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Bosch Quick Fit, solo 4 sensori di pressione per pneumatici universali

MILANO (ITALPRESS) – Dal 2014, tutti i nuovi veicoli immatricolati nella UE devono essere dotati di un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS). In genere, i sensori misurano la pressione degli pneumatici direttamente sulla gomma e trasmettono continuamente le letture alla centralina elettronica del TPMS in modalità wireless. Se è necessario sostituire i sensori difettosi, le officine devono spesso identificare i sensori specifici del veicolo e ordinarli separatamente. Con i sensori di pressione universali QUICK FIT, Bosch è in grado di coprire oltre il 90% di tutti i veicoli in UE con un solo sensore e quattro varianti di valvole disponibili in commercio. Allo stesso tempo, Bosch ha sviluppato il TPA 300, un nuovo strumento di programmazione. Insieme ai sensori QUICK FIT, il TPA 300 è in grado di programmare i sensori di rilevazione della pressione degli pneumatici di altre 20 case automobilistiche, aumentando la copertura dei veicoli circolanti in UE a oltre il 95%.
I nuovi sensori Bosch Quick Fit a programmazione universale consentono ai grossisti e alle officine di coprire un’enorme quota del mercato dei veicoli con soli quattro codici prodotto, risparmiando sul lavoro e le spese di magazzino e aumentando al contempo la disponibilità. I sensori, disponibili in diversi modelli e dimensioni di valvola con varianti in gomma e acciaio, sono compatibili con tutti i tipi di cerchi e pneumatici più comuni. Bosch esegue test di qualità e funzionali per garantire che i sensori Quick Fit soddisfino gli stessi standard del primo equipaggiamento.
Nonostante i sensori Quick Fit, in linea di principio, possano essere messi in funzione utilizzando qualsiasi strumento di programmazione generico, Bosch raccomanda di programmarli utilizzando il TPA 300. Questo nuovo strumento è stato sviluppato appositamente per la configurazione facile e veloce dei sensori TPMS universali specifici per il veicolo. I tecnici dell’officina possono leggere e controllare i dati TPMS trasmessi in modalità wireless sul display a colori da 2,8 pollici del TPA 300. Il dispositivo li guida passo dopo passo lungo tutta la procedura di autoapprendimento dei sensori del veicolo. Il prezzo di acquisto del TPA 300 comprende anche gli aggiornamenti software gratuiti per le funzioni del dispositivo e per i veicoli e i sensori coperti per i primi tre anni dall’acquisto. In questo modo, le officine sono sempre aggiornate. Nella dotazione di serie è incluso il cavo di carica, un cavo USB-B, una guida rapida, il manuale per l’utente e una pratica valigetta. E’ disponibile anche un modulo OBD-II in opzione.
Il monitoraggio costante della pressione degli pneumatici svolge un ruolo fondamentale per la sicurezza stradale. Il mantenimento della corretta pressione degli pneumatici favorisce consumi efficienti del carburante e riduce l’usura del battistrada. Con i nuovi sensori universali di pressione Bosch Quick Fit, lo strumento di programmazione TPA 300 e l’assistenza tecnica, le officine hanno a disposizione un pacchetto completo per la diagnosi dei TPMS, l’installazione e la rimozione dei sensori e la loro programmazione senza problemi.

foto: uffico stampa Bosch Italia

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Toyota e Ministero della Giustizia insieme per la mobilità sostenibile

