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A Caivano il parco “Cuore verde” grazie a riqualificazione carabinieri

CAIVANO (NAPOLI) (ITALPRESS) – Un’area completamente devastata e abbandonata da un punto di vista ambientale, sociale e strutturale è diventata oggi un Parco urbano con finalità didattico ricreative, grazie agli interventi di recupero e riqualificazione dell’Arma dei Carabinieri. E’ così che appare l’intero complesso ristrutturato, visto dall’alto, e che assume, grazie ai percorsi, la forma di un cuore, lo stesso ricreato sul logo del Parco e che richiama lo slogan “Il cuore verde di Caivano”. Il Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, grazie al coinvolgimento dei Reparti Biodiversità dipendenti, ha collaborato, con il Commissario straordinario di Governo per Caivano, ai lavori di riqualificazione dell’area verde adiacente al Centro sportivo polifunzionale cd. “Ex Delphinia” di Caivano (NA). A tal fine, tra il Comando unità forestali ambientali e agroalimentari Carabinieri e il Commissario Straordinario, è stato stipulato un accordo di collaborazione che prevede il recupero di aree verdi e la realizzazione di percorsi didattico educativo e ricreativi ed eventuali ulteriori opere di risanamento e ripristino nel territorio del medesimo comune.
L’obiettivo è dare a tutta la popolazione un messaggio di immediata operatività, attenzione, vicinanza, efficacia ed efficienza, soprattutto dopo le note vicende di cronaca, restituendo ai cittadini stessi il 21 novembre dalle ore 15:00, in occasione della Giornata Nazionale degli Alberi, la possibilità di fruire dell’area verde da anni abbandonata, e che, grazie agli interventi di recupero ambientale, è diventata una vera e propria oasi privilegiata per la salvaguardia della biodiversità, uno spazio ricreativo e di aggregazione. L’area, inizialmente in totale stato di abbandono, presentava molteplici criticità, dal punto di vista vegetazionale e ambientale per la presenza di molteplici tipologie di rifiuti, anche pericolosi, e dal punto di vista sociale per la tipologia di fruizione dell’area frequentata, a quanto riportato dalle cronache, da tossicodipendenti e sede di spaccio di stupefacenti.
E’ stata necessaria, innanzitutto, una bonifica dell’area dai rifiuti presenti con interventi mirati alla completa rimozione della vegetazione infestante e alla sistemazione delle piante esistenti.
Successivamente c’è stato il restauro della rete di vialetti e sentieri presenti nel progetto originario e la realizzazione di sistemi di illuminazione innovativi, tramite pannelli fotovoltaici, al fine di sottolineare l’importanza delle risorse sostenibili per la tutela dell’ambiente. E’ stata installata anche una casetta prefabbricata in legno con funzione di immobile di servizio e sono stati realizzati, all’interno del Parco, alcuni percorsi tematici educativi e punti di aggregazione.
Il primo è il percorso benessere ideato lungo il perimetro esterno del Parco per massimizzarne la lunghezza, progettato sulla scia della naturale vocazione dell’area, concepita inizialmente come area di conforto per il centro sportivo attiguo, per consentire una fruizione a chi cerca di conseguire uno stile di vita sano che comprenda una blanda attività fisica. Lungo il percorso sono state realizzate delle tabelle con piccoli suggerimenti per preservare uno stile sano di vita nella quotidianità. Sono stati costruiti percorsi arborei tematici con specie dotate di descrizioni ed aneddoti sul loro uso nella vita di tutti i giorni.
