PALERMO (ITALPRESS) – Torna a Palermo giovedì 14 ottobre No Smog Mobility, l’unica rassegna siciliana dedicata alla mobilità sostenibile – privata e pubblica, individuale e collettiva, di persone e merci – nata nel 2010 da un’idea di Gaspare Borsellino e Dario Pennica, rispettivamente direttori dell’agenzia di stampa Italpress e di Sicilia Motori.
Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione dedicata soprattutto alle nuove generazioni – promotori del dibattito sulla transizione ecologica e sui cambiamenti climatici – avrà luogo al Museo dei Motori dell’Università di Palermo, alla presenza degli studenti dei corsi di laurea in Ingegneria e degli iscritti agli ordini professionali di architettura, giornalismo e ingegneria.
La rassegna – interamente moderata dal giornalista Claudio Brachino – dedicherà un’intera giornata a idee e soluzioni ecosostenibili, con incontri, forum e dibattiti tra esperti del settore, case costruttrici e associazioni di categoria. Dopo i saluti istituzionali del rettore Fabrizio Micari, del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e di Roberto Cassata, responsabile relazioni con il territorio Sicilia di Unicredit, i lavori saranno aperti con un forum sulla “Mobilità e sicurezza: dai monopattini alla guida autonoma” a cui parteciperanno Marco Alù, direttore comunicazione Ford Italia, Davide D’Amico, direttore comunicazione Helbiz Italia, Roberto Lonardi, direttore comunicazione Volvo Car Italia e Fabio Merone, specialist PR Michelin Italia. A seguire “Le opportunità di noleggio”, una conversazione con Tommaso Dragotto, presidente Sicily by Car.
La giornata guarderà anche agli anni che verranno con il forum “Meno 9 al 2030: dal termico all’ibrido, dall’ibrido all’elettrico, dall’elettrico all’idrogeno”, a cui parteciperanno Luisa Di Vita, direttore comunicazione Nissan Italia, Carlo Mannu, bussiness development & air quality project manager Bosch, Edoardo Torinese, EV strategy manager Hyundai Motor Italia e Nicola Riccio, manager mobility solution & service di Snam4Mobility.
Infine, l’intervista di Claudio Brachino a Giancarlo Cancelleri, sottosegretario alle Infrastrutture.
Immancabile, anche quest’anno, la cerimonia dei Green Prix, i riconoscimenti alle aziende e agli operatori del mondo automotive, che investono sviluppo e ricerca in modelli, prodotti, idee e soluzioni utili a migliorare il futuro di una mobilità sempre più rispettosa dell’ambiente e a favore della sicurezza di tutti gli utenti della strada.
I vincitori riceveranno come da tradizione delle passate edizioni, dieci alberi ciascuno che andranno a infoltire il bosco di No Smog Mobility, nella cittadella universitaria del capoluogo palermitano. A vincere l’edizione 2020: Bosch per le “soluzioni”, Ford per le “idee” e Maserati per il “Made in Italy”, che piantumeranno gli alberi ricevuti lo scorso anno ad apertura della manifestazione del prossimo 14 ottobre.
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No Smog Mobility, torna a Palermo il 14 ottobre
Ducati presenta la nuova Multistrada V2
Con il progetto Multistrada V2 la Casa di Borgo Panigale ha lavorato per evolvere ulteriormente la bicilindrica della famiglia dual Ducati, realizzando una moto a 360°, sempre più intuitiva, confortevole, divertente e accessibile. La nuova Multistrada V2 è una moto tecnologicamente avanzata, con un pacchetto elettronico estremamente completo e rappresenta la porta d’accesso ideale all’universo tourer di Ducati, grazie anche all’introduzione della versione 35 kW per i possessori di patente A2. Durante le fasi di sviluppo della moto i focus principali sono stati: ergonomia, riduzione del peso, aggiornamenti al motore e una serie di upgrade che seguono la filosofia del “continuous improvement”. Il design della Multistrada V2 è elegante e sportivo allo stesso tempo, perfettamente in linea con i canoni stilistici e di riconoscibilità della famiglia di dual bike di Borgo Panigale. Uno stile contraddistinto da linee fluide, superfici pulite e dal caratteristico e distintivo bilanciamento tra l’importante volume anteriore e la snellezza e leggerezza del posteriore. La Multistrada V2 conta inoltre su una nuova raffinata grafica, che riporta il nome della moto su entrambi i lati.
