Torna dal 23 al 28 novembre l’appuntamento con Eicma, Esposizione internazionale delle due ruote, a Fiera Milano Rho giunta alla 78ma edizione. Un ritorno in presenza dopo lo stop dovuto alla pandemia, con 5 padiglioni e più di 820 marchi presenti, con espositori esteri da 35 differenti nazioni. L’evento promette novità, anteprime, gare e spettacoli, oltre a test ride dedicati agli amanti della eBike, che potranno testare gli ultimi prodotti dell’universo delle bici a pedalata assistita all’interno di un tracciato tecnico realizzato al padiglione 24. Attesissimo il tributo alla carriera del campione Valentino Rossi per il fine-carriera. Fondamentale l’attenzione del grande evento dedicata alle startup e al futuro della mobilità su due ruote con un’area speciale dedicata che accoglie 15 nuove realtà innovative internazionali, pronte a proporre idee, soluzioni e prototipi.
Il mood di quest’anno di Eicma è “Bentornata adrenalina”, per un’edizione 2021 che vuole chiamare a raccolta la comunità degli appassionati, che il presidente Piero Meda ricorda come siano coinvolti in un settore merceologico “dove la passione è ancora una motivazione di acquisto trainante, il rapporto diretto con i prodotti dell’industria di riferimento e la dimensione emotiva e sensoriale rendono il modello Eicma attuale e aperto al futuro”.
Per il presidente di Ancma, Paolo Magri, “è anche l’andamento positivo delle vendite di cicli e motocicli, insieme al protagonismo che le due ruote hanno assunto nella mobilità post Covid che consegna a questa edizione un grande valore simbolico. Le aziende si riappropriano finalmente del loro palcoscenico naturale, dove poter incanalare il frutto degli sforzi profusi in questo ultimo periodo e trasformarli in nuove opportunità. L’industria delle due ruote, con oltre 7 miliardi di valore e più di 100mila addetti, gioca un ruolo economico da assoluta protagonista a livello europeo e internazionale”.
Determinante il sostegno istituzionale: “Noi come Regione Lombardia crediamo nel comparto fieristico e continueremo a sostenerlo”, ricorda il presidente Attilio Fontana, sottolineando l’importanza della manifestazione sia per quanto riguarda gli appassionati nel settore sia per quanto riguarda il business da esso indotto. Gli fa eco l’amministratore delegato di Fiera Milano, Luca Palermo, che sottolinea come “siamo onorati di poter ospitare poi nostra manifestazione da oltre 70 anni: Fiera Milano è al fianco dell’Esposizione internazionale delle due ruote, che si attesta come centrale e imprescindibile per le industrie del settore”. In Europa l’attività legata al motociclismo contribuisce al Pil continentale per 21,4 miliardi e offre occupazione a 389mila persone, generando un gettito fiscale di 16,6 miliardi; con più di 4,9 miliardi e oltre 88mila addetti, l’Italia rappresenta nell’eurozona il primo Paese in termini di produzione, mercato vendita, e produzione accessori ed eventi sportivi legati alle due ruote a motore.
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Eicma, a Fiera Milano torna l’industria delle due ruote
Performance da street-fighter per la nuova Suzuki GSX-S950
Bella e divertente, ovvero beauty and fun: Suzuki presenta la nuova GSX-S950, autentica street fighter proposta in due inedite versioni a 70kW e 35kW, per emozioni dall’autentico sapore racing. Il cuore pulsante è una versione adattata all’uso stradale del potente motore a corsa lunga da 999 cm3, capace di fornire una coppia sempre presente ad ogni regime di giri. La moto ha uno stile da naked moderna, all’insegna della maneggevolezza e della guidabilità ottenute grazie all’attenta messa a punto di ogni componente e all’adozione di tecnologie avanzate. La GSX-S950 infatti adotta numerosi sistemi elettronici avanzati: il Suzuki Traction Control, l’acceleratore elettronico Ride-by-Wire, e i sistemi Suzuki Easy Start e Low RPM Assist. Questi dispositivi permettono al pilota di ottimizzare il comportamento della moto in base alle situazioni di guida e alle diverse condizioni del fondo stradale, così come alla propria esperienza e al grado di confidenza con la moto. Supportando il pilota, nel complesso, rendono la moto più gestibile e prevedibile nelle reazioni, meno affaticante da guidare sia nell’uso sportivo sia nei tragitti urbani.
