MILANO (ITALPRESS) – Helbiz prosegue nelle sue attività di educazione civica stradale. Proprio oggi, giorno in cui gran parte dei ragazzi italiani ritorna nelle aule scolastiche, lancia la sua nuova iniziativa “Principiante”. Per tutti coloro che saliranno sul monopattino elettrico per la prima volta, il percorso di formazione all’utilizzo corretto e sicuro del mezzo inizierà con la modalità “Principiante”, un modo efficace per gli utenti alle prime armi, che prevede appunto per le prime tre corse velocità ridotta a 15km/h e controllo fisico del parcheggio attraverso un addetto Helbiz che verificherà che il mezzo sia stato parcheggiato correttamente e nel luogo giusto. Questa modalità si affianca a quella digitale attualmente in essere che incrocia i dati di geolocalizzazione con la foto del parcheggio effettuata dall’utente, per procedere al blocco del mezzo dopo il suo utilizzo. Inoltre, poichè la sicurezza è un pilastro fondante di Helbiz, la modalità “Principiante” sarà impostata per tutti gli utenti in automatico su ogni monopattino, e potrà essere rimossa manualmente dall’utente stesso (tranne che per coloro che sono ai primi utilizzi). L’iniziativa “Principiante” si unisce alla campagna nazionale di educazione civica stradale che partirà in questo mese di settembre, dedicata alla micromobilità promossa da Helbiz nelle scuole, con l’obiettivo di dare la giusta informazione e gli strumenti e regole sul corretto utilizzo del mezzo alle giovani generazioni. Secondo uno studio americano della Austin Public Health, in collaborazione con il Dipartimento Trasporti di Austin, è emerso che circa il 30% degli incidenti avviene la prima volta che viene utilizzato il monopattino, il 63% durante le prime corse, per un dato totale che porta al 93% il tasso di incidentalità nelle prime volte di utilizzo.
Con questa nuova modalità Helbiz vuole così andare alla fonte di questo dato, permettendo al nuovo utente un utilizzo formativo e in sicurezza delle prime corse, diminuendo significativamente la probabilità di incidente.
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Helbiz lancia iniziativa “Principiante” per la guida in sicurezza
Prime immagini per la nuova generazione del Ford Ranger
Prime immagini ufficiali del #NextGenRanger, che sarà presentato entro la fine dell’anno e lanciato nel 2022.
Il pick-up best seller dell’Ovale Blu è il più robusto, capace e connesso di sempre ed è stato sviluppato da Ford pensando al cliente, restando fedele al DNA e ai driving dynamics che da sempre caratterizzano questo veicolo, specialmente su percorsi off-road. Il Ranger di nuova generazione sarà il partner ideale per il lavoro.
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Nuovo Suzuki Burgman 400, sempre più elegante
Arriva sul mercato il nuovo Burgman 400 con un obiettivo preciso: confermarsi l’indiscusso punto di riferimento del segmento degli scooter di grossa cilindrata, da lui stesso creato nel lontano 1998. Sin dalla sua prima apparizione questo modello si è affermato grazie ad un impareggiabile mix di comfort, praticità e dinamismo. Le generazioni che si sono succedute nel tempo, nel 2005 così come nel 2017, hanno ribadito un evidente primato tecnico e prestazionale. Oggi il Burgman 400, con il Model Year 2022, introduce tante novità, che ne esaltano l’indole di Atleta Elegante, affinando le performance in ogni condizione di utilizzo e valorizzando le sue forme. Gli ingegneri di Hamamatsu hanno progettato il Burgman 400 con l’idea di realizzare una coupè a due ruote e la loro missione può ritenersi compiuta. Le sovrastrutture, affinate nei minimi dettagli, appaiono filanti e pronte a garantire un’eccezionale protezione dall’aria e dalle intemperie. Per risaltare la linea e la pulizia dei tratti usciti dalle matite dei designer, Suzuki ha selezionato l’inedito colore Metallic Matte Sword Silver, che propone per la prima volta nella gamma un effetto satinato. Questa finitura ricorda la lama di una spada e, abbinata ai cerchi blu, crea un forte legame con le sportive stradali Suzuki. Un elemento chiave del look sono i fari full LED. I gruppi ottici danno allo scooter una firma luminosa unica dal classico family feeling della famiglia Burgman e garantiscono un’eccezionale visibilità in ogni condizione.
