Tre pick-up Peugeot Landtrek hanno percorso inizialmente più di 4.500 km in America Centrale, e poi oltre 12.500 km in Sud America, spesso in condizioni davvero estreme. Questi ultimi tre veicoli, come i loro predecessori nella spedizione “New Peugeot Landtrek Conectando las Amèricas” sono appena giunti a destinazione nella Terra del Fuoco in Argentina: a Ushuaia, la mitica città più a sud del mondo. Il Peugeot Landtrek dimostra così la sua affidabilità, le sue qualità, la robustezza e il comfort, indispensabili per uno strumento di lavoro funzionale, robusto e facile da riparare, che si adatta bene anche alle attività per il tempo libero all’aperto. Ci sono voluti 34 giorni per percorrere un totale di oltre 17.000 km. Il via è stato dato il 25 novembre 2020 a Los Cabos, Baja California (Messico), per una traversata che ha portato il primo equipaggio a Vera-Cruz, nel Golfo del Messico. A causa della crisi sanitaria, il raid si è dovuto fermare a lungo e ha dovuto rivedere il suo percorso prima di riprenderlo a lquique, in Cile, e continuare il viaggio verso Ushuaia, dove è giunto il 24 novembre.
Questa traversata del continente sudamericano è un’avventura tecnologica e umana, in cui il pick-up ha affrontato ogni tipo di terreno, clima e altitudine, dimostrando il suo notevole adattamento a questo continente così esteso. Andando incontro ai clienti, ha dimostrato che il suo stile personale, la sua grande versatilità e le sue dimensioni soddisfano i bisogni di una clientela esigente e diversificata. Per Peugeot, il lancio del Landtrek è un evento importante: il segmento dei pick-up “One-Ton”, di cui fa parte, e che ha la maggiore copertura nei paesi extra-europei, rappresenta quasi la metà del mercato dei veicoli commerciali leggeri in America Latina. Il segmento rappresenta, da solo, 2,4 milioni di esemplari nel mondo, di cui quasi 400.000 venduti nel continente sudamericano. Alla fine di un raid di ben 17.000 km con una terza tappa in terra argentina, i tre equipaggi che compongono la spedizione “Conectando las Amèricas” hanno raggiunto la piccola città di Ushuaia, la città più meridionale dell’Argentina, situata a sud della grande isola della Terra del Fuoco. La spedizione è partita il 25 novembre 2020 da Los Cabos, in Messico, in occasione della presentazione del nuovo pick-up Peugeot Landtrek alla stampa nazionale e internazionale, in anteprima mondiale.
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Tre Peugeot Landtrek raggiungono la Terra del Fuoco in Argentina
Gruppo Koelliker, lascia Ronconi, al suo posto Marco Saltalamacchia
MILANO (ITALPRESS) – Cambio al vertice del Gruppo Koelliker, azienda leader nell’importazione e distribuzione di automobili in Italia: Luca Ronconi lascia la carica di Amministratore Delegato di Koelliker. La continuità delle attività è stata affidata a Marco Saltalamacchia. In qualità di Presidente esecutivo, proseguirà nel solco tracciato da Ronconi, mettendo a frutto la sua profonda conoscenza del settore automotive.
Saltalamacchia in precedenza ha ricoperto varie cariche in Renault nelle funzioni commerciali, marketing e after sales, in FCA nell’ambito flotte e corporate business e in BMW, prima in qualità di Presidente della filiale italiana e poi come Senior Vice President Region Europe, in BMW AG a Monaco di Baviera. Nel corso di queste esperienze ha acquisito una visione globale del business automotive che, dal febbraio 2021, ha messo al servizio del Gruppo Koelliker.
“Ringraziamo Luca Ronconi per aver saputo prima risanare l’Azienda e poi tradurre in realtà una visione che oggi è parte del core business di Koelliker”, afferma Saltalamacchia. “Continueremo il progetto avviato e a lui auguriamo i migliori successi per le nuove opportunità”.
