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Consiglio Campania approva integrazione al bilancio di previsione 2024-2026

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato a maggioranza, con l’astensione del Movimento 5 Stelle e dei gruppi del centrodestra, la Proposta integrativa del Bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale della Campania per il triennio 2024-2026.
“Per un disguido procedurale, nella fase di assemblamento del Bilancio del Consiglio, approvato dal Consiglio il 21 dicembre scorso, non sono stati integrati tutti gli allegati previsti dal Decreto legislativo 23 giugno 2011 numero 118 e relativi principi contabili applicati”, ha spiegato il Questore alle finanze Andrea Volpe (Psi), pertanto con questo provvedimento provvediamo a tale integrazione”.
“Ci asteniamo per senso di reasponsabilitù ha detto il capogruppo della Lega . Severino Nappi, ed evidenziamo che Il Bilancio del Consiglio regionale è stato approvato con tempi troppo brevi e non consoni ad un provvedimento di tale importanza, quindi, per il future, occorre tenere conto di quanto accaduto”.
Il Consiglio ha, altresì, approvato (con 27 favorevoli, 12 astenuti del centrodestra e del Movimento 5 Stelle) il Regolamento di attuazione dell’articolo 39, comma 3, della legge regionale 28 marzo 2022, n. 3 (Riforma del trasporto pubblico locale e sistemi di mobilità della Regione Campania) in materia di esercizio dei servizi autorizzati di linea con autobus, senza oneri a carico della Regione e degli Enti locali”, che disciplina i criteri e le modalità per il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio dei servizi di trasporto pubblico con autobus svolti, senza oneri finanziari a carico della Regione e degli enti locali competenti, in regime di concorrenza, tra cui i servizi di trasporto di persone classificati gran turismo ed i servizi riservati a specifiche categorie di utenti, sulla base della verifica della coerenza, della compatibilità e della non sovrapposizione con la rete dei servizi minimi e aggiuntivi.
“Il Regolamento copre un vuoto normativo ed è stato definito dopo l’ascolto di tutte le parti coinvolte, che darà un grande contributo per le attività turistiche perchè esso troverà attuazione prevalentemente in tali zone”, ha sottolineato il Presidente della IV Commissione, Luca Cascone (De Luca Presidente).
Nel proseguire I lavori, il Consiglio ha approvato all’unanimità la Mozione “Iniziative per il contrasto alla denatalità in Regione Campania” ad iniziativa della consigliera Valeria Ciarambino (gruppo misto), che impegna la Giunta regionale a porre in essere specifiche azioni di contrasto alla denatalità in Regione Campania, anche mediante la predisposizione di appositi provvedimenti legislativi e valorizzando le iniziative consiliari già prodotte negli ultimi anni; a organizzare nell’annualità 2024 gli “Stati generali della Natalità” della Regione Campania, quale momento di confronto tra attori istituzionali, realtà associative e soggetti interessati, finalizzato alla sensibilizzazione e alla raccolta di proposte utili al contrasto della denatalità regionale.
“Annunciamo voto favorevole per tale Mozione – ha detto il capogruppo della Lega Severino Nappi – perchè la nostra Regione sta perdendo il primate di regione più giovane a causa della denatalità che sta colpendo gravemente il nostro territorio”.
“Su questo tema abbiamo avviato un ampio lavoro per giungere ad un testo unico in materia – ha detto il consigliere Francesco Picarone (Pd) – ma si tratta di un tema di rilievo nazionale che richiede azioni del Governo centrale e legislative parlamentari e ingenti Risorse economiche. La denatalità è diventata una vera emergenza nazionale – ha continuato il Presidente della Commissione Bilancio – , dalla Regione Campania può giungere un’azione propulsiva anche nei confronti di altre Istituzioni per contrastarla”.
“Condividiamo la mozione ma non la mistificazione della realtà perchè , quando si parla di azioni sul piano nazionale, non si può non rilevare che chi le sollecita ha prodotto un deficit economico di oltre 140 miliardi che sottrae Risorse al contrasto della denatalità sul quale il Governo di centrodestra è fortemente impegnato”, ha evidenziato il consigliere Alfonso Piscitelli
Infine, la consigliera Maria Luigia Iodice e il consigliere Luigi Abbate hanno dichiarato di non rappresentare più in Consiglio il Movimento “Noi Campani” e di confermare il proprio sostegno politico al Presidente della Regione Vincenzo De Luca.
Nel proseguire I lavori, il Consiglio ha approvato all’unanimità la Mozione “Iniziative per il contrasto alla denatalità in Regione Campania” ad iniziativa della consigliera Valeria Ciarambino (gruppo misto), che impegna la Giunta regionale a porre in essere specifiche azioni di contrasto alla denatalità in Regione Campania, anche mediante la predisposizione di appositi provvedimenti legislativi e valorizzando le iniziative consiliari già prodotte negli ultimi anni; a organizzare nell’annualità 2024 gli “Stati generali della Natalità” della Regione Campania, quale momento di confronto tra attori istituzionali, realtà associative e soggetti interessati, finalizzato alla sensibilizzazione e alla raccolta di proposte utili al contrasto della denatalità regionale.
“Annunciamo voto favorevole per tale Mozione – ha detto il capogruppo della Lega Severino Nappi – perchè la nostra Regione sta perdendo il primate di regione più giovane a causa della denatalità che sta colpendo gravemente il nostro territorio”.
“Su questo tema abbiamo avviato un ampio lavoro per giungere ad un testo unico in materia – ha detto il consigliere Francesco Picarone (Pd) – ma si tratta di un tema di rilievo nazionale che richiede azioni del Governo centrale e legislative parlamentari e ingenti Risorse economiche. La denatalità è diventata una vera emergenza nazionale – ha continuato il Presidente della Commissione Bilancio – , dalla Regione Campania può giungere un’azione propulsiva anche nei confronti di altre Istituzioni per contrastarla”.
“Condividiamo la mozione ma non la mistificazione della realtà perchè , quando si parla di azioni sul piano nazionale, non si può non rilevare che chi le sollecita ha prodotto un deficit economico di oltre 140 miliardi che sottrae Risorse al contrasto della denatalità sul quale il Governo di centrodestra è fortemente impegnato”, ha evidenziato il consigliere Alfonso Piscitelli
Infine, la consigliera Maria Luigia Iodice e il consigliere Luigi Abbate hanno dichiarato di non rappresentare più in Consiglio il Movimento “Noi Campani” e di confermare il proprio sostegno politico al Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