Il Burgman 400 offre una posizione di guida perfetta che garantisce un elevato comfort di marcia e dona una rassicurante sensazione di controllo.
La sella è dotata di un comodo poggiaschiena regolabile con una distanza ideale dalla pedana, le cui ampie svasature rendono più comodo e facile appoggiare bene i piedi a terra.
Sotto la sella si trova un vano da ben 42 litri capace di accogliere un casco integrale e uno demi-jet, oltre a oggetti voluminosi, grazie a una forma regolare e un notevole sviluppo in senso trasversale. Per tenere i piccoli oggetti di uso quotidiano al riparo dall’acqua, dalla polvere e da sguardi indiscreti, vi sono anche due pratici cassettini nel retro dello scudo, posizionati ai lati del comando del freno di stazionamento. Uno di essi è dotato anche di presa 12V che può essere usata per alimentare e caricare dispositivi elettrici e smartphone. Ogni componente è realizzato con cura e grande qualità, proprio come ci si aspetta da uno scooter 100% Made in Japan.
Le novità principali del nuovo Model Year 2022 riguardano il motore e l’equipaggiamento di serie con un importante passo avanti in termini di efficienza, piacere di guida e sicurezza.
La riprogettazione della testa e il passaggio all’accensione a doppia candela con la Suzuki Dual Spark Technology permettono al monocilindrico di Hamamatsu di rispettare i limiti della normativa Euro 5, complice anche l’adozione di nuovo convertitore catalitico. Il maggior rispetto dell’ambiente è ottenuto senza scendere a compromessi in materia di prestazioni. Gli interventi sulla meccanica rendono il nuovo Burgman 400 più vivace e permettono di raggiungere una velocità di punta più elevata, con una progressione più brillante e una maggiore disinvoltura nei trasferimenti autostradali, anche con il passeggero a bordo.
Il temperamento vivace del motore può essere sfruttato da tutti con la massima tranquillità grazie alle ottime doti della ciclistica e al debutto nella dotazione di serie del controllo elettronico della trazione, che impedisce lo slittamento della ruota posteriore in accelerazione e sui fondi a bassa aderenza. Dotato di un solido telaio, di una ruota anteriore da 15 pollici e di una raffinata sospensione posteriore ad azione progressiva, il Burgman 400 concilia su strada, agilità e maneggevolezza, con una rassicurante sensazione di stabilità. Particolarmente allettanti sono le proposte finanziare messe a disposizione in collaborazione con Findomestic, che rappresentano un’alternativa moderna e conveniente al classico saldo alla consegna, grazie ad una rata contenuta di soli 99 euro al mese. Il primo piano ha una durata di tre anni, richiede un anticipo di 3.780 Euro e prosegue con 36 rate mensili da 99 Euro, con inizio dei versamenti dopo sei mesi. In questo caso si ha un TAN fisso del 5,40% e un TAEG del 7,13%. Il secondo finanziamento si articola invece su quattro anni, con il pagamento immediato di 2.800 Euro e 48 rate successive, sempre da 99 Euro e di nuovo a partire dal settimo mese. Con questa scadenza il TAN fisso scende al 5,20%, mentre il TAEG si attesta 6,59%.
In tutti e due i casi Suzuki permette al Cliente di salire subito in sella versando una cifra ridotta alla firma del contratto e di pagare poi piccole rate mensili sull’arco di tempo preferito.
