Dal suo lancio a fine 2011 Kangoo Electric ha conquistato circa 70.000 clienti professionali e, oggi, rappresenta 1 su 5 veicoli commerciali elettrici venduti in Europa. Il nuovo Kangoo Van E-Tech Electric, che sarà svelato al pubblico il prossimo 16 novembre al Salone Solutrans di Lione, fa progressi da ogni punto di vista. E’ il punto di arrivo del know-how ultradecennale sviluppato da Renault nei veicoli elettrici.
Grazie alla nuova batteria agli ioni di litio con una capacità di 44 kWh al 100% utilizzabili, vanta un’autonomia fino a 300 km in ciclo WLTP. Una distanza che consente agli utenti di furgonette di effettuare la maggior parte degli spostamenti professionali quotidiani con tranquillità, al miglior costo di proprietà e di utilizzo. La batteria, situata sotto il pianale del veicolo, non incide sul volume utile della zona di carico. E’ dotato di un motore efficiente da 90 kW ed una coppia di 245 Nm disponibile immediatamente, per una guida fluida e serena in qualsiasi circostanza. L’Eco Mode, che limita la potenza e la massima velocità del veicolo, ottimizza l’autonomia e si utilizza preferibilmente con il veicolo poco carico. Il conducente può anche scegliere tra tre modalità di frenata rigenerativa: Sailing (spia B1): modalità rigenerativa limitata, adatta alla guida su autostrade e strade a percorrenza veloce. Drive (B2): modalità rigenerativa di default, per un utilizzo versatile, con sensazione del pedale simile a quella dei veicoli a motore termico. Brake (B3): modalità rigenerativa massima, da utilizzare in caso di traffico e in montagna. La frenata idraulica classica è completata da un sistema ARBS (Adaptative Regenerative Brake System), che massimizza l’energia recuperata indipendentemente dalla modalità di frenata prescelta. Le varie combinazioni di modalità di trazione /frenata offrono al conducente la possibilità di scegliere tra 6 diverse modalità di guida per ottimizzare il comfort e l’autonomia in funzione dell’utilizzo e delle condizioni di traffico. Le informazioni sulla modalità di guida selezionata, sulla gestione della potenza elettrica e sui dispositivi di assistenza alla guida sono visualizzate sul cruscotto con un display a colori da 10” al 100% digitale e completamente personalizzabile, disponibile in opzione.
Per ricaricare la batteria, offre la scelta tra 2 tipi di caricabatterie. L’equipaggiamento standard prevede un caricabatterie Camèlèon da 22 kW trifase per la ricarica accelerata sulle colonnine pubbliche e un caricabatterie rapido da 75kW a corrente continua, che consente di recuperare 170 km di autonomia (ciclo WLPT) in 30 minuti. Per questi ultimi due modelli, la batteria è raffreddata ad acqua. Le batterie si ricaricano dal 15% iniziale al 80% nel giro di 1,30 ore sulle colonnine pubbliche e in meno di 6 ore su Wallbox da 7,4 kW.
Per garantire la migliore autonomia in qualsiasi stagione, dispone di climatizzazione regolata tramite pompa di calore. Associata ad un caricabatterie da 22 kW, questa consente di recuperare il calore dell’aria ambiente esterna per riscaldare l’abitacolo, senza ricorrere ad una resistenza elettrica che consuma energia. Il rendimento della pompa di calore è ottimale quando la temperatura esterna va da -15°C a +15°C, un intervallo che corrisponde a quello delle stagioni fredde della maggior parte dei Paesi europei. Infine, propone in opzione parabrezza, sedili anteriori e volante riscaldati.
(ITALPRESS).
