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Ad Ischia Porto apre libreria “Giunti al Punto”

ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Apre ad Ischia Porto una nuova libreria Giunti al Punto. L’inaugurazione domenica, nei locali di via Roma 65, in pieno centro. Rimarrà aperta dal lunedì al sabato con orario continuato dalle ore 10 alle 22; la domenica mattina dalle ore 10 alle 13, la domenica pomeriggio dalle 17 alle 22.
I punti di forza di quella che è una delle oltre 260 librerie Giunti al Punto presenti su tutto il territorio nazionale, si legge in una nota, sono molteplici: le libraie e i librai sono noti per la competenza e la passione con la quale consigliano e orientano i clienti nel vastissimo assortimento di titoli, generi e case editrici. Alla clientela, sottolinea la nota, sono inoltre riservate numerose promozioni nel corso dell’anno e vantaggi speciali come la carta-fedeltà GiuntiCard – che conta oltre un milione di titolari -, le carte-regalo GiftCard, i Gratta&Leggi e Più Leggi Più Vinci con i quali a oggi sono stati regalati ai clienti libri per due milioni di euro e devoluti a Onlus oltre 850 mila euro. Molto apprezzato anche il servizio di Punto di ritiro in libreria per gli acquisti fatti su Amazon.
La catena di librerie Giunti al Punto, prosegue la nota, nasce come integrazione strategica della casa editrice Giunti. Con librerie distribuite su tutto il territorio nazionale si riconferma la prima in Italia per numero di punti vendita diretti e leader fra i più importanti del mercato retail. Le librerie Giunti al Punto, evidenzia la nota, scelgono strategicamente location di grande affluenza come centri storici, outlet, aeroporti, multisala e centri commerciali, con l’obiettivo di porsi come luoghi d’incontro e centri propulsori di cultura e intrattenimento. Numerose sono infatti le attività di promozione del libro e della lettura, sia per i grandi che per i piccoli lettori: dai laboratori ludico-didattici per i bambini alle conferenze, le proiezioni, gli incontri con gli autori e la partecipazione a festival culturali locali, conclude la nota.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Dissesto comune di Caivano, Corte Conti indaga ex sindaco e 6 assessori

CAIVANO (NAPOLI) (ITALPRESS) – Sanzioni per oltre 250 mila euro per 7 persone, tra cui un ex sindaco e assessori, ma anche l’impossibilità per 10 anni di ricoprire incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura presso la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Campania, i Carabinieri del Comando Compagnia di Caivano hanno dato esecuzione alla notifica ad un ex sindaco e sei assessori del comune di Caivano, nell’arco temporale compreso tra l’anno 2006 e l’anno 2015, del ricorso per responsabilità sanzionatoria conseguente al dissesto finanziario dell’ente, deliberato dal Consiglio comunale nel 2016.
Le complesse e articolate indagini delegate dalla Procura – pubblici ministeri Licia Centro e Davide Vitale – hanno consentito, al termine di un lungo percorso istruttorio iniziato nel 2016 al momento della ricezione della delibera di dissesto trasmessa dal Segretario generale dell’ente, di suffragare l’ipotesi di responsabilità, ora sottoposta al vaglio della locale Sezione giurisdizionale, degli indagati.
Nella ricostruzione del requirente pubblico i sette, “con le loro condotte scriteriate e la disinvolta gestione dei soldi pubblici, avrebbero condotto al tracollo finanziario un ente locale già afflitto da svariate ed incancrenite problematiche gestionali, creando un terreno favorevole allo sviluppo della criminalità organizzata ed alimentando un generale clima di illegalità, recentemente balzato, anche per altri, spesso consessi episodi, agli onori della cronaca”.
Dalle pagine del ricorso con cui è stata contestata agli ex amministratori del Comune di “avere causato il dissesto con le loro condotte scriteriate, gravemente colpose”, emerge come i bilanci, approvati dalla compagine amministrativa convenuta in giudizio, fossero caratterizzati dalla “esposizione di residui attivi inesistenti, che alimentavano una fittizia capacità di spesa, da una massiccia mole di debiti fuori bilancio, frutto di una gestione degli appalti improntata alla illegalità”, come accertato anche dall’Anac in una indagine amministrativa concomitante, con una totale assenza di qualsiasi provvedimento atto e direttiva volto a sanare le rilevantissime criticità contabili, tra cui spicca anche la bassissima capacità di riscossione delle entrate, sensibilmente inferiore alla media nazionale.
