MILANO (ITALPRESS) – BMW Motorrad presenta le due protagoniste del mondo Heritage experience – la Roadster R nineT e la Cruiser R 18 con big boxer – come modelli in edizione speciale 100 Years. La nuova R nineT 100 Years diventa un’edizione esclusiva per l’anniversario grazie a numerose altre caratteristiche speciali. Il cuore è sempre il motore boxer a due cilindri raffreddato ad aria/olio da 80 kW (109 CV). Nell’edizione anniversario il leggendario motore è accompagnato da un’ampia gamma di optional e da un concept di superficie ricercato. Il serbatoio è una combinazione di nero con cromo e un doppio filetto bianco ed è completato da protezioni nella zona delle ginocchiae dal badge 100 Years. La classica cromatura è presente anche sulla gobba della sella. Anche il parafango anteriore è verniciato in nero e è caratterizzato dal doppio filetto bianco. La sella bicolore nero/oxblood completa il look di alta gamma. Numerosi componenti neri come i tubi della forcella, lo snorkel della presa d’aria e alcuni componenti dell’option 719 completano armoniosamente il tutto. La R nineT 100 Years comprende l’opzione ruote 719 Classic con cerchi anodizzati neri, il pacchetto di parti fresate Option 719 Shadow con coperchi della testa del cilindro fresati, coperchi del carter del motore, supporti per la sella, tappo di riempimento dell’olio e il pacchetto di parti fresate Option 719 Shadow II, composto da leve al manubrio regolabili e un sistema di poggiapiedi, poggiapiedi per il passeggero, nonchè coperchi del serbatoio di espansione del liquido freni e specchietti fissati alle estremità del manubrio. Le luci di svolta adattive e il pacchetto Comfort con manopole riscaldate, cruise control e Driving Modes Pro completano la ricca dotazione di questa speciale edizione. L’immancabile pezzo forte della R 18 100 Years è il motore boxer da 67 kW (91 CV) con la più grande cilindrata mai installata da BMW Motorrad. La colorazione della R 18 100 Years, come quella del modello anniversario della R nineT, è in Classic Chrome e combina quindi verniciatura nera e superfici cromate lucide, oltre al doppio filetto bianco e al badge 100 Years. Il sedile dell’option 719, rivestito nella combinazione bicolore nero/oxblood con una pregiata goffratura a diamante, si integra perfettamente. L’R 18 100 Years è completata da numerose parti cromate dell’option Chrome design. Il rivestimento galvanizzato di alta qualità e durabilità si trova sulle seguenti parti: raccordi del manubrio, leve del cambio e del freno a pedale, morsetti del manubrio, contrappesi del manubrio, specchietti, pompe dei freni, pinze dei freni, coperchi del carter del motore, coperchi della testa del cilindro e guarnizioni del collettore di aspirazione. Tra le altre caratteristiche della BMW R 18 100 Years, figurano anche i silenziatori posteriori Akrapovic cromati con finiture dei terminali di scarico perforate nello “stile ad elica” del logo BMW. La sicurezza e il comfort sono garantiti dall’Headlight Pro con luce di svolta adattiva, dal dispositivo di retromarcia, dal cruise control elettronico e dalle manopole riscaldate. Nell’ambito degli equipaggiamenti opzionali, la nuova BMW R 18 100 Years può essere equipaggiata anche con sistema di allarme antifurto, pacchetto passeggero, pedane, Hill Start Control, tappo del serbatoio bloccabile e riduzione di potenza.
