MILANO (ITALPRESS) – Pneumatici Pirelli P Zero sviluppati ad hoc equipaggiano la nuova Alfa Romeo Tonale, la prima auto di serie elettrificata per il marchio italiano. Nella misura 235/40R20 96V XL, i P Zero sono adottati in primo equipaggiamento sulle diverse tipologie di motorizzazione di Tonale: Hybrid, Plug-in Hybrid Q4 e diesel. I P Zero per la nuova Alfa Romeo Tonale sono stati sviluppati per enfatizzare le doti sportive dell’auto e offrire le performance di sicurezza su asfalto asciutto o bagnato. La sinergia dei pneumatici con il veicolo è il primo obiettivo della strategia Perfect Fit di Pirelli e la marcatura AR sul fianco dei P Zero certifica che le gomme sono state sviluppate ad hoc per la Tonale. Per la realizzazione dei Pirelli P Zero per Alfa Romeo Tonale è stata condotta una collaborazione tra i team d’ingegneri dei due brand milanesi, iniziata dalla concept tyre per la prima Tonale esposta al Salone di Ginevra del 2019. Il percorso di progettazione del pneumatico di serie, poi, è proseguito attraverso processi di analisi e sviluppo virtuale, cuore della strategia di sviluppo di Pirelli, concluso poi con la validazione delle prestazioni attraverso test realizzati con la nuova vettura sulle piste di Stellantis a Balocco e di Pirelli a Vizzola Ticino.
Un pneumatico tutto italiano, progettato nel centro R&D di Milano Bicocca e prodotto nello stabilimento di Settimo Torinese, uno dei più moderni impianti produttivi del Gruppo.
Questa nuova collaborazione fra Pirelli e Alfa Romeo rappresenta un ulteriore capitolo di un lungo legame tra le due aziende, un legame iniziato circa un secolo fa con l’avvento dell’automobile e delle prime competizioni. Era infatti il Pirelli Superflex Cord, il pneumatico montato dall’Alfa Romeo GP Tipo P2 che vinse nel 1925 il primo Campionato del Mondo Automobilistico, con piloti come Antonio Ascari, Giuseppe Campari e Gastone Brilli Peri che sul circuito di Monza vinse la gara decisiva. Prestazioni e sportività che sempre hanno unito Pirelli e Alfa Romeo, in pista come su strada.
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Pneumatici Pirelli P Zero per la nuova Alfa Romeo Tonale
Si chiama smart #1 il primo modello della nuova generazione
ROMA (ITALPRESS) – Smart rinnova il marchio, il prodotto e il
modello di business per entrare in una nuova era. In qualità di
marchio automobilistico premium con tecnologia full electric,
smart sta ampliando il suo portafoglio prodotti e ha ufficialmente
svelato la nomenclatura del primo modello della sua nuova
generazione di veicoli. La nuova smart #1 ha recentemente
completato una serie di test aerodinamici e invernali. La qualità
costruttiva, le prestazioni e l’affidabilità della smart #1
dimostrano la forza di una partnership in grado di offrire il
meglio dei due mondi – il team di design globale di Mercedes-Benz
e il dipartimento di ingegneria smart – e che fa ben sperare per
l’attesissimo lancio previsto nel corso dell’anno.
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Stellantis, viaggio a Rivalta dentro l’hub logistico dei record
TORINO (ITALPRESS) – Nel 1967 quando venne inaugurato, lo stabilimento Fiat di Rivalta era il futuro. Qui c’erano servizi altrove assenti, ad esempio la mensa, ed era il fiore all’occhiello del gruppo. In pochi anni, l’impianto a sud di Torino divenne tra i più produttivi ed avanzati, non a caso qui vennero installati i primi robot Comau nel 1978. Dalla Dino Spider alla Ritmo, passando per Lancia Delta, Uno, Croma e Alfa Romeo 166 l’impianto era uno dei motori dei volumi della Fiat. La crisi di fine anni ’90 travolse e stravolse tutto, e dal 2002 qui non si producono più vetture. Larghe parti dell’impianto sono state cedute e solo alla fine dell’era Marchionne si è deciso il rilancio, anche se in scala ridotta.
