Fiat Professional ha presentato nel giorno dell’Earth Day la versione totalmente elettrica del Ducato, la cui ordinabilità è stata aperta il 1° di marzo. Ideale per rispondere alle esigenze delle mission di trasporto con particolare efficacia in ambito urbano, E-Ducato nasce per conformarsi ai bisogni del cliente ed è stato concepito in collaborazione coi clienti stessi. In particolare dal 2016 si è avviata una partnership strategica con DHL, con l’obiettivo comune di guidare la transizione verso la creazione di una flotta a 0 emissioni. E-Ducato è stato progettato e costruito per garantire prestazioni e un costo totale di esercizio in linea con quelli delle corrispondenti versioni con motore termico. Per E-Ducato sono disponibili tutti i più avanzati sistemi di connettività grazie alla Mopar Connect di serie.
Leasys e FCA Bank sono a supporto del nuovo E-Ducato con le soluzioni di noleggio e finanziamento dedicate. Un progetto di comunicazione volto a mettere in evidenza, in modo semplice e comprensibile, tutti i vantaggi della trazione elettrica. Grazie alla collaborazione con il team e-Mobility di Stellantis è nato Pro Fit by E-Ducato che (in versione web e app, scaricabile gratuitamente dagli store Apple e Android) permette all’utente di configurare la composizione ideale della nuova flotta elettrica indicando le configurazioni di E-Ducato più adatte al business del cliente.
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Fiat Professional presenta il nuovo e-Ducato, 100% elettrico
Nissan LEAF veste la livrea della Guardia Costiera
Nissan prosegue nel suo impegno verso la sostenibilità con la dotazione di 50 LEAF 100% elettriche al Corpo delle Capitanerie di Porto. Le berline a zero emissioni, dislocate su tutto il territorio nazionale, saranno impiegate dalla Guardia Costiera per le attività di pattugliamento via terra, a supporto della sorveglianza di 31 aree marine protette, tra cui Portofino, il Parco del Castello di Miramare, Favignana, la Maddalena e le Isole Tremiti. Il progetto, con il patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica, rientra nel piano nazionale di decarbonizzazione e per Nissan si traduce in un ulteriore esempio volto alla tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria.
“Nissan ha una lunga esperienza nel mondo della mobilità elettrica e LEAF, in virtù delle zero emissioni e delle tecnologie avanzate di cui è dotata, è il veicolo ideale per supportare le attività del Corpo delle Capitanerie di Porto a salvaguardia delle aree marine protette. Inoltre, LEAF è la nostra icona di sostenibilità con oltre 10 anni di storia, a cui a breve si aggiungerà anche Ariya, il primo crossover coupè 100% elettrico di Nissan” ha dichiarato Marco Toro, Presidente e Amministratore Delegato di Nissan Italia.
Nissan, inoltre, offre un insieme di servizi per favorire la diffusione della mobilità elettrica in Italia, come il test drive gratuito di 48 ore con LEAF, volto a far conoscere i benefici della mobilità elettrica per un periodo prolungato e la soluzione integrata di mobilità che, a fronte dell’acquisto di LEAF, prevede fino a 10.000 km gratis spendibili presso le colonnine pubbliche e domestiche. A livello globale, Nissan ha annunciato l’obiettivo di essere carbon neutral in tutte le sue operazioni e nel ciclo di vita dei suoi prodotti entro il 2050. A tale scopo, entro i primi anni del 2030, tutti i nuovi veicoli venduti nei mercati chiave saranno elettrificati. La cerimonia di consegna delle 50 Nissan LEAF 100% elettriche si è svolta presso la sede del Ministero della Transizione Ecologica alla presenza dell’Ammiraglio Aurelio Caligiore, Capo Reparto Ambientale Marino – Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, di Renato Grimaldi, Capo Dipartimento per il personale, la natura, il territorio e il Mediterraneo del Ministero della Transizione Ecologica, dell’Ammiraglio Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, delle due Sottosegretarie di Stato al Ministero della Transizione Ecologica Ilaria Fontana e Vannia Gava, e di Luisa Di Vita, Direttore Comunicazione di Nissan Italia.