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Renault inaugura a Flins la factory veicoli usati
ROMA (ITALPRESS) – Il Gruppo Renault presenta i progressi concreti del progetto Refactory lanciato un anno fa, per trasformare il sito di Flins (Dipartimento delle Yvelines in Francia) nel primo stabilimento europeo dedicato all’economia circolare della mobilità. Per l’occasione, il Gruppo ha inaugurato la Factory VO (Vèhicules d’Occasion, ossia veicoli usati), il primo stabilimento specializzato nel ricondizionamento dei veicoli usati su scala industriale. Questa conversione rientra nel piano di trasformazione globale del Gruppo, basato sulla creazione di valore e sullo sviluppo sostenibile.
La Refactory si basa su un ecosistema articolato intorno a quattro centri: RE-TROFIT, in questo centro sono riunite le attività di retrofit e ricondizionamento dei veicoli usati; RE-ENERGY, contribuisce allo sviluppo delle applicazioni relative alla seconda vita delle batterie e alle nuove energie; RE-CYCLE, riunisce le attività di riciclo e riutilizzo di componenti e materiali; RE-START, comprende il progetto di un centro di innovazione e formazione. A fine 2021, saranno 700 i collaboratori di Flins che parteciperanno alle attività della Refactory. Entro il 2030, il sito prevede di assumere oltre 3.000 persone. Lo stabilimento di ricondizionamento di veicoli usati di Flins si basa su un modello unico, pensato per offrire al mercato il meglio a livello di tempistiche, costi e qualità. La Factory VO è un sito al 100% digitalizzato, ciò che permette di garantire la tracciabilità e il monitoraggio in tempo reale delle varie fasi di ricondizionamento. Elaborato per ricondizionare tutti i tipi di veicoli, di tutte le marche, il sito presenta 4 vantaggi principali: occupa una superficie di 11.000 m2, è il più grande sito di ricondizionamento in Europa. Organizzato su tre turni, può ricondizionare ben 180 veicoli usati al giorno, ovvero 45.000 veicoli all’anno entro il 2023, con la possibilità di raddoppiare questo dato a medio termine; Il sito deve la sua competitività all’alto tasso di produttività, derivato da un’organizzazione lineare e dai sistemi di produzione ottimizzati dei veicoli nuovi. La Factory VO vanta cicli brevi per i componenti e i materiali che provengono da filiali del Gruppo; sotata di 4 linee di produzione, la Factory VO è organizzata in modo tale che non ci siano andate e ritorni. In media, la Factory VO ricondiziona un veicolo in soli 8 giorni invece di 21; I veicoli ricondizionati possono contare sugli stessi standard di qualità dei veicoli nuovi prodotti. Un sistema di controllo della qualità indipendente è integrato nel dispositivo, così come un sistema di qualificazione delle batterie per i veicoli elettrici.
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Nuovo Peugeot e-Boxer ordinabile in Italia
ROMA (ITALPRESS) – Peugeot apre l’ordinabilità in Italia del Nuovo e-Boxer, il veicolo commerciale di taglia grande, oggi disponibile anche in versione 100% elettrica. Con un listino che parte da 57.990 euro (i.e.) è disponibile in 16 diverse versioni.
Oltre a Nuovo Peugeot e-Expert ed e-Partner, il brand Peugeot avvia la commercializzazione in Italia del Nuovo Peugeot e-Boxer, esempio perfetto del Power of Choice inventato dalla Casa. Grazie a questo nuovo modello, Peugeot è in grado di offrire già oggi ai clienti una gamma di veicoli commerciali 100% elettrificata.
Forte di un grande successo commerciale ottenuto dalle varie generazioni dal suo lancio avvenuto nel 1994, Peugeot Boxer si presenta oggi anche in versione a zero emissioni con autonomia fino a 224 km nel ciclo di omologazione WLTP, 2 capacità di batteria (37 kWh e 70 kWh), 4 lunghezze e 3 altezze ed un volume di carico identico alla versione a combustione interna (fino a 17 metri cubi). Si tratta del modello di maggiori dimensioni presente all’interno della gamma della Casa che presenta un’offerta sempre più tarata sulle nuove esigenze di trasporto del periodo che stiamo tutti vivendo. Nuovo e-Boxer è disponibile in 16 diverse versioni: 8 configurazioni di furgone lamierato, 6 di telaio cabinato e 2 di pianale cabinato. Dotato di un motore elettrico da 136 CV e in grado di erogare una coppia massima di 260 Nm, Nuovo e-Boxer è in grado di offrire prestazioni adeguate all’utilizzo per cui è stato progettato e si dimostra un partner affidabile per i trasporti di ogni giorno. L’intera gamma è disponibile nella versione Premium, che comprende il caricatore on board (OBC) da 22 kWh e un cavo di ricarica trifase da 22 kWh Modo 3 Tipo 2 per la modalità rapida. Nuovo e-Boxer mantiene lo stesso volume di carico della versione termica (fino a 17 m3), grazie all’alloggiamento ottimale delle batterie sotto il pianale, disponibili con due diverse capacità: 37 kWh per una autonomia fino a 117 Km WLTP; 70 kWh per una autonomia fino a 224 Km WLTP.