Il motore ad alte prestazioni a quattro cilindri in linea DOHC da 999 cm3, raffreddato a liquido, che equipaggia la GSX-S950, eredita il DNA da una stirpe di superbike vincenti. Questo propulsore, adattato all’utilizzo stradale, impiega un’architettura di base che sfrutta l’esperienza maturata nei lunghi decenni in cui la GSX-R1000 è stata sviluppata per vincere innumerevoli gare per derivate dalla serie e utilizza tecnologie avanzate, messe a punto per le competizioni della MotoGP. Ogni aspetto del suo progetto è stato riconsiderato nell’ambito di un aggiornamento volto a ottenere le prestazioni ideali per una naked sportiva in tutte le varie situazioni di guida, dalle uscite sportive agli spostamenti nel traffico cittadino, rispettando allo stesso tempo gli standard Euro 5 sulle emissioni. Il motore eroga una coppia corposa anche nella versione da 35 kW. Suzuki poi ha progettato un pacchetto ciclistico compatto e leggero, che rende la GSX-S950 agile e divertente da guidare. Ogni elemento riflette così l’attenzione rivolta ad una straordinaria guidabilità e ad una possibilità di controllo ottimali nelle più comuni situazioni di guida stradale, nei tratti urbani così come sui percorsi misti di montagna, per arrivare anche alla guida più sportiva e alla partecipazione ai track day.
Il design audace e futuristico del nuovo faro a LED sovrapposti, e le linee tese del frontale, prendono ispirazione dagli aerei caccia da combattimento. Il codino snello rende la sagoma più leggera e atletica, con la massa visivamente spostata in avanti che accentua l’aspetto muscoloso della sezione centrale. Le colorazioni disponibili per le sovrastrutture sono due: il Blu Miami, che è il colore di lancio che esprime l’identità Suzuki e il Nero Dubai. Gli adesivi con un nuovo logo e gli adesivi con finitura forged carbon look in rilievo evidenziano lo stile della nuova GSX-S950. L’impianto di scarico è compatto 4-in-2-in-1, aggiornato con una nuova conformazione che riposiziona il sistema Suzuki Exhaust Tuning (SET) e con un silenziatore, un nuovo convertitore catalitico e un design rivisto delle sezioni interne del compensatore che permettono di rispettare le normative Euro 5 sulle emissioni. Il sistema di iniezione elettronica, regolato con cura, utilizza iniettori a 10 fori per ogni corpo farfallato per ottenere i migliori risultati a livello di efficienza, una scelta che aiuta anche a contenere il consumo di carburante. Il sistema anti-saltellamento Suzuki Clutch Assist System (SCAS) riduce le reazioni in staccata e migliora il controllo in scalata, rendendo più morbido l’azionamento della leva della frizione.
Il telaio a doppia trave in alluminio, con un collegamento diretto tra il cannotto di sterzo e il perno del forcellone, abbina un’elevata rigidezza e un peso contenuto per una grande maneggevolezza e una straordinaria tenuta di strada. La forcella KYB a steli rovesciati da 43 mm garantisce una guida sportiva e confortevole. I cerchi in alluminio a sei razze esaltano la maneggevolezza e il look sportivo. Gli pneumatici Dunlop SPORTMAX Roadsport2 contribuiscono a dare alla moto agilità e un comportamento prevedibile e sportivo, aumentando anche l’aderenza. Le ruote in lega d’alluminio sono caratterizzate da un disegno leggero a sei razze che appaga la vista e favorisce un’eccellente manovrabilità e prestazioni sportive. I nuovi pneumatici radiali Dunlop Roadsport 2 (nelle misure 120/70ZR17 anteriore e 190/50ZR17 posteriore) sono progettati espressamente per dare il meglio sulla GSX-S950 e contribuire a migliorare in modo tangibile l’ottimo grip e il rendimento complessivo dei D214 che sostituiscono. La rivisitazione della struttura interna, che differisce da quella della versione comunemente in commercio, introduce una carcassa specifica e la tela Ultra Flex Steel Jointless Belt che sono studiate per fornire il giusto livello di rigidezza in base al peso, alle prestazioni e condizioni di utilizzo tipiche della GSX-S950. Il battistrada è ottimizzato rispetto a quello del modello precedente e adotta una mescola ricca di silice che migliora l’aderenza sul bagnato, si scalda più rapidamente e vanta una lunga durata. La moto è in vendita ad un prezzo di 10.390 euro.
