TORINO (ITALPRESS) – Suzuki, con Across Plug-in, entra nel segmento dei Suv da oltre 4,5 metri, il veicolo più complesso e tecnologico nella gamma. Le dimensioni (lunghezza 4.635 mm, larghezza 1.855 mm, altezza 1.690 mm e interasse 2.690 mm) sono importanti ed elevata è la massa di 2.015 kg in ordine di marcia. Un peso giustificato, oltre che dalle dimensioni, dalla dotazione di sicurezza e, ovviamente, dalla presenza di un pacco batterie agli ioni di litio in grado di garantire fino a 98 chilometri in elettrico nella guida urbana. Consumi ed emissioni, secondo il ciclo combinato WLTP, si attestano rispettivamente a 1.0 litri/100 km e 22 gr CO2/Km. La tecnologia di Suzuki Across Plug-in ruota attorno a un’unità di potenza costituita da due motori elettrici e un motore endotermico. I 306 CV (225 kW) che costituiscono la cosiddetta ‘potenza massima di sistemà sono una quota parte della potenza massima delle singole unità, ottimizzata dal sistema di gestione. La presenza di un motore elettrico di elevata potenza su ciascuno dei due assi (l’anteriore denominato MG2, il posteriore MGR) consente alla Across Plug-in di muoversi a ‘zero emissionì con quattro ruote motrici, con la coppia ripartita in base alle condizioni di aderenza. Caratteristica peculiare di Across Plug-in è il funzionamento prioritario in elettrico, con il passaggio alla modalità ibrida che si attiva automaticamente o su richiesta di chi guida. Quattro le modalità di gestione dell’energia. In EV Mode si abilita la marcia 100% elettrica fino a una velocità massima di 135 km/h e con un’accelerazione 0-100 km/h in 9,2 secondi (che diventano 6 secndi quando si ricorre alla potenza combinata di motori elettrici e motore termico). In HV Mode il sistema gestisce il motore termico e quelli elettrici in modo ibrido, ottimizzando i consumi e la progressività dell’erogazione della coppia, mantenendo il consumo della batteria al minimo.
La modalità AUTO EV/HV consente al sistema di scegliere automaticamente la modalità più conveniente, privilegiando sempre quella elettrica ma utilizzando anche il motore termico ove venisse richiesto il massimo della potenza erogabile.
La modalità CHG Mode consente infine di ricaricare la batteria utilizzando il motore termico. Si tratta di una funzione che può risultare molto efficace quando si vuole ad esempio ricaricare la batteria durante un trasferimento autostradale, per utilizzare successivamente la vettura in EV Mode e non sia possibile accedere a una fonte esterna. Il quattro cilindri di 2.487 cm3 Euro6d a benzina da 185 Cv, tramite un rotismo epicicloidale, è collegato al motore elettrico MG1 da 54,4 Cv che svolge funzioni di starter, di generatore per la ricarica della batteria e di regolatore del rapporto di trasmissione. Il motore elettrico principale MG2 da 182 Cv è collegato in parallelo al gruppo MG1/motore termico e agisce come unità principale di trazione anteriore e generatore in fase di ricarica della batteria.
All’alimentazione dei motori elettrici provvede una batteria agli ioni di litio da 18,1 kWh costituita da 96 celle da 3,7V ciascuna, per una tensione complessiva di 355,2V.
Su Across Plug-in è di serie la guida autonoma di livello 2 realizzata attraverso un radar a onde millimetriche e una telecamera monoculare in grado di catturare un’immagine fino a 50 metri di distanza e riconoscere la linea bianca, il ciglio stradale, la luce dei fari, i veicoli, i pedoni (di giorno e di notte), le biciclette e i segnali. Suzuki Across Plug-in Top entra a listino insieme alla versione Yoru, a partire da 46.900 euro.
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Suzuki presenta il suv Across Plug-in
Peugeot 208 eletta “Auto dell’anno 2020” in Argentina
ROMA (ITALPRESS) – Dal suo lancio in Argentina alla fine di agosto 2020, nuova Peugeot 208 ha occupato, per il terzo mese consecutivo, il primo posto nelle vendite nel segmento B berlina generalista con una quota del 26,6% nel solo mese di novembre.