La nuova Multistrada V2 è equipaggiata con l’ultima evoluzione del Testastretta 11° da 937 cm3. Il motore a distribuzione desmodromica, 4 valvole per cilindro, raffreddato ad acqua, eroga 113 cavalli e circa 10 kgm di coppia massima. Questo bicilindrico è molto lineare, gestibile e regolare ai bassi regimi, ed è dotato di una coppia sempre pronta e vigorosa, che all’occorrenza è in grado di sprigionare tutto il carattere sportivo e adrenalinico tipicamente Ducati. Affidabile e robusto, il motore ha intervalli di manutenzione estesi, con cambio olio ogni 15.000 km e controllo gioco valvole ogni 30.000 km.
L’evoluzione del Testastretta 11° montato sulla nuova Multistrada V2 presenta importanti miglioramenti: nuove bielle, nuova frizione idraulica a 8 dischi e un cambio aggiornato, che garantisce maggiore fluidità e precisione di cambiata, facilitando anche l’inserimento della folle. Un progresso ancora più apprezzabile nell’utilizzo in accoppiata con il quickshifter, ora con strategia di funzionamento ulteriormente ottimizzata.
La ciclistica della moto è agile e intuitiva, con la ruota anteriore da 19″ che assicura una guida fluida, facile, sempre con il giusto livello di reattività e precisione. Estremamente versatile, la moto è ideale anche per un utilizzo urbano, grazie all’efficacia del sistema di sospensioni semi-attive Ducati Skyhook Suspension EVO (di serie sulla versione S), che è in grado di assorbire asperità e irregolarità del terreno e garantire sempre l’assetto ideale del veicolo, migliorando sicurezza e comfort.
Un importante lavoro di sviluppo è stato fatto sull’ergonomia della moto, per renderla più confortevole e più intuitiva, in grado di mettere a proprio agio qualsiasi pilota in ogni situazione. L’altezza è stata ridotta a 830 mm, con una forma della sella che è stata ridisegnata e ora è più stretta e compatta tra le gambe del pilota, in modo da permettere di toccare agevolmente a terra con i piedi grazie ad un arco del cavallo di soli 1790mm.
Queste modifiche conferiscono sicurezza a moto ferma e migliorano la confidenza durante le manovre a bassa velocità anche con passeggero e borse cariche. Inoltre, nel catalogo Ducati Performance sono disponibili la sella bassa e il kit sospensioni ribassate che, combinati, permettono di arrivare ad un’altezza sella di soli 790mm. Il lavoro sulla seduta si è concentrato anche sul comfort di guida: la nuova forma della sella prevede una zona piatta che garantisce al pilota libertà di movimento in direzione longitudinale, migliorando il livello di comodità e permettendo a chiunque di trovare la posizione ottimale.
La posizione di guida è resa ancora più confortevole dalle nuove pedane ereditate dalla Multistrada V4 che, grazie a una distanza dalla sella aumentata di 10 mm, assicurano la giusta abitabilità anche ai piloti di statura più elevata, evitando loro di piegare eccessivamente le gambe e permettendo così una posizione più riposante durante le lunghe percorrenze.