– Foto: xc9/Italpress –

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Puglia Destination for All, bando per rendere il turismo più accessibile

BARI (ITALPRESS) – Un contributo finanziario complessivo di 1.314.000 euro per una progettazione di rete che riguarderà il territorio, affiancato dall’erogazione di servizi di accompagnamento sia in termini di comunicazione, sia di animazione territoriale e formazione, con lo scopo di rendere la Puglia sempre più accessibile e attrattiva per tutti. E’ stato presentato a Bari il percorso di attuazione di Comunità Ospitali per il Turismo Accessibile (C.Os.T.A.) avviato da Regione Puglia e Pugliapromozione, con un avviso pubblico che finanzierà Progetti di Rete pubblico-privati per la sperimentazione di casi pilota di turismo accessibile a tutti, indipendentemente da età, mobilità o capacità, in diverse zone del territorio regionale. A partire dal mare.
Alla conferenza stampa erano presenti, tra gli altri, gli assessori al Turismo e al Welfare Gianfranco Lopane e Rosa Barone e la manager di Pugliapromozione e coordinatrice del progetto Nica Mastronardi.
“Vogliamo scrivere – ha spiegato Lopane – una Puglia che sia ancora più inclusiva, aperta, che racconti esperienze che ci mettano al centro dell’offerta turistica e sociale e che possa rappresentare davvero una pagina bella di turismo, di accoglienza, di socialità. Queste risorse e questa progettualità permetteranno di tenere insieme territori, enti del terzo settore, operatori turistici e darà la possibilità di far venir fuori esperienze sia sulla costa, sia nell’entroterra con un’attenzione sempre più importante ai temi dell’accoglienza, con un rapporto sempre più bilanciato tra residenti temporanei e pugliesi. Questo è un progetto a cui abbiamo tenuto particolarmente e va sottolineata anche la grande collaborazione tra i due assessorati e con l’agenzia Pugliapromozione. Ci aspettiamo dei risultati significativi per una Puglia che è davvero alla portata di tutti”.
“Ho apprezzato – ha aggiunto Barone – la grande partecipazione e il grande entusiasmo colti sia da parte degli amministratori locali, sia da tutto il terzo settore per poter essere parte attiva rispetto a un progetto che andrà a interessare tutta la Puglia, specialmente le coste, e renderà la nostra Regione molto più inclusiva, più accessibile, quindi ancora più attrattiva. Prenderanno vita tanti progetti sperimentali su tutta la nostra regione, che in maniera strategica daranno il la ad alcune reti che prevederanno amministrazioni locali, terzo settore e operatori turistici con a capo il terzo settore. Da queste reti nasceranno a loro volta comunità accessibili. E’ un modo strategico e innovativo di vedere la regione”.
“Oggi – ha concluso Mastronardi – è l’inizio di un nuovo viaggio. Come Pugliapromozione siamo davvero in piena collaborazione con la Regione Puglia per sostenere la progettazione di rete. Pubblicheremo l’avviso nei prossimi giorni, stiamo dando spazio agli operatori del terzo settore, agli operatori turistici, agli enti locali, ai comuni prevalentemente costieri ma è un avviso rivolto anche alla progettazione di rete che viene anche dalle aree interne come valorizzazione nell’ambito del piano strategico del turismo. i servizi sui quali vorremmo intervenire sono legati soprattutto alle esperienze di viaggio per persone con disabilità, vorremmo accoglierle a 360 gradi, soprattutto perchè stiamo promuovendo il diritto alla felicità per tutti, questo è il nostro filo conduttore”.

– Foto: Xa2/Italpress –

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Taranto, 29 arresti per associazione di tipo mafioso e voto di scambio

