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Lexus premiata per l’innovazione nella sicurezza del nuovo NX

Lexus ha una lunga storia di innovazione nella sicurezza, una reputazione che si eleva a un livello ancora più alto nel nuovo NX. Questo SUV di lusso di medie dimensioni va oltre qualsiasi Lexus mai prodotta grazie a nuove tecnologie e dispositivi per proteggere tutti gli occupanti, permettendo un nuovo rapporto tra auto e guidatore per ridurre il rischio di incidenti. Una nuova caratteristica che esemplifica l’alto livello di sicurezza intelligente è il Safe Exit Assist. Collegato al nuovo apriporta elettronico one-touch e-latch di NX, il sistema utilizza il radar del Blind Spot Monitor per controllare il traffico che si avvicina da dietro. Se c’è il rischio che la porta si apra sulla traiettoria di un veicolo o di un ciclista, una luce di avvertimento nello specchietto retrovisore lampeggerà, suonerà un allarme e si annullerà lo sblocco della portiera. Il risultato che si ha è molto simile a quello di un autista personale che si assicura che la strada sia libera prima di aprire la porta per permettere ai passeggeri di uscire dal veicolo in sicurezza.
Lexus è stato il primo produttore a combinare questa tecnologia di sicurezza con un sistema di e-latch, conquistando il premio di Secure Car nel prestigioso premio francese Automobile Awards 2021, organizzato dall’Automobile Club de France. Lexus stima che il Safe Exit Assist può aiutare a prevenire il 95% degli incidenti causati dall’apertura intempestiva o involontaria delle portiere dell’auto. Questo sistema è solo uno degli elementi contenuti in un pacchetto di sicurezza più ampio, dedicato al nuovo NX, e che segna anche il debutto della terza generazione del Lexus Safety System +. Il pacchetto offre ora nuove caratteristiche e maggiore funzionalità per rilevare significativamente più rischi di incidenti, avvisare il guidatore e implementare la frenata o la sterzata per aiutare a prevenire una collisione, o ridurre le conseguenze se un impatto è inevitabile.
Ad esempio, gli aggiornamenti al sistema pre-collisione consentono ai radar e alle telecamere di identificare pedoni e motocicli nella traiettoria dell’auto. Anche le sue potenzialità quando il guidatore sta effettuando una svolta all’incrocio sono state ampliate in modo da rilevare gli elevati rischi di collisione con il traffico in avvicinamento e i pedoni che attraversano. C’è anche una nuova funzione di assistenza alla sterzata di emergenza che riconosce quando il guidatore sta sterzando per evitare un ostacolo, ad esempio un pedone o un veicolo fermo, e fornisce assistenza automatica per evitare una collisione mantenendo l’auto nella sua corsia di marcia. E l’auto può individuare e limitare in modo intelligente accelerazioni brusche e involontarie a bassa velocità. Questi miglioramenti testimoniano che la capacità di rilevamento del rischio di incidenti del PCS è notevolmente aumentata rispetto al sistema precedente.
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Land Rover al fianco dell’ingv

Lo scorso mese di luglio Land Rover Italia ha lanciato il progetto “Defender forWorks”, un’iniziativa che vede come protagonista Defender, uno dei modelli più iconici della casa britannica, storicamente famosa per le sue inarrestabili capacità su qualsiasi tipo di terreno. Il progetto “Defender forWorks”, legato alla versione Hard Top, è stato ideato per esaltare le affinità applicative e valoriali tra il veicolo e alcuni partner di eccellenza, operanti in diversi settori professionali e istituzionali. L’iniziativa ha previsto la consegna di veicoli customizzati e personalizzati a seconda delle varie esigenze dei brand coinvolti. Tra le più importanti partnership istituzionali nazionali, c’è quella siglata tra Land Rover e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), uno dei maggiori enti di ricerca sul territorio nazionale ed europeo, focalizzato sullo studio dei fenomeni geofisici e vulcanologici, nonchè sulla gestione delle reti nazionali di monitoraggio dei fenomeni sismici e vulcanici.
