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Fondo sviluppo e coesione, alla Calabria 2,5 milioni

GIOIA TAURO (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, hanno firmato questa mattina presso il porto di Gioia Tauro l’Accordo per il Fondo sviluppo e coesione 2021-2027.
Alla cerimonia era presente anche il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto.
Il Fondo sviluppo e coesione della Regione Calabria è pari a 2.563.063.355,70 euro.
Di tale ammontare: 633.053.691,97 euro sono stati già programmati dalla Regione con la delibera 79 Cipess e con interventi a favore della prevenzione in materia idrogeologica; e 142.788.549,00 euro verranno utilizzati per il cofinanziamento del PR Calabria 21-27.
Le ulteriori opere programmate saranno finanziate con 1.787.221.114,73 euro.
Complessivamente l’Accordo di Coesione programma risorse, distribuite su 10 aree tematiche Fsc. Non sono state programmate le Aree Tematiche 01 (Ricerca e Innovazione) e 04 (Energia), in quanto già adeguatamente coperte, rispetto ai fabbisogni rilevati, in complementarietà con gli altri Fondi di coesione 2021/2027.
I fabbisogni correlati allo sviluppo coordinato e integrato del sistema dei trasporti assorbono il 34,83% (622,4 milioni di euro) delle risorse Fsc programmate. Si tratta, prioritariamente, di interventi sul sistema di trasporto stradale, che impegnano poco meno di 388 milioni di euro; sulla mobilità urbana integrata, 140,4 milioni di euro; sul trasporto marittimo e logistica, 90,5 milioni di euro, che interessano la portualità regionale.
A favore della competitività del sistema economico è destinato il 21,60% delle risorse Fsc programmate (386 milioni di euro) con interventi nei Settori industria e servizi (314 milioni di euro), turismo e ospitalità, e agricoltura.
Gli obiettivi di natura prettamente ambientale assorbono il 20,43% delle risorse del Fondo (365 milioni di euro) con interventi programmati per risolvere criticità che rappresentano potenziali rischi per il territorio e per la popolazione. Si interviene a favore dei fabbisogni di gestione strutturata delle risorse idriche (108 milioni di euro), del superamento delle emergenze correlate alla gestione dei rifiuti (149 milioni di euro), per la realizzazione del termovalorizzatore, e per il superamento delle infrazioni in tema di depurazione.
Una quota del 7% (122 milioni di euro) viene destinata ad interventi a favore dei Comuni per il recupero e il riuso del patrimonio infrastrutturale e strutturale storico e di rilievo culturale.
Alla riqualificazione urbana di beni e strutture pubbliche è destinato un ulteriore 5% del valore Fsc (92 milioni di euro), mentre la digitalizzazione dei servizi pubblici regionali assorbe poco più del 4% (73 milioni di euro).
Questi i principali ambiti di intervento la cui distribuzione delle risorse finanziarie rispecchia le priorità della Regione e tiene conto dell’utilizzo del Fondo sviluppo e coesione in complementarietà con le risorse PR 21-27 e rinvenienti da altri strumenti dedicati alle politiche di coesione.

– Foto: da Video Palazzo Chigi –

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La Fragola della Basilicata protagonista a Rimini

POTENZA (ITALPRESS) – Con il suo gusto dolce e inteso, il suo colore rosso chiaro e brillante, la sua polpa consistente e la sua versatilità, la “Fragola della Basilicata” sarà protagonista a Rimini, dal 18 al 20 febbraio 2024, ai “Campionati italiani della Cucina 2024”, la più la più importante e completa competizione culinaria nazionale, organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi, riconosciuta dal circuito Worldchefs e ospitata nell’ambito dell’evento Beer&Food Attraction. Tre giorni di gare, 2000 concorrenti e accompagnatori, 16 team nazionali ed esteri, 14 categorie in gara tra senior e junior, 45 giudici certificati Worldchefs, più di 60 cooking show sul palco, una cinquantina di giornalisti e foodblogger e più di 1800 pasti serviti da Casa FIC, sono i numeri della più importante kermesse di promozione della cultura enogastronomica italiana nel mondo.
“Grazie alla convenzione stipulata con la Federazione Italiana Cuochi – dichiara Alessandro Galella, assessore regionale alle Politiche agricole – la Regione Basilicata potrà promuovere l’eccellenza del comparto ortofrutticolo lucano, la Fragola della Basilicata, all’interno dell’unico evento in Europa dedicato all’Eating Out Experience, riservato esclusivamente ai professionisti del settore. La Fragola sarà utilizzata come materia prima ufficiale per le gare di cucina calda, pasticceria, ristorazione, vegana e street food. Nei laboratori dedicati quattro team regionali e/o provinciali prepareranno ciascuno 40 menù da competizione. L’eccellenza dei nostri territori verrà così elaborata e servita nel Ristorante Italian Taste”.
“Oltre alla competizione condotta dai cuochi – conclude Galella – alla grande produzione di ricette e patrimonio fotografico generati dalla partecipazione ai Campionati italiani della Cucina 2024, le attività di promozione della Fragola della Basilicata a Rimini prevedono anche l’allestimento di uno stand dedicato dove degustare la Fragola della Basilicata fornita dalle Organizzazioni di Produttori. In programma anche incontri istituzionali per illustrare il percorso intrapreso dal Comitato Promotore della Fragola della Basilicata con la candidatura del riconoscimento IGP in fase di istruttoria presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste”.