Un altro importante campo di miglioramento è la riduzione del peso della moto che, attraverso il lavoro svolto su tanti elementi, ha portato a un risultato di alleggerimento di ben 5 kg rispetto alla Multistrada 950. L’aggiornamento del motore ha garantito un risparmio di circa 2 kg, tra frizione (1,5 kg) e relativo coperchio, tamburo cambio e bielle. Nel veicolo varie parti sono state alleggerite, tra cui gli specchietti, di derivazione Multistrada V4, le flange disco freno anteriore e, soprattutto, i cerchi: la nuova Multistrada V2 monta infatti i cerchi derivati dalla Multistrada V4, più leggeri di circa 1,7 kg, che generano un miglioramento importante nel comportamento dinamico del veicolo. Nel catalogo Ducati Performance sono disponibili i cerchi a raggi, anche essi alleggeriti in maniera importante. La Multistrada V2 è equipaggiata di serie con un pacchetto elettronico di ultima generazione che offre tutto ciò che è necessario per viaggiare in comodità e sicurezza. Il pacchetto comprende l’ABS Cornering, che garantisce grande sicurezza in fase di frenata anche in curva, il Vehicle Hold Control, che rende semplice la partenza su strade in pendenza, il Ducati Traction Control, i 4 Riding Mode (Sport, Touring, Urban, Enduro) completamente configurabili dall’utente e la novità del sistema Ducati Brake Light, che in caso di brusca frenata attiva automaticamente il lampeggio della luce posteriore in modo da segnalare opportunamente la condizione di brusco rallentamento.
Nella versione S il viaggio diventa a 5 stelle grazie ad un pacchetto full-optional di riferimento per il segmento, che vede l’aggiunta delle sospensioni elettroniche Skyhook, del Cruise Control, del proiettore full LED dotato della funzione Ducati Cornering Lights che ottimizza l’illuminazione della sede stradale in base all’inclinazione della moto, del Ducati Quick Shift Up & Down, del sistema Hands Free, del cruscotto TFT a colori da 5″ ad alta risoluzione con interfaccia intuitiva e dei comandi al manubrio retroilluminati.
La gamma colori è composta dalla classica colorazione “Rosso Ducati” con cerchi neri, disponibile sia per Multistrada V2 che per Multistrada V2 S, insieme alla nuova livrea “Street Grey” con telaio nero e cerchi “Rosso GP”, ordinabile solamente per la versione S. Per la famiglia Multistrada V2 esistono due allestimenti che possono essere ordinati direttamente dalla fabbrica. L’allestimento Essential è disponibile sia per Multistrada V2 che per Multistrada V2 S, mentre l’allestimento Travel, con borse laterali, manopole riscaldate e cavalletto centrale, è ordinabile solamente per la versione S.
La Multistrada V2 sarà disponibile nelle concessionarie della rete Ducati a partire dal mese di novembre 2021, anche in versione depotenziata per i possessori di patente A2. In Italia, su tutte le Rosse di Borgo Panigale a 35 kW, per incentivare l’ingresso dei giovani appassionati al mondo delle due ruote, Ducati offre un’agevolazione di 1.000 sul prezzo di listino.
Su tutti i modelli della famiglia Multistrada, Ducati offre inoltre l’esclusiva garanzia “4Ever Multistrada”, valida per 4 anni a chilometraggio illimitato, garantita dall’intera rete di concessionari della Casa Bolognese.
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Alfa Romeo Giulia GTA sold out,una storia di autentica passione
Giulia GTA diventa a tutti gli effetti una “collector’s car”. Presentata alla stampa internazionale nel maggio scorso, le 500 unità numerate previste da Alfa Romeo sono andate tutte esaurite. Un successo commerciale di portata internazionale, che ha visto clienti provenire da ogni parte del mondo, con una nutrita rappresentanza da Cina, Giappone e Australia. Una storia fatta di autentica passione: un progetto con una forte componente emotiva di base, realizzato da persone appassionate del Marchio e di auto sportive in generale. Quando infatti Alfa Romeo, per celebrare i suoi 110 anni, aveva manifestato il desiderio di offrire un tributo ai suoi appassionati, subito il pensiero era corso alla Giulia GTA del 1965, una delle vetture più iconiche e vincenti della storia del marchio.
L’allora Squadra Corse Autodelta aveva sviluppato a Balocco la GTA del 1965: un gruppo di meccanici che, in orario extra lavorativo, si dedicavano a un progetto votato a rendere una vettura iconica un vero e proprio veicolo “da pista”. Allo stesso modo, il team di lavoro che ha dato vita all’attuale Giulia GTA ha operato su questo progetto in maniera inusuale con il desiderio di rivivere un capitolo memorabile della storia gloriosa di Alfa Romeo. Gli ingegneri ed i meccanici coinvolti nello sviluppo hanno messo a punto il progetto, in codice definito “il Mostro”, negli stessi luoghi dove la Giulia del 65 prese vita. Ad onore di questo spirito, la GTA oggi si fregia orgogliosamente dello stesso badge storico di Autodelta. Analogamente, 500 furono le unità della Giulia GTA del 1965 (numero necessario per ottenere l’omologazione sportiva nella categoria Turismo Gruppo 2) e 500 sono state le esclusive unità odierne riservate a veri appassionati del Brand.
