Si chiamerà Aygo X il prossimo crossover di segmento A di Toyota. Con la “X” che si legge “cross”, il nuovo modello segna un’ulteriore aggiunta alla crescente offerta di prodotti crossover nella gamma della case delle ellissi. La “X” da inoltre seguito alla firma stilistica del modello introdotta con la seconda generazione di Aygo nel 2014. Dal 2005, Aygo è stato il prodotto Toyota più accessibile e apprezzato dai clienti per il suo carattere giovanile e divertente. Nello sviluppo della nuovissima Aygo X, Toyota ha deciso di utilizzare un approccio interamente “in house” per dare alla luce la prima generazione di Aygo sviluppata, progettata e prodotta in Europa presso il Development Centre di Toyota Motor Europe. La nuovissima vettura compatta della gamma Toyota è costruita sulla rinomata piattaforma GA-B della Toyota New Global Architecture, introdotta per la prima volta con la nuova Yaris -l’attuale auto dell’anno 2021 in Europa- e più recentemente con la nuova Yaris Cross.
Sviluppata in Europa, per i clienti europei, il team di sviluppo di Aygo X ha studiato le abitudini di vita attuali e future negli ambienti urbani ed extraurbani Europei per creare un crossover compatto e sicuro unico per il segmento A, che sarà prodotto a Kolin presso Toyota Motor Manufacturing Repubblica Ceca. La nuova Aygo X sarà presentata agli inizi di novembre.
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Si chiamerà Aygo X il nuovo “piccolo” crossover di Toyota
Al via gli ordini del nuovo Peugeot e-Partner 100% elettrico
MILANO (ITALPRESS) – Al via gli ordini di Peugeot e-Partner, lo small e-van che combina le apprezzate caratteristiche del modello termico con i vantaggi e il comfort della guida elettrica. Con un listino che parte da 26.535 euro + IVA, la gamma si declina in 5 diverse versioni, in grado di intercettare e, soprattutto, soddisfare le più recenti esigenze di utilizzo dei clienti italiani; le consegne sono previste a partire dal mese di gennaio 2022. Questo nuovo modello, 100% elettrico, si caratterizza per:
Un’autonomia fino a 275 km nel ciclo di omologazione WLTP. Due lunghezze (Standard da 4,4 metri e Long da 4,75). Due configurazioni: Furgone (fino a 3 posti) o Doppia Cabina (fino a 5 posti). Una portata utile fino a 800 kg. Un volume di carico fino a 4,4 m³, identico a quello della versione termica
Tutte e 5 le versioni della gamma di e-Partner sono accomunate da una batteria agli ioni di litio da 50 kWh che assicura un’autonomia che arriva fino a 275 km, in funzione della versione e del tipo di guida ma secondo il severo protocollo WLTP. Per garantire la massima efficienza in termini di ricarica, sono disponibili due tipologie di caricatore di bordo: un monofase da 7,4 kW previsto di serie e un trifase da 11 kW in opzione, in grado di sfruttare ancor meglio le colonnine di ricarica in corrente alternata.
Come altri modelli Peugeot 100% elettrici, anche Nuovo e-Partner può esser ricaricato da colonnine in corrente continua di capacità fino a 100 kW, caratteristica che permette di ricaricare l’80% della batteria in appena mezz’ora.
A suo agio in tutte le situazioni e pensato per tutte le attività, con una zona di lavoro che facilita la vita quotidiana, tecnologie di bordo come il Peugeot i-Cockpit e uno stile deciso, Nuovo e-PartneR 100% elettrico permette di accedere ai centri delle città senza limitazioni.
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Mazda MX-5, giù il tetto e su il volume con Bose
Una qualità del suono superiore per un’esperienza di guida superiore: questa è stata sin dall’inizio la forza trainante della trentennale collaborazione tra Mazda e Bose. Impegnativa pietra miliare lungo questa strada è stato quello che a tutt’oggi è il modello più iconico di Mazda: la MX-5. Questa roadster semplice e sportiva incarna come nessun altro modello Mazda la gioia di guidare e l’unità tra auto e guidatore – quella sensazione Jinba Ittai molto speciale – che definisce la stessa Mazda come marchio. Quando fu lanciata per la prima volta nel 1989, la MX-5 conquistò il mondo e, dopo decenni, la quarta generazione della filante decappottabile è più popolare che mai.
Fin dall’inizio gli ingegneri Mazda si sono impegnati a integrarvi le più recenti tecnologie avanzate senza sacrificare il piacere di avere il sole sul viso e il vento fra i capelli, tipico di una semplice auto sportiva. La concezione dell’acustica non ha fatto eccezione. Quando la terza generazione della popolare roadster è arrivata sulle strade nel 2005, fornire un’ottima qualità del suono alle convertibili con tetto aperto era una sfida per i progettisti di acustica e apparati di primo equipaggiamento di tutto il mondo. Le caratteristiche acustiche dell’abitacolo cambiano in base alla posizione del tetto e, con questo totalmente aperto, voci e strumenti possono smarrirsi nella lotta contro l’aria e i rumori esterni.