ROMA (ITALPRESS) – Toyota Motor Italia ha consegnato al Ministero della Giustizia una flotta di oltre 300 vetture per il rinnovo del parco veicolare della Polizia di Stato, dopo essersi aggiudicata la gara pubblica indetta da Consip per la fornitura in acquisto di veicoli per le Forze di Polizia. La flotta è composta da circa 300 Yaris con tecnologia Full Hybrid, in grado di coniugare al meglio prestazioni con alta efficienza energetica ed emissioni di climalteranti ed inquinanti estremamente ridotte, che saranno a servizio dei Penitenziari su tutto il territorio nazionale, e da 20 Toyota Proace City, destinati invece alle Unità Cinofile antidroga. La maggior parte dei modelli adotterà la livrea e gli allestimenti della Polizia Penitenziaria, mentre il rimanente 20% sarà utilizzato come auto civetta, in colori di serie, ma con gli equipaggiamenti speciali necessari per l’utilizzo da parte delle pubbliche autorità.
Tutti i veicoli in dotazione alla Polizia di Stato sono equipaggiati con le tecnologie più avanzate per la sicurezza delle persone e la salvaguardia dell’ambiente. Da sempre il Gruppo Toyota è impegnato nel promuovere una strategia di mobilità sostenibile, sviluppando costantemente nuove tecnologie per migliorare la protezione delle persone e dell’ambiente, in linea con la propria strategia Beyond Zero – Oltre lo Zero, che racchiude l’impegno dell’azienda verso un modello di mobilità centrato sulle persone, con l’obiettivo ultimo di contribuire a realizzare una società migliore, accessibile, ambientalmente sostenibile e sicura.
“Siamo davvero orgogliosi di poter mettere tutta la nostra esperienza a disposizione delle Istituzioni che si occupano del compito fondamentale della tutela della sicurezza dei cittadini – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia Luigi Lucà – Toyota da sempre dedica la massima attenzione allo sviluppo di tecnologie che rendano la transizione verso una mobilità sostenibile più pulita, sicura ed accessibile a tutti. La sicurezza e la protezione dell’ambiente sono valori cardine della nostra azienda e della nostra strategia Beyond Zero, con cui ci impegniamo a dare il nostro contributo verso una società migliore. Per questo siamo onorati di accompagnare nel loro lavoro quotidiano Istituzioni prestigiose come la Polizia di Stato e di poter mettere le nostre soluzioni più all’avanguardia a loro servizio”.

foto: ufficio stampa Toyota Motor Italia

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Fmi e Ancma insieme per la cultura del motociclismo

MILANO (ITALPRESS) – Promozione della cultura del motociclismo e valorizzazione del ruolo dei motocicli sul piano sociale, industriale, sportivo e ambientale. Questo l’impegno che hanno assunto oggi i presidenti di Fmi ed Ancma, dando una veste ufficiale ad una collaborazione che va avanti da anni. Il protocollo, che avrà una durata di tre anni, prevede di concordare interventi su temi di comune interesse quali la circolazione su strada, la salvaguardia della pratica del fuoristrada, sicurezza, assicurazioni, emissioni inquinanti ed altro. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente FMI Giovanni Copioli – è quello di tutelare la nostra utenza che è molto ampia e variegata, da quella sportiva a quella stradale in tutte le forme, per essere sempre di più un punto di riferimento per gli utilizzatori delle due ruote a motore. Questo protocollo non è che una conferma “scritta” del nostro rapporto che ci ha permesso, anche recentemente, di raggiungere ottimi risultati presso le istituzioni, come la targa sostitutiva per le competizioni fuoristrada e la possibilità di circolazione in autostrada per i veicoli elettrici. Oggi rinnoviamo l’impegno di portare avanti congiuntamente ancora tante istanze in favore dei motociclisti”.
“La varietà e la complessità delle sfide che il nostro settore deve affrontare ogni giorno – ha aggiunto Paolo Magri il presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – spinge i nostri enti a fare sistema e a collaborare attivamente per promuovere iniziative utili alla diffusione della mobilità su due ruote e per prevenire e risolvere eventuali criticità. Il protocollo che sottoscriviamo oggi sancisce e rilancia una collaborazione che darà più forza al mondo delle due ruote”. Le iniziative congiunte daranno una ulteriore linfa alle attività di FMI ed ANCMA impegnate, ognuna nel proprio settore, nella promozione del mezzo a due ruote a motore. La Federazione Motociclistica Italiana è una delle 45 federazioni sportive nazionali del CONI e disciplina, regola e gestisce lo sport del motociclismo nel territorio nazionale e lo rappresenta in campo internazionale. Presente sul territorio nazionale con 1.800 moto club ed oltre 117.000 tesserati, tutela l’attività motociclistica – anche non sportiva – con collaborazioni istituzionali attraverso l’organizzazione di iniziative che riguardano la diffusione della cultura dell’educazione e sicurezza stradale, la tutela del patrimonio motociclistico nazionale e di quello storico, il rispetto delle regole, delle persone e dell’ambiente.
L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori è l’associazione sindacale di categoria che riunisce le aziende italiane costruttrici di veicoli a due e tre ruote, di quadricicli e di parti ed accessori per gli stessi veicoli. Aderisce a Confindustria ed è composta da circa 170 aziende associate. Promuove la diffusione dei veicoli a 2 e 3 ruote, dei quadricicli, studia le soluzioni dei problemi di carattere economico, tecnico e normativo della categoria. L’industria italiana del motoveicolo vanta circa il 50% della produzione europea di motoveicoli e alimentando il principale mercato di motocicli in Europa; il settore delle due ruote a motore genera un PIL di circa 5 miliardi di euro e dà lavoro a quasi 90 mila persone.