Entrambe le formule sono calcolate su una base di 6.990 Euro, importo che corrisponde al prezzo di lancio del Burgman 400 praticato in questo periodo, opzione valida anche per chi sceglie il pagamento tradizionale con saldo immediato. Il vantaggio Cliente sarà rilevante rispetto ai 7.999 Euro del listino ufficiale.
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Moto Guzzi, progetto di ristrutturazione del sito industriale
MANDELLO DEL LARIO (LECCO) (ITALPRESS) – Moto Guzzi ha presentato il progetto di ristrutturazione conservativa del sito industriale nel quale, da un secolo esatto, viene prodotta ogni singola motocicletta del marchio dell’aquila. Disegnato dall’architetto e designer statunitense Greg Lynn, l’intervento interesserà l’intera area. Si tratta di un progetto avveniristico, unico per stile e genere: un ambiente con spazi aperti e fruibili al pubblico. Sarà un centro di aggregazione della comunità, fondato su cultura, design e meccanica, con una spiccata attitudine green, propria del mondo contemporaneo. Un’attenzione costante alla sostenibilità ambientale e all’uso efficiente delle risorse. I nuovi edifici saranno realizzati con l’utilizzo delle cubature esistenti, con una scelta di materiali improntata a una forte attenzione a una efficiente gestione delle risorse energetiche, con impianti fotovoltaici e materiali ecosostenibili. Sarà un punto di riferimento, oltre che per gli appassionati di Moto Guzzi, anche per il mondo dei giovani e del turismo internazionale che si vuole avvicinare alle fantastiche unicità delle sue moto. L’ampliamento della capacità produttiva, in linea con l’incremento costante della domanda di mercato, andrà ad affiancarsi a una concezione completamente nuova dell’impianto di Mandello. Il progetto prevede, insieme al nuovo stabilimento, nuovi spazi congressuali, destinati a eventi interni ed esterni, oltre a un albergo e un ristorante che rendono completa l’offerta di accoglienza per visitatori attesi da tutto il mondo.
I lavori saranno avviati entro il 2021, e saranno completati nella prima metà del 2025. Nell’occasione è stata mostrata in esclusiva mondiale, la nuova Moto Guzzi V100 Mandello. Le sue linee, la motorizzazione all’avanguardia e le più moderne tecnologie, introducono il marchio Moto Guzzi nel prossimo secolo. L’appuntamento per la presentazione ufficiale della nuova moto è per il prossimo 23 novembre al Salone Internazionale delle due ruote Eicma di Milano.
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Honda HR-V e:HEV Full Hybrid, il nuovo SUV coupè
Sostenibilità e design. Alla Design Week di Milano arriva in anteprima nazionale l’Honda HR-V e:HEV Full Hybrid, il nuovo SUV coupè della Casa di Tokyo, segnando uno degli ultimi step verso l’elettrificazione di tutti i suoi principali modelli in Europa entro il 2022. Il nuovo Honda HR-V, che sarà introdotto nel mercato italiano a partire da febbraio 2022, è stato presentato durante Our Future, l’evento organizzato da Vanity Fair Italia che ha visto protagonisti maestri e pionieri dell’ecologia in una tre giorni ricca di talk e workshop aperti al pubblico al Frame, l’Experience Store di Condè Nast a Milano. In particolare, oggi è stato il turno del botta e risposta di Mario Tozzi, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico, e Kota Hagiwara, Direttore Creativo del Team Design di Ricerca & Sviluppo Europa di Honda si sono confrontati in un talk sul tema ‘Viaggiare verso un futuro sostenibilè. “La piattaforma di HR-V è stata rinnovata rispetto alla generazione precedente, e questo ha consentito di migliorare notevolmente sia il comfort che le prestazioni di guida – ha spiegato Kota Hagiwara – C’è stata però anche una rapida evoluzione in termini di prestazioni ambientali, rispetto a quelli che sono i tempi tradizionali. In molti progetti automobilistici infatti, le dimensioni di un’auto vengono aumentate rispetto alla precedente, ma se guardiamo alla sostenibilità è importante considerare se questo approccio debba essere applicato su tutte le auto”.
