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Lega, Durigon raccoglie testimone di Grant in Campania in vista Europee

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ROMA (ITALPRESS) – “Al termine di un incontro cordiale con Matteo Salvini, è stata condivisa la necessità di sospendere l’incarico di commissario regionale della Campania per Valentino Grant. L’obiettivo è consentirgli massimo impegno nel collegio elettorale del Sud in vista delle prossime europee, dove sarà ricandidato”. È quanto si legge in una nota della Lega.
“A Valentino, a nome mio personale e dell’intera Lega, va il ringraziamento per il lavoro svolto con aumento di iscritti, amministratori ed eletti. Abbiamo chiesto a Claudio Durigon di operare, temporaneamente, in sua sostituzione”, afferma il leader del partito Matteo Salvini.
Tutti i candidati al Parlamento Europeo, che al momento hanno ruoli di responsabilità a livello territoriale nel partito, saranno liberati dalle loro incombenze e sostituiti per consentire una campagna elettorale più efficace.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

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A Napoli ritorna Orientalife il 15 e 16 novembre a Città della Scienza

NAPOLI (ITALPRESS) – Prosegue e si rafforza il programma “ORIENTAlife – la scuola orienta per la vita”, organizzato dall’Assessorato alla Scuola della Regione Campania in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, Anpal Servizi, Confindustria Campania e INAIL Campania; un percorso di rafforzamento dell’orientamento scolastico rivolto a dirigenti, docenti, alunni, imprese, associazioni di categoria e istituzioni. A Città della Scienza all’interno della kermesse “3 Giorni per la Scuola” due distinti appuntamenti targati Orientalife. Il primo, il 15 novembre alle ore 9.30 nella sala Newton, si aprirà con i saluti istituzionali di: Lucia Fortini Assessore alla Scuola della Regione Campania, Ettore Acerra Direttore Generale USR per la Campania, Massimo Temussi Presidente e Ad Anpal Servizi spa, Daniele Leone – Direttore Regionale Inail Campania. I lavori proseguiranno con gli interventi tecnici dei partner Orientalife: Orientare si può fare! La didattica orientativa una sfida da vincere insieme USR per la Campania – ANPAL servizi SPA; Oggi ci riuniamo nel metaverso! USR per la Campania – Istituto d’Istruzione Superiore “EUROPA” di Pomigliano d’Arco; MBDA: Orientamento formazione e lavoro Lorena Peluso, Recruitment Manager; Pino Daniele – Tra note, emozioni e passioni Maria Buonaguro, Accademia di Santa Sofia; ITS Academy in Campania Bruno Scuotto, Presidente delegato Cabina di Regia ITS; La multidisciplinare offerta didattica ed orientativa del Real Sito di Carditello Maurizio Maddaloni, Presidente Fondazione Real Sito di Carditello; LV8: What’s Next? Percorso PCTO per lo sviluppo delle competenze digitali Caterina Corapi, Direttrice di Next-Level ETS; Scegli l’arte della pelletteria, disegna il tuo futuro con Assopellettieri a Napoli Massimiliano Guerrini, Responsabile Formazione Assopellettieri.
Orientalife, dunque, definisce l’orientamento come attore protagonista ed interfaccia attiva tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro e delle professioni, coinvolgendo da una parte gli studenti e dall’altra una molteplicità di attori presenti sul territorio. Tale iniziativa è finalizzata a presentare, altresì, le varie opportunità formative previste dalla normativa vigente. Una occasione per conoscere le tendenze del mercato del lavoro, le professionalità più richieste e le nuove figure imprenditoriali emergenti. L’Orientamento scolastico, pertanto, diventa un processo, un percorso nel quale da una parte, la persona viene facilitata ad approfondire conoscenza e consapevolezza di sè, delle proprie caratteristiche psicologiche, cognitive e di relazione, mentre dall’altra parte, le si rendono accessibili conoscenze e informazioni. Il giorno 16 novembre, sempre in sala Newton alle ore 10, i protagonisti saranno, invece, i ragazzi degli istituti alberghieri e agrari che si cimenteranno in una gara culinaria organizzata in collaborazione con Fede Group e Coldiretti Campania. I migliori istituti alberghieri e agrari si sfidano per presentare un piatto che valorizzi le materie prime, miri al benessere e riduca i consumi…sempre all’insegna del gusto! I piatti verranno assemblati nella location di Città della Scienza. I partecipanti avranno alcuni minuti per presentare i loro piatti e spiegare in che modo impattano sulla sostenibilità. A giudicare i piatti una giuria popolare e una giuria tecnica composta da esperti del settore con l’executive chef di Fede Group, Raimo Chiacchera.