Sono state create un’aula didattica, intesa come elemento centrale del Parco situata, non a caso, al centro dello stesso a significare il ruolo fondamentale dell’istruzione nei processi di formazione sociale del cittadino e un’aula studio, ideata come punto di condivisione dell’esperienza formativa, corredata da vari punti di riflessione situati nelle piazzole lungo il perimetro del Parco, realizzati per l’attività di studio quotidiana che accompagna la crescita individuale.
Sono state realizzate panchine che accolgono i fruitori e aiuole tematiche con lo scopo di divulgare la conoscenza del ruolo degli insetti e delle piante aromatiche. In una zona circolare del Parco è stata poi ideata una saletta lettura nel verde, un piccolo gioiello suggerito dalla naturale disposizione della vegetazione in un punto del Parco, con una panca particolarmente ergonomica, che riporta ai valori della calma e della meditazione astraendo il fruitore dal contesto circostante. Tutti gli arredi dell’area, comprese le panchine, sono stati realizzati con il legname proveniente da alberi morti per cause naturali all’interno delle Riserve Naturali dello Stato gestite dell’Arma dei Carabinieri e per i quali è possibile calcolare l’impronta di carbonio che viene trattenuta dagli stessi alberi.
Il giorno successivo, 22 novembre alle ore 09:00, seguirà presso il Complesso Universitario di Scampia, nuova sede dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il convegno nazionale L’Albero “Cittadino”, in cui è protagonista l’albero di città, per la molteplicità dei ruoli cui assolve: funzione ecologica, elemento di arredo urbano, indicatore del passaggio delle stagioni, riferimento per abitanti e bambini, con i quali condivide gli aspetti positivi e negativi della città (la vivacità, l’ecosistema città, l’inquinamento atmosferico e acustico, il traffico, il consumo di suolo), tanto da meritare il riconoscimento del diritto di essere difeso. All’evento parteciperanno, oltre alle autorità istituzionali, esperti del settore scientifico e di educazione ambientale, insegnanti e personalità del mondo accademico, nonchè associazioni ambientaliste, per confrontarsi sui temi del verde urbano come infrastruttura sociale e sugli influssi paesaggistici e qualitativi delle nostre città. Le scolaresche della provincia di Napoli saranno le principali destinatarie della manifestazione, che è diretta a segnare un percorso di consapevolezza e di impegno civico.
Durante il convegno, che potrà essere seguito anche in modalità webinar, saranno previsti brevi collegamenti con gli altri capoluoghi e città metropolitane che presenteranno sinteticamente i progetti di recupero delle aree degradate avviati in quella sede. In questo modo tutto il paese potrà sentirsi idealmente unito per il raggiungimento dell’obiettivo comune del miglioramento delle condizioni ambientali del pianeta. Alle ore 11.30, al termine del Convegno, è prevista la messa a dimora di alcune piante autoctone che saranno fornite dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità e corredate di fascetta QR CODE necessaria per la loro geolocalizzazione e conseguente inserimento nel portale www.unalberoperilfuturo.it al fine di accrescere il grande bosco diffuso della legalità.
L’iniziativa, infatti, rientra nell’ambito di un più ampio progetto nazionale, “Un albero per il futuro” nato con lo scopo di sensibilizzare tutti i cittadini alle tematiche ambientali e di educazione alla legalità, promosso dai Carabinieri della Biodiversità e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Un progetto che vede in prima linea soprattutto i giovani che, nella giornata del 21 novembre in mille località d’Italia, metteranno a dimora piante forestali autoctone con l’obiettivo di superare le 5000 unità che contribuiranno a trattenere una grande quantità di anidride carbonica, compiendo così un gesto concreto per contrastare i cambiamenti climatici.