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Il nuovo Opel Mokka-e vince il “Volante d’Oro 2021”
Il nuovo Opel Mokka-e ha vinto il “Volante d’oro 2021”, battendo una forte concorrenza e conquistando uno dei premi più prestigiosi dell’industria automotive nella categoria “Miglior Automobile sotto i 25.000 euro”. Con Opel Mokka-e prosegue la serie di successi della Casa tedesca in questo premio. Solo lo scorso anno, Opel Corsa-e elettrica a batteria portò il “Volante d’Oro” a Rùsselsheim. Dopo Opel Ampera-e nel 2017 e Opel Corsa-e nel 2020, Opel Mokka-e diventa il terzo modello elettrico e il primo SUV di Opel a ricevere l’ambito titolo. I veicoli elettrici con il marchio del Blitz elettrizzano esperti e lettori di Auto Bild e di Bild am Sonntag, proprio come accade ai clienti. “Il nostro Opel Mokka-e è tutt’altro che ordinario e lo ha dimostrato ancora una volta al ‘Volante d’Oro” di quest’anno”, ha dichiarato Uwe Hochgeschurtz, CEO Opel, nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi ieri sera presso la Axel Springer Haus a Berlino. “Grazie a tecnologie all’avanguardia e a un design senza compromessi, Opel Mokka-e rende divertente la mobilità elettrica. Siamo molto felici che i nostri clienti, i lettori di Auto bild e Bild am sonntag e la giuria degli esperti la pensino allo stesso modo”.
Il nuovo Opel Mokka-e colpisce per il suo design audace e puro e anche per le sue prestazioni. La potente e praticamente silenziosa trazione elettrica di Opel Mokka-e produce 100 kW/136 CV e una coppia massima di 260 Newton metri. La batteria da 50 kWh consente di raggiungere fino a 338 chilometri di autonomia prima di dover ricaricare, secondo il ciclo WLTP3. La velocità massima è limitata elettronicamente a 150 km/h. Il sistema di frenata rigenerativa all’avanguardia rende Opel Mokka-e ancora più efficiente e consente di recuperare energia nelle fasi di decelerazione o frenata. La batteria può essere ricaricata fino all’80 per cento in circa 30 minuti presso le stazioni pubbliche in CC da 100 kW.
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Con Spoticar il “second hand” diventa elettrizzante
Spoticar, brand europeo per il business del “second hand” di Stellantis, rappresenta una scelta sicura. Dall’omonimo sito web, oppure direttamente dai dealer specializzati, l’offerta di vetture usate Spoticar aderisce perfettamente alle esigenze dell’economia circolare, per contribuire a uno stile di vita più sostenibile e alla riduzione degli sprechi. Il valore dell’offerta Spoticar non deriva solo dalla competitività dei prezzi, ma anche dal servizio di certificazione per ogni singolo veicolo, dalla professionalità e serietà che riguarda l’aspetto finanziario e dalla possibilità di riacquisto successivo dal cliente, in perfetto stile circolare.
Tra i veicoli disponibili, uno specifico spazio è destinato ai modelli LEV, ovvero a basse emissioni grazie alla propulsione 100% elettrica, oppure ibrida e ancora ibrida plug-in. Un’offerta che anticipa il crescente interesse verso questa tipologia di veicoli, votati alla maggiore sostenibilità ambientale.
La loro natura elettrificata è portatrice anche di un rinnovato divertimento al volante, grazie alla coppia del motore elettrico disponibile istantaneamente, con una fluidità di guida esaltata dall’assenza di cambi di marcia, caratterizzata dall’assenza di rumore e vibrazioni, per un comfort ulteriormente amplificato. Con il numero delle colonnine di ricarica pubbliche che è quotidianamente in evoluzione, questi veicoli sono contraddistinti anche dalla facilità con cui hanno libero accesso a numerose ZTL a pagamento, come la milanese Area C.
L’economia d’esercizio si concretizza anche sulle strisce blu dei parcheggi a pagamento, dove le vetture elettrificate hanno spesso libero parcheggio. Senza contare l’annuale tassa di proprietà, che può contare sull’esenzione a vita in Lombardia e Piemonte, oppure su sostanziosi sconti in altre regioni. A queste argomentazioni è possibile aggiungere che guidare un veicolo elettrico attesta uno status decisamente ‘cool’, di assoluta tendenza e in linea con la crescente consapevolezza che riguarda il cambiamento climatico. Certamente, l’acquisto di un veicolo di seconda mano aderisce ai principi sempre più attuali dell’economia circolare con cui si vuole mantenere il più a lungo possibile il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse per ridurre al minimo la produzione di rifiuti. Un modello di consumo che implica ricondizionamento e riutilizzo di prodotti esistenti, con cui Spoticar contribuisce a ridurre la pressione sull’ambiente, in questo caso grazie all’offerta di veicoli elettrici oppure ibridi.
