglia? Perché da tredici anni si tiene Polizzi isolato da Piano Battaglia? Perché da tredici anni si distrugge l’economia turistica del comune di Polizzi Generosa impedendoci di accedere ad una parte importante del nostro territorio quale Piano Battaglia?”.

La protesta di Lo Verde andrà avanti nei prossimi giorni. “Mi incateno in questa piazza perché sulle Madonie accade che nevica come domenica scorsa e a Piano Battaglia non si può andare per sciare. Mi incateno per gridare forte che in questo territorio una risorsa economica come Piano Battaglia non si riesce a farla decollare. Mi incateno in questa piazza per dire a tutti che il nostro territorio è incatenato perché abbiamo un sistema viario da terzo mondo. Mi incateno in questa piazza perché oggi spostarsi sulle Madonie è diventato impossibile. Mi incateno in questa piazza perché voglio dire a tutta l’Italia che in questo nostro sud è diventato un vero e proprio inferno spostarsi per lavorare”.