Nel 2018 infatti si decise di insediare uno degli hub di gestione dei ricambi e per la fornitura degli impianti. I cantieri sono partiti nel 2019 e l’anno scorso è diventato operativo. “Qui abbiamo concentrato le attività di altri centri logistici dell’area, che prima erano a None e Volvera – ha spiegato Pietro Gorlier, Chief Parts and Services Officer di Stellantis – all’interno del gruppo Stellantis questo è uno dei due master hub. Averlo avuto pronto, quando è avvenuta la fusione tra Psa e Fca, è un vantaggio”.
Qui si gestiscono oggi migliaia di ordini delle vetture con motori termici, ma come il manager ha spiegato, è tutto pronto anche per l’auto elettrica. “La vita media delle batterie è di 8-10 anni, ci aspettiamo dal 2025 le prime sostituzioni, ma il grosso della domanda arriverà nel 2030. Un centro di logistica deve stare vicino ai fornitori e ai clienti, Rivalta è in questa posizione.
Potremmo anche immaginare un battery park, che serva di back up alle forniture energetiche” non ha escluso Gorlier rispondendo a Italpress.
Oggi sono circa mille gli addetti impegnati a Rivalta, di cui circa il 10-15% sono neoassunti. Il Parts Distribution Center rientra in una rete globale di Stellantis che raggruppa più di settanta centri di distribuzione ricambi e circa 11 mila dipendenti dove i mercati di riferimento sono 167 mentre le linee di ordini giornaliere sono 350 mila. L’investimento, deliberato e sostenuto da Fca, è stato di circa 150 milioni, e ha dato vita a un impianto che supporta oltre 5.000 destinazioni, riducendo tempi di consegna a dealer e officine. “La priorità nelle nostre consegne ce l’hanno le vetture dei clienti che hanno un problema.
Il 2020 e il 2021 sono stati un bel banco di prova in questo senso, il centro di Rivalta è pronto a superare ogni tipo di difficoltà” ha spiegato Gorlier, rispondendo a chi gli chiedeva delle difficoltà nel rifornimento anche degli stabilimenti in questi mesi. La ristrutturazione di Rivalta è stata eseguita con un approccio per una sostenibilità a 360 gradi, grazie alla scelta di materiali da costruzione a basso impatto ambientale ed emissivo, l’installazione di impianti a basso consumo idrico, la piantumazione di circa 100 alberi scelti tra le specie a maggior assorbimento di CO2 sono solo alcune delle soluzioni ambientali vincenti alla base del progetto.
Il cuore dell’impianto è il magazzino che ha una superficie coperta di circa 220.000 metri quadri, l’equivalente di 30 campi da calcio regolamentari ed è corredato da 50 moli di carico e scarico. Qui si trova l’Autostore, che si estende su una superficie di 5.000 metri quadrati in cui vengono stoccati circa 230.000 prodotti diversi di medie/piccole dimensioni. Il materiale richiesto viene prelevato da 60 robot che si muovono ad una velocità di 3 metri al secondo e riescono a elaborare 1.000 cicli ora di prelievo.
L’Autostore ha una struttura autoportante in alluminio che contiene 135.000 cassettine di plastica impilate una sull’altra fino a una altezza di 6 metri. Per rendere efficiente il ciclo di prelievo dalla scaffalatura, la frequenza di domanda fa sì che le cassette più richieste vengano stoccate in alto. In questo settore sono gestiti il 50% dei codici dei ricambi corrispondenti a circa il 40% delle linee d’ordine di tutto il magazzino di Rivalta. C’è poi lo scaffale automatico di stoccaggio con 12 traslo elevatori, un sistema di smistamento con 22 navette automotori e 7 “baie operatore” per materiali di grandi dimensioni e gestisce il 10% dei codici di ricambio. Si estende su una superficie di 10.000 mq e, con un’altezza di 22 metri, permette lo stoccaggio di 50.000 contenitori di metallo o pallets e di circa 45.000 parts.
Il Parts Distribution Center di Rivalta è dotato di un impianto fotovoltaico d’eccellenza composto da circa 2.900 pannelli solari in grado di autoprodurre oltre 1,1 MW di energia elettrica pari a circa il 17% del fabbisogno dello stabilimento, mentre il restante fabbisogno è coperto mediante l’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate.
Ancora meglio fa la palazzina uffici che ha ottenuto la certificazione internazionale Leed Platino V4 con il 48% di risparmio energetico e il 30% di risparmio idrico rispetto ad un edificio tradizionale.
