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Sofisticata e raffinata la Mini Clubman Final Edition

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Nel 1969, la prima Mini Clubman portava con sè un chiaro messaggio, che il designer Roy Haynes ha espresso con queste parole: “L’idea che solo le cose brutte possano essere funzionali è scomparsa”. Questa eccezionale vettura di stile fece scalpore fin dall’inizio, tra il 1969 e il 1981, con la sua caratteristica porta sdoppiata nel posteriore. All’epoca, la Mini Clubman conquistò il mercato automobilistico come station wagon con passo lungo e carrozzeria shooting-brake. Nella nuova edizione del 2007, la Clubman offrì un’interpretazione moderna del classico concetto di shooting-brake. Per l’accesso alla parte posteriore, c’era solo una porta sul lato destro del veicolo. Con la terza generazione del modello a partire dal 2015, la MINI Clubman cresce nuovamente fino a raggiungere i 4,25 metri di lunghezza e diventa più spaziosa e confortevole grazie ad un passo più lungo e a porte laterali posteriori più grandi.
Insieme all’esclusiva porta posteriore sdoppiata, la Clubman rimane uno dei modelli Mini più versatili fino ad oggi. L’ampia apertura di carico facilita il caricamento del bagagliaio, che attualmente può contenere fino a 1.250 litri. Limitata a 1.969 unità, di cui 50 in Italia, la Final Edition cita l’anno di nascita della leggendaria Mini Clubman e combina la tradizione del marchio con elementi di design esclusivi e caratteristiche decise. La Mini Cooper S Clubman Final Edition da 178 CV è da sempre sinonimo di guida dinamica, stile e comfort. Come edizione speciale, è disponibile nei colori Nanuq White, Enigmatic Black e Melting Silver ed è disponibile esclusivamente nella motorizzazioni Cooper S. Con dettagli carismatici nel colore Shimmer Copper, l’edizione limitata fa riferimento alla storia di un design di talento eccezionale. I bordi e la traversa della griglia del radiatore sono nel colore dell’edizione speciale, così come il MINI Cooper S Blade tipico del modello e i battitacco. Anche il motivo grafico dei cerchi in lega leggera da 18 pollici nel design Final Edition Spoke 2 tone è rifinito con una vernice trasparente colorata che ricorda il rame e che conferisce alla tonalità un’elegante brillantezza.
Nella zona inferiore delle porte laterali, le stripes dedicate Final Edition accentuano il corpo allungato dell’iconica carrozzeria shooting-brake. Si trovano anche sul lato passeggero del cofano e sul lato destro delle porte sdoppiate. Qui, la scritta scintillante “Final Edition” indica elegantemente l’edizione speciale, così come il badge “1 of 1969” sul lato del montante C. Le luci posteriori Union Jack fanno riferimento alle origini britanniche della Clubman. Gli interni sottolineano l’aura esclusiva dell’edizione speciale limitata con numerosi dettagli di equipaggiamento. Ad esempio, i battitacco con la scritta “Final Edition” specifica dell’edizione, che si ritrova anche nella razza inferiore del comodo volante sportivo in pelle Nappa, creano già un’atmosfera speciale all’interno del modello in edizione. I comodi sedili sportivi in pelle MINI Yours con supporto regolabile delle cosce e badge dell’edizione cucito, sono rifiniti in Dark Maroon. Inoltre, sono elegantemente caratterizzati da un inserto in tessuto Piquet color antracite e da cuciture a contrasto blu.
Nell’abitacolo, la prima cosa che salta all’occhio dal quadro strumenti centrale è il rivestimento scuro del cruscotto, incorniciato da modanature nel colore opaco Sage Green Dark e nel colore Shimmer Copper specifico dell’edizione. Sul lato passeggero, il badge “1 of 1969” sulla plancia ricorda all’interno l’esclusività. Un badge con lo stesso design si trova anche sui tappetini, mentre una scritta apposita impreziosisce la cover della chiave. L’equipaggiamento Connected Media di serie comprende un display touch da 8,8 pollici nella strumentazione centrale, il servizio digitale Mini Online, i Remote Services e l’integrazione dello smartphone per l’utilizzo di Apple CarPlay e di altre app attraverso il sistema di controllo della vettura. L’ultima generazione del sistema operativo MINI ottimizza le opzioni per un controllo veloce e intuitivo delle funzioni della vettura, del programma audio, della comunicazione, della navigazione e delle app.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Sarà prodotto nel 2025 il nuovo Bmw Panoramic Vision