Alcuni degli amministratori oggi chiamati in causa, risultano peraltro essere già stati oggetto delle attenzioni della Procura contabile con riferimento alla incresciosa vicenda della gestione degli alloggi di ERP del “parco verde” di Caivano, vicenda oggetto di una ponderosa ed ampiamente motivata sentenza di condanna della locale sezione giurisdizionale laddove si evidenziano soprattutto le condotte ed il ruolo dell’ex Sindaco, “dominus di un sistema di illegalità nella gestione complessiva dell’ente, che si specchiava in bilanci contrastanti con le più elementari regole della contabilità, ed in primis, con i principi di veridicità e prudenza nella formazione dei bilanci pubblici”.
All’esito della capillare ricostruzione delle condotte e del loro impatto causale sul tracollo finanziario dell’ente, la Procura ha chiesto per gli ex amministratori la condanna alla sanzione pecuniaria prevista dalla normativa sui dissesti pubblici nella misura massima possibile, vale a dire 20 volte l’importo della indennità di carica da ultimo percepita dal Sindaco e dagli assessori chiamati in giudizio. L’applicazione di detto criterio ha portato alla richiesta di applicazione di sanzioni pecuniarie per un ammontare complessivo di 256.059,60 euro oltre alla richiesta di applicazione, per tutti, della sanzione interdittiva che prevede l’impossibilità di ricoprire, per un periodo di dieci anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali e di rappresentante di enti locali presso altri enti, istituzioni ed organismi pubblici e privati. L’ udienza pubblica di discussione del ricorso sarà celebrata nel gennaio 2024.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Carabinieri –
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Ok dalla Corte dei Conti al rendiconto della Regione Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – La Sezione regionale di controllo per la Campania della Corte dei conti, presso il saloncino dei busti di Castel Capuano, ha tenuto l’udienza per la parificazione del rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio 2022, presieduta dal Presidente Massimo Gagliardi, alla presenza del presidente della Regione, dell’Assessore regionale al bilancio, dei rappresentanti del Consiglio regionale e delle autorità locali.
La relazione allegata alla decisione è stata illustrata dai relatori Rosita Liuzzo, Ilaria Cirillo e Emanuele Scatola. La requisitoria è stata svolta dal Procuratore regionale Antonio Giuseppone, cui è seguito l’intervento del Presidente della Regione Vincenzo De Luca.
“Le risultanze del conto del bilancio – oggetto del giudizio di parificazione – sono state parificate”, è stato sottolineato . La verifica condotta dalla Sezione di controllo – nel più collaborativo contradditorio con la Regione – ha evidenziato “il rispetto dei canoni di attendibilità e veridicità nella costruzione dei saldi a rendiconto e, specificamente, del risultato di amministrazione 2022”.
“L’analisi del rendiconto – si legge nella relazione – disvela, sotto il profilo finanziario contabile, un quadro complessivo che attesta il consolidamento progressivo della significativa opera di risanamento degli equilibri di bilancio della Regione Campania”.
Il bilancio registra un miglioramento della parte disponibile rispetto all’esercizio 2021. Rispetto agli anni precedenti nel 2022 la Regione non ha fatto ricorso all’indebitamento. Per quanto riguarda invece i residui passivi, derivanti dagli esercizi precedenti, alla data del 31/12/2022 risultano in riduzione dell’8,76% rispetto all’anno precedente. La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti ha ritenuto opportuno esercitare un sindacato contabile sul bilancio regionale più esteso e variegato rispetto agli standard di controllo sviluppati negli ultimi anni, soffermando la propria attenzione oltre che sull’analisi degli equilibri di bilancio anche sulla spesa sanitaria, la gestione delle liste di attesa, la spesa per il personale, la gestione dei fondi europei e del PNRR, gli organismi partecipati regionali, i trasferimenti alle società partecipate agli enti strumentali, il trasporto pubblico locale, i trasferimenti alla Fondazione Teatro San Carlo.
“In ordine alla spesa sanitaria – secondo i giudici contabili – va rilevato un leggero peggioramento dell’indice medio di tempestività dei pagamenti che tuttavia è ancora fortemente influenzato dalla gestione della massa debitoria pregressa. Appare condivisibile la scelta della Regione, di dare vita ad un gruppo di lavoro in seno alla direzione generale per la salute e di porsi come prioritario obiettivo il contenimento della cosiddetta mobilità sanitaria comprimibile, laddove associata a patologie di basso peso assistenziale e dunque al di fuori delle ipotesi di effettivo beneficio assistenziale dei pazienti”.
