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Alpine A110 Sanremo 73, per celebrare la passione del rally

ROMA (ITALPRESS) – Dopo Alpine A110 Tour de Corse 75 svelata nel 2022, la serie limitata A110 San Remo 73 rende omaggio al glorioso passato nei rally. Con questa nuova edizione, Alpine celebra il 50° anniversario di un momento storico del brand nel motorsport: la vittoria al Rally di Sanremo, ma anche il titolo Costruttori conseguito da Alpine nel Campionato del Mondo Rally. Se il richiamo al passato è chiaro e l’omaggio inequivocabile, questa serie numerata di 200 esemplari è soprattutto moderna e distintiva. Ispirata alla mitica Alpine A110, che ha vinto il Rally di Sanremo nel 1973, questa nuova serie limitata si distingue per il design moderno e singolare abbinato ad agilità e prestazioni, grazie al suo telaio e al motore da 300 cv. Alpine A110 San Remo 73 presenta un design esclusivo sia all’esterno che all’interno.
Con l’inedita carrozzeria nella tinta originale Caddy Blue, i montanti del tetto neri e il tetto in carbonio rosso, la serie limitata A110 San Remo 73 reinterpreta la leggendaria livrea della storica berlinette del 1973. La firma tematica “San Remo 73″ apposta su cofano, porte e paraurti posteriore è completata da elementi in bianco e nero sulle porte. A tutto ciò si aggiungono i cerchi da 18” Grand Prix Bianco brillante, le pinze Brembo® color antracite, le maschere dei proiettori anteriori nere nonchè i loghi dei parafanghi e i monogrammi Alpine nero lucido. Nell’abitacolo, con rivestimento in microfibra sottolineato da cuciture grige, i sedili sportivi Sabelt® Racing riportano la firma tematica ricamata “World Champion 73” e sono predisposti per cinture da corsa a sei punti. L’atmosfera sportiva è completata dalla pedialiera Sport, dal poggiapiedi del passeggero in alluminio e dai tappetini Alpine. I pannelli delle porte sono caratterizzati da due strisce tematiche bianche e nere.
L’esclusiva Alpine A110 San Remo 73, in edizione limitata a 200 esemplari in tutto il mondo, è contraddistinta dalla targa “Serie limitata A110 San Remo 73” numerata da 1 a 200. Quest’edizione limitata avrà anche una ricca dotazione di equipaggiamenti, come impianto frenante ad alte prestazioni, scarico sportivo attivo, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e retrovisore interno con funzione auto-oscurante, assistenza al parcheggio posteriore e anteriore, Parking Camera, impianto Audio Focal® e Alpine Telemetrics. In Italia, potrà essere ordinata presso gli Alpine Centre a partire da venerdì 17 marzo alle ore 9.00 al prezzo di € 90.000 IVA inclusa.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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Gruppo Koelliker importatore e distributore esclusivo di Microlino