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Si chiama Bmw Panoramic Vision, il nuovo head-up display del marchio bavarese che entrerà in produzione con i primi modelli Neue Klasse. Lo ha confermato durante il suo discorso alla Conferenza annuale 2023 il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bmw, Oliver Zipse. La casa dell’elica blu sta attualmente sviluppando una piattaforma tecnologica completamente nuova per la Neue Klasse, il cui nome fa riferimento ai modelli rivoluzionari dell’azienda degli anni Sessanta. Questa piattaforma stabilirà nuovi standard di digitalizzazione, sostenibilità e design per le auto elettriche. Il nuovo head-up display, che si proietta sull’intera larghezza del parabrezza, crea una superficie di interazione e informazione unica per tutti gli occupanti.
Frank Weber, membro del Consiglio di Amministrazione per lo Sviluppo di Bmw, descrive i principali vantaggi di questo nuovo e rivoluzionario head-up display come segue: “Il parabrezza diventa un unico grande display con la nostra nuova Bmw Panoramic Vision, aprendo possibilità completamente nuove per il design dei nostri veicoli. Sia che il guidatore decida autonomamente quali informazioni visualizzare nel proprio campo visivo, sia che tutti gli occupanti possano vedere l’intero contenuto. La proiezione rivoluzionaria e l’abitacolo strutturato in modo molto più semplice danno una nuova e impressionante sensazione di spazio e di guida. Stiamo portando il nostro collaudato slogan “occhi sulla strada – mani sul volante” a un nuovo livello”.
Per la prima volta, l’innovativa tecnologia di proiezione consente di visualizzare i dati sull’intera larghezza del parabrezza per tutti i passeggeri. Bmw Panoramic Vision mostra le informazioni rilevanti per il guidatore e i passeggeri con un’intensità luminosa e un contrasto maggiori su un’area rivestita di scuro sul bordo inferiore del parabrezza. In questo modo si ottiene un’immagine estremamente nitida e sempre visibile sull’intera larghezza del parabrezza. Le informazioni rilevanti per la situazione di guida sono sempre disponibili nel posto giusto e al momento giusto.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Dekra insieme a Icea per certificare un futuro etico e sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Dekra e Icea, due eccellenze della certificazione internazionale, volte a mettere in sicurezza uomo e ambiente, si uniscono sinergicamente per moltiplicare il loro raggio d’azione e gli obiettivi da raggiungere siglando un protocollo d’intesa, con lo scopo di offrire al mercato un panel più ampio di certificazioni, mettendo insieme le reciproche competenze. La branch italiana di Dekra, colosso tedesco leader nel settore del Testing, Ispezione e Certificazione, e Icea, organismo di controllo no profit leader nella certificazione di prodotti e servizi basati su standard etici ed ambientali, hanno avviato un sodalizio volto a supportare appieno le aziende che intendono migliorare il proprio posizionamento qualitativo e sostenibile. La nuova partnership porta in dote la grande esperienza di certificazione di Icea, sinonimo di controllo, qualità e garanzia in ambito Food e Non Food, e le competenze approfondite di certificazione di processo da sempre fiore all’occhiello della business unit di Dekra Italia.
A stringersi la mano per le due aziende Toni Purcaro, Executive Vice President Dekra Group e Presidente Dekra Italia, e Antonio Fimiani, Country Operations Manager, e Giuliano D’Antonio, Consigliere Icea delegato alle relazioni esterne e Mariano Serratore, Direttore Tecnico Icea. “Fin dalla sua istituzione, uno dei pilastri su cui si fonda DEKRA è quello di garantire la sicurezza in strada, in casa e sul lavoro grazie all’utilizzo di tecnologie e attrezzature adeguate, rispettando elevati standard e best practies. Da sempre l’azienda punta a essere tra i leader mondiali per sostenibilità e sicurezza. In tal senso, siamo orgogliosi di questo nuovo accordo con ICEA per assicurare un futuro etico, qualitativo e sostenibile alle aziende che si affidano alle nostre competenze”. Lo ha dichiarato Toni Purcaro, Executive Vice President Dekra Group e Presidente Dekra Italia.
“L’impegno di Icea affonda le radici nel biologico, ma si proietta verso una visione più profonda: quella di un modello di economia sostenibile e solidale, con stili di vita che richiedono una conversione responsabile di metodi, sistemi e pratiche. L’accordo con DEKRA è in linea con la nostra idea di futuro” ha commentato Giuliano D’Antonio, “orientata verso un prodotto certificato che diventi strumento per la condivisione di valori cardinali quali il rispetto e la cura dell’ambiente, la salute, la giustizia e la legalità. Icea crede, sopra ogni cosa, in un futuro sostenibile inteso come strumento con cui affrontare le sfide sempre più urgenti dei nostri tempi”. Grazie a questo accordo, Icea e Dekra non solo rafforzano il loro impegno per un’economia sostenibile, fondata sul rispetto dell’ambiente e del genere umano, ma si propongono sul mercato come una realtà solida e innovativa, anche nella ricerca e nello sviluppo di nuovi servizi.

