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TARANTO CANDIDATA PER GIOCHI MEDITERRANEO

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“Con i Giochi del Mediterraneo vogliamo raggiungere un obiettivo: fare di Taranto, grazie alla sua bellezza straordinaria, una città attrattiva. Taranto è già stata una capitale del Mediterraneo e può esserlo ancora in futuro. Stiamo lavorando sul porto, stiamo spingendo il governo a comprendere le innovazioni tecnologiche che possono essere portate, stiamo soprattutto investendo sulla cultura in generale. Tra pochi giorni comincerà qui il Medimex e speriamo che Taranto possa diventare, dopo le riprese cinematografiche internazionali dello scorso anno, anche una città del cinema”.
Lo ha detto oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel corso della presentazione della candidatura di Taranto ai XX Giochi del Mediterraneo del 2025, in attuazione del piano strategico “Taranto Futuro Prossimo”.
“Insomma bisogna battersi. I tarantini devono sapere di essere delle persone straordinarie e di avere risorse uniche. Tutti i guai che abbiamo sulla schiena si devono bilanciare con i nostri progetti. L’amore per questa città non sta solo nell’essere consapevoli delle ingiustizie subite, ma anche nella forza che dobbiamo avere tutti per reagire a queste ingiustizie, affermare il diritto alla salute, il diritto alla vita, il diritto al lavoro e anche, se mi permettete, alla felicità.
Perché, lo ripeto, Taranto è una città bellissima” continua Emiliano.

“I Giochi del Mediterraneo – sperando che tutti abbiano la forza di sostenere la candidatura e ottenere poi l’assegnazione – ci possono consentire di avere questo primo grande evento internazionale che, secondo me, è nei diritti dei tarantini e della provincia di Taranto” ha concluso Emiliano.
Nel PalaMazzola è stato firmato lo statuto per la costituzione del comitato promotore per la candidatura del capoluogo jonico.
Oltre al presidente Emiliano sono intervenuti i rappresentanti del Coni e degli enti di promozione sportiva di Taranto, il Sindaco Rinaldo Melucci, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino, il coordinatore del piano strategico per Taranto e commissario Asset Elio Sannicandro.
Con la presentazione del dossier per i Giochi del Mediterraneo a Taranto è stata fatta un’introduzione del Piano Strategico (con motivazioni e obiettivi), è stato illustrato il dossier sul Piano strategico (sostenibilità ambientale ed economica, recupero e miglioramento patrimonio esistente, nuovi impianti (natatorio e nautico), è stata fatta la presentazione dello Statuto del Comitato promotore (soci fondatori, soci aggregati, consiglio direttivo, nomina presidente comitato) e sono stati forniti i tempi di presentazione e procedure CIJM (scadenze) dal 2025 al 2026.

Secondo la proposta, durante i 15 giorni dei Giochi, Taranto e il territorio jonico ospiteranno circa 4.000 atleti, oltre a tecnici, dirigenti, accompagnatori, giornalisti e operatori dei media e un rilevante numero di spettatori e appassionati. Per il Villaggio Olimpico, potranno essere utilizzate le numerose strutture ricettive presenti sulla costa tarantina.

CRESCE L’AGROALIMENTARE IN CALABRIA

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E’ stata occasione per il presidente della Regione Mario Oliverio per ritornare su alcuni temi legati all’agricoltura e all’agroalimentare, l’inaugurazione, avvenuta ieri in serata a Rocca Imperiale, del Laboratorio per la trasformazione dei derivati del Limone di Rocca Imperiale Igp, manifestazione molto partecipata per la quale sono stati presenti sindaco, amministratori, produttori, cittadini.
“Questa opera così importante- ha affermato Oliverio in un incontro seguito al taglio del nastro- arriva dopo un percorso ed un impegno che hanno determinato la diversificazione della funzione cui era stata originariamente destinata, affinché fosse legata alla nuova realtà che nel territorio di Rocca Imperiale si stava imponendo, quella cioè del limone. L’iniziativa, infatti, di realizzare qui una cantina- ha ricordato-  era superata da fatti e contesto territoriale; si sarebbero avuti una scatola vuota e risorse sprecate. In questa valutazione, abbiamo accolto la proposta che da sindaco e amministrazione veniva in tal senso e operato con determinazione, superando ostacoli notevoli, convincendo le autorità competenti che i nostri argomenti tutelavano le risorse che dovevano essere spese per essere messe a frutto del territorio”.

