Home Motori Pagina 381

Motori

Concept recharge, il percorso di Volvo verso la mobilità sostenibile

Ribattezzata “manifesto del futuro di Volvo Cars”, la Concept Recharge a trazione al 100% elettrica è molto più che una vetrina del futuro linguaggio stilistico e della strategia di prodotto della Casa automobilistica. Attraverso la Concept Recharge, Volvo Cars illustra le iniziative che prenderà in tutte le aree dello sviluppo delle vetture completamente elettriche per ridurre l’impronta di carbonio dei suoi prodotti e di tutte le sue attività operative. La Casa prevede di vendere solo auto al 100% elettriche entro il 2030 e mira a diventare un’azienda circolare e climaticamente neutrale entro il 2040.
Usando materiali sostenibili per gli interni dell’auto, dotandola di pneumatici realizzati con materiale riciclato e rinnovabile, migliorando l’aerodinamica e adottando altre misure, Volvo Cars potrà compiere enormi passi avanti verso la riduzione della sua impronta di carbonio per mezzo dell’auto stessa. Associando queste misure all’uso di energia pulita lungo una catena di fornitura decarbonizzata, nel processo di produzione e nella fase di utilizzo dell’auto, Volvo Cars conta di poter ridurre l’impatto di CO2 del ciclo di vita di un’auto dell’80% rispetto a una Volvo XC60 del 2018, senza dover rinunciare alle caratteristiche premium intrinseche che hanno reso famose le auto a marchio Volvo. Questo significherebbe che la Concept Recharge, nel suo ciclo di vita, avrebbe un impatto complessivo di CO2 inferiore alle 10 tonnellate se caricata con energia rinnovabile al 100%.
“Man mano che si avanza nell’era dell’auto elettrica, l’autonomia di percorrenza con una singola carica completa diventa un fattore sempre più determinante”, ha dichiarato Owen Ready, responsabile del Design Strategico e del Marchio di Volvo Cars. “L’approccio più semplice è quello di aggiungere più batterie, ma ciò non è paragonabile alla semplice aggiunta di un serbatoio di carburante più grande. Le batterie aggiungono peso e aumentano l’impronta di carbonio. Perciò, bisogna piuttosto aumentare l’efficienza complessiva per migliorare l’autonomia. Con la Concept Recharge andiamo ad esaminare il conflitto tra il bisogno di efficienza e il desiderio di mantenere la stessa spaziosità, comodità ed esperienza di guida degli attuali SUV”. Volvo Cars è in prima linea quando si tratta di utilizzare materiali sostenibili e naturali per le sue auto, e la Concept Recharge è un’altra dimostrazione dell’impegno della Casa a portare avanti questa ambizione. Il design degli interni è caratterizzato da materiali sostenibili, sia naturali che riciclati – si pensi alla lana svedese acquistata in modo responsabile, ai tessuti eco-sostenibili e ai compositi leggeri ricavati da fonti naturali.
La lana svedese acquistata in modo responsabile viene trasformata in un tessuto traspirante totalmente naturale, privo di additivi. Questo materiale caldo e morbido viene utilizzato per lo schienale dei sedili e la parte superiore del quadro strumenti. Il pavimento e la parte inferiore delle portiere sono invece rivestiti di una soffice moquette di lana al 100%. I cuscini dei sedili e le superfici di contatto delle portiere sono realizzati in un materiale ecologico contenente fibre di cellulosa Tencel™, un tessuto molto resistente e morbido sulla pelle. Utilizzando le fibre di Tencel, che vengono prodotte attraverso un processo altamente efficiente