– Foto: ufficio stampa Anpal Servizi –
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Al Digital Solutions Center Pirelli Bari 80 assunti entro il 2025

BARI (ITALPRESS) – Il Digital Solutions Center Pirelli di Bari festeggia un anno di attività e regala a se stesso e al territorio un’importante novità: al 2025 i dipendenti del centro saliranno a 80, non più solo alla quota di 50 inizialmente stimata. Lo ha annunciato questa mattina nel capoluogo pugliese il vicepresidente esecutivo dell’azienda milanese Marco Tronchetti Provera, intervenendo in conferenza stampa con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
Oggi il centro digitale di Pirelli, nato grazie alla sinergia tra pubblico, privato e mondo accademico, può già contare su 30 dipendenti, in prevalenza provenienti dalla Regione Puglia. Per realizzarlo, l’impresa oggi ha già investito circa 4,5 milioni di euro sui 9 milioni di euro originariamente pianificati entro il 2024, parte dei quali sarà finanziato dalla Regione Puglia in base ai progetti realizzati.
Nel corso dell’incontro, per festeggiare il compleanno della sede barese della società, Tronchetti Provera ha donato a Emiliano una show tyre Pirelli utilizzata nel Campionato di Formula 1 con targa celebrativa. Il governatore ha invece regalato al vicepresidente un piatto realizzato dai maestri ceramisti, riportante l’effigie di San Nicola.
Con un’età media pari a 30 anni, la maggior parte dei giovani che compongono il team barese di Pirelli proviene dal territorio. Merito, si legge in una nota della società, “dell’eccellenza del polo universitario locale. Fondamentale per la crescita in questo anno di attività è stato infatti il legame tra Pirelli e l’Università di Bari e il Politecnico di Bari”. Con entrambe le istituzioni, l’azienda ha sviluppato rapporti di collaborazione sempre più attivi, finalizzati allo sviluppo di progetti innovativi con l’obiettivo di ottimizzare i processi produttivi delle fabbriche attraverso lo sviluppo di sistemi di smart manufacturing e di supportare la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale nelle varie fasi di progettazione del pneumatico.
Pienamente integrata nel team digital internazionale di Pirelli coordinato dal Chief Digital Officer Pier Paolo Tamma, che sta guidando il progetto del Digital Solutions Center, la squadra barese è attiva in progetti per lo sviluppo di software e algoritmi che vengono già utilizzati nei più avanzati processi di progettazione, fabbricazione e commercializzazione dei pneumatici del gruppo in tutto il mondo, contribuendo a raggiungere importanti risultati in termini di riduzione di costi e tempi e in ottica di sostenibilità.
In particolare, Il Digital Solutions Center sta sviluppando algoritmi per accelerare i tempi di sviluppo dei prodotti, migliorarne ulteriormente la qualità, massimizzare l’efficienza dei macchinari, ottimizzare l’efficacia commerciale e supportare la realizzazione di nuovi servizi digitali. Il team ha inoltre realizzato una soluzione di Virtual Tyre Design in grado di simulare le performance di materiali innovativi nei nuovi pneumatici. Inoltre, grazie all’Industrial Internet of Things e a una piattaforma digitale in fase di sviluppo sarà possibile ottimizzare la supply chain attraverso modelli predittivi della domanda e migliorare i processi produttivi, oltre ad avere una panoramica in tempo reale della saturazione delle fabbriche.
“Voglio innanzitutto – ha affermato il presidente Emiliano – ribadire la gratitudine della Regione Puglia per l’impegno che Pirelli sta mettendo nel suo centro di ricerca. L’annuncio di oggi è importante, dà fiducia e incoraggiamento, ci induce a perseverare nella strada che abbiamo intrapreso. La collaborazione è affettuosa: è vero che il business ha le sue regole, ma è anche vero che l’umanità prevale anche nel business. L’intesa e l’intuitu personae che si è verificato tra tutti noi e personalmente tra me e Marco è uno di quei doni che si ricevono ringraziando Dio”.
“Finora il bilancio – aggiunge Tronchetti Provera – è estremamente positivo. già trenta ragazzi sono entrati nei nostri uffici, diventeranno presto 50, che era il nostro obiettivo originario. Visti i risultati che stiamo ottenendo, il progetto iniziale si è trasformato in uno che vede al 2025 l’assunzione di 80 giovani. Stanno facendo un lavoro fantastico, collegati con tutto il sistema Pirelli. Abbiamo un’accelerazione nello sviluppo dei nostri prodotti, nell’organizzazione aziendale, grazie all’uso dell’intelligenza artificiale che si sviluppa in parte consistente qui a Bari. Questi ragazzi partecipano a 24 progetti strategici per l’azienda e abbiamo trovato l’amicizia, la collaborazione con università fantastiche, la collaborazione con la Regione davvero eccezionale. E’ la dimostrazione del fatto che quando si lavora insieme in Italia tra pubblico e privato si fanno scelte meravigliose”.
“Abbiamo scelto di investire in Puglia – conclude – perchè è una regione estremamente dinamica, guidata da un governatore che ha fatto della passione per costruire il futuro la sua regola di vita e lo sta facendo in modo straordinario e perchè i pugliesi hanno voglia anche di stare in Puglia a fare delle cose innovative. Quello che noi diamo è anche l’occasione a dei giovani di fare cose molto avanzate senza doversi allontanare non solo dall’Italia, ma nemmeno dalla loro regione”.