Nuovo Renault Kangoo Van E-Tech Electric
Pirelli Cinturato P7 e P Zero sulla nuova Mercedes-Benz Classe C
Il comfort del Cinturato P7 per le versioni più quotidiane, le prestazioni del P Zero per quelle più sportive: Pirelli per la nuova Mercedes-Benz Classe C ha sviluppato due diversi pneumatici, entrambi con la sicurezza come denominatore. L’attenzione dei progettisti Pirelli nello sviluppo del Cinturato P7 si è rivolta all’elevata sicurezza sul bagnato, ai limitati spazi di frenata, all’alto chilometraggio e al minimo rumore dato dal rotolamento. Per le versioni con maggiori performance e cerchi più grandi, sono disponibili i Pirelli P Zero, i pneumatici derivati dalla lunga esperienza di Pirelli nel mondo delle competizioni motoristiche, che consentono un ottimo controllo di guida in tutte le situazioni di asciutto e bagnato.
Il nuovo Pirelli Cinturato P7 presenta ottime doti sull’asciutto e supera le prestazioni della versione precedente di Cinturato P7 nella guida sul bagnato, acquaplano e in particolare in frenata, dove fa registrare fino a 4 metri in meno da 100 km/h allo stop. Le innovazioni introdotte dai progettisti Pirelli hanno anche innalzato il livello di comfort acustico (con meno rumore prodotto durante il rotolamento) e plastico (grazie alla migliore capacità di assorbimento delle sconnessioni dell’asfalto). Inoltre, cresce del 6% il chilometraggio percorribile, riducendo pertanto la frequenza di sostituzione dei pneumatici.
Sempre in ambito di efficienza, la resistenza al rotolamento diminuisce mediamente di una classe di rolling resistance, (-12%), riducendo il consumo di carburante del 4% della vettura (misurato nel ciclo WLTP) e le emissioni di CO?. Le innovazioni del Cinturato P7 di nuova generazione partono dalla particolare mescola del battistrada dotata di “intelligenza meccanica”, la quale è arricchita con silice, resine specifiche, che hanno il compito di aumentare il grip e polimeri funzionalizzati, cioè materiali elastomerici sintetici modificati chimicamente con il fine di migliorare l’interazione con la silice stessa. Questa nuova mescola, grazie a una migliore distribuzione delle particelle di silice e dell’interazione fra queste, che le permette di variare il proprio comportamento in funzione delle condizioni di guida e della temperatura di esercizio, assicurano al guidatore una finestra di funzionamento ideale estremamente ampia.
Ottima maneggevolezza su asciutto e bagnato, buon bilanciamento, risposta precisa dello sterzo, limitati spazi di frenata su bagnato e su asciutto, buon margine di sicurezza rispetto all’acquaplano sono alcune delle prestazioni del Pirelli P Zero disponibile per la nuova Mercedes-Benz Classe C. P Zero è il pneumatico più noto agli appassionati di auto sportive, caratterizzato dall’alta tecnologia derivata dalla lunga esperienza di Pirelli nelle competizioni motoristiche. I pneumatici P Zero sono scelti oggi come primo equipaggiamento da più del 50% delle auto prestige a livello mondiale, il che significa che oltre la metà delle vetture più ambite del mondo lascia la fabbrica con pneumatici Pirelli.
Sono oltre 770 i modelli di pneumatici Pirelli omologati da Mercedes-Benz per le proprie vetture, frutto di una stretta collaborazione tecnologica tra le due aziende che ha portato le gomme Pirelli anche sui modelli della nuova Mercedes-Benz Classe C. Un’auto a trazione posteriore o integrale, per la quale Pirelli, seguendo la propria strategia Perfect Fit, mette a disposizione l’ultima versione del Cinturato P7 lanciato nel 2020 e i pneumatici P Zero, entrambi realizzati appositamente per armonizzarsi al meglio con i sistemi attivi dell’auto, in particolare all’asse posteriore sterzante, grazie ad un perfetto equilibrio della rigidezza strutturale e del battistrada ai differenti carichi, favorendo al contempo dinamicità di guida e sicurezza.