Lo stesso segmento è in crescita e rappresenta il 12,5% del mercato argentino a ottobre e il 13,3% dello stesso mercato a novembre. Nuova Peugeot 208, prodotta nello stabilimento di El Palomar (Buenos Aires), rappresenta quasi la metà delle vendite del Marchio nel Paese. I 28 giornalisti membri della PIA (“Periodistas de la Industria Automotriz”) hanno assegnato alla nuova Peugeot 208 l’ambìto titolo di “Auto dell’anno 2020” nella categoria “Produzione regionale”. La giuria ha richiesto che i veicoli in concorso fossero tutti nuovi modelli, o restyling di modelli esistenti, lanciati tra il 1 dicembre 2019 e il 30 novembre 2020. Il criterio determinante per vincere il titolo – nell’una o nell’altra categoria – consiste nell’offrire il miglior rapporto tra prezzo, contenuto e innovazione. Questo è quindi il 21° premio vinto dalla nuova Peugeot 208; dopo aver vinto il prestigioso premio COTY 2020 (“Car Of The Year 2020”) assegnato lo scorso marzo dalla stampa europea e il primo premio vinto dalla city car in Argentina. La produzione della nuova Peugeot 208 segna una svolta nella storia di Peugeot Argentina perchè si tratta di un progetto industriale senza precedenti per il quale il Centro di Produzione El Palomar ha subito un’importante trasformazione industriale per poter produrre la nuova piattaforma CMP (Common Modular Platform), piattaforma modulare multienergia di Groupe PSA.
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Fca con Enel X e NewMotion per mobilità elettrica delle aziende
TORINO (ITALPRESS) – Fca ha firmato due distinti accordi di collaborazione con Enel X e NewMotion, finalizzato allo sviluppo di un programma che faciliti la transizione dei clienti business in Europa verso l’elettrificazione. Le tre aziende offriranno soluzioni e servizi pensati per consentire ai clienti business di accedervi in maniera semplice e conveniente.
“e-nterprise” – così si chiama il programma europeo risultato della collaborazione tra Fca e i due partner – ha l’obiettivo di creare una struttura di servizi che consenta ai clienti di integrare veicoli elettrici ed elettrificati di Fca nelle proprie flotte, indipendentemente dalla dimensione di queste ultime in maniera semplice e immediata. Il programma offre supporto ai clienti business di Fca già prima dell’acquisto di veicoli elettrici o elettrificati. In primo luogo, mette i potenziali clienti in contatto diretto con i due partner per valutare i requisiti di ricarica, le situazioni specifiche dei propri siti e delle vetture, verificare determinati requisiti tecnici e ottenere una prima consulenza sulle migliori soluzioni da implementare. Successivamente, una volta effettuato un controllo delle strutture per verificare la presenza di eventuali vincoli e le possibilità a livello tecnico, grazie alle partnership con Enel X e NewMotion, il programma fornisce ai clienti l’installazione in loco di punti di ricarica.
Il programma offre una gamma di soluzioni di ricarica su misura, che includono hardware, installazione e assistenza, per soddisfare le esigenze dei clienti business di Fca, dalle piccole e medie imprese alle grandi aziende. Attraverso questo accordo, i clienti business di Fca potranno beneficiare di condizioni di acquisto speciali. Il programma include anche una piattaforma software di facile utilizzo per monitorare, analizzare e verificare tutti gli aspetti dell’infrastruttura e del processo di ricarica del cliente. Infine, e-nterprise offre ai clienti business di Fca una gamma varia di soluzioni per la gestione dell’energia (dall’accumulo in batterie alle unità fotovoltaiche), basata sull’esperienza di Enel X e NewMotion. Per garantire la copertura territoriale, la gestione operativa del programma e-nterprise sarà suddivisa tra i due partner in base alla rispettiva presenza commerciale e tecnologica: Enel X sarà attiva in Italia, Spagna e Portogallo, mentre NewMotion coprirà il resto del continente, dall’Austria al Regno Unito, dalla Francia alla Norvegia.