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Arriva il nuovo Honda HR-V e:HEV Full Hybrid
ROMA (ITALPRESS) – Con il “porte aperte” dell’ultimo weekend di febbraio (sabato 26 e domenica 27, ndr) arriva nelle Concessionarie Honda (Trova una Concessionaria Honda) il nuovo HR-V e:HEV Full Hybrid autoricaricabile. Linee da coupé accompagnate dai profili scolpiti delle fiancate, contraddistinti da una traiettoria netta che dal posteriore si slancia verso il frontale, creando un design semplice e moderno. Le dimensioni sono simili rispetto al modello precedente, con l’altezza del tetto che è diminuita di 20mm, l’altezza da terra che è stata portata a 188mm e i cerchi da 18″ di serie su tutte le versioni. Il tutto per garantire un aspetto da SUV familiare ma con un carattere divertente e un’attitudine che infonde sicurezza. Piacere di guida che viene offerto dai miglioramenti al telaio e alle sospensioni, ma che trae beneficio anche dall’avanzato propulsore Full Hybrid e:HEV capace di generare una coppia massima di 253Nm e una potenza di 131 CV, nel pieno rispetto dell’ambiente e dei costi. Il sistema, composto da due motori elettrici compatti collegati a un motore benzina a ciclo Atkinson DOHC i-VTEC da 1.5 litri e ad una batteria agli ioni di litio, garantisce massimi livelli di efficienza misurati in 5,4 l/100 km (WLTP) nel ciclo combinato. Consumo però che si azzera nel traffico urbano, dove HR-V nel 91% dei casi è in grado di funzionare in modalità 100% elettrica.
Il passaggio tra le modalità Electric Drive, Hybrid Drive ed Engine Drive viene effettuato dall’unità di controllo elettronico intelligente che sceglie in automatico e senza che il conducente se ne accorga la modalità più efficiente dal punto di vista dei consumi, nella specifica situazione di guida.
La tecnologia e:HEV di Honda permette inoltre di sfruttare la frenata rigenerativa, un sistema che recupera l’energia altrimenti dispersa durante la fase di frenata, sfruttandola per ricaricare la batteria e allungare l’autonomia dell’auto.
Accomodandosi alla guida si nota il grande spazio degli interni che posizionano HR-V ai vertici della categoria per comfort e praticità, anche grazie alle avanzate tecnologie presenti a bordo.
L’intelligente assemblaggio dei componenti, che prevede tra le altre cose il posizionamento del serbatoio al centro della vettura, ha permesso ad Honda di mantenere i versatili Sedili Magici, che si abbattono o si sollevano a seconda delle esigenze per ottenere sempre la massima flessibilità. Inoltre, nel nuovo HR-V, è aumentato sensibilmente lo spazio per gambe (35 mm) e spalle, caratteristiche che unite ai nuovi sedili a materassino aiutano a limitare l’affaticamento nei viaggi più lunghi e ad aumentare il comfort nell’uso quotidiano. Il senso di connessione con il mondo esterno inizia da una visuale eccellente, ottenuta attraverso una serie di migliorie: una nuova posizione di guida, sollevata di 10 mm rispetto al modello precedente; la forma dei finestrini, pensata per far entrare quanta più luce possibile; la linea piatta del cofano e gli specchietti laterali, ora sono posizionati più in basso sulla portiera.
Gli interni ricreano le sensazioni di robustezza e solidità tipica di un SUV, con rivestimenti in tessuti moderni e morbidi materiali. Il design semplice e moderno è riconoscibile dalla linea orizzontale del quadro comandi e dalle linee semplici e ordinate presenti in tutto l’abitacolo.
Su HR-V la sicurezza è poi di serie, con le tecnologie Honda per la sicurezza attiva e passiva progettate per rendere la guida più semplice e sicura. Su tutte le versioni è infatti disponibile Honda SENSING, la più completa gamma di soluzioni avanzate per la guida assistita della categoria. Il sistema prevede al centro del proprio funzionamento una nuova telecamera ad angolo più ampio e ad alta definizione, che migliora il campo visivo e il funzionamento notturno, aumentando la sicurezza in una serie di situazioni più complesse che possono accadere nella vita di tutti i giorni. Molto interessante il prezzo di acquisto. Honda, infatti, offre il nuovo HR-V e:HEV Full Hybrid a partire da 28.300 euro con 3.000 euro di Hybrid Bonus Honda in caso di permuta o rottamazione e fino a 8 anni di Garanzia Estesa.