Ma le affinità non si fermano qui e si estendono alla parte tecnica del progetto. Per quanto riguarda l’area dell’Alleggerimento, in entrambe le vetture si è andati a lavorare su dettagli specifici come le maniglie, i vetri e i cerchi (nella GTA del 1965 questi ultimi erano in lega di magnesio, mentre gli attuali vantano un design specifico ispirato alla Formula 1 con la particolarità del monodado, soluzione unica nel settore delle berline da strada). Da sottolineare inoltre i materiali leggeri delle carrozzerie (Peraluman 25 per la GTA 1965, ampio ricorso alla fibra di carbonio per quella di oggi).
Affinità anche per l’Aerodinamica, con l’aggiunta di prese d’aria per entrambi i modelli, ma nel 1965 questa area era ancora agli inizi, mentre la GTA di oggi ha potuto giovarsi della collaborazione con Sauber Engineering, forte di 50 anni di esperienza nel motorsport, che ha attivamente partecipato alla progettazione, prototipazione e produzione delle componenti aerodinamiche, grazie anche a una galleria del vento di proprietà, tra le più avanzate in Europa.
Un’ultima affinità tra i due modelli si registra nell’apporto dato ai progetti da parte di alcuni professionisti della performance: i piloti Teodoro Zeccoli e Andrea de Adamich che, con la prima Giulia GTA, ebbero i loro più grandi successi, e i due piloti del team F1 Alfa Romeo Racing ORLEN, Antonio Giovinazzi e Kimi Ràikkònen, che hanno preso parte attiva in alcune sessioni di collaudo in pista, durante le quali hanno fornito indicazioni preziose in particolar modo sulle componenti aerodinamiche e sull’handling della vettura.
La coerenza del lavoro con il passato ha permesso così di mantenere una peculiarità che da sempre contraddistingue una creazione Alfa Romeo: la Bellezza Funzionale. Un design unico, che nasce dalla sapiente combinazione tra forma e funzione. Infatti lo stile della vettura deve corrispondere ad un alto canone di bellezza, capace di superare indenne il tempo che scorre, e al tempo stesso avere un carattere funzionale in grado di favorire l’efficienza aerodinamica e meccanica. Una regola che trova la sua massima espressione proprio nella nuova Giulia GTA.
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Maserati ad Expo 2020 Dubai, appuntamento al Padiglione Italia
DUBAI (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Expo 2020 Dubai viene ufficialmente inaugurata il 1 ottobre e Maserati è partner del Padiglione Italia: bellezza e mobilità sostenibile viaggiano a bordo delle auto del Tridente. L’intesa tra Maserati e il Padiglione Italia e consente di arricchire il racconto del nostro Paese e delle sue meraviglie a un pubblico globale, promuovendo quei valori di sviluppo e mobilità sostenibile che caratterizzano l’Esposizione. Maserati è, infatti, un Brand innovativo per natura, unico per il suo stile e guidato dalla passione, gli stessi fondamenti che fanno da filo conduttore all’esposizione internazionale con l’obiettivo di valorizzare il Design e la Manifattura Italiana. Dal 27 ottobre al 6 novembre, la mostra “Maserati: una storia di luxury performance supercharged” sarà protagonista con una speciale installazione artistica creata dal Centro Stile Maserati. L’installazione reinterpreterà i valori del Marchio connessi al territorio italiano attraverso l’innovazione tecnologica e il suo design unico: al centro, la vettura supersportiva MC20, interpretata come opera d’arte con una serie oggetti tridimensionali in metallo. Gli oggetti variano colore e dall’alluminio naturale virano fino al copper, la tonalità distintiva di Folgore (la strategia dell’elettrificazione secondo Maserati), per ricordare l’evoluzione del Brand e il suo essere proiettato nel futuro.