foto: ufficio stampa Fmi – Ancma

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Jeep Gladiator protagonista all’Eicma

MILANO (ITALPRESS) – Alla 79esima edizione di dell’EICMA, Salone del ciclo e del motociclo in svolgimento fino al 13 novembre a Milano-Rho Fiera, un appuntamento che si fonda sulla passione, sull’autenticità, sulla libertà, sullo spirito d’avventura non poteva mancare il marchio Jeep, che condivide ed esprime gli stessi valori. Se si parla di off-road, non si può non pensare a Jeep: sotto i riflettori anche Jeep Gladiator, il versatile pick up che condivide il DNA della Jeep Wrangler in termini di impareggiabile capability all terrain e libertà di guida open air. I suoi caratteristici stilemi rappresentano la filosofia Jeep e rendono Gladiator uno strumento unico per vivere pienamente l’outdoor. Al tempo stesso, si tratta di un modello che è stato specificamente progettato e ingegnerizzato per essere al 100% un pick up e consentire di poter “andare ovunque e fare qualsiasi cosa” grazie a contenuti tecnologici avanzati, un motore potente ed efficiente, praticità e flessibilità nel trasporto di carico. Un mezzo impareggiabile, dunque, e perfettamente adeguato alle esigenze dei professionisti e degli appassionati delle due ruote.
Gladiator è letteralmente in grado di muoversi ovunque, attirando ovunque gli sguardi, grazie all’inconfondibile design Jeep, contraddistinto da linee scolpite e dai tradizionali tratti stilistici che hanno reso il brand un’icona globale, ed è prestazionale e capiente. La sua portata massima è infatti di 565 kg, e la sua capacità di traino arriva a 2.721 kg. L’area di carico, rivestita di materiale antiscivolo e dotata di sistema di illuminazione a LED, presa di corrente esterna impermeabile da 230 V (disponibile a richiesta) e robusti fermi integrati, offre un volume di 1.005 litri: è lunga più di un metro e mezzo a ribaltina chiusa, supera i 2 metri a ribaltina aperta, e la larghezza è di 1,44 metri. Questi dati sottolineano come Gladiator sia capace di rispondere a ogni esigenza.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Più lussuosa e potente la nuova Bmw X7