MILANO (ITALPRESS) – Non si arresta il progetto del Gruppo Koelliker per una nuova mobilità sostenibile ed accessibile, con l’annuncio di una partnership commerciale strategica nell’ambito della micromobilità. Con la firma dell’accordo con la Micro Mobility Systems, azienda svizzera di proprietà della famiglia Ouboter e titolare del progetto Microlino, si arricchisce ulteriormente la gamma di soluzioni sostenibili distribuite dall’importatore milanese. La Micro Mobility Systems nasce nel 1997 a Kusnacht (Zurigo) per volere dell’imprenditore Wim Ouboter, che inventa il kickscooter come soluzione di mobilità urbana, coniando per la prima volta il termine di ‘micromobilità’. Nel 2015, dopo più di 80 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo, Wim Ouboter e i due suoi figli Merlin and Oliver, lanciano l’ambizioso progetto della Microlino, un quadriciclo di categoria L7e, con lo scopo di fare un nuovo passo nella direzione della mobilità urbana sostenibile. Una nuova categoria di prodotto, tra la moto e l’autovettura.
“Ci siamo resi conto che, con sole 1.2 persone in media a bordo, una percorrenza di circa 35 km, e con una velocità media di 30 km/h, le moderne auto sono sovradimensionate per il reale utilizzo”, afferma il co-fondatore Merlin Ouboter. Lo stile di Microlino è ispirato alle bubble cars degli anni 50, e soprattutto all’indimenticabile Isetta, un’antesignana del concetto di mobilità, frutto dell’ingegno italiano. “Abbiamo voluto rendere Microlino non solo pratica, ma anche simpatica e divertente da guidare, così che non si può fare a meno di sorridere quando la si usa”, dice il co-fondatore Oliver Ouboter.
La microcar ha, quindi, solide radici italiane, tanto è vero che la produzione è interamente made in Italy, presso la sede de La Loggia (Torino): una struttura moderna, con una superficie di 3.000mq interamente ricoperta da pannelli solari. Tutto il processo produttivo è realizzato all’interno del nuovo stabilimento: dallo stampaggio delle lamiere e la lastratura della scocca, interamente robotizzata e realizzata dal partner Cecomp, alla verniciatura e all’assemblaggio finale, con componenti europei al 90% e più del 65% in Italia.
Un unico sportello frontale, pensata per due passeggeri, dallo stile inconfondibile, facile da parcheggiare grazie alla sua compattezza di soli 2.5 m di lunghezza massima, e con un generoso bagagliaio di ben 230 litri: la Microlino non lascia nulla al caso. Best in class in Sicurezza: è il primo prodotto della sua categoria ad avere un telaio unibody in acciaio e alluminio, proprio come una classica automobile. Questo aspetto la rende più sicura rispetto ai veicoli della stessa categoria che invece sono dotati di telaio tubolare e pannelli in plastica. Performance: L’elevata rigidità torsionale, paragonabile a quella delle autovetture, unita alla leggerezza delle parti in alluminio, consente un’esperienza di guida precisa e dinamica. Durabilità: i materiali di alta qualità e il processo di produzione e controllato secondo le più avanzate tecnologie consentono di prevedere un lungo ciclo di vita ed una performance costante anche dopo un lungo chilometraggio e un elevato valore residuo
Microlino ha una velocità massima di 90km/h ed è equipaggiata con tre tipi di batterie, di tipo Nickel-Cobalto-Manganese, che consentono un’autonomia di 91, 177 o 230 km.
La Microlino, distribuita esclusivamente da Koelliker nelle due versioni Dolce e Competizione, rafforza ulteriormente l’impegno del Gruppo leader nell’importazione nel fornire il proprio contributo alla diffusione della mobilità elettrica attraverso collaborazioni con realtà di respiro internazionale accuratamente selezionate a livello mondiale. Quello tra Micro Mobility System e Koelliker è il match perfetto tra competenze progettuali ed industriali sul prodotto da un lato, e competenze commerciali e marketing nella distribuzione dall’altro: elemento che si è rivelato fondamentale nella scelta del partner ideale per l’azienda svizzera, che ha riconosciuto in quella milanese la consolidata esperienza, nonchè la provata capacità di portare una nuova mobilità in Italia, grazie anche ad una solida rete vendita.
“La micromobilità è un ambito strategico nel quale abbiamo voluto fortemente entrare, ma a condizione che fosse nel modo migliore possibile, al fianco della più talentuosa e anche coraggiosa azienda del settore” ha dichiarato Marco Saltalamacchia, Executive Vice President & CEO del Gruppo Koelliker. “Con Microlino non solo abbiamo trovato il prodotto migliore, iconico, stiloso e riconoscibile, ma anche un partner ideale, con una storia importante, una consapevolezza ed un obiettivo ben chiaro: puntare sulla micromobilità sostenibile per ridare respiro ai centri delle grandi città. Un ideale questo che si sposa perfettamente con il Gruppo Koelliker, che si sta affermando sempre di più come un vero e proprio hub di soluzioni di mobilità sostenibile. Sono orgoglioso di lavorare al fianco di Micro, di unire i nostri know-how per uno scopo e un sogno condiviso: rendere Microlino il veicolo ideale per la mobilità urbana”.
“Avevamo bisogno di entrare nel mercato italiano e di distribuire il nostro prodotto attraverso un partner strutturato, con una rete vendita specializzata ed una conoscenza del settore senza rivali” ha dichiarato Michelangelo Liguori, General Manager di Micro. “Non è stato facile trovare una realtà in grado di rispondere in maniera efficiente e concreta a tutte le nostre richieste e necessità, ma quando abbiamo incontrato Koelliker non abbiamo avuto dubbi. Noi produciamo in Italia, e se da un lato questo mercato per noi rappresenta grandi investimenti, progetti che con orgoglio abbiamo deciso di concentrare qui, dall’altro non potevamo non avere al nostro fianco un partner che ha creato il suo nome, la sua storia e il suo successo proprio qui in Italia. Sono entusiasta di questo cammino insieme, che vedrà il costante supporto reciproco, ed un successo condiviso”.