Saranno inoltre presenti due vetrine incentrate sulla sostenibilità, non solo del motore, ma anche dei materiali usati per sviluppare i veicoli, come per esempio Econyl, e delle installazioni colorate in “real material” per descrivere la biodiversità italiana. I valori del Brand saranno sotto ai riflettori grazie a tre Digital Talks dedicati. Influencer e Storyteller prenderanno parte agli incontri focalizzati sulla bellezza, sul “tocco umano” e sulle performance. Per amplificare ulteriormente il comune feel rouge del concetto del “Made in Italy”, il programma si completerà con una tavola rotonda sul tema della mobilità sostenibile mercoledì 3 novembre. I delegati del Padiglione Italia ad Expo 2020 Dubai utilizzeranno per i loro spostamenti Maserati Quattroporte, classico esempio del puro design italiano che unisce sapientemente eleganza e sportività.
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Jeep Grand Cherokee ora anche ibrido, in Europa nel 2022
Arriverà in Europa a inizio 2022 la quinta generazione del Grand Cherokee 4xe, il primo elettrificato, che è invece già ordinabile negli Stati Uniti con prezzi compresi tra 32.000 e 55.000 euro, per la versione Summit Reserve. Il listino italiano non è ancora noto, ma essendo prodotto solo a Detroit, il Grand Cherokee in Europa costerà necessariamente di più.
Jeep Grand Cherokee è un vero fuoristrada, che vuole rimanere il riferimento del segmento, ruolo che ricopre da decenni, come dimostrano i sette milioni di esemplari venduti nel mondo. Tre i sistemi di trazione 4×4: Quadra-Trac I, Quadra-Trac II e Quadra-Drive II. Cui si aggiungono sospensioni pneumatiche Quadra-Liftm, con ammortizzazione elettronica semi-attiva che 28,7 cm di altezza da terra e 61 cm di capacità di guado, il tutto integrato a un sistema di gestione della trazione Selec-Terrain.
La nuova gamma Grand Cherokee comprende gli allestimenti Laredo, Altitude, Limited, Overland, Trailhawk, Summit e Summit Reserve.
Tutti sono equipaggiati con il motore Pentastar V6 in alluminio da 3,6 litri. Il pluripremiato propulsore V8 da 5,7 litri è disponibile sulle versioni Overland, Trailhawk, Summit e Summit Reserve. Il nuovo sistema di propulsione 4xe, con propulsore turbocompresso I-4 da 2,0 litri, due motori elettrici e trasmissione automatica a 8 marce, è disponibile sulle versioni Limited, Trailhawk, Overland, Summit e Summit Reserve. Il sistema 4xe eroga 375 cavalli con 637 Nm di coppia e un’autonomia stimata di 40 km in modalità full electric e un’autonomia totale stimata di oltre 708 km, comprendendo i motori termici.
Tra le novità, la Grand Cherokee 2022 presenta il sistema di disconnessione dell’asse anteriore quando il veicolo avverte che le condizioni della strada non richiedono l’utilizzo della trazione integrale. La nuova Grand Cherokee viene proposta in due configurazioni a due o tre file di sedili nella versione “L”, con un allungamento del passo di 12,7 cm fino 309 centimetri.
La lunghezza complessiva varia da 491 a 520,4 centimetri, mentre rispetto alla versione precedente la nuova Grand Cherokee è anche più larga di 36 millimetri.
Gli esterni sono caratterizzati da linee scolpite, con un profilo del tetto ribassato, mentre la linea di cintura più bassa e i finestrini più grandi rendono più luminoso l’abitacolo e garantiscono una maggiore visibilità.