MILANO (ITALPRESS) – La Bmw X7 è rapidamente diventata il modello di lusso del marchio dell’elica blu di maggior successo. Il profilo del più grande Sports Activity Vehicle bavarese è stato ora affinato grazie a numerosi dettagli, in particolare con un frontale di grande impatto visivo, un pacchetto M Sport dal look totalmente nuovo, cerchi in lega leggera che misurano fino a 23 pollici, il sistema operativo iDrive di ultima generazione che include il Bmw Curved Display e il bmw Operating System 8. La nuova BMW X7 è anche dotata di un’ampia gamma di equipaggiamenti standard, di sistemi di assistenza alla guida e della più recente tecnologia mild hybrid 48 Volt per le sue tre varianti di motore. La gamma è capitanata da un nuovo V8 a benzina da 4,4 litri per la Bmw X7 M60i xDrive, che deriva dai motori che alimentano le auto ad alte prestazioni. La tecnologia M TwinPower Turbo e un collettore di scarico a bancate incrociate consentono di sfruttare ben 530 CV, con una coppia massima di 750 Nm, e uno sviluppo di potenza impressionante. Un motore da sei cilindri in linea di ultima generazione fa il suo debutto nella Bmw X7 xDrive40i.
Questo vanta numerose innovazioni che migliorano sia le prestazioni che l’efficienza per quanto riguarda il processo di combustione, lo scambio di gas, il controllo delle valvole, l’iniezione e il sistema di accensione. La potenza del nuovo motore è di 380 CV, mentre la coppia massima sale a 520 Nm e può essere aumentata fino a 540 Nm con il supporto del sistema mild hybrid. Gli aggiornamenti del motore diesel a sei cilindri in linea della nuova Bmw X7 xDrive40d hanno portato anche miglioramenti nei consumi e nelle emissioni. La potenza massima del sistema di propulsione è di 352 CV. La coppia nominale del motore diesel è di 700 Nm, che può essere aumentata fino a 720 Nm con il supporto del sistema mild hybrid. La caratteristica comune più importante dei tre propulsori è l’integrazione della tecnologia di nuova generazione mild hybrid 48V. Nel suo ultimo sviluppo, consiste in un generatore di avviamento montato sull’albero motore integrato nella trasmissione che contribuisce con 12 CV di potenza extra e 200 Nm di coppia in più. Tutti i motori sono abbinati a un cambio Steptronic Sport a otto velocità con palette sul volante e funzione Sprint. La potenza del motore può essere scaricata su strada – o su un terreno non asfaltato, se necessario – tramite il sistema di trazione integrale BMW xDrive.

foto: ufficio stampa Bmw group Italia

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Stellantis, investimento di oltre 300 mln per lo stabilimento di Kenitra

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – In occasione degli incontri con il Capo del Governo, il Ministro dell’Industria e del Commercio e il Ministro delegato del Capo del Governo per gli investimenti, la convergenza e la valutazione delle politiche pubbliche marocchini, Stellantis ha annunciato oggi un investimento di oltre 300 milioni di euro a favore dell’impianto produttivo di Kenitra allo scopo di raddoppiarne la capacità produttiva e di lanciare la piattaforma “smart car”. L’incremento della capacità produttiva è un elemento a sostegno dei piani aziendali per la crescita della regione Medio Oriente e Africa, in quanto punta a raggiungere una capacità produttiva di un milione di veicoli all’anno entro il 2030 con un’integrazione locale del 70%, come delineato nel piano strategico Dare Forward 2030.
“Siamo orgogliosi di annunciare oggi una nuova grande pietra miliare nella vita del nostro impianto di Kenitra in collaborazione con il Ministero dell’Industria e del Commercio del Marocco,” ha dichiarato Samir Cherfan, Chief Operating Officer di Stellantis per il Medio Oriente e l’Africa. “Insieme siamo riusciti a rendere Kenitra un sito industriale di punta di Stellantis e a trasformarlo in un componente chiave per la realizzazione dei nostri obiettivi nella regione Medio Oriente e Africa, sfruttando il potenziale della piattaforma ‘smart car’ appena lanciata, che costituirà l’elemento portante della nostra offerta di veicoli per la regione entro il 2030.”
Questo annuncio rientra nell’ambito dell’Accordo Industriale Strategico istituito nel 2015 tra Stellantis e il Governo marocchino con lo scopo di contribuire allo sviluppo dell’industria automobilistica del Paese.
“Questa nuova fase del progetto Stellantis in Marocco illustra il posizionamento del Regno come una delle piattaforme industriali automobilistiche carbon free più competitive a livello mondiale, costruita grazie alla lungimirante visione e alla leadership di Sua Maestà il Re Mohammed VI. Inoltre, rafforza le capacità di produzione di veicoli elettrici nel nostro Paese e conferma la nostra determinazione a essere un attore chiave nella mobilità sostenibile”, ha dichiarato M. Ryad Mezzour, Ministro dell’Industria e del Commercio. Fin dalla sua inaugurazione, nel 2019, l’impianto di Kenitra è sempre riuscito a superare gli obiettivi definiti nell’Accordo Industriale Strategico con un costante aumento dell’efficienza operativa e dei risultati di qualità. Con l’annuncio odierno l’impianto è destinato a raddoppiare la propria capacità produttiva fino a raggiungere i 400.000 veicoli all’anno, a cui vanno aggiunti 50.000 esemplari dei veicoli elettrici: Citroèn Ami e Opel Rocks-e. La piattaforma “smart car” nasce per sostenere ulteriormente la gamma di Stellantis che, entro il 2030 rappresenterà il 40% dell’offerta di mobilità della regione.
L’investimento creerà circa 2.000 nuovi posti di lavoro a livello locale. Stellantis si occuperà della formazione con l’obiettivo di riqualificare i suoi dipendenti. Stellantis ha raggiunto una quota di integrazione locale del 69%, con l’obiettivo di promuovere attività all’interno della regione per consentirle di diventare un’organizzazione perfettamente strutturata e in grado di sfruttare i talenti locali. Dal punto di vista ambientale, l’impianto è un modello di ottimizzazione energetica dal basso rapporto consumi per veicolo prodotto (425 kWh/veicolo); inoltre, a breve potrà avere accesso alle fonti rinnovabili, il cui sviluppo è sostenuto dalla strategia nazionale marocchina per la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile.
“L’ambizione globale di Stellantis beneficerà del ritmo di sviluppo sostenuto della regione Medio Oriente e Africa, che mira a contribuire alla creazione di un terzo motore per Stellantis, da aggiungere ad America settentrionale ed Europa,” ha dichiarato il CEO di Stellantis Carlos Tavares. “Confido che i team che operano nella regione saranno in grado di operare una crescita sostenibile e di raggiungere una posizione di leadership nel mercato con margini a doppia cifra, mentre portano avanti la transizione energetica. In Stellantis ci impegniamo a offrire ai nostri clienti in Medio Oriente e Africa una mobilità pulita, sicura e accessibile”.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Volvo EX90, un’elettrica da 600 km che illumina anche casa