“La partnership con NewMotion ed Enel X – spiega Roberto Di Stefano, Head of Network Development and e-Mobility per la Regione EMEA di Fca – amplierà l’offerta di servizi e soluzioni innovative di Fca, semplificando la vita di tutti i clienti business che decideranno di acquistare un veicolo elettrico o elettrificato, e aiutandoli a passare alla e-mobility. Sia NewMotion sia Enel X sono partner strategici di Fca e fanno parte dell’insieme di soluzioni creato dal nostro Gruppo per trasformare in opportunità i potenziali problemi che i clienti possono incontrare nella transizione verso la mobilità elettrificata”.
“Con il lancio di prodotti come Jeep Renegade e Compass 4xe, Fiat Professional E-Ducato e la Nuova Fiat 500 – ha dichiarato Santo Ficili, Head of Business Center Italy, Sales Operations and Fleet per la regione EMEA di Fca – stiamo approcciando la transizione energetica con un’ampia offerta di prodotti. I nostri clienti B2B meritano una serie completa di servizi per entrare nell’era dell’elettrificazione senza preoccupazioni e incertezze. Sfruttando l’esperienza di due aziende leader nel settore energetico come NewMotion ed Enel X, siamo certi che il programma e-nterprise fornirà soluzioni a 360°, capaci di soddisfare ogni esigenza dei nostri clienti”.
“Questa partnership conferma nuovamente l’impegno di Enel X verso trasporti più sostenibili e verso l’elettrificazione e la decarbonizzazione in tutto il mondo, offrendo le nostre soluzioni di ricarica avanzate a chiunque scelga un veicolo elettrico”, ha affermato Alberto Piglia, Head of e-Mobility di Enel X.
“Grazie a tale accordo, Fca metterà a disposizione dei propri clienti le soluzioni di e-Mobility di Enel X progettate per soddisfare le esigenze del segmento business sui mercati italiano, spagnolo e portoghese”, conclude.
“Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, abbiamo le competenze e le conoscenze per supportare le crescenti esigenze della flotta aziendale nella conversione verso la mobilità elettrica. Non vediamo l’ora di supportare Fca nel suo impegno per creare un’esperienza di ricarica senza interruzioni per i suoi clienti business”, afferma Melanie Lane, Ceo di NewMotion.
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Euro Ncap, per la prima volta valutati 19 modelli di furgoni
ROMA (ITALPRESS) – Dopo oltre due decenni di test sulle autovetture, Euro Ncap valuta la sicurezza dei veicoli commerciali di peso inferiore alle 3,5 tonnellate. I risultati dei test effettuati sui 19 modelli di furgoni più diffusi in Europa, hanno evidenziato un notevole divario di dotazione di Adas dei veicoli commerciali rispetto alle autovetture.
Per ogni modello esaminato è stata effettuata un’indagine di mercato, sui veicoli commerciali attualmente in vendita, in merito alla disponibilità di sistemi di assistenza alla guida di serie o come optional. La dotazione di sistemi avanzati di assistenza alla guida è stata verificata nei principali mercati europei, su fonti accessibili a tutti. Il mercato dei furgoni in questi Paesi rappresenta circa il 98% delle vendite della regione europea. In una seconda fase i dati sulla dotazione Adas sono stati verificati con i singoli costruttori.
Per queste analisi Euro Ncap ha sviluppato degli appositi protocolli finalizzati alla valutazione dei sistemi di assistenza alla guida dei furgoni. I dispositivi Adas, presenti di serie o come optional, sui veicoli commerciali esaminati sono stati testati utilizzando i protocolli Safety Assist di Euro Ncap, con piccoli adattamenti per le caratteristiche dei veicoli commerciali. Nei test i furgoni trasportavano la metà del carico consentito, (tipico dei veicoli commerciali). Una ulteriore valutazione ha riguardato, invece, i sistemi di segnalazione di mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. I punteggi dei test di ogni “sistema” sono stati, quindi, ponderati e combinati in un punteggio complessivo per ciascun furgone. Il punteggio ponderato ottenuto è stato classificato nelle 5 categorie di valutazione: Platino, uguale o superiore all’80%; Oro, uguale o superiore al 60%; Argento, uguale o superiore al 40%; Bronzo, uguale o superiore al 20%; Non consigliato, inferiore al 20%.