L’audace profilo del cofano allungato e slanciato, non sacrifica la griglia Jeep a sette feritoie, ora più ampia e che integra un radar e altre funzionalità avanzate. Non solo stile, perchè queste variazioni insieme ai parafanghi anteriori, le prese d’aria, il profilo aerodinamico del cofano e gli spoiler posteriori sul montante verticale migliorano le prestazioni su strada e riducono i consumi. Rivisti anche gli interni, con una nuova consolle e schermi digitali da 10,1 pollici e un secondo esclusivo display interattivo da 10,25 pollici per il passeggero anteriore. I sedili anteriori regolabili in 16 posizioni, con supporto lombare e funzione memory. Novità assoluta sulla Grand Cherokee, è la suite completa con luci a LED personalizzabili con impostazioni giorno/notte di serie su tutti i modelli.
Il sistema Uconnect 5 gestisce Apple CarPlay e Android Auto, e un Hotspot Wi-Fi 4G LTE per connettere fino a otto dispositivi wireless e gestire la funzionalità Fire TV, che consente ai passeggeri di vedere durante il viaggio video in streaming, giocare, ascoltare musica. A livello di sicurezza sono presenti oltre 110 avanzati sistemi di sicurezza attiva e passiva, un sistema di assistenza Intersection Collision Assist e una telecamera per la visione a 360° con sistema di autopulizia.
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Grande successo per il decimo Raduno 4×4 Suzuki
Si è chiusa sold out la decima edizione del Raduno Suzuki 4×4 dello scorso sabato 25 settembre a Carsoli (AQ). Con il loro entusiasmo e con una vera e propria pioggia di adesioni, i fan delle tuttoterreno di Hamamatsu hanno sugellato l’ennesimo tutto esaurito per il meeting annuale che raduna gli appassionati del fuoristrada e della vita all’aria aperta della community Suzuki. Al Raduno hanno preso parte più di 70 equipaggi, in arrivo da tutta Italia (da Trento a Palermo), tutti accumunati dalla passione per il fuoristrada, tutti su veicoli Suzuki rigorosamente 4×4. Tra i partecipanti, segnaliamo la presenza di Carolina Kostner a bordo di un iconico Jimny in livrea MotoGP che ha affrontato il percorso più impegnativo con la grinta di una vera campionessa, e degli ospiti speciali Giambattista Venditti team manager della nazionale italiana Rugby che ha percorso a bordo di una Vitara Hybrid il tracciato SUV con la grinta di un vero rugbista e Renato Travaglia, pilota di rally plurititolato che a bordo di una Across Plug-In ha messo alla prova le sue indiscusse capacità di guida anche nella guida 100% elettrica. Per tradizione, la manifestazione non è infatti riservata ai soli piloti esperti o a quelle Suzuki con un equipaggiamento da off-road estremo.
Al via sono si sono presentate tutte le 4×4 di Hamamatsu, di qualsiasi anno di produzione, dai primi Jimny degli anni Settanta fino alla più recente Across Plug-in, elettrica sempre e ibrida quando serve.
Per dar modo ai partecipanti di divertirsi in tutta tranquillità l’Organizzazione ha proposto due percorsi suggestivi che hanno attraversato il Parco Naturale dei Monti Simbruini, incontrando lungo la via scenari di assoluta bellezza, a stretto contatto con la natura.
Il primo percorso è stato studiato per permettere ai guidatori delle vetture dotate di marce ridotte di mettersi alla prova e di saggiare le doti dei loro veicoli in passaggi tecnici su terreni accidentati e scoscesi, ma sempre in totale sicurezza.
Il secondo tracciato invece, pensato a misura di Suv e crossover a trazione integrale, ha previsto che il percorso si snodasse su strade bianche e sterrati, in grado di dare il sapore dell’avventura. Nel pomeriggio poi, il gruppo ha guidato all’interno di un parco giochi off-road creato ad hoc dagli esperti dall’Organizzazione, l’ideale per apprezzare le capacità fuoristradistiche delle auto in un ambiente chiuso e controllato. Tra giochi, sfide e momenti di convivialità la giornata ha avuto il suo termine con la promessa di incontrarsi nuovamente il prossimo anno, sabato 24 settembre 2022 per vivere ancora una volta il vero spirito offroad Suzuki all’11° edizione del Raduno Suzuki 4×4!