– Foto: xa2/Italpress –

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Migliora il rating del bilancio della Regione Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – L’agenzia di rating S&P Global ha motivato il miglioramento del proprio giudizio nei confronti del Bilancio della Regione Campania, in ragione della continua attenzione dimostrata in questi anni rispetto al controllo della spesa, alla messa in sicurezza del bilancio e alla sempre maggior trasparenza e tempestività nella rendicontazione.
Molto positiva anche la valutazione in relazione alla riduzione del livello di indebitamento che, unitamente all’equilibrio di cassa che permette di coprire annualmente il fabbisogno del servizio del debito, consentirà alla Regione di registrare avanzi di bilancio sempre più consistenti.
E’ la prima volta che la Regione Campania consegue esattamente lo stesso rating dello Stato: nel recente passato, la Regione aveva avuto outlook positivi, a fronte di outlook stabili relativi alla Repubblica Italiana, ma il rating era sempre di un notch – cioè di un punto – al di sotto; ora la Regione ottiene la tripla B, proprio come lo Stato, con il medesimo outlook stabile.
“Siamo molto soddisfatti – ha affermato il Presidente De Luca -, in questi anni è stato portato avanti un lavoro imponente di risanamento e di rigore nei conti, che ci ha consentito di ridurre di circa 2 miliardi di euro il peso dei disavanzi ereditati dalle gestioni precedenti (complessivamente, circa 5,6 miliardi), senza che sia stato contratto nemmeno un euro di nuovo debito”.

– foto: ufficio stampa Regione Campania –

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Bari, Caduceo d’Oro 2023 consegnato a Fitto, Gemmato e Montanaro