Spoticar si presenta in maniera ideale per offrire un’ampia offerta di veicoli in pronta consegna. La sua esaustiva garanzia e la formula ‘soddisfatto o rimborsatò con cui viene offerta la possibilità di sostituire l’usato acquistato entro i 10 giorni lavorativi successivi alla consegna, propongono una certificazione che non ha eguali. Ogni veicolo elettrico oppure ibrido viene sottoposto a ben 85 punti di controllo, che vengono spuntati singolarmente in fase di verifica, giustificando l’esclusiva garanzia con cui è possibile raggiungere la copertura di 48 mesi. Una bella serenità, in grado di dissipare l’ansia che si potrebbe manifestare nell’avvicinarsi ad un veicolo usato di cui non si conosce la storia, con le specifiche informazioni che riguardano i veicoli elettrici e ibridi. L’attuale offerta di modelli usati Spoticar raggiunge i 3.000 veicoli, invitando a visitare il sito web spoticar.it per scoprire da vicino il dettaglio delle proposte. Una bella spinta, per convincere chi pensa di puntare sulla sostenibilità ambientale acquistando una vettura elettrica, ibrida oppure ibrida plug-in usata.
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Dacia Spring ancora leader tra i veicoli elettrici
Spring, la prima vettura 100% elettrica della gamma Dacia continua a farsi notare. Look da crossover, 4 veri posti a bordo, un bagagliaio di circa 300L e un’autonomia fino a 305 km in città (ossia 230 km in ciclo misto WLTP) la rendono perfetta per gli spostamenti quotidiani. Agile e compatta, Dacia Spring si pone l’obiettivo di democratizzare la mobilità elettrica proponendo l’essenziale al giusto rapporto qualità/prezzo in perfetto stile Dacia. Sono oltre 1.700 le Spring immatricolate nel mese di ottobre e sono più di 4.000 dal suo arrivo in Italia. Leader per il secondo mese consecutivo nel mercato dei veicoli elettrici con oltre il 24% di Market Share sul mese di ottobre, Dacia Spring ha già conquistato la quinta posizione sul mercato dei veicoli ad alimentazione 100% elettrica sulle immatricolazioni totali da inizio anno con il 7,9% di Market Share. Gamma semplice e completa, Dacia Spring sin da subito ha riscosso un grande successo con oltre 7.000 ordini presi nei primi 8 mesi di vendita. Oltre l’80% dei clienti ha scelto la versione top di gamma, la Comfort Plus con climatizzatore, radio DAB Bluetooth & USB, vernice metallizzata, sensori di parcheggio con retrocamera, sistema di navigazione e le personalizzazioni arancioni che la rendono non solo essenziale, ma anche cool.
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Peugeot e-2008, l’evoluzione della mobilità
MILANO (ITALPRESS) – Divieti di accesso, ticket di ingresso e parcheggi difficoltosi hanno negli ultimi anni sbarrato le porte dei centri cittadini alle automobili, favorendo l’utilizzo dei mezzi pubblici. Finchè è arrivata la pandemia e ora su autobus e tram nessuno vuole più salire. Un bel rompicapo? Risolvibile, a patto di seguire l’evoluzione della tecnologia e scegliere la mobilità elettrica, in questo momento storico il passpartout per la tranquillità e per accedere ai benefici riservati a chi ha il coraggio e la possibilità di voltare pagina. Si torna in città, ma si viaggia anche su lunghe percorrenze al volante del Peugeot e-2008 che offre tutti i vantaggi del suv compatto del costruttore col Leone sulla calandra, e quindi agilità e piacere di guida, sicurezza e comfort, abbinandoli ad un motore elettrico che non chiede compromessi. A dare energia alla vettura è infatti una batteria di grande capacità da 50 kWh che assicura un’autonomia fino a 320 km. Significa potersi muovere su tratti di medio raggio senza alcuna preoccupazione, e portare a termine quotidianamente i propri impegni, anche quando prevedano l’ingresso in zone a traffico limitato: molte aree centrali cittadine sono infatti accessibili gratuitamente alle auto a batteria così come parcheggi e strisce blu. Senza poi contare il fatto che la tassa di proprietà è azzerata e che assicurazione e manutenzione sono più leggere rispetto ad un’auto con motore tradizionale.