Le prestazionali peculiarità del Defender Hard Top offriranno un impareggiabile contributo a tutte quelle attività dell’INGV che richiedono un supporto affidabile da parte del proprio mezzo di trasporto. I terreni sconnessi e le impervie alture su cui sono posizionate alcune stazioni di monitoraggio sono solo un esempio delle difficoltà che i tecnici dell’Istituto sono costretti quotidianamente ad affrontare. Basti pensare che, in specifiche zone del territorio italiano, le stazioni di monitoraggio non sono raggiungibili con alcun mezzo di trasporto convenzionale. Inoltre, i lavori di manutenzione, riparazione e rilevamento dati, spesso prevedono il trasporto di particolari apparecchiature di notevoli dimensioni e dal peso estremamente elevato. Grazie al supporto della Defender Hard Top, le missioni dei ricercatori dell’INGV potranno essere svolte e portate a termine in modo più rapido, sicuro e costante, non dovendo più tener conto delle condizioni metereologiche, del terreno da affrontare o del carico da trasportare.
La prima missione portata a termine dalla Defender Hard Top guidata dai ricercatori dell’INGV è stata quella di raggiungere una stazione di monitoraggio nella zona di Castiglione della Pescaia in Toscana, in cui era necessario un intervento urgente sui pannelli solari e sulle batterie delle stazioni di monitoraggio sismico. La vettura in dotazione all’Istituto è stata personalizzata con un’esclusiva livrea che riprende le tematiche relative all’attività di studio e monitoraggio sul territorio. Dal punto di vista tecnico, inoltre, il veicolo è stato equipaggiato con una black box adibita al controllo e alla localizzazione in tempo reale.
“Questa partnership con INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, esprime in maniera autentica e del tutto naturale, i valori del brand Land Rover, sempre al fianco di realtà fortemente impegnate a favore della collettività. In particolare, mi rende orgoglioso sapere che questa Defender Hard Top personalizzata INGV, supporti il delicato lavoro dei ricercatori, impegnati ogni giorno a monitorare i possibili rischi sismici e vulcanici, a tutela del nostro territorio e delle persone” ha dichiarato Marco Santucci, Chief Executive Officer Jaguar Land Rover Italia.
“Non poteva esserci un’auto più adatta per farlo: la Defender, storicamente utilizzata in missioni umanitarie per le sue inarrestabili capacità all-terrain, è l’emblema dello spirito Land Rover Above & Beyond” ha concluso Santucci. “La collaborazione tra l’INGV e la Land Rover offre la possibilità di poter usufruire di un mezzo ad alte prestazioni per recarsi in luoghi altrimenti di difficile accesso. I ricercatori dell’INGV hanno la necessità di raggiungere le località italiane più impervie per installare e manutenere le sofisticate strumentazioni scientifiche per la ricerca, il monitoraggio e la sorveglianza dei terremoti e dei vulcani. Dall’Appennino emiliano con i suoi tratti fangosi, alla vetta innevata dell’Etna, l’autovettura fornita dalla Land Rover sarà un supporto molto utile per le attività del personale dell’INGV. La partnership italiana tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Land Rover rappresenta una felice interazione pubblico-privato, dove l’industria mette a disposizione della ricerca nelle geoscienze un mezzo resistente e affidabile” ha dichiarato il professore Carlo Doglioni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
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La notte è meno buia con il nuovo Opel Grandland

MILANO (ITALPRESS) – Quanto può valere la sicurezza in auto, nel buio della notte su strade extraurbane prive di illuminazione? La risposta di Opel è affidata ai potenti fari intelligenti dell’esclusivo sistema IntelliLux LED Pixel. Un sistema di illuminazione a matrice di Led che nel nuovo Opel Grandland si esprime attraverso 168 elementi e che oggi viene affiancato da Night Vision, sistema di derivazione militare, con alla base una telecamera a infrarossi a visione notturna posizionata al centro della calandra. Night Vision rileva la differenza di temperatura tra persone e animali con l’ambiente circostante, raggiungendo 100 metri di distanza da Opel Grandland nella direzione di marcia. La rilevazione produce una schermata di allerta sul display digitale della strumentazione, mostrando le immagini in presa diretta, con la persona oppure l’animale evidenziato cromaticamente, in modo da risultare chiaramente distinto rispetto all’ambiente circostante. La sua efficacia risulta evidente sulle strade extraurbane prive di illuminazione stradale, dove le insidie si manifestano al calare del buio: dai pedoni che camminano a margine della strada ai ciclisti senza luci, per finire con animali selvatici in transito dal bosco. Night Vision viene proposto in opzione per 1.000 euro sugli allestimenti Business Elegance e Ultimate di nuovo Opel Grandland., estendendo ulteriormente quella sicurezza che il Marchio del Fulmine ha sempre considerato particolarmente prioritaria quando si tratta di visibilità notturna.