In ordine al centrale tema del “recupero delle liste d’attesa” è stata registrata per le prestazioni di classe D, ossia quelle differibili, un significativo miglioramento della performance, diversamente della percentuale dei ricoveri di classe A, salvo che per alcune fattispecie morbose (ad esempio coronarografia, angioplastica coronarica).
In relazione alla gestione dei fondi europei, FESR e FSE, la sezione ha preliminarmente rilevato in merito ai cicli di programmazione più risalenti (2007-2013) che il riconoscimento di ulteriori quote di rimborso a tale riguardo, sarà possibile allorquando i procedimenti giudiziari od amministrativi pendenti e con effetto sospensivo, troveranno compimento. Con riguardo poi allo stato di attuazione dei programmi operativi regionali della Campania (POR)FESR 2014-2020, questa sezione ha riscontrato la certificazione prodotta dall’amministrazione regionale circa il raggiungimento del valore target di spesa al 31/12/2022. In particolar modo tra gli assi che hanno contribuito al raggiungimento del suddetto risultato vanno segnalati quelli relativi alla competitività del sistema produttivo, dell’energia sostenibile, della valorizzazione e tutela del patrimonio naturale e culturale, dei trasporti, delle infrastrutture per il sistema regionale dell’istruzione. Di segno contrario è invece l’asse della prevenzione dei rischi naturali e antropici che hanno fatto registrare una riduzione della dimensione finanziaria e che risulta tuttora poco performante.
Per quanto attiene agli organismi partecipati regionali, i giudici contabili hanno evidenziato che “occorre garantire un costante monitoraggio, segnatamente per quelle gestioni che risultino in perdita negli ultimi esercizi e tra le quali va segnalato il Consorzio Aeroporto Salerno-Pontecagnano. Parimenti strategica risulta essere la gestione e valorizzazione dei beni appartenenti al demanio marittimo, atteso che la fascia costiera Campana si estende per una lunghezza di 500 chilometri e certamente riveste dunque un valore inestimabile per la prosperità dell’economia regionale, tanto più in considerazione dell’imminente scadenza (31/12/2023) delle concessioni balneari in essere e da cui emerge, ai fini del rinnovo delle concessioni marittime, la necessità di procedere allo svolgimento di confronti competitivi nel rispetto della normativa europea”.
Per quanto concerne il trasporto pubblico locale risultano rilevanti le risorse destinate agli investimenti connesse al PNRR e al piano nazionale degli investimenti complementari (PNC), sia per il trasporto ferroviario che per il rinnovo del parco mezzi su gomma. Riveste particolare interesse la gara europea per l’affidamento in concessione dei servizi minimi di trasporto pubblico locale su gomma di interesse regionale e di durata decennale, ove si prevede l’assunzione del rischio industriale e commerciale a carico del gestore.
L’obiettivo condivisibile, secondo i giudici contabili, è quello di una razionalizzazione degli affidamenti, onde evitare un’eccessiva parcellizzazione degli stessi. Risulta apprezzabile l’implementazione nel 2022 delle visite ispettive svolte con cadenza mensile che hanno riguardato il corretto adempimento degli obblighi di servizio da parte delle aziende titolari di contratto.
Sui trasferimenti regionali alla Fondazione Teatro San Carlo, la cui gestione finanziaria è soggetto al controllo della Corte dei conti, “permangono alcune aree che necessitano di miglioramento soprattutto con riferimento all’efficienza operativa ed alla raccolta di contributi e sponsorizzazioni da privati. Nel corso degli anni il contributo erogato dalla Regione Campania alla Fondazione Teatro San Carlo, che si è attestato sui 5 milioni di euro, è stato più cospicuo che in altre realtà operistiche nazionali”.
“Il rendiconto generale di un ente pubblico è un indicatore ineludibile ed incontestabile, non solo dei fondamentali parametri di efficacia, efficienza ed economicità, ma anche un prezioso indice rivelatore della traiettoria che l’ente pubblico sta compiendo e della sua evoluzione economico-finanziaria”, afferma il presidente della sezione di controllo per la Campania della Corte dei conti Massimo Gagliardi, che aggiunge: “Ringrazio infine l’amministrazione regionale per la cortese disponibilità e l’indubbia competenza professionale nel fornire dati e risposte appropriate, esaustive e tempestive, a fronte delle molteplici richieste istruttorie formulate”.