dal punto di vista delle risorse idriche ed energetiche, i designer di Volvo riescono a ridurre l’uso di plastica per gli interni. Per gli schienali dei sedili e i poggiatesta, così come per una parte del volante, viene utilizzato un nuovo materiale sviluppato da Volvo Cars e denominato Nordico. Si tratta di un materiale morbido realizzato con ingredienti a base biologica e riciclati provenienti da foreste sostenibili in Svezia e Finlandia, che garantisce un’impronta di CO2 inferiore del 74% rispetto alla pelle.
In altre parti dell’abitacolo, compresi gli spazi di stivaggio inferiori, il retro del poggiatesta e il poggiapiedi, la Concept Recharge utilizza un composto di lino, sviluppato da Volvo Cars in collaborazione con i suoi fornitori. Si tratta di un materiale che contiene fibre ricavate dalla pianta di lino, che vengono mescolate con altre fibre per ottenere una struttura robusta e leggera, dall’aspetto gradevole e naturale. All’esterno, i paraurti anteriori e posteriori e le modanature dei battitacco sono a loro volta realizzati in composito di lino. Questo impiego del composito di lino sia all’interno che all’esterno della vettura si traduce in una notevole riduzione della plastica utilizzata. “Con la Concept Recharge abbiamo creato uno spazio per la famiglia comodo e funzionale”, ha commentato Lisa Reeves, responsabile del Design degli Interni. “L’abitacolo presenta forme sofisticate ottenute grazie all’uso di materiali naturali e all’armonizzazione di trame e tonalità, e riflette l’eleganza intramontabile del design scandinavo di qualità”.
Poichè il motore termico lascia il posto al propulsore esclusivamente elettrico, gli pneumatici assumono un ruolo ancora più importante. Non solo sono fondamentali per la sicurezza, ma contribuiscono anche in larga misura all’autonomia della batteria del veicolo. Ciò significa che gli pneumatici per le auto elettriche dovranno sempre essere al passo con lo sviluppo tecnologico. Per questo motivo, la Concept Recharge è dotata di pneumatici speciali prodotti da Pirelli, completamente privi di olio minerale e realizzati con il 94% di materiali privi di fossili, tra cui materiali riciclati e rinnovabili come gomma naturale, silice biologica, rayon e bio-resina. Tutto ciò riflette l’approccio circolare condiviso da Volvo Cars e Pirelli, che si concentra sulla riduzione del consumo di risorse e dell’impatto ambientale. Oltre che attraverso i materiali sostenibili, il propulsore elettrico e le gomme speciali, la Concept Recharge aumenta la credibilità ambientale dei SUV intervenendo su efficienza e caratteristiche aerodinamiche.
Attraverso la Concept Recharge, Volvo Cars progetta il futuro dell’aerodinamica. La vettura presenta elementi aerodinamici innovativi, come i dettagli di progettazione della carrozzeria che facilitano lo scorrimento dell’aria, un nuovo design dei cerchi, il tetto ribassato e una sezione posteriore più verticale.
L’auto riprende la classica forma del SUV e ottimizza il flusso d’aria per aumentare l’autonomia di percorrenza, garantendo al contempo la straordinaria spaziosità che caratterizza tipicamente un’auto elettrica con il suo pianale più basso. “Se da un lato i consumatori continuano a orientare la domanda relativa ai benefici offerti dai SUV, noi intendiamo produrre auto che offrano tutta la sicurezza e il confort richiesti, oltre a ridurre l’impatto ambientale delle stesse”, ha aggiunto Owen Ready.
(ITALPRESS).