foto: ufficio stampa Ital Communications

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Kia, EV6 in mattoncini Lego per rilanciare la sostenibilità

MILANO (ITALPRESS) – Con Brick To The Future Kia celebra il potere dell’ispirazione attraverso un simbolo iconico che accenna alle infinite forme che possiamo costruire con la nostra immaginazione: il mattoncino Lego. Protagonista non poteva che essere il crossover EV6, il primo veicolo nativo elettrico del brand, concreto ambassador del cambio di paradigma.
L’idea di costruire in scala 1:1 con 350 mila mattoncini della Lego il modello più iconico e rivoluzionario di tutti i tempi di Kia, sposa la dimensione emozionale dell’automobile andando ad enfatizzarla e al tempo stesso veicolando il concetto che mattoncino dopo mattoncino si sta costruendo il futuro della mobilità. Il risultato finale è un’opera molto particolare anche perchè sono stati inseriti dettagli originali di Kia EV6, come i gruppi ottici. L’opera ha richiesto più di 800 ore di lavoro ed è stata commissionata da Kia alla BrickVision, azienda di Reggio Emilia fondata da Riccardo Zangelmi, primo e unico Lego Certified Professional italiano. Zangelmi è riuscito a trasformare la sua passione di bambino per i mattoncini Lego in un’attività di successo. Per EV6 Brick To The Future il team di Zangelmi è stato impegnato 4 mesi ed è riuscito ad elaborare anche un sistema di illuminazione funzionante. L’intera realizzazione dell’opera è stata documentata in un video che procede a step di mattoncini utilizzati, illustrando le varie fasi esecutive del progetto, dall’ideazione all’esecuzione fino alla fase finale con la presentazione del completamento dell’opera. EV6, primo dei 14 modelli di Kia a trazione 100% elettrica che verranno introdotti sul mercato entro il 2027, costruito sulla rivoluzionaria piattaforma E-GMP, dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici, verrà a breve affiancata da EV9, un Suv avveniristico sempre a trazione 100% elettrica che offrirà tre file di sedili e una potente batteria per oltre 500 chilometri di autonomia.
“Il percorso intrapreso da Kia – racconta Giuseppe Bitti, Managing Director & COO – è sempre più condiviso e sentito. I numeri delle vendite e la percezione di un brand sempre più forte e attento alla sostenibilità ci spingono ad accelerare nella direzione presa. Con questa realizzazione vogliamo coinvolgere tutti su impegno e risultati, rendendo visibile ogni nostro sforzo. L’idea di Brick To The Future va in questa direzione, far sapere che costruire un mondo migliore è possibile, mattoncino dopo mattoncino, naturalmente ponendosi come meta un traguardo ben definito e il più sostenibile possibile per una crescita che non intacchi il futuro delle nuove generazioni”, ha aggiunto.
Per Giuseppe Mazzara, Marketing Communication e CRM Director, “in tanti siamo cresciuti con i mattoncini Lego e grazie a questi strumenti l’ingegno ha avuto modo di concretizzarsi materialmente. I primi piccoli assemblaggi con il passare del tempo e delle conoscenze si sono evoluti, e lo stesso sta accadendo nella mobilità che sta affrontando una delle più importanti trasformazioni, passaggio nel quale Kia è protagonista. L’idea di creare questa EV6 costruita a mano tramite tanto ingegno vuole anche sottolineare la dimensione giocosa ed emozionante dell’automobile che convive assieme alla sua complessità e razionalità”.
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-foto ufficio stampa Kia-