foto: ufficio stampa Koelliker

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Arriva in concessionaria la Suzuki V-Strom 800DE

TORINO (ITALPRESS) – Dopo il debutto della gamma V-Strom 1050 MY23 e V-Strom 650 Explorer negli showroom è ora il turno dell’avventurosa V-Strom 800DE. Questa moto riveste un ruolo chiave per Suzuki. Da una parte, la V-Strom 800DE si pone al centro della famiglia delle Sport Enduro Tourer, andando a inserirsi tra la dinamica V-Strom 650 (XT e Explorer) e le nuove arrivate V-Strom 1050 e V-Strom 1050DE. Dall’altra, segna l’ingresso sul mercato di una nuova piattaforma, condivisa anche con la GSX-8S, una street fighter attesa a sua volta su strada nel giro di breve tempo. La V-Strom 800DE evolve gli stilemi delle sue gloriose antenate, rivisitando il tipico frontale e abbinandolo a sovrastrutture dalle forme decise e di grande personalità. I fari a LED creano un forte legame con le altre più recenti novità Suzuki e sono sormontati da un parabrezza regolabile su tre posizioni. Alle sue spalle si trovano un display multifunzione TFT LCD a colori chiaro e ricco di informazioni e un ampio manubrio a sezione variabile.
Questo definisce una posizione di guida ideale per i piloti di tutte le taglie, assieme alle pedane rivestite in gomma e alla sella, posta a 855 mm da terra. L’attento studio fatto a livello ergonomico assicura un controllo totale in ogni situazione, nel fuoristrada così come quando si decide di adottare un’andatura dinamica tra le curve. Il tutto senza alcun compromesso in materia di comfort.
La seduta è molto comoda sia per il pilota sia per l’eventuale passeggero, che durante la marcia può sorreggersi alle maniglie integrate nel portapacchi fornito di serie. Il robusto telaio in tubi d’acciaio è abbinato a sospensioni a corsa lunga Hitachi Astemo (Showa) completamente regolabili. Il precarico del monoammortizzatore è adattabile in modo rapido senza alcun attrezzo, agendo su una manopola che si trova sul lato destro della moto. Le ruote sono a raggi e hanno misure che riflettono la vocazione off-road della V-Strom 800DE. Quella anteriore è da 21 pollici e monta uno pneumatico 90/90, mentre quella posteriore è da 17 pollici, con gomma 150/70. Gli pneumatici di primo equipaggiamento sono le Trailmax Mixtour, che Dunlop ha sviluppato in esclusiva per Suzuki.
A spingere la V-Strom 800DE è un nuovo motore bicilindrico parallelo da 776 cc, con manovellismo a 270° e il sistema brevettato Suzuki Cross Balancer, molto efficace nel ridurre le vibrazioni. La potenza e la coppia massime sono nell’ordine di 84,3 CV e 78 Nm, mentre la percorrenza media è di 22,7 km/litro secondo gli standard WMTC. Grazie al serbatoio da 20 litri l’autonomia teorica supera i 450 km, un dato straordinario, degno di una vera globetrotter pronta ad avventurarsi in ogni territorio.
Il motore è gestito in maniera integrata con tutta l’elettronica di bordo dal Suzuki Intelligent Ride System. La Suzuki V-Strom 800DE è venduta a 11.500 Euro. Il cliente può scegliere tra tre colorazioni. Il Giallo Petra rende omaggio alle leggendarie DR-Z impiegate nelle gare desertiche e alle plurivittoriose Suzuki da cross, mentre i cerchi a raggi dorati fanno la gioia di chi ama i componenti tecnici più ricercati. Le stesse ruote sono adottate anche dalla variante Nero Dubai, contraddistinta da look urban molto elegante e grintoso al tempo stesso. A completare il quadro è la raffinata livrea Grigio Berlino, che mette in risalto lo spirito avventuroso del modello.