TORINO (ITALPRESS) – Un Suv da sette posti, solo elettrico con oltre 600 chilometri di autonomia. Questo in estrema sintesi il Dna del nuovo Volvo EX90. Ma c’è di più. Il nuovo modello è infatti un ulteriore passo verso la completa elettrificazione della gamma della casa svedese prevista entro la fine del decennio, passando per una tappa intermedia nel 2025 quando si punta a vendere 1,2 milioni di auto, al 70% ibride e al 30% Bev. A dimostrazione di una strategia di lungo termine, la nuova Volvo è equipaggiata con l’hardware necessario per abilitare la ricarica bidirezionale. Ovvero, si può utilizzare la batteria dell’auto come fonte di energia per alimentare la tua casa, altri dispositivi elettrici o un’altra auto elettrica Volvo. E’ la premessa per creare reti di accumulo diffuso, per supplire alla carenza di energia quando le rinnovabili non sono disponibili.
La Volvo EX90 si dimostra così come una vera e propria world car, tanto che sarà costruita negli Stati Uniti a partire dal prossimo anno e successivamente anche in Cina.
Entrambi gli impianti di produzione si prevede che siano climaticamente neutri, mentre l’intera Volvo si prefissata la neutralità ambientale per l’intero gruppo nel 2040. La EX90 oggettivizza questa obiettivi: utilizza circa il 15% di acciaio riciclato, il 25% di alluminio riciclato e 48 chilogrammi di plastica riciclata e materiali a base biologica, che corrispondono a circa il 15% della plastica totale utilizzata nell’auto. La versione a trazione integrale bimotore è alimentata da una batteria da 111 kWh e da due motori elettrici a magneti permanenti che insieme forniscono nella sua versione ad alte prestazioni 380 kW (517 CV) e 910 Nm di coppia. Tra le peculiarità della nuova Volvo i tempi di ricarica: si arriva all’80% in meno di 30 minuti. Sul fronte sicurezza Volvo tiene fede alla sua storia, la EX90 ha infatti uno scudo di sicurezza invisibile generato da telecamere, radar e lidar collegati ai computer core ad alte prestazioni dell’auto che genera una visione in tempo reale a 360 gradi del mondo.
Il lidar può percepire la strada sia di giorno che di notte, anche a velocità autostradale e vedere piccoli oggetti centinaia di metri più avanti, creando più tempo per informare, agire ed evitarli. I sensori contribuiscono anche a migliorare l’affidabilità e le prestazioni complessive della funzione di guida assistita Pilot Assist, con un nuovo supporto allo sterzo durante i cambi di corsia.
Sensori e telecamere speciali sono anche rivolti verso l’abitacolo, alimentati da algoritmi sviluppati internamente, che consentono di misurare la concentrazione dello sguardo dell’occhio. L’hardware avviserà prima delicatamente, poi più insistentemente in caso di stanchezza, e se accade l’impensabile e il guidatore si addormenta o si ammala durante la guida, la EX90 è progettata per fermarsi in sicurezza e chiedere aiuto. Una serie di piattaforme gestiscono anche i sistemi di infotainment e la batteria. Cuore dei sistemi lo schermo centrale da 14,5 pollici, con Google integrato.
Inoltre, grazie alla connessione 5G standard si può riprodurre in streaming la musica preferita attraverso il nuovo sistema audio Bowers & Wilkins che offre altoparlanti integrati nel poggiatesta per un suono coinvolgente. Non solo, la EX90 è inoltre dotata di una tecnologia, che consente allo smartphone di trasformarsi nella chiave dell’auto. “La Volvo EX90 è la nostra visione di un SUV per famiglie di grandi dimensioni nell’era elettrica e dimostra cosa rappresenteranno le future auto Volvo in termini di sicurezza, tecnologia, sostenibilità, design e creazione di un’esperienza più personale per ogni cliente” ha spiegato Jim Rowan, amministratore delegato di Volvo presentando la nuova vettura.