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-foto ufficio stampa Bmw-
Bmw Motorrad presenta la R nineT 100 years e la R 18 100 years
Citroen C5 Aircross 180 cv potenzia l’offerta ibrida plug-in
ROMA (ITALPRESS) – Citroen apre gli ordini di C5 Aircross con un nuovo motore 180 e-EAT8 ibrido Plug-in che va ad aggiungersi all’attuale 225 e-EAT8 ibrido Plug-in. Questa nuova versione, che sostituisce la versione PureTech 180 a benzina, contribuisce alla transizione energetica della marca offrendo un’alternativa elettrificata più rispettosa dell’ambiente. Associa un motore benzina 1.6 PureTech da 150 CV a un motore elettrico da 81 kW, e sviluppa una potenza combinata di 180 CV e 360 Nm. Questo motore offre tutto il piacere della guida in modalità 100% elettrica, con una coppia immediatamente disponibile, un’accelerazione lineare e un’incomparabile sensazione di fluidità e scorrevolezza, fino a 135 km/h. Il motore è abbinato al cambio automatico e-EAT8 di ultima generazione che, oltre all’efficienza, offre comfort e facilità di utilizzo. La catena di trazione è associata a una batteria di nuova generazione da 12,4 kWh (per 11,3 kWh di capacità effettiva) composta da 84 celle (41 Ah). Questa batteria ottimizzata, che sfrutta una nuova chimica, consente anche di proporre un’offerta ibrida più interessante. Permette di percorrere fino a 58 km (ciclo WLTP) in modalità 100% elettrica e offre quindi la tranquillità di poter viaggiare senza vincoli in aree a traffico limitato e di effettuare la maggior parte dei propri spostamenti quotidiani in modalità elettrica. Può essere ricaricata in 1 ora e 40 minuti con un caricatore da 7,4 kW. La sua versione più leggera emette solo 35g/100km di CO2. Oltre all’introduzione di questa nuova versione, Citroen migliora la sua offerta dell’ibrido plug-in 225 e-EAT8 su C5 Aircross, associando il motore benzina 1.6 PureTech da 180 CV a un motore elettrico da 81 kW per una potenza combinata di 225 CV. L’autonomia di questi modelli ibridi plug-in, che offrono il massimo del comfort e delle prestazioni a bordo, è aumentata di oltre il 15% in modalità ZEV, passando da 55 km a 64. Adottando la norma Euro 6.4, C5 Aircross utilizza una batteria di nuova generazione con una nuova chimica, che aumenta la capacità totale da 13,2 kWh a 14,2 kWh (12,9 kWh di capacità effettiva) mantenendo lo stesso numero di celle: 96 (con celle che passano da 38 Ah a 41 Ah). La versione più leggera emette solo 28 g/100km di CO2 (ciclo combinato WLTP). Questo sviluppo rafforza la versatilità di C5 Aircross aumentando la facilità di viaggiare in modalità 100% elettrica, pur offrendo la capacità di passare alla modalità termica per affrontare lunghi viaggi o semplicemente per aumentare l’autonomia nell’uso quotidiano. La batteria può essere ricaricata in meno di 2 ore con un caricatore da 7,4 kW. Il brand, inoltre, si è rivolto a “FattoreMamma” che ha proposto a oltre 300mila mamme iscritte alla community MammacheTest la candidatura al test di esperienza. Oltre l’80% del gruppo di tester ha dichiarato che consiglierebbe il prodotto ad altre mamme e quindi la vettura ha ottenuto il bollino tech “Consigliato dalle Mamme – FattoreMamma”.
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-foto ufficio stampa Citroen-
Alfa Romeo, Tonale plug-in accelera rinascita italianità