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Astra Sports Tourer, prima station wagon elettrica di Opel
ROMA (ITALPRESS) – Opel presenta la nuova Astra Sports Tourer. La nuova vettura sarà disponibile in due versioni plug-in hybrid fin dall’inizio delle vendite e sarà quindi la prima station wagon elettrica della Casa tedesca. Oltre alla trazione elettrica, la nuova Opel Astra Sports Tourer sarà disponibile con motori benzina e diesel molto efficienti. La potenza va da 81 kW (110 CV) a 96 kW (130 CV) nelle versioni benzina e diesel e arriva a 165 kW (225 CV) di potenza di sistema nelle versioni plug-in hybrid. Il cambio a sei velocità è disponibile di serie in abbinamento ai motori benzina e diesel, e il cambio automatico a otto rapporti (elettrificato sulle versioni plug-in hybrid) è in opzione sui propulsori più potenti. Nonostante il passo di 2.732 mm, notevolmente più lungo (+ 70 mm) rispetto al modello precedente, e superiore di 57 mm nei confronti di nuova Opel Astra 5 porte, la nuova Opel Astra Sports Tourer è più corta di 60 mm rispetto al modello che va a sostituire, grazie a uno sbalzo anteriore particolarmente ridotto. E’ la prima station wagon Opel che interpreta la filosofia stilistica ‘bold and purè. L’Opel Vizor, il nuovo volto del marchio, segue la bussola Opel dove gli assi verticale e orizzontale – la piega sul cofano e la grafica ad ala delle luci per la marcia diurna – si intersecano con il logo del Blitz Opel al centro. Allungato su tutto l’anteriore, il Vizor integra tecnologie come i fari anteriori adattivi Intelli-Lux LED® Pixel e la telecamera anteriore. Al posteriore la bussola Opel si ripete con il Blitz montato al centro, la luce di stop montata in alto e allineata verticalmente e le luci posteriori particolarmente sottili. Queste ultime sono identiche a quelle della versione 5 porte, a rafforzare ulteriormente i legami con la famiglia Opel Astra. Anche nell’abitacolo si è compiuto un grande passo avanti. Il Pure Panel completamente digitale offre ai clienti un’esperienza pura e maggiormente intuitiva. I passeggeri possono utilizzare la nuova Opel Astra Station Tourer grazie al larghissimo schermo touch, proprio come uno smartphone. Sistemi fondamentali come il climatizzatore possono ancora essere comandati con interruttori e tasti fisici. Si distingue anche per le modernissime tecnologie che porta nel settore di mercato delle station wagon compatte. Tra i numerosi sistemi presenti spicca l’ultima evoluzione dei fari attivi Intelli-Lux Led Pixel che non abbagliano. Il bagagliaio della nuova Opel Astra Sports Tourer offre un volume superiore ai 608 litri con i sedili posteriori in posizione e arriva a ben 1.634 l con i sedili posteriori abbattuti. Si può ottimizzare il volume del bagagliaio delle versioni con motore termico grazie al sistema “Intelli-Space” offerto in opzione. Il piano di carico mobile può essere spostato facilmente con una sola mano dalla posizione alta a quella bassa, oppure disposto a un angolo di 45 gradi. Inoltre, per una comodità ancora maggiore, si può riporre la cappelliera retraibile quando il piano mobile è in posizione alta o bassa.