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Mini Cooper 5 porte, più comoda e spaziosa ma con grinta

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A prima vista, il suo fascino british, è quello di sempre: il muso mostra una griglia sportiva dal contorno esagonale che ingloba la presa d’aria; i fari sono i tipici tondi ora a Led; ci sono colori a contrasto per tetto e calotte degli specchietti retrovisori esterni; i cerchi neri sono da 17 pollici e, infine, la coda sporge rispetto al lunotto. Però, per festeggiare “primi” 20 anni di Mini all’interno della galassia Bmw, gli stilisti hanno compiuto un piccolo capolavoro: allungarla di 16 centimetri per dotarla di due porte in più, così da regalarle una maggiore abitabilità per i passeggeri posteriori e un bagagliaio più pratico con 67 litri in più di capienza che arriva a 941 litri se, dietro, si abbattono gli schienali dei sedili. Tutto questo, però, senza snaturare l’aspetto sbarazzino che ha decretato il suo successo “moderno”. Entrando in auto, l’abitacolo è ben curato e tutti i comandi sono posizionati in modo da facilitare la vita al guidatore. A partire dal tipico quadro strumenti centrale nella plancia che ospita il navigatore touch da 8,8 pollici, insieme all’head-up display che consente di leggere la velocità o le indicazioni del navigatore senza togliere lo sguardo dalla carreggiata. I sedili di pelle carbon black, allungabili, non sono solo grintosi e belli alla vista, ma regalano una comoda posizione di guida in qualsiasi condizione di viaggio grazie alle sagomature che contengono bene il pilota. Per chi siede dietro, la buona notizia, è che il passo allungato di 7 centimetri regala 5 centimetri in più ai passeggeri che possono viaggiare comodamente in due, mentre l’eventuale terzo posto risulta proibitivo se non per brevi tragitti. Il bagagliaio è ben rifinito, accessibile e, grazie alla maggiore capacità, ora è nella media delle concorrenti lunghe circa 4 metri. Una volta in strada, le modifiche alla carrozzeria non hanno penalizzato oltremodo le prestazioni. Il motore da 1.5 litri abbinato al cambio 7 marce risponde bene alle sollecitazioni, anche se è meno attenuato il tipico effetto go-kart della sorella 3 porte, specialmente nei cambi di direzione. Lo sterzo è sempre preciso, l’aderenza alla strada è elevata e dà, addirittura, l’impressione di essere ancora più incollata all’asfalto rispetto alla sorella “minore” quando si vuole guidare in modo più sportivo e impegnativo. I freni sono pronti e la modulabilità del pedale è fra le migliori della categoria, mentre l’Esp interviene sempre al momento giusto per massimizzare la sicurezza. Nei percorsi cittadini la guida è sempre gradevole, grazie alla buona visibilità, anche dietro, che consente di parcheggiare senza contorsionismi. Il sistema d’infotainment fa sentire come sulla poltrona di casa, lo schermo touch è facile da manovrare, sfrutta le potenzialità delle connessioni 4G e l’impianto audio Harman-Kardon, optional presente sulla vettura testata, rende piacevoli gli spostamenti. Sul versante dell’innovazione, a esempio, c’è il “Multitone roof”: il tettuccio è verniciato con tre diverse colorazioni sapientemente sfumate che rendono la Mini ancora più attraente. Del resto è dal 2001 che Mini shakera tecnologia, sportività, eleganza, aggiungendo un tocco di personalizzazioni glamour che rendono differenti queste vetture. A Monaco di Baviera sanno bene che la riconoscibilità, oggi più che mai, è un valore e ci puntano con decisione perché sanno che i propri clienti sono disposti a seguire la filosofia del marchio, con buona pace del contraltare di dover sborsare qualcosa in più delle concorrenti che offre il mercato. I risultati? A oggi, nel mondo, sono state vendute oltre mezzo milione di Mini 5 porte con prezzi che partono da 24.850 euro.