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I segreti high-tech del nuovo logo di Peugeot 308
MILANO (ITALPRESS) – Un nuovo scudo con la testa del Leone: il nuovo emblema presente nella griglia di Nuova Peugeot 308 è il risultato della convergenza tra le ultime tecnologie e l’ispirazione dei designer del Marchio. Non solo caratterizza l’aspetto dell’ultimo modello presentato, ma nasconde anche il radar che fornisce informazioni ai processori del suo arsenale di aiuti alla guida. Il segreto? Lo stemma Peugeot presenta, nella parte posteriore, un sottile strato di indio: un raro metallo superconduttore che non interferisce con le onde radar, ha un aspetto cromato e un’elevata resistenza alla corrosione. Nuova Peugeot 308 è il primo veicolo della gamma a sfoggiare lo stemma della testa del Leone, presentato nel febbraio 2021, in una calandra interamente dedicata ad esso. La presenza di questo emblema di nuova generazione è enfatizzata dal disegno e dal motivo della griglia del radiatore, caratterizzata da una miriade di elementi cromati che convergono verso il suo centro. L’insieme calandra-logo definisce un nuovo volto della vettura, affermando la personalità e il carattere della 308 e, in generale, esprime la strategia di evoluzione della gamma. La targa è spostata nella parte inferiore del paraurti anteriore per ottimizzare l’espressività del frontale e il radar degli aiuti alla guida scompare dietro lo stemma, per non alterare l’estetica della calandra.
Su Nuova 308, il nuovo emblema Peugeot esiste in due versioni, identiche nell’aspetto ma tecnicamente diverse. Una si trova sulle versioni Active Pack e l’altra, innovativa, è specifica degli allestimenti dotati del radar degli aiuti alla guida.
Infatti, per permettere agli aiuti alla guida di funzionare perfettamente, le onde emesse dal radar non devono essere disturbate. La progettazione del logo ubicato davanti al radar è stata quindi interamente ripensata dagli ingegneri di PEUGEOT, tenendo conto di due vincoli: Lo spessore della superficie deve essere costante. I componenti non devono contenere particelle metalliche.
Il radar, protetto dal nuovo emblema Peugeot, dà accesso ai sistemi di aiuto alla guida di ultima generazione: Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go – abbinato al cambio automatico EAT8 – con adeguamento automatico della distanza dal veicolo che precede. Adaptive Cruise Control con funzione 30 km/h – abbinato al cambio manuale – con adeguamento automatico della distanza dal veicolo che precede. Active Safety Brake, la frenata automatica di emergenza che rileva i pedoni e i ciclisti, di giorno e di notte, da 7 a 140 km/h) e avvisa il conducente in caso di rischio collisione. Nel 2022, questo radar sarà utilizzato anche per il nuovo pack Drive Assist 2.0 che rappresenta un ulteriore passo avanti verso la guida semi-autonoma. E’ costituito dall’Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go (nelle versioni con il cambio automatico EAT8) e dal Lane Keeping Assist, l’aiuto al mantenimento della vettura in carreggiata, ma questa nuova versione del Drive Assist aggiunge 2 nuove funzioni disponibili sulle corsie con carreggiate separate: Semi-automatic Lane Change (Cambio di carreggiata semiautomatico): propone al conducente di superare il veicolo che precede e poi di rientrare nella sua corsia, a partire da 70 km/h fino a 180 km/h. Anticipated speed recommendation (Adattamento consigliato della velocità): il sistema suggerisce al conducente di adattare la sua velocità (accelerazione o decelerazione) in base ai cartelli stradali con i limiti di velocità.
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Con la primavera “sbocciano” le nuove Special Edition Mini
MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Nuovo divertimento di guida, design espressivo, qualità premium e stile personale raggiungono un nuovo livello con le sue nuove Mini Special Edition in arrivo in primavera. Per la prima volta, tutti i modelli della storica casa automobilistica premium britannica saranno lanciati contemporaneamente con un’apposita edizione speciale. A partire da marzo 2022, la 3 porte, la 5 porte e la Cabrio saranno disponibili anche come Resolute Edition. Questa versione è disponibile anche per la Cooper SE (consumo di potenza combinato: 17,6 – 15,2 kWh/100 km secondo WLTP; emissioni di CO2 combinate: 0 g/km).