TARANTO (ITALPRESS) – I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Taranto, con il supporto di personale e di mezzi del Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata, dei Comandi Provinciali di Bari, Lecce, Taranto e Brindisi e della Sezione Aerea di Bari, hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce su richiesta della Procura della Repubblica -D.D.A.- salentina, applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 29 soggetti (26 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) e del sequestro preventivo di beni del valore complessivo di circa 6,4 milioni di euro. Gli arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, delle ipotesi di reato di associazione di tipo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, trasferimento fraudolento di valori, estorsione e detenzione illegale di armi.
Le pertinenti indagini, anche di natura tecnica, coordinate in ogni loro fase dalla Procura della Repubblica di Lecce/Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito alle Fiamme Gialle joniche di disvelare la presenza e l’operatività nei Comuni tarantini di Statte e di Crispiano di un presunto gruppo criminale. Nello specifico, è stato rilevato come gli indagati, tra il 2020 e il 2021, avrebbero fatto parte di un’organizzazione di tipo mafioso, dotata di armi, e si sarebbero resi responsabili di numerose condotte illecite concernenti lo scambio elettorale politico-mafioso, la cessione di partite di stupefacenti, la detenzione di armi e l’intestazione fittizia di beni a “prestanome”, nonchè l’esecuzione di efferate attività estorsive, di spedizioni punitive e di attentati incendiari.
Il “controllo del territorio” sarebbe stato esercitato da alcuni degli indagati anche attraverso il presunto condizionamento delle elezioni amministrative tenutesi a Statte (TA) nell’ottobre del 2021. In questo contesto sarebbe difatti emerso che uno degli indagati, attraverso propri fiduciari, si sarebbe concretamente adoperato per la raccolta di voti in favore di alcuni candidati, oggi amministratori di vertice del Comune, ottenendo in cambio somme di denaro, buoni pasto e schede carburanti, nonchè l’impegno a favorire la concessione di autorizzazioni e di commesse pubbliche a imprese compiacenti. Avrebbe contribuito all’illecita raccolta di voti anche un dirigente amministrativo di una società di servizi tarantina. A questo proposito sarebbe difatti emerso che l’uomo, per il tramite di fiduciari, avrebbe interessato un componente della presunta associazione mafiosa perchè reperisse preferenze elettorali, promettendogli in cambio l’assunzione nell’azienda di servizi e l’affidamento di commesse.
Ancora, per eludere l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali alcuni indagati avrebbero intestato fittiziamente a “prestanome” imprese, beni mobili e immobili ubicati a Taranto e a Statte.
A riscontro delle evidenze acquisite attraverso le indagini tecniche, nel novembre e dicembre 2021 il Nucleo PEF Taranto ha sottoposto a sequestro a carico di alcuni indagati ingenti quantità di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e cocaina, somme in contanti per oltre 50 mila euro e diversi orologi Rolex di notevole valore economico. In applicazione del provvedimento cautelare sono stati inoltre sottoposti a sequestro “per sproporzione” anche beni di ingiustificata provenienza riconducibili ad alcuni indagati del valore complessivo di circa 6,4 milioni di euro, tra i quali appartamenti, locali commerciali e box, nonchè quote societarie e compendi aziendali di imprese, con sedi a Taranto e in provincia, attive nei settori economici della ristorazione e del commercio di automobili e di frutta e verdura. Contestualmente sono state eseguite perquisizioni locali e personali nei confronti di 30 soggetti, interessati dalle indagini in ordine alle ipotesi di reato di associazione mafiosa, scambio elettorale politico-mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi.

foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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Napoli, 11 misure cautelari per corruzione pubblica amministrazione

NAPOLI (ITALPRESS) – I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza e personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Sezione Seconda “Reati contro la Pubblica Amministrazione”, nei confronti di 11 persone (di cui 4 sottoposte alla custodia in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 5 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) gravemente indiziate, a vario titolo, di concorso in turbata libertà degli incanti, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e traffico di influenze illecite. Il provvedimento è stato emesso all’esito di articolate indagini che avrebbero fatto emergere turbative nella gara per la concessione del Rione Terra di Pozzuoli; ipotesi di corruzione per ottenere l’aggiudicazione di altra pubblica concessione; intermediazioni illecite sia per l’affare della conversione in struttura alberghiera del Rione Terra, sia per ulteriori appalti pubblici.

Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza

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De Luca “Chieste le dimissioni di Fitto, procederemo a denunciarlo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Vi anticipo subito che c’è da parte nostra una richiesta di dimissioni di un ministro che consideriamo del tutto inconcludente e incompetente e consideriamo un danno permanente per il Sud, cosa davvero paradossale per un Ministro della Coesione”. Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in apertura della conferenza stampa convocata a Napoli, a Palazzo Santa Lucia, per illustrare le iniziative della Regione contro il ministro Raffaele Fitto e contro il blocco delle risorse per la Campania e per il Sud.
“Procederemo – aggiunge il governatore – in ogni caso a denunciare il ministro per gli atti di omissione rispetto a procedimenti che vengono strumentalmente bloccati con un danno immenso per la comunità campana, per l’economia campana e per la concretizzazione di interventi di assoluta urgenza come quelli relativi ai Campi Flegrei”.
“Il 20 di questo mese, anzi il 22 che è lunedì, se non avremo risposte come è prevedibile, procederemo alla denuncia alla giustizia amministrativa contabile e penale”, spiega ancora De Luca che poi, parlando con i giornalisti a margine della conferenza, chiarisce: “Ci vogliono 30 giorni di tempo dopo la diffida all’istituzione inadempiente per potere procedere poi davanti ai tribunali amministrativi. La nostra diffida è partita il 20 dicembre, il 20 gennaio è tra una settimana, il 21 è domenica e il 22 depositiamo la denuncia al Tar del Lazio, Corte dei Conti per le centinaia di milioni che fanno perdere con questa dilazione, e alla magistratura penale per individuare eventuali reati in questi atteggiamenti di quest’anno”.
– foto xc9 Italpress –
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Università del Salento, al via il nuovo anno accademico

