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PUGLIA, VISITA CONSOLI AL COMANDO LEGIONE CARABINIERI

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Alfonso Manzo, Comandante della Legione  Carabinieri Puglia, ha ricevuto, presso il Comando della Legione, i Consoli con Posto Consolare nelle 3 regioni e appartenenti al Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.
L’incontro ha favorito l’occasione per confermare la stima reciproca ed i rapporti di collaborazione esistenti tra l’Arma dei Carabinieri ed i 43 Consolati riuniti nel Corpo Consolare.
“Abbiamo colto l’occasione – spiega Massimo Salomone, console dei Paesi Bassi e segretario generale del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise – per definire la collaborazione fra l’Arma dei Carabinieri ed il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise, c’è stato molto interesse da parte dei Consoli al modello dell’Arma ed alle sue molteplici specialità, sugli ‘skills’ e soprattutto sulle comprovate capacità”.
“L’Arma dei Carabinieri – ha ribadito il Generale Manzo – ha come punto di forza insostituibile la caratteristica della capillarità che consente di rappresentare in ogni lembo del territorio, la presenza dello Stato”.

PUGLIA, PRESENTATO IL PRIMO MUSEO DEL PANE

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“Quello del museo del Pane è un evento eccezionale che abbiamo voluto presentare nella nostra sede perché Oropan è una delle aziende pugliesi più rappresentative. Noi siamo la seconda manifattura d’Europa e riteniamo che dare conto della storia attraverso un museo, un museo del Pane di Altamura, sia un elemento fondamentale che può diventare anche attrattivo per il territorio, come accede in altre parti d’Europa”.
Così il presidente di Confindustria Bari e Bat, Domenico De Bartolomeo, alla conferenza stampa di presentazione del primo Museo del Pane in Puglia, che sarà inaugurato ad Altamura il 17 maggio alla presenza del presidente Nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e di numerosi esponenti del mondo imprenditoriale.
L’idea nasce dalla volontà di far conoscere un pezzo di storia del territorio, ma anche della storia di una famiglia, quella di Vito Forte che dà il nome al museo e che dal 1956 ha fatto di una piccola azienda di panificazione una grande impresa. 37mila metri quadrati,143 dipendenti, 600 quintali di pane prodotto sei giorni su sette, 1800 punti vendita serviti di cui 20 paesi distribuiti sui cinque continenti. Sono questi i numeri di Oropan spa, un’azienda conosciuta in tutto il mondo per aver saputo coniugare tradizione e innovazione nel settore dei prodotti da forno.

“Intorno al pane e al forno medievale, tra i più antichi della nostra città – afferma Lucia Forte, Amministratore Delegato di Oropan spa – la mia famiglia si è racchiusa ed è cresciuta. E’ cresciuta intorno al mito del pane. Per un’azienda come la nostra fortemente legata al territorio e alle tradizioni si è trattato di mettere in scena la sua storia, i valori identitari, la cultura gastronomica murgiana. Il museo del Pane – continua Lucia Forte – si rivolge ad un pubblico trasversale: ai turisti, alle scuole, ma anche agli altamurani e a tutti i pugliesi. Sarà, inoltre, un luogo che permetterà ai visitatori di fare una esperienza multisensoriale per far conoscere il prodotto in tutte le sue caratteristiche”.
“Noi cercheremo di creare una rete di questi musei – ha sottolineato De Bartolomeo – che sono musei che raccontano anche la storia di una famiglia, la parte sana dell’economia di un Paese. Significa mettere al centro del dibattito l’impresa. Sono tutte iniziative che noi porteremo avanti con grande forza perché rappresentano il modo più corretto di fare impresa”.

Sullo stato di salute del comparto agroalimentare in Puglia, il presidente di Confindustria Bari Bat e Puglia, non ha dubbi.  “L’agroalimentare – ha annunciato – è un comparto con delle buone performances, nel senso che ci sono molte aziende che stanno lavorando molto positivamente e che stanno dando ottimi risultati, cosa molto importante, anche nell’export”.
Ma il museo del pane di Altamura non è solo un luogo che valorizza un prodotto agroalimentare di eccellenza. Esso vuol dire anche lavorare su un aspetto turistico del territorio grazie all’apporto che l’eccellenza gastronomica può offrire.
“L’attrattività della Puglia – ha spiegato De Bartolomeo – in questo momento è a livelli alti. Va concretizzato tutto il lavoro fatto in passato e tutte queste attività tra cui quella del Museo del Pane, rappresentano una ulteriore possibilità di portare gente sul territorio pugliese partendo dalle buone pratiche e quella di Oropan lo è senz’altro”.