Unrae “Ottobre rosso per il mercato dell’auto”

E’ “ottobre rosso” per il mercato dell’auto in Europa, con cali di vendite intorno a un terzo dei volumi, sia nella media dei 30 paesi monitorati (UE+UK+EFTA) sia per alcuni dei mercati più grandi, fra i quali spicca l’Italia con il calo più alto. In totale a ottobre in Europa sono state immatricolate 798.693 vetture, il volume più basso per lo stesso mese da quando esiste la rilevazione, con una perdita del 29,3% sul 2020.
Nel periodo gennaio-ottobre il numero complessivo è di 9.960.706 immatricolazioni, in lieve incremento del 2,7% sullo stesso periodo 2020 ma -25,3% sul 2019. Rispetto ai volumi del periodo pre-Covid, nei primi 10 mesi del 2021 si sono perse 3.372.000 vetture, che si aggiungono alle 3.845.000 già perse nel 2020. Secondo gli analisti di Automotive News la proiezione più ottimistica indica per fine anno 13,1 milioni di unità, con 2,7 milioni di vetture in meno rispetto ai 15,8 milioni del 2019. Alla crisi del mercato contribuisce in maniera rilevante la perdurante carenza dei microchip.
In questo mese a subire la perdita più alta fra gli altri maggiori paesi è la Germania (-34,9% su ottobre 2020), che per la prima volta nelle statistiche del mese scende sotto quota 200.000 unità vendute. Anche il Regno Unito registra l’ottobre con i volumi più bassi degli ultimi 30 anni, mentre la Francia perde il 30,7% e la Spagna cede il 20,5% sul 2020. Su tutti però spicca l’Italia, con la perdita più alta (-35,7%) dovuta, oltre che alla crisi dei componenti elettronici, alla fine degli incentivi.
“Per l’Italia – afferma Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE – c’è da esprimere un forte sconcerto per l’assenza nella bozza della Legge di Bilancio di qualsiasi misura a favore dell’automotive. E’ doveroso continuare a ribadire con forza l’impellenza di una strategia a sostegno della domanda, con misure come l’Ecobonus di durata almeno triennale. E’ ineludibile anche una rigorosa pianificazione per garantire uno sviluppo rapido e capillare delle infrastrutture di ricarica, soprattutto quelle ad alta potenza. Senza misure strutturali di medio-lungo periodo, gli obiettivi di decarbonizzazione e svecchiamento del parco circolante non saranno realisticamente raggiungibili”.
L’UNRAE, inoltre, sottolinea come necessaria una complessiva riforma fiscale sul settore, in particolare per le auto aziendali, a sostegno delle imprese italiane di ogni comparto merceologico, oggi severamente penalizzate rispetto agli altri Paesi europei.
In Italia a ottobre continua la crescita delle auto “alla spina”, ma nonostante l’incremento dell’87% (il più alto del gruppo dei majors markets), la penetrazione di queste alimentazioni si conferma ancora bassa, superiore di pochi decimali – grazie ai BEV – solo a quella della Spagna.
In ottobre la quota di BEV e PHEV nel nostro paese è rispettivamente del 7% e 5%, verso il 14% e 10,3% medio degli altri quattro maggiori mercati: BEV e PHEV insieme valgono il 30,3% del mercato in Germania, e circa il 23% nel Regno Unito e in Francia. L’Italia si conferma invece in prima posizione come penetrazione delle auto ibride HEV, grazie agli incentivi per la fascia 61- 135 g/Km, ormai esauriti, e alla indipendenza dalle infrastrutture di ricarica.
(ITALPRESS).

Guida Michelin Italia 2022, 20 i ristoranti Bib Gourmand

ROMA (ITALPRESS) – In anteprima sul lancio della 67a edizione della Guida Michelin Italia, che si terrà in Franciacorta il 23 novembre, Michelin svela i nomi dei nuovi ristoranti Bib Gourmand. Il Bib Gourmand, ovvero la faccia sorridente dell’omino Michelin che si lecca i baffi, è il pittogramma che indica un ristorante che propone una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 35 euro. Nella guida Michelin 2022 sono 20 i nuovi Bib Gourmand, per un totale di 255 ristoranti.
Ecco la lista completa dei 20 nuovi ristoranti Bib Gourmand: Bistrot Donatella Oviglio Alessandria, Antiche Sere Torino,
Da Sapì Esine Brescia, Dalie e Fagioli Manerba del Garda,
Osteria della villetta Palazzolo sull’Oglio, La Piazzetta Montevecchia, Le Nove Scodelle Milano, Trippi Sondrio/Montagna in Valtellina, Trattoria da Zamboni Arcugnano/Lapio, Palmerino – il Bacalà a Sandrigo Sandrigo, L’Ortone Firenze, Carnal Roma, Hosteria Grappolo d’Oro Roma, Moi Roma, Prati Rione Gastronomico Roma, Gerani Sant’Antonio Abate Napoli, Barz8 Bisceglie, Josto Cagliari, Hub Macomer Nuoro, Coxinendi Sanluri. Lo scopo del team degli ispettori è scoprire nuovi Bib Gourmand in tutti gli angoli d’Italia, dalle grandi città ai piccoli centri raggiungibili per strade sterrate.
Il rapporto qualità-prezzo è certamente un elemento essenziale
nella selezione, ma prioritaria è la passione per la tavola che crea l’atmosfera dei ristoranti Bib Gourmand, in cui si gustano ricette spesso ispirate alla tradizione. Ma non solo
“Roma è la città che vanta il primato di Bib Gourmand: 10 in totale, di cui 4 novità. Tra queste, la nuova avventura di Roy Caceres presso il “Carnal”, proposta vivace e moderna, e il MOI, un bistrot dalla cucina “fresca” e dall’ampia personalizzazione, che rispetta la stagionalità dei prodotti e la loro reperibilità sul territorio. E, ancora, l’Hosteria Grappolo d’Oro ed il Prati Rione Gastronomico, due proposte di ristorazione semplici e molto differenti tra loro, nelle quali il primo esalta la tradizione ed il secondo esprime gastronomia e cucina in due ambienti distinti, in una formula moderna e di qualità”.
(ITALPRESS).