“Il documento di bilancio assume un ruolo fondamentale soprattutto oggi nell’ambito del dibattitto sull’autonomia differenziata. E’ evidente che l’esistenza di differenziazioni nella gestione dei servizi pubblici, segnatamente sanitari in aree così sensibili per la tutela dei diritti fondamentali dell’individuo, può incidere sull’intero assetto nazionale”, conclude Gagliardi.
– foto Agenzia Fotogramma –
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Napoli Città della Musica, al via programmazione

NAPOLI (ITALPRESS) – Un fitto programma di eventi animerà la città partenopea da questo mese fino alla prossima primavera grazie alle 16 proposte selezionate tramite avviso pubblico e finanziate nell’ambito del progetto “Napoli Città della Musica”. Il cartellone è stato presentato dal coordinatore delle Politiche culturali, Sergio Locoratolo, e dal delegato del Sindaco per l’Industria musicale e l’Audiovisivo, Ferdinando Tozzi.
Il Comune di Napoli ha stanziato 450 mila euro per la realizzazione di progetti musicali dal vivo in grado di valorizzare e promuovere la musica, i luoghi e le professionalità e di generare un turismo musicale con una ricca programmazione ripartita su tutto l’anno.
Tre percorsi musicali troveranno pieno compimento negli ultimi mesi del 2023: La world music, La musica dei migranti e La canzone napoletana. Quest’ultimo percorso, con il progetto Classico Contemporaneo, darà anche il via agli appuntamenti con le attività laboratoriali e formative che si terranno dal 13 al 17 novembre presso l’Auditorium Novecento.
Il progetto Napoli World della società Audioimage è stato selezionato per la sezione La world music che, ispirandosi alla memoria del grande interprete della tammorra Marcello Colasurdo, ha come obiettivo il recupero, la valorizzazione e l’internazionalizzazione delle tradizioni popolari.
Tracce contemporanee – La musica che viaggia, a cura delle cooperative Dedalus e La Bazzarra, è risultato vincitore per La musica dei migranti, la seconda sezione con la quale si è voluto porre l’accento sulla musica quale strumento di dialogo tra culture e paesi diversi, coinvolgendo le comunità migranti presenti sul territorio partenopeo nell’apertura di un ampio ventaglio di contaminazioni e fusioni stilistiche.
Per la terza sezione, La canzone napoletana, due progetti, Piedigrotta Bideri 2023 della Fondazione Bideri e Classico Contemporaneo dell’associazione Acta Progettazione, partiranno dalla celebrazione di tre grandi nomi della canzone partenopea, Enrico Caruso, Sergio Bruni e Roberto Murolo, per puntare alla rielaborazione dei classici e alla contaminazione con altri generi.
A cavallo tra il 2023 e il 2024 saranno realizzati gli otto progetti della sezione La valorizzazione dell’Auditorium “Porta del Parco” di Bagnoli con un ricco cartellone di eventi, tra stili e generi musicali differenti: Santiago-Napoli a testa alta dell’associazione Performing Art Campania, Premio “Nero a metà” dell’associazione Aspro Cuore, Game Concert della società Nomea, Napoli Unplugged dell’ETS Brodo, Base per Altezza della società Livenet, Italian Opera Meets Jazz dell’associazione Orchestra Filarmonica Campana, Nuovi Territori Music Festival dell’associazione Nuovi Territori Sonori, Terra Folk a Bagnoli dell’associazione Artsmusicandcraft.
Sono quattro, infine, i progetti finanziati per il 2024 nell’ambito della sezione Le orchestre giovanili, concepita per dare spazio ai giovani talenti e alla musica quale fonte di aggregazione sociale: I giovani e l’orchestra dell’associazione Napolinova, LaMusorchestra dell’associazione Lemuseper-l’oro, IncludArt di IAAMS-Italian Academy for Arts, Music and Science, Musica liberi tutti dell’associazione Animazione Quartiere Scampia.
“Per la prima volta – ha sottolineato il coordinatore delle Politiche culturali, Sergio Locoratolo – il Comune utilizza lo strumento del bando per questo tipo di attività. Ciò significa che l’Amministrazione fornisce gli indirizzi di politica culturale e chiede alla cittadinanza di presentare dei progetti. Avremo, tra eventi e laboratori, circa 100 appuntamenti che andranno dall’autunno inoltrato di quest’anno fino a tutta la primavera del 2024. Un aspetto molto importante è la scelta delle location, che stiamo definendo, perchè il tema della città policentrica e, quindi, la distribuzione degli eventi in tutta la città, è basilare per l’Amministrazione Manfredi”.