– Foto: uccifio stampa carabinieri –
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Tim Enterprise e Anci insieme per le Smart City della Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – Spazi urbani più vivibili, sostenibili e sicuri, grazie a nuove tecnologie capaci anche di valorizzare il ricco patrimonio culturale ed artistico. Questo il modello di Smart City emerso oggi a Napoli nel corso dell’evento “L’Italia delle città intelligenti e sostenibili. Gli strumenti digitali e attuativi al servizio della PA locale”, organizzato da Anci e Tim Enterprise, la business unit del Gruppo dedicata alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni, con l’obiettivo di illustrare le ultime novità tecnologiche e le opportunità per i contesti urbani e territoriali a disposizione delle amministrazioni locali campane. L’evento, condotto da Giulio di Giacomo, Head of Governance & PMO, Chief Public Affairs & Security Office TIM, si è svolto nella Sala Consiliare di Palazzo San Giacomo alla presenza di Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Carlo Marino, Presidente ANCI Campania e Sindaco di Caserta, e Maria Grazia Falciatore Capo di Gabinetto Comune di Napoli.
Elio Schiavo, Chief Enterprise and Innovative Solutions Officer di TIM, ha illustrato le prospettive di sviluppo delle “città del futuro”, sottolineando la focalizzazione di TIM Enterprise in questo settore in forte crescita. Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri, Prof. Giorgio Ventre, Professor at Università di Napoli Federico II, Dept of Electrical Engineering and Information Technology, Francesco Meneghetti, CEO Mindicity, Fabrizio Donzella, Esperto tema digitale dell’AdG Progetti Metropolitani del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei ministri, Giuliano Gugliara, Responsabile per la Transizione Digitale del Comune di Afragola Nicola Mazzocca, Professore Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Ingegneria Elettrica e Tecnologie dell’Informazione, Stefano Pisani, Sindaco di Pollica e Coordinatore regionale Anci Piccoli Comuni, Pasquale Pisano, Sindaco di San Martino Valle Caudina, Claudia Sacco, Dirigente Responsabile per la Transizione Digitale del Comune di Torre del Greco, e Giuseppe Cirillo, Sindaco di Cardito e Vicesindaco Città metropolitana di Napoli.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di mostrare come l’innovazione al servizio della PA locale possa accelerare lo sviluppo di città sostenibili e intelligenti e il raggiungimento degli obiettivi del Pnrr, evidenziare gli impatti sull’ambiente urbano e sulla vita dei cittadini di scelte funzionali alla realizzazione di una Smart City e fornire strumenti di valutazione che consentano agli amministratori pubblici di assumere decisioni efficaci. Secondo le stime del Centro Studi TIM, infatti, al 2027 gli investimenti in soluzioni ICT per le città intelligenti cresceranno fino a circa 1,6 miliardi di euro, mentre a livello globale il totale della spesa in Smart City raggiungerà un valore di oltre 1.000 miliardi di dollari. In particolare, nel periodo ’23-’27, le applicazioni Smart City basate su 5G, IoT e Intelligenza Artificiale in Italia contribuiranno a ridurre complessivamente di circa 6,5 miliardi di euro i costi del traffico cittadino e di oltre 400 milioni di euro quelli legati all’inquinamento urbano grazie a una migliore programmazione del trasporto, pubblico e privato, e dei flussi turistici. Le nuove tecnologie consentiranno inoltre una riduzione annuale di circa 650mila tonnellate di emissioni di CO2, ad indirizzare l’industria del turismo e ad ottimizzare i servizi per i cittadini.