TORINO (ITALPRESS) – Nelle gerarchie Stellantis, Alfa Romeo è seconda solo a Maserati e rappresenta il vertice con Ds e Lancia dei brand premium. Sportività è la definizione che Carlos Tavares ha destinato al marchio milanese. Da questi magnifici quattro si aspetta che generino l’11% dei ricavi del gruppo nel 2030, vendendo esclusivamente vetture elettriche. Già da prima di quell’annuncio, in Alfa Romeo si è cercato di non sprecare un minuto. Il piano di recupero è così già avanzato a livello commerciale e i risultati si vedono: in Europa nei primi 10 mesi si è registrata una crescita delle vendite del 21,4%, pari a 22.827 vetture. Solo l’anno prossimo però sarà pienamente operativo il progetto industriale impostato dal gran capo del marchio, Jean-Philippe Imparato, grazie soprattutto al Tonale. “Nel 2023 a Pomigliano d’Arco avremo 35.000 pacchi batteria per il Tonale Phev”, ha spiegato il manager, quindi il 40% in più di tutte le Alfa Romeo vendute in Europa quest’anno. L’ambizione è di arrivare a produrre 4.000 vetture al mese su un turno di lavoro. Il Tonale Plug-In Hybrid Q4 arriva dopo la versione Mild Hybrid, già in commercio, e consentirà nel 2023 di abbassare del 40% il totale delle emissioni di Co2 della gamma. Le prime consegne sono attese a marzo. La versione Phev dovrebbe rappresentare, secondo Imparato quasi il 100% delle vendite anche negli Stati Uniti, dove arriverà già l’anno prossimo. Questo perchè, come già accadde qualche anno fa, sul potenziale a livello globale di Alfa Romeo si è deciso di puntare forte in casa Stellantis. “Oggi i ricavi netti arrivano per il 75% dall’Europa, suddivisi equamente tra Italia e resto d’Europa, e per il restante 25% da fuori Europa. Nel 2025 la quota extra europea salirà al 30% per arrivare al 40% nel 2030”, ha spiegato ancora Imparato qualche settimana fa, ribandendo che dal 2027 saranno prodotte solo vetture full electric, assemblate tutte in Italia. Un’italianità messa in cima ai valori identitari della nuova Alfa Romeo, e proprio grazie al Tonale, il Biscione vuole crescere in fretta dalle nostre parti. La Tonale Phev non si differenzia all’apparenza esterna dalle versioni già in commercio. Il telaio è infatti sempre quello in comune con il Jeep Compass, e le dimensioni sono quindi le stesse, così come il cambio automatico. A mutare è invece tutto l’impianto tecnologico, che consente di arrivare a emissioni pari a soli 26 grammi di Co2 al chilometro. In soldoni, il risparmio è pari al costo di 1,14 litri di benzina per 100 chilometri percorsi nel ciclo WLTP, quindi circa 2 euro. Questo nonostante una sportività dirompente, il sistema plug-in eroga infatti complessivamente una potenza di 280 cavalli accoppiando un motore turbo benzina quattro cilindri da 1,3 litri e un motore elettrico con una potenza di picco di 90 kW (122 cavalli) e una coppia di 250 Nm solo al posteriore. La batteria agli ioni di litio eroga 306 volt ha una capacità di 15,5 kWh, garantendo un’autonomia solo elettrica di oltre 80 chilometri e 600 chilometri di autonomia totale. Una ricarica completa della batteria richiede meno di 2,5 ore quando si utilizza l’onboard charger da 7,4 kW e 5 ore e mezzo con wallbox da 3 kW. Tra i due motori, non c’è alcun collegamento meccanico, il sistema a trazione integrale Q4, è gestito quindi solo elettronicamente. Proprio la presenza del pacco batteria, il cui peso raddoppia rispetto alla mild hybrid, trovandosi tutto nella parte bassa della vettura garantisce una tenuta di strada ottimale, anche su fondo umido. L’accelerazione da 0 a 100 km/h non ne risente, bastano 6,2 secondi per passare da 0 a 100 km/h, con una velocità massima di 135 km/h in modalità completamente elettrica, e 206 km/h in modalità ibrida. Per il lancio è stata presentata una Edizione Speciale, ricca di contenuti tecnologici e di connettività, che offre di serie inserti sulla carrozzeria in titanio, uno speciale badge sui parafanghi e badge “Tonale” nero, cerchi in lega da 20″, pedali metallici e pinze freno Brembo verniciate in rosso al prezzo di 51.600 euro, mentre la versione Veloce parte da 55.900 euro.