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Nuova Mini festeggia 20 anni di produzione
Mini festeggia 20 anni di produzione presso gli stabilimenti inglesi, dove a Swindon, all’inizio del 2001, prese il via la produzione delle parti della carrozzeria. Poco dopo, il 26 aprile 2001, la prima nuova Mini lasciò la linea di produzione di Oxford. Da allora, Mini ha costruito più di cinque milioni di veicoli premium in Gran Bretagna. Solo nello stabilimento di Oxford attualmente vengono assemblate la Mini 3 porte, la 5 porte, la Clubman e la Cooper SE completamente elettrica – tutte sulla stessa linea di produzione.
Il presidente del Consiglio di amministrazione del BMW Group Oliver Zipse è stato responsabile della produzione nello stabilimento Mini di Oxford dal 2007 al 2008. In occasione del ventesimo anniversario dall’inizio della produzione, ha dichiarato: “Congratulazioni agli stabilimenti MINI di Oxford e Swindon per aver raggiunto un così grande traguardo produttivo. Conservo ancora dei ricordi molto belli del mio periodo a Oxford. E’ stato un vero piacere lavorare nella casa e nel cuore del marchio Mini con persone così coinvolgenti e appassionate, di cui quasi un quarto ha dedicato questi 20 anni o più alla costruzione delle nostre vetture”.
Attualmente, più di 4.500 dipendenti altamente qualificati lavorano negli stabilimenti di Oxford e Swindon, compresi 130 apprendisti. Insieme, questa grande squadra assicura che circa 1.000 Mini nascano nel Regno Unito ogni giorno – una ogni 67 secondi. “Sono estremamente orgoglioso dei nostri team di Oxford e Swindon e dell’incredibile lavoro che svolgono. Il continuo impegno e la loro passione negli ultimi 20 anni hanno contribuito a rafforzare la reputazione di MINI in tutto il mondo” dice
Peter Weber, Managing Director degli stabilimenti di Oxford e Swindon dal 2019. Gli stabilimenti di Oxford e Swindon vantano una lunga tradizione come siti di produzione: vi si costruiscono automobili da 65 anni (Swindon) e addirittura da 108 anni (Oxford). Per molto tempo tutto questo è avvenuto in silenzio, ma negli ultimi anni lo stabilimento di Oxford è diventato una calamita per i turisti. il premiato tour della fabbrica MINI ha deliziato già circa 26.000 appassionati di MINI.
Lo stabilimento di Oxford ha fatto un balzo energico verso il futuro nel 2020 quando la Mini Cooper SE, il primo modello completamente elettrico del marchio, ha lasciato la linea di produzione. Ed è solo l’inizio: a partire dal 2030, Mini sarà il primo marchio del BMW Group ad avere l’intera gamma modelli alimentata esclusivamente da elettricità. Negli ultimi 20 anni, gli stabilimenti di Oxford e Swindon hanno svolto un ruolo decisivo nel rendere la produzione Mini più sostenibile e sono diventati indispensabili nella strategia del BMW Group per ridurre ulteriormente le emissioni.
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Suzuki lancia GSX-S1000, nuova sportiva su strada
Suzuki lancia GSX-S1000, nuova maxi naked di Hamamatsumoto, moto sportiva su strada nel segmento delle street-fighter. Il motore aggiornato, omologato nel rispetto dei limiti della norma Euro 5 sulle emissioni, è ereditato dalla stirpe GSX-R e da alcune soluzioni sviluppate per le competizioni della MotoGP, con l’adattamento all’utilizzo stradale. Il quattro cilindri Suzuki guadagna un’erogazione più regolare, con una coppia più generosa ai bassi e ai medi regimi e una maggior propensione all’allungo. Per rispettare gli standard sulle emissioni e aumentare nello stesso tempo le prestazioni, i tecnici hanno modificato il profilo degli alberi a camme, l’impianto di scarico e la scatola del filtro dell’aria. Il Suzuki Clutch Assist System aggiunge una funzione di assistenza alla frizione antisaltellamento del modello precedente e rende più leggero l’azionamento della leva. Il nuovo modello presenta forme tese e slanciate, faro a Led esagonali sovrapposti, come gli indicatori di direzione, codino compatto e un serbatoio da 19 litri, per una migliorata autonomia in viaggio.