Hamilton e Federer svelano il lusso di Mercedes-Benz Classe S

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – La nuova Mercedes-Benz Classe S apre una finestra, lontana dai riflettori, nella vita di Lewis Hamilton e Roger Federer, per guardare il lusso oltre la comune percezione e comunicarne i valori più profondi. E’ questo lo storytelling che fa da leitmotiv alla campagna rilanciata in questi giorni, che vede protagonisti i due campioni dello sport a bordo dell’ammiraglia della Stella. La nuova generazione di Classe S è disponibile in tre esclusive versioni (Business, Premium e Premium Plus), con prezzi a partire da 109.352 euro per la S 350 d Business, in versione a passo corto. La versione Business apre le porte all’esclusivo mondo di Classe S e introduce una ricca dotazione di equipaggiamenti come la seconda generazione di MBUX, il display centrale OLED con diagonale dello schermo di 12,8″, il Pre-Safe System e l’ultima generazione del pacchetto di sistemi di assistenza alla guida. La versione Premium, invece, svela il lato più tecnologico di Classe S e, oltre agli equipaggiamenti già presenti sulla versione BUSINESS, introduce in gamma i cerchi da 19”, il pacchetto parcheggio con funzione di attivazione a distanza, il display del lato guida in 3D, il Surround Sound System Burmester 3D con 15 altoparlanti, la protezione vettura con Urban Guard Plus, il tetto panorama elettrico in cristallo con chiusura Comfort e chiusura automatica in caso di pioggia.
Infine, Premium Plus è la massima espressione dell’ammiraglia della Stella. Il massimo in termini di comfort e innovazione, caratterizzata da una dotazione unica, tra cui spiccano le Digital Light, l’head-up display l’head-up display, i rivestimenti in pelle Nappa e il display del guidatore 3D.
Entro il 31 dicembre 2021, i clienti che acquisteranno Classe S, scegliendo tra le disponibilità in pronta consegna, potranno beneficiare del service contract CompleteCare incluso nel prezzo. Un pacchetto di assistenza completo della durata di 48 mesi e 100.000 km. Sono, infatti, inclusi nella copertura CompleteCare i seguenti servizi: manutenzione programmata; sostituzione di fluidi, elementi del filtro, candele e ulteriori componenti in base alle specifiche del produttore; manutenzione e ispezione programmata; avaria imprevista; riparazione catena cinematica; riparazione equipaggiamento del motore; riparazione equipaggiamento scatola del cambio; riparazione errori elettrici ed elettronici e sistema telematico originale; componenti soggetti a usura; sostituzione di componenti che necessitano di essere sostituiti a causa di normale usura e deterioramento.
(ITALPRESS).

