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Jaguar E-Type torna sul grande schermo come alleata di Diabolik

Nel marzo del 1961, la Jaguar E-type fece il suo debutto mondiale al Salone di Ginevra. Esattamente in quella data, 60 anni fa, nasceva un mito, una pietra miliare nella storia dell’automobile. Linee uniche, ineguagliabili, rivoluzionaria nella progettazione, la E-type, è il capolavoro di Malcom Sayer e di Sir William Lyons, che la resero una delle automobili più belle mai realizzate, – secondo Enzo Ferrari, “L’auto più bella mai costruita”-. Prodotta dal 1961 al 1975, 70.000 auto vendute in 14 anni, la E-type è stata considerata un’opera d’arte, esposta al Museo MOMA di New York e, ancora oggi, è la più ambita tra i collezionisti. Nell’immaginario collettivo, la Jaguar E-type è la macchina di Diabolik: da sempre legata a questo personaggio leggenda, il celebre Re del Terrore che ha fatto la storia del fumetto grazie alla sofisticata penna delle Sorelle Giussani. Il protagonista, dal fascino senza tempo, sfreccia tra le strade della città, in fuga dai suoi misfatti, a bordo di un’alleata insostituibile, l’iconica Jaguar E-type, che si lega con il protagonista in un indissolubile sodalizio.
Destinato a divenire un cult nel suo genere, ancora oggi il racconto di Diabolik continua ad ammaliare, a suscitare fascino e ad essere un’intramontabile icona di stile. E l’auto di Diabolik non poteva certo essere una vettura qualunque, ma doveva distinguersi per estetica, velocità, carattere e design; è così che la scelta cadde sulla Jaguar E-type, simbolo di agilità, classe, stile e performance evergreen, un’icona assoluta.
E quest’anno, a 60 anni da anni dal suo debutto, Jaguar ha celebrato l’anniversario, anche con una speciale edizione limitata, la E-type 60 Collection. Jaguar Classic a Coventry in Inghilterra, per mantenere la continuità ed il fascino del fantastico heritage del brand, ha presentato l’esclusivo modello limited edition E-type 60 Collection, come tributo alla leggendaria sportiva per antonomasia. Per solennizzare maggiormente i 60 anni di Jaguar E-type ed il vincolo indissolubile con il personaggio Diabolik, Jaguar Italia è partner del film italiano Diabolik. Il fumetto prende vita e la carta si trasforma in pellicola; Diabolik diventa un film, diretto dai Manetti bros., con protagonisti Luca Marinelli, il volto del Re del Terrore, Miriam Leone nei panni dell’affascinante Eva Kant, Valerio Mastandrea in quelli dell’ispettore Ginko e la Jaguar E-type nel ruolo di indimenticabile e scattante alleata. Nel cast, anche Alessandro Roia, Serena Rossi, Roberto Citran, Luca Di Giovanni, Antonino Iuorio, Vanessa Scalera, Daniela Piperno, Pier Giorgio Bellocchio, con la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini.
Con questa partnership, Jaguar Italia ha voluto esaltare il percorso evolutivo del brand che prende linfa vitale dal suo glorioso passato, ma si rinnova ed evolve continuamente. Il brand Heritage è molto importante nel settore premium e di lusso. Il patrimonio storico di Jaguar va continuamente valorizzato, in quanto crea un collegamento straordinario tra passato e presente, con una forte influenza emozionale per il pubblico. Per rappresentare questo emozionante viaggio a cavallo dei tempi, è nato, proprio legato alla pellicola in uscita oggi nelle sale, il corto #Jaguarevolution. Girato direttamente sul set del film dei Manetti Bros., racconta l’incontro fra una gloriosa tradizione e un futuro da vivere. Per rafforzare ulteriormente questo momento di celebrazione dei 60 anni della Jaguar E-type, il cortometraggio, insieme ad un’inedita mostra fotografica dedicata a Diabolik, viene proiettato all’interno dello Chalet de l’Ange a Courmayeur, cuore pulsante delle attivazioni invernali della Casa britannica. Proprio Courmayeur, infatti, è protagonista di alcune sequenze avvincenti del film. “L’uscita del film Diabolik, ammirando l’immutato fascino nel tempo della E-type, è stata la piacevole occasione per confermare le straordinarie radici del nostro brand. In Jaguar, amiamo dire che ogni mito ha un’origine ed un’evoluzione e, dal film, -prosegue Marco Santucci- si capisce come la gloriosa tradizione di Jaguar rappresenti un valore importante, ma senza condizionamenti, da cui nascono i nuovi prodotti straordinariamente innovativi, come la full-electric Jaguar I-Pace, fiore all’occhiello della strategia sostenibile del brand” ha dichiarato Marco Santucci, Chief Executive Officer Jaguar Land Rover Italia.