– Foto: ufficio stampa Regione Basilicata –

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Campania, intervento di ripristino del viadotto Acquarulo su SS18var

Napoli (ITALPRESS) – Sul viadotto ‘Acquarulò della SS18VAR “Cilentana”, a Ceraso (SA), sono in corso le attività finalizzate alla riapertura della tratta stradale al km 141,900 nei tempi stimati, ovvero entro la prossima Pasqua.
Nel dettaglio, sono già state eseguite – oltre alla fase di accantieramento ed al successivo approvvigionamento dei materiali per la realizzazione del ponteggio sospeso – una serie di lavorazioni, anche mediante l’utilizzo di piattaforma bybridge: l’idrodemolizione dell’estradosso e delle superfici del pulvino danneggiato per i successivi ripristini corticali, la posa in opera del cosiddetto “passivante” sulle armature e gli approfondimenti tecnici e di laboratorio su queste ultime, propedeutici alle attività di perforazione.
Allo stato attuale è in corso la posa in opera delle malta tixotropica per il ripristino corticale del pulvino e l’installazione del ponteggio sospeso, che per lo stato di avanzamento raggiunto già permette l’esecuzione di alcune attività preliminari e che verrà completato entro l’inizio della prossima settimana e che permetterà l’esecuzione dei rinforzi con barre di ancoraggio “dywidag”.
Per quanto riguarda, inoltre, l’avvallamento registratosi in corrispondenza del km 165,800, a Roccagloriosa (SA) – originato dal malfunzionamento di alcune opere idrauliche (non realizzate da Anas), presenti al di sotto della sede stradale, che ha reso necessario il senso unico alternato – sono stati ultimati tutti i rilievi propedeutici al progetto esecutivo di ripristino, in corso di redazione. Con l’ultimazione di tale progettazione, sarà possibile dettagliare i tempi delle lavorazioni necessarie al pieno ripristino della circolazione.

– Foto: ufficio stampa Anas –

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Ristrutturazioni edilizie in Puglia, Emiliano “Risolta saga piano casa”