LECCE (ITALPRESS) – Al via il 69esimo anno accademico dell’Università del Salento: al centro congressi del complesso Ecotekne si è svolta la cerimonia di inaugurazione, tema scelto “I disagi della civiltà”. Il rettore, Fabio Pollice, ha spiegato perchè. “Inizialmente, d’accordo con la componente studentesca, avevamo individuato quale tema dell’inaugurazione il disagio
giovanile – ha spiegato -. Tale decisione nasceva sia dal crescente numero di studenti che si rivolgono al servizio di counseling attivato presso il Presidio Medico Universitario – inaugurato proprio l’anno scorso alla presenza della Ministra dell’Università e della Ricerca – sia per l’incremento registrato nel numero degli abbandoni in larga parte addebitabile proprio al crescente disagio che si registra nella comunità studentesca. A ottobre il suicidio della nostra studentessa francese – senza alcun dubbio la pagina più triste del mio mandato – ha contribuito a rafforzare in tutti noi il convincimento che la questione del disagio giovanile dovesse costituire il tema conduttore non solo dell’inaugurazione di quest’anno, ma anche del nostro impegno istituzionale (scientifico, didattico e di terza missione)”.
Eppure, ha evidenziato il rettore, “nei mesi successivi un costante confronto con alcuni componenti della comunità accademica e, non ultimo, le riflessioni emerse nel corso del convegno organizzato a inizio dicembre proprio su queste tematiche, ci hanno convinto che il disagio giovanile non sia altro che un aspetto – di sicuro uno dei più allarmanti – di un disagio più profondo che è quello che riguarda la civiltà umana nel suo complesso. Viviamo in una società che negli ultimi decenni si è concentrata sempre più sul “cosa fare” e sul “come farlo”, e sempre meno sul perchè farlo, sulla costruzione di un universo di senso che avrebbe potuto e dovuto orientare la nostra azione individuale e, ancor più, quella collettiva, dalla scala locale a quella globale. L’Università paradossalmente ne costituisce un esempio emblematico. Rispondendo alle istanze di istituzioni politiche sempre più inclini ad assecondare quelle economiche, ci siamo concentrati sulla formazione di competenze che rispondessero alle esigenze di quella società che avremmo invece dovuto contribuire a orientare con la forza della conoscenza. Abbiamo concentrato i nostri sforzi di ricerca nella produzione di conoscenza funzionale al perseguimento di obiettivi troppo spesso eterodiretti, rinunciando in larga parte alla nostra autonomia”. Per il rettore, “se la società ha perso il senso della propria Storia, noi come istituzione abbiamo di certo perso il senso ultimo dell’Accademia. Oggi, dinanzi a fenomeni epocali che minacciano la nostra stessa esistenza, siamo chiamati a risignificare innanzitutto la nostra istituzione. E’ una premessa ineludibile se vogliamo davvero aiutare la società – a partire dalla comunità di cui siamo parte – a ripensare se stessa e il proprio futuro”.
La cerimonia – arricchita da interventi musicali del Coro polifonico dell’Università e dalle relazioni del Direttore Generale Donato De Benedetto, della Presidente del Consiglio degli Studenti Diletta De Pascali, della Rappresentante degli Studenti di Dottorato in Senato Accademico Alberica Brancasi e della Presidente della Consulta PTA Francesca Gigante – si è chiusa con la lectio magistralis “L’essere umano nell’età della tecnica” del filosofo Umberto Galimberti.

– foto ufficio stampa Università del Salento –
(ITALPRESS).