La GSX-S1000 è dotata di sistemi elettronici intelligenti che concedono al pilota un ridotto impegno fisico. Il comando dell’acceleratore elettronico ‘ride-by-wirè offre elevata sensibilità e consente di scegliere tra tre modalità con caratteristiche di erogazione diverse e di adeguare così la risposta del motore alla situazione o allo stile di guida. Cinque sono i settaggi previsti che danno modo al pilota di rendere più rapido l’intervento del sistema che limita lo slittamento della ruota posteriore. Il controllo della trazione è disattivabile, come il nuovo sistema ‘Cambiarapidò – Bi-directional Quick Shift System, grazie al quale si può passare al rapporto superiore o a quello inferiore senza bisogno di usare la frizione. La GSX-S1000 monta di serie i sistemi Suzuki Easy Start e Low RPM Assist, che rendono più agevoli avviamenti e partenze.
Riprogettata la posizione di guida: il manubrio è stato allargato di 23 mm, con le estremità leggermente rialzate rispetto al passato e si avvicina al piano della sella per 20 mm, a sua volta ridisegnata per offrire un maggior supporto nella zona posteriore. Il risultato è una postura eretta, che migliora il senso di padronanza. Le sospensioni sono regolabili nel precarico molla e nell’idraulica e hanno una taratura inedita, messa a punto in base alle caratteristiche dei nuovi pneumatici radiali Dunlop Sportmax Roadsport 2 sviluppati ad hoc per la GSX- S1000. Il telaio mantiene la struttura a doppia trave d’alluminio, che collega in modo diretto il cannotto di sterzo al perno del forcellone, derivato da quello della GSX-R1000, per assicurare manovrabilità e tenuta. Tre nuove colorazioni disponibili. Il colore di lancio è il Blu, tinta che richiama l’identità Suzuki e il suo impegno nel motorsport. In alternativa, i clienti possono scegliere il Grigio Mat e il Nero. Tutti gli esemplari per l’Italia sono equipaggiati di cover monoposto in tinta e possono essere personalizzati con accessori originali.
Le prime consegne sono in programma per il mese di giugno e la nuova GSX-S1000 sarà proposta ad un prezzo di listino di 13.190 euro. Prima di allora, gli appassionati potranno vedere la moto in occasione delle tappe GSX-S1000 Première Show, un roadshow che prevede 17 eventi presso concessionari ufficiali della rete Suzuki.
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Aprilia, con Sxr 50 ridefinisce concetto di scooter urbano
Aprilia svela sulle pagine web il nuovo SXR 50, che inaugura una nuova tendenza nel segmento degli scooter di piccola cilindrata. E’ infatti il primo scooter urbano a offrire comfort, funzionalità e contenuti solitamente riservati a scooter di gamma superiore, mantenendo inalterate la tradizionale guidabilità, l’agilità e il tipico look distintivo degli scooter sportivi Aprilia. SXR 50 si propone come il mezzo ideale per soddisfare le più diverse esigenze di mobilità quotidiana in ambito urbano garantendo livelli di comfort, abitabilità e praticità degni di categorie superiori. E’ spinto da un modernissimo monocilindrico di 50 cc 4 tempi Euro 5, silenzioso e brillante nella guida cittadina, caratterizzata da frequenti “stop and go”, e parco nei consumi. Il design mostra un frontale dominato da uno scudo di dimensioni generose, al centro del quale spicca il gruppo ottico anteriore a Led. Il doppio faro è separato al centro da un terzo elemento, chiaro riferimento stilistico al triplo faro delle moto sportive Aprilia. I fari anteriori integrano il profilo delle luci diurne, anch’esse a Led, e gli indicatori di direzione. Il manubrio rialzato e il parabrezza integrato nello scudo conferiscono al veicolo un look da grande scooter Gt, oltre a garantire una posizione di guida comoda e sempre protetta. L’ampia strumentazione Lcd completamente digitale è sempre ben leggibile e comprende tachimetro digitale e scala del contagiri, odometro totale e parziale, temperatura dell’aria, orologio digitale, livello carburante, oltre a una ricca serie di informazioni