BARI (ITALPRESS) – Fitto, Gemmato e Montanaro hanno ricevuto l’11 novembre a Bari il “Caduceo d’Oro 2023” e hanno discusso del “Pnrr e il rilancio della sanità italiana” e delle nuove “opportunità per la professione e per la farmacia”. La cerimonia di consegna del prestigioso riconoscimento, organizzata dall’Ordine interprovinciale dei farmacisti di Bari e Barletta-Andria-Trani, si è svolta nel pomeriggio al Salone San Nicola, Palazzo della Camera di Commercio di Bari (corso Cavour 2). La manifestazione si è aperta con i saluti delle autorità e l’introduzione di Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei farmacisti delle province di Bari e di Barletta- Andria-Trani. Sono poi intervenuti Raffaele Fitto, ministro per gli “Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr”, e Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute; subito dopo si è svolto il convegno dal titolo ‘Pnrr e il rilancio della sanità italiana. Opportunità per la professione e per la farmacia” moderato dal giornalista e direttore di Telenorba Enzo Magistà. Vi hanno preso parte Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, Marco Cossolo, presidente “Federfarma Nazionale”, Vito Montanaro, direttore del “Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale” della Regione Puglia, ed Arturo Cavaliere, presidente Sifo, Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici. “Da molti anni e non solo in ambito politico è aperto un dibattito sulla tenuta del nostro Sistema sanitario che presenta numerose criticità, fonte di pregiudizio per le attività di prevenzione e per i processi assistenziali di cure – ha esordito nel corso dell’incontro il presidente dell’Ordine Interprovinciale dei Farmacisti di Bari e Bat, Luigi D’Ambrosio Lettieri -. A distanza di 45 anni dalla Legge 833 del 1978 (Istituzione del servizio sanitario nazionale, ndr) basata sulla “universalità, equità e solidarietà”, i principi ispiratori del nostro modello di welfare sanitario appaiono compromessi con forti disagi per cittadini e operatori. Non si tratta solo di adeguatezza delle risorse economiche destinate al Fondo Sanitario Nazionale (Fsn) che nella legge di bilancio per il 2024 sono incrementate in misura compatibile con il contesto macroeconomico di riferimento. La pandemia, infatti, ha reso ancora più evidenti alcuni aspetti critici di natura strutturale, che in prospettiva potrebbero essere aggravati dall’accresciuta domanda di cure, derivante dalle tendenze demografiche ed epidemiologiche in atto. Tra le principali criticità ci sono le significative disparità territoriali nell’erogazione dei servizi, in particolare in termini di prevenzione e assistenza sul territorio; un’inadeguata integrazione tra servizi ospedalieri, servizi territoriali e servizi sociali; tempi di attesa elevati per l’erogazione di alcune prestazioni; scarsa capacità di conseguire sinergie nella definizione delle strategie di risposta ai rischi ambientali, climatici e sanitari. Si tratta di aspetti a cui il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, destina il massimo impegno anche in termini propositivi, in un costante rapporto di collaborazione con i presidenti di Federfarma, Marco Cossolo e di Sifo, Arturo Cavaliere”. Nel “Rapporto” sul Coordinamento della finanza pubblica del 2021 la Corte dei Conti evidenziava “la necessità e l’urgenza, superata la crisi, di accompagnare un più corretto utilizzo delle strutture di ricovero con il potenziamento di quelle strutture territoriali e considerava una scelta obbligata la previsione di nuovi modelli organizzativi centrati sulle cure territoriali e domiciliari, delegando all’assistenza ospedaliera la gestione dei casi acuti/complessi non gestibili dagli operatori sanitari delle cure primarie”. Indicazioni e auspici ribaditi nel medesimo “Rapporto” del 2023. “La strategia perseguita con il Pnrr è volta ad affrontare in maniera sinergica tutti questi aspetti critici – ha sottolineato D’Ambrosio Lettieri -. Si tratta di un significativo sforzo in termini di riforme e investimenti finalizzato ad allineare i servizi ai bisogni di cura dei pazienti in ogni area del Paese. La Missione 5 del Pnrr, relativa ai programmi di “inclusione e coesione territoriale”, destina tra l’altro parte delle risorse a rilanciare la funzione delle farmacie rurali e delle aree interne quali presidi fondamentali della sanità territoriale. Il Ministro Fitto che governa queste complesse attività potrebbe aprire in proposito ulteriori prospettive”. “La Missione 6 Salute del Pnrr, invece, ha l’obiettivo di migliorare le dotazioni infrastrutturali e tecnologiche, di promuovere la ricerca e l’innovazione, di sviluppare le competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali del personale – ha proseguito il presidente -. La farmacia italiana, pur in un contesto operativo gravato da problemi di sostenibilità economica (che auspichiamo possa essere superato dal un nuovo sistema di