Trenitalia e Regione Basilicata firmano il nuovo contratto di servizio

POTENZA (ITALPRESS) – Circa 98 milioni di euro di investimenti, 8 nuovi treni Pop, rinnovo della flotta regionale entro il 2026, con prima consegna a partire dall’estate 2024 e aumento dei treni chilometro effettuati all’anno. Questi gli elementi principali del nuovo Contratto di Servizio 2022-2031 firmato oggi da Regione Basilicata e Trenitalia (società capofila del Polo Passeggeri del Gruppo FS) e illustrato da Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata e Luigi Corradi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia. Presenti anche Dina Sileo, Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Maria Annunziata Giaconia, Direttore Business Regionale e Sviluppo Intermodale di Trenitalia e Giuseppe Falbo, Direttore Regionale Puglia e Basilicata di Trenitalia.
“La questione infrastrutturale è di prioritaria importanza per la nostra regione e merita tutta l’attenzione da parte della Regione Basilicata. Con il nostro assessore – ha aggiunto Bardi – ci stiamo impegnando affinchè il settore dei trasporti sia potenziato e assicuri una sempre più elevata qualità del servizio, con un progressivo incremento dell’offerta programmata per la valorizzazione delle potenzialità, anche turistiche, della Regione. Il nuovo contratto prevede un investimento importante da parte della Regione Basilicata pari a 41,7 mln di euro. Finanziamento che servirà per l’acquisto di nuovi treni con tecnologie innovative a bordo che renderanno migliore la permanenza dei viaggiatori e che saranno accessibili alle Persone a Ridotta Mobilità. La nuova dotazione avverrà entro il 2026, la prima consegna già a partire dall’estate 2024. Non solo. Tra le novità del nuovo corso che attende Trenitalia vi è anche la promozione culturale del territorio che viaggerà sui nostri treni. Il nuovo Contratto, inoltre, impegna Trenitalia a mantenere alti alcuni parametri che determinano la qualità del servizio. Tra questi la puntualità, la regolarità, le informazioni agli utenti prima e durante il viaggio, la pulizia sui treni. E per monitorare l’andamento del servizio abbiamo previsto l’istituzione di un tavolo di confronto tra la Regione e le Associazioni dei Consumatori”.
“Il nuovo contratto di servizio, siglato con la Regione Basilicata, segna un importante passo avanti in termini di efficienza, qualità e sostenibilità del servizio sul territorio. Trenitalia sta investendo nel rinnovo del trasporto regionale più di 1 miliardo di euro all’anno, con un piano che andrà avanti fino al 2026 e che contribuirà a portare, anche in Basilicata, treni di nuova generazione. Il nostro impegno si tradurrà anche nel potenziamento dei collegamenti nell’area, a beneficio dei viaggiatori pendolari e di tutti coloro che vorranno scoprire la regione in treno” ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, Luigi Corradi.