“Napoli fonde passato e modernità, tradizione e attitudine alla trasformazione. La città sta riconquistando un ruolo di prestigio nella scena internazionale, come polo attrattivo turistico, culturale, sociale, ma l’Amministrazione sta lavorando anche per affrontare le sfide verso cui la transizione digitale spinge la nostra società. Su digitalizzazione, informatizzazione e infrastrutturazione stiamo compiendo passi importanti in direzione di una smart city. La parola d’ordine deve essere sempre servizio al cittadino: innovazione e progresso tecnologico sono utili quando pongono al centro il benessere di chi vive la città quotidianamente”. Così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. “La mia amministrazione – aggiunge l’inquilino di Palazzo San Giacomo – sta lavorando proprio in questa direzione, adottando misure in linea con gli obiettivi della transizione digitale: si pensi, a tale riguardo, all’introduzione della modalità di prenotazione online per l’ottenimento della C.I.E., con notevole abbattimento dei tempi di completamento della pratica; al potenziamento delle zone raggiunte da una connessione internet performante e all’investimento sulla formazione dei cittadini sulle conoscenze digitali; nell’ambito della transizione ecologica lavoriamo per promuovere lo sviluppo della mobilità sostenibile, con soluzioni vantaggiose per l’ambiente e per la città”.
“Le città intelligenti rappresentano un modello di sistema che garantisce più servizi ai cittadini, che crea più coesione sociale e che accresce la competitività. Per fare questo dobbiamo lavorare con gli stakeholder nazionali e internazionali e costruire dei modelli, delle best practice che costituiscano, anche per i piccoli e medi Comuni, una possibilità per diventare più smart e, al tempo stesso, offrano più occasioni ai cittadini. Per costruire dei modelli bisogna avere delle risorse ma anche spenderle bene. Ecco perchè occorrono progetti coerenti con la sostenibilità sociale ed economica”, ha affermato il presidente di ANCI Campania Carlo Marino.
“Le Smart City sono al centro della nostra strategia e offriamo alle Amministrazioni locali le nostre tecnologie e competenze per progettare le città del futuro e raggiungere importanti obiettivi di sviluppo economico, controllo dei costi e processi più efficienti – ha dichiarato Elio Schiavo, Chief Enterprise & Innovative Solutions Officer di TIM -. Siamo convinti che in pochi anni assisteremo ad un processo di trasformazione importante delle città perchè queste adotteranno servizi innovativi che miglioreranno il dialogo con i cittadini, i processi delle amministrazioni, i trasporti e la sicurezza. Questo grazie alle nostre piattaforme digitali innovative che integrano Intelligenza Artificiale, IoT, cloud, cybersecurity, connettività 5G e fibra, integrando le migliori tecnologie proprietarie e i contributi di startup, scaleup e del mondo dell’innovazione. In una città come Napoli sottolineo come la tecnologia riveste un ruolo fondamentale per valorizzare anche la dimensione culturale e artistica dei luoghi, perchè la bellezza e la storia delle città italiane possono avere una nuova vita e nuove prospettive proprio grazie all’innovazione”.