“Stiamo puntando molto sull’Auditorium di Bagnoli, dove verranno realizzati tanti eventi: dal jazz alle nuove espressioni musicali come rap e urban. Inoltre – ha spiegato il delegato del Sindaco, Ferdinando Tozzi – abbiamo sia nelle periferie, sia in centro, tanti luoghi che verranno valorizzati attraverso progetti non solo di spettacolo, ma anche di divulgazione e di formazione, con particolare attenzione ai giovani. Tutto questo senza dimenticare l’aspetto di music industry cui il progetto Napoli Città della Musica tiene molto”.
– foto ufficio stampa Comune di Napoli –
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Missione della Puglia in Giappone per sviluppo economico e turismo

BARI (ITALPRESS) – “La Puglia concentra le sue energie sul Giappone per aprire nuove opportunità economiche, commerciali, turistiche e culturali. Pugliapromozione, Dipartimento Sviluppo economico e settore Internazionalizzazione della Regione stanno consolidando le azioni per posizionare la Puglia nel mercato asiatico, una strategia avviata lo scorso giugno a Singapore, che prosegue adesso con la Fiera nazionale Tourism Expo Japan, con la Settimana della cucina italiana nel Mondo, dove nei prossimi giorni avremo un ruolo di primo piano a Tokyo e Osaka, e con l’evento ‘Business or Pleasure? Puglià dedicato all’internazionalizzazione delle imprese e all’attrazione di investimenti esteri. Lo sguardo è già rivolto alle grandi opportunità di Expo Osaka 2025 che intendiamo cogliere pienamente e per le quali siamo già al lavoro. Ringrazio l’Ambasciata d’Italia in Giappone che ci ha invitato ad essere protagonisti di questi eventi, saremo presenti anche con un quartetto d’archi della Fondazione Petruzzelli per rappresentare al meglio la nostra terra e dare un contributo concreto all’immagine dell’Italia all’estero”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano annuncia così la missione istituzionale che si apre oggi in Giappone, una missione di sistema che coinvolge diversi settori regionali, in particolare sviluppo economico e turismo, e che mira a fare ingresso nel mercato asiatico nella maniera più incisiva possibile. Attorno infatti alla Settimana italiana della cucina nel Mondo, che si terrà dal 12 al 19 novembre, è stato costruito dalla Regione Puglia in stretta collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Giappone, un articolato programma dedicato alla costruzione di relazioni istituzionali, imprenditoriali e commerciali.
La missione si apre oggi con la delegazione pugliese guidata dall’assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci che incontrerà il presidente della Camera di Commercio Italo Orientale, Antonio Barile con Daniele Di Santo, presidente di JIEF – Japan Italy economic Federation e i rappresentanti di imprese italiane in Giappone.
Domani, la delegazione, accompagnata dall’Ambasciatore d’Italia in Giappone Gianluigi Benedetti, visiterà la fiera delle tecnologie del settore ferroviario trasporti e logistica “Mass-Trans Innovation Japan” e con l’occasione lo stand di MerMec azienda pugliese impegnata nella diagnostica avanzata della rete ferroviaria e metropolitana giapponese.
A seguire l’incontro con Mario Vattani, Commissario Generale di Expo Osaka 2025, l’esposizione universale il cui tema sarà “Designing Future Societies for our lives”.
Nella stessa giornata la delegazione incontrerà il Ministro dell’Ambiente Shintaro Ito, conosciuto in occasione di una sua precedente visita in Puglia da deputato del governo giapponese. Infine, l’incontro con le imprese giapponesi del settore aerospazio anche in vista della presenza della Puglia al Japan Air Show nell’ottobre 2024.
L’assessore Delli Noci chiude la sua presenza a Tokyo il 10 novembre con il workshop “Puglia. Business or Pleasure” nella sede dell’Ambasciata d’Italia, per presentare i nuovi programmi regionali di incentivi agli investimenti per le imprese straniere e a seguire l’incontro con Masayasu Ishida, Ceo dell’associazione Spacetide, che raggruppa start-up giapponesi del settore spazio e aerospazio.