di viaggio, selezionabili attraverso il pulsante ‘mode’ sul blocchetto comandi destro: velocità massima, velocità media, consumo istantaneo, consumo medio, autonomia e stato di carica della batteria. Il sistema di connettività Aprilia MIA, disponibile come accessorio, consente inoltre di collegare tramite Bluetooth lo smartphone al veicolo, sfruttando le potenzialità offerte dalla strumentazione digitale. La parte centrale del veicolo è caratterizzata da una pedana piatta che offre ampio spazio di movimento. Nella vista posteriore torna protagonista il moderno profilo delle luci a Led: un’impronta sportiva sottolineata dai cerchi in lega da 12” con disegno a cinque razze. L’ampio vano sottosella, della capacità di 20 litri, è dotato di una luce di cortesia e può ospitare un casco jet. Nel portaoggetti integrato nel controscudo, all’interno del quale trova posto una presa Usb. Il telaio è formato da una robusta struttura monoculla realizzata in tubi di acciaio e da elementi in lamiera stampata. All’avantreno lavora una forcella telescopica idraulica mentre al retrotreno un singolo ammortizzatore, regolabile su 5 posizioni, permette un perfetto adattamento del veicolo al peso di pilota o di pilota e passeggero. I cerchi da 12” montano generosi pneumatici 120/70, che garantiscono grip e stabilità. Aprilia SXR 50 è disponibile in quattro colorazioni: due più classiche, Essence White e Instinctive Grey, e due più sportive con relative grafiche dedicate: Power Red e Enigma Black, quest’ultima opaca.
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Toyota presenta la Mirai al Sindaco di Terni
Sviluppo e innovazione sono i capisaldi sui quali l’amministrazione comunale di Terni incentra le proprie politiche, e l’impegno profuso nella mobilità sostenibile con una fonte energetica alternativa come l’idrogeno ne è tangibile testimonianza. Una Terni Green che vede nel progetto Hydra, lanciato dal Comune nel 2020, la leva principale. Il Progetto incentrato nell’idrogeno per la mobilità avrà una sua prima applicazione nel Trasporto Pubblico Locale, ha già visto la firma di un Protocollo di Intesa con Ast, Busitalia e Acciai Speciali Terni, ed è già parzialmente finanziato dai fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale per la Mobilità Sostenibile. Si inizierà quindi dagli autobus ad idrogeno per includere nel breve termine anche le autovetture per il trasporto pubblico non di linea e quelle dei privati.
“L’amministrazione comunale punta molto sull’innovazione, sulla scia della tradizione della cultura industriale della nostra città”, ha dichiarato il Sindaco di Terni Leonardo Latini. “L’applicazione di nuove tecnologie sostenibili come quella che ci è stata presentata stamattina da Toyota, rientra pienamente nella nostra idea di futuro, che si rispecchia nel nostro stesso passato. Ricordo che la prima auto ad ammoniaca, di fatto antesignana dei veicoli a idrogeno, venne inventata e sperimentata proprio a Terni negli stabilimenti chimici della Siri negli anni trenta del secolo scorso. Oggi siamo di nuovo all’avanguardia sull’utilizzo dell’idrogeno, grazie al progetto Hydra che abbiamo da poco presentato insieme ad AST e BusItalia”.
“Il Comune di Terni – dice l’Assessora all’Ambiente Benedetta Salvati – ha anticipato con il suo progetto il tema della transizione ecologica che sta al centro dell’agenda politica del governo e dell’Europa. Da qui nasce anche l’interesse da parte di colossi come Toyota per il nostro territorio, perchè non è scontato che un’amministrazione locale affronti con tanto entusiasmo questo tema offrendo anche l’opportunità, nel caso in cui l’infrastruttura da costruire tramite il progetto Hydra venga adeguata anche alle auto, la possibilità di mettere a disposizione della città una flotta di mezzi da consegnare a utenti pubblici/privati in modo da contribuire sia alla sostenibilità della stazione, ma anche per essere volano per lo sviluppo graduale della mobilità leggera ad idrogeno”.