Miglioramenti dinamici per Lexus LC Model Year 2022

Lexus, basandosi su una potente miscela di design pluripremiato e prestazioni esaltanti che caratterizzano la LC Coupè e la LC Convertible, ha annunciato una serie di miglioramenti dinamici per il model year 22, tra cui sospensioni e comfort di guida migliorati. Da questo mese queste vetture saranno le prime a dar vita all’allestimento Lexus Bespoke, che permetterà ai clienti di ordinare modelli personalizzati. Con le versioni MY22 il marchio premium giapponese abbraccia di nuovo la sua filosofia Lexus Driving Signature attraverso miglioramenti alle caratteristiche di handling del veicolo. Sulla LC, le tarature delle sospensioni anteriori e posteriori sono state riviste per migliorare la sensazione di contatto su strada e la risposta lineare ed efficacie dello sterzo. Questo miglioramento delle sospensioni si traduce in una dinamica del veicolo più nitida e in una connessione ancora più stretta tra auto e guidatore.
Tra le modalità di guida su LC Coupè e LC Convertible, “Normal” offre ora un nuovo e migliorato livello di comfort e piacere di guida, mentre la modalità S+ offre prestazioni di guida più esaltanti. I movimenti di beccheggio e rollio sono stati ridotti per ottenere una dinamica più armonica, migliorando ulteriormente il feeling con la vettura. Sui modelli dotati di Lexus Dynamic Handling, questa funzione contribuisce a un’eccellente reattività e a una sensazione di guida più precisa. Per motivi di sicurezza, è stato aggiunto anche un nuovo meccanismo di blocco del cambio per il passaggio da N a D o R, che aiuta a prevenire spostamenti accidentali. Infine, è stata adottata una nuova struttura del sedile che modifica le aree della seduta e dello schienale, contribuendo a migliorare il comfort di guida. LC è ora disponibile con un nuovo spoiler posteriore in plastica rinforzata con fibra di carbonio (CFRP) sviluppato in collaborazione con Yoshihide Muroya, pilota aeronautico professionista giapponese di fama mondiale. Primo frutto della collaborazione con Muroya, questa appendice leggera, altamente rigida ed elegante massimizza le prestazioni aerodinamiche e rende la guida eccezionalmente agile. Laminata in fibra di carbonio e resina epossidica con un nucleo cavo, la trama di carbonio intrecciata è visibile attraverso la finitura lucida. Il design trae ispirazione dall’aviazione, in particolare dai vortici dell’estremità alare che influenzano il design dei profili degli aerei a reazione.
Per la prima volta in assoluto, i clienti possono scegliere la propria Lexus LC Coupè o LC Convertible con il nuovo allestimento Lexus Bespoke. Il veicolo sarà costruito da un team d’èlite di maestri artigiani “Takumi” Lexus presso la leggendaria fabbrica Lexus Motomachi che ha dato vita alla supercar LFA. I clienti possono configurare una LC o una LC Convertible in base al proprio stile di vita e gusto con caratteristiche uniche intervenendo su nuovi cerchi esclusivi, spoiler, tetto, finiture e colori esterni/interni, oltre a specifiche ispirate alle precedenti edizioni speciali. Alcune opzioni di personalizzazione, incluso il tetto in fibra di carbonio, saranno esclusive della LC . Lexus Bespoke è ulteriormente contraddistinto da un badge interno personalizzato installato sulla console centrale.
(ITALPRESS).

Al via la commercializzazione in Sudafrica per Peugeot Landtrek

MILANO (ITALPRESS) – Ha preso il via in Sudafrica la vendita del nuovo Peugeot Landtrek. Questo è il quinto paese a lanciare il Pick-up da 1 tonnellata del Marchio del Leone nella regione, dopo Marocco, Tunisia, Ghana e Senegal. Peugeot si basa su una sua storica e forte tradizione nel mercato dei pick-up. Disponibile in versione doppia cabina, con trazione a 2 o a 4 ruote motrici abbinate al motore Diesel da 150 CV con cambio automatico a 6 rapporti, il nuovo Landtrek rafforza la gamma Peugeot in Sudafrica e contribuirà a conquistare nuovi clienti. La robustezza, lo stile moderno, l’adattabilità e la tecnologia sono caratteristiche importanti per aumentare le vendite del Marchio del Leone in Africa e nei mercati internazionali dei veicoli commerciali leggeri. In Sudafrica, Peugeot landtrek è coperto da una garanzia di 5 anni/100.000 km e dal Service Plan con intervalli di manutenzione di 10.000 km per ottimizzare l’affidabilità e i costi di manutenzione, elementi chiave per i professionisti e gli acquirenti dei Pick-up. I prezzi vanno dai 33.350 euro per la versione Allure Doppia cabina 4×2 ai 38.774 euro per il Landtrek 4Action Doppia cabina 4×4.
(ITALPRESS).