“Oggi, in questa bellissima struttura- ha evidenziato-, festeggiamo l’avvio dell’attività. Nel corso di questi anni, in Rocca Imperiale, la produzione di limone è andata oltre la decuplicazione, in qualità riconosciuta, e ciò grazie al lavoro fatto dai produttori, dal consorzio, dal sindaco, da cui è generato sostegno all’economia di questo territorio”.
“ In questi anni- ha quindi partecipato il presidente della Regione, partendo dalle azioni dell’ente a sostegno delle attività economiche –  abbiamo lavorato con questa bussola. La produzione del settore agroalimentare è aumentata a due cifre ogni anno. La Calabria, oggi, in termini di Pil ha invertito il segno: nel 2014 era negativo, dal 2015 è costantemente più. A questo segno ha grandemente contribuito il settore agroalimentare, espanso in modo notevole. Nel settore vitivinicolo abbiamo avuto un balzo in avanti sia in termini di qualità che di quantità dei prodotti. Nel settore agrumicolo abbiamo fatto un notevole passo in avanti, e il limone di Rocca Imperiale ha dato un contributo importante. La Calabria nel corso di questi cinque anni in termini di export delle produzioni agroalimentari è cresciuta a due cifre ogni anno. La crescita è stata progressiva; l’export calabrese che, naturalmente per la dimensione della nostra regione, era irrisorio oggi ha iniziato a volare, a mettere le ali. Tanto -ha ancora messo in rilevo Oliverio-  perché abbiamo sostenuto una linea di internazionalizzazione delle produzioni sui mercati”.

“C’è molto ancora da fare” ha poi sottolineato il presidente che ha posto particolarmente l’accento sull’importanza dell’associazionismo: “ la piccola azienda- ha detto- se non si associa  non fa grande cammino. La produzione è uno strumento fondamentale per penetrare nei mercati, per convincere i consumatori sulla bontà di un prodotto: stare meglio e con più forza sui mercati, promuovendo il prodotto stesso, valorizzandolo è indispensabile. Per questo abbiamo destinato risorse per una strategia di valorizzazione e commercializzazione dei prodotti, ed i particolare modo, al Consorzio di tutela e valorizzazione del Limone di Rocca Imperiale Igp abbiamo destinato 600 mila euro, proprio per sostenere commercializzazione, promozione anche guardando alla qualità, al contenimento dei costi”.
“ Oggi si apre un’altra linea, quella della trasformazione- ha aggiunto Oliverio ritornando sull’inaugurazione del laboratorio-, che garantisce il limone Igp di Rocca Imperiale come prodotto di base, con le misure necessarie perché il consumatore abbia le garanzie dovute. Un fatto importante che si unisce a considerare che la trasformazione integra, perché il valore aggiunto lo lascia qui nel territorio, sia in termini economici che di occupazione che si crea”.

“Il nostro obiettivo è sostenere l’estensione della produzione, per fare in modo che ovunque possibile possa essere realizzato un intervento per far esprimere la terra in termini di ricchezza e di produttività” ha quindi informato il presidente Oliverio che ha anche posto l’accento sulla volontà di considerare per la loro soluzione alcune difficoltà evidenziate, quali quelle relative all’acqua: “ un  problema che va affrontato,  attorno ad un tavolo in cui chiameremo il sindaco, i produttori, il consorzio, i responsabili del distretto idrografico del sud, in cui ciascuno concorra con le proprie proposte a definire la linea più giusta ed efficace e determinare le risposte che saranno necessarie”.