Stellantis, investimento da 130 milioni a Eisenach per nuovo Bev Opel

ROMA (ITALPRESS) – Stellantis ha annunciato un investimento di oltre 130 milioni nello stabilimento di Eisenach, in Germania, produttore del Suv compatto Opel Grandland, per aggiungere la produzione del veicolo BEV successore del modello, realizzato sulla nuovissima piattaforma STLA Medium. L’inizio della produzione del nuovo BEV è previsto per la seconda metà del 2024.
L’aggiunta di un veicolo elettrico a batteria (BEV) alla produzione di Eisenach sostiene il coraggioso impegno di Opel di realizzare una gamma di prodotti full-electric entro il 2028.
Il modello Opel Grandland, attualmente prodotto a Eisenach, include una variante plug-in hybrid. “Eisenach, il nostro stabilimento più compatto in Germania, ha dimostrato grande impegno verso il miglioramento della qualità”, ha dichiarato Arnaud Deboeuf, Chief Manufacturing Officer di Stellantis.
“Con l’assegnazione della nuova piattaforma totalmente BEV di Stellantis, STLA Medium, la forza lavoro altamente qualificata dello stabilimento di Eisenach continuerà a migliorare i costi e la qualità dei veicoli prodotti per soddisfare al meglio la clientela”, ha aggiunto. “Da 31 anni realizziamo qui in Turingia veicoli di alta qualità e abbiamo migliorato costantemente la nostra competitività. Continueremo su questa strada chiaramente tracciata con il successore elettrico di Opel Grandland,” ha dichiarato Florian Huettl, Ceo di Opel. “Questa decisione è un altro passo importante che Opel compie verso il raggiungimento dell’obiettivo di diventare un marchio full-electric in Europa entro il 2028”, ha aggiunto. Per Xavier Chereau, presidente del Consiglio di sorveglianza di Opel e Chief Human Resources & Transformation Officer di Stellantis, “l’attenzione al miglioramento della qualità e dei costi da parte del management e dei dipendenti di Eisenach, unitamente alle indicazioni dei rappresentanti sindacali tedeschi e al dialogo sociale con essi, contribuiscono a definire il futuro”. L’investimento in Eisenach è un passaggio chiave per il rispetto degli impegni del piano strategico Dare Forward 2030, che prevede una drastica riduzione delle emissioni di CO2 con una riduzione del 50% entro il 2030 rispetto al 2021, per arrivare all’azzeramento delle emissioni nette entro il 2038 con modeste compensazioni a una cifra percentuale delle emissioni restanti.
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-foto ufficio stampa Stellantis-