BARI (ITALPRESS) – E’ stata presentata nel pomeriggio, a Bari, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dal consigliere regionale delegato all’Urbanistica Stefano Lacatena la nuova legge sulla ristrutturazione edilizia, corroborata dalla certezza arrivata nelle ore precedenti sulla scelta del Governo di non impugnarla.
“La legge sulla ristrutturazione edilizia, che la giunta ha proposto e fatto approvare al Consiglio regionale – ha affermato Emiliano – ha definitivamente risolto la saga del Piano casa che il Governo ha impugnato più volte. Si tratta di una legge rivoluzionaria nella quale i Comuni hanno un ruolo centrale. Possono indicare le aree, a seconda delle zonizzazioni, nelle quali, in caso di demolizione di immobili vetusti e inutili (che possono essere demoliti con vantaggio della bellezza e della vivibilità di un’area comunale) è possibile ricostruire gli stessi volumi con premialità molto importanti con le varie funzioni e con premi diversi a seconda delle funzioni stesse”.
“E’ una norma importante – ha proseguito -, frutto dell’attività del mio consigliere delegato Stefano Lacatena e degli uffici, che oggi sottoponiamo alla critica da parte di tutti gli operatori del settore, che erano stati bloccati da una serie di incidenti davanti alla Corte costituzionale (sollevati dal governo) che hanno fermato l’attività edilizia e confuso gli uffici tecnici dei Comuni”.
“Il fatto che il Governo abbia deciso di non impugnare questa legge – ha aggiunto Lacatena – è un dato importante. Vuol dire che il dialogo impostato con l’esecutivo funziona e che il ministero della Cultura ha deciso di accogliere l’impianto di una legge che punta alla rigenerazione urbana in forma semplificata. Parliamo tanto di ambiente, paesaggio, consumo di suolo, sociale. Ebbene, questa norma contempla tutti questi aspetti: per quanto riguarda il minor consumo di suolo, quale migliore legge se non quella che consente la demolizione e la ricostruzione con premialità? Efficientamento degli immobili? Questa legge impone il salto di classi, quindi otteniamo gli obiettivi comunitari sulla neutralità energetica. Per il paesaggio, questa legge contempla la norma straordinaria della localizzazione dei diritti volumetrici dalle aree tutelate. I soldi incamerati da questa legge dovranno essere inoltre destinati dai Comuni ai centri storici. Abbiamo fatto tutto questo con soli dieci articoli”.
All’evento hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana Paolo Garofoli, la dirigente della sezione Urbanistica Luigia Brizzi, i rappresentanti dell’Anci Puglia, i sindaci e gli assessori all’Urbanistica dei Comuni della Provincia di Bari, oltre ad associazioni e operatori del settore.
– foto xa2 Italpress –
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Campi Flegrei, nuovo vertice a Roma con Musumeci “Tempi rispettati”

ROMA (ITALPRESS) – Lo stato di attuazione del decreto Campi Flegrei sulle misure preventive del bradisismo è stato oggi al centro di un nuovo incontro a Roma, convocato dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
Al vertice hanno partecipato il prefetto di Napoli Michele Di Bari, l’assessore regionale alla Protezione civile Mario Morcone, Edoardo Cosenza per la Città metropolitana, Italo Giulivo, capo della Protezione civile campana, Titti Postiglione per il dipartimento nazionale di Protezione civile, Luigi Ferrara per il dipartimento “Casa Italia”.
E’ stato fatto il punto sul Piano straordinario di analisi della vulnerabilità degli edifici nell’area del bradisismo, l’analisi del Piano di comunicazione alla popolazione e del Piano speditivo di emergenza con i dettagli del programma esercitativo. Particolare attenzione, inoltre, è stata dedicata al coordinamento che la Regione Campania, nel raccordo con i Comuni interessati, deve esercitare per la individuazione delle criticità e la funzionalità delle infrastrutture di trasporto e dei servizi essenziali, in caso di necessità. La Città metropolitana di Napoli, dal canto suo, sta portando avanti la ricognizione dei fabbisogni urgenti da parte dei Comuni ricadenti nell’area interessata al fenomeno di sollevamento del terreno per il reclutamento del personale tecnico necessario a far fronte ai nuovi gravosi impegni derivanti dal decreto voluto dal ministro Musumeci.
“Prendo atto con piacere – dichiara il ministro – che tutte le Istituzioni chiamate in causa dal decreto n. 140 dell’ottobre scorso hanno finora rispettato le scadenze fissate dal provvedimento. A questa fase preliminare dovrà subito far seguito quella attuativa ed operativa, sulla quale ho chiesto al prefetto di collaborare nella verifica dei risultati. Trattandosi di misure preventive, – spiega Musumeci – bisognerà con tempestività passare anche ad una attività che coinvolga la popolazione interessata, senza reticenze e senza allarmismi. Un cittadino informato e consapevole – conclude – diventa pienamente responsabile della propria condotta”.
Musumeci ha infine anticipato che intende tenere il prossimo incontro alla prefettura di Napoli.
-foto Agenzia Fotogramma –
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Adeguamento infrastrutturale per l’Aeroporto del Salento