foto: ufficio stampa Volvo Car Italia

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Federico Scopelliti a capo di Opel Italia

TORINO (ITALPRESS) – Nell’ambito della più generale riorganizzazione di Stellantis Italia e delle sfide in vista, è stato nominato un nuovo Direttore del Brand Opel. Si tratta di Federico Scopelliti, 44enne milanese, laureato in Economia Aziendale presso l’Università Bocconi. Scopelliti ha una larga esperienza in molte aziende del settore automotive e non, a livello nazionale ed europeo, in ultimo quello di Responsabile dell’integrazione tra FCA e PSA e, da luglio 2021, Responsabile per l’e-Mobility e la transizione energetica di Stellantis Italia. Scopelliti avrà la responsabilità di dare piena attuazione all’elettrificazione della gamma Opel che vede già in vendita, nel nostro paese, 4 modelli di vetture elettriche (Opel Corsa-e, Mokka-e, Combo-e Life e Zafira-e Life) e 3 ibride plug-in (Opel Astra berlina e Sports Tourer e Opel Grandland) oltre all’intera gamma di Veicoli Commerciali che sono dotati di una variante elettrica (Opel Combo-e Cargo, Vivaro-e e Movano-e).
Federico Scopelliti sostituisce Fabio Mazzeo che, dopo i risultati eccellenti come Direttore del Brand Opel in Italia, passa a guidare il reparto flotte di Stellantis Italia, con responsabilità su tutti i marchi del gruppo. Entro il 2024 l’intera gamma di prodotti Opel potrà offrire una versione elettrificata. Un altro modello elettrico a batteria sarà introdotto entro la metà di questo decennio con la nuova generazione della Opel Manta. L’obiettivo ultimo di Opel è quello di offrire veicoli elettrici che soddisfino al meglio le esigenze dei clienti. Per il futuro, ciò include un’autonomia tra i 500 e gli 800 chilometri e una capacità di ricarica rapida di 32 chilometri al minuto, la migliore in assoluto. Entro il 2028, la Casa automobilistica di Rùsselsheim convertirà tutti i prodotti della sua gamma in modelli al 100% elettrici.

foto: ufficio stampa Stellantis
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