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-foto ufficio stampa Alfa Romeo-
Per Jaguar F-Pace electric hybrid 20% di autonomia in più
ROMA (ITALPRESS) – La Jaguar F-PACE si rinnova con dotazioni più ricche, una gamma semplificata, una maggiore autonomia per la P400e plug-in electric hybrid e un migliorato sistema d’infotainment. Anche per il Model Year 2024, la P400e rappresenta la punta di diamante nella gamma dei propulsori elettrificati. Questo modello dispone ora di un pacco batterie agli ioni di litio di maggiori dimensioni, composto da nove moduli anzichè otto, che porta la capacità di accumulo dell’energia a 19,2 kWh. L’autonomia massima in modalità esclusivamente elettrica passa così da 53 ad un massimo 65 km, con un incremento di oltre il 20%. Questo miglioramento riduce anche le emissioni di CO2 e il consumo di carburante, che ora sono rispettivamente di soli 37 g/km e fino a 1,6 litri/100km (ciclo WLTP TEL). La combinazione tra la potenza di 404 CV e la coppia di 640 Nm del propulsore consente alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 5,3 secondi. I clienti potranno beneficiare di una gamma di modelli semplificata e più mirata. Le vetture saranno disponibili solamente nella versione R-Dynamic, semplificando di fatto l’offerta per i clienti e fornendo al tempo stesso delle migliori dotazioni. Le versioni R-Dynamic S, SE e HSE sono rispettivamente equipaggiate con cerchi in lega da 19, 20 e 21 pollici, offerti con una finitura diamantata o nera (tutti disponibili con pneumatici autosigillanti opzionali), mentre la 400 SPORT adotta dei cerchi in lega forgiata da 22 pollici Style 1020 Gloss Silver con inserti a contrasto (in base al mercato). I coprimozzi sono ora in colore nero e argento al posto della precedente versione in rosso e argento. All’interno della vettura, il lussuoso e spazioso abitacolo è ora più tecnologico che mai. La variante R-Dynamic S dispone del nuovo Digital Driver Display TFT, che offre una configurazione a due quadranti con la possibilità di scegliere tra media o navigazione sul pannello centrale, mentre il Wireless Device Charging è di serie a partire dalla versione R-Dynamic SE. Tutti i modelli della gamma F-PACE sono dotati del veloce e intuitivo sistema d’infotainment Pivi Pro, che offre una connettività senza soluzione di continuità attraverso l’Apple CarPlay wireless, l’Android Auto wireless, il controllo vocale Alexa e il sistema di navigazione what3words. Il Pivi Pro, insieme agli altri sistemi del veicolo, è sempre aggiornato grazie ai software updates disponibili via etere.
La gamma F-PACE Model Year 2024 prevede le versioni R-Dynamic S, R-Dynamic SE, R-Dynamic HSE, 400 SPORT e SVR. La F-PACE SVR è il SUV Jaguar più performante di sempre. Equipaggiato esclusivamente con il propulsore Jaguar 5.0 litri V8 benzina sovralimentato da 550 CV, questo modello è in grado di accelerare da o a 100 km/h in 4,0 secondi e di raggiungere una velocità massima di 286 km/h.
Il line-up completo delle motorizzazioni comprende il quattro cilindri benzina PHEV da 404 CV, il quattro cilindri benzina da 250 CV, i quattro cilindri diesel MHEV da 163 CV e 204 CV, il sei cilindri diesel MHEV da 300 CV, il sei cilindri a benzina MHEV da 400 CV e il V8 a benzina da 550 CV. I propulsori con configurazione in linea vengono prodotti nel Regno Unito presso l’Engine Manufacturing Centre di Jaguar Land Rover a Wolverhampton. Tutti i modelli F-PACE sono dotati di una trazione integrale intelligente e di un cambio automatico a otto velocità.
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Unrae, in 3 anni persi oltre 1,6 milioni di veicoli
ROMA (ITALPRESS) – Se nel 2022 il mercato dell’auto con 1,3 milioni di vetture segna il minimo storico degli ultimi 44 anni, il 2023 con un rialzo delle vendite previsto a 1,4 milioni sarà ancora vicino al minimo. I dati consuntivi e previsionali dell’automotive in Italia, illustrati in una conferenza stampa dall’Unrae, mostrano la crisi di un settore che per decenni è stato trainante per l’industria nazionale ma che ora mostra la corda. Tanto che il presidente dell’Unrae, Michele Crisci, ha indirizzato al premier Meloni una lettera aperta con le proposte per velocizzare la riconversione industriale del settore ed evitare il declino e la perdita di migliaia di posti di lavoro.
Partendo dai dati, illustrati dal direttore generale di Unrae, Andrea Cardinali, negli ultimi tre anni il mercato ha perso 1.612.000 auto rispetto al 2019, anno pre-pandemia, e in parallelo le casse dello Stato hanno perso 7,85 miliardi solo di gettito Iva. Le previsioni dell’Unrae per il 2023 indicano un rialzo di sole 100 mila unità a 1,4 milioni di vetture (+7,7%) sul 2022. Il prossimo anno un’auto su otto dovrebbe essere a trazione elettrica con una quota del 12,8% divisa tra elettriche pure BEV (6%) e ibride plug-in PHEV (6,8%). Ma la quota maggiore sarà delle ibride HEV (in salita dal 34% al 36,6%), seguite dal motore a benzina (in calo dal 27,5% al 25,4%) e dal diesel (giù dal 19,5% al 16,7%). “Il mercato dell’automotive in Italia è in grave sofferenza a causa delle congiutura mondiale ed europea, ma anche di una non chiara e non coordinata strategia verso la transizione sostenibile da parte delle istituzioni italiane centrali e locali”, afferma Cardinali.