Il decimo Raduno Suzuki 4×4 è stata anche l’occasione per confermare l’impegno di Suzuki a salvaguardare l’ambiente attraverso l’uso di tecnologie sempre più rispettose e all’avanguardia. Gli equipaggi Across Plug-in hanno percorso l’intero tragitto del raduno in modalità 100% elettrica, attraversando la Riserva Naturale dei Monti Simbruini in completo silenzio e senza emissioni nocive per l’ambiente circostante, dimostrando così che anche una vettura offroad può essere ecofriendly e che il mondo elettrico può convivere facilmente con il mondo delle avventure fuoristrada senza perderne in divertimento.
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Renault 5 Prototype vince il premio “Concept-Car of the Year”
ROMA (ITALPRESS) – Renault 5 Prototype è stata eletta “Concept-car of the Year” da una giuria di direttori del design delle maggiori marche automobilistiche. La “ragion d’essere” di Renault 5 Prototype è dimostrare la volontà di Renault di democratizzare i veicoli elettrici in Europa. I designer di Renault ci hanno tenuto a rivisitare un’auto popolare ed essenziale, proprio com’era un tempo la sua elegante antenata. Renault 5?Prototype?è un’affascinante city car compatta che proietta verso il futuro una delle star senza tempo di Renault, con un tocco di modernità al 100% elettrica. Renault 5 Prototype è stata eletta Concept-Car dell’anno dalla prestigiosa rivista Car Design News, dopo aver gareggiato contro le concept-car presentate da altri costruttori automobilistici tra Marzo 2020 e Marzo 2021. Car Design Review 8 fa una panoramica dell’anno in termini di design e consente di fare il punto su tendenze ed innovazioni. La giuria è composta da esperti del settore automotive e direttori del design dei maggiori costruttori automobilistici.
“Il premio di Concept-Car dell’anno assegnato a R5 Prototype da Car Design News ha un sapore speciale per il team Design Renault, per il fatto che è stato conferito da una giuria composta da grandi designer automobilistici! Ne siamo molto orgogliosi. Siamo orgogliosi anche dell’accoglienza che Renault 5 Prototype ha ricevuto da parte della stampa e del pubblico, dato che lo stile esterno sarà fedele per oltre il 90% a quello dell’auto di serie!” ha dichiarato. Gilles Vidal, Direttore di Renault Design. Il veicolo di serie derivato da Renault 5 Prototype sarà svelato nel 2024.
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Jaguar XF protagonista di un inseguimento alla James Bond
LONDRA (ITALPRESS) – Per celebrare l’attesissima anteprima di No Time To Die, la Jaguar XF è stata coinvolta in un emozionante inseguimento tra le vie di Londra. Seduto nel posto di guida c’era Mitch Evans, pilota del team di Formula E Jaguar Racing, che voleva essere a tutti i costi tra i primissimi spettatori ad assistere alla proiezione del film. L’azione si è svolta tra alcuni dei monumenti più iconici della Capitale britannica, come ad esempio The Shard, Tower Bridge, il City Hall e il Millennium Bridge. Mitch, al volante di una XF R-Dynamic HSE Santorini Black, non sa di essere inseguito dalla free runner e atleta di Parkour Lynn Jung. Mitch ha inconsapevolmente fatto cadere i suoi biglietti per la proiezione e Lynn è determinata a far sì che la sua attesa per vedere No Time To Die termini il prima possibile. L’inseguimento, della durata complessiva di oltre 9 chilometri, inizia in Laffone Street, vicino a Tower Bridge, e si snoda attraverso la città con Lynn che corre, salta ed esegue capriole alla caccia di Mitch, che nel frattempo si sta godendo tutto il lusso, il comfort e la tranquillità dell’abitacolo della sua XF. L’auto di Mitch, infatti, è dotata della tecnologia Active Noise Cancellation e del sistema Cabin Air Ionisation. Lontano dai rumori e dal caos della città che lo circonda, Mitch si concentra sulla guida sfruttando al massimo lo sterzo preciso e intuitivo della sua XF, che è equipaggiata con un raffinato, reattivo e prestazionale propulsore Ingenium da 300 CV. L’azione si conclude nella famosa Baker Street di Londra, dove in modo spettacolare i biglietti vengono restituiti a Mitch, che può finalmente godersi la visione di No Time to Die.
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