BAMBINI MALTRATTATI, E’ ANCORA ALLARME AL SUD

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Anche nel 2019, resta forte il divario tra il Nord e il Sud del nostro Paese per quanto riguarda il rischio di maltrattamento all’infanzia: è ancora allarme nel Mezzogiorno, dove la Sicilia rimane fissa in penultima posizione, seguita solo dalla Campania (che si riconferma ultima) e preceduta da Calabria e Puglia. Male anche Abruzzo e Lazio, mentre di nuovo al primo posto come “regione più virtuosa” l’Emilia Romagna, seguita da Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Allo stesso tempo, rilevanti differenze territoriali si registrano anche per quanto riguarda la povertà: sono 1 milione e 208 mila i minori che vivono in una situazione di povertà assoluta in Italia, al sesto posto tra i Paesi con le peggiori performance in Europa, con il 32,8% di bambini a rischio di povertà o esclusione sociale. Anche in questo caso la situazione peggiore si riscontra al Sud; tra le città metropolitane, i comuni capoluogo più vulnerabili sono quelli del Mezzogiorno: oltre a Napoli, sono nell’ordine Catania, Palermo e Messina le città che presentano una maggiore vulnerabilità a livello sociale e materiale. Questi comuni sono più predisposti degli altri agli effetti della crisi economica e in essi convivono strati sociali potenzialmente più deboli. È quanto emerge dalla II edizione dell’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia, elaborato da Cesvi e presentato presso la Camera dei Deputati.
Questo Indice è il risultato dell’aggregazione di 64 indicatori relativi ai fattori di rischio e ai servizi offerti sul territorio, che individuano aree critiche e best practice nelle diverse regioni italiane: la Sicilia purtroppo si trova al di sotto della media nazionale, ricoprendo anche nel 2019 il penultimo posto nella graduatoria regionale italiana.
Scendendo nel dettaglio delle singole voci relative ai fattori di rischio che contribuiscono al posizionamento delle varie regioni all’interno dell’Indice, si evince che la Sicilia è al 19esimo posto per capacità di cure; sale al 7° posto per capacità di vivere una vita sana (nel 2018 era all’11°), grazie soprattutto ai progressi nella diminuzione del tasso di mortalità per droga; riscende al 18° posto per capacità di vivere una vita sicura (perdendo 4 posizioni rispetto al 2018); tocca il fondo della classifica, in 20esima posizione, per capacità di acquisire conoscenza  e sapere, ma anche di accedere alle risorse e ai servizi; infine si conferma penultima, al 19° posto, per capacità di lavorare, seguita in questo caso solo dalla Calabria. Questa rilevazione – che si sofferma sulla lettura del contesto e dei servizi – non misura quanti bambini siano effettivamente maltrattati nei territori interessati, ma solo quali siano le condizioni ambientali nelle quali i bambini vivono e se queste favoriscano più o meno il fenomeno del maltrattamento.
L’Indice mette in evidenza, inoltre, la persistenza di forti disparità tra Nord e Sud anche in relazione al sistema di servizi (per adulti e bambini/e) nell’ambito della prevenzione e cura del maltrattamento: in questo scenario, la Sicilia è 17esima e si colloca tra le regioni “a elevata criticità” – che combinano una situazione territoriale difficile sia per i fattori di rischio che per l’offerta dei servizi. La regione con la maggiore capacità di fronteggiare il problema del maltrattamento infantile, sia in termini di contesto ambientale che di sistema dei servizi, è invece, anche quest’anno, l’Emilia Romagna, seguita da Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana.
“È stato dimostrato che il maltrattamento avviene trasversalmente in tutte le classi sociali, tuttavia la condizione economica della famiglia può avere un effetto diretto sul maltrattamento e la trascuratezza, ad esempio per la mancanza di denaro necessario per rispondere ai bisogni di base dei minori, o un effetto indiretto, aumentando la situazione di stress dei genitori. Inoltre povertà materiale e povertà educativa sono strettamente correlate: nelle famiglie in cui si fatica ad arrivare a fine mese è difficile, per esempio, riuscire a partecipare ad attività culturali e ricreative”, dichiara Daniele Barbone, Amministratore Delegato di Cesvi.
“Investire in prevenzione e contrasto al maltrattamento sui bambini deve costituire una scelta politica strutturale di medio-lungo termine, che tenga presente non solo i costi di questo investimento ma anche i ritorni in termini di benefici sociali ed economici per tutti. Attraverso questo Indice regionale, vogliamo portare l’attenzione degli attori politici su una serie di misure necessarie, tra cui una Legge Quadro nazionale sul maltrattamento all’infanzia che intervenga in modo sistematico sul fenomeno facilitando la costruzione di politiche intergenerazionali. A ciò si aggiunge l’importanza di disporre di un sistema informativo puntuale sul maltrattamento all’infanzia in grado di approfondire le tematiche legate alla genitorialità, ai gruppi familiari più a rischio e alle condizioni di salute dei genitori e dei bambini, per cogliere la multidimensionalità di un problema che riguarda diversi aspetti della vita quotidiana”, conclude l’ad di Cesvi.