Il progetto “Business or Pleasure? Puglia” nasce dall’Accordo di cooperazione tra il Dipartimento Sviluppo Economico Sezione Promozione del Commercio, Artigianato e Internazionalizzazione delle imprese della Regione Puglia e l’Agenzia Regionale per il Turismo Pugliapromozione (Aret).
“Rafforzare le relazioni istituzionali in un Paese come il Giappone, che possiamo considerare la via d’accesso all’estremo Oriente, è per la Puglia il modo e l’occasione per guardare ad altri mercati e costruire tutta una serie di relazioni indispensabili per attrarre investimenti”, dichiara l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci da Tokyo. “Puntare sull’internazionalizzazione – prosegue – significa per noi portare le nostre aziende all’estero, promuovere i loro prodotti e le loro capacità, ma significa anche creare le condizioni affinchè la Puglia diventi un brand conosciuto e riconoscibile, certamente come destinazione turistica d’eccellenza, ma anche come territorio in cui investire, come hub tecnologico e dell’innovazione, come primo spazioporto d’Europa con Grottaglie e ancora come wedding destination e come regione che ha puntato sul saper fare nel settore dell’agroalimentare, della moda, dell’artigianato e del design, divenuti settori di eccellenza. Questo non è solo il senso di questa nostra presenza in Giappone ma il senso del progetto ‘Business or Pleasure? Puglià, costruito insieme a PugliaPromozione che è parte integrante di questa missione. Business or Pleasure non è un’alternativa ma una combinazione che ci permette di promuovere l’autenticità, le bellezze di Puglia e di lavorare altresì sulla reputazione del brand Puglia e sulla promozione di un ecosistema pro business. Avviare oggi delle relazioni con il Giappone ci consentirà di consolidare e costruire tutte le condizioni per amplificare l’efficacia della nostra partecipazione a Expo Osaka”.
“Il progetto ‘Business or Pleasure? Puglià ci permette di proseguire e rafforzare le attività di internazionalizzazione della nostra destinazione turistica e di instaurare relazioni per la crescita economica della nostra regione – dichiara Gianfranco Lopane, assessore allo Sviluppo e Impresa Turistica della Regione Puglia – Il 2023 indica una robusta ripresa dei flussi turistici di lungo raggio e per noi il Giappone rappresenta un mercato emergente dalle ottime potenzialità. A fine ottobre abbiamo partecipato al Tej Tourism Expo Japan di Osaka, la principale Fiera internazionale del turismo nel Paese del Sol Levante, con un’area dedicata alla Regione Puglia nel padiglione Italia. E, ancora, tra le varie iniziative, è in corso di realizzazione anche in Giappone il piano media per il posizionamento del brand Puglia che vede le meravigliose immagini della nostra terra sui ledwall degli aeroporti e on line sul più importante quotidiano giapponese Asashi Shimbun. La competitività della Puglia in Italia e all’estero passa dalla nostra capacità di attrarre persone ed investimenti promuovendo i nostri prodotti turistici e le nostre imprese all’interno di un’offerta complessiva all’altezza delle aspettative”.
Dal 26 al 29 ottobre Pugliapromozione ha infatti partecipato, riscuotendo grande interesse, al Tej Tourism Expo Japan che è la principale Fiera internazionale del turismo in Giappone, con un’area dedicata alla Puglia nel padiglione Italia curato da Enit-Agenzia Nazionale del turismo. Intanto, è in corso di realizzazione la campagna per il posizionamento della Puglia in Giappone attraverso i ledwall in aeroporto ed on line sul più importante quotidiano giapponese Asahi Shimbun. Il 30 ottobre è stato realizzato a Tokyo lo shooting del Progetto Puglia Chef House durante il quale gli chef pugliesi hanno insegnato la preparazione di un piatto tipico a celebrities, influencer e testimonial giapponesi. Il montaggio sarà a breve pubblicato sui canali istituzionali di Pugliapromozione e Regione Puglia. La destinazione Puglia è stata, inoltre, presentata a fine ottobre in due workshop in collaborazione con Enit, uno a Tokyo e l’altro A Seoul in Corea del Sud, nel corso di incontri B2B con stampa, travel advisor e tour operator. Oltre al Giappone, la Puglia guarda con interesse alla Corea del Sud che è un mercato potenziale fra i più interessanti in Asia visto la propensione a viaggiare e la capacità di spesa dei coreani.