(ITALPRESS).

Mazda2, con la tecnologia full hybrid la scelta si amplia

La nuova Mazda2 Hybrid è il più recente risultato della collaborazione strategica tra Mazda e Toyota. Dopo la commercializzazione con il marchio Toyota di Mazda2 sul mercato americano, Mazda introduce sul mercato europeo un modello derivato da Toyota Yaris, ribattezzata Mazda2 Hybrid. Con l’introduzione della Mazda2 Hybrid, prosegue l’implementazione sul mercato del suo approccio multi-soluzione, ossia offrire sempre il migliore propulsore sulla base delle diverse esigenze di mobilità individuale dei clienti, in considerazione delle condizioni di guida e in rapporto all’impronta ambientale delle diverse motorizzazioni. Poichè, questo è il pensiero di Mazda, non esiste un’unica soluzione ideale, una sola scelta di motore che soddisfi tutti i clienti. La commercializzazione di Mazda2 Hybrid è stata pensata per essere una estensione della gamma con un posizionamento complementare agli altri modelli già a listino, al fine di completare l’offerta di motorizzazioni disponibili. Mazda2 Hybrid si affianca dunque al modello benzina 75 CV e al 90 CV Mild Hybrid ampliando la gamma nell’ottica di soddisfare ognuna le esigenze di uno specifico cliente.
Mazda2 benzina 75 CV, infatti è destinata ad un cliente più attento al “budget” o che cerca un’auto da città che possa essere adatta anche a neopatentati, ma che desidera comunque una vettura dal design distintivo, dalla buona dinamica di guida e campionessa di efficienza. Mazda2 75cv , ricordiamo, è stata di recente premiata nei test di Green NCAP proprio per via dei suoi bassissimi valori nel consumo e nelle emissioni. Mazda2 90 CV Mild Hybrid è per il cliente che vuole, oltre al design e la cura costruttiva tipicamente Mazda, uno spunto più brillante unito all’inconfondibile piacere di guida proprio delle vetture di Hiroshima. Inoltre, è un cliente che è interessato ai vantaggi fiscali ed economici della motorizzazione ibrida. E’ destinata al cliente più interessato alla tecnologia del motore e alla comodità della trasmissione automatica, sensibile alle tematiche ambientali. Per questo consumatore, la transizione ecologica è un percorso chiaro da intraprendere con consapevolezza e Mazda2 Hybrid rappresenta la scelta ideale perchè grazie alle soluzioni adottate consente la massima efficienza nel commuting urbano.
La Mazda2 Hybrid, infatti, è una full hybrid che abbina un motore benzina tre cilindri da 1.490 cc da 92 CV DIN/68 kW a 2 motori elettrici; la potenza complessiva sviluppata è pari a 116 CV DIN/85 kW permettendo doti di accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,7 secondi e una velocità massima di 175 km/h. La tecnologia Full Hybrid assicura valori record in termini di efficienza: solo 3,8-4,0 l/100 km di consumo medio e 87-93 g/km di emissioni di CO2 nel ciclo combinato WLTP (valori rispettivamente per vettura con cerchi da 15″ e 16″). La tecnologia Full Hybrid permette inoltre di percorrere tratti di strada in determinate condizioni di guida in modalità 100% elettrica e quindi con emissioni e consumi di benzina pari a zero grazie all’utilizzo di una batteria agli ioni di litio da 0,76 kWh posizionata sotto i sedili posteriori. Il peso della suddetta batteria, di soli 20,7 Kg, assicura elevate doti di agilità nella dinamica di guida.