“Dal punto di vista dei materiali usati, dell’energia consumata nel processo di produzione e della dispersione di energia nel corso dell’utilizzo una volta che l’auto è nelle mani dell’utente finale, il fatto che HR-V sia stato in grado di offrire uno stile così attraente senza cambiare la sua impronta rappresenta qualcosa di molto importante che molte persone dovrebbero sapere. Honda è un produttore a cui piace esprimere creatività in ogni fase di sviluppo del prodotto, e i suoi designer e ingegneri sono sempre pronti a metterci il massimo impegno per raggiungere questo ambizioso traguardo”. “Non consideriamo il design e la tecnologia come opposti – ha poi aggiunto – i due elementi sono destinati a completarsi a vicenda. Un buon design nelle automobili non è solo esteticamente piacevole, ma trasmette anche sicurezza e comfort, elementi che lavorano in armonia per arricchire la vita degli utenti finali. Le persone non hanno bisogno di prodotti ma di oggetti che aggiungano qualcosa alla loro vita quotidiana o siano in grado di fornire un’esperienza. Con la tecnologia che si evolve e avanza, si aprono nuove opportunità di design concept”.
Kota Hagiwara ha poi approfondito il ruolo assunto dal digitale nel mondo del design Honda negli ultimi anni: “Il digitale è molto importante per Honda e fa parte del processo di design già da molto tempo. Ci permette di essere più creativi e flessibili nella progettazione del packaging, aggirando quelli che sono i punti difficili dell’ingegneria. Negli ultimi anni, abbiamo incorporato la Virtual Reality per esaminare il comfort dell’abitacolo, l’operatività dell’HMI (Human Machine Interface) e la visibilità dell’auto, con una consapevolezza degli spazi che riflette quella reale. Uno dei concetti più importanti di Honda come produttore è “il rispetto per il settore, la realtà e le cose esistenti”. Stiamo lavorando alla sfida di sviluppare ulteriormente queste idee utilizzando la tecnologia digitale”. Il designer ha poi parlato della strategia futura di Honda: “Oltre all’elettrificazione, promuoveremo attivamente l’uso dell’idrogeno in aggiunta all’elettricità, per espandere ulteriormente l’uso dell’energia rinnovabile. Spingeremo la ricerca sul riciclaggio dei materiali, compreso il riutilizzo e il riciclaggio delle batterie, e affronteremo la sfida di sviluppare prodotti fatti al 100% di materiali sostenibili. Una singola auto ha circa 30.000 componenti e con il progredire dell’elettrificazione, il numero complessivo di parti si ridurrà. La riduzione del numero di parti porterà a una riduzione del tempo e dello sforzo richiesto per lo smaltimento durante il riciclaggio, e stiamo quindi lavorando per creare design attraenti con una struttura di componenti semplice. Attualmente, i veicoli Honda hanno raggiunto un alto tasso di riciclaggio di oltre il 90% del loro peso”.
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Nuovo Opel Grandland, design audace e tecnologie d’avanguardia
Elegante, sportivo e dotato di comandi intuitivi e tecnologie innovative. Questo in sintesi il nuovo Opel Grandland. Grazie al Pure Panel completamente digitale, il nuovo modello offre un’esperienza di guida completamente diversa. Il SUV Opel monta inoltre tante tecnologie e sistemi di assistenza alla guida che fino a ora si trovavano esclusivamente in veicoli di segmenti superiori. In particolare i fari attivi IntelliLux LED Pixel con ben 168 elementi LED in totale. La tecnologia proveniente da Opel Insignia, l’ammiraglia del marchio, debutta sul SUV top di gamma del marchio tedesco e definisce nuovi standard nel settore di mercato di Opel Grandland. Lo stesso vale per il sistema Night Vision, che debutta per la prima volta su una Opel. Il sistema rileva pedoni e animali al buio fino a 100 metri di distanza, avvertendo chi si trova al volante. Il sistema semi-attivo Highway Integration Assist lo posiziona al centro della propria corsia e mantiene la distanza rispetto al veicolo che precede. Prodotto in Germania, si distingue anche per l’Opel Vizor, il nuovo volto del marchio.