Al Politecnico di Torino la Leadership Academy di Range Rover

TORINO (ITALPRESS) – Continua il viaggio nella leadership della nuova Range Rover. Camilla Lunelli nella sua lezione alla Leadership Academy organizzata insieme al Politecnico di Torino, ha evidenziato l’importanza del networking sia nel gruppo di famiglia, cui fanno capo anche tra vari brand le Cantine Ferrari di Trento, sia nella sua esperienza professionale che l’ha vista impegnata anche nel programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo in Niger e poi in Uganda.
“Stiamo sempre più andando verso un modello di leadership nelle aziende che mette al centro le persone. Il leader deve aver ben chiari visione e obiettivo, ma poi bisogna creare un dialogo all’interno, così come all’esterno dell’azienda. L’empatia è sempre più importante, per sviluppare i talenti con cui raggiungere i risultati sperati” spiega la Lunelli, che nel gruppo di famiglia ricopre il ruolo di direttore della comunicazione e delle relazioni esterne. Sul tema della sostenibilità ambientale, aggiunge “lavoriamo da molto tempo, ma siamo anche impegnati sugli impatti sociali delle nostre azioni, guardando al benessere dei collaboratori, e del territorio in cui si opera, in particolare i giovani”.
Un cammino simile a quello del progetto della Leadership Academy di Range Rover che è arrivato dentro l’aula magna del Politecnico di Torino al Lingotto. “Mi è piaciuto riscontrare un interesse sul tema di genere, e sul modello di leadership al femminile, o come l’abbiamo chiamata oggi, contemporanea” sottolinea. “Questo tipo di tema è stato toccato dai ragazzi, ed è una cosa che mi è piaciuta, perchè finchè siamo solo noi donne a parlare di soffitto di cristallo o necessità di maggiore rappresentanza, andremo poco lontano. Se sono i ragazzi a rendersi conto che dobbiamo operare per cambiare questo stato di cose può darci delle speranze” racconta a Italpress la Lunelli, che dal 2021 collabora attivamente al progetto “Leader by Example”, che celebra il lancio della Nuova Range Rover. Sin dalla prima generazione del 1970, Range Rover ha infatti definito un nuovo segmento, quello del fuoristrada di lusso, di cui è diventata e rimasta leader di riferimento indiscussa. Valori intrinsechi di leadership che vengono raccontati in una serie di incontri al Politecnico di Torino anche da Ettore Bocchia, Alberto Galassi, Stefano Seletti, e Michele Pontecorvo.
L’obiettivo è di formare i protagonisti chiave del domani, già nel percorso dei corsi di laurea in Design e comunicazione visiva e Design sistemico. Leadership significa avere il coraggio di osare, o cambiare anche nei modelli di gestione delle imprese. “Sono convinta che una famiglia imprenditoriale, possa essere un fattore di grande successo per un’azienda, perchè trasmette i valori in maniera più pervasiva, e permette di avere obiettivi di lungo termine, senza logiche di profitto a breve termine. E’ però anche vero – sottolinea – che il ruolo delle famiglie deve essere regolamentato, per non essere di ostacolo alla ricerca dei talenti, che è il fattore critico per il successo delle aziende” e per rimanere leader.

foto: xb2/Italpress

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Dacia lancia la nuova versione Cargo di Spring

ROMA (ITALPRESS) – Svelata a primavera 2021, Dacia Spring ha già conquistato oltre 108.000 clienti. Il successo si conferma mese dopo mese e il risultato è tanto più notevole se si considera che la maggior parte delle vendite sono a privati (3 clienti su 4).
Nel 2022, ne sono state vendute 48.900, ossia +75% rispetto al 2021. Spring diventa così il terzo veicolo elettrico più venduto a privati in Europa. Gli operatori professionali, come gli artigiani e gli addetti alle consegne, hanno bisogno di accesso senza restrizioni ai centri urbani, sia per le consegne dell’ultimo miglio o, più in generale, per il trasporto di carichi e volumi senza emissioni in fase d’utilizzo, Spring Cargo è la risposta semplice e accessibile di Dacia. Priva di sedili posteriori per incrementare al massimo il volume di carico (1.000 litri), Spring Cargo può trasportare oltre 350 kg, mantenendo un’autonomia pari a quella della versione autovettura: 230 km in ciclo misto WLTP, che possono arrivare fino a 305 km in ciclo WLTP City.
A seconda dei Paesi, la versione commerciale di Spring è direttamente prodotta in stabilimento (omologazione N1 in Italia) con paratia divisoria tra la parte anteriore e posteriore e anelli di fissaggio, oppure modificata partendo dalla base di Spring a 4 posti e declinandola in veicolo commerciale a 2 posti (omologazione M1) da Qstomize, società specializzata in allestimenti del Gruppo Renault.
“In meno di 2 anni, Dacia Spring è diventata uno dei leader del mercato dei veicoli elettrici in Europa. Presentata al Salone di Bruxelles a inizio anno, Spring ELECTRIC 65 nell’allestimento Extreme arricchisce ulteriormente l’offerta con una motorizzazione più potente. L’arrivo di Spring Cargo consentirà a sua volta agli operatori professionali di godersi una vita quotidiana semplice e pratica al 100% elettrica” ha dichiarato Xavier Martinet, Direttore Marketing Vendite e Operazioni di Dacia.
Dotata di motorizzazione ELectric 45 (peso a vuoto di 970 kg) o Electric 65 (975 kg), Spring è l’unica auto 100% elettrica della Top 20 europea a pesare meno di una tonnellata. La produzione di una batteria leggera (188 kg), al servizio di un veicolo compatto, rende l’offerta più efficiente. Anche il motore consuma meno energia per funzionare rispetto ai veicoli elettrici più pesanti. E’ una scelta di prodotto forte e fondamentale che è alla base del circolo virtuoso scelto da Dacia. Con il lancio dell’allestimento Extreme di Spring, Dacia inaugura anche il nuovo motore Electric 65 (65 cv / 48 kW). Disponibile esclusivamente con Spring Extreme, questa nuova motorizzazione, abbinata al nuovo riduttore specifico (che moltiplica la coppia trasmessa alle ruote), offre maggiori accelerazioni e riprese su un regime più esteso. Con il nuovo motore Electric 65, Spring Extreme dispone di un’autonomia di 220 km in ciclo misto WLTP (e di 305 km in ciclo urbano WLTP).