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BMW Italia e Rugby Milano insieme per il progetto “Oltre le sbarre”
SAN DONATO MILANESE (MILANO) (ITALPRESS) – Nato nel 2014, SpecialMente (www.specialmente.bmw.it) raccoglie tutte le iniziative di responsabilità sociale d’impresa che hanno coinvolto BMW Italia dai primi anni del 2000 a oggi. Il programma ha raggiunto nel corso dell’anno il prestigioso traguardo di due milioni di persone coinvolte grazie ad attività sul territorio e online, in una prospettiva di crescita continua. Oggi BMW Italia sceglie di sostenere e valorizzare “Rugby oltre le sbarre”, un progetto che interessa tre istituti penali milanesi – l’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano, Il Casa di Reclusione di Milano- Bollate, la Casa Circondariale di Milano San Vittore – con lo scopo di coinvolgere i detenuti in un gioco di squadra basato sulla gestione dell’aggressività e su un sistema di regole tecniche, ma soprattutto etiche.
“Per noi di BMW Italia – ha detto Massimiliano Di Silvestre, presidente e amministratore delegato dell’azienda – la responsabilità sociale d’impresa è parte costitutiva del nostro DNA e del nostro stare sul mercato. Noi vogliamo dare un contributo alla società in cui operiamo anche come segno di restituzione del successo che il mercato ci riconosce. Riteniamo che oggi le grandi aziende, come la nostra, debbano dare segni tangibili e concreti di supporto al contesto in cui vivono attraverso, per esempio, iniziative che vadano incontro alle persone più in difficoltà o che abbiamo bisogno di un progetto di inclusione. Ecco perchè siamo molto orgogliosi di essere partner del progetto Rugby oltre le sbarre che è diventato parte del nostro programma di CSR Specialmente”.
Condivisione, appartenenza e sostegno sono le parole chiave dell’iniziativa “Rugby oltre le sbarre” che ben si integrano con due dei pilastri di Specialmente: inclusione sociale e intercultura. L’obiettivo è quello di creare all’interno delle carceri una cultura dell’accoglienza e del sostegno, supportando – con il gioco di squadra del rugby – sia la fase di detenzione, sia quella del reinserimento in società, anche in ottica di prevenzione dei reati futuri.
“L’amicizia con BMW Italia – ha commentato Stefano Baia Curioni, presidente di Rugby Milano – per il prestigio del marchio e la qualità dell’azienda, è un grande onore per ASR Milano e un incentivo a proseguire lungo la strada di uno sport voluto e organizzato per il bene comune, capace di includere e sostenere anche le fasce più fragili, e ispirato a un’autentica etica della solidarietà”.
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(RED) e Vespa insieme nella lotta contro l’Aids e le pandemie
MILANO (ITALPRESS) – Come ogni anno, dal 1988, il 1 dicembre ricorre la giornata mondiale contro l’AIDS, un’occasione importante per (RED), associazione fondata nel 2006 da Bono e Bobby Shriver, di ribadire il suo sostegno alla lotta contro pandemie come l’AIDS e il COVID. Finora (RED) ha raccolto quasi 700 milioni di dollari devoluti al Global Fund, uno dei principali finanziatori al mondo di iniziative sanitarie su scala globale: grazie a queste donazioni è stato possibile aiutare oltre 220 milioni di persone in tutto il mondo.
Ed è proprio con questo intento che Vespa nel 2016 si è unita a (RED) nella lotta per un mondo in cui ogni essere umano, ovunque si trovi, possa avere accesso a servizi sanitari essenziali e a cure salva-vita. Da questa collaborazione, prendono vita la collezione (Vespa)RED e una gamma di accessori e merchandising.
A rafforzare ancora di più il legame che unisce Vespa a (RED), nel 2022 verrà lanciata la (Vespa elettrica)RED, “la più moderna icona della tecnologia italiana, sinonimo di connettività avanzata e silenziosità, personalizzazione e accessibilità; una doppia espressione di sostenibilità che unisce quella ambientale a quella sociale”.
Come accaduto per gli altri prodotti della collezione (Vespa)RED, anche la sua livrea si tinge di un rosso tanto speciale quanto generoso: per ogni prodotto acquistato una somma viene devoluta al Global Fund, perchè anche il più piccolo aiuto può fare la differenza. Maggiori informazioni su come sostenere la battaglia mondiale contro le pandemie sono disponibili sull’account IG di @RED e sulle pagine web red.org.