foto: ufficio stampa Suzuki Italia

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Ducati supera per la prima volta il miliardo di euro di fatturato

BORGO PANIGALE (BOLOGNA) (ITALPRESS) – Ducati chiude un anno pieno di successi con cifre record per vendite, fatturato e utile operativo che si aggiungono alle vittorie eccezionali ottenute nel mondo delle corse, che ha visto la Casa motociclistica bolognese conquistare la tripla corona in MotoGP e WorldSBK.
Per la prima volta nella sua storia, il marchio bolognese supera il miliardo di euro di fatturato (1 miliardo e 89 milioni di euro), segnando un aumento del 24% rispetto al 2021 (878 milioni di euro), grazie a un portfolio prodotti attrattivo in grado di generare maggiori volumi di vendita. Anche l’utile operativo è notevole, con un record di 109 milioni di euro, corrispondente a una crescita massiccia del 77% rispetto al 2021 (61,5 milioni di euro). Di conseguenza, anche il livello di redditività aziendale aumenta, raggiungendo un margine a due cifre del 10%. Il 2022 è stato eccezionale anche in termini di risultati commerciali. Ducati ha chiuso l’anno con il record di 61.562 moto consegnate agli appassionati di tutto il mondo, segnando una crescita del 3,6% rispetto al 2021.
“Per la prima volta nella nostra storia abbiamo superato il traguardo delle 60.000 moto e il miliardo di euro di fatturato. Questo sancisce il 2022 come il miglior anno di sempre per Ducati sotto diversi aspetti, a partire dalle ottime performance commerciali e finanziarie fino ai successi in MotoGP e WorldSBK. Negli ultimi anni Ducati è cresciuta, affermandosi come un’azienda sempre più solida. Come marchio espressione del Made in Italy, dell’innovazione, del design e della tecnologia, continuiamo a lavorare per offrire esperienze dentro e fuori al mondo moto agli appassionati Ducatisti di tutto il mondo” ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati.
“Sono contento di poter annunciare, per il secondo anno consecutivo, una performance finanziaria record e una crescita del livello di redditività per Ducati. Raggiungere questi risultati, nonostante le difficoltà legate alla crisi della supply chain che ha colpito duramente il settore automotive nel corso del 2022, è un successo importante per tutto il Gruppo Ducati. Durante l’anno abbiamo anche portato avanti il piano di investimenti autofinanziati in Ricerca e Sviluppo, infrastrutture e digitalizzazione che avevamo pianificato” aggiunge Henning Jens, CFO Ducati.
La rete di vendita ha continuato a crescere nell’ultimo anno, avvicinandosi ai Ducatisti di tutto il mondo. Alla fine del 2022, le concessionarie Ducati sono 821, il numero più alto di sempre, che, con l’aggiunta dei nuovi mercati Brunei, Ecuador, El Salvador e Mongolia, rappresentano la Casa motociclistica bolognese in ben 96 mercati. Per il 2023, Ducati ha presentato al pubblico otto nuovi modelli che completano una gamma sempre più ampia, in grado di offrire a tutti i Ducatisti la moto più adatta per esprimere la propria passione per le due ruote. Tra i modelli più attesi ci sono sicuramente la Multistrada V4 Rally, la moto per i grandi viaggiatori, e il nuovo Diavel V4, il modello che ha vinto il premio “Moto più bella del Salone” a EICMA. Ma anche la nuovissima seconda generazione di Scrambler Ducati, che conferma la semplicità e l’autenticità che da sempre rappresentano valori imprescindibili per tutti gli appassionati di Scrambler, diventando più contemporanea, colorata e dotata di una personalità ancora più vivace.