 

“Parliamo di porre condizioni per consolidare l’economia” ha voluto infine mettere in rilevo Oliverio che nell’intervento tenuto per l’inaugurazione della struttura per la trasformazione dei derivati del Limone di Rocca Imperiale Igp ha richiamato la volontà di continuare a porre azioni per la valorizzazione del territorio, che ha registrato passi in avanti anche nel turismo, e che ha beni culturali che costituiscono attrattori importanti, quali, il Castello Svevo che si erge nella parte storica della città dell’Alto Jonio cosentino, cui sono state destinate cospicue risorse inserite nel Piano per il recupero e la valorizzazione dei beni culturali di recente approvato. Hanno partecipato all’evento inaugurale, tra gli altri, il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura della Regione, Giacomo Giovinazzo, il consigliere regionale Franco Sergio. 

A COSENZA STUDENTI A SCUOLA DI ROBOTICA

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Ha fatto tappa, all’Istituto Comprensivo Statale Gullo Cosenza Quarto, “ScuolaDigitaleTIM”, il progetto nazionale promosso da TIM nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato con il MIUR, che avvicina i ragazzi della scuola secondaria di primo grado ai concetti chiave delle nuove tecnologie, dall’Internet of Things alla Robotica. 

L’iniziativa, che sarà replicata nei giorni 7, 8, 9, 10, 13, 14 e 15 maggio, ha coinvolto gli studenti in laboratori, basati sul modello del creative-learning, durante i quali, attraverso l’uso di sensori e attuatori (motori, luci e suoni), sono stati guidati nella realizzazione di piccoli prototipi elettronici e di un vero e proprio robot che, interagendo tramite Bluetooth, svela i principi dell’IoT e della comunicazione Machine to Machine (M2M).

Obiettivo del progetto è stimolare la creatività e la passione degli studenti trasformandoli da fruitori passivi di tecnologia a utilizzatori consapevoli e attivi.

Parallelamente alla formazione in aula, TIM rende disponibile a chiunque la fruizione dei contenuti didattici multimediali attraverso la piattaforma scuoladigitale.tim.it. Il portale si rivolge non solo a chi partecipa alle lezioni in aula, offrendo ulteriori spunti di approfondimento, ma anche a tutti i ragazzi interessati, alle loro famiglie e ai docenti: 9 video-lezioni, “card didattiche” (schede stampabili o consultabili su PC, tablet e smartphone, con attività pratiche).

“ScuolaDigitaleTIM” coinvolgerà in aula circa 3000 studenti dai 10 ai 14 anni di tutta Italia, toccando 15 città: L’Aquila, Catania, Milano, Roma, Padova, Firenze, Napoli, Bari, Torino, Bologna, Matera, Genova, Udine, Cosenza e Cagliari.

Nell’ambito del progetto di questo anno scolastico, lo scorso 11 aprile, è stato lanciato il contest “Share the code”, aperto a tutti gli studenti in target con l’obiettivo di raccogliere, entro il 19 maggio, prototipi realizzati con le competenze acquisite, sul tema de “La città intelligente” e che premierà i tre vincitori. L’iniziativa è stata avviata nel 2016 rivolgendosi, inizialmente, ai docenti della scuola di ogni ordine e grado con l’obiettivo di avvicinarli agli strumenti digitali. Sono stati coinvolti circa 4.500 insegnanti, con oltre 200 incontri realizzati su tutto il territorio nazionale. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Codemotion.