PREMIO ISCHIA GIORNALISMO AMBIENTALE, ANNUNCIATI I FINALISTI

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Serena Cauzzi e Beatrice Maria Beretti con “Le netturbine della plastica”, Maria Francesca Moro e Alessandro Mariani con “Vivere senza Plastica” e Alberto De Pasquale, Simone Fontana e Rita Parrella con “Oltre il riciclo”, sono i giovani studenti finalisti che hanno superato la selezione per aggiudicarsi il Premio Giornalismo Ambientale d’Impatto.
Con l’intento di comunicare la problematica dell’inquinamento da plastica, il premio, alla sua prima edizione e promosso da Whirlpool EMEA, Data stampa e Fondazione Premio Ischia, punta alla sensibilizzazione delle giovani generazioni sulle azioni necessarie alla salvaguardia dell’ambiente e, al contempo, alla formazione di giovani giornalisti impegnati nella lotta al cambiamento climatico.
La giuria composta da Massimo Scambelluri, presidente Data Stampa; Alessandro Magnoni, direttore Comunicazione e Relazioni istituzionali Whirlpool EMEA; Karim Bruneo, Corporate Responsibility and Government Relations Manager Whirlpool EMEA; Emanuele Bompan, collaboratore La Stampa; Fabio Savelli, giornalista Corriere della Sera; Francesco Ferrante, vicepresidente Kyoto Club, fondatore di Green Italia; Paola Cambria, direttore Comunicazione e Immagine Confederazione Italiana Agricoltori; Roberto Giovannini, giornalista La Stampa; Maarten van Aalderen, corrispondente per Italia, Grecia e Turchia, De Telegraaf, si è riunita presso la sede Whirlpool EMEA a Milano.
Il bando, il cui valore complessivo per i primi tre classificati è di 10 mila euro e che darà la possibilità al primo classificato di accedere a uno stage retribuito presso l’Agenzia di stampa Italpress, è rivolto agli studenti del 2° anno, di tutte le scuole di giornalismo italiane riconosciute, con l’obiettivo di valorizzare i giovani reporter che si occupano di temi ambientali e che si stanno apprestando a entrare nel mondo professionale.
Sono 11 gli elaborati in gara, pervenuti sotto forma di articoli, video reportage e video interviste in cui gli studenti sono riusciti a fotografare le azioni virtuose messe in campo da grandi e piccole imprese, da semplici cittadini che si sono fatti promotori, attraverso i propri canali social, di uno stile di vita plasticless e ancora approfondimenti sull’impegno degli studenti delle scuole superiori nella ricerca di soluzioni concrete allo smaltimento della plastica.
“Siamo orgogliosi di far parte della giuria che ha selezionato i tre finalisti della 1° edizione del Premio di Giornalismo Ambientale d’Impatto”, ha detto Alessandro Magnoni, direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali, Whirlpool EMEA.
“Ci ha fatto particolarmente piacere fare parte della giuria per la 1 edizione del Premio giornalistico Ambientale d’Impatto – ha aggiunto Massimo Scambelluri, presidente di Data Stampa – proprio in questo momento che la coscienza dei giovani ha preso il sopravvento su problematiche ambientali scottanti e non più rinviabili”.
La giuria ha valutato i progetti pervenuti e selezionati da Fondazione Lang, tenendo in considerazione, lo stile, l’accuratezza giornalistica, l’originalità del contenuto e l’impatto sui lettori. La classifica dei tre finalisti sarà decretata il 16 maggio in occasione dalla riunione della giuria Internazionale del Premio Ischia di Giornalismo (http://www.premioischia.it/premio/2019/giurie-2019/giuria- premio-internazionale-2019) e i lavori potranno essere visionati anche sull’app del Premio Ischia a cura di Datastampa.
I vincitori saranno premiati il 28 e il 29 giugno nell’ambito della 40^ edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo che si svolge sotto il patrocinio della presidenza del consiglio dei Ministri.