La missione istituzionale in Giappone riprenderà il 13 novembre con la Puglia protagonista del grande evento della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che vedrà la partecipazione a Tokyo e Osaka del vice presidente Raffaele Piemontese, di Pugliapromozione e del quartetto d’archi della Fondazione Petruzzelli. I dettagli del programma di questa seconda parte della missione saranno comunicati nei prossimi giorni.
– foto ufficio stampa Regione Puglia –
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Campi Flegrei, Musumeci “Allerta gialla ampiamente confermata”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo definito la zona rossa a rischio bradisismo, saranno coinvolte 85 mila persone e 15 mila edifici. La zona riguarda parte di Pozzuoli, parte di Bacoli e parte della città metropolitana di Napoli”. Lo ha detto il ministro della Protezione Civile e del Mare, Nello Musumeci, al termine dell’incontro con i sindaci dei sei comuni dei Campi Flegrei.
“La commissione grandi rischi dichiara di mantenere l’allerta gialla – ha aggiunto -, di intensificare le esercitazioni sui luoghi interessati e sostiene che il sisma stia evolvendosi ma in questo momento l’allerta gialla è ampiamente confermata”. Musumeci ha ricordato che “accanto alle scosse sismiche ogni giorno emergono migliaia di tonnellate di gas CO2, per questo serve un più attento monitoraggio da parte dell’Arpa, attualmente non c’è sollevamento del terreno, non c’è terremoto. Oggi siamo contenti di apprendere che non c’è un fenomeno di sollevamento, stiamo lavorando con l’impegno di intensificare le esercitazioni di protezione civile, continueremo a vederci, a confrontarci. Stiamo relativamente tranquilli, continueremo a fare quello che è previsto”.
“La commissione grandi rischi sostiene che il sisma si sta evolvendo, ma in questo momento non si prevede il passaggio ad un altro colore, l’allerta resta gialla, noi ora abbiamo la necessità di concentrare l’attenzione su una parte di territorio che risulta essere, alla comunità scientifica, particolarmente vulnerabile rispetto al fenomeno del sollevamento, e li saranno valutate tutte le misure preventive come si fa per ogni piano di emergenza, ognuno deve sapere cosa fare nel caso di necessità”, ha ribadito Musumeci, che ha aggiunto: “Il passaggio ad altro colore non è all’orizzonte, la zona è ballerina, ma siamo relativamente tranquilli, possiamo tenere sotto controllo quel territorio in tutte le sue manifestazioni. Alla Regione Campania è affidato il compito di redigere il piano della comunicazione”. Rassicurazioni arrivano dagli esperti: “Intensificare il monitoraggio è una delle misure di prevenzione che rende la zona dei Campi Flegrei la zona più monitorata al mondo”.
– foto xc3 Italpress –
(ITALPRESS).

Basilicata Digitale, Bardi “Cittadini più autonomi nell’accesso ai servizi”

POTENZA (ITALPRESS) – Con un milione e quattrocento mila euro dal PNRR la Regione Basilicata ha presentato un progetto per l’alfabetizzazione digitale. “Un segnale importante per avvicinare i cittadini ai servizi digitali e renderli più autonomi”. Lo ha detto il presidente della Regine Basilicata, Vito Bardi, presentando il progetto “Digitale facile”: per l’iniziativa la Regione ha a disposizione un milione e 400 mila euro del Pnrr che serviranno ad attivare 31 centri di facilitazione digitale dislocati in diversi Comuni. “L’obiettivo – ha evidenziato il presidente – è quello di innalzare l’indice delle competenze digitali della regione e portare sempre più cittadini a fruire dei servizi on line”. La rete dei punti “Digitale Facile” è un servizio gratuito della Regione Basilicata per i cittadini che vogliono esplorare, comprendere e avvicinarsi al mondo digitale.
Grazie all’aiuto di facilitatori (esperti e tecnici informatici), che saranno selezionati tramite un bando si darà supporto per accedere ai servizi pubblici essenziali, a partire dallo Speed, alla posta elettronica e ai temi del digitale. Per il capo di gabinetto del governatore Bardi, Michele Busciolano, e il dirigente dell’Ufficio speciale per l’Amministrazione digitale, Nicola Coluzzi “i 31 centri fissi di facilitazione, in cui opereranno dei facilitatori che dovranno avvicinare sempre di più i cittadini ai servizi essenziali. La durata del progetto è di due anni e mezzo. Il target riguarda quel 67 per cento della popolazione che ancora ha una scarsa preparazione sulla materia. Al primo incontro informativo sulle opportunità del bando hanno partecipato diversi sindaci.”Abbiamo chiesto ai Comuni – ha sottolineato il dirigente- la concessione di una stanza di un ufficio, dove i facilitatori selezionati tra esperti informatici che saranno a contatto con l’utenza per fornire supporto nelle attività legate all’accesso e all’utilizzo dei servizi pubblici”.