– foto: xc9/Italpress –

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“Aria a Colori” il murales di Toyota che purifica l’aria urbana a Bari

BARI (ITALPRESS) – Toyota, in collaborazione con Retake, ha inaugurato a Bari “Aria a Colori”, un murales realizzato nell’ambito della WeHybrid Race. Non solo un’opera artistica: grazie alla sua vernice speciale ha il potere di purificare l’aria al pari di un’area verde boschiva. Lanciata lo scorso febbraio, la sfida WeHybrid Race ha motivato i clienti Toyota a diventare ambasciatori della sostenibilità, promuovendo un comportamento alla guida più virtuoso. Questa iniziativa ha offerto ai partecipanti l’opportunità di sostenere un progetto di rivitalizzazione urbana. Il Gruppo Toyota è da sempre in prima linea nella promozione di una mobilità sostenibile, alimentando incessantemente innovazioni e servizi rivolti al benessere di persone e ambiente, in perfetta sintonia con la filosofia Let’s Go Beyond. Grazie a Toyota, il cuore di Bari ora respira attraverso l’arte. Lo scorso 18 novembre, Toyota ha presentato “Aria a Colori”, un murales innovativo realizzato nell’ambito della WeHybrid Race. Non una semplice espressione artistica: la sua vernice mangia smog, possiede infatti la capacità di purificare l’aria urbana, rendendola equivalente a quella di un’area boschiva, con importanti benefici per l’ambiente e i cittadini.
L’opera è stata resa possibile grazie all’impegno e all’entusiasmo dei vincitori della WeHybrid Race, la sfida promossa da Toyota a febbraio per incoraggiare i clienti verso una guida più sostenibile e contribuire a progetti di riqualificazione urbana. La gara ha messo in competizione due squadre: il team che si è distinto percorrendo il maggior numero di chilometri in modalità elettrica ha avuto l’opportunità di vedere realizzato “Aria a Colori”, il progetto scelto all’inizio della competizione. Questo meraviglioso murales è stato realizzato da Toyota in partnership con Retake, un’organizzazione profondamente impegnata nella tutela e valorizzazione dei beni comuni. Lanciato lo scorso febbraio, WeHybrid Race è l’ultimo tassello che si aggiunge al mondo WeHybrid, l’insieme di servizi e tecnologie Toyota che rende il cliente protagonista nel percorso verso una mobilità sempre più sostenibile. Con la straordinaria tecnologia Full Hybrid, che offre viaggi a impatto zero, WeHybrid motiva a una guida più responsabile, portando vantaggi tangibili: più il cliente viaggia in modalità elettrica, a zero emissioni, maggiori sono i benefici ai quali può accedere (riduzione dei costi di assicurazione, manutenzione e crediti green da poter spendere sulla piattaforma Kinto GO).
Il programma rappresenta un importante testimonianza dell’impegno di Toyota verso un futuro migliore e si allinea perfettamente con la strategia globale dell’azienda Let’s Go Beyond: un orizzonte in cui non si aspira solo a un futuro a zero emissioni, ma a una mobilità per tutti, aperta, inclusiva e sostenibile. Nel sottopasso di Via Emanuele Mora, il murales ha ridato vita ad un’area precedentemente dismessa della città, ponendosi come simbolo di una nuova visione urbana, dove arte e sostenibilità ambientale vanno di pari passo. Ma “Aria a Colori” non si ferma qui. Il progetto è destinato a toccare altre 6 città italiane: Salerno, Bologna, Padova, Arezzo, Milano e Roma, con un debutto previsto per gennaio 2024. L’inaugurazione di “Aria a Colori” ha visto la partecipazione del Sindaco di Bari Antonio De Caro, dell’Assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità Sostenibile Giuseppe Galasso, di Luca Vetrone, Communication & External Affairs General Manager di Toyota Motor Italia e il concessionario Toyota di Bari, Gruppo Picca Automobili rappresentato da Angelo, Domenico e Renato Picca.
“Voglio ringraziare Toyota per questo bellissimo regalo fatto alla città. Accogliamo sempre con grande entusiasmo le aziende che scelgono di donare bellezza a Bari. Che scelgono di lanciare un messaggio importante come quello della mobilità sostenibile e accessibile, attraverso un racconto alternativo, che vuole trasmettere ai cittadini il rispetto dei luoghi, la cura, l’attivazione dal basso, la presa in carico collettiva del futuro di uno spazio e dell’ambiente. In questa circostanza, grazie a Toyota, Retake e a 6 bravissimi artisti, il sottopasso di via Emanuele Mola, spesso associato a una condizione di usura e degrado, si trasforma in un luogo pieno di colori che appartiene alla comunità che se ne prende cura” ha dichiarato Antonio Decaro, Sindaco di Bari. “Toyota è da sempre impegnata per la mobilità sostenibile, cercando soluzioni innovative che abbiano un impatto positivo sia per gli individui che per le comunità. Grazie a WeHybrid, i nostri clienti possono sfruttare appieno le incredibili potenzialità offerte dalla tecnologia Full Hybrid Toyota, trasformando ogni viaggio in un beneficio condiviso. E con l’iniziativa ‘Aria a Colorì, abbiamo dimostrato che la mobilità sostenibile può anche essere un mezzo per valorizzare e abbellire i nostri spazi urbani. La creazione di un murales è simbolica: proprio come l’arte dà vita a una parete, WeHybrid da nuova vita alle nostre strade, rendendole più sostenibili e vivibili” ha detto Luca Vetrone, Communication & External Affairs General Manager di Toyota Motor Italia.
“Retake Bari che da anni si occupa di sviluppare senso di appartenenza e creare una comunità attiva e solidale mediante la cura del bene comune ha trovato nel rifacimento del sottopasso di Via Mola la sua massima espressione. Grazie al main sponsor Toyota che ha finanziato questo progetto e con la maestria di sei magnifici artisti è stato possibile mettere insieme partner come l’ufficio lavori pubblici del comune di bari , RFI (rete ferroviaria italiana), AMIU PUGLIA , l’assessorato al Welfare e l’Associazione Centro Servizi per le Famiglie San Girolamo e Casa della legalità , con l’unico obiettivo di restituire alla comunità un luogo del vivere quotidiano abbandonato da anni al degrado. Ringraziamo le decine di volontari di retake impegnati per più di 15 giorni consecutivi in questa azione collettiva” ha dichiarato Fabrizio Milone Responsabile Retake Bari.

foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

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Al Monaldi di Napoli il convegno sulla lotta alla trombosi