BRINDISI (ITALPRESS) – Un piazzale di sosta aeromobili di nuova costruzione, di circa 15.000 mq., che permetterà di accrescere la capacità operativa dell’aeroporto, e più alti standard di safety resi possibili dal prolungamento dei sentieri di avvicinamento per RWY 13 e RWY 31. Questi, in ordine di tempo, gli ultimi interventi cha hanno interessato l’aeroporto del Salento, che si aggiungono a quelli già realizzati al fine di permettere il transito e l’ormeggio in banchina di navi più grandi con l’innalzamento del precedente air draft a 52 metri.
La nuova configurazione delle aree operative dall’aeroporto del Salento è stata illustrata nel corso di una cerimonia tenutasi stamani nell’area partenze internazionali dell’aeroporto brindisino alla quale sono intervenuti il Viceministro dei Trasporti, on.le Galeazzo Bignami (in collegamento streaming), il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’Assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, il Presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, i Presidenti di Aeroporti di Puglia e di AdSPMAM, Antonio Maria Vasile e Ugo Patroni Griffi, il Sindaco e il Presidente della Provincia di Brindisi, Giuseppe Marchionna e Antonio Matarrelli, il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò.
“L’aeroporto del Salento di Brindisi rappresenta un’infrastruttura fondamentale nell’ambito della rete aeroportuale pugliese, ma, soprattutto, un fattore di sviluppo strategico per il territorio – ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia. Con il completamento e la messa in opera di questi interventi lo scalo brindisino si attesta su livelli ancor più performanti di condizioni operative e di safety. Soprattutto, però, riusciamo a dare un senso compiuto a quell’ integrazione tra aeroporto e porto che, a mio avviso, costituisce la carta vincente per garantire all’aeroporto, al porto e al territorio, un’opportunità ulteriore di sviluppo. Per questo non posso non ringraziare tutti gli Enti, Regione Puglia, ENAC, Autorità Portuale, ENAV che hanno contribuito, tutti indistintamente, a rendere possibile quello che può e deve essere ascritto quale un nuovo prestigioso traguardo raggiunto dal nostro aeroporto. Tutto ciò ci consente di guardare con fiducia e ottimismo alle nuove importanti sfide da cui siamo attesi, nella consapevolezza che nessun obiettivo può essere precluso”.
“Infrastrutture con standard di sicurezza e di qualità sempre più elevati – ha dichiarato il Presidente Enac Pierluigi Di Palma – sono il presupposto per garantire l’ammodernamento di un aeroporto, ma anche l’efficientamento energetico generale, per riconciliare il trasporto aereo con l’ambiente, cuore della nostra missione. Lo scalo di Brindisi è fondamentale nell’ambito della rete aeroportuale della Puglia e del Mezzogiorno d’Italia, caratterizzata da una forte vocazione commerciale e turistica, a favore di tutto il territorio. Rendere ancora più efficiente lo scalo, grazie a importanti investimenti come quelli realizzati su Brindisi, significa imprimere un ulteriore sprint verso il domani. La nostra visione è quella di creare una rete aeroportuale nazionale con importanti connotazioni di innovazione tecnologica al servizio dei cittadini, motore del sistema, ma sempre con un attento sguardo operativo verso il futuro”.
“Una bella giornata per Brindisi, per il suo aeroporto e per la Regione Puglia. Potenziare la nostra capacità di ospitare compagnie e aeromobili è determinante per il continuo incremento di traffico- ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Questa infrastruttura è uno dei punti di riferimento per tutta l’economia della provincia ed è al servizio anche di Lecce e di Taranto. Aeroporti di Puglia ha realizzato un’altra importantissima opera che ci darà ulteriori occasioni di attirare altro traffico e altri voli. E per noi è molto importante. L’impegno della Regione Puglia per Brindisi continua incessante. Ci auguriamo anche che consenta al territorio di reagire nella maniera migliore ai difficili momenti che viviamo, in cui l’economia italiana è in ginocchio con il PIL in decrescita e con molte situazioni di crisi per questo territorio, soprattutto nell’industria, nell’agricoltura e nella chimica. Secondo gli osservatori, la Puglia è comunque la regione che ha resistito meglio alla pandemia e alle crisi internazionali. Speriamo che questa nostra capacità di resistenza ci dia la possibilità di riprendere la crescita economica e di aiutare anche l’Italia aiutando noi stessi”.