remunerazione), nel corso del processo di evoluzione che accompagna la sua storia plurisecolare, ha dato prova di elevati livelli di efficienza, di continuità operativa, di affidabilità e di piena integrazione con la mission del Sistema Sanitario Nazionale, che durante l’emergenza pandemica l’hanno confermata “porta d’ingresso del servizio sanitario”, con l’erogazione di prestazioni di elevata valenza socio-sanitaria che hanno integrato le tradizionali attività professionali relative alla dispensazione dei medicinali. Di questa straordinaria attività assistenziale voglio dare atto con un pensiero di vivo apprezzamento all’intera comunità professionale. Il riconoscimento che conferiamo oggi ai Farmacisti di lungo corso (60-50-40 anni di attività professionale) è un segno tangibile di considerazione per l’impegno profuso ed è anche un esempio virtuoso ed anche un monito per i nuovi iscritti che oggi riceveranno il Battesimo con la professione”. Il Pnrr indica tra i servizi da potenziare anche quelli erogati dalle farmacie di comunità, quali presidi sanitari del territorio, che devono strutturarsi per partecipare al servizio integrato di assistenza domiciliare; sviluppare l’erogazione di prestazioni di secondo livello attraverso percorsi diagnostico-terapeutici previsti per patologie; consolidare le attività di dispensazione dei farmaci che il paziente è ora costretto a ritirare in ospedale; provvedere al monitoraggio dei pazienti con la cartella clinica elettronica e con il fascicolo farmaceutico. “Si tratta di funzioni efficacemente previste nel DM 77/2022 – ha dichiarato D’Ambrosio Lettieri – che definisce i “Modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale” con una ratio che intende consolidare il progetto della cosiddetta “Farmacia dei Servizi”, previsto dalla Legge 69/2009 e dai conseguenti Decreti attuativi. Anche su questi aspetti ci aspettiamo importanti novità con la Legge di Bilancio approvata lo scorso 16 ottobre e ora affidata all’esame del Senato a cui il Sottosegretario Gemmato sta destinando il suo apprezzato impegno”. E’ di tutta evidenza che per l’effettivo rilancio della sanità territoriale non è sufficiente che ciascun attore faccia per bene la propria parte nella “solitudine” del proprio ruolo. “Occorre un efficace utilizzo dei benefici previsti dalla “sanità digitale” anche con riferimento alla telemedicina, al videoconsulto e al Fascicolo Sanitario Elettronico che rappresenta uno straordinario strumento di efficientamento delle prestazioni e di promozione delle reti assistenziali multidisciplinari, costituite da èquipe multiprofessionali (medici di Medicina generale, farmacisti, pediatri di libera scelta, infermieri) in collegamento tra loro anche “da remoto”, che rivestono un ruolo centrale nella presa in carico del paziente e nel garantire il coordinamento e la continuità dell’assistenza alle persone – ha precisato il presidente – . In questo senso i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (Pdta) rappresentano un indispensabile strumento di governance che consente l’individuazione e la valorizzazione di tutti i componenti delle filiera assistenziale, indipendentemente dal loro posizionamento nel percorso di cura, contrastando logiche di centralità di servizi e di professionisti, esaltando la multicentricità ed il valore dei contributi di ognuno. Nella comunità professionale vi è piena consapevolezza che la farmacia vive il tempo del suo “rinascimento”. I sostanziali passi in avanti nella definizione di un nuovo sistema di remunerazione, prevalentemente basato sul riconoscimento di un onorario professionale per le prestazioni professionali e i servizi erogati, garantirà le legittime esigenze di sostenibilità economica dell’azienda e qualificherà ancora di più la Professione che è sempre più coinvolta nei necessari percorsi di adeguamento delle competenze scientifiche, tecnico-operative e gestionali, quale presupposto indispensabile per garantire ai cittadini il massimo livello di tutela della salute”. E’ poi stata effettuata la consegna del Caduceo d’oro 2023 e delle benemerenze d’anzianità, alle quali è seguito il giuramento dei nuovi iscritti. “Vogliamo destinare un riconoscimento speciale a tre personalità che nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali hanno concorso in modo anche decisivo a migliorare il livelli di governance della nostra sanità”, ha sottolineato Lettieri. Il Caduceo d’oro 2023 (il leggendario bastone alato con un serpente attorcigliato, simbolo di prosperità e di pace, attributo degli araldi e di Esculapio, in qualità di messo di Giove e degli dei), è stato consegnato a Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr, a Marcello Gemmato, sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, e a Vito Montanaro, direttore del “Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale” della Regione Puglia.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Cadudeo d’Oro