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Mobilità, per l’Aci transizione energetica deve essere sostenibile
ROMA (ITALPRESS) – “La transizione energetica della mobilità deve essere ecorazionale, quindi sostenibile in chiave ecologica, economica e sociale”. Così il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, aprendo i lavori della 75ma Conferenza del Traffico e della Circolazione. Il confronto ha preso spunto dai dati dello studio della Fondazione Filippo Caracciolo, che vuole richiamare l’attenzione della politica sulle variabili dei processi evolutivi in atto, in particolare sull’interazione delle azioni adottate e sugli effetti inquinanti correlati alle possibili scelte di decarbonizzazione. Tra gli spunti del lavoro, ha registrato grande interesse il confronto delle emissioni di CO2 tra auto a benzina, a metano, ibride ed elettriche, calcolate non soltanto in fase di uso, ma anche nell’intero ciclo di vita dei veicoli e dei carburanti. Allo scarico, una utilitaria elettrica fa registrare emissioni nulle di C02 al km, mentre una analoga a benzina produce almeno 0,124 kg di CO2 al km contro 0,103 kg di una a metano e 0,113 kg di una ibrida. L’analisi dell’Aci evidenzia che le emissioni complessive di CO2 generate dalla produzione, dall’alimentazione e dall’uso di un’elettrica di alta gamma superano notevolmente quelle di un’utilitaria a benzina: 1.646 kg di CO2 contro 1.205 su 8.500 km. Secondo la ricerca la priorità di intervento va allo svecchiamento del parco circolante italiano: il 60% delle auto in Italia ha più di dieci anni e 1 su 5 è addirittura ultraventennale. Monitorando il Pm10 e le altre emissioni inquinanti, i mezzi più vecchi impattano sull’ambiente fino a 30 volte più di quelli moderni, oltre ad essere molto più insicuri. E’ necessaria la sostituzione: l’acquisto incentivato, senza rottamazione, di 20.000 auto elettriche nuove permette un risparmio di appena 850 kg annui di Pm10, mentre l’avvicendamento di 20.000 veicoli Euro1 con moderni Euro6 comporta un taglio di 23.000 kg di emissioni all’anno. Ecco perchè è fondamentale che gli incentivi continuino ad estendersi anche alle più moderne auto usate, favorendo la rottamazione dei 12 milioni di Euro0 fino a Euro3. Sticchi Damiani ha osservato come “va bene la prospettiva futura, ma abbiamo un problema che va affrontato oggi. Con gli incentivi 2020, le rottamazioni sono stati nella parte alta Euro 3, 4, 5, ma insignificanti su 1 e 2. Dobbiamo trovare il modo di rottamare 4,5 milioni di macchine che sono quelle euro 0, 1, 2 che inquinano 28-30 volte in più delle auto nuove”. Quindi, ha sottolineato con forza come “le auto vecchie vanno rottamate, vanno demolite le auto di interesse storico e collezionistiche. Il governo ha fatto molto, ma deve fare di più”. La Fondazione Caracciolo ha anche analizzato l’impatto ambientale della produzione di energia elettrica con cui muovere le auto a batteria e sottolinea come solo il 39% derivi da fonti rinnovabili, mentre per rispettare gli obiettivi internazionali, la produzione dovrebbe raddoppiare in soli 9 anni. “Lo sviluppo della mobilità elettrica è fuori discussione – ha aggiunto il presidente dell’Aci – ma le politiche che devono incentivare e regolare tale sviluppo non possono prescindere dalla valutazione e dalla misurazione dei costi e dei benefici di tutte le tecnologie disponibili ed implementabili, dai biocarburanti avanzati all’idrogeno. E di pari passo va incentivato il trasporto pubblico plurimodale”. Alla conferenza è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, che ha annunciato di avere firmato “il decreto in cui abbiamo stanziato 300 milioni, di cui il 40% al Sud, per sostenere la filiera degli autobus in Italia. La transizione energetica ed ecologica non si fa in un giorno e nemmeno in 10 anni. Ci si pone come obiettivo intermedio il 2030 e poi il 2050. Prima si fa meglio è. Questo è un periodo potenzialmente entusiasmante, non solo interessante e questo vuol dire superare lo scetticismo che caratterizza noi italiani”.
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