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Mercedes-Benz, da transizione a rivoluzione elettrica

ROMA (ITALPRESS) – Mercedes-Benz accelera nella sua trasformazione verso un futuro dove al centro ci saranno software e zero emissioni, grazie un impegno economico senza pari. Il consiglio di sorveglianza della casa tedesca, nei giorni ha infatti approvato un piano di investimenti da oltre 60 miliardi di euro tra 2022 e 2026, una cifra che equivale a più del doppio delle risorse chieste all’Europa dalla Germania per il suo Pnrr.
Grazie ai progetti avviati negli ultimi anni, e quelli che stanno per diventare realtà, la flotta Mercedes-Benz raggiungerà i 20 milioni di veicoli completamente connessi entro il 2025. Questo perchè Mercedes-Benz svilupperà internamente sia la prossima generazione di motori elettrici, sia i software che saranno gestiti da un sistema operativo proprietario, lo MB.OS il cui lancio è previsto nel 2024. Il portafoglio elettrificato arriverà nei piani di Stoccarda a rappresentare una quota di oltre il 50% delle vendite globali entro il 2030. L’assemblaggio di autovetture e batterie Mercedes-Benz saranno a emissioni zero già entro il 2022, contestualmente gli investimenti nei motori a combustione e nelle tecnologie ibride plug-in diminuiranno dell’70% di qui al 2026. Mentre per la fine del prossimo decennio è attesa la completa elettrificazione dei prodotti e un ciclo produttivo completamente a emissioni zero, come annunciato dal ceo di Daimler AG e Mercedes-Benz AG, Ola Kàllenius, presentando il programma ‘Ambition 2039’.
Annunci che trovano fondamento in una strategia industriale pianificata da anni. Partendo dalle due piattaforme nate per i veicoli full-electric: la Electric Vehicle Architecture (EVA) per le vetture dei segmenti più alti, e la Mercedes-Benz Modular Architecture (MMA) per i segmenti medio-piccoli. La prima vettura a sfruttare integralmente queste tecnologie è stata la nuova EQS che può arrivare a 785 chilometri di autonomia e fino a 523 cavalli di potenza, ed è in vendita a partire da 116.215 euro. Sarà seguita dall’EQE, dall’EQS-SUV e dall’EQE-SUV.
Già nel 2022 Mercedes-Bens produrrà otto veicoli elettrici in sette sedi in tre continenti. L’Europa avrà un ruolo centrale insieme alla Cina, che ad oggi è il più grande mercato mondiale dei veicoli a nuova energia e che ospita centinaia di aziende e fornitori specializzati. Nel Vecchio Continente, a Berlino, saranno sviluppati ad esempio i motori elettrici a flusso assiale ad altissime prestazioni, una tecnologia sviluppata dopo l’acquisizione dell’inglese Yasa. Anche sul fronte batterie il gruppo di Stoccarda è attivissimo. L’ultimo annuncio è quello dell’ingresso in Acc, la società mista fondata da Stellantis e Total, specializzata nelle batterie. Mercedes-Benz nei suoi piani avrà infatti bisogno di una capacità produttiva di oltre 200 Gigawattora, e prevede di creare otto gigafactory insieme ai suoi partner. Tutto questo si aggiunge alla rete di nove impianti dedicati alla realizzazione degli altri sistemi necessari al funzionamento delle vetture elettriche.