Bardi “Vogliamo rendere strutturale bando in favore dei lucani non metanizzati”

POTENZA (ITALPRESS) – “Promesso. Fatto. Il successo del bando in favore dei lucani non metanizzati ci impone di fare un passo avanti. Si tratta di un bando che ha avuto un enorme riscontro da parte delle famiglie lucane, che ancora una volta ha sconfitto lo scetticismo diffuso, a dimostrazione che anche in Basilicata si possono fare le cose innovative, per bene e prima di tutti gli altri. Dopo 20 anni di nulla, abbiamo usato i soldi del petrolio per fare la transizione energetica. Con i fatti, con tante risorse, con il lavoro del dipartimento ambiente e la lungimiranza dell’assessore Cosimo Latronico. I 40 milioni iniziali sono stati tutti prenotati, ma a gennaio saranno disponibili altri 48 milioni e stiamo studiando per implementare ulteriormente la dotazione. In soli cinque anni possiamo dare l’autosufficienza energetica a tutte le famiglie lucane non coperte dalla metanizzazione”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che aggiunge: “Per questo motivo vogliamo rendere strutturale questa misura, allargarla anche a chi vuole staccarsi dalla rete del metano e dare anche alle tante imprese e ai tanti professionisti una prospettiva di lavoro e di sviluppo nel tempo, senza ripetere gli errori del Superbonus. Non ci credeva nessuno, noi lo abbiamo fatto. Dopo il bonus gas e il bando non metanizzati, adesso toccherà all’acqua. E poi al carburante. Siamo al lavoro per i lucani. Il mio unico interesse si chiama Basilicata”.
– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
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Bankitalia, crescita contenuta per l’economia pugliese