foto: ufficio stampa Ducati

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Al via gli ordini delle collezioni Esprit de Voyage su DS 4 e DS 7

MILANO (ITALPRESS) – Al via gli ordini di Esprit de Voyage, la prima collezione firmata da DS Automobiles e per il momento introdotta esclusivamente sui modelli DS 4 e DS 7. Presentata pochi giorni fa, la collezione sarà disponibile per tutto il 2023 nei quattro continenti in cui è presente il Marchio – Europa, Asia, Africa e Sud America – ed è ispirata al mondo della moda. Un progetto che nasce per enfatizzare tutte le aree di espressione del Brand, dalla raffinatezza alla tecnologia, fino all’esclusivo savoir-faire tipico della scuola francese. Senza dimenticare le tematiche connesse al viaggio e alla sensazione di libertà che da sempre i veicoli DS offrono al proprio pubblico.
L’introduzione sulle due icone del Marchio, DS 4 e DS 7, rappresenta un primo passo di questo innovativo allestimento, che in futuro verrà introdotto su tutti i modelli della gamma, in modo da divenire una caratteristica trasversale del Brand. La collezione si rifà all’arte del viaggio alla francese e sottolinea l’esperienza degli artigiani di DS Automobiles, attraverso tratti distintivi e raffinati che accomunano entrambi i modelli coinvolti.
A partire dalla firma del Marchio, a più riprese evidenziata negli esterni e su dettagli interni quali il battitacco, passando al badge di Esprit de voyage: l’emblema figura sul cruscotto di entrambi i modelli e si ispira all’iconica goffratura guillochage degli orologiai parigini Clou de Paris. In questa raffigurazione, il DS Design Studio di Parigi è situato in posizione centrale e da esso si dipana una raggiera sulla rappresentazione di una mappa dell’Europa, a sottolineare il cuore del Brand e il luogo in cui la collezione è stata immaginata.
Da segnalare anche la particolarità delle calotte degli specchietti retrovisori, personalizzate attraverso un design inciso con uno speciale motivo a laser, che conferisce ai due modelli una sensazione di ulteriore movimento e aerodinamicità.
DS 4 e DS 7 sono disponibili in sei varianti cromatiche per la carrozzeria, delle quali cinque condivise: Grigio Première, Grigio Platino, Grigio Cristallo, Nero Perla e Bianco Perla. Rosso Babilonia la sesta tonalità per il modello DS 4, su cui tutti i colori possono essere combinati con un tetto Nero Perla; Blu Imperiale invece la sesta possibilità per il DS 7.
Accomunate anche dalla dotazione di base, che comprende proximity keyless entry & start, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con telecamera per la retromarcia, le due vetture presentano tratti unici che le differenziano. DS 4 Esprit de voyage introduce dettagli esclusivi e molte dotazioni standard extra ed è caratterizzato dai cerchi Cannes da 19″, diamantati con laccatura opaca, che introducono un nuovo colore grigio antracite opaco. Inoltre, è equipaggiato con DS extended head up display, infotainment DS iris system, DS smart touch, DS drive assist 2.0 livello 2 guida autonoma e i fari DS matrix led vision e aggiunge il pacchetto sedili elettrici con sedili anteriori massaggianti e ventilati, volante riscaldato, portellone elettrico, pedaliera in alluminio e finestrini laterali insonorizzati.
Diverse le features disponibili su DS 7 Esprit de voyage, che si distingue per gli esclusivi interni in pelle chiara e brillante: gli interni dei sedili e dei rivestimenti in pelle Nappa si presentano con un colore Grigio Perla specifico per questa collezione. Inoltre, i sedili anteriori sono riscaldati, massaggianti e ventilati, mentre i sedili posteriori vantano uno schienale regolabile. La dotazione di serie è migliorata, con sistema infotainment DS iris system, proiettori DS PIXEL LED VISION 3.0, pedaliera in alluminio, illuminazione interna PolyAmbient, vetri laterali con assorbimento del rumore e portellone elettrico con accesso hands-free. Infine, gli esclusivi cerchi Oyama da 19″ presentano speciali inserti Glossy Black..
DS 4 Esprit de voyage è disponibile in Italia a partire da 43.000 euro. Tre le motorizzazioni in gamma: la versione ibrida plug-in E-Tense 225 (54.000 euro), quella con motore benzina PureTech 130 (43.000 euro) o con motore diesel BlueHDi 130 (44.450 euro). Tre possibilità anche per DS 7 Esprit de voyage, che in Italia parte da 49.750 euro: la versione ibrida plug-in E-Tense 225 (prezzo di listino 58.600 euro) oppure E-Tense 300 4×4 (63.800 euro) o, in alternativa, la versione equipaggiata con motore Diesel BlueHDi 130 con cambio automatico (49.750 euro). Entrambi i modelli sono stati sviluppati a partire dall’allestimento Rivoli, andando a impreziosirlo e offrendo ai clienti del Marchio un vantaggio dedicato che varia tra il 14% e il 23% a seconda del modello.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Arriva in Europa il nuovo Ford Bronco