Per l’inverno sono invece disponibili i pneumatici Pirelli Winter Sottozero 3, il pneumatico rivolto all’ampio segmento delle auto premium di fascia alta, che danno alte performance di guida. Inoltre, saranno disponibili in alcune misure, i pneumatici P Zero con tecnologia PNCS, in grado di ridurre il rumore percepito all’interno del veicolo e derivato dalla sollecitazione tra la superficie stradale e il pneumatico stesso. I pneumatici Cinturato P7 per la nuova Mercedes-Benz Classe C saranno invece disponibili anche con l’opzione Self-Supporting Run Flat di Pirelli in caso di foratura. Questa soluzione garantisce la sicurezza su strada senza rinunciare al piacere di guida, infatti questi pneumatici sono progettati per mantenere stabile l’auto in caso di foratura, continuando a viaggiare in sicurezza per 80 km a una velocità massima di 80 km/h.
(ITALPRESS).
Piaggio, accordo con Autoliv per sviluppare airbag per scooter e moto
Autoliv, leader mondiale nei sistemi di sicurezza per l’automotive, e il Gruppo Piaggio, uno dei principali produttori di scooter e moto, hanno avviato una collaborazione con l’obiettivo di sviluppare un airbag per le due ruote, per una maggiore sicurezza e tranquillità di guida.
L’accordo è stato sottoscritto dalle parti per sviluppare insieme airbag che saranno montati sul telaio dei veicoli e si apriranno in millisecondi, garantendo una maggiore protezione dei conducenti di veicoli a due ruote e rendendo ulteriormente piacevole l’esperienza di guida. I motocicli sono sempre più diffusi nel mondo, una popolarità dovuta sia all’urbanizzazione e alla densificazione urbana, sia alla comodità e semplicità di utilizzo dei veicoli a due ruote. Oggigiorno tali veicoli sono dotati di sistemi di sicurezza avanzati, come l’ABS (AntiBlockierSystem) e l’ASR (Controllo Elettronico Trazione), e la dotazione di airbag contribuirà a un ulteriore step in questa direzione.
“Autoliv è impegnata nel proprio progetto Saving More Lives e per fornire soluzioni salvavita di livello mondiale per la mobilità e la società. Per questo stiamo sviluppando prodotti che possano proteggere specificamente utenti della strada maggiormente esposti. Lo sviluppo di questi prodotti è parte integrante della nostra agenda di sostenibilità e un passo importante verso il nostro obiettivo di salvare 100.000 vite all’anno entro il 2030”, ha affermato Mikael Bratt, CEO e Presidente di Autoliv.
Autoliv ha sviluppato i concept iniziali con strumenti di simulazione avanzati e ha condotto crash test in scala reale. Autoliv lavorerà ora con il Gruppo Piaggio per sviluppare ulteriormente il prodotto e valutarne il potenziale di commercializzazione.
(ITALPRESS).
Mazda CX-5 ottiene massima valutazione IIHS negli urti laterali
La Mazda CX-5 2021 è il solo modello, fra i 20 SUV di questa categoria sottoposti a un nuovo stringente test di impatto laterale dall’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), ad aver ricevuto la valutazione massima (“Good”) in fatto di sicurezza. L’organizzazione statunitense, che ha svolto per la prima volta questi più severi test di collisione, ha segnalato come la CX-5 si sia distinta fra i veicoli di modello 2020 e 2021. “La Mazda CX-5 è quella che ha ottenuto le prestazioni migliori”, ha dichiarato la IIHS nel suo report video. “La struttura del veicolo ha resistito molto bene durante il test, gli airbag hanno fatto un ottimo lavoro proteggendo nel crash test la testa dei manichini, e si è riscontrata una intrusione molto ridotta nell’abitacolo, il che vuol dire meno probabilità di lesioni. Questo è quello che vorremmo vedere in futuro per tutti i veicoli”.