Gli investimenti sono destinati a migliorare l’offerta dei servizi ai pendolari lucani: la maggior parte dell’impegno (di cui 9,54 milioni di euro da parte Trenitalia e 41,7 mln da parte della Regione, per un totale di 51,24 milioni di euro) riguarderà l’acquisto e la messa in servizio di 8 nuovi treni Pop, simbolo dell’eccellenza della flotta regionale di Trenitalia. I nuovi convogli di ultima generazione avranno oltre 300 posti a sedere e 8 posti bici, un bagno attrezzato per i passeggeri a mobilità ridotta e due posti per sedie a ruote. I treni Pop porteranno benefici anche per l’ambiente grazie alla riduzione del 30% di consumi energetici rispetto ai treni precedenti. Inoltre, sono mezzi realizzati con materiali che per il 95% potranno essere riciclati. L’arrivo sui binari lucani dei nuovi treni garantirà il passaggio da un’età media della flotta da 19 anni a 11 anni entro il 2026.
Ulteriori 46,6 milioni di euro saranno impiegati da Trenitalia per migliorare le attività industriali con investimenti sulla manutenzione ciclica dei treni (23,43 milioni), per lo sviluppo di nuove tecnologie (6,79 milioni), nonchè per il revamping tecnologico e il restyling della flotta già esistente (16,40 milioni).
La scelta della Regione Basilicata di affidare a Trenitalia il servizio regionale per 10 anni è supportata anche dal miglioramento delle performance. Infatti, dal 2018 al 2023 la soddisfazione dei viaggiatori che usufruiscono dei servizi regionali è aumentata per tutti gli indicatori del viaggio, in particolare del 11,5% per la permanenza a bordo, del 9,8% per il comfort e l’informazione a bordo e del 9,4% per la pulizia. Sempre nello stesso periodo la puntualità reale (percepita dal cliente) è passata dall’87,5% al 91,4%, ma se si escludono le cause di ritardo non imputabili a Trenitalia risulta essere addirittura del 98%. Il nuovo Contratto di Servizio prevede un incremento dei treni chilometro effettuati ogni anno che passeranno dagli attuali 1,83 milioni a 2,42 milioni nel 2026.
Inoltre, per andare incontro alle esigenze dei viaggiatori e migliorare l’offerta regionale con ricadute positive sulla qualità del servizio e sulla capacità di intercettare anche i flussi turistici, fra il 2024 e il 2026 saranno potenziati i collegamenti da Potenza verso Napoli, Rocca Imperiale, oltre all’attivazione dei nuovi collegamenti Potenza-Matera e Ferrandina-Matera, in concomitanza con lo sviluppo infrastrutturale del territorio.
Grande attenzione sarà posta alle iniziative di promozione e sviluppo turistico del territorio, attraverso i servizi regionali ferroviari o intermodali, con l’obiettivo di valorizzare i beni culturali e naturalistici lucani. In tale ottica si inserisce la pubblicazione “Basilicata in treno”, della collana “I Regionali da Vivere”, creata da Giunti Editore e Trenitalia, che accompagna i viaggiatori alla scoperta delle bellezze della Basilicata raggiungibili in treno, proponendo una mobilità sostenibile e conveniente, evitando lo stress dell’auto. La guida, di facile consultazione, è suddivisa in punti di interesse e riporta per ogni luogo la stazione più vicina e la distanza a piedi per raggiungere ciascuna destinazione. Gli investimenti del nuovo accordo sono parte del Piano Industriale 2023-2031 del Gruppo FS Italiane che si conferma al centro del sistema della mobilità del Paese e gioca un ruolo chiave nel suo rilancio e sviluppo, a partire dalle regioni del Sud, in un’ottica di integrazione tra diverse infrastrutture e modalità di trasporto all’insegna della sostenibilità.