BARI (ITALPRESS) – Sereno ma non troppo. Nei primi mesi del 2023 l’economia è sì cresciuta, ma lo ha fatto con un’intensità contenuta, soprattutto a causa della difficoltà del comparto delle costruzioni. E’ questo il quadro delineato dal documento “L’economia della Puglia”, aggiornamento congiunturale presentato nella sede di Bari della Banca d’Italia dal direttore Sergio Magarelli e dagli esponenti della divisione Analisi e Ricerca Economica Territoriale Vincenzo Mariani e Antonio Veronico.
In particolare, secondo quanto stimato dall’indicatore trimestrale delle economie regionali (Iter) della Banca d’Italia, nel primo semestre del 2023 l’attività economica è aumentata dell’1,2% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, in linea con la media dell’Italia e del Mezzogiorno, ma in rallentamento rispetto alla media del 2022 (3,3%). La crescita è stata più vivace nel primo trimestre e ha decelerato nel secondo, mentre è probabile che la debolezza dell’attività economica si sia estesa anche al terzo trimestre.
In questo senso, la prima parte del 2023 ha evidenziato una certa debolezza soprattutto da parte del comparto industriale: nei primi nove mesi dell’anno quasi la metà delle imprese ha registrato una crescita del fatturato nominale rispetto allo stesso periodo del 2022; il saldo tra la quota di imprese con fatturato in aumento e quella delle imprese che hanno segnalato un calo è risultato però inferiore rispetto alla stessa rilevazione dello scorso anno. L’andamento è stato sostenuto dall’aumento dei prezzi di vendita e ha risentito in particolare del calo delle vendite all’estero.
Si sono allentate sensibilmente le tensioni sulle catene di fornitura: solo il 12% delle aziende ha segnalato persistenti difficoltà di approvvigionamento di input non energetici (erano circa il 50% nel sondaggio dello scorso anno). Le imprese hanno beneficiato anche della riduzione dei prezzi dell’energia: la frazione di quelle che ha dichiarato un’incidenza dei costi energetici superiore al 10% si è più che dimezzata, dal 37 al 17%.
Per quanto riguarda le esportazioni, dopo la forte ripresa del 2022, nel primo semestre del 2023 è stato registrato un calo dell’1,4% a valori correnti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a fronte della crescita del Mezzogiorno e dell’Italia (rispettivamente 1,3 e 4,2%). Il valore delle vendite estere continua a essere influenzato dall’andamento crescente dei prezzi: tenendone conto, la flessione dell’export pugliese risulta molto più accentuata (-5,7%).
Alla riduzione hanno contribuito soprattutto i comparti chimico, siderurgico, agricolo, nonchè quello dei mobili e quello degli articoli in gomma. Un contributo positivo è invece giunto, oltre che dall’estrattivo (per produzioni in parte realizzate in Basilicata), anche dalle vendite di prodotti alimentari, autoveicoli, aeromobili e macchinari.
A rallentare nel 2023 è stata anche la crescita del settore delle costruzioni, il cui indebolimento è ascrivibile al segmento residenziale: si è infatti ridotto il numero delle compravendite di abitazioni: -14,5% nel primo semestre, con i prezzi delle case in lieve calo (-1,6%). Nei primi nove mesi del 2023 in Puglia sono state depositate oltre 2700 asseverazioni per il Superbonus, un valore inferiore di quasi tre quarti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Gli indicatori della Banca d’Italia hanno delineato un’ulteriore crescita dell’attività dei servizi, pur in presenza di un rallentamento dei consumi. Alla crescita ha contribuito soprattutto il turismo: secondo i dati parziali di Pugliapromozione, nei primi otto mesi del 2023 arrivi e presenze in regione sono cresciuti rispettivamente del 5,5% e del 3,0% rispetto al 2022. L’andamento positivo dei flussi è attribuibile agli stranieri, le cui presenze sono cresciute del 14%, mentre quelle dei turisti italiani sono lievemente diminuite (-0,5%). La dinamica è stata più intensa nei mesi invernali e primaverili. Si è quindi indebolita nei mesi estivi, risultando lievemente negativa ad agosto, per effetto del calo dei turisti domestici rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
Da gennaio a giugno 2023, l’occupazione ha continuato a crescere (3,4%), seppur con minore intensità rispetto allo scorso anno. L’incremento ha interessato soprattutto la componente femminile. La crescita degli occupati è stata sostenuta sia dai lavoratori autonomi, sia da quelli dipendenti. Nel confronto con il primo semestre del 2022, la dinamica delle attivazioni nette ha rallentato nel settore delle costruzioni. L’andamento degli occupati si è riflesso positivamente sull’offerta di lavoro, su cui ha inciso anche il maggior numero di persone in cerca di occupazione. Il tasso di disoccupazione è infatti aumentato al 12,5%, mentre quello di attività ha raggiunto il 57,9%.
Per quanto riguarda i consumi delle famiglie, è previsto quest’anno un forte rallentamento in termini reali, sul quale continua a incidere il rialzo dei prezzi. L’inflazione, in diminuzione rispetto ai livelli massimi raggiunti lo scorso dicembre, continua a essere sostenuta soprattutto dalla componente dei beni alimentari e dalle spese relative all’abitazione e alle utenze. A settembre l’indice nazionale dei prrezzi al consumo ha raggiunto il 5,4%, un valore in linea con la media italiana.
Per quanto concerne l’intermediazione finanziaria, i finanziamenti alla clientela residente in Puglia nei primi mesi dell’anno hanno progressivamente rallentato, sino a far registrare ad agosto una sostanziale stagnazione (-0,3% su base annua, dal 3,0 del dicembre precedente). L’andamento dei prestiti al settore produttivo è divenuto negativo (-2,5% ad agosto su base annua). Il calo ha riguardato le imprese di tutte le classi dimensionali, ma è stato più intenso per quelle di piccole dimensioni; tra i settori, sono rimasti sostanzialmente stabili i finanziamenti alle imprese di costruzioni, mentre la dinamica è stata negativa per i servizi e, soprattutto, per il manifatturiero.
I prestiti alle famiglie sono invece cresciuti a giugno del 3,3%, dal 5.1 di fine 2022, risentendo dell’aumento dei tassi e di criteri di accesso al credito divenuti più selettivi. In un contesto di crescita della spesa familiare, è proseguita l’espansione del credito al consumo (5,6% a giugno), con un’intensità di poco inferiore a quella di dicembre 2022 (6,0%). La decelerazione dei prestiti per l’acquisto di abitazioni è stata più decisa: il tasso di crescita dei mutui è passato dal 5,4% di fine 2022 al 2,7% dello scorso giugno. La dinamica ha risentito del calo delle nuove erogazioni (-30,5% nel primo semestre 2023) rispetto allo stesso periodo del 2022.
L’analisi relativa alla qualità del credito ha invece evidenziato che nel primo semestre del 2023 il tasso di deterioramento è aumentato di un decimo di punto percentuale rispetto alla fine del 2022, raggiungendo l’1,4%, un valore basso nel confronto storico. Anche questa dinamica è attribuibile alle imprese di costruzioni; l’indicatore è invece rimasto sostanzialmente invariato per le aziende operanti negli altri comparti e per le famiglie. A giugno la quota di prestiti bancari deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, si è attestata al 5% del totale; circa la metà della quota è ascrivibile alle sole sofferenze.
In considerazione infine della raccolta, a giugno 2023 i depositi bancari sono risultati in calo del 2,2% su base annua, in egual misura per le famiglie e per le imprese. Si è quindi interrotta la crescita via via più contenuta che aveva caratterizzato il biennio 2021-22. La dinamica ha risentito soprattutto della ricomposizione a favore di attività finanziarie che garantiscono rendimenti più elevati. In particolare, al calo dei depositi in conto corrente si è associata la crescita di quelli a risparmio (3,2%) e dei titoli a custodia, sostenuti dai maggiori investimenti in titoli di Stato.
“Se posso usare una metafora”, ha affermato il direttore Magarelli, “questa piccola Ferrari pugliese sta rallentando. Non si è fermata, non è in panne, forse basterebbe aggiungere un pò di energia buona nel motore per farla posizionare in modo più competitivo e adeguato. Ci sono molti dati positivi, per esempio il turismo, che ha avuto una performance molto importante e soprattutto un ritorno della componente degli stranieri. Bene anche le industrie, che presentano bilanci positivi dal punto di vista reddituale, e le pubbliche amministrazioni. Di contro abbiamo la situazione delle esportazioni (per la verità mai state molto importanti) che hanno visto un calo importante e quella delle costruzioni, il cui rallentamento è dovuto sia alla situazione congiunturale, sia alla riduzione dei benefici fiscali”.