“L’incontro con il Sindaco Latini e l’Assessora Salvati ha rappresentato l’occasione per illustrare la visione del Gruppo Toyota per la mobilità del prossimo futuro e per presentare la seconda generazione della Toyota Mirai – commenta Andrea Saccone, Communication & External Affairs General Manager di Toyota Motor Italia. Il Gruppo Toyota è da sempre impegnato nella realizzazione di una mobilità sostenibile, che veda nel lungo termine l’utilizzo sempre più diffuso di mezzi e soluzioni di mobilità a zero emissioni. In questo percorso l’idrogeno è un elemento cruciale: motivo per il quale investiamo da circa 25 anni sul sistema a Fuel Cell alimentate a idrogeno. Riteniamo che l’idrogeno rappresenti una risorsa chiave nel processo di de-carbonizzazione dei consumi energetici. Tuttavia, per consentire la diffusione di mezzi alimentati a idrogeno anche in Italia – prosegue Saccone – è necessario l’adeguato sviluppo dell’infrastruttura di rifornimento e, per fare questo, sarà essenziale che i principali attori del sistema produttivo e distributivo lavorino in sinergia, sostenuti in modo concreto dalle istituzioni sia nazionali che locali. A nome di Toyota ringrazio il Sindaco Latini e l’Assessora Salvati, molto sensibili all’argomento, per la disponibilità e l’attenzione con la quale hanno ascoltato la nostra visione”.
La Toyota Mirai, lanciata sul mercato nel 2014, è la prima berlina elettrica alimentata a idrogeno prodotta in serie, con oltre 11.500 vetture vendute a livello globale e oggi arrivata alla seconda generazione. La Toyota Mirai è un’auto a trazione elettrica, sviluppata sulla base del sistema Full Hybrid Electric, in cui l’elettricità si genera a bordo dell’autovettura grazie alla reazione elettrochimica dell’idrogeno con l’ossigeno presente nell’aria. Il risultato è un’auto che va oltre le zero emissioni in quanto, oltre ad avere come unico prodotto di scarico il vapore acqueo, dispone oggi di un filtro che è in grado di pulire l’aria durante la guida. E’ dotata di batteria agli ioni di litio ad alta tensione che garantisce una maggiore resa e prestazioni ambientali superiori rispetto a quella della prima generazione in nichel-metallo idruro. La nuova Mirai nasce sulla piattaforma modulare GA-L, il sistema a celle a combustibile è stato completamente riprogettato con significative riduzioni delle dimensioni e del peso di tutti i componenti principali, il risultato è un’autonomia di guida aumentata del 30% per una percorrenza fino a 650 km. E’ un’auto piacevolissima da guidare, molto silenziosa e che si rifornisce in meno di 5 minuti. Tutte cifre paragonabili a quelle di una vettura convenzionale, senza alcun tipo di compromesso.
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I nuovi fari Ford vedono oltre la curva, facilitando la guida notturna
Guidare di notte, soprattutto su strade tortuose sconosciute, può essere stressante, e molte persone scelgono di evitare del tutto questa esperienza. Tuttavia, Ford sta cercando nuovi modi per rendere la guida al buio più facile e più confortevole. L’azienda è stata la prima a utilizzare la segnaletica stradale e le delimitazioni di corsia come spunti per modulare i fasci di luce dei fari, al fine di illuminare meglio la strada da percorrere, soprattutto attorno agli incroci.
Ora, gli ingegneri di Ford Research e Advanced Engineering Europe stanno testando la tecnologia che utilizza i dati di localizzazione in tempo reale, per mostrare in modo efficace la strada da percorrere. (2) Il sistema di fari intelligenti predittivo indirizza i fasci su angoli imminenti della strada ancora prima che i conducenti possano vederli, illuminando i pericoli e gli altri utenti in modo più rapido ed efficace.
Il prototipo di sistema di illuminazione avanzato utilizza dati di localizzazione GPS, tecnologie avanzate e informazioni altamente accurate sulla geometria stradale per identificare con precisione le curve. Un algoritmo calcola la traiettoria e la velocità del veicolo per regolarne proattivamente la direzione dei suoi fari, fornendo una copertura ottimale della luce di curve, incroci – e anche pericoli in agguato dietro l’angolo.