UNIVERSIADI2019, DE LUCA “OCCASIONE SVILUPPO”

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“Abbiamo fatto un investimento importante, 270 milioni di euro, con il sogno di realizzare in scala ridotta quello che è stato fatto per Expo a Milano. Noi speriamo che queste Universiadi rappresentino un’occasione di sviluppo e crescita per Napoli e per la Campania”. Lo ha dichiarato il governatore della Campania Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza di presentazione delle Universiadi di Napoli, al Foro Italico. “Ringrazio il sottosegretario Giorgetti per la presenza e il contributo straordinario che ci ha dato per far decollare le Universiadi: abbiamo trovato in lui un interlocutore attento e concreto, sintonizzato con l’orientamento della regione”, ha sottolineato il governatore ripercorrendo poi il cammino organizzativo. “Ricordo ancora quando mi chiesero di affrontare questa sfida – ha raccontato De Luca – La mia prima risposta fu negativa e la preoccupazione è cresciuta quando abbiamo cominciato a fare i conti. Quando poi abbiamo fatto il primo assegno di venti milioni di euro ho cominciato a capire. Abbiamo deciso di affrontare questa scommessa con un atto di coraggio e follia, ma anche credendo nelle nostre forze e con l’obiettivo e l’ambizione di dimostrare che c’è un Sud diverso”.

“Mi auguro che alla fine delle Universiadi, visto che investiremo quasi 130 milioni di euro solo per gli impianti, i comuni abbiano l’attenzione di fare manutenzione perché sarebbe un delitto farli deperire per sciatteria o mancanza di fondi”. “Sono sicuro che questa manifestazione sarà bellissima – ha concluso De Luca – e darà al mondo un’immagine straordinaria non solo di Napoli, ma dell’Italia. E ve ne accorgerete già il 3 luglio all’inaugurazione, in un San Paolo ammodernato, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella”.

 “Io sono abituato a decidere e ho capito una cosa: il ruolo del governo nell’organizzazione delle Universiadi contribuiva a non fare chiarezza. Serviva qualcuno che si
prendesse la responsabilita’ e lo hanno fatto le istituzioni locali, in particolare il presidente della Regione Campania. Mi sembra di capire che le cose si sono messe a posto e alcuni
aspetti sono stati chiariti: Napoli e la Campania saranno pronte all’appuntamento – ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport Giancarlo
Giorgetti – E’ importante quello che succede prima e durante l’evento, ma soprattutto quello che succede dopo. Tutto cio’ che potra’ accadere negli impianti e nelle situazioni
create per le Universiadi e’ importante: questo evento e’ un’occasione unica anche per lasciare un’eredita’ e crescita della cultura sportiva. Il governo e’ attento e vigila”, ha concluso Giorgetti.

 

ARRIVA A BARI HYPERBUS, HACKATHON INNOVAZIONE

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Una maratona di idee a bordo di un bus per aiutare le aziende pugliesi a trovare soluzioni innovative e risposte ad alcune necessità di business. E’ arrivato in mattinata a Bari nella Fiera del Levante a bordo dell’Hyperbus, il primo hackathon che fa viaggiare l’innovazione per mettere le idee al servizio delle imprese. Venti i giovani innovatori che fanno parte della spedizione organizzata dall’associazione ‘Pugliesi a Milano’ (fondata nel 2013 da alcuni giovani professionisti pugliesi che vivono e lavorano a Milano, allo scopo di fare networking e valorizzare le eccellenze della loro terra di origine, ndr), chiamati a proporre soluzioni a business case proposti da Confindustria e Ance Bari BAT, partner dell’iniziativa. “Con questa iniziativa – ha detto il presidente di Confindustria Puglia, Domenico de Bartolomeo – intendiamo investire nel talento dei giovani pugliesi che si sono affermati a Milano, facilitando il trasferimento del loro know how verso le aziende del nostro territorio che, così, avranno l’occasione di sperimentare un nuovo approccio all’innovazione”.