NAPOLI (ITALPRESS) – “Punteremo sulla realizzazione di una rete regionale, coordinata dal Centro di Monitoraggio della terapia anticoagulante del Monaldi, a sua volta collegato in rete con i Centri delle altre Regioni, per dare una risposta ai pazienti sempre più territorialmente articolata e collegata alla medicina territoriale”. Così l’assessore al Bilancio e Finanziamento del Servizio Sanitario Regionale della Campania, Ettore Cinque, intervenendo al convegno “Lotta alla trombosi e salvaguardia dei pazienti anticoagulati”, promosso dal Centro di Monitoraggio della Terapia Anticoagulante dell’Ospedale Monaldi, diretto dalla dottoressa Rosa Albisinni del Dipartimento della Cardiochirurgia e dei Trapianti, coordinato dalla professoressa Marisa De Feo. Al convegno ha partecipato anche il Direttore Generale dell’azienda Ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino.
Nel corso dell’appuntamento sono emerse proposte per implementare le tecnologie a supporto delle attività messe in campo e per la creazione di una rete di collegamento fra il territorio (medici di medicina generale) e il centro FCSA dell’Ospedale Monaldi attraverso un programma di Telemedicina. Nel corso dei lavori, l’Associazione Pazienti Anticoagulati (AIPA Monaldi), con il suo presidente Pasquale Musella, ha presentato alcune proposte, tra cui l’istituzione di un numero verde dedicato, l’attivazione del monitoraggio della terapia domiciliare con Micro-INR, puntando sulla possibilità di semplificazione del monitoraggio terapeutico grazie alle nuove tecnologie e alla possibilità di creare una rete di collegamento fra il territorio (medici di medicina generale), il centro FCSA dell’Ospedale Monaldi. Sono state poi pure presentate le attività svolte dal Centro di Monitoraggio Terapia Anticoagulante del Monaldi, l’attività clinica e organizzativa, il ruolo del Laboratorio, quello dell’infermiere, la gestione del portale aziendale.
“Ho riscontrato qui al Monaldi – aggiunge ancora l’assessore Cinque – eccellenza ed umanità e la capacità di creare una comunità professionale ed umana al servizio dei pazienti, una realtà che va sostenuta nell’ambito delle azioni quotidianamente messe in campo per la sanità campana nonostante ci muoviamo in un quadro nazionale che vede penalizzata la Campania sul piano delle risorse e del personale”.
“Il nostro Centro di monitoraggio, attivo da oltre 30 anni, costituisce il punto di riferimento per 1400 pazienti in trattamento con farmaci anticoagulanti orali, terapia considerata “salvavita”, nel trattamento delle patologie tromboemboliche ed, in particolare, con protesi o patologie delle valvole del cuore, nell’infarto del miocardio e nella trombosi venosi profonda” spiega invece h la dottoressa Rosa Albisinni che poi aggiunge: “Per salvaguardare i nostri pazienti puntiamo fortemente sulla prevenzione e sulla cura delle patologie trombotiche e su strategie organizzative volte a migliorare e a dare ulteriore slancio a tale fondamentale realtà sanitaria, di cui siamo fortemente orgogliosi e che auspichiamo possa crescere sempre di più”. “Il nostro Dipartimento profonde un impegno enorme nel trattamento dei pazienti con patologie cardiache dall’intervento chirurgico alla fase post operatoria – sottolinea poi la professoressa Marisa De Feo -. Siamo molto orgogliosi – spiega – delle conquiste effettuate nella cardiochirurgia mininvasiva e nella chirurgia complessa dell’arco aortico: si tratta di programmi che ho avviato tre anni fa e che ci hanno dato risultati importanti e soddisfacenti. A valle dell’intervento chirurgico è fondamentale l’attività svolta dal Centro di Monitoraggio della Terapia Anticoagulante che consente di preservare gli obiettivi conseguiti con l’intervento chirurgico”.
“Il Centro di Monitoraggio pazienti anticoagulati è un’eccellenza che si inserisce tra le eccellenze della nostra Azienda e della sanità pubblica regionale – sostiene infine il Direttore dell’Azienda dei Colli Anna Iervolino -. Il nostro Centro deve fare rete con i medici di base e con quelle che saranno le Case di Comunità, rinsaldando quel rapporto di fiducia con i cittadini per una sanità partecipata”.