“L’aeroporto del Salento è una realtà estremamente vivace che verrà chiamata a ricoprire un ruolo importante nel prossimo G7, perciò è fondamentale potenziare e migliorare le sue dotazioni infrastrutturali per renderlo sempre più sicuro e attrattivo – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia. Il risultato che oggi vediamo concretizzarsi fa parte di un percorso condiviso tra Regione, AdP e altri enti, allineati sulla visione di un sistema di trasporti in rete, un sistema intermodale che permetta di connettere e servire tutta la Puglia, sia nell’ambito del trasporto passeggeri che in quello del trasporto merci. Questa è la visione che abbiamo espresso nel Piano Attuativo 2021-2030 del Piano regionale dei Trasporti e nel Piano regionale delle Merci e della Logistica e che perseguiamo relativamente al trasporto pubblico locale, su ferro e gomma. Ci stiamo impegnando molto con le aziende del Tpl per migliorare i collegamenti tra i centri urbani e gli aeroporti così da perseguire anche la visione di sistema di trasporto sostenibile e rispettoso dell’ambiente. E del resto l’aeroporto di Brindisi, insieme a quello di Bari, sono i primi bike friendly d’Italia grazie ai finanziamenti che la Regione ha ottenuto dal progetto Interreg Mimosa”
“Come avviene già per Genova e Venezia, finalmente anche a Brindisi porto e aeroporto convivono e si alimentano simbioticamente in un ecosistema logistico e commerciale integrato, lavorando sinergicamente per sfruttare al meglio le risorse e stimolare lo sviluppo economico della regione – commenta il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi. Oggi non solo inauguriamo la nuova configurazione della pista, ma anche l’accresciuta operatività dei due scali, funzionali l’uno all’altro. Per quanto riguarda il porto, gli effetti economici e operativi saranno enormi. Potremo accogliere anche navi con airdraft di 50 metri, il che significa incrementarne notevolmente competitività e appeal, soprattutto alla luce della rivoluzione che sta interessando il mercato marittimo globale, sempre più dominato dai giganti del mare. Oggi raccogliamo il frutto – conclude Patroni Griffi – di un lungo ed efficace percorso virtuoso che abbiamo intrapreso da tempo con Aeroporti di Puglia, Enac, Enav e Regione Puglia”.
Nell’ambito della riqualificazione complessiva dell’Aeroporto di Brindisi, tra gli interventi di maggior rilievo si evidenzia l’intervento di riqualifica dell’infrastruttura di volo principale RWY 13/31 ultimato a Dicembre 2023. Detto intervento, ha riguardato lo spostamento della soglia THR 31 di 220m rispetto alla posizione esistente, al fine di garantire un maggior franco di sicurezza alle imbarcazioni transitanti nel canale di accesso al porto di Brindisi prospiciente la suddetta testata pista, mediante l’innalzamento del limite di air draft sino a 52 m.
I lavori sulle infrastrutture di volo hanno consentito:
riqualifica dell’infrastruttura di volo RWY 13/31; riqualifica raccordo “C”, mediante il riutilizzo del materiale fresato ricavato dall’intervento precedente, al fine di minimizzare l’impatto ambientale; realizzazione del nuovo piazzale di sosta aeromobili, sempre con l’utilizzo del materiale fresato;
riqualifica del depuratore esistente, mediante il rifacimento totale del sistema di depurazione bottini di bordo; riqualifica viabilità SC11, mediante raddoppio del raccordo tra viabilità comunale e testata RWY13, al fine di consentire la realizzazione del prolungamento del sentiero luminoso a servizio della RWY 13.
Contestualmente, sono stati realizzati ulteriori interventi nell’ambito del sistema “Aiuti Visivi Luminosi”, ossia:
sentiero di avvicinamento luminoso per pista RWY 13 e RWY 31, entrambi di estensione pari a 720m e dotati di sistema flashing;
soglia RWY 31 e Soglia RWY 13 e corrispondenti fine pista RWY13 e RWY31; center line di pista di volo e di via di rullaggio comprensiva di relativi raccordi; luci di bordo pista; sistema di stop bars e red bars al fine di potenziare le performance di safety complessiva dell’aeroporto; nuovo sistema di telecontrollo e telegestione dell’intero impianto AVL, basato su logiche di automazione innovative.
Gli interventi di natura impiantistica hanno permesso l’integrale ammodernamento dell’intero sistema di aiuti visivi luminosi a servizio delle infrastrutture di volo, per mezzo di nuove tecnologie. Ciò permette, simultaneamente, di migliorare le performance a livello safety, di attuare l’efficientamento, anche con la riduzione dei costi della bolletta energetica, grazie all’impiego di sorgenti luminose ad alto rendimento basate su tecnologia LED, nonchè di migliorare la sostenibilità ambientale dell’infrastruttura grazie alla corrispondente riduzione di CO2.