Da Astm-Volkswagen la prima interconnessione veicolo-autostrada

MILANO (ITALPRESS) – L’autostrada del futuro sarà sicuramente sostenibile, intelligente e connessa. Perchè capace di dialogare con i veicoli in transito e le prossime auto a guida autonoma, permettendoci di viaggiare con maggiore sicurezza, scambiando informazioni in tempo reale. E’ quanto emerso durante l’incontro organizzato in Torre PwC da ASTM Group e Volkswagen Group Italia che, grazie a una Golf con tecnologia Car2X integrata, hanno testato la mobilità intelligente sulla tratta Arluno-Rho dell’autostrada A4 Torino-Milano. Il nuovo progetto di mobilità intelligente sul tratto Arluno-Rho dell’A4 Torino-Milano si basa sulla piattaforma software Emeras sviluppata da SINELEC, la società tecnologica del Gruppo ASTM, che garantisce l’integrazione con i sistemi ITS (Intelligent Transportation Systems) su strada e rende possibile l’interconnessione bidirezionale real-time tra veicoli e infrastrutture. Le tecnologie evolvono da sistemi intelligenti a sistemi “cooperativi” dove la cooperazione tra veicoli e infrastruttura fornisce servizi di migliore qualità (per la sicurezza, il comfort e la riduzione della congestione), aumentando il livello di supervisione del l’ambiente circostante al veicolo e diventando un abilitatore tecnologico per un futuro basato sulla guida autonoma.
Gli operatori stradali e i conducenti avranno la possibilità di scambiarsi informazioni in tempo reale per ottimizzare gli spostamenti, riducendo così incidenti, congestioni ed emissioni inquinanti. Emeras raccoglie e aggrega le informazioni relative allo scenario in essere e, tenendo conto dei fattori di rischio, attiva immediatamente il piano di risposta disseminando messaggi geolocalizzati. Ciò che permette all’auto di comunicare direttamente con l’infrastruttura è la presenza della tecnologia Car2X integrata, disponibile su diversi modelli del Gruppo Volkswagen. Un traguardo tecnologico significativo, che consente all’auto di essere in grado di dialogare con l’ambiente circostante, senza l’ausilio di una on board unitesterna. La comunicazione Car2X copre un raggio di 800 metri in pochi millisecondi e sfrutta il principio dell’intelligenza collettiva: ciò significa che migliorerà progressivamente con l’aumentare dei veicoli che la utilizzeranno, arrivando sempre di più a massimizzare la sicurezza sulle strade.
“Le auto sono sempre più device su ruote e sempre più connesse tra loro, con l’infrastruttura e l’ambiente circostante. I potenziali benefici in termini di sicurezza, sostenibilità e user experience sono evidenti, così come è evidente il ruolo cruciale del software” ha affermato Massimo Nordio, Vice President Group Government Relations and Public Affairs. “Il percorso di trasformazione del Gruppo Volkswagen va proprio in questa direzione, con ingenti investimenti – 27 miliardi di Euro entro il 2025 – , l’integrazione di competenze specifiche – con CARIAD, la software company del Gruppo – e con lo sviluppo di piattaforme tecnologiche che porterà alla nascita di un sistema operativo unificato. Entro il 2030 fino a 40 milioni di nostri veicoli opereranno sul software stack del Gruppo Volkswagen. Ma per velocizzare la creazione dell’ecosistema della mobilità connessa e, in uno step successivo, di quella autonoma, è fondamentale un gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti: costruttori di automobili, aziende tecnologiche, gestori delle infrastrutture, istituzioni e centri di ricerca” ha aggiunto Nordio.
Dalle analisi di PwC Italia sugli scenari futuri emerge come le soluzioni di smart mobility e la guida autonoma risponderanno ai nuovi bisogni degli automobilisti e alla crescente richiesta di sostenibilità: maggior intensità di spostamento, meno viaggi sistematici casa-scuola/lavoro, più spostamenti intermodali, espansione della mobilità condivisa e maggiore digitalizzazione.
PwC stima che entro il 2025 il 100% delle auto nell’Unione Europea sarà connesso e nel 2030 si prevedono in Europa circa 20 milioni di auto a guida autonoma, di cui 2,8 milioni solo in Italia, nell’ipotesi di un trend omogeneo al resto del continente. A incidere sullo sviluppo della smart mobility sono in primis le infrastrutture, destinate a trasformarsi per interagire con i veicoli in real-time, gestire in modo dinamico le informazioni provenienti dalle vetture e i flussi di traffico, garantendo sicurezza ai viaggiatori. Nel corso dell’evento, ASTM Group ha annunciato i propri progetti di ammodernamento, di innovazione tecnologica e transizione ecologica dell’autostrada A4 Torino-Milano. Una prima parte di tali interventi sarà realizzata entro il 2024 sul tratto pilota Milano-Novara, per poi, previa autorizzazione del MIMS, essere estesi a tutta l’autostrada. Entro il 2030 si potrà assistere, tra le diverse iniziative, all’estensione di sistemi di comunicazione veicolo-infrastruttura, all’incremento del sistema di monitoraggio con sensori delle opere d’arte, all’introduzione di varchi intelligenti con un sistema di pedaggio “free flow” e di sistemi antinebbia, all’utilizzo di asfalto riciclato al 70% per strati profondi e di asfalto al grafene per il manto superficiale, a sistemi di rilevamento contromano e di rilevamento merci pericolose, alla introduzione di distributori ad idrogeno e a una maggiore presenza di stazioni di ricarica elettrica.
“Il progetto di innovazione tecnologica dell’A4 Torino-Milano illustrato oggi proietta l’autostrada in una nuova dimensione che le consentirà di essere tra le più moderne ed evolute d’Europa. L’investimento in tecnologie avanzate e l’impegno continuo di ASTM nella ricerca di soluzioni sostenibili e all’avanguardia sono parte integrante della strategia di lungo periodo del Gruppo, che punta ad autostrade sempre più moderne, sicure e sostenibili. Vogliamo essere protagonisti dei processi di trasformazione digitale e transizione ecologica delle nostre infrastrutture con l’obiettivo di continuare ad innalzare l’esperienza di viaggio e la qualità del servizio per i nostri clienti” ha commentato l’Amministratore Delegato di ASTM, Umberto Tosoni.
(ITALPRESS).