Crisci, nella lettera aperta al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ricorda che in oltre 70 anni di storia le aziende dell’Urae “hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese, in particolare della nostra industria, anche e soprattutto nell’area della componentistica la cui qualità è nota in tutto il mondo”. Ma ora “i sacrosanti target ambientali indicati dalla UE, impongono una riconversione industriale rapida ed efficiente”, che richiede capacità di innovazione.
“Non possiamo difenderci arroccandoci su posizioni e tecnologie passate”, perchè “difendere il passato non significa proteggere l’Italia, piuttosto significa consegnare le nostre aziende a un futuro senza futuro”. Crisci chiede di fornire “direzioni chiare al mercato sull’accoglimento delle nuove tecnologie”, perchè la conseguenza “sono i dati che mostrano l’Italia unico paese europeo che retrocede nelle vendite di auto con la spina e che resta fanalino di coda dei 5 major markets europei, e anche di mercati secondari. Così – afferma Crisci – non si attraggono investimenti dall’estero, al contrario si rallenta la transizione. Abbracciare le nuove tecnologie velocizzandone l’adozione a partire dai soggetti che hanno la dispobilità per farlo, velocizzandone al contempo l’abbattimenti dei costi di produzione e dei prezzi di vendita, questo è l’unico modo per aumentarne la diffusione per tutti. Solo le nuove tecnologie e il loro accoglimento – conclude Crisci – possono difendere il tessuto economico di questo meraviglioso Paese, accrescendone il Pil per il benessere di tutti”.
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Per Jeep al via la rivoluzione grazie all’elettrico
TORINO (ITALPRESS) – Per Jeep è cominciata una vera e propria rivoluzione. Un primo assaggio si è avuto al Salone di Parigi in autunno, con la presentazione del primo SUV 100% elettrico: l’Avenger, tradotto il “vendicatore”. Un nome che è tutto un programma, per una vettura che è già disponibile sul nostro mercato anche in versione con motore termico da 26.900 euro.
La novità di questo D-Suv è però ovviamente la versione elettrica, spinta da un propulsore da 400 Volt di seconda generazione creato da Emotors, una joint venture tra Stellantis e Nidec Leroy-Somer Holding. Fornisce 115 kW, corrispondenti a 156 cavalli, e 260 Nm di coppia massima, mentre la batteria da 54 kWh composta da 1.734 celle agli ioni di litio, prodotta da Stellantis, offre 400 km di autonomia nel ciclo WLTP, che diventano 550 km nel ciclo urbano. Testata per oltre 2 milioni di chilometri, con appena 3 minuti ricarica garantisce 30 km di autonomia, la batteria dell’Avenger è estremamente compatta ed essendo posizionata sotto i sedili anteriori e posteriori e il tunnel centrale, garantisce una tenuta di strada ottima, ed è protetta da un’elevata altezza da terra e da piastre sottoscocca per viaggiare in fuoristrada divertendosi. Perchè si tratta di una vettura compatta, lunga 4,08 metri, ossia 16 cm più corta rispetto alla Renegade. Il prezzo d’ingresso è 39.500 euro. Avenger, che per l’Europa viene prodotto in Polonia nello storico stabilimento di Tychy, è il primo mattone di un piano che prevede altri tre Suv completamente elettrici in Nord America e in Europa entro la fine del 2025, in modo che entro il 2030 le vendite del marchio Jeep negli Stati Uniti saranno rappresentate per il 50% da veicoli interamente elettrici, mentre a quella data le vendite europee saranno costituite al 100% da vetture full-electric. Per arrivare a questi ambiziosi obiettivi, nei mesi scorsi c’è stata l’introduzione della tecnologia 4xe plug-in hybrid sui Compass e Renegade, che per l’Europa vengono prodotti a Melfi, che viaggiano anche a zero emissioni, garantendo circa 50 km di autonomia in elettrico. A questi modelli si affiancano il 4xe Plug-In Hybrid sul Wrangler, solo più a cinque porte, cui presto si affiancherà la Grand Cherokee 4xe. Ad oggi