Con il nuovo Grandland, Opel prosegue la propria strategia di elettrificazione. Chi acquisterà le potenti ed efficienti versioni plug-in hybrid potrà scegliere tra trazione anteriore e integrale elettrica, oltre ovviamente agli efficienti motori benzina e diesel. E’ già in produzione nello stabilimento di Eisenach, in Germania, e sarà consegnato ai primi clienti in autunno. Il nuovo Opel Grandland è già ordinabile. Al prezzo d’ingresso di 29.350 Euro (in Italia chiavi in mano, IPT esclusa), il nuovo modello è dotato di numerosi sistemi di assistenza alla guida di vertice e di un eccellente comfort di viaggio.
Ogni versione è riccamente equipaggiata. Tra le dotazioni di serie vi sono Allerta incidente con Frenata automatica di emergenza, Rilevamento pedoni, Sistema di mantenimento della corsia di marcia, Riconoscimento segnali stradali, Rilevamento stanchezza e Cruise control con limitatore di velocità. La carrozzeria del nuovo Opel Grandland si distingue per la presenza dell’Opel Vizor e per il nome posizionato al centro del portellone posteriore. La versione d’ingresso dell’abitacolo è comunque dotata del posto di guida Pure Panel con Driver Information Center da sette pollici e schermo touch a colori di dimensioni analoghe per utilizzare Apple CarPlay e Android Auto attraverso il sistema di infotainment Multimedia (quadro strumenti digitale da 12 pollici e schermo touch a colori da 10 pollici standard da versione GS Line e sulle versioni Hybrid).
Anche nella versione d’ingresso, l’assistente al parcheggio anteriore e posteriore, l’assistente automatico al parcheggio, la retrocamera e l’allerta angolo cieco laterale, tutti compresi nella dotazione di serie, aumentano ulteriormente la sicurezza. Per fornire prestazioni adeguate, è alimentato da un motore turbo benzina 1.2 litri a iniezione diretta da 96 kW/130 CV (consumo di carburante con cambio manuale a sei rapporti nel ciclo NEDC : ciclo urbano 6,2-5,8 l/100 km, ciclo extraurbano 4,9-4,5 l/100 km, ciclo misto 5,4-5,0 l/100 km, emissioni di CO2 pari a 124-114 g/km; nel ciclo misto WLTP : 7,1-5,9 l/100 km, emissioni di CO2 pari a 161-133 g/km).
Chi vuole guidare in modo puramente elettrico e quindi a zero emissioni e con tanta potenza a disposizione può scegliere una delle due versioni plug-in hybrid. Il nuovo Opel Grandland Hybrid può essere ordinato nella versione GS Line a partire da 44.300 (Consumo di carburante nel ciclo misto WLTP2: 1,8-1,3 l/100 km, emissioni di CO2 pari a 41-29 g/km; nel ciclo misto NEDC1: 1,9-1,5 l/100 km, emissioni di CO2 pari a 43-34 g/km).
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CrossClimate 2, la nuova generazione dell’all-season di Michelin
A sei anni dal lancio dei pneumatici CrossClimate, Michelin rinnova il suo modello di punta e presenta il CrossClimate2. Il pneumatico All-Season Michelin di nuova generazione garantirà i benefici di un pneumatico estivo come performance in frenata su asciutto e bagnato, oltre che in termini di efficienza energetica e durata chilometrica. Il logo 3PMSF (3-Peak-Mountain with Snow Flake) sul fianco dello pneumatico, inoltre, conferma che può essere utilizzato in inverno, rispondendo all’esigenza di tutti gli automobilisti che circolano in zone che impongono l’utilizzo di dotazioni invernali in tale periodo.