L’obiettivo di Mercedes-Benz è arrivare a una generazione di batterie altamente standardizzate e adatte all’uso in oltre il 90% di tutte le auto e i veicoli commerciali del gruppo. Non solo, il gruppo tedesco lavora anche a creare insieme a vari partner, una rete di punti di ricarica sempre più diffusa, oggi nel mondo sono già 530mila le colonnine ‘Mercedes me Chargè. Sempre all’interno di questa strategia a lungo termine, Mercedes-Benz lavorerà anche sullo sviluppo dei suoi marchi AMG, Maybach e il fuoristrada G per sfruttarne appieno il potenziale commerciale. Proprio pensando ai marchi del gruppo con le prestazioni più estreme, Mercedes-Benz sta sviluppando la Vision EQXX, un’auto elettrica con un’autonomia reale di oltre 1.000 chilometri, puntando ad un valore ad una sola cifra per Kwh ogni 100 chilometri percorsi a velocità di guida autostradali normali. Un progetto che coinvolge anche la divisione F1 High Performance Powertrain (HPP) e che dovrebbe debuttare l’anno prossimo, insieme a tutte le altre novità.
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Peugeot 2008, la vettura del Leone più venduta in Italia

MILANO (ITALPRESS) – Dopo anni di leadership nel mercato italiano, Peugeot 208 cede a Peugeot 2008 il gradino più alto del podio delle auto del Leone più vendute in Italia. Il SUV eletto Auto Europa 2021 ha conquistato 30 mila clienti, il 10% dei quali l’ha scelto in versione 100% elettrica. Un podio italiano dominato per due terzi da sport utility: dopo il SUV 2008 e la ormai iconica 208, è il P 3008, primo SUV della storia ad esser eletto Car Of The Year, a completare il podio dei modelli del Leone più acquistati nel nostro paese. Peugeot 2008 continua a segnare record anche a livello europeo e conquista anche i clienti del vecchio continente dove è il SUV di segmento B più venduto a Novembre. 2008 ha debuttato in Italia ad inizio 2020, un periodo sicuramente non facile per tutti. Nel giro di pochi mesi, però, ha saputo entrare nel cuore degli automobilisti di tutto il vecchio continente dove si è sempre più imposta mese dopo mese, conquistando importanti fette di mercato e oggi è il SUV di segmento B più venduto a livello europeo.

In Italia, mercato da sempre molto attento allo stile e al design, PEUGEOT 2008 ha saputo conquistare tantissimi clienti nel corso di pochissimi mesi, arrivando alla soglia delle 60 mila unità vendute dal lancio. Il risultato commerciale di PEUGEOT 2008 ha poi completato i successi di critica, declinati nell’elezione ad Auto Europa 2021, a conferma dell’apprezzamento da parte degli addetti ai lavori. I successi commerciali di 2008 hanno permesso al SUV più compatto della Casa di scalzare dal podio delle peugeot più vendute anche l’iconica 208. In questo 2021, 2008 è risultata la più acquistata in Italia, precedendo la citata 208 e il leggendario 3008, il SUV di taglia media che ha saputo riscrivere le regole del segmento, arrivando ad essere il primo sport utility ad essere eletto Car of the Year nella lunga storia del premio.
Oggi 2008 interpreta alla perfezione il concetto di SUV compatto, seducendo con uno stile unico nel segmento, tecnologia inedita nel segmento, elevata qualità della vita a bordo e l’innovativo concetto di Power of Choice, ovvero la possibilità di sceglierlo anche in versione 100% elettrica, oltre che benzina o Diesel. Un concetto, questo, che non obbliga a rinunce nè a compromessi in fatto di design, comfort, tecnologia, ma anche abitabilità o piacere di guida: e-2008 è sempre un 2008, prima di tutto. Occupa la posizione più alta del suo segmento grazie anche alla lunghezza che arriva a 4,3 metri, fattore che le permette anche di primeggiare in termini di spazio a bordo e di capacità di carico, pur mantenendo le misure esterne perfettamente adatte anche ad un uso cittadino.