Il vantaggio di viaggiare in modalità puramente elettrica è evidente soprattutto nella guida all’interno di aree metropolitane trafficate, nella quale la guida a emissioni zero può arrivare a rappresentare anche al 50% dell’intera percorrenza.
Mazda2 Hybrid si caratterizza per le sue elevate doti di sicurezza, confermate dalle 5 stelle nel Test EuroNCAP e da una dotazione di sistemi di ausili alla guida particolarmente ricca.
Su tutte le versioni troviamo di serie importanti sistemi di sicurezza attiva quali. frenata di emergenza in città (anche notturna) con rilevamento pedoni e cicli; frenata di emergenza in prossimità degli incroci; Cruise Control Adattivo; mantenimento della corsia; sistema di sterzata di emergenza; riconoscimento segnali stradali e stanchezza del guidatore. Sono disponibili, a seconda dell’allestimento, anche il sistema di monitoraggio posteriore con frenata di emergenza e l’Head Up Display a colori che proietta le informazioni di guida sul parabrezza. Mazda2 Hybrid sarà disponibile sul mercato italiano con tre livelli di allestimento: Pure, Agile e Select. Mazda2 Hybrid Pure parte da un listino di 20.300 € chiavi in mano e dispone oltre a tutti i principali sistemi di sicurezza anche di climatizzatore automatico, sensori luci, sistema infotainment con radio digitale DAB con comandi al volante, display centrale touchscreen da 7″ e interfacce Apple CarPlay / Android Auto. E’ possibile arricchire le dotazioni della versione Pure aggiungendo il Plus Pack opzionale che prevede fari fendinebbia anteriori e sensori pioggia, rivestimento del volante in pelle, spoiler posteriore, interni in tessuto Plus ed alzacristalli elettrici posteriori.
L’allestimento successivo Agile, venduto a un prezzo di listino di 22.350 € chiavi in mano, aggiunge rispetto alla Mazda 2 Hybrid Pure con Plus Pack i cerchi in lega da 15″, 6 altoparlanti, il display centrale touchscreen da 8″, la videocamera posteriore di ausilio al parcheggio e la Smart Key per aprire/chiudere le portiere senza utilizzare il telecomando. Ricca la possibilità di personalizzazione mediante i Pack opzionali. Sono infatti disponibili il Comfort Pack, che include ad esempio il climatizzatore automatico bizona, i fari Full LED e i sedili sportivi in tessuto/pelle sintetica, e il Safety Pack che, in aggiunta al Comfort Pack, completa le dotazioni di sicurezza grazie ai sensori di parcheggio anteriori e posteriori con frenata di emergenza posteriore e al sistema di monitoraggio posteriore dei punti ciechi (BSM). L’allestimento top invece è rappresentato dalla versione Select che, a un prezzo di 25.900 euro chiavi si caratterizza esteticamente per anche la presenza dei cerchi in lega da 16″ e dei vetri posteriori scuri; internamente invece troviamo anche l’Head Up Display, l’illuminazione interna dell’abitacolo con luci led e la ricarica wireless per lo smartphone: unico optional il tetto panoramico in vetro.
La Mazda2 Hybrid è già da oggi ordinabile presso gli showroom Mazda e, fino al 31 marzo 2022 è previsto su tutta la gamma Mazda2 in omaggio l’esclusivo programma Best Choice che, abbinato al finanziamento Mazda Advantage, offre il pacchetto di manutenzione ServicePlus Essence che include i primi 2 tagliandi di manutenzione programmata. Il Best Choice si applica a tutta la gamma Mazda2, proprio per consentire la più ampia scelta al cliente nel miglior ventaglio di possibilità di motorizzazioni dell’intero segmento B. Un scelta strategica in perfetta sintonia con la strategia dell’approccio multi-soluzione di Mazda. L’arrivo delle vetture in concessionaria è previsto nel mese di Marzo 2022.