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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Renault, al via gli ordini della Megane R.S. Ultime

ROMA (ITALPRESS) – Mègane R.S. Ultime è l’ultima serie speciale e, più in generale, l’ultimo modello a presentare il logo Renault Sport, in attesa degli ulteriori sviluppi di una storia che continuerà in modo diverso con Alpine, la Marca dei veicoli sportivi del Gruppo Renault. E’ già disponibile agli ordini in Italia a partire da 50.500 euro. Mègane R.S. Ultime vanta un design esclusivo che riprende i codici di Renault Sport. Quattro tinte di carrozzeria sono, pertanto, disponibili: Nero E’toilè (di serie), Bianco Nacrè (in opzione a 1.145 euro), Giallo Sirio (in opzione a 2.000 euro) per riprendere i mitici colori di Renault Sport, e Orange Tonic (in opzione a 2.000 euro) per chi ama i forti contrasti. L’equipaggiamento di Mègane R.S. Ultime in Italia comprende di serie: navigatore da 9,3” con sistema Hi-Fi Bose, driver display da 10″,, Adaptive Cruise Control e sensori di parcheggio anteriori, posteriori e laterali per le manovre. Si arricchisce anche di una delle specificità di Mègane R.S. e Mègane R.S. Trophy: la telemetria di bordo R.S. Monitor.
I cerchi in lega da 19″ Fuji Light, il badge laterale R.S. Ultime, gli elementi di design color nero lucido (retrovisori laterali, maniglie delle porte, ecc.) e il monogramma R.S. Ultime sulla lama F1 anteriore completano la dotazione di serie per quanto riguarda la carrozzeria esterna. Il design interno, invece, si arricchisce con sedili sportivi Recaro, battitacco R.S. Ultime e targa numerata e firmata da Laurent Hurgon.
In Italia, l’elenco delle opzioni, colori a parte, si riassume nel tetto apribile elettrico panoramico (1.110 euro, nell’head-up display (520 euro) e nel telo di protezione dal design specifico (650 euro) che conquisterà i fan che avranno scelto questa vera e propria auto da collezione.
Questa serie limitata basata su Mègane R.S. Trophy ne riprende la motorizzazione turbo 4 cilindri da 1.8 litri, 300 cv e 420 Nm di coppia, con trasmissione automatica a doppia frizione EDC e differenziale meccanico Torsen, che consentono di passare da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi. Monta pneumatici semi-slick Bridgestone Potenza S007 sviluppati per Mègane R.S. Trophy-R, qui abbinati con cerchi da 19″ Fuji Light e freni Brembo bi-material con pinze rosse. Con l’avantreno a perni indipendenti, il telaio Cup ribassato, i finecorsa idraulici di compressione e il sistema 4Control a 4 ruote sterzanti, vanta un comportamento super sportivo, anche in pista.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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