– Foto: xc9/Italpress –

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Regionali in Basilicata, Tajani “Bardi non è in discussione”

ROMA (ITALPRESS) – “Vito Bardi è il presidente uscente della Basilicata, vincente in tutti i sondaggi, e non è in discussione la sua candidatura. Forza Italia lo sostiene con forza e determinazione”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il segretario di Forza Italia, vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani commentando la possibile di una candidatura della Lega in Basilicata di Pasquale Pepe, ex senatore e attuale collaboratore di Matteo Salvini a Palazzo Chigi, lasciando a Fratelli d’Italia la Sardegna.

– foto: Agenzia Fotogramma –
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Campania, Vincenzo De Luca tra i governatori più attivi sui social

MILANO (ITALPRESS) – E’ il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il governatore con più engagement sui social network. Ma anche il Sud ama i suoi governatori. Roberto Occhiuto, Renato Schifani e Vincenzo De Luca, sono infatti in vetta alla classifica dei più seguiti e attivi. Lo rivela un sondaggio condotto da Arcadia sui social media, evidenziando le dinamiche dell’impatto digitale dei presidenti di Regione e il grado di interazione con il pubblico. L’engagement e l’interazione ai post, vede Francesco Rocca e Renato Schifani come leader incontrastati. Emergono anche le crescenti performance di Roberto Occhiuto e Eugenio Giani, con quest’ultimo e Luca Zaia che si distinguono per il numero di post pubblicati giornalmente. Anche su Instagram, i presidenti Occhiuto, Schifani e Rocca continuano a primeggiare per l’engagement e l’interazione ai post. In particolare, Vincenzo De Luca si posiziona al terzo posto nella crescita dei nuovi follower, con un aumento del 35% che ha portato ad un guadagno di 138mila nuovi seguaci. Zaia e Toti si confermano come i più attivi sulla piattaforma. L’uso di TikTok da parte degli amministratori regionali è in crescita, con la sorpresa dell’alta interazione di Donatella Tesei, pur avendo un numero di follower e video pubblicati relativamente bassi. Le menzioni digitali confermano la leadership di Stefano Bonaccini, con un aumento delle citazioni rispetto all’anno precedente. Fontana e Schifani mostrano una forte crescita di menzioni, mentre De Luca e Toti hanno subito una diminuzione. Stefano Bonaccini emerge come il leader del coinvolgimento digitale, seguito da Vincenzo De Luca e Luca Zaia. Sempre Bonaccini conquista la prima posizione con un totale di 4,7 milioni di interazioni, mentre De Luca guadagna 1,3 milioni di interazioni in più rispetto a Zaia. La classifica del sentiment mostra le performance positive di Massimiliano Fedriga, Giovanni Toti, Eugenio Giani e Attilio Fontana, con un mood positivo superiore al 50%. Vincenzo De Luca invece registra una crescita del sentiment positivo ma resta al di sotto del 40%, mentre Bonaccini perde quattro punti percentuali rispetto all’anno precedente.(ITALPRESS).

Foto:Agenzia Fotogramma

Sequestrati 150 kg di droga nel foggiano, 11 arresti

FOGGIA (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza in oltre 360 interventi ha sequestrato 150 chilogrammi di sostanze
stupefacenti, principalmente cocaina, hashish e marijuana.
Gli interventi sono stati effettuati presso la stazione Ferroviaria di Foggia e nelle zone limitrofe, ai caselli
autostradali, lungo le principali strade di comunicazione provinciale, tra cui la SS 16 e la SS 89 garganica, le
principali zone della movida ed i parchi pubblici ovvero nel corso di mirate perquisizioni.
L’azione dei cani antidroga ha portato, in dettaglio, ad oltre 320 segnalazioni alla Prefettura per quanto riguarda uso personale, cui consegue l’avvio delle procedure amministrative previste dal testo unico sugli stupefacenti, nonchè alla denuncia
di 43 persone, di cui 11 arrestate, perchè trovate in possesso di quantità rilevanti.