Quando si parla di SUV, è quindi difficile che il pensiero non vada a 2008. L’ultima generazione di un modello che è diventato un autentico punto di riferimento in un panorama oggi particolarmente affollato, dimostra come tecnologia, innovazione e piacere di guida possano esser concentrati in un SUV dalle dimensioni compatte. La sua capacità di trasformare poi ogni tragitto in autentico viaggio è frutto di uno sviluppo basato sulla concretezza di differenti elementi. Oltre che per la forte personalità, 2008 conquista per il suo abitacolo rivoluzionario, all’interno del quale troneggia l’esclusivo Peugeot i-Cockpit 3D, elemento che porta l’esperienza di guida in una nuova dimensione, elevando sicurezza, comfort e piacere di guida. Ma è anche la tecnologia di categoria superiore che conquista e permette di alzare la sicurezza di guida, grazie a dotazioni che permettono di avere un livello di guida autonoma di tipo 2, il massimo oggi concesso dalla legge.
Rimanendo in ambito tecnologico, per poter garantire adeguata trazione anche su fondi sconnessi o a basso coefficiente di attrito, 2008 può anche esser scelto con l’Advanced Grip Control, un sistema innovativo con cui affrontare fondi insidiosi come neve, fango oppure sabbia, aumentando la motricità dell’auto. L’Advanced Grip Control è abbinato all’Hill Assist Descent Control (HADC) che controlla in maniera automatica la velocità in discesa, in presenza di forti pendenze a scarsa aderenza e, a completamento, sono previsti di serie degli pneumatici quattro stagioni con omologazione M+S. Ma è anche il Power of Choice che trova perfetta declinazione in 2008 seducendo il cliente con una vasta gamma di motorizzazioni, anche elettrificate. Non solo benzina PureTech turbo e Diesel BlueHDi, ma anche, per la prima volta, una versione 100% elettrica. Il tecnologico motore benzina 1.2 litri 3 cilindri PureTech turbo è offerto in tre diversi livelli di potenza: 100, 130 oppure 155 CV, per appagare anche i clienti più esigenti in fatto di potenza. I clienti che necessitano di percorrere lunghe percorrenze possono invece scegliere l’efficienza del Diesel BlueHDi 1.5 litri da 110 oppure 130 CV, lo stesso motore adottato anche da altri modelli più grandi della gamma del Leone.
Infine, chi volesse intraprendere da subito la strada della transizione energetica può scegliere e-2008, una versione dotata di una batteria da 50 kWh e mossa da un motore 100% elettrico in grado di erogare 136 CV e 260 Nm di coppia massima. Una versione che, grazie ad una autonomia di 345 km, può essere una concreta alternativa alle versioni termiche. Con 6 distinti allestimenti tra cui scegliere la propria configurazione ideale, il listino parte dai 22.700 euro per i motori a benzina, 24.700 euro per i Diesel e 38.750 euro per la versione 100% elettrica.
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Aci, riconoscimento dell’Onu per Luceverde

ROMA (ITALPRESS) – Il servizio di infomobilità dell’ACI Luceverde si è aggiudicato a Dubai il premio UNPSA (“United Nations Public Service Award”) 2021 – il più prestigioso riconoscimento internazionale di eccellenza nel servizio pubblico istituito dall’ONU – nella categoria “Migliorare l’efficacia delle istituzioni pubbliche per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile”. Nella motivazione ufficiale del premio, consegnato durante la “Giornata internazionale dei servizi pubblici delle Nazioni Unite” si legge: “Il risultato eccezionale della vostra istituzione ha dimostrato l’eccellenza nel servire l’interesse comune e ha dato un contributo significativo al miglioramento della pubblica amministrazione nel vostro paese. Infatti, servirà da ispirazione e incoraggiamento per altri che lavorano per il servizio pubblico”. Lo United Nations Public Service Awards premia annualmente quelle Pubbliche amministrazioni che – attraverso soluzioni creative – siano in grado di rendere il proprio servizio ai cittadini maggiormente reattivo, utile e costruttivo.