Il nuovo test per l’impatto laterale impiega una barriera più pesante rispetto a prima (1.900 kg contro 1.500 kg) con una velocità di impatto maggiore (60 km/h contro 50 km/h) e genera l’82% in più di forza d’urto rispetto al test precedente. La barriera è stata anche riprogettata per rispecchiare meglio un moderno SUV o pickup che urta con le porte e il montante B del veicolo. Mazda lancerà la CX-5 2022 in Europa all’inizio del prossimo anno con, tra le altre cose, una più ampia gamma di sistemi di sicurezza i-Activsense. Il nuovo modello, versione aggiornata della vettura testata dalla IIHS, aggiunge il sistema di supporto alla guida in colonna CTS (Cruising & Traffic Support), che aiuta a ridurre l’affaticamento del conducente negli ingorghi assistendolo con l’intervento su pedaliera e sterzo, e una versione evoluta dei fari a LED adattivi ALH (Adaptive LED Headlights) che assicura un controllo più preciso della distribuzione del fascio luminoso. L’architettura Skyactiv-Vehicle Mazda di ultima generazione è un’altra peculiarità che migliora sicurezza e comfort della CX-5 2022. L’imminente modello segna anche l’introduzione del sistema Mazda intelligent Drive Select (Mi-Drive), una nuova tecnologia che consente di selezionare modalità di guida differenti con il semplice tocco di un pulsante. Inoltre, Mazda ha apportato una serie di miglioramenti nel design e nel comfort a questo pluripremiato SUV compatto, che rappresenta il 21% delle vendite europee del Marchio.
La IIHS è un’organizzazione indipendente per i test di sicurezza finanziata dal settore assicurativo negli Stati Uniti. Tutte le Mazda 2021 finora testate dalla IIHS sono state valutate TOP SAFETY PICK+, la più alta valutazione possibile per questo organismo. Fra questi modelli, oltre alla CX-5, ci sono Mazda3, Mazda6, Mazda CX-3 e Mazda CX-30.
(ITALPRESS).
All’asta il Suzuki Burgman 400 personalizzato dai Van Orton
Ha preso il via l’asta su CharityStars per il progetto ARThletes, con il quale Suzuki ha lanciato la sfida a illustratori italiani che, supportati da Lorenza Salamon, gallerista e curatrice del progetto, e Ale Giorgini, artista e coordinatore, si sono messi alla prova per interpretare alcune doti dell’iconico Burgman 400 con richiami a sport olimpici. Vincitori i gemelli Von Orton, 38 anni, che insieme agli artisti Gianluca Folì, Riccardo Guasco e Francesco Poroli hanno pubblicato 4 illustrazioni potenti ed eleganti, diventate soggetto del concorso social. E’ stato quindi lo schermitore dei Van Orton, con le sue linee marcate e i colori pop, a conquistare il pubblico social e a diventare livrea dell’iconico scooter della casa nipponica. Lo scooter wrappato con la grafica esclusiva realizzata dai Van Orton è ora messo all’asta sulla piattaforma CharityStars insieme alla stampa nr. 1, un pezzo unico, un’opera d’arte che ha anche un’anima charity poichè tutto il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Matalon con sede a Milano. Dal 3 al 17 novembre lo scooter è esposto a Milano in Fondazione Matalon (Foro Buonaparte 67) ed è possibile fare un’offerta su http://www.charitystars.com/Burgman per aggiudicarsi lo scooter insieme alla stampa numero 1 dell’illustrazione integrale realizzata dai fratelli Van Orton.
Anche ad EICMA 2021, dal 25 al 28 novembre, sarà possibile ammirare il Burgman presso lo stand Suzuki. All’appuntamento internazionale imperdibile per gli appassionati delle due ruote, Suzuki concluderà il progetto ARThletes e annuncerà colui che si è aggiudicato l’asta, consegnandogli ufficialmente il Burgman 400. A Nello Taietti Presidente di Fondazione Matalon sarà invece assegnato l’intero ricavato d’asta.