Per evitare questo problema, il team di ingegneri del suono di Bose e Mazda ha escogitato due soluzioni innovative. Innanzitutto hanno implementato un equalizzatore EQ per regolare automaticamente l’impostazione del suono quando viene aperto il tetto. Inoltre, sono stati incorporati direttamente nei poggiatesta dei sedili gli altoparlanti UltraNearfield. Utilizzando l’elaborazione del segnale TrueSpace, la tecnologia fornisce un suono avvolgente limpido e potente, consentendo un’esperienza di ascolto coinvolgente, anche a tetto abbassato. E’ stata poi utilizzata la tecnologia di compensazione del rumore AudioPilot di Bose per compensare l’aumento dei rumori della strada o aerodinamici in diversi scenari di marcia: il sistema monitora continuamente l’intero ambiente acustico all’interno dell’abitacolo e adatta automaticamente la riproduzione audio alle mutate circostanze. Così chi guida può concentrare la propria attenzione sulla musica e sull’esperienza di guida senza la necessità di effettuare regolazioni manuali. La MX-5 è costruita per il piacere di guidare e l’eccellente sistema audio Bose non fa che aumentare questo divertimento.
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Al via gli ordini per Citroen e-Berlingo Van
ROMA (ITALPRESS) – Citroen e-Berlingo Van è ora ordinabile in Italia. Con un’autonomia di 275 km assicurata dalla sua batteria da 50 kWh, e-Berlingo Van offre la garanzia di una giornata di lavoro serena. L’installazione delle batterie sotto il pianale non influisce nè sul volume di carico, che può raggiungere i 4,4 m3, nè sulla lunghezza utile, che permette di caricare oggetti fino a 3,09 metri sulla misura M e fino a 3,44 metri sulla misura XL. Il carico utile è fino a 800 kg e il carico rimorchiabile di 750 kg è un punto di forza che contraddistingue tutte le versioni. Oltre che per le sue prestazioni di veicolo commerciale e per la sua modularità, Berlingo Van è apprezzato per gli equipaggiamenti al servizio del comfort e della sicurezza, e per il piacere di guida. La batteria à facile da ricaricare e si può effettuare una ricarica all’80% in soli 30 minuti da una colonnina di ricarica pubblica super-rapida. Con una presa Green’Up, e-Berlingo Van è nel suo segmento il veicolo che permette di effettuare una ricarica della batteria da 0 al 100% durante la notte, in modo da essere pienamente operativi l’indomani per una giornata di lavoro. Il costo di utilizzo di e-Berlingo Van è ridotto: il costo del consumo di elettricità è cinque volte inferiore al costo del carburante di un furgoncino con motore termico e, poichè la manutenzione del veicolo elettrico è semplificata, costa il 30% in meno.
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Ds 3 Crossback E-Tense, dalla pista sistema recupero dell’energia
ROMA (ITALPRESS) – Il sistema di recupero dell’energia in frenata applicato su DS 3 Crossback E-Tense deriva dall’esperienza e dai successi del team DS Techeetah in Formula E. Ad ogni decelerazione, la vettura recupera preziosa energia che la batteria di trazione permette di immagazzinare per un successivo utilizzo. La funzionalità agisce come freno motore, consentendo al veicolo di decelerare senza dover premere il pedale del freno. Nel contempo, la pressione sullo stesso pedale permette di rallentare più velocemente. Nell’uso cittadino, il risultato è subito evidente, per un recupero di energia che può raggiungere fino al 25% del totale dell’energia disponibile. Questa caratteristica porta anche un vantaggio secondario, legato al minor logorio dei freni, sottoposti ad una usura decisamente inferiore rispetto alle vetture con i tradizionali motori endotermici. Nella strumentazione digitale di DS 3 Crossback E-Tense, l’indicatore di potenza mostra con la posizione charge la dinamica di ricarica, che può essere ulteriormente accentuata dalla posizione della leva cambio su ‘B’ come brake. In questo caso, aumenta l’effetto freno motore e di riflesso il recupero di energia. Utile nelle ripide discese come i tornanti di montagna, dimostra anche l’effetto di salvaguardia sulla sollecitazione dell’impianto frenante. Dalla monoposto di Formula E alla strada, il comune denominatore delle tecnologie DS Automobiles continua a voler rappresentare un vantaggio concreto, all’insegna dello stile unico ed inequivocabile che da sempre contraddistingue il brand.