I sistemi Adas hanno funzionato abbastanza bene, ma sono state riscontrate alcune evidenti differenze rispetto alle autovetture. Solo pochi furgoni hanno le funzionalità più recenti, come il rilevamento di pedoni e ciclisti. Alcuni offrono sistemi di mantenimento della corsia, rilevamento dei punti ciechi, avviso di uscita dalla corsia o assistenza al mantenimento della stessa, ma nei test questi sistemi non sono risultati efficaci quanto quelli delle autovetture di media categoria. La tecnologia di assistenza alla velocità, se presente, è in genere impostata manualmente e non dispone di una funzione di avviso del limite di velocità. I dispositivi di segnalazione delle cinture di sicurezza sono di serie per il conducente, ma non previsti per i passeggeri anteriori. Nessuno dei veicoli testati ha conseguito la valutazione Platino. I migliori furgoni nella classifica Oro sono risultati: Volkswagen Transporter, Ford Transit e Mercedes-Benz Vito. I modelli Ford Transit Custom, Mercedes-Benz Sprinter, Opel Vivaro, Peugeot Expert e Volkswagen Crafter hanno conseguito la valutazione Argento. Si fermano al Bronzo: Citroen Jumper e Jumpy, Fiat Ducato, Iveco DailY, Peugeot Boxer e Toyota Proace. I modelli FIAT Talento, Renault Master e Trafic, Opel Movano e Nissan NV400, infine, sono sconsigliati da Euro Ncap, in quanto non dotati di allestimenti adeguati oppure non montano sistemi di assistenza al conducente. Questi nuovi test Euro Ncap hanno dimostrato che per aumentare la sicurezza sulle nostre strade occorre migliorare la compatibilità tra tutti i tipi di veicoli in circolazione, altrimenti quello più grande e più pesante avrà sempre la meglio sul più piccolo e leggero. Si tratta, però, di un processo lento che richiederà alcuni anni – ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia -. I sistemi di assistenza alla guida possono compensare questo gap tra veicoli commerciali ed autovetture. Chiediamo ai costruttori, quindi, di rendere disponibili da subito gli Adas anche sui veicoli commerciali”.
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Effetto lockdown sulle strade, incidenti stradali in calo
ROMA (ITALPRESS) – Diminuisce in maniera significativa (doppia cifra), la mortalità stradale in Italia. Le stime Aci-Istat relative ai primi nove mesi del 2020, evidenziano un calo rispetto allo stesso periodo del 2019 di incidenti con lesioni (-29,5%), vittime (-26,3%) e feriti (-32%). Dal 1° gennaio al 30 settembre scorso 90.821 incidenti hanno causato 1.788 morti e 123.061 feriti. Il drastico calo della mortalità rilevata nel periodo di riferimento, però, non ci consente di raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime della strada entro il 2020. Nei primi nove mesi di quest’anno, infatti, il numero dei morti è calato del 43,1% rispetto al 2010 e del 66,4% rispetto al 2001. Ma il miglioramento del fenomeno dell’incidentalità stradale – osservano Aci e Istat – non è la diretta conseguenza di comportamenti virtuosi o legata al miglioramento della sicurezza stradale. Il contributo maggiore, che ha influito in maniera determinante, è stato il periodo del lockdown imposto dai decreti governativi per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. La riduzione dei sinistri è, soprattutto, il risultato del blocco quasi totale della circolazione dal mese di marzo e fino a maggio scorso. Nel periodo gennaio – settembre 2020 le percorrenze medie sulle strade extraurbane principali sono calate del 23%, mentre le nuove iscrizioni di auto del 33%. Diminuzioni più sensibili sono state registrate nei primi sei mesi dell’anno ed in particolare ad aprile, in pieno lockdown.
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Nuova Renault Megane Sporter E-Tech, energia per il business
MILANO (ITALPRESS) – Oggi la motorizzazione diesel è ancora la più richiesta dagli automobilisti che percorrono quotidianamente tanti chilometri, ma il plug-in hybrid (elettrico più benzina) sta diventando un’alternativa sempre più credibile. Dopo aver lanciato questa “tecnologia green” su Clio e su Capture, Renault porta l’ibrido anche su Megane Sporter, la sua vettura maggiormente orientata al business. Stile più incisivo e moderno, tecnologia ai migliori livelli di categoria, con un abitacolo ricco di dotazioni e materiali all’avanguardia e un indiscutibile piacere di guida che si gode fin dai primi metri in silenziosa modalità elettrica, la Nuova Megane Sporter E-Tech sorprende per comodità ed eleganza.