 

PUGLIA “PLACE TO BE” AGRICOLTURA PRECISIONE

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Seeds&chips – The Global Food Innovation Summit ha scelto la Puglia come “place to be”, luogo dove investire nell’agricoltura di precisione, ovvero l’agricoltura del futuro, nel bacino del Mediterraneo. L’annuncio è stato dato a Milano dal fondatore e ideatore di Seeds&Chips Marco Gualtieri e dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
“Sono contento – ha dichiarato Marco Gualtieri – di essere qui oggi col presidente Emiliano perché finalmente annunciamo un progetto importante a cui abbiamo lavorato in questi mesi e che vuole portare la Puglia a essere il centro del mondo dell’agricoltura di precisione. Un’industria dalle grandissime potenzialità di sviluppo economico nei prossimi anni che è necessaria per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità. Noi crediamo che la Puglia sia ‘the place to be’, il posto dove venire a investire e a sviluppare le tecnologie dell’agricoltura di precisione. Se questa cosa, come speriamo, funzionerà, porterà delle grandi opportunità alla Puglia, a tutto il Mezzogiorno italiano e al sistema Paese”.

“Marco Gualtieri – ha dichiarato il presidente Emiliano – ci ha conquistati e affascinati con la sua capacità di prendere il mondo e portarlo in Italia, portarlo soprattutto sui valori che stiamo condividendo. La fame nel mondo si combatte anche attraverso l’innovazione tecnologica in agricoltura. La giustizia, l’equa distribuzione delle risorse parte anche dal cibo. La Puglia sembra fatta apposta per essere l’incubatore di questo progetto e la firma della lettera di intenti è un passo decisivo in questa direzione. Oggi pomeriggio alla presentazione del progetto ci sarà anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte”.
Si tratta di una opportunità unica per la Puglia e per l’Italia: Seeds&Chips è l’evento di riferimento a livello mondiale nel campo della Food Innovation.

MOLISE, NEL 2018 EXPORT IN CRESCITA DEL 46%

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Nel 2018 le esportazioni del Molise hanno mostrato un aumento del 46% rispetto all’anno precedente, pari a una crescita di 184 milioni di euro. Questo il principale dato che emerge dal Monitor sull’export regionale molisano curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.
Una crescita che si spiega soprattutto con i buoni risultati ottenuti sui mercati esteri da alcuni settori molisani: spiccano in particolare l’Automotive, la Chimica e l’Agroalimentare che in aggregato rappresentano l’83% delle esportazioni della regione. In evidenza anche le esportazioni della Meccanica che, pur mostrando ancora livelli contenuti (22 milioni di euro circa), hanno registrato una ripresa.
Il settore Automotive rappresenta ormai il principale settore della regione: assorbe il 37% dell’export regionale e nel 2018 ha raggiunto il picco di export di 216 milioni di euro, in straordinaria crescita rispetto al 2017.
Segue la Chimica con un peso pari al 25%, per un totale di 147 milioni di euro esportati nel 2018, in crescita rispetto al 2017 (+2,1%). Nel settore, oltre alla chimica di base, sta mostrando un buon trend di crescita il comparto della detergenza.
Il settore Agroalimentare, con un peso del 17% sul totale delle esportazioni regionali, rappresenta il terzo comparto produttivo della regione. Le vendite estere nel 2018 sono cresciute del 10% rispetto al 2017, raggiungendo il picco massimo di 98 milioni di euro.
“Le imprese molisane, con importanti performance in alcuni settori specifici, hanno rafforzato nel 2018 la loro vocazione all’export, rendendo sempre più evidente come la capacità di crescere sui mercati internazionali sia strategico e di vitale importanza – spiega Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo -. Il nostro Gruppo, che non a caso segue e analizza le dinamiche economiche macro e locali attraverso il lavoro puntuale del proprio Centro Studi e Ricerche, si pone la priorità di comprendere le esigenze presenti e future delle attività produttive per rispondervi al meglio, sia in termini di contenuti che di tempistica”.
“E’ con questa finalità – aggiunge Nocentini – che Intesa Sanpaolo ha scelto di agevolare le imprese che investono semplificandone l’accesso al credito: nella determinazione del rating valorizziamo gli aspetti qualitativi come l’investimento in capitale umano e l’innovazione, l’appartenenza alle filiere e la sostenibilità”.
I mercati maturi attraggono il 71% dell’export molisano nel 2018. Stati Uniti, Germania e Olanda sono i primi tre sbocchi commerciali della regione: insieme assorbono il 44% dell’export del Molise. In evidenza anche le performance ottenute in Cina e Hong Kong, divenuti il quarto mercato di sbocco della regione grazie anche al balzo registrato nel 2018.
L’export molisano resta ancora lontano dai picchi toccati nel 2008 (-9%), allorché il tessuto produttivo locale poteva contare sul contributo prevalente del Sistema Moda successivamente entrato in crisi e ormai quasi del tutto sparito sui mercati esteri. Tuttavia, l’affermazione di nuovi settori offre un’indicazione chiara del tentativo del territorio di reagire alla crisi della Moda. Ci vorrà tempo per recuperare il terreno perduto, ma nel frattempo questi nuovi settori stanno mostrando una crescita graduale.