Parallelamente, saranno lanciate anche la Clubman nella Untold Edition e la Countryman nella Untamed Edition.Le Nuove Special Edition hanno una personalità particolarmente autentica, essendo tutte dotate di un proprio carattere distintivo. Il design esclusivo e accuratamente coordinato insieme alle caratteristiche degli equipaggiamenti esaltano gli elementi caratterizzanti di ogni modello. La Resolute Edition sottolinea chiaramente l’individualità, lo stile tradizionale, la sicurezza di sè e il carisma inconfondibile nel segmento premium di questa classe di veicoli.
Le versatili caratteristiche della Clubman, in combinazione con il suo design elegante e il suo concept unico di carrozzeria, vengono ampiamente evidenziate nella Untold Edition. Nella Untamed Edition, la Countryman affina il suo profilo di compagna perfetta per l’avventura oltre i confini della città. Ogni edizione speciale ha le sue caratteristiche specifiche con verniciature per la carrozzeria e cerchi in lega incredibilmente accattivanti, un design degli interni di alta qualità ed elementi decorativi esclusivi sia per gli esterni che per gli interni.
Inoltre, i clienti possono anche configurare le Nuove Special Edition in base alle loro esigenze e bisogni personali. Le caratteristiche di equipaggiamento possono essere combinate, per esempio, con i pacchetti Comfort, Driver Assistance e Connected specifici del modello. Per le varie Special Edition sono disponibili anche specifiche opzioni come il cambio sportivo Steptronic, le sospensioni adattive (ad eccezione di Mini Cooper SE e Mini Cooper SE Countryman), il sistema di altoparlanti HiFi Harman Kardon o il tetto panoramico in vetro.
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Tonale è l’Alfa Romeo del futuro che nasce dalla storia
TORINO (ITALPRESS) – La nuova Tonale è la tanto attesa “metamorfosi” di Alfa Romeo. Dopo anni non semplici, con vendite ridotte all’osso a causa di una gamma ridotta a due soli modelli, Stelvio e Giulia, il nuovo C-Suv compatto rappresenta quindi più di una ripartenza. Presentata in anteprima al Salone di Ginevra 2019, il Tonale è rimasto nel congelatore. Il rilancio del Biscione accelerato da Carlos Tavares che ha confermato l’industrializzazione del progetto, prende il nome da un passo alpino nel bresciano, ma avrà un cuore campano, sarà infatti prodotto a Pomigliano d’Arco su una linea di produzione rinnovata. Le vendite cominceranno ad aprile ma per ora i prezzi ancora non si conoscono.
Allo Stelvio, di cui è la sorella minore, la Tonale rende 15 centimetri in lunghezza, 6 in larghezza e altrettanti in altezza. Concepita sulla piattaforma del Jeep Compass, ha linee più nette, a cominciare dal frontale dove restano lo storico scudetto Alfa Romeo e Trilobo. La fanaleria è incastonata tra cofano e prese d’aria, e richiama l’Opel Mokka, parente alla lontana nella galassia Stellantis. Le luci posteriori presentano gli stessi elementi di stile e avvolgono completamente il posteriore mentre sui fianchi corre la “GT Line”, una lunga curva al di sotto della linea di cintura.
Caratteristiche anche le ruote “teledial”, disco telefonico, disponibili da 17″, 18″, 19″ e 20″. Ispirati alla storia racing di Alfa Romeo, gli interni avvolgono il guidatore con soluzione anche innovative, come il quadro strumenti digitale, che richiama la forma di un cannocchiale. Software e connettività comprendono l’integrazione delle funzionalità dell’assistente vocale Amazon Alexa, che grazie al “Secure Delivery Service”, può trasformare il Tonale nel luogo di consegna di pacchi in arrivo da Amazon, o altri corrieri, sbloccando le porte o il bagagliaio, e consentendo al corriere di depositarli all’interno della vettura. Nuovo anche il sistema di infotainment, la cui gestione passa da uno schermo da 12,3″. Di serie la guida autonoma è di livello 2, con nuovi sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) che intervengono senza mai snaturare le sensazioni del guidatore.