(ITALPRESS).

Disponibile per gli smartphone Android la Bmw Digital Key

Nell’ambito del Car Connectivity Consortium, Bmw insieme ai suoi partner continua a implementare lo sviluppo e la distribuzione della Bmw Digital Key. La chiave digitale sarà ora disponibile per gli smartphone con sistema operativo Android. Grazie a questo aggiornamento, il numero di modelli di smartphone compatibili aumenterà e di conseguenza anche il numero di guidatori Bmw che potranno utilizzare la Digital Key in futuro. La Digital Key è ora disponibile per gli smartphone Android, a partire dalla serie Samsung Galaxy S21 e Google Pixel 6 e 6 Pro. La Digital Key permette di svolgere con agilità numerose funzioni: ad esempio, è possibile aprire e chiudere la vettura Bmw semplicemente accostando lo smartphone alla maniglia della portiera del conducente e il motore può essere avviato posizionando il telefono cellulare nel vano di ricarica wireless. Per garantire la massima facilità d’uso e la sicurezza, la Digital Key viene memorizzata sul secure element dello smartphone e può essere facilmente configurata tramite l’app My Bmw, un optional disponibile per quasi tutti i modelli Bmw. Nella prossima versione sarà possibile trasmettere la chiave digitale a cinque amici. Le funzionalità della Bmw Digital Key Plus, basata sulla banda ultralarga, saranno introdotte anche per gli smartphone Android in futuro.
(ITALPRESS).

Fiat Professional, nuovo Scudo il furgone con il comfort di un’auto

TORINO (ITALPRESS) – E’ ordinabile il nuovo Scudo. Dopo E-Ducato, è il secondo veicolo commerciale di Fiat Professional disponibile anche in versione elettrica. Un altro passo importante del viaggio di Fiat verso l’elettrificazione. La migliore offerta BEV della categoria per affrontare le sfide professionali senza alcun compromesso. Dotato di una batteria da 50 o 75 kWh, il Nuovo E-Scudo è il migliore della categoria in termini di autonomia, che raggiunge 330 km (ciclo WLTP). E’ il partner perfetto per i professionisti grazie ad un uso “smart” dello spazio e ad una capacità, un carico utile e un volume ai vertici della categoria, il tutto con dimensioni esterne contenute. Ergonomia e modularità della cabina altamente flessibili e, grazie a “Moduwork”, si aggiunge la possibilità di convertire il doppio sedile del passeggero in una postazione di lavoro o in un ampliamento del vano di carico.
La maneggevolezza equivalente a quella di un’auto, le dimensioni perfette per l’ambiente urbano (altezza massima di 1,9 m), l’abitacolo ergonomico e una serie completa di ADAS e funzioni di sicurezza offrono al cliente una guida senza stress e un comfort straordinario, il tutto a zero emissioni. Disponibile con motorizzazione full-electric e diesel, con cambio manuale o automatico. Il nuovo Scudo è ordinabile in quattro versioni e fino a tre lunghezze: Furgone, Furgone Crew Cab, Cabinato con cassone e Combi M1.
(ITALPRESS).

Al via gli ordini del nuovo Nissan Townstar

I clienti europei, da oggi, possono ordinare il nuovo Nissan Townstar, nelle versioni Van e trasporto persone, equipaggiato con motore benzina da 1,3 litri.
Il propulsore, conforme alla normativa Euro 6d Full, eroga una potenza di 130 CV e una coppia di 240 Nm, con livelli di CO2 pari a 145 g/km per il Van e 149 g/km per la versione trasporto persone e consumi che arrivano a 6,4 l/100 km.