foto xc2 Italpress
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Albergo dei Poveri, a Napoli cabina di regia con Manfredi e Sangiuliano

NAPOLI (ITALPRESS) – Si è riunita a Palazzo Fuga la cabina di regia per i lavori all’Albergo dei Poveri ed è stata l’occasione per la presentazione del “Progetto di valorizzazione e rigenerazione urbana del Real Albergo dei Poveri e dell’ambito urbano di Piazza Carlo III°”.
“Quello che interesserà il Real Albergo dei Poveri – ha dichiarato il Sindaco Manfredi – è un progetto di grande qualità che partirà in queste settimane. E’ prevista la realizzazione di grandi spazi per musei, biblioteche pubbliche, alta formazione e industria creativa. E’ un’opportunità veramente significativa e ci auguriamo nel 2026 di completare i lavori e di consegnare alla città una struttura straordinaria che aspetta questo restauro definitivo da decenni”.
“Non ho problema a definirmi emozionato – ha dichiarato il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano – nel vedere che finalmente iniziano i lavori per il grande progetto dell’Albergo dei Poveri. La cultura ha bisogno di infrastrutture e noi, oggi, creiamo una grande infrastruttura culturale a Napoli che serva a tutto il Mezzogiorno e a tutta l’Italia. Ci sarà qui il raddoppio del Museo Archeologico Nazionale dove verranno esportate le tante collezioni che oggi non trovano spazio nella sede del Mann. Ci sarà una grande biblioteca aperta anche ai giovani con spazi multimediali, moderna ed efficente. L’Università Federico II allocherà in questo edificio alcune scuole di alta specializzazione e poi ci sarà uno studentato. Questo edificio, quindi, sarà una grande infrastruttura culturale al servizio dei cittadini e verrà riqualificata una zona bellissima di Napoli, una zona di grandi tradizioni, di forte identità per la città. Ringrazio il sindaco per come abbiamo lavorato in questi mesi, con determinazione per realizzare un progetto che è veramente importante per la città di Napoli”.
Il Decreto legge numero 59 del 6 maggio 2021, convertito, con modificazioni, dalla Legge numero 101 del 1 luglio 2021, recante
“Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano Nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” ha individuato Il Real Albergo dei Poveri come uno degli interventi significativi per la valorizzazione della città, stanziando i fondi per una parziale riqualificazione (due delle tre corti esistenti) attraverso un programma estremamente complesso.
L’edificio a partire dal 2026 dovrà infatti ospitare gli archivi e le sale di lettura della Biblioteca nazionale, gli uffici e gli spazi espositivi e congressuali del Comune di Napoli, attività commerciali e per la ristorazione, parte della collezione del Museo Archeologico di Napoli (MANN), spazi polifunzionali per la collettività, aule e uffici amministrativi per l’Università, oltre a una foresteria con 180 posti letto per gli studenti.
Tale ambizione interpreta efficacemente le premesse compositive di Ferdinando Fuga, che immaginò nella complessità spaziale e funzionale la chiave configurativa del proprio progetto; dall’altra parte però le mutate leggi, consapevolezze e istanze contemporanee reclamano una soluzione formale per mettere a sistema la multifunzionalità.
Il progetto dello studio ABDR accoglie la proposta contenuta nel Piano di fattibilità tecnica ed economica alla base dell’intervento legato al PNRR (a firma del comune di Napoli) che prevedeva l’introduzione di una strategia complessiva di sostenibilità per la rifunzionalizzazione dello spazio, attraverso dispositivi noti come “box in the box” quali contenitori di funzioni all’interno dell’involucro storico dell’edificio borbonico.
Il progetto esecutivo reinterpreta l’installazione di questi elementi modulari indipendenti, che da un lato sono in grado di adattarsi al programma complesso semplificando la presenza di impianti e funzioni accessorie restituendo in ogni caso riconoscibilità e uniformità al nuovo intervento; dall’altro garantiscono la coesistenza del progetto contemporaneo con i vincoli diretti della Soprintendenza che limitano le trasformazioni dell’edificio originale.

– Foto: ufficio stampa comune di Napoli –

(ITALPRESS).