– Foto: ufficio stampa Trenitalia –

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Agenda Sud, dal Mim 8 milioni per l’assunzione di nuovi docenti

ROMA (ITALPRESS) – Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto attuativo che assegna più di 8 milioni di euro a 14 reti di scuole statali delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l’assunzione di nuovo personale docente fino alla fine dell’anno scolastico. L’iniziativa è parte di Agenda Sud, il piano d’interventi lanciato dal MIM per ridurre i divari negli apprendimenti tra le diverse aree del Paese. Grazie a queste risorse, già da gennaio ciascuno degli istituti scolastici interessati potrà disporre di 5 docenti aggiuntivi. Il provvedimento fa seguito a quello dello scorso ottobre, con il quale il Ministro ha disposto l’assegnazione di 20 insegnanti in più per le scuole di Caivano.
“Riuniamo l’Italia a partire dalla scuola. Questo decreto – ha spiegato Valditara – è un’ulteriore tappa nel percorso che abbiamo intrapreso con Agenda Sud: per la prima volta abbiamo la possibilità di colmare il divario esistente tra le diverse aree del Paese dando a tutti gli studenti le stesse opportunità formative, e dunque lavorative, a prescindere dal luogo in cui vivono. I docenti, così come i dirigenti e tutto il personale, sono i pilastri su cui poggia il sistema di istruzione: valorizzare il loro ruolo e la loro presenza è fondamentale per apportare un cambiamento significativo all’interno delle nostre scuole”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –
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