Presentata in anteprima la Mazda CX-50 per il mercato nordamericano

Mazda CX-50, il nuovissimo SUV progettato esclusivamente per il mercato nordamericano. Presentato da Mazda North America Operations, sarà il primo modello costruito nel nuovo stabilimento della Mazda Toyota Manufacturing (MTM) di Huntsville, in Alabama. L’inizio della produzione della Mazda CX-50 presso la MTM è programmato per gennaio 2022. La MTM è una joint venture paritetica tra le due case automobilistiche e ha una capacità produttiva annua di 300.000 veicoli (150.000 unità ciascuna). La MTM è stata concepita come parte di una più ampia collaborazione fra Mazda e Toyota che include lo sviluppo condiviso di tecnologia per veicoli elettrici, auto connesse e sistemi di sicurezza avanzati. La Mazda CX-50 si aggiungerà alla gamma statunitense ponendosi al di sopra della Mazda CX-5. Il più recente SUV Mazda condivide la piattaforma con la Mazda3 e la Mazda CX-30, e sarà inizialmente spinta da uno dei due motori a benzina Skyactiv-G 2.5, cui farà poi seguito l’elettrificazione. E’ dotata del più recente sistema i-Activ AWD e del Mazda Intelligent Drive Select (Mi-Drive), che offre diverse modalità di guida per varie condizioni. La linea elegante ma possente della Mazda CX-50 enfatizza le sue avanzate capacità nel fuoristrada, mentre la configurazione e la qualità dell’abitacolo – che è dotato di tetto panoramico, un inedito per Mazda – dimostrano la continua attenzione del Marchio nell’offrire un’esperienza di viaggio superiore.
L’inedito modello anticipa due SUV crossover più grandi che verranno lanciati in Europa nei prossimi due anni. La Mazda CX-60, con due file di sedili, e la Mazda CX-80 a tre file, che segneranno l’introduzione in Europa dei powertrain ibridi plug-in benzina-elettrico. Abbinando elevata potenza e basse emissioni, verrà offerto anche un motore Skyactiv-X a sei cilindri in linea con accensione per compressione di nuova generazione e un diesel Skyactiv-D.
(ITALPRESS).