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Crisi “Per rilancio settore auto ecobonus e revisione fiscalità”
ROMA (ITALPRESS) – Il forte calo del mercato dell’auto a settembre, secondo l’Unrae è determinato dal sovrapporsi di due pesanti crisi congiunturali: da un lato la prosecuzione della carenza delle forniture legate alla cronica crisi dei microchip, che causa forti ritardi nella consegna di moltissimi veicoli e rallenta le vendite in tutti segmenti di mercato; dall’altro l’esaurimento delle risorse destinate all’Ecobonus, che in due giorni ha visto dissolversi anche i fondi che nelle scorse settimane erano stati trasferiti dall’Extrabonus per supplire a un primo esaurimento dell’Ecobonus già in piena estate.
“Il continuo stop and go degli incentivi – afferma il presidente dell’Unrae, Michele Crisci – non aiuta certo il mercato dell’auto ad agganciare l’attuale fase di ripresa dell’economia nazionale e a ridurre l’handicap dovuto alla crisi dei semiconduttori. Ribadiamo perciò il nostro appello al Governo affinchè faccia rientrare il finanziamento dell’Ecobonus all’interno di una strategia di lungo periodo per l’intero settore dell’automotive, il cui rilancio farebbe anche aumentare ulteriormente il Pil oltre il livello previsto nella Nota di aggiornamento del Def, viceversa dal settore automotive arriverà un pesante contraccolpo”. Secondo Crisci “l’occasione per consolidare le buone intenzioni che il Governo Draghi ha finora mostrato è la prossima Legge di Bilancio. In quella sede è opportuno introdurre programmi e interventi risolutivi, avviando una corretta strategia di lungo periodo in linea con il percorso di decarbonizzazione, in cui rientra anche lo svecchiamento del parco circolante. Auspichiamo venga quanto prima dato seguito al Tavolo Automotive, dove siamo pronti a portare le nostre proposte, come sempre, in modo costruttivo. E’ opportuno indirizzare risorse verso un programma di sostituzione delle auto più inquinanti con vetture di nuova generazione, realizzare un piano concreto di sviluppo e attuazione urgente delle infrastrutture di ricarica ad alta potenza su tutto il territorio italiano con specifico riferimento alle nostre autostrade e rivedere con sollecitudine la fiscalità sull’auto in generale e sulle auto aziendali in particolare”, conclude Crisci.
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Rinasce Pirelli CN12 che equipaggiava il prototipo Lamborghini Countach
Arriva su strada dopo un’attesa lunga 50 anni il Pirelli Cinturato CN12 che equipaggiava il prototipo della Lamborghini Countach LP 500 del 1971. La versione definitiva della Countach, infatti, entrò in produzione nel 1974 con un pneumatico dalle specifiche differenti rispetto al CN12 del prototipo, che rimase quindi realtà solo sulla LP 500. Ora Lamborghini ha deciso di ricreare per un collezionista la storica vettura del 1971 e i tecnici Pirelli – dopo un accurato lavoro di ricerca e analisi dei documenti, delle specifiche di prova e dei progetti originali del pneumatico conservati nell’archivio storico della Fondazione Pirelli – hanno ricreato il CN12 studiato all’epoca per la vettura di Sant’Agata Bolognese.
Pirelli, che collabora con Lamborghini dal 1963, ha dunque ricostruito i pneumatici montati sul prototipo LP 500, che all’epoca della sua esposizione ginevrina calzava il Cinturato CN12, il primo pneumatico ribassato che già era ai piedi della leggendaria Miura con differenti misure. Pirelli aveva sviluppato appositamente per la LP 500 questi pneumatici, con un rapporto altezza – larghezza di 0,60, il più basso mai realizzato fino a quel momento. I pneumatici erano nella misura 245/60 R14 all’anteriore e 265/60 R14 al posteriore, le stesse utilizzate oggi per il modello ricostruito, come uguale è il disegno del battistrada, mentre mescola e struttura sono all’avanguardia per offrire più sicurezza rispetto agli standard di allora.
La ricostruzione della Countach LP 500, al suo debutto al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, è stata eseguita dal Polo Storico di Automobili Lamborghini che ha dedicato oltre 25.000 ore di lavoro per soddisfare il desiderio di un appassionato del marchio bolognese. La Lamborghini Countach, seppe imporsi all’epoca stabilendo gli stilemi che caratterizzarono le auto dagli anni Settanta ad oggi. La storica collaborazione fra le due aziende italiane ha portato a un continuo processo di reciproca innovazione tecnologica che si è susseguito nel corso dei decenni. Dai primi modelli di Lamborghini, che montavano pneumatici della famiglia Cinturato, si è arrivati ai giorni nostri dove vengono equipaggiate con i pneumatici di ultima generazione della famiglia P Zero, gli Ultra High Performance (UHP) che uniscono l’esperienza Pirelli acquisita nell’ambito delle competizioni automobilistiche alla collaborazione con le migliori case auto. Una gamma sempre più ampia e in evoluzione, quella di Lamborghini, per cui Pirelli continua a sviluppare pneumatici dedicati per le prestazioni richieste per ogni modello di auto: dai P Zero o P Zero Corsa per le coupè, le spyder e le roadster, agli Scorpion per il Suv Urus.