Le città in particolare si stanno attrezzando per facilitare il più possibile la vita ai possessori di auto elettriche: le colonnine di ricarica sono sempre più diffuse, basta consultare il proprio smartphone per individuarle e fare il pieno di corrente mentre si è al lavoro o… impegnati in altre attività. La batteria, grazie al suo sistema di raffreddamento a liquido, si ricarica in trenta minuti all’80% da un terminale da 100 kW.
Il rispetto da parte della vettura di un valore molto vicino a quello indicato per l’autonomia dipende poi dallo stile di guida di chi siede al volante, ma per facilitare il compito al conducente Peugeot e-2008 mette a disposizione la visualizzazione dei flussi energetici sullo schermo centrale e sul quadro strumenti del PEUGEOT i-Cockpit 3D, nonchè due livelli di recupero dell’energia in frenata. Viaggiare in elettrico oggi è l’unica soluzione per non dover fare scelte scomode, e con Peugeot e-2008 nel pacchetto sono inclusi stile, tanto comfort e spazio all’interno e una guida brillante e divertente alla quale, anche se i tempi stanno cambiando, sarebbe un peccato dover rinunciare.
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Bmw Motorrad presenta la nuova moto SoulFuel
Unica, diversa ma a tutti gli effetti una BMW R 18 – si chiama “The Wal” ed è l’ultima creazione del customizer giapponese Shinya Kimura. Dopo Roland Sands e Dirk Oehlerking, Kimura è il terzo customizer a trasformare la R 18 in uno straordinario esemplare unico per la serie “SoulFuel”, la collaborazione tra BMW Motorrad e customizer selezionati. Fino a poco tempo fa, Shinya Kimura lavorava principalmente su moto più tradizionali, ma ultimamente il customizer giapponese si sta dedicando sempre più a progetti che riguardano anche moto moderne. Il progetto “The Wal” è uno di questi. “Il punto di partenza è la R 18, spinta dall’ultimo e più grande motore su cui abbia mai lavorato. Tutto è iniziato con una visita al team di sviluppo della BMW Motorrad R 18 in Germania. Ho avuto modo di conoscere la passione sconfinata e la forza innovativa che prevale in BMW Motorrad. Infine, nel febbraio 2021 in California, ho guidato la R 18 standard per qualche centinaio di chilometri per prendere confidenza con il carattere della moto. Dopo averla conosciuta, ho creato la mia interpretazione personale della R 18, nella quale ho impiegato tutte le mie capacità di customizer” dice Shinya Kimura raccontando la fase iniziale del progetto “The Wal”. Kimura ha quindi iniziato a lavorare a metà febbraio e alla fine di giugno “The Wal” era già ultimata. “Ma c’erano alcuni problemi meccanici che mi hanno tenuto occupato per altre due settimane”, continua Kimura.
La maestria di Shinya Kimura può essere giustamente descritta con il termine “hands-on” dato che non ci sono schizzi, disegni, progetti o mockup durante il processo di costruzione. Ma c’è un’idea precisa di ciò che il cliente, o in questo caso il customizer, vuole. “Ho costruito la R 18 interamente per me stesso. Quando ho guidato la R 18 di serie, ho pensato che si sarebbe adattata meglio alla mia corporatura e alle mie preferenze di guida se l’avessi progettata per essere un pò più “frontale” grazie a una carenatura. Ho deciso di mantenere il telaio, le ruote e gli pneumatici, così come gli elementi delle sospensioni e i freni perchè non sentivo il bisogno di cambiarli dopo aver guidato la moto. Volevo anche essere in grado di guidare per lunghe distanze la mia R 18 sentendo e gustandomi il leggendario motore boxer. Era essenziale per me preservare i due caratteri della R 18 così come li ho vissuti durante la guida. Grazie al suo potente motore, da un lato la moto è selvaggia e ha una potenza quasi inesauribile, mentre dall’altro è totalmente affabile. Proprio come una balena, da qui il nome dell’animale in tedesco per questa R 18, che per me è qualcosa come uno ‘Sports Endurancer'”, spiega Kimura.