Novità assoluta invece la presenza di una tecnologia NFT (Non-Fungible-Token) che si basa sul concetto di “blockchain card”, un registro digitale secretato e non modificabile sul quale vengono riportate tutte le informazioni sull’utilizza della vettura, una certificazione che garantirà il valore residuo. Gli allestimenti sono solo due: Super e Ti. Il primo personalizzabile con il pack Sprint, dalla forte connotazione sportiva. L’allestimento Ti invece esalta le doti di eleganza, abbinabile al pack Veloce E le prestazioni? A spingere il Tonale sarà il motore Hybrid Vgt (Variable Geometry Turbo) da 160 CV. Propulsore 1.5 benzina con turbo a geometria variabile abbinato a un motore elettrico “P2” 48 volt da 15 kW e 55 Nm. Al lancio sarà disponibile anche la versione Hybrid da 130 CV. Top di gamma il Plug-in Hybrid Q4 da 275 CV, passa da 0-100 km/h in soli 6,2 secondi con un’autonomia, in puro elettrico, fino 80 km. Completa la gamma di motorizzazioni il nuovo diesel 1,6 litri da 130 CV e 320 Nm di coppia, in abbinamento al cambio automatico doppia frizione a 6 marce Alfa Romeo TCT e alla trazione anteriore.
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DR apre il 2022 con un mese di gennaio da record
ROMA (ITALPRESS) – Dopo una positiva chiusura del 2021, all’inizio di quest’anno prosegue il trend di crescita di DR Automobiles Groupe con un +295% di vendite registrato a gennaio 2022 rispetto allo stesso mese del 2021. “Il successo – spiega all’Italpress Massimo Di Tore, direttore Comunicazione&Marketing del gruppo – è dovuto fondamentalmente alla nostra politica commerciale che continua ad essere apprezzata dal mercato, sia per quanto riguarda il marchio DR che per il marchio EVO. Continuiamo a proporre – prosegue – suv full optional di serie a un prezzo chiaro, preciso, che è sempre quello e soprattutto in pronta consegna: in questo momento di generale difficoltà del mercato automotive questo è un elemento molto importante. Dall’altra parte – aggiunge – c’è sicuramente anche il fatto che oggi il nostro network di vendita è diventato molto più capillare su tutto il territorio nazionale”.
Con 1.458 immatricolazioni complessive, tutte a clienti privati, DR Automobiles Groupe ha raggiunto il suo picco storico in termini di quota di mercato con l’1,35% e, considerando solo le vendite a privati del mercato italiano, ha fatto meglio di altri brand storicamente di grandi volumi. “E’ un risultato sicuramente importante”, sottolinea Di Tore. “Ci siamo arrivati – continua – attraverso un lungo percorso di crescita, mantenendo costantemente il trend. Oggi questa quota di mercato e questi volumi ci dicono che Dr ed Evo probabilmente non sono più brand di nicchia perchè ci posizioniamo tra altri brand che storicamente arrivano a volumi molto consistenti. L’auspicio – evidenzia – è mantenere questa quota di mercato e questi volumi per tutto il resto del 2022. Se così dovesse essere, definitivamente a fine anno potremo affermare a chiare lettere che i brand gestiti da DR Automobiles Groupe non saranno più di nicchia ma brand di volumi importanti”.
E adesso si pensa al futuro. “Oggettivamente ci sarebbero tutte le condizioni – spiega il direttore Comunicazione&Marketing del gruppo – per continuare a crescere nonostante il momento di difficoltà generale del mercato automotive. Arrivano – prosegue – segnali istituzionali su nuove misure a sostegno del mercato, soprattutto per incentivare l’acquisto di auto a basse emissioni, nel segno della transizione ecologica. Per quanto ci riguarda, avremo il lancio di due nuovi modelli in gamma Dr e due in gamma Evo. I volumi dovrebbero rimanere identici se non addirittura crescere. Oggi è difficile fare una previsione precisa ma se il trend rimane questo ci aspettiamo un ulteriore anno di crescita”.
Nel corso dell’anno, quindi, saranno lanciati nuovi modelli, come la DR 6.0. “Sarà il top di gamma del brand Dr – evidenzia Di Tore – perchè è un suv molto importante, da 4,50 metri, full optional di serie e avrà una dotazione considerevole anche per quanto riguarda la sicurezza attiva e passiva. Dal lato del brand Evo – aggiunge -, lanceremo un pick-up e poi arriverà il suv, che sarà il top di gamma, cioè Evo 7: un suv di 4,77 metri, full optional di serie con una dotazione ricchissima”.
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