“Al passo con i tempi – ha dichiarato il presidente di Ance Bari e BAT, Beppe Fragasso – i costruttori edili valorizzano i giovani professionisti portatori di talenti e di innovazione, nell’auspicio che essi possano ibridarsi con le attività del nostro territorio”. I giovani professionisti, selezionati tra designer, esperti di marketing, programmatori e business analyst hanno presentato i loro progetti a una platea di imprenditori e istituzioni. Al centro del progetto HYPERBUS c’è il tema della riscoperta del viaggio, di un nuovo modo di concepire quella distanza mai definitiva eppure spesso inesorabile, che separa migliaia di giovani professionisti che lavorano e vivono a Milano, dalla loro terra di origine, la Puglia. E che sperano magari un giorno di ritornare, per mettere le loro capacità e conoscenze al servizio delle imprese locali. “Nell’Hyperbus – ha detto Nicola Tattoli, presidente e cofondatore dell’associazione Pugliesi a Milano – saliranno giovani per conoscere più da vicino la realtà economica pugliese, approfondire le esigenze di natura professionale e – ha concluso – apportare soluzioni in termini di know-how, di innovazione e di idee”.

STRISCIONE PER LA PACE A LAMPEDUSA

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“Lampedusa per un Mediterraneo di Pace”: è la frase scritta su uno striscione appeso questa mattina sul prospetto del Municipio di Lampedusa, al balcone dell’ufficio del sindaco Totò Martello.
“Lampedusa è un’isola di pace, nessuno rimuoverà questo striscione”, è stato il commento di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che stamane insieme al sindaco Martello ha accolto proprio nella piazza di fronte il Municipio centinaia di giovani lampedusani e linosani dell’Istituto Pirandello in occasione di “Libera la Natura”, l’iniziativa giunta sull’isola alla sua nona edizione.
Don Ciotti ha ribadito, parlando ai tanti giovani presenti in piazza, la necessità che ognuno faccia la propria parte nella direzione della pace e dell’accoglienza. “Ma la prima riforma da fare nel nostro Paese – ha detto – è la riforma delle nostre coscienze”.

Prendendo spunto dallo slogan di Don Ciotti riportato anche sulle magliette indossate dai giovani in piazza, il sindaco Totò Martello ha poi ribadito l’importanza di non fermarsi alle parole: “Ognuno di noi deve agire concretamente per provare a costruire una società più equa e solidale. Non basta commuoversi, bisogna muoversi”, ha detto il sindaco.

PREMIO ISCHIA GIORNALISMO A VERDELLI E TAMBURINI

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I vincitori della 40/ma edizione del Premio Ischia sono Carlo Verdelli, direttore di “Repubblica”, giornalista dell’anno, Fabio Tamburini, direttore “Sole 24 ore” per l’economia e Radio Radicale per l’impegno sociale. Francesca Mannocchi, è la vincitrice del premio giornalista – scrittore, mentre a Federico Buffa va il riconoscimento per il suoi racconti sportivi trasmessi su Sky. Premi speciali sono stati assegnati a Francesco Piccinini direttore di Fanpage, a Italo Cucci alla carriera, per l’informazione regionale a Antonello Perillo, responsabile Tg3 Campania.  Lo ha deciso la giuria, presieduta da Clemente Mimun e composta da Andrea Abodi, Roberto Amodei, Fedele Confalonieri, Urbano Cairo, Gaspare Borsellino, Luigi Contu, Maurizio Costanzo, Giuseppe De Bellis, Enzo D’Errico, Carlo Gambalonga, Riccardo Luna, Diego Malcangi, Enrico Mentana, Giuseppe Marra, Giovanni Minoli, Federico Monga, Fabrizio Salini, Maarten van Aalderen e Carlo Verna.

La cerimonia di consegna dei riconoscimenti della 40° edizione del Premio Ischia si terrà a  Lacco Ameno il 29 e 30 giugno con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il contributo della Regione Campania, della Camera di Commercio di Napoli, dell’ACI –  Automobile Club Italia, Istituto per il Credito Sportivo, Whirlpool EMEA, Data Stampa, dell’ Onlus  Save The Planet, British America Tobacco Italia, Menarini group spa, Aereoporti di Roma, Terna spa, Acea spa, IGB-Insurance Gold Brokers e Trenitalia, vettore ufficiale dell’evento.