Dai test effettuati da Michelin si può evincere le ottime performace del nuovo prodotto, classificatosi primo su asciutto, su bagnato con pneumatico usirato e su neve con pneumatico nuovo, ma anche usurato; primo anche, sempre rispetto alla concorreza sulla trazione su neve.
CrossClimate2 incorpora un’innovativa combinazione di avanzate tecnologie che riguardano tutti i suoi componenti, in special modo mescola e battistrada. Queste caratteristiche sono state sviluppate per ottenere il più efficace equilibrio possibile tra i materiali utilizzati nel battistrada e la sua scultura.
Michelin segna così l’arrivo di una nuova generazione di pneumatici All-Season in grado di fornire all’automobilista delle elevate performance dal primo all’ultimo chilometro. La nuova struttura di CrossClimate 2 si distingue inoltre per una eccellente durata chilometrica grazie alla nuova mescola e alle lamelle che attraversano i tasselli che, insieme, riducono la resistenza al rotolamento prolungando, allo stesso tempo, la vita del pneumatico. Alla presentazione erano presenti il resposabile marketing Alfio Famà, il responsabile tecnico Fabrizio Di Blasi e l’ambassador di questo nuovo prodotto, il pilota Dindo Capello, vincitore per tre volte della 24Ore. Il direttore del settore marketing di Michelin Famà ha ricordato i successi di CrossClimate1: “abbiamo venduto 23 milioni di pezzi dal 2015 e il mercato delle all-seasons è passato da 1,8 milioni di pezzi venduti nel 2013 a 5,1 milioni venduti nel 2021. E’ chiaro quindi che ci sia molta richiesta su questo settore che dovrebbe crescere ulteriormente del 16% nei prossimi 5 anni”.
“Anzitutto va segnalata la semplicità e praticità di utilizzo per tutti gli automobilisti di un unico treno di gomme per tutto l’ano”, spiega Di Blasi responsabile tecnico di Michelin per CrossCimate2.
“Dal momento che prestazioni tendono a decadere dal primo giorno di utilizzo non ci basta più testare gomme da nuove quindi abbiamo deciso di testarle poco prima del limite consentito di usura del battistrada e dello pneumatico”, ha proseguito “anche in questo caso abbiamo notato le ottime prestazioni di CrossClimate2. Sempre in testa o nelle prime tre posizioni di tutte le classifiche comparative con tutte le marche competitor”.
“Su 9 tipologie di test, in 6 situazioni crossclimate2 è stato vincente. E dove non siamo stati primi siamo stati sul podio. Crossclimate2 è il risultato di un miglioramento del progetto iniziale che ha riscosso grande successo, Cross Climate1”, ha proseguito ancora Di Blasi. “E’ stata progettata una scanalatura sulla scultura dello pneumatico, sul livello del massetto. Una tecnologia che consente di migliroare le performance alla fine della gomma. La neve che si incastra bella scultura aiuta il pneumatico a tenere meglio e scalini aiutano a consrrvarla quindi migliorata la performance complessiva nel caso di contatto neve neve”, conclude spiegando che con i nuovi pneumatici ci saranno anche dei risparmi in termini energetici essendo della classe energetica B/C. Infine il parere dell’ambassador del prodotto Dindo Capello. Che ha confermato i risultati portati da Michelin.
“Sono gomme confortevoli e silenziose. Mi hanno impressionato dalla facilità di guida e confidenza che ti danno. Dopo il test in tutte le condizioni mi sento di consigliare le nuove CrossClimate2”, ha spiegato l’ex pilota.