– Foto: ufficio stampa Regione Puglia –

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Campania, sopralluogo Ferrante lungo la Statale SS369 “Appulo Fortorina”

SAN BARTOLOMEO IN GALDO (BENEVENTO) – Lungo la strada statale 369 “Appulo-Fortorina” a San Bartolomeo in Galdo (BN), si è svolto un sopralluogo tecnico del Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, insieme al Sindaco di Puglianello, Francesco Maria Rubano, al Sindaco locale, Carmine Agostinelli, al Responsabile di Anas Campania e Commissario per l’itinerario SS212-SS369-SS17, Nicola Montesano ed al Responsabile Nuove Opere di Anas Campania, Domenico Pietrapertosa. Nel dettaglio, l’incontro è stato finalizzato a fare il punto su due opere infrastrutturali connesse alla SS369, arteria stradale entrata a far parte della gestione di Anas dal novembre 2018: la prima, in corso di realizzazione, ovvero la ricostruzione del viadotto “V01” (situato tra il km 13,200 ed il km 13,300) nell’ambito di un più ampio intervento di manutenzione di tre viadotti (due dei quali già fruibili per la circolazione), per un investimento complessivo di circa 6,2 milioni di euro e la seconda – una nuova opera, Commissariata – ovvero il nuovo itinerario strategico di collegamento con la SS212 “della Val Fortore”, fino al confine regionale con la Puglia.
In particolare, i viadotti situati tra il km 12,500 ed il km 12,700 (“V3”) e tra il km 13,100 ed il km 13,180 (“V2”) sono del tutto fruibili (con la rimozione dei precedenti sensi unici alternati) già dal settembre dello scorso anno; gli interventi principali eseguiti sono consistiti nel ripristino delle pile e dell’impalcato, nel rifacimento della soletta e dei cordoli, oltre che nella installazione di nuove barriere di sicurezza, nuova pavimentazione e relativa segnaletica.
Per i lavori sul viadotto “V01”, invece, eseguita già la demolizione della precedente infrastruttura, sono in corso di realizzazione le prove di carico, propedeutiche alla realizzazione delle opere di fondazione superficiali, alcune delle quali già avviate; si stanno realizzando inoltre le pile di elevazione. Il nuovo viadotto avrà un totale di 9 pile e due spalle, a sostegno di 10 campate.
Rispetto a tale ricostruzione sono già terminate le opere di realizzazione delle fondazioni profonde (micropali) e sono in corso le ulteriori attività (realizzazione dei plinti di fondazione delle armature, etc.) con l’obiettivo di rendere fruibile l’opera entro la fine della prossima estate.
Durante l’esecuzione di alcuni fasi dei lavori, infatti – oltre ad alcuni rallentamenti registratisi sull’approvvigionamento dei materiali durante la scorsa estate – si sono resi necessari alcuni approfondimenti di natura tecnica, che hanno comportato l’esecuzione di prove di laboratorio e verifiche, ancora in corso. Il completamento degli interventi consentirà il passaggio dei mezzi pesanti ed implementerà gli standard di percorribilità e sicurezza dell’intero tracciato stradale. A latere, sono stati dettagliati anche gli ulteriori interventi di manutenzione in corso lungo la SS369 “Appulo Fortorina”, per un investimento complessivo di oltre 10 milioni di euro.
Per quanto attiene, invece, alle Opere Commissariate (ovvero i lavori del 2° lotto «Variante all’abitato di San Bartolomeo in Galdo» e prosieguo fino alla SS17 in Puglia) sono stati evidenziati i principali vantaggi: l’intervento mira a dimezzare i tempi di collegamento nella direttrice Nord-Sud, attualmente condizionati dalla presenza di numerosi attraversamenti urbani, oltre che dalla tortuosità del collegamento esistente.
Il primo tracciato – che si sviluppa interamente nel territorio campano – riguarda la variante all’abitato di San Bartolomeo in Galdo per uno sviluppo di circa 9 km, con inizio nei pressi del ponte nove luci e prevede la realizzazione di 2 gallerie per un totale di 2615 metri, 9 opere di attraversamento, 2 viadotti e 7 ponti per un totale di 1410 metri. Tale intervento costituisce un unicuum con il secondo intervento che prosegue fino alla SS17 “dell’Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitico” a Volturara Appulo (FG) in Puglia; quest’ultimo si svuluppa per un’estesa di circa 3,5 km, oltre 1 km di bretella di collegamento alla SS369. Sull’asse principale sono presenti una galleria di circa 1800 metri e due scavalchi di 570 metri, la restante parte si sviluppa tra trincee e mezze coste. Lungo la bretella invece sono presenti due opere di scavalco per un totale di 40 metri di lunghezza.
Allo stato attuale rispetto al progetto già condiviso con il territorio (diviso in due Lotti funzionali) si sta perfezionando la progettazione, incluso lo Studio di Impatto Ambientale ai fini dell’avvio della VIA presso il MASE.
Dopo la procedura ambientale potrà essere avviata la Conferenza dei Servizi e concluso questo iter il PFTE dovrà essere aggiornato secondo il nuovo codice D.Lgs. 36/2023.