“Il Nuovo Townstar è un veicolo efficiente, versatile e ricco di tecnologie innovative, in grado di offrire valide soluzioni sia per i clienti privati che per le aziende” commenta Emmanuelle Serazin, LCV & Corporate Sales Director di Nissan Europe. Townstar per trasporto persone 5 posti è ai vertici della categoria per quanto riguarda il comfort: leader del segmento in spazio per le gambe (1478 mm anteriore/1480 mm posteriore); del segmento in spazio per gomiti e spalle (1524 mm anteriore/1521 mm posteriore); grande accessibilità, grazie a porte anteriori che si aprono quasi a 90° e comode porte scorrevoli per i sedili posteriori; ampio bagagliaio da 775 litri, espandibile fino a 3500 – a cui si aggiungono 49,5 litri di vani portaoggetti nell’abitacolo.
Oltre 20 soluzioni tecnologiche per la sicurezza e l’assistenza alla guida fanno di Townstar un mezzo comodo, affidabile e sicuro. Per la prima volta su un LCV compatto Nissan, è presente l’Around View Monitor (AVM), che tramite una serie di telecamere riproduce una vista dall’alto a 360° dello spazio circostante, facilitando le manovre di parcheggio e negli spazi stretti.
La stabilità durante la guida è assicurata dal Side Wind Assist, che protegge dalle raffiche di vento laterali, e dal Trailer Sway Assist, in caso di uso di rimorchio. La frenata di emergenza con riconoscimento dei pedoni e dei ciclisti, il sistema di parcheggio automatico e il cruise control intelligente supportano efficacemente il guidatore soprattutto nei contesti urbani.
Il riconoscimento dei segnali stradali permette di adeguare sempre la velocità ai limiti indicati, mentre il sistema di monitoraggio dell’angolo cieco avverte il guidatore se un veicolo si trova nella zona non coperta dagli specchietti retrovisori. Quando si percorrono strade in pendenza, poi, viene in aiuto il sistema di assistenza alla partenza in salita.
L’abitacolo è estremamente silenzioso, grazie a vetri più spessi e a un migliore isolamento acustico, e la temperatura può essere regolata su valori ottimali grazie al climatizzatore bizona con bocchette posteriori, per il massimo comfort di guidatore e passeggeri.
Anche Townstar, come tutti gli LCV Nissan, offre una garanzia leader del settore pari a 5 anni o 160.000 km, che copre ricambi, accessori originali e verniciatura, e include l’assistenza stradale. In termini di sicurezza, Townstar per trasporto persone ha ottenuto 4 stelle su 5, secondo i rigorosi protocolli Euro NCAP. Nuovo Nissan Townstar per trasporto persone a benzina è offerto con prezzi a partire da 28.610 euro (chiavi in mano), mentre Townstar Van a benzina è offerto con prezzi a partire da 18.600 euro (IVA esclusa).
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Ancma e Fmi contro divieto di circolazione in fuoristrada

ROMA (ITALPRESS) – L’associazione dei costruttori e la Federazione Motociclistica Italiana sono contrati al divieto di circolazione in fuoristrada e esternano la loro contrarietà in una nota. “Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e Fmi (Federazione Motociclistica Italiana) prendono posizione contro i contenuti del Decreto 28 ottobre pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 1° dicembre, che vieterebbe la viabilità forestale e silvo-pastorale al transito ordinario. E lo fanno, insieme, al termine di un anno che ha paradossalmente visto trionfare i piloti italiani proprio nella più importante manifestazione sportiva off-road a livello internazionale, la Sei Giorni di Enduro ospitata nelle colline dell’Oltrepò pavese. Da una parte, quindi, l’industria delle due ruote che genera in Italia un valore complessivo di oltre 7 miliardi di euro e occupa nella sua filiera più di 100mila addetti, dall’altra tutta l’attività sportiva di settore con più di 117mila tesserati strutturati in 1760 Moto Club sul territorio nazionale”.
“Si tratta – scrivono in una nota congiunta – di una norma miope, che può creare potenzialmente un grave danno economico al mercato, all’intera filiera, alle attività ludiche e sportive e a quelle legate all’accoglienza e al turismo. Vi sono inoltre possibili profili di incostituzionalità, perchè manca evidentemente il bilanciamento degli interessi in gioco e di diritti costituzionali come la libera circolazione, il diritto alla libera iniziativa economica e quello di svolgere attività sportiva e ricreativa. Ancma e Fmi, in attesa di ulteriori iniziative, hanno attivato in queste ore un’interlocuzione con il Governo al fine di ottenere chiarimenti ed una correzione delle disposizioni contenute nel Decreto”.