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Mazda, Greger “Colori e materiali sono il mio mondo”
Maria Greger ha visto cambiare molte cose da quando è entrata in Mazda nel 1995. Prima di andare in pensione quest’annno, la responsabile di Colori e Materiali nel Centro europeo di design Mazda, con alle spalle oltre un quarto di secolo di progetti per gli abitacoli, condivide le sue idee su tendenze del colore, mobilità del futuro e sulla considerazione che Mazda ha per l’artigianalità. Come si fa a creare nell’abitacolo di un’auto uno spazio accogliente e di design? “Con la qualità e la competenza. Come azienda giapponese, Mazda adora l’importanza posta tradizionalmente in Giappone sull’artigianalità. Si tratta di una meticolosa attenzione ai dettagli. Al giorno d’oggi, dobbiamo abituarci al fatto che le superfici in abitacolo stanno scomparendo. Dove prima c’erano il cruscotto e la consolle centrale con interruttori e manopole, ora abbiamo grandi display montati a filo. Non ci sono angoli, bordi e ornamenti. Il punto, ovviamente, è migliorare la fruibilità, ma ciò rende più difficile il lavoro come designer di colori e materiali. Come designer, sono contenta se riusciamo a mantenere manopole o interruttori e trasmettere un senso di fascino, sia ottico che tattile. Per me sono come piccole gemme, e li creiamo con una cura speciale. Forse il conducente non se ne accorgerà subito, ma questi dettagli contribuiscono al senso di qualità a bordo e a una piacevole atmosfera”.
Sulla visione di Mazda, dice “Dal 2010 è impegnata nella filosofia di design Kodo. Kodo, che in giapponese significa ‘anima del movimentò, rappresenta la potenza e la bellezza del movimento. Mazda sa che i macchinari non possono sostituire l’esperienza e l’abilità artistica della mano dell’uomo, e questo vale per ogni parte del processo di sviluppo del veicolo. Soprattutto quando si tratta di modelling. I modelli in argilla sono fatti a mano. Gli artigiani Takumi – il massimo nel loro mestiere – possono levigare il metallo come un rasoio, e gli ingegneri mettono le persone al centro di tutte le loro considerazioni. Poi c’è il Kodo, che su Mazda3, ad esempio, risveglia impressioni di movimento attraverso il gioco di luci e ombre lungo le superfici”. Sul cambiamento del design degli interni nel corso degli anni: “I materiali e l’artigianalità sono diventati ancora più importanti di quanto già non fossero, e gli sforzi dei designer di Colori e Materiali nella scelta dei materiali per l’abitacolo sono aumentati di concerto. Le caratteristiche e i dettagli, e di fatto la qualità degli interni nel loro insieme, sono cambiati molto nel corso degli anni. Basta guardare le finiture metalliche, in legno e in pelle, che abbiamo oggi”.
Maria Greger, quindi, parla del processo di progettazione in Mazda Research Europe. “Al MRE di Francoforte siamo focalizzati sul mercato europeo, cercando e selezionando tendenze che siano di interesse per Mazda, che poi usiamo come base per i nostri progetti. Prendi un futuro modello come la prossima Mazda6. Immaginiamo come dovrebbe apparire un’auto che ancora non esiste, proponendo materiali e colori e interni completi, e i nostri colleghi designer negli Stati Uniti e in Giappone fanno lo stesso. I risultati vengono presentati alla sede centrale, che in ultima analisi è la responsabile del prodotto finale. Tra l’altro, stanno facendo un ottimo lavoro. Ma voglio anche ricordare che alcuni progetti nati a Francoforte, come la Mazda CX-30, sono stati adottati così com’erano”. “Stavo pensando di diventare designer d’interni quando ero in seconda superiore, ma alla fine del ciclo scolastico ho invece deciso di studiare design tessile. Ho approfittato delle mie amicizie: un compagno di studi lavorava per un’azienda di Treviri (Germania) che produceva tessuti per l’industria automobilistica. Ho fatto domanda e sono stata assunta. All’inizio non avevo idea di quanto il lavoro avesse effettivamente a che fare con il design tessile. Ma quando mi sono trasferita in Mazda, in verità tutto è stato più eccitante, dal momento che progettiamo ambienti dallo spazio relativamente piccolo e con molte superfici e colori differenti. I tessuti per gli abitacoli sono tra i più strenuamente testati al mondo, ma anche fra i meno costosi, a differenza dei materiali per l’arredamento. Il che ne fa una sfida continua a dar vita a progetti davvero eccellenti” spiega. “Noi del team Colori e Materiali di Francoforte ci teniamo costantemente aggiornati. Partecipiamo a eventi di moda, arredamento e design, scandagliamo il mercato e individuiamo le tendenze”.