FIORAMONTI “FINANZIAMENTO UNIVERSITÀ VA RIVISTO”

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“Noi dobbiamo assolutamente rivedere il sistema di finanziamento dell’ Università italiana. Veniamo da un quindicennio in cui l’eccellenza è stata concepita come iper specializzazione. In fondo, il finanziamento ha premiato chi già era avvantaggiato, mentre la nuova filosofia, molto legata alla sostenibilità di ricerca universitaria e di formazione, ci dice che il sistema Paese è tutto integrato. Noi non possiamo avere picchi di eccellenza e università degradate e abbandonate. Dobbiamo assolutamente eccellere tutti insieme. Abbiamo bisogno di una buona qualità diffusa. Quello che ho chiesto da subito era rivedere gli algoritmi con i quali vengono attribuiti i punti organico, i finanziamenti del Fondo ordinario per l’Università e fare in modo che ci fossero una serie di parametri cosiddetti perequativi: premiare le università che fanno molto sulla terza missione, cioè che si occupano anche di impatto sul territorio, non solo di ricerca e didattica; premiare e aiutare le università che operano in territori più difficili e quindi sostenere di più quelle che operano in regioni dove il reddito pro capite è più basso, perché proprio lì le Università non solo hanno un compito sociale importante, ma anche ottengono meno finanziamenti dalla tasse pagate dagli studenti”.
Così il viceministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti a margine dell’inaugurazione della sede della sostenibilità dell’Università di Bari.

BIMBA FERITA A NAPOLI, FERMATI DUE FRATELLI

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Due fermi per il ferimento della piccola Noemi a Napoli, colpita per errore in un agguato venerdi’ scorso. Si tratta di Armando Del Re, accusato di aver sparato, catturato in provincia di Siena, e il fratello Antonio, bloccato nell’hinterland napoletano, nei pressi di Nola, che avrebbe dato supporto logistico ad Armando.
“L’agguato di venerdì scorso a Napoli è maturato in un contesto camorristico – ha detto il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, nel corso di una  conferenza stampa – I due fratelli Armando e Antonio Del Re sono gravemente indiziati del tentato omicidio in piazza Nazionale – ha spiegato – Armando Del Re è stato fermato in provincia di Siena, Antonio Del Re a Nola. Sono entrambi coinvolti nella pianificazione e nella materiale esecuzione dei delitti. L’esecutore materiale, secondo la riostruzione che ritenuamo affidabile è Armando De Re. Antonio ha svolto funzioni di supporto logistico. C’è stata premeditazione, i movimenti della vittima sono stati a lungo controllati, ciò rivela la metodologia mafiosa”.