All’edizione di quest’anno del premio Unpsa, suddiviso in quattro sezioni – hanno partecipato complessivamente 180 progetti di amministrazioni di ogni parte del mondo: 63 di queste erano iscritte alla medesima categoria di Luceverde sono stati premiati progetti provenienti da Corea del Sud, Kenya, Messico e Romania.
La piattaforma di infomobilità Luceverde è presente oggi in 18 città italiane e fornisce gratuitamente sette giorni su sette, per tutto l’arco delle 24 ore notizie sulla situazione delle strade sia ai cittadini che alle autorità competenti attraverso diversi canali informativi: radio, tv, mobile, social network, sito internet, oltre che con un avanzato contact center dedicato.
Nel 2019 Luceverde si è già aggiudicata il “Best Practice Certificate” nell’ambito del prestigioso premio Epsa (European Public Sector Award) con riferimento al tema “nuove soluzioni a sfide complesse: un settore pubblico incentrato sui cittadini, sostenibile e pronto per il futuro”.
“L’informazione svolge un ruolo primario nella vita di ognuno di noi – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia – ed è elemento strategico per l’equilibrio e il funzionamento di una comunità. Lo vediamo quotidianamente anche sulla strada, dove l’infomobilità è il primo strumento per cittadini e istituzioni per l’efficientamento degli spostamenti, la mobilità sicura e la salvaguardia ambientale. Il premio assegnato dall’Onu ad ACI Infomobility per Luceverde – riconosce il valore di un progetto ideato pionieristicamente 15 anni fa dall’Automobile Club d’Italia, che dopo aver contribuito alla nascita e allo sviluppo dell’infomobilità in Italia ha lanciato una rete locale oggi attiva in 18 grandi centri urbani italiani”.
Per Gerardo Capozza, Segretario Generale di ACI, “la notizia del riconoscimento ONU a Luceverde rappresenta una grande soddisfazione soprattutto per le donne e gli uomini che quotidianamente si impegnano, nelle strutture centrali dell’Ente come in quelle periferiche e nelle società collegate, per offrire servizi che siano effettivamente utili alla comunità e contribuiscano al benessere generale del Paese. Un impegno che per ACI va avanti da oltre 110 anni, anche attraverso un dialogo paritario e fattivo con le altre pubbliche amministrazioni e oggi può crescere e migliorare grazie all’uso di strumenti tecnologici – come quelli messi in campo da Luceverde – all’avanguardia”.
“Il premio ONU a Luceverde – che fa seguito a quello dell’Epsa del 2019 – è il riconoscimento da un lato dell’impegno e della professionalità delle persone che lavorano al programma di infomobilità di ACI e dall’altro dei grandi risultati che abbiamo raggiunto e che sono confermati dai numeri, da quello delle stazioni radio associate, oltre 100, alle più di tre milioni di persone che ci hanno ascoltato. Tutto questo nell’ottica di fornire un servizio gratuito al Paese e alla comunità, nello spirito di servizio che contraddistingue ACI fin dalla sua nascita, oltre 110 anni fa”. Queste la parole del presidente di ACI Infomobility Geronimo La Russa.
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Su neve e ghiaccio in sicurezza, al volante di un SUV Jeep 4xe

TORINO (ITALPRESS) – Il marchio Jeep ha realizzato un test per valutare le proprie conoscenze sulla guida “invernale” e per apprezzare le doti vincenti dei SUV Renegade, Compass e Wrangler equipaggiati con il sistema di trazione integrale 4xe Plug-In Hybrid. Il tutto impreziosito da pochi ma utili consigli firmati Jeep per affrontare le avversità stagionali con sicurezza e serenità. Merito della nuova trazione integrale che consente ai modelli 4xe non solo di conservare le prestazioni 4×4 delle versioni termiche ma di migliorarle ulteriormente, assicurando la motricità per muoversi in sicurezza anche sulla neve o sul ghiaccio. Il suo segreto? La combinazione tra motore a combustione interna e propulsione elettrica, su cui si basa la trazione 4xe, fornisce una coppia maggiore rispetto a quella erogata da una vettura a combustione interna convenzionale e garantisce la possibilità di regolarla con estrema precisione sia nelle fasi di spunto sia nella guida a quattro ruote motrici più impegnativa, quando è necessario un rapporto di trasmissione ridotto.