COLONIA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Ford ha annunciato che il Bronco, la sua leggendaria 4×4, sarà presto disponibile, per la prima volta, in alcuni mercati europei. Verrà offerto in un numero limitato di esemplari e sarà disponibile nelle varianti Outer Banks e Badlands, entrambe alimentate da un motore Ford EcoBoost V6 da 2,7 litri che eroga 335 CV e 563 Nm di coppia. Il Bronco si guadagna l’appellativo di “G.O.A.T” (Goes Over Any Type of Terrain – capace di affrontare ogni tipo di terreno), grazie a un sofisticato sistema di trazione integrale, disponibile in modalità di marcia normale o ridotta e a tecnologie innovative, tra cui il Trail Control e fino a sette modalità di guida differenti. Pensato fin dall’inizio per affrontare ogni tipo di avventura, questo versatile fuoristrada offre di serie caratteristiche uniche, come porte rimovibili 4 con possibilità di stivaggio a bordo, punti di fissaggio integrati progettati appositamente per gli accessori da viaggio e materiali ultraresistenti e facili da pulire quando il “gioco” si fa duro e fangoso.
Il design inconfondibile, sia all’interno sia all’esterno, trae ispirazione dall’iconico Bronco del 1966, riprendendo l’aspetto robusto e la capacità di resistenza dei modelli della serie F, best-seller nel mercato statunitense, nonchè l’anima ad alte prestazioni di Mustang: l’insieme di questi elementi distintivi danno vita a un fuoristrada dallo stile unico e autentico, pronto ad affrontare ogni tipo di avventura. Un limitato numero di Bronco First Edition sarà disponibile nelle versioni Outer Banks o Badlands, ognuna delle quali aggiungerà dettagli esterni unici, un badge interno con il numero di costruzione e una gamma di accessori disponibili, tra cui coprisedili in neoprene, borse portaoggetti e un parasole da tetto in rete, a seconda della versione.
“Il Bronco è un simbolo dello spirito di avventura di Ford e, combinando le più recenti tecnologie di trasmissione con un design affascinante e iconico, è in grado di portare la passione per l’avventura a un livello superiore”, ha dichiarato Jon Williams, General Manager di Ford Blue Europe. “Dopo 25 anni di assenza, l’America ha accolto il ritorno del Bronco con più entusiasmo e affetto di quanto avremmo mai potuto immaginare. Ora è il turno degli appassionati europei vivere il “Bronco spirit”.