quindi il 70% dei SUV Jeep venduti è elettrificato. Quello che sta per iniziare è quindi l’inizio di una fase cruciale per Jeep. La presenza diretta con stabilimenti oltre che nel nostro Paese e in Polonia, in India, Brasile, Messico e Stati Uniti sarà più che in grado di compensare l’uscita dalla Cina, a livello industriale. A spingere invece a livello commerciale Jeep dovranno pensarci oltre all’Avenger, la Recon in arrivo nel 2024 che coniuga capacità fuoristradistiche e dimensioni da Suv che sarà venduta solo in versione elettrica. Sarà invece presentato l’anno prossimo il nuovo Wagoneer S con trazione 4×4 di serie, motore elettrico e oltre 600 km di autonomia e altrettanti cavalli. La produzione avrà inizio nel 2024 in Nord America e verrà venduta anche in Europa. Non si hanno invece ancora dettagli o anticipazioni sul quarto veicolo del nuovo corso Jeep, che dovrebbe essere un fuoristrada puro stando a quanto disse Carlos Tavares. Nel futuro, Christian Meunier, Ceo di Jeep, vede l’autonomia delle vetture salire a 800 chilometri, grazie a cui l’elettrificazione si confermerà come “una strategia lungimirante per far sì che milioni di appassionati di Jeep in tutto il mondo continuino ad avere un pianeta da esplorare, accudire e proteggere”. La storia di Jeep va avanti in tutto il mondo, come dal primo giorno dei suoi 81 anni di storia.
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-foto ufficio stampa Stellantis-
Il marketplace di Horizon Automotive si arricchisce del Gruppo Serratore
MILANO (ITALPRESS) – E’ stata siglata una nuova importante partnership tra Horizon Automotive e il Gruppo Serratore, concessionaria dei marchi Alfa Romeo, Jeep, Fiat, Abarth, Fiat Professional, Lancia, Citroen, DS, Peugeot, Peugeot Professional, MG, Opel, DR, che vanta una lunga esperienza nell’automotive e diverse sedi nel comasco e lecchese (Albavilla, Albese con Cassano, Cantù, Erba, Grandate, Lecco e Pescate). Un ulteriore tassello che va a consolidare la strategia marketplace di Horizon Automotive, con l’obiettivo di diventare sempre più capillare in Italia e poter offrire delle soluzioni di mobilità su misura a clienti privati e aziende. Punti di forza del marketplace di Horizon sono l’elevata caratterizzazione digitale e tecnologica e al contempo la prossimità al cliente finale tramite store fisici sul territorio, proprio grazie alle partnership con i principali dealer italiani.
Sul sito di Horizon è quindi da oggi possibile geolocalizzare la ricerca della propria auto anche nelle province di Como e Lecco, con l’importante vantaggio di trovare molti veicoli in pronta consegna e in test drive. Basterà poi recarsi nel nuovo Horizon Store di Como (Albese con Cassano), presso la sede principale del Gruppo Serratore, per parlare con un consulente Horizon, provare il veicolo e iniziare il proprio percorso di noleggio a lungo termine taylor made.
Arrivano così a sette i Mobility Store di Horizon Automotive, con tredici dealer partner del network marketplace più quattro dealer soci tra i più importanti gruppi di dealer italiani, che garantiscono la copertura diretta in ben 11 regioni. Una crescita che poggia su basi solide ed è frutto di un’attenta pianificazione e di un modello di business unico nel mercato automotive.
La nuova partnership permette ad Horizon di consolidare ed espandere la propria presenza e il proprio portafoglio di marchi, in un’area di grande potenziale. Allo stesso tempo, il Mobility Hub mette a disposizione del partner una serie di servizi ad alto valore tecnologico come una piattaforma digitale all’avanguardia, gli innovativi Horizon Index (algoritmi propietari che mostrano al cliente la competitività dei canoni di noleggio Horizon rispetto a quelli presenti sul mercato e rispetto all’acquisto in prorietà dell’auto) e una piattaforma di business intelligence per la gestione dello stock multi-brand fisico e virtuale con i relativi canoni di noleggio.