Quindi sulle tendenze previste dall’olandese Li Edelkoort, dice “E’ molto carismatica, ha un grande intuito e riesce ad affascinare il pubblico. E’ una luminare quando si tratta di cogliere e anticipare le tendenze. Assistiamo regolarmente alle sue conferenze”. Sulle tinte per la carrozzeria: “Penso che il bianco sia un buon esempio. Negli anni scorsi il bianco era di moda, e lo è ancora. Il fatto è che il valore di rivendita rimane un fattore importante nelle scelte cromatiche delle persone, quindi molti acquirenti tenderanno a scegliere argento, nero o bianco. Mazda è andata per la sua strada con il rosso, creando rossi iconici per il design Kodo. Sono orgogliosa di dire che in questo abbiamo creato una tendenza, avviando un rilancio del rosso, e non solo per le auto sportive. Per quanto riguarda il futuro, c’è un generale movimento verso colori più caldi, quindi potremmo averne di più. Mi aspetto anche più auto verdi, dal momento che il verde sta tornando nel settore della moda, ma non è detto. In ogni caso, vedremo ancora molte sfumature dell’argento”. Sulle umaggiori sfide per il suo gruppo aggiunge: “Dobbiamo fare i conti con le nuove tecnologie e le nuove forme di mobilità. Le auto stanno anche diventando più semplici e dotate di più display. Pertanto, la domanda per noi designer è: nonostante tutto questo posso creare una bella atmosfera interna? E deve essere non solo piacevole, ma anche intuitiva. Inoltre, stiamo anche cercando di utilizzare materiali e forme che migliorino la concentrazione di chi guida. Quindi è effettivamente piuttosto elettrizzante lavorare sugli interni”. “La cosa è complessa” dice parlando del problema fondamantale per la mobilità. “Nell’industria automobilistica ci sono tante idee a breve termine. Sul mercato stanno arrivando sempre più veicoli elettrici, e penso che le auto a idrogeno non siano poi così lontane. Ma credo che dobbiamo concentrarci sulla mobilità e poi stabilire di conseguenza il tipo di veicolo da realizzare per soddisfare i requisiti di questa mobilità – non il contrario. Dobbiamo guardare a cose come quanti giovani in futuro vorranno ancora guidare. Gli urbanisti e chi pianifica la mobilità devono collaborare più da vicino, lavorando di pari passo. In ogni caso, è un argomento affascinante che ci accompagnerà sicuramente per un pò di tempo” Conferma di non avere un’auto che sogna di progettare: “Sono molto soddisfatta della CX-30. Il piccolo SUV si è rivelato perfetto; è forse il veicolo più bello su cui abbia mai lavorato, specialmente nella tinta Soul Red Crystal. Non è troppo grande, ha sedili comodi e materiali e finiture di altissima qualità. La taglia mi si adatta alla perfezione, dato che di solito mi muovo da sola. La MX-5 è un’altra vettura che mi entusiasma. Anche se di fatto è più una seconda auto, per me è sempre una piccola auto da sogno e molto divertente da guidare”. Infine chiamata a dare un consiglio a una se stessa più giovane, risponde: “Goditi qualunque cosa tu faccia e motiva e ispira gli altri a fare lo stesso. Guardando indietro alla mia carriera, io devo ammettere che sono stata molto soddisfatta del mio ruolo. Colori e materiali sono il mio mondo!”.
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