foto: ufficio stampa Ford Italia

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Valtteri Bottas al lavoro con il centro stile Alfa Romeo

TORINO (ITALPRESS) – La consegna della Giulia GTAm non è l’unico motivo che ha spinto Valtteri Bottas a incontrare a Torino il team di lavoro Alfa Romeo in uno scenario completamente diverso dal consueto. Nei weekend di gara, infatti, la concentrazione ed il focus del team sono 100% rivolti alle performance in pista senza divagazioni di alcun tipo. Presso il Centro Stile Alfa Romeo invece il pilota finlandese ha potuto incontrare Alejandro Mesonero Romanos, responsabile del Centro Stile Alfa Romeo, che ha approfondito e condiviso con lui alcuni progetti sui quali il team di disegnatori sta lavorando. Bottas si è messo a disposizione, contribuendo con suggerimenti personali e proposte tecniche molto specifiche. Il legame che si è creato tra Bottas e il team Alfa Romeo va oltre il consueto rispetto degli obblighi contrattuali. Sono infatti diversi i progetti sul quale il pilota è stato coinvolto in prima persona. Stile, dinamica di guida, aerodinamica: sono molteplici gli ambiti di sviluppo sui quali l’esperienza decennale da pilota di F1 rappresenta un valore aggiunto.
“Conoscevo il pilota ed il professionista ma sono impressionato dal Valtteri appassionato di auto e profondo conoscitore della progettazione veicolo – commenta Alejandro Mesonero Romanos – Il suo coinvolgimento può sicuramente fornire un ulteriore fonte d’ispirazione nella scelta di determinate soluzioni specifiche. Il suo punto di vista è sempre funzionale e fortemente driver oriented: in ogni area di sviluppo il suo contributo e la sua esperienza saranno una chiave di lettura eccezionale”.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Renault lancia app “Plug Inn” per trovare punti di ricarica privati

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Renault invita i francesi interessati ad entrare a far parte della nuova community, che mette in contatto i proprietari di infrastrutture di ricarica private con gli automobilisti interessati. La community Plug Inn è destinata a crescere nei prossimi giorni e settimane affermandosi come un complemento intelligente alla rete di stazioni di ricarica pubbliche, dislocate un pò ovunque in Francia. Plug Inn si basa su un modello destinato a facilitare il contatto tra migliaia di privati con aspettative complementari. I proprietari dei punti di ricarica privati, soprattutto quelli installati a domicilio, potranno proporre agli automobilisti di venire a ricaricare il veicolo sulla propria infrastruttura. Questa App, aperta a tutti, consente di localizzare e prenotare i punti di ricarica disponibili presso i privati indipendentemente dal tipo di infrastruttura (presa rinforzata, punto di ricarica da 3,7 kW, 7,4 kW, 11 kW, ecc.) o dalla marca del veicolo. Renault lancia un appello ai francesi che desiderano unirsi a questa community e farla crescere.
Oltre ad offrire un servizio, questa App incarna la visione di Renault, da oltre un decennio pioniere dello sviluppo dei veicoli elettrici. Plug Inn rappresenta, infatti, un modo diverso di pensare la mobilità, con l’accesso rapido ad un’ampia rete già esistente di punti di ricarica, favorendo le interazioni tra i francesi che hanno sposato la mobilità elettrica. Si tratta di un complemento perfetto alla rete di stazioni di ricarica pubbliche, soprattutto in occasione dei weekend lunghi e delle vacanze scolastiche. La App Plug Inn dispone di funzionalità semplici ed offre molteplici vantaggi sia ai proprietari delle infrastrutture di ricarica private che ai conducenti dei veicoli elettrici.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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