“Grazie alla partnership con il Gruppo Serratore possiamo raggiungere un territorio chiave per lo sviluppo del noleggio a lungo termine, potendo contare su un partner di grande valore – ha dichiarato Matteo Sarnataro, Head of Marketplace del Gruppo Horizon Automotive -. Ancora una volta, questo accordo dimostra la scalabilità e l’adattabilità della strategia marketplace di Horizon”.
“L’accordo siglato ci permette di offrire ai nostri clienti delle soluzioni ancora più personalizzate, ampliando il concetto di mobilità e sfruttando al meglio l’avanzata tecnologia e le competenze di Horizon”, ha commentato Jonathan Serratore, responsabile Horizon Mobility Store del Gruppo Serratore.
Horizon prosegue quindi con la sua mission, rafforzando il proprio modello di business basato sull’essere nati “dai concessionari, con i concessionari e per i concessionari”, con l’obiettivo di assicurare un’offerta di Mobility Experience assolutamente innovativa e di prossimità al cliente finale.
– foto ufficio stampa Horizon Automotive –
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Da Enel X Way e Volkswagen rete di ricarica ad alta potenza
ROMA (ITALPRESS) – Enel X Way, la società del Gruppo Enel dedicata alla mobilità elettrica, e Volkswagen Group hanno annunciato oggi il lancio della joint venture paritetica Ewiva con l’obiettivo di accelerare la diffusione della mobilità elettrica in Italia realizzando la più grande, affidabile e capillare rete di ricarica ad alta potenza (HPC) in tutto il Paese. L’annuncio odierno e l’inaugurazione a Roma della prima stazione di ricarica premium di Ewiva segnano il successo e la prosecuzione della solida collaborazione tra il Gruppo Enel e Volkswagen Group per la creazione di un ecosistema completo di mobilità elettrica in Italia.
“Questa joint venture rappresenta un nuovo traguardo nel costante impegno di Enel X Way e del Gruppo Enel a diffondere la mobilità elettrica in tutta Italia accelerando lo sviluppo di una rete di ricarica ad alta potenza all’avanguardia, che contribuirà a rendere i veicoli elettrici la scelta preferita dei guidatori”, ha dichiarato Elisabetta Ripa, Ceo di Enel X Way. “Nel frattempo, e in linea con la strategia adottata da Enel X Way per lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica pubblica, abbiamo scelto un approccio aperto, rendendo la rete disponibile a tutti i Mobility Service Provider e guidatori di veicoli elettrici di qualsiasi tipologia e marchio”, ha aggiunto.
Thomas Schmall, membro del Cda con responsabilità per la tecnologia di Volkswagen Group e Ceo di Volkswagen Group Components ha affermato: “L’espansione dell’infrastruttura di ricarica gioca un ruolo chiave nel successo delle auto elettriche. Enel e Volkswagen, due forti partner di diversi settori, hanno ora unito le forze per affrontare questo compito in modo mirato, promuovendo così la mobilità elettrica in Italia”. Ewiva sta già realizzando la più grande rete di ricarica ultraveloce d’Italia con 750 punti alcuni dei quali in attesa di attivazione, in 233 sedi, che si vanno ad aggiungere ai circa 17mila gestiti da Enel X Way. La joint venture prevede di installare punti di ricarica presso 500 sedi entro la fine del 2023 con l’obiettivo di raggiungere i 3mila punti di ricarica entro il 2025, ognuno con una potenza fino a 350 kW e alimentato al 100% con energia rinnovabile. Complessivamente Ewiva gestirà oltre 800 siti che si concentreranno nei centri urbani, nelle aree suburbane e nelle strade principali percorse da pendolari e turisti, consentendo a chi guida un veicolo elettrico di qualsiasi tipologia e marchio di beneficiare della rete HPC realizzata dalla joint venture. Il lancio di Ewiva è stata l’occasione per inaugurare la prima stazione di ricarica premium situata a Roma, in Via Flaminia 871, che dispone di un locale aperto a tutti i clienti e 14 punti di ricarica ultraveloce con una potenza fino a 300 kW. L’Hub di ricarica è posizionato sotto una pensilina solare composta da pannelli fotovoltaici prodotti nello stabilimento 3Sun Gigafactory di Enel Green Power in Sicilia.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Enel X Way e Volkswagen-