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Si rafforza la partnership tra Horizon Automotive e IrenGO

Horizon Automotive, il primo mobility hub in Italia, consolida la sua partnership con IrenGO, società del Gruppo Iren dedicata alla mobilità elettrica di aziende, privati e enti pubblici, attraverso l’apertura di un nuovo multiutility store a Parma. La nuova apertura è stata supportata dal lavoro di WeMay, società del Gruppo Seitel e partner di Iren, che si occupa di promuovere il marchio attraverso diverse attività, come l’apertura di nuovi punti strategici, innovativi e moderni e attività di agenzia e consulenza per i clienti. WeMay ha supportato Iren e l’apertura del nuovo mobility store di Parma, occupandosi dell’allestimento e delle risorse e focalizzandosi sull’attenzione verso il cliente, con l’obiettivo di fargli vivere un’esperienza in store agevole ed accogliente.
La mission che unisce le tre società, Horizon Automotive, IrenGO e WeMay, è quella di essere al passo con i tempi, accompagnando il cliente verso la scelta di veicoli 100% green e quindi verso un futuro più sostenibile, supportandolo inoltre nella decisione dell’infrastruttura più idonea per la ricarica. Dunque una mobilità integrata, che unisce il veicolo, l’infrastruttura ed i servizi.
La sede di Parma va ad aggiungersi ad altre due già presenti sul territorio Emiliano-Romagnolo, quella storica di Reggio Emilia, e quella di Modena. “L’inaugurazione di questo nuovo e-mobility store a Parma è un ulteriore passo in avanti per Horizon. Siamo orgogliosi di espandere la nostra partnership con Iren, che condivide con noi l’attenzione verso il cliente e verso un futuro più green” ha dichiarato Giuseppe Contieri, Indirect Sales Manager di Horizon Automotive. “Abbiamo accolto Horizon con grande entusiasmo, è un’azienda con la quale condividiamo molti obiettivi, come la mobilità elettrica. Le offerte Horizon si inseriscono con coerenza nei nostri store e ci permettono di rispondere a tutte le esigenze dei nostri clienti” ha commentato Roberto Vezzosi, CEO del Gruppo Seitel.
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Unrae “Veicoli industriali italiani tra i più anziani, serve rinnovo”

ROMA (ITALPRESS) – In Italia circolano quasi 430.000 veicoli industriali ante Euro V, contando solo quelli con targa italiana, di cui il 92% con oltre 15 anni di anzianità. La loro sostituzione, con un piano di rinnovo di durata non superiore al decennio, consentirebbe un abbattimento delle emissioni di CO2 di 87 miliardi di kg, una riduzione dei consumi di carburante del 10%, un risparmio di spesa di 49 miliardi di euro, e una riduzione degli incidenti stradali del 48% (210.000 in meno). Questi, alcuni dati di uno studio commissionato da UNRAE a GiPA, presentato oggi ai media in occasione della Conferenza Stampa della Sezione Veicoli Industriali, un settore cardine della filiera industriale e commerciale in Italia che, nel complesso, occupa 1,25 milioni di addetti per un fatturato di 344 miliardi, commisurabile al 20% del Pil, contribuendo ogni anno con un gettito fiscale di 76,3 miliardi di euro.
Nel nostro Paese il peso del trasporto su gomma è del 66% sul totale, contro una media dell’80% dei paesi direttamente paragonabili come Germania e Francia, tuttavia l’Italia ha il parco circolante tra i più vetusti e inquinanti, con un’età media di 14 anni.
“Il PNRR apre nuove sfide e nuove opportunità per il rinnovo del sistema logistico e in particolare per il trasporto merci su gomma”, ha affermato Marc Aguettaz, Country Manager Italia di GiPA, nel corso della presentazione dello studio, che indica come con un piano di rinnovo del parco di durata superiore a dieci anni, l’età media dei veicoli non migliorerebbe.
“Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del settore trasporto merci a lunga distanza e per la logistica urbana, sarà fondamentale il contributo di tutte le tecnologie”, ha aggiunto Paolo A. Starace, Presidente ella Sezione Veicoli Industriali. Già oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, i veicoli sono sempre meno inquinanti e più sicuri, ma deve essere fatto di più per accelerare il rinnovo del parco. Tra i veicoli industriali circolanti solo il 21,6% è dotato di dispositivi obbligatori come la frenata autonoma d’emergenza e il mantenimento di corsia, il 51,8% è dotato di tachigrafo elettronico e il 6% di tachigrafo intelligente. Per accompagnare la transizione ecologica, oltre a un “vigoroso piano” al massimo decennale per il rinnovo dei mezzi, l’UNRAE indica una serie di proposte, a partire dalla creazione di un tavolo tecnico con le Istituzioni competenti per l’adeguamento delle norme del Codice della Strada allo sviluppo tecnologico e di business del settore, dando inoltre attuazione alle disposizioni riguardanti la lunghezza massima degli autoarticolati a 18,75 metri, alla revisione dei mezzi ai privati, alla normativa sui trasporti eccezionali.
Sul Codice della Strada è intervenuto il Direttore Generale per la Motorizzazione, Pasquale D’Anzi per ribadire il ruolo della Direzione generale nel recepire le domande e fornire risposte certe al settore dell’autotrasporto in direzione dei cambiamenti auspicati: “Un esempio – ha spiegato – è la Legge 156/2021 che, tra altre norme di natura tecnica, permette di effettuare le revisioni anche per i mezzi pesanti e rimorchi in officine private autorizzate. Il Decreto attuativo, emanato a novembre, prevede l’istituzione di un registro unico degli ispettori che sarà regolato con decreto dirigenziale atteso entro la fine dell’anno o inizio del prossimo. Con il registro unico si prevede una riduzione del 6-8 % dei tempi di attesa per la revisione e si punta all’obiettivo del 100% dei mezzi revisionati per massimizzare la sicurezza del sistema”.
Per quanto riguarda la categoria degli autisti (in Italia ne mancano attualmente 20 mila e oltre il 45% ha più di 50 anni), il presidente Paolo A. Starace chiede il rilancio del Progetto giovani conducenti e un piano di sostegno alla formazione professionale da sviluppare in collaborazione con il Comitato Centrale dell’Albo Nazionale degli Autotrasportatori.
Enrico Finocchi, Presidente del Comitato Centrale, ha messo l’accento sulla sfida ecologica, che impone al settore impegni concreti per la soluzione dei vincoli ambientali, e sulle sfide riguardanti direttamente i professionisti dell’autotrasporto: “Mancano oggi almeno 20 mila autisti in Italia e occorre trovare soluzioni per riportare i giovani a intraprendere questa professione. Con questo obiettivo sarà convocato a breve un tavolo tecnico con Autoscuole, Case produttrici, Associazioni del mondo del trasporto e Istituzioni, per trovare soluzioni efficaci e sostenibili per colmare questo gap di risorse umane, che non è solo italiano ma globale”.
In tema di transizione ecologica, Starace propone tra l’altro il blocco programmato alla circolazione dei veicoli più inquinanti e meno sicuri, la rimodulazione del bollo e il rimborso di pedaggi e accise in base al criterio ‘chi inquina pagà, la defiscalizzazione dei biocarburanti, oltre allo sviluppo della rete di ricarica dei mezzi elettrici e a idrogeno.
“Infine – conclude Paolo A. Starace – è necessario proseguire e rafforzare le politiche di sostegno al rinnovo del parco circolante, incentivando la rottamazione anche per i rimorchiati, mentre a favore delle imprese è necessario prorogare e ampliare il credito d’imposta estendendolo a tutto il 2024, e rifinanziando senza soluzione di continuità la Legge Nuova Sabatini”.
(ITALPRESS).