“Siamo davvero felici che la nostra opera possa prendere vita e trasformarsi in un gesto benefico a sostegno dell’arte e degli artisti – dichiarano i Van Orton – Suzuki ci ha affidato il compito di rappresentare la “sicurezza”, aspetto fondamentale sulle due ruote, noi abbiamo visualizzato uno schermidore dalla posa elegante e sicura avvolto in un mix di linee e forme che intrecciandosi danno vita a diversi scenari e ambienti che richiamano il Giappone, per noi fonte di grande ispirazione.”
Il legame tra Suzuki Italia e l’arte si fortifica ulteriormente con quest’ultimo step charity del progetto ARThletes, devolvendo l’intero ricavato dell’asta alla Fondazione Matalon, che con il brand nipponico condivide un legame speciale con l’Oriente, grazie a numerosi progetti espositivi provenienti non solo dal Giappone, ma anche dalla Corea e dalla Cina.
Nello Taietti, Presidente di Fondazione Matalon aggiunge – “Abbiamo promosso diverse mostre di Luciana Matalon, artista e founder della Fondazione, proprio a Tokyo, Yokohama e Hong Kong. La Fondazione Matalon è dal 2000 uno spazio pensato appositamente per la promozione e la valorizzazione dell’arte contemporanea. Accogliere e condividere il progetto artistico ARThletes significa esplorare ancora una volta nuove dimensioni artistiche, questa volta su due ruote”.
“E’ stato un bellissimo e articolato progetto in divenire che culmina ora con un gesto concreto e solidale verso l’arte. – dichiara Enrico Bessolo, Direttore Commerciale Suzuki Italia – Nel mondo dell’arte, e in particolare dell’illustrazione, abbiamo trovato una varietà incredibile di affinità tra il nostro brand, i valori intrinsechi del Burgman e le modalità espressive degli artisti coinvolti. La svolta charity di questo progetto è la conclusione perfetta per sugellare questa nuova dimensione”.
Domenico Gravagno, Amministratore Delegato di CharityStars.com aggiunge: “Siamo felici di rinnovare la nostra partnership con Suzuki con questa iniziativa che sposa pienamente i nostri valori. Essere parte di un progetto che unisce più passioni – arte, motori e beneficenza – ci rende pieni d’orgoglio: invitiamo tutti gli appassionati a seguire l’asta!”.
(ITALPRESS).
Il vento di Maserati Ghibli soffia da 55 anni
Maserati festeggia il 55esimo anniversario di Ghibli. Il 3 novembre 1966 debuttava sulla scena mondiale, presso lo stand Ghia del Salone di Torino, Maserati Ghibli, una nuova interpretazione del concetto di vettura gran turismo, un coupè a due posti disegnato da Giorgetto Giugiaro. Il nome richiamava un vento, una tradizione che si rinnova ancora oggi nella nuova Era della Casa del Tridente con Grecale. Ghibli è un vento forte e caldo del Nord Africa capace di trasportare una grande quantità di sabbia: una scelta non casuale in quanto la vettura si caratterizza per la velocità e per il “calore” del suoi contenuti tecnici e stilistici. Presentando Ghibli, Maserati propose una vettura dall’impronta sportiva, ma non esasperata: il motore era un nuovo progetto basato sull’esperienza del ben noto 8 cilindri, usato dalla Mexico, capace di erogare una potenza di 330 cavalli nella versione 4.700 cc, a cui fece seguito una ancora più prestazionale versione da 4.900 cc.
Per lasciare più spazio allo stile abbassando l’altezza del cofano, il motore venne dotato di carter secco, soluzione prettamente di stampo racing, che lo vedeva montato sul telaio, di tipo tubolare, in posizione molto bassa. Questa soluzione permetteva di conferire alla vettura quel caratteristico aspetto aggressivo e slanciato che fu uno dei cardini del suo successo.