Lo “Sports Endurancer” è inequivocabilmente evidente in “The Wal”, la R 18 di Kimura. Questa particolarità è sottolineata da un serbatoio più grande e – completamente diversa dal design dell’originale – da una gobba del sedile allungata e armoniosamente arrotondata e una carenatura a mezzo guscio. “Ho anche spostato i poggiapiedi indietro di circa due pollici per una maggiore flessibilità per posizionare le gambe. Allo stesso tempo, ho abbassato il manubrio e ho cambiato la sella a mio piacimento. Il cuscino è stato progettato da me e poi fatto a mano da BACKDROP Leathers in Giappone. Tutto ciò ha portato ad una postura molto naturale che a me piace”, continua Kimura.
La carenatura a semi-guscio ospita due fari disposti asimmetricamente che sembrano quasi degli occhi e, con un pò di immaginazione, danno effettivamente alla R 18 di Kimura l’aspetto di una balena insieme a un “set di denti” incorporati in basso. Anche la combinazione di colori e la verniciatura a trama grezza si adattano al tema di “The Wal”.
In breve: “The Wal” R 18 è un “esemplare animale” di moto. Potente, possente, ma sempre bonaria. “Quello che mi piace di più della mia versione della R 18 è che ho potuto cambiare lo stile e la posizione di seduta a mio piacimento senza intaccare l’eccellente funzionalità originale della R 18. Tuttavia, cambiare drasticamente la posizione della sella e aggiungere il mio stile e il mio gusto è stata una grande sfida nella mia interpretazione del patrimonio BMW. Inoltre, tutti i sistemi computerizzati e il cablaggio erano abbastanza nuovi per me e ho imparato molto”, dice Kimura, soddisfatto del risultato.
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Sostenibilità, Crisci (Volvo) “Nostri comportamenti faranno differenza”
Volvo prosegue nel suo impegno per l’elettrificazione e la sostenibilità energetica ed ambientale, con progetti apripista che spesso ispirano nuove strade nel panorama nazionale ed internazionale. Questa mattina una tappa fondamentale del percorso: si è tenuta infatti, a pochi metri dal Volvo Studio Milano, in viale della Liberazione, l’inaugurazione della stazione Volvo Fast Charge di Porta Nuova, la prima della città di Milano. Design leggero e moderno, che ben si armonizzano con il contesto urbano in cui si inserisce, e che addirittura si è modellato per permettere al grande platano in loco di continuare a vigilare sul traffico cittadino che gli sfreccia accanto. A tagliare il nastro rosso Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia, e Manfredi Catella, founder e CEO di Coima, realtà che è con Volvo Car Italia all’origine del progetto e che ha eseguito i lavori di realizzazione della stazione inaugurata oggi.
Il presidente Crisci ha sottolineato come non sia un caso che parte da Milano e da Porta Nuova questo mood perchè “questo distretto è uno dei più avanzati a livello nazionale ed europeo. E’ un luogo ideale per sensibilizzare il pubblico, parlare di transizione e sostenibilità, perchè la differenza, per il futuro, la faranno i nostri comportamenti”. Crisci ha puntualizzato come entro marzo 2022 si prevede di installare 30 impianti di ricarica nei pressi delle autostrade e di come a Milano si stia avviando il servizio di Mobilità Elettrica Premium: 15 vetture full electric, noleggiabili da un’ora a tre giorni con tariffe interessanti, in esclusiva per i residenti di Porta Nuova e per chi qui lavora. La scelta di Volvo a favore dell’elettrificazione è ormai nota, e determina l’intera strategia della Casa automobilistica; l’offerta in questo senso è in fermento continuo e si arricchisce con varie iniziative per il futuro. La stazione di Fast Charge infatti non è che il primo passo di un progetto più ampio, per esempio, che punta all’elettrificazione dell’intero distretto di Porta Nuova e che prevede una serie di iniziative dirette alle Aziende che hanno la loro sede in quella che si può considerare una delle zone di urbanismo più avanzato della città di Milano.
La stazione Volvo Fast Charge nel cuore di Milano è inoltre il prologo ideale al progetto Volvo Recharge Highways – annunciato in marzo e in fase di attuazione in collaborazione con i concessionari della rete Volvo in Italia – che porterà all’installazione di stazioni di ricarica veloce sul territorio nazionale. Manfredi Catella, founder e CEO di Coima, ha spiegato invece come i nuovi progetti in corso porteranno “il quartiere di Porta Nuova ad essere raddoppiato, portando agli attuali 15.000 altrettanti residenti, e di come il tema della rigenerazione urbana sia fondamentale e si occupi di trasformazione ad ampio raggio quindi non solo per quanto riguarda le infrastrutture materiali ma anche quelle immateriali”.
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