– foto: xa2/Italpress –

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Controlli contro sfruttamento lavoro irregolare, 13 arresti

ROMA (ITALPRESS) – Gli agenti della Polizia di Stato hanno condotto una vasta operazione, nelle province di Barletta-Andria-Trani, Cuneo, Foggia, Latina, Matera, Prato, Reggio Calabria e Trapani, finalizzata a contrastare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro connesso all’immigrazione illegale. Sono state eseguite perquisizioni, controlli e verifiche nei confronti di soggetti, esercizi commerciali e basi logistiche riconducibili allo sfruttamento della manodopera di cittadini extracomunitari irregolari. Le attività sono state condotte dal Servizio centrale operativo e dalle Squadre mobili provinciali, in collaborazione con le SISCO, i Reparti prevenzione crimine e alcune unità di elicotteristi, insieme al personale specialistico delle ASL e dei competenti ispettorati del lavoro, impiegando sul territorio nazionale oltre 300 operatori della Polizia di Stato.
L’operazione è stata orientata, in particolare, ad effettuare controlli combinati presso diversi punti di raccolta di lavoratori stranieri irregolari, destinati a svolgere, al di fuori della prevista normativa, giornate lavorative in aziende agricole, opifici o esercizi commerciali, frequentemente riconducibili a cittadini stranieri.
Il dispositivo in campo, attuato in aree ad alta densità criminale per lo sfruttamento del lavoro irregolare, ha valorizzato il patrimonio informativo acquisito dalla Polizia di Stato nell’ambito della costante azione di contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed ai network criminali transnazionali dediti al traffico di migranti, nonché alle forme di sfruttamento della manodopera straniera.
In particolare, in provincia di Prato, l’operazione si è concentrata in diverse aree, tra le quali il “Macrolotto” ed il “Macrolotto II”, dove già in passato la Polizia di Stato ha individuato aziende, gestite da imprenditori cinesi lì residenti, dediti allo sfruttamento del lavoro sia di cittadini cinesi che centro-africani. In provincia di Latina, le attività hanno interessato diversi esercizi commerciali di quel capoluogo, gestiti da cittadini nordafricani, dove sono impiegate maestranze extracomunitarie, nonché l’area territoriale di Cisterna di Latina, ove hanno sede aziende agricole che ricorrono a diffuse forme di sfruttamento del lavoro. In provincia di Cuneo, i controlli sono stati indirizzati nei luoghi utilizzati dai lavoratori illegali per raggiungere prevalentemente le aziende presenti nell’area dell’albese. In provincia di Foggia, sono stati individuati diversi siti rurali dove il fenomeno dello sfruttamento del lavoro connesso all’immigrazione clandestina ha tradizionalmente visto il reclutamento di cittadini extracomunitari sottoposti a turni e condizioni di lavoro degradanti. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani, sono state controllate aziende agricole nei territori di Canosa di Puglia, San Ferdinando di Puglia e dell’agro andriese, luoghi in cui insistono ampie aree rurali in cui viene sfruttato il lavoro irregolare di maestranze extracomunitarie. In provincia di Reggio Calabria, le operazioni hanno interessato, tra le altre cose, attività commerciali ed aziende agricole della piana di Gioia Tauro, alcune delle quali gestite irregolarmente da cittadini stranieri. I controlli sono stati indirizzati anche nelle aree ove dimorano molti stranieri in attesa di permesso di soggiorno. In provincia di Matera, le attività hanno interessato sia aziende manifatturiere, limitrofe ai centri urbani, che insediamenti ubicati nelle aree di campagna di Policoro.
In provincia di Trapani, sono stati effettuati controlli in tutta il territorio provinciale, con particolare riferimento alle aree comprese tra Marsala e Mazara del Vallo, dove il fenomeno dello sfruttamento del lavoro connesso all’immigrazione illegale è presente nei più diversificati settori commerciali ed imprenditoriali.
A conclusione delle attività svolte sul territorio nazionale, 13 persone sono state arrestate. Complessivamente sono state identificate 1.673 persone, 264 delle quali con precedenti di polizia. Controllati anche 636 veicoli. Sono stati 27 i posti di controllo eseguiti dalla Polizia, che ha effettuato anche 34 perquisizioni. Denunciate 13 persone. Inoltre, sono stati sequestrati 40 chili di marijuana, 117 grammi di cocaina, e 40 chili di cannabinoidi. Elevate 10 contravvenzioni stradali e sequestrati 5 veicoli. Controllati 29 esercizi e comminate quattro sanzioni amministrative.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).