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Il prototipo Lancia ECV2 protagonista al “Fuori Concorso 2021”
Dal 2 al 3 ottobre, Villa del Grumello a Como ospiterà la seconda edizione di “Fuori Concorso”, un format unico nel suo genere che si rivolge tanto agli appassionati di auto straordinarie quanto agli amanti della cultura, del lifestyle e delle esperienze esclusive. Il tema di quest’anno è la tecnologia Turbo, che negli ultimi decenni ha caratterizzato i propulsori di alcune automobili entrate nell’immaginario collettivo. Negli spazi allestiti nella seicentesca dimora, che si affaccia maestosamente sulle rive del Lario, a pochi passi dal centro di Como, gli ospiti potranno ammirare una preziosa selezione di vetture di produzione, automobili da corsa, concept e prototipi, tutti dotati di propulsori turbo e provenienti da musei di case automobilistiche e importanti collezioni private. Inoltre, sono in programma incontri con piloti di F1 e Rally ed esperti del mondo automotive, tra cui Roberto Giolito, designer di fama internazionale ed Head of Heritage – Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth di Stellantis, che racconterà le tappe principali dell’Ente nato nel 2015 con il compito di recuperare, tutelare e valorizzare l’immenso patrimonio storico dei quattro prestigiosi marchi italiani, con particolare riguardo al parco vetture storiche di proprietà costituito da oltre 600 unità.
Va anche ricordato che, oltre alle attività più divulgative e museali, l’Heritage offre una piattaforma completa di servizi per amanti e collezionisti di auto storiche: certificazioni, manutenzione e restauro, pezzi di ricambio introvabili ri-prodotti in collaborazione con Mopar. E con il servizio “Reloaded by Creators” l’Ente va alla ricerca di auto classiche in tutto il mondo, le riporta in vita, le certifica e le reimmette sul mercato, comportandosi esattamente come i Musei d’Arte, che finanziano così l’acquisizione e la valorizzazione di altri capolavori. “Prendere parte a queste manifestazioni è per noi un punto d’onore – spiega Roberto Giolito – perchè vogliamo diffondere la conoscenza del patrimonio storico e tecnologico dei nostri marchi nel modo più capillare possibile. E siamo fermamente convinti che supportare queste iniziative, anche mettendo a disposizione le nostre vetture storiche, contribuisca alla notorietà del progetto che stiamo perseguendo con costanza da oltre cinque anni. E proprio dalla collezione di Heritage di Stellantis proviene il prototipo da competizione Lancia ECV2 esposto al “Fuori Concorso”, un esemplare unico mai sceso in gara, per via di un cambiamento nel regolamento del mondiale rally, che ancora oggi affascina per l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative finalizzate al raggiungimento delle massime prestazioni. Dunque, alla prestigiosa kermesse la Lancia ECV2 porta con sè i valori del Made in Italy riguardo a tecnologia e sportività”. Realizzato nel 1988, il prototipo Lancia ECV2 rappresenta l’evoluzione della Lancia ECV (Experimental Composite Vehicle), seppure con un disegno della carrozzeria meno esasperato e con un sistema di dosaggio della sovralimentazione ottimizzato per i bassi regimi in funzione della gestione dei due turbocompressori. La vettura viene approntata per studiare l’introduzione nelle competizioni del campionato mondiale rally di nuovi materiali compositi, da impiegare nella costruzione della scocca e pure per la fabbricazione di alcuni componenti meccanici come l’albero di trasmissione e i cerchi ruota. Si fa così ricorso a pannelli in fibra di carbonio, strutture alveolari e schiume rigide. Il risultato è un risparmio di oltre il 20% di peso rispetto alla Delta S4 di partenza, mantenendo però la stessa rigidità torsionale. La Lancia ECV2 è equipaggiata con un propulsore 4 cilindri da 1759 cc che eroga fino a 600 CV a 8.000 giri al minuto, grazie a un sistema di doppio turbo compressore con intercooler e, particolarità tecnica inedita, ad un sistema di controllo modulare della pressione. Lancia ECV2 tocca i 220 km/h di velocità massima e impiega solo 9 secondi per passare da 0 a 200 km/h.
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