MATERA, 280 MILA CANDIDATURE PER GROTTOLE

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La ricerca di 5 volontari pronti a trasferirsi per tre mesi nel borgo di Grottole, in provincia di Matera ha fatto rapidamente il giro del mondo: 280 mila candidature ricevute in un mese, oltre 1500 articoli sulla stampa internazionale e centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social network.

E’ l’effetto “Italian Sabbatical”, un’iniziativa ideata da Airbnb (in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019) e realizzata con l’impresa sociale Wonder Grottole, nata con l’obiettivo di riabitare il centro storico del borgo. “Italian Sabbatical” inaugura una serie di iniziative a supporto del Sud Italia presentate dai vertici della societa’ in visita in Basilicata e incentrate sul turismo esperienziale. 

 Chris Lehane, responsabile Globale delle Politiche Pubbliche Airbnb, a Matera per presentare il progetto, ha commentato: “Il successo di questo progetto dimostra quanto le aree rurali del Sud Italia rappresentino una destinazione da sogno per i viaggiatori internazionali, alla ricerca di esperienze di viaggio autentiche e lontane dal turismo di massa. Per Airbnb puntare sul Sud Italia
significa contribuire a liberare questo potenziale inespresso puntando sulla formazione, sulla valorizzazione del territorio e sulla collaborazione con istituzioni ed enti locali”.

L’impegno nella formazione e’ parte integrante della partnership stretta con Fondazione Matera-Basilicata 2019 che prevede l’inaugurazione, il 30 maggio, della prima Accademia sul Turismo Esperienziale.

Nata in collaborazione con Destination Makers, la Matera 2019 Experience Academy ha gia’ ricevuto oltre 200 candidature da parte di professionisti e non desiderosi di scoprire come trasformare un’attivita’, una passione o una vocazione in un’esperienza da offrire ai viaggiatori per trasformarli da semplici turisti a cittadini temporanei del territorio. “Insieme a Airbnb – ha spiegato il direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Paolo Verri? – implementeremo
il nostro progetto sulla cittadinanza temporanea, un concetto che è stato ormai acquisito e inserito all’interno del piano strategico del turismo nazionale e che e’ diventato centrale nella
pianificazione turistica europea. Intendiamo fare di Matera non solo un luogo di visita ma anche di incontro e di dialogo, di confronto tra i cittadini che la abitano sempre e quelli che la scelgono come spazio temporaneo. Gli ospiti della Capitale Europea della Cultura non solo abiteranno case che potrebbero essere le loro, ma per qualche giorno o anche di piu’ saranno abitanti veri
della citta’, facendo esperienze inusuali legate alle storie vere dei materani, campioni di accoglienza”.

“Il Sud Italia ha una ricchezza di tradizioni culturali incredibili alle quali ogni viaggiatore straniero sogna di avere accesso. Valorizzare il Sud vuole dire innanzitutto dare consapevolezza ai locali di questo patrimonio e trasformarlo in un’opportunita’ di sviluppo economico, utilizzando la tecnologia per renderlo facilmente accessibile a un pubblico sempre più ampio. I risultati al momento sono molto incoraggianti, basti pensare che in Italia 1 Esperienza su 3 è al Sud. La Sicilia è il nostro terzo mercato per le Esperienze e in Basilicata, grazie alla collaborazione con Fondazione Matera-Basilicata 2019 e Wonder Grottole, nell’ultimo anno stiamo crescendo a doppia cifra”, ha spiegato Lehane.

L’impegno di Airbnb per il Sud Italia si concretizza anche in una sempre piu’ intensa  collaborazione con le amministrazioni locali: a partire da maggio anche Lecce e Catania si sono  aggiunta alla lista delle oltre 20 città d’arte in cui Airbnb raccoglie e riversa la tassa di soggiorno;  a Palermo, proprio la raccolta dell’imposta e’ stata l’occasione per organizzare un innovativo  progetto di economia partecipativa in collaborazione con i cittadini dei quartieri periferici di Danisinni e Ballaro’.