Il design venne affidato alla Ghia che in quel periodo si serviva dell’opera creativa e progettuale di Giorgetto Giugiaro. Il dettaglio stilistico più significativo, che segna un deciso cambiamento con i modelli che precedevano Ghibli, era l’integrazione dei volumi: non c’è distinzione tra corpo vettura e abitacolo, che non è nè separato nè sovrapposto, bensì allineato in un’unica superficie. Se le linee sono geometriche e tese, la mano di Giugiaro garantisce di smussare il senso di rigidezza. La novità di stile più evidente è il frontale, decisamente originale per Maserati: i fari sono a scomparsa e la calandra è sottilissima occupando tutto il frontale della vettura. Al centro rimane, pur se in dimensioni ridotte, il logo Tridente. La vista laterale valorizza la linea slanciata di Ghibli: cofano lungo e basso, parabrezza molto inclinato, proporzioni perfette senza alcun decoro superfluo. Il montante triangolare posteriore assume una propria identità, diventando un elemento iconico ripreso anche in successivi modelli della Casa del Tridente. I cambiamenti rispetto al passato si notano, inoltre, nella concezione degli interni a due posti secchi, laddove le strumentazioni sono integrate in un disegno d’insieme che prevale sui singoli elementi. Il risultato è una gran turismo che si mantiene fedele allo stile esclusivo, di lusso, potenza, comfort, ma con un’anima racing, che da sempre contraddistingue le vetture Maserati.
Dopo la presentazione del 3 novembre 1966 al Salone di Torino, Ghibli veniva lanciata sul mercato nel 1967. L’anno successivo fu protagonista di un restyling degli interni e, a richiesta, poteva essere dotata anche di cambio automatico, oltre che del cambio manuale a 5 rapporti. Dal 1969 venne proposta anche la versione Spyder, eventualmente equipaggiata con hard-top, e un anno più tardi entrambi i modelli vennero offerti anche con motore 4.900 cc, assumendo la sigla di Ghibli SS. In questa conformazione la vettura rafforzò ulteriormente la sua solida posizione di mercato. In tutto, tra il 1967 e il 1972, sono state prodotte 128 Ghibli Spyder e oltre 1.200 Ghibli coupè: un esemplare fu acquistato da Henry Ford (nipote del fondatore), per posizionarla nella hall del Ford Product Development Center di Detroit, presentandola come un esempio da seguire e una fonte di ispirazione. Un’ispirazione che non venne meno alla Casa del Tridente: Ghibli è da sempre considerata una vettura iconica. Nel 2013 Maserati decise di presentare un nuovo modello, riproponendo il nome Ghibli per una berlina sportiva e iniziando così un’altra storia di successi.
(ITALPRESS).
Veicoli car sharing in tutta sicurezza con Ridecare di Bosch
STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Chi utilizza veicoli in car sharing si aspetta che l’auto sia sicura e che non odori di fumo. E’ estremamente fastidioso ritrovarsi un veicolo con graffi e ammaccature o in cui qualcuno ha fumato. Grazie alle nuove soluzioni Ridecare, che Bosch sta sviluppando per gli operatori delle flotte e i fornitori di servizi di mobilità, questi inconvenienti saranno presto un ricordo del passato. Lo scopo è assicurare un viaggio ancora più sicuro e gradevole per ogni utente. La prima funzione di serie di Ridecare è appunto il rilevamento di fumo di sigaretta e di eventuali danni. Bosch con una scatola sensori nel veicolo combina l’analisi dei dati basata sul cloud utilizzando l’intelligenza artificiale. Questo permette ai fornitori del servizio di sharing di sapere in tempo reale se il veicolo sia stato danneggiato o se ci siano tracce di fumo da sigaretta nell’abitacolo. Gli interventi di riparazione o di pulizia possono così essere svolti più rapidamente, ottimizzando la gestione della flotta.
“Nel car sharing, uno dei fattori chiave per la soddisfazione dei clienti è assicurare che gli utenti abbiano sempre un’esperienza di guida sicura e piacevole. Con le soluzioni Ridecare, Bosch sta introducendo un nuovo standard per offrire ai clienti del mercato car sharing un’esperienza migliore”, ha dichiarato Harald Kroeger, membro del Board di Bosch. Il fornitore di tecnologia e servizi sta attualmente lavorando su progetti pilota con fornitori leader di servizi di sharing in Asia, Nord America e Germania al fine avviare la produzione in serie del sistema di rilevamento fumo e danni. Di recente Bosch ha anche ricevuto l’approvazione ufficiale del sistema da TU’V Sùd, a conferma dell’affidabilità dei propri servizi per le flotte.