– Foto: ufficio stampa Anas –
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Geolier premiato a Napoli con targa ricordo e medaglia della città

NAPOLI (ITALPRESS) – “A Emanuele Palumbo, Geolier, figlio di Napoli, in segno di gratitudine ed ammirazione, per il prestigioso traguardo conseguito, per aver rappresentato la Città e la sua cultura musicale nella gara canora più prestigiosa del Paese, il Festival di Sanremo 2024. Napoli, grande Città della Musica, è orgogliosa e sostiene i suoi talenti”. Così recita la targa consegnata al Maschio Angioino dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, al rapper Geolier, al secolo Emanuele Palumbo. Il 23enne, cresciuto nel rione Gescal a Secondigliano, è reduce dal grande successo ottenuto al Festival di Sanremo dove ha presentato il singolo “I p’ me, tu p’te”: il 60% di consensi ricevuti al televoto non è bastato all’artista partenopeo per aggiudicarsi la vittoria finale, ma al ritorno a casa è un vero e proprio bagno di folla quello che attende il rapper. Gremita la Sala dei Baroni per la consegna della targa personalizzata e la medaglia della città al cantante arrivato al secondo posto al Festival alle spalle di Angelina Mango, anche lei molto apprezzata a Napoli e omaggiata, quando nominata dal sindaco Manfredi, dal bel applauso del Castel Nuovo. All’incontro pubblico, introdotto dal consigliere delegato per la Musica e l’Audiovisivo, Ferdinando Tozzi, ha preso parte anche la presidente del Consiglio comunale, Enza Amato.
“Geolier è espressione di una delle tante facce della nostra cultura musicale e questo riconoscimento era dovuto – sottolinea Gaetano Manfredi -. Ad Emanuele chiederemo un forte impegno per continuare delle attività che già abbiamo avviato con lui nelle nostre periferie. Abbiamo bisogno di testimonial per parlare al grande popolo dei giovani e mandare loro messaggi positivi utilizzando il loro linguaggio, la musica e le loro espressioni culturali. Sono molto dispiaciuto per alcune polemiche che ci sono state a Sanremo” aggiunge il sindaco che poi sottolinea: “Napoli è un luogo di grande cultura internazionale. Non cadiamo nelle polemiche e nelle contrapposizioni perchè sono ragionamenti provinciali. Sono contento che Geolier abbia reagito in maniera positiva perchè è anche segno di una città più matura, che non è vittima degli stereotipi ma guarda a testa alta alle sfide che ha davanti”.
“Voglio ringraziare tutti quanti per la vicinanza a me che sono giovane, sono un ragazzo del 2000, e ai giovani – afferma Geolier parlando dal palco -. L’unione, noi napoletani, l’abbiamo sempre avuta. Io – prosegue – sono andato a Sanremo con l’obiettivo di portare il dialetto napoletano, la lingua napoletana anzi, e ci sono riuscito. Alla fine il risultato conta poco, sono rimasto contento di tutto. Sono stato grato del supporto della mia città che non era scontato, è stato esagerato, le persone si sono sentite veramente in diritto di supportarmi. Alla fine – conclude – quando un prodotto esce da Napoli i napoletani ne sono proprietari: quindi io sono proprietà di Napoli, per sempre”.

– Foto: xc9/Italpress –
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