– Foto: ufficio stampa Guardia di finanza –
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Bardi e Latronico “Transizione energetica priorità per la Basilicata”

POTENZA (ITALPRESS) – “La transizione energetica rappresenta uno dei pilastri del governo regionale e l’evento scientifico che si svolgerà nei prossimi giorni nel centro Enea di Rotondella, a cui prenderanno parte anche i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Raffaele Fitto, mette la Basilicata al centro del dibattito nazionale sui temi dell’energia e dell’ambiente. Stiamo lavorando per valorizzare il nostro territorio e impiegare nel modo migliore le risorse di cui disponiamo, dal fossile al fotovoltaico all’idroelettrico, come abbiamo già fatto con il bonus gas e il bando non metanizzati e come faremo con altre iniziative in programma, dai progetti no oil all’utilizzo delle risorse del Pnrr”.
E’ quanto ha dichiarato il presidente della giunta, Vito Bardi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della prima conferenza su “Strategia energetica e traiettorie di sviluppo”, promossa dall’assessorato regionale all’Ambiente, territorio ed energia in collaborazione con Enea e Feem, in programma il 21 e 22 novembre al centro ricerche della Trisaia di Rotondella.
L’assessore all’Ambiente, territorio ed energia Cosimo Latronico, nel presentare l’agenda del governo lucano legata alla transizione energetica, ha ricordato l’ammontare delle risorse messe in campo dalla Regione attraverso le compensazioni ambientali, “tra cui i 90 milioni di euro per andare incontro alle famiglie che, in mancanza di gas, desiderano dotarsi di un impianto autonomo, ma anche i 18 milioni di euro destinati al bando sulla produzione di idrogeno, rispetto al quale abbiamo già selezionato le prime tre pratiche e abbiamo chiesto al ministero dell’Ambiente di consentirci di scorrere la graduatoria con le altre tre pratiche che valgono ulteriori 32 milioni di euro. Inoltre, stiamo lavorando al percorso sulla decarbonizzazione, assieme a Fondazione Mattei, Enea, università e altri players che operano in Basilicata, per l’importante questione legata ai crediti di carbonio derivanti dai nostri boschi e dalle nostre foreste, fabbriche d’aria naturale indispensabili per la loro capacità di catturare il carbonio ed essere al contempo strumenti di finanza creativa da impiegare per rafforzare la transizione energetica valorizzando la bioenergia”.
Latronico ha ricordato che “l’evento in programma il 21 e 22 novembre ricade nel sessantesimo anniversario della fondazione dell’Enea, tra i principali centri di ricerca del Mezzogiorno d’Italia che dobbiamo ulteriormente potenziare e rilanciare. La conferenza – ha concluso il componente del governo regionale – punta proprio ad analizzare i punti di forza del nostro sistema e a immaginare gli scenari futuri. L’energia derivante dalle nostre risorse naturali deve di certo contribuire al fabbisogno energetico del Paese, ma soprattutto deve rientrare in una strategia di sviluppo dei nostri territori e delle nostre comunità”. “Come Enea siamo molto contenti di ospitare un evento della portata di questa prima conferenza Energia e Ambiente nel nostro centro di Trisaia che da oltre 30 anni concentra le proprie attività di ricerca e sviluppo tecnologico sui temi della green economy, della decarbonizzazione e della transizione energetica. Si tratta di temi di forte attualità anche per la Regione Basilicata e di cui l’Enea può costituire un interlocutore privilegiato per la loro attuazione in ambito regionale” ha sottolineato Giacobbe Braccio, Responsabile della Divisione Bioenergia, Bioraffineria e Chimica Verde dell’Enea. “Questa iniziativa – ha aggiunto – rientra pienamente in quelle che sono le nostre attività e i nostri obiettivi nel più ampio contesto della transizione energetica e della sostenibilità che ci vedono impegnati con progetti a livello nazionale ed europeo”.
Il responsabile dei Progetti Territorio della Fondazione Enrico Mattei, Cristiano Re, nel condividere con i giornalisti presenti l’attesa per l’appuntamento scientifico organizzato in Basilicata, ha evidenziato l’impegno della Fondazione nelle iniziative legate allo sviluppo sostenibile nella nostra regione e in Italia. Per partecipare alla conferenza nei giorni 21 e 22 novembre sarà necessario iscriversi tramite il sito istituzionale dell’Enea.

– Foto: ufficio stampa Regione Basilicata –
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