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Mustang Mach-E GT, ancora più accattivante e sportiva
La nuova Mustang Mach-E GT, dall’aggressiva verniciatura Cyber Orange, brilla al sole della Croazia in un anticipo dell’estate di San Martino. Le strade poco trafficate della regione istriana fra Pola e Rovinj costituiscono un percorso ideale per provare la versione interamente elettrica del super sportivo Suv della casa dell’Ovale Blu. Molto accattivante anche il colore Grabber Blue con i passaruota in tinta con la carrozzeria, una griglia in policarbonato su misura con effetto tridimensionale nella tonalità Dark Matter Grey e il nuovo design del paraurti anteriore con spoiler e prese d’aria. Nuovi anche i gruppi ottici con fari full led anteriori e luci led posteriori. Gli specchietti retrovisori hanno la nuance Pillart Black. Originale l’apertura portiere con sistema E-Latch. Il tetto panoramico è disponibile come optional. I cerchi in lega da 20″ hanno incavi nero brillante e montano esclusivi pneumatici Pirelli. Le pinze fiammanti in tinta Colorado Red così come l’impianto frenante con dischi da 385 mm di diametro sono marchiati Brembo.
Il portellone apribile con movimento del piede scopre un bagagliaio posteriore da 402 litri per le necessità dei cinque passeggeri. Gli interni comodi e avvolgenti comprendono sedili imbottiti con supporto alla schiena, rifiniti in similpelle, come il volante, touch screen monumentale posizionato verticalmente da 15,5″ che supporta il SYNC, sistema di comunicazione e intrattenimento che memorizza le abitudini di chi guida. Sistema sound B&O con 10 altoparlanti. La trazione è integrale a doppio motore con alimentazione esclusivamente elettrica. Il propulsore eroga 487 Cv/358 kw, 860 Nm di coppia ed assicura una guida entusiasmante ed un’accelerazione da 0-100 km/h in 3,7 secondi. La velocità massima, limitata, raggiunge i 180 km/h. L’innovativo motore sincrono a magnete permanente montato posteriormente e raffreddato a olio raggiunge la coppia in mezzo secondo mentre quello montato anteriormente del sistema di trazione integrale fornisce trazione, coppia e potenza aggiuntiva alle ruote anteriori per garantire un’accelerazione continua e una risposta in curva di livello superiore. Le sospensioni adattive MagneRide, con sistema di controllo elettronico, reagiscono in tempo reale alle variazioni del manto stradale e orientano il veicolo a seconda della modalità di guida selezionata.
La tenuta in curva e la stabilità risultano veramente eccellenti, ridotto significativamente il rollio. Garantita l’autonomia di guida fino a 500 km grazie alla batteria extended range da 88 kWh (utilizzabili) di serie, La possibilità di ricaricare con una potenza fino a 150 kw consente di ottenere una media di 99 km di autonomia con soli 10 minuti di ricarica e di passare dal 10% all’80% della capacità della batteria in meno di 45 minuti. La Ford Mustang Mach-E GT ha una serie di tecnologie di assistenza alla guida di secondo livello che garantiscono un viaggiare sicuro e rilassante quali l’ Intelligent Adaptive Cruise Control pcon Stop & Go e Lane Centring, il Lane-Keeping System per il mantenimento della corsia con Blind Sot Assist (monitoraggio della zona d’ombra), il rilevamento dei pedoni e dei ciclisti con frenata automatica e prevedono anche il sistema di parcheggio semiautomatico grazie a telecamere a 360°. Il prezzo chiavi in mano può raggiungere i 74.000 Euro.
(ITALPRESS).