4xe identifica “l’elettrificazione secondo Jeep” e amplifica i valori fondamentali del marchio, prima di tutti la libertà di “andare ovunque e fare qualsiasi cosa” grazie alla modalità di guida “full electric”: è libertà di andare davvero ovunque e senza pensieri anche nella stagione invernale, in linea con il DNA del brand. Grazie alla tecnologia ibrida plug-in, le Jeep 4xe combinano tutti i vantaggi delle emissioni zero in modalità elettrica con le prestazioni all-terrain e la sicurezza delle 4 ruote motrici. Inoltre, i conducenti Jeep possono beneficiare di sistemi e dotazioni di riferimento per la guida sicura su neve e fondi scivolosi, tra cui: la modalità dedicata Snow su Renegade e Compass 4xe, che consente di ridurre al minimo il sovrasterzo e massimizzare la trazione, e avanzati sistemi di trazione 4xe; sulla Wrangler 4xe la modalità 4H part time è ideale e per affrontare terreni innevati grazie alla coppia ripatita 50 (anteriore)/50 (posteriore) in modo permanente; l’Hill-Descent Control, che controlla la velocità in discesa agendo sui freni anteriori e posteriori per una guida sicura anche in inverno (su Renegade e Compass 4xe); la Wrangler 4xe invece utilizza il Selec-Speed® Control che mantiene la velocità impostata in discesa, salita e in piano, come un off road cruise control.
Il differenziale posteriore a slittamento limitato, equipaggiato sulla Wrangler 4xe Sahara, indirizza in modo automatico la coppia tra le ruote posteriori a seconda delle condizioni di aderenza per massimizzare la trazione anche sulla neve; la Wrangler 4xe Rubicon invece si contraddistingue per il bloccaggio dei differenziale posteriore e anteriore, che aumenta la motricità su fondi a bassa aderenza e ad aderenza differenziata, ideale anche nella guida d’inverno. La funzione eCoasting che consente anche di sfruttare nelle lunghe discese l’energia cinetica della vettura per rigenerare energia e accumularla nella batteria. Ciò non solo va a vantaggio dell’efficienza e dell’ecologia, ma consente attraverso il settaggio più intenso dell’e-coasting di garantire una ricarica della batteria più rapida durante la marcia, ottimizzando l’energia prodotta in fase di frenata, decelerazione e veleggio. Senza dimenticare che, rigenerando energia, aumenta anche la potenza frenante.
Infine, per trasportare comodamente l’attrezzatura sportiva per la neve, i modelli Jeep 4xe dispongono di un’ampia gamma di accessori autentici powered by Mopar® : si tratta delle barre trasversali nere sulle quali si possono montare le varie tipologie di portaggio come il box e il porta sci/snowboard, il singolo portasci o ancora il tappeto per il vano baule in gomma, con logo Jeep, facilmente lavabile che permette di non sporcare l’auto quando si caricano soprattutto nella stagione invernale oggetti come gli scarponi innevati o le scarpe sporche di fango.
A questo punto non resta che mettersi alla prova con il test realizzato dal marchio americano per conoscere il proprio livello di guida “invernale”. Senza mai dimenticare pochi ma utili consigli firmati Jeep che, uniti alle caratteristiche tecniche e alle dotazioni specifiche dei modelli Jeep 4xe, consentono di vivere la stagione fredda senza pensieri, all’insegna di quell’attenzione che da sempre il brand pone alla sicurezza dei conducenti, delle loro famiglie e dei loro veicoli.
(ITALPRESS).