Una nuova griglia, il design esterno R.S Line con paraurti anteriore sportivo con lama F1 e paraurti posteriore con doppio scarico cromato, oltre ai fari Full Led anteriori e posteriori, rendono la quarta generazione della vettura molto più “contemporanea”. Ben 16 i dispositivi di sicurezza presenti in questa nuova Megane (5 in più rispetto al modello precedente), dall’avviso di distanza di sicurezza a quello di superamento della carreggiata, dalla frenata d’emergenza attiva con riconoscimento pedoni fino al rilevamento di stanchezze e al riconoscimento della segnaletica stradale. Internamente, la Sporter coccola il guidatore con sedili design R.S. Line con poggiatesta integrato e regolazione lombare manuale, sellerie in tessuto con impunture rosse e inserti in pelle Tep e un volante in pelle pieno fiore. Il tutto impreziosito da impunture rosse anche sulla leva del cambio e del bracciolo centrale e dal badge specifico con scritta E-Tech vicino al cambio.
Il cruscotto è supertecnologico e personalizzabile e rispetto al modello con motorizzazione termina presenta delle apposite spie con il livello di autonomia e di carica della batteria. La vettura è dotata di Renault Multisense, con tre personalizzazioni di guida e ambient lighting. La potenza totale è di 160 cavalli (91 il motore benzina, 67 quello elettrico), con un livello di emissioni molto basso (28 grammi di Co2) ed un consumo altrettanto limitato (1,3 litri di benzina ogni 100 km). Con un’autonomia elettrica di 65 km in città e 50 km nel misto. Spettacolare l’accelerazione da 0 a 50 km/h in 4,1 secondi. Molto spazioso anche il bagagliaio, 447 litri, che diventano 1.408 con i sedili posteriori piegati ed una capacità di carico di 270 cm.
“Crediamo che questa sia una vettura vincente per i nostri clienti business – ha commentato il direttore della comunicazione di Renault Italia, Francesco Fontana Giusti -. La nuova Megane Sporter E-Tech, infatti, è l’auto ideale per il cosiddetto ultimo miglio, in quanto può accedere alle Ztl, ma da anche vantaggi fiscali, assicurativi, a livello di pagamento del bollo, nella possibilità di parcheggiare nelle aree sosta blu, per non parlare poi dei possibili incentivi e dei bassi consumi ed emissioni”. La versione Business è in vendita a partire da 36.950 euro, la R.S Line da 39.550, mentre la R.S. Line full optional da noi testata è in vendita a 44.345 euro chiavi in mano.
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Mazda CX-30 attraversa il Kazakistan grazie al sistema i-Activ AWD
Mazda, nell’anno del suo centesimo anniversario, ha messo alla prova la CX-30 e il suo sistema di trazione integrale i-Activ con un percorso di oltre 800 chilometri attraverso il Kazakistan orientale fino al confine con la Cina, affrontando tratti della leggendaria rotta commerciale della Via della Seta per vivere l’arida bellezza della remota Asia centrale. Effettuata all’inizio di quest’anno prima delle restrizioni dovute al Covid-19, quest’ultima spedizione Mazda fa seguito all’esclusivo evento siberiano del 2018, quando Mazda è diventata il primo Costruttore ad attraversare il Lago Baikal con auto di serie, creando con le CX-5 una nuova rotta attraverso la sua superficie ghiacciata ed evidenziando ancora una volta le doti del sistema di trazione integrale i-Activ Mazda.
La passione di Mazda nell’usare i viaggi come sfida per l’uomo e per la vettura è forte oggi come lo era nel 1936, quando un gruppo di pionieri decise di dimostrare la robustezza del primo veicolo Mazda: l’autocarro a tre ruote battezzato Mazda-Go.
Nel 1977 per promuovere la Mazda 323 di prima generazione, una coppia di 323 hatchback affrontò il viaggio di 15.000 miglia da Hiroshima a Francoforte, per arrivare al Salone dell’Auto tedesco dove il modello avrebbe debuttato. Incredibilmente, in piena Guerra Fredda, le due 323 attraversarono l’Unione Sovietica, affrontando strade dissestate e condizioni proibitive per evidenziare l’affidabilità della nuova berlina ancor prima che fosse messa in vