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Ducati svela i dettagli del prototipo MotoE

BORGO PANIGALE (BOLOGNA) (ITALPRESS) – Ducati svela tutti i dettagli tecnici del progetto MotoE in un video in cui il prototipo viene raccontato dal team che ne ha curato la nascita e che ne sta seguendo lo sviluppo. La sigla “V21L” a Borgo Panigale identifica la prima moto elettrica Ducati, prototipo che a partire dal 2023 gareggerà nella FIM MotoE World Cup, di cui la Casa motociclistica bolognese sarà partner come fornitore unico con 18 moto in pista nel corso di ogni weekend di gara.
Per realizzare il prototipo MotoE la Casa motociclistica di Borgo Panigale ha composto una squadra che unisce progettisti di Ducati e di Ducati Corse. La Ducati MotoE ha un peso totale di 225 kg (12 kg in meno rispetto ai requisiti minimi imposti da Dorna e Fim per una moto in grado di completare la distanza di gara) e conta su valori di potenza e coppia massime rispettivamente di 110 kW (150 CV) e 140 Nm, che in un circuito come il Mugello le hanno consentito di raggiungere una velocità di 275 km/h.
Il pacco batteria è caratterizzato da una sagoma specificatamente pensata per seguire il naturale andamento della zona centrale della moto. Il pacco batteria pesa 110 kg e offre una capacità di 18 kWh con presa di ricarica da 20 kW integrata nel codone.
Al suo interno trovano posto 1.152 celle di forma cilindrica del tipo “21700”. L’inverter, dal peso contenuto di 5 kg, è un’unità derivata da un modello ad alte performance impiegato nelle competizioni automobilistiche per mezzi elettrici, mentre il motore (21 kg di peso e un regime di rotazione massimo di 18.000 giri) è stato sviluppato da un partner seguendo le specifiche tecniche fornite da Ducati. L’intero sistema si basa su una tensione di 800V (a pacco batteria completamente carico) per massimizzare il rendimento del powertrain elettrico e, di conseguenza, le prestazioni e l’autonomia. Una delle soluzioni tecniche più avanzate sperimentate sul prototipo Ducati MotoE riguarda il sistema di raffreddamento. I componenti del prototipo sono raffreddati infatti da un sistema a liquido particolarmente sofisticato ed efficiente con un doppio circuito studiato per rispondere alle differenti esigenze termiche del pacco batteria e del gruppo motore/inverter. Ciò garantisce un’estrema regolarità delle temperature con benefici importanti in termini di costanza delle prestazioni ma anche delle tempistiche di ricarica.
Non è infatti necessario attendere che il pacco batteria si raffreddi per poter iniziare il processo: la Ducati MotoE può essere caricata quasi contestualmente al suo ingresso al box e per ricaricarla fino all’80% della sua autonomia sono necessari circa 45 minuti. Il retrotreno è composto da un forcellone in alluminio dal peso di 4,8 kg con geometria molto simile a quella della Ducati Desmosedici impegnata in MotoGP. Il telaietto posteriore, che integra codino e sella pilota, è realizzato in fibra di carbonio. Il comparto sospensioni prevede all’avantreno una forcella pressurizzata O’hlins NPX 25/30 con steli rovesciati dal diametro di 43 mm derivata dal componente in uso sulla Superleggera V4, mentre al retrotreno è presente un ammortizzatore O’hlins TTX36 completamente regolabile. L’ammortizzatore di sterzo è un’unità O’hlins regolabile. L’impianto frenante è fornito da Brembo. E’ composto all’avantreno da da un doppio disco in acciaio da 338.5 mm di diametro dallo spessore maggiorato, il quale presenta alettature sul diametro interno al fine di aumentare la superficie di scambio termico e migliorare il raffreddamento del disco in condizioni di uso estremo su pista. Questo doppio disco in acciaio è accoppiato a due pinze con pompa radiale. Al retrotreno la pinza agisce su un’unità a disco singolo da 220 mm di diametro e 5 mm di spessore. Per azionare il freno posteriore è possibile utilizzare anche un comando posizionato sul manubrio di sinistra, una feature di cui i team partecipanti al Mondiale potranno scegliere di dotarsi.
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Honda main sponsor di Rds Summer Festival

ROMA (ITALPRESS) – Honda sarà main sponsor del Rds Summer Festival, un tour estivo organizzato dall’emittente radiofonica con cinque tappe nelle località estive più importanti d’Italia, da nord a sud. In ogni tappa Honda sarà presente con una lounge dedicata, in cui sarà esposta la novità di quest’anno, la nuova Civic e:HEV Full Hybrid. Disponibile a partire dall’autunno del 2022, l’undicesima generazione di Civic sarà dotata della sola motorizzazione Full Hybrid, portando così a termine l’obiettivo della Casa di elettrificare l’intera gamma entro l’anno.
La nuova generazione di Civic si presenta al grande pubblico forte, nel ciclo combinato WLTP, di emissioni di CO2 pari a 108 g/km, con un consumo di carburante pari a 4,7 l/100 km. Efficienza si unisce a una potenza massima di 135 kW e 315 Nm di coppia massima, per fare della nuova Honda Civic un’auto ai vertici del segmento delle berline. Honda metterà inoltre in campo tutte le avanzate motorizzazioni Full Hybrid, schierando ben undici auto che andranno a comporre l’intera carovana a supporto di tutta la squadra del Summer Festival.
Spazio ed efficienza saranno garantiti dal nuovo SUV coupè HR-V e:HEV Full Hybrid, che sarà affiancato dalla piccola monovolume sportiva regina di consumi Jazz Crosstar e:HEV Full Hybrid e dal SUV leader indiscusso CR-V e:HEV Full Hybrid. Gli eventi, che si svolgeranno tutti durante i weekend, prevedono un’agenda ricca di appuntamenti dal giorno alla notte; un autentico no-stop di divertimento e attrazioni per grandi e bambini. Al mattino del sabato e della domenica, sarà l’Rds Summer Festival ad animare le spiagge con giochi, intrattenimento e musica, spinte dall’inconfondibile vivacità firmata Rds. Durante queste attività, sarà possibile fare il bagno a bordo dei galleggianti Honda HR-V presenti in spiaggia, scattare una foto da condividere nei propri profili social nell’esclusivo Photobooth, e richiedere gadget Honda. Dal tramonto del venerdì invece, il Festival entrerà nel vivo dello spettacolo a suono di hit con esibizioni live dei più grandi artisti italiani, che cederanno nel finale la scena ai migliori Dj del panorama internazionale, che si esibiranno con il solo obiettivo di far scatenare il pubblico.
Ci sarà uno spazio interamente dedicato ad Honda, con l’esposizione della nuova Civic e:HEV Full Hybrid, accompagnata da una speciale Sharing Box, per scattare foto divertenti a tema Honda da condividere sui social.
(ITALPRESS).
– foto ufficio stampa Honda –

Alfa Romeo e Jeep agli International Motor Days Beach Edition

TORINO (ITALPRESS) – Prende il via venerdì la settima edizione degli “International Motor Days” Beach Edition, l’evento che – dopo l’edizione invernale di Cortina d’Ampezzo -, animerà Civitanova Marche con tutte le novità di Alfa Romeo e Jeep.
Il pubblico potrà dunque testare le qualità e il piacere di guida tipicamente Alfa Romeo delle nuove motorizzazioni ibride direttamente su strada. Su Tonale debutta il motore 48v Hybrid VGT (Variable Geometry Turbo) da 160 CV, esclusiva di Alfa Romeo. Il propulsore 1.5 benzina con turbo a geometria variabile è abbinato alla trasmissione automatica a doppia frizione sette rapporti Alfa Romeo TCT con motore elettrico “P2” 48 volt da 15 kW e 55 Nm (135 Nm grazie al rapporto di trasmissione 2,5:1) ed è in grado di fornire motricità alle ruote anche quando il propulsore a combustione interna è spento. Grazie a questa soluzione tecnica Tonale offre un’autentica esperienza elettrificata. Anche le prestazioni sono di rilievo: nello lo 0 – 100 km/h il cronometro si ferma dopo 8,8 secondi e la velocità massima è di 210 km/h. Disponibile anche la versione Hybrid da 130 CV con trasmissione Alfa Romeo TCT a sette marce e motore elettrico “P2” 48 volt, in questo caso l’accelerazione 0 – 100 km/h è raggiunta in 9,9 secondi con una velocità massima di 195 km/h. I partecipanti potranno provare le leggendarie performance 4×4 di Jeep sul celebre Truck Jeep. L’autoarticolato in livrea nera su cui spicca il logo 4xe diventa uno spazio espositivo Jeep di 1200 m2 dotato di due pareti led, una Wall Box per ricaricare i SUV Jeep 4xe e soprattutto un ponte alto 9 metri e dotato di bascula con una pendenza di 45°. In questa configurazione è possibile, grazie agli istruttori Jeep, vivere le emozioni della guida off road e prove come il twist, apprezzando la proverbiale capability che contraddistingue il brand da oltre 80 anni e che sta evolvendo oggi in un approccio sempre più green grazie alla tecnologia ibrida plug-in 4xe.
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Renault rinnova gamma veicoli commerciali 100% elettrici

ROMA (ITALPRESS) – Con Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric e Nuovo Master E-Tech Electric 52 kWh, Renault rinnova la sua gamma di veicoli commerciali elettrici. Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric conserva tutte le qualità della versione termica. La batteria, situata sotto il pianale del veicolo, non influisce sul volume utile della zona di carico che offre fino a 3,9 metri cubi di volume nella versione L1 (4,9 m3 nella versione L2, che sarà disponibile in un secondo momento), 600 kg di carico utile (800 kg per la versione L22) e 1.500 kg di capacità di traino.
Lo stesso discorso vale anche per l’ingegnoso ed esclusivo sistema “Open Sesame by Renault” che offre la miglior apertura laterale del mercato con 1,45 metri, l’innovativo portapacchi interno a scomparsa Easy Inside Rack, la configurazione con 3 sedili anteriori e schienale centrale ribaltabile, per creare un ufficio mobile, e i circa 60 litri di vani portaoggetti disponibili nella cabina, tra cui il cassetto portaoggetti Renault Easy Life. Grazie alla nuova batteria agli ioni di litio dotata di una capacità di 45 kWh utilizzabili al 100%, composta da 8 moduli indipendenti e facilmente riparabili, Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric offre un’autonomia fino a 300 km in ciclo misto WLTP. Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric è dotato di un motore da 90 kW (120 CV). La coppia di 245 Nm, immediatamente disponibile, garantisce una guida fluida e confortevole in ogni circostanza. L’ECO mode, che limita la potenza e la velocità massima del veicolo, ottimizza l’autonomia. Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric sarà ordinabile da luglio solo in versione L1, a partire da 30.100 euro (Iva esclusa).
In arrivo nel corso del 2022, Nuovo Master Van E-Tech Electric 52 kWh, il grande furgone elettrico di Renault, sarà dotato di una nuova batteria da 52 kWh che ne aumenterà considerevolmente il raggio d’azione e le possibilità di utilizzo, grazie a un’autonomia di oltre 200 km in ciclo misto WLTP. Proprio come su Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric, la frenata idraulica classica sarà completata da un sistema di frenata rigenerativa adattiva (ARBS – Adaptative Regenerative Brake System), che ottimizza il recupero energetico in fase di frenata. L’ECO Mode, che limita la potenza del veicolo, e i pneumatici specifici a bassa resistenza, garantiranno la massima autonomia ed un comfort di guida ottimale. Per ricaricare la batteria, saranno disponibili 2 caricatori di bordo. Nuovo Master E-Tech Electric 52kWh è dotato di motore elettrico ad alta efficienza energetica con una potenza di 57 kW (equivalente a 76 cv). Con questo motore, può circolare con grande flessibilità in ambiente urbano e periurbano. Sarà proposto in 13 versioni, con 3 lunghezze e 2 altezze. Le 4 versioni furgone offrono un volume utile che va da 8 a 15 metri cubi. Le 2 versioni telaio /pianale cabinato, disponibili nelle lunghezze L2 ed L3, costituiscono le basi ideali per gli allestimenti a pianale, cassone (fisso o ribaltabile) e gran volume per trasportare fino a 20 metri cubi.
(ITALPRESS).
– foto ufficio stampa Renault –

Per la filiera Automotive nuove sfide e opportunità

ROMA (ITALPRESS) – L’Automotive deve affrontare una revisione del business model tradizionale, con cambiamenti strutturali degli investimenti e un’accelerazione della crescita di scala per tutte le aziende della filiera. Una fase di profonda trasformazione legata anche alle ultime istanze provenienti dalle istituzioni europee in materia di auto elettriche.
Ne hanno parlato a Milano rappresentanti di istituzioni, associazioni, imprese e mondo della finanza all’evento “Trasformazione e sostenibilità: le sfide e le opportunità per la filiera automotive”, organizzato dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo.
“Con questa iniziativa il nostro Gruppo si conferma non solo a supporto dell’economia, ma intende farsi parte attiva nell’anticipare i grandi cambiamenti strutturali e tecnologici dell’industria automobilistica sostenendo i piani di consolidamento e di sviluppo per l’intera filiera produttiva – spiega Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo -. In questo ambito è essenziale un dialogo costruttivo fra tutte le imprese del settore e le istituzioni per sostenere un programma di rilancio strategico e di lungo termine, focalizzato sulla sostenibilità, sull’innovazione tecnologica, sulla specializzazione di prodotto e sulla crescita dimensionale. Il settore Automotive ha sempre rappresentato un vertice tecnologico e un elemento essenziale del sistema produttivo italiano e sono certo che, grazie alle eccellenti capacità imprenditoriali che lo caratterizzano, continuerà a essere parte integrante del tessuto industriale strategico dell’Italia e dell’Europa”.
I dati sul settore Automotive dimostrano quanto il comparto sia strategico per il sistema economico europeo: l’8% del PIL dell’Unione Europea è rappresentato da ricavi generati dal comparto auto; l’11,5% della forza lavoro manifatturiera e ben il 6,6% della forza lavoro complessiva in Europa è coinvolta nel settore.
L’intero ecosistema dell’auto sta vivendo una trasformazione epocale guidata da diversi fattori, fra cui il cambiamento nelle preferenze dei consumatori, la spinta legislativa verso modelli di sostenibilità di lungo termine, l’evoluzione tecnologica a favore di modelli di trazione green, la crescente digitalizzazione e nuovi sviluppi nell’ambito delle filiere di approvvigionamento internazionali.
Per competere in tale contesto, occorreranno cambiamenti strutturali degli investimenti a favore della transizione ESG, della smart mobility, della crescita di scala per tutte le aziende della filiera, attraverso una profonda revisione del business model tradizionale, oltre a forme di aggregazione per ottenere massa critica.
Alla luce di questo scenario, la Divisione IMI Corporate & Investment Banking del gruppo guidato da Carlo Messina ha scelto di dedicare una giornata per facilitare il dibattito sulle tendenze in atto, confrontarsi sul ruolo e sul rapporto tra i vari attori della filiera, riflettere sugli incentivi che possono aiutare il sistema italiano dell’auto, offrire spunti che possano permettere alle aziende della filiera di continuare a essere competitive.
I lavori sono stati aperti da Mauro Micillo, Chief della Divisione IMI Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo, e dall’intervento istituzionale di Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico. L’evento ha poi visto la partecipazione di: Dario Duse, Managing Director di Alix Partners; Marco Arduini, CEO di EuroGroup Laminations; Marco Bonometti, Presidente e AD di OMR; Virgilio Cerutti, Head of Business Development Global Coordination di Stellantis; Paolo Scudieri, Presidente ANFIA; Roberto Vavassori, Board Member di CLEPA e Board Member di Brembo. Diversi anche gli speaker del Gruppo Intesa Sanpaolo: Massimo Mocio, Deputy Chief della Divisione IMI CIB; Gregorio De Felice, Chief Economist; Anna Roscio, Responsabile Direzione Sales & Marketing Imprese della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo; Fabio Matti, Responsabile Industry Automotive & Industrials della Divisione IMI CIB; Erica Abisso, Senior Corporate Banker, Global Strategic Coverage della Divisione IMI CIB.
In occasione dell’evento, la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo ha, inoltre, presentato i risultati di un’indagine realizzata ad hoc tra marzo e giugno di quest’anno. Sono state intervistate 126 imprese specializzate nella filiera dell’automotive italiana, soprattutto di dimensioni medie e grandi, con un fatturato complessivo che nel 2021 è stato pari a circa 15 miliardi di euro.
Le imprese coinvolte mostrano una buona diversificazione produttiva e una elevata propensione a innovare: il 69% ha, infatti, un centro di ricerca e sviluppo, con punte del 78% tra le imprese più grandi.
I fornitori di tecnologie e le università potranno divenire i principali partner delle aziende del settore: sono, infatti, stati indicati come potenziali partner rispettivamente dal 61% e dal 54% delle imprese intervistate.
Quasi nove imprese su dieci dichiarano di considerare un’opportunità la transizione tecnologica in corso nel settore. Sono però necessari rilevanti investimenti in R&S e vi è ancora un forte legame tra dimensione dell’impresa e progetti di innovazione.
Intesa Sanpaolo è da sempre un acceleratore della crescita dell’economia reale in Italia. A supporto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) il Gruppo ha reso disponibili oltre 400 miliardi di finanziamenti a medio lungo termine per imprese e famiglie.
In ambito ESG, il Gruppo si impegna a sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni anche sostenendo le iniziative e i progetti green a favore dei propri clienti, con finanziamenti dedicati e con lo sviluppo di un plafond creditizio dedicato alla Circular Economy.
La Divisione IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB) prosegue nel proprio impegno nell’ambito della sostenibilità, promuovendo soluzioni finanziarie innovative che rispondono al crescente bisogno di un’offerta sempre più in linea con i principi ESG.

– foto xb5 / Italpress –

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Stellantis, aggiornamenti a Trèmery-Metz per gamma elettrificata

ROMA (ITALPRESS) – Durante la visita agli impianti di produzione di Trèmery-Metz in Francia, Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, ha evidenziato come le trasformazioni degli impianti dimostrino i progressi compiuti dall’azienda verso il raggiungimento degli obiettivi di elettrificazione espressi nel piano Dare Forward 2030, che prevedono la copertura del 100% del mix di vendite con veicoli elettrici a batteria per autovetture (BEV) in Europa e del 50% del mix di vendite di BEV con autovetture e veicoli commerciali leggeri negli Stati Uniti entro il 2030. Dal 2018, l’azienda ha investito 2 miliardi di euro nei siti produttivi francesi. Gli aggiornamenti del sito di Trèmery-Metz consolideranno le competenze di Stellantis nella produzione di propulsori per veicoli elettrici a batteria, ibridi plug-in (PHEV) e ibridi, rispondendo all’esigenza della società di disporre di una mobilità pulita, sicura e conveniente e facilitando la transizione dai veicoli con motore a combustione interna (ICE) ai BEV. “Trèmery-Metz è un esempio eccellente di come stiamo trasformando la nostra produzione in Francia e nelle nostre attività globali”, ha dichiarato Tavares. “Abbiamo creato una nuova catena del valore globale con partner fidati, tra cui cinque gigafactory, per sostenere la nostra strategia globale dedicata alle batterie per EV e promuovere gli obiettivi del piano Dare Forward 2030. Desidero ringraziare vivamente le parti sociali, gli stakeholder locali e i nostri dipendenti altamente qualificati per la collaborazione offerta durante questa fase di aumento della produzione a Trèmery-Metz e per la realizzazione del nostro futuro elettrificato”, ha aggiunto. Attraverso gli investimenti in due joint venture chiave a Trèmery-Metz, Stellantis ha messo in atto una strategia di integrazione verticale volta ad aumentare il controllo della catena del valore dell’elettrificazione globale. Emotors, una joint venture al 50% con Nidec Leroy-Somer Holding, inizierà quest’anno la produzione di una gamma di motori elettrici all’avanguardia presso lo stabilimento di Trèmery, un tempo il più grande stabilimento di produzione di motori diesel al mondo e ora la prima struttura di Stellantis a realizzare motori elettrici. Finanziata con un investimento industriale di 93 milioni di euro fino ad oggi, Emotors mira a stimolare lo sviluppo dell’elettrificazione in Stellantis e a soddisfare le esigenze di altre case automobilistiche. La joint venture ha una capacità prevista superiore a 1 milione di motori all’anno a partire dal 2024. e-Transmissions, una joint venture al 50% con Punch Powertrain, finanziata con un investimento di 57 milioni di euro fino ad oggi, si concentra sulla produzione della futura generazione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione (eDCT) presso lo stabilimento Stellantis di Metz. L’impianto, rinomato per le sue competenze nella produzione di cambi, dovrebbe aumentare la produzione annuale fino a raggiungere circa 600.000 cambi eDCT entro il 2024 per il portafoglio ibrido di Stellantis.
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-foto ufficio stampa Stellantis-

Mercedes-Benz, due nuove limited edition in vendita online

ROMA (ITALPRESS) – Con la E 220d 4Matic All Terrain Icon Collection e la S 400d 4Matic Icon Collection debuttano due nuove Stelle della Icon Collection, disponibili in pochi esemplari solo nel Mercedes-Benz Store, caratterizzate da allestimenti unici con un importante vantaggio cliente rispetto al valore delle dotazioni. Per Ugo Aiena, direttore Customer Journey & Digital Solutions di Mercedes-Benz Italia, “le Icon Collection rappresentano il nuovo punto di riferimento per chi è alla ricerca di un’automobile unica e distintiva, caratterizzata da contenuti esclusivi e disponibile in un numero di unità limitato a pochi esemplari”. Prima protagonista della nuova selezione Icon Collection è la Classe E 220d 4Matic All Terrain, che si distingue esternamente per la livrea in argento selenite, i cerchi in lega da 20″ AMG e il pacchetto Night. L’abitacolo è, invece, caratterizzato da interni in pelle Nappa beige e plancia in grigio magma con inserti in frassino nero.
Tra le dotazioni di serie, che rendono ancora più esclusiva questa versione troviamo: il display centrale da 12,3″, i sedili anteriori riscaldabili, il Surround Sound System Burmester con 13 altoparlanti, le Digital Light e il tetto panorama. Una dotazione unica con un vantaggio cliente di 11.936 rispetto alle dotazioni offerte ed un prezzo finale di 72.787 euro. La versione Icon Collection dell’ammiraglia S 400d 4Matic si presenta, invece, con un look esterno in nero ossidiana metallizzato e cerchi da 21″. Negli interni spicca la pelle nappa beige e grigio con elementi in legno noce che rendono l’abitacolo ricercato ed esclusivo. Anche l’offerta tecnologica è high end con Digital Light e MBUX di ultima generazione con schermo Oled centrale da 12,8″.
Il livello di comfort si fa ancora più elevato per chi siede nella parte posteriore, esaltando al massimo il concetto di ‘terzo living’. Le sedute sono riscaldabili e regolabili elettricamente, il clima è regolabile autonomamente attraverso il Thermotronic e si può disporre di un tablet MBUX e del sistema di ricarica wireless. Scegliendo la S 400d 4Matic, proposta ad un prezzo di 145.462 euro, il vantaggio cliente si fa ancora più importante e sale a 29.569 euro. Entrambi i modelli sono offerti con la copertura del pacchetto CompleteCare.
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-foto ufficio stampa Mercedes-Benz-

Nuovo Peugeot e-Expert Hydrogen, l’elettrico senza compromessi

ROMA (ITALPRESS) – Peugeot diventa uno dei primissimi costruttori a proporre di serie un veicolo elettrico alimentato da una pila combustibile a idrogeno nel segmento dei furgoni compatti: il Peugeot e-Expert Hydrogen. Con questo nuovo modello dotato delle più avanzate tecnologie di elettrificazione, Peugeot continua ad ampliare la sua gamma di offerte di mobilità a zero emissioni.
Il nuovo modello utilizza una tecnologia di nuova generazione chiamata “Next gen e-Van Hydrogen efficiency”. Basato sulla piattaforma multienergia modulare EMP2 (Efficient Modular Platform), è un veicolo completamente elettrico che associa due fonti di energia elettrica a bordo grazie all’innovativo sistema “mid-power plug-in hydrogen fuel cell electric” specifico di Stellantis: il sistema associa una batteria ricaricabile dalla rete elettrica con la pila a combustibile alimentata dall’idrogeno contenuto nelle bombole situate sotto il pianale del veicolo. Il Peugeot e-Expert Hydrogen beneficia quindi di tutti i vantaggi dell’idrogeno, della tecnologia delle batterie e della trazione elettrica. Peugeot si affida a Symbio per la fornitura delle pile a combustibile a idrogeno, prodotte nello stabilimento di Vènissieux, alla periferia di Lione. La pila a combustibile è un insieme di più celle sovrapposte che generano corrente. E’ il loro assemblaggio che crea una “batteria”. Una cella permette una reazione chimica tra due elementi: l’idrogeno (il combustibile, contenuto nelle bombole del serbatoio) e l’ossigeno (contenuto nell’aria ambiente). La pila assembla diverse celle per generare l’energia necessaria alla propulsione del veicolo alimentando il motore elettrico. Questa tecnologia è garantita a 0 emissioni di CO2 grazie a una reazione che genera una corrente elettrica rilasciando solo acqua. La pila a combustibile del Peugeot e-Expert Hydrogen è alimentata da un serbatoio composto da 3 bombole con una capacità di 4,4 kg di idrogeno a 700 bar di pressione. Si trova sotto il pianale posteriore e non invade lo spazio di carico del veicolo. La pila a combustibile è abbinata a una batteria agli ioni di litio ricaricabile, con una capacità di 10,5 kWh che genera una potenza di 90 kW. Posizionata sotto i sedili, alimenta anche il motore elettrico durante alcune fasi di guida. Per l’alimentazione viene utilizzato un caricabatterie trifase di bordo da 11 kW, situato nel vano motore. La pila a combustibile è abbinata a una batteria agli ioni di litio ricaricabile, con una capacità di 10,5 kWh che genera una potenza di 90 kW. Posizionata sotto i sedili, alimenta anche il motore elettrico durante alcune fasi di guida. Per l’alimentazione viene utilizzato un caricabatterie trifase di bordo da 11 kW, situato nel vano motore.
(ITALPRESS).
-foto ufficio stampa Peugeot-