Se il veicolo percorre un tratto di strada in cui i dati di posizione non sono disponibili, il sistema lavorerà in sinergia con la fotocamera- e con le tecnologie di curvatura dei fari collegate allo sterzo per continuare ad illuminare in modo intelligente la strada fino a quando i dati di posizione migliorano. I ricercatori hanno sperimentato ampiamente questa tecnologia tramite la simulazione “digital twin” che ricrea il mondo fisico in un ambiente virtuale. Il simulatore calcola accuratamente come la luce cade e riflette nel mondo reale, consentendo ai ricercatori di visualizzare meglio e ottimizzare la tecnologia per i conducenti.
“La tecnologia di illuminazione predittiva che stiamo sviluppando consentirà un giorno di rendere la guida al buio semplice come quella praticata seguendo il fascio luminoso dei fari. Questo nuovo sistema basato su mappa e posizione è il prossimo passo nella nostra ricerca, per rendere la guida di notte semplice o meno stressante come quella durante il giorno” ha spiegato Michael Koherr, lighting research engineer, Ford of Europe.
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Renault, Senard “Far battere il cuore dell’innovazione”
In Renault, la tecnologia e l’innovazione sono sempre al servizio dell’uomo, mai il contrario. Perchè lo scopo ultimo è proprio quello di avvicinarci gli uni agli altri. E’ questa libertà che rende possibile la mobilità di oggi e, ancor di più, quella di domani, ha sottolineato Jean-Dominique Senard, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Renault, presentando la “ragion d’essere” del Gruppo. Ha anche insistito sul vettore di competitività che ciò rappresenta: “La forza di un’azienda, il suo movimento, la sua dinamica a lungo termine dipendono dal giusto allineamento dei valori, della governance e della strategia con l’espressione della sua ‘ragion d’esserè. E’ questo allineamento che genera sostanza e significato. E il significato è il terreno su cui cresce la fiducia, l’orgoglio di appartenenza, la motivazione, l’impegno degli stakeholder … e, in ultima analisi, la performance”.
La definizione della “ragion d’essere” del Gruppo è il frutto di un lavoro collettivo. In un primo tempo, diversi gruppi di lavoro hanno analizzato centinaia di colloqui con i collaboratori di una grande varietà di settori di attività e Paesi, nelle entità operative, ma anche a livello di Direzione Generale. Nel frattempo, è stato condotto uno studio sulla cultura aziendale. Questo lavoro è stato integrato anche da discussioni con stakeholder esterni (partner, investitori, ONG, ecc.).
Per approfondire il tema della “ragion d’essere”, il Gruppo ha voluto andar oltre il Comitato degli Stakeholder prevedendo di creare un Comitato della Ragion d’Essere entro la fine dell’anno. Questo Comitato, costituito da personalità internazionali appartenenti a una grande varietà di background e settori di competenza, fornirà al Consiglio di Amministrazione analisi e raccomandazioni sulla strategia del Gruppo.
“Dal 1898 la nostra storia è stata scritta da uomini appassionati, che progettano veicoli innovativi e radicati nella cultura popolare per accompagnare le nostre vite. Visto che la mobilità è una fonte di realizzazione personale e libertà, vogliamo contribuire al progresso che rende possibile. Questa libertà di movimento è compatibile con la conservazione del pianeta. Agiamo, quindi, per contribuire a vivere meglio e ridurre il nostro impatto sul clima e sulle risorse. Ci diamo da fare, anche noi, per progredire, affinchè la mobilità in piena sicurezza sia meglio condivisa” ha aggiunto Senard. “All’interno del nostro Gruppo, ognuno può trovare il suo posto e partecipare a un’avventura collettiva. Ci teniamo alla diversità come alle nostre radici francesi e la nostra presenza internazionale ci offre una grande apertura sul mondo. Traiamo forza dalla nostra Alleanza e dai solidi rapporti che abbiamo costruito con i partner. Facciamo battere il cuore dell’innovazione per creare valore e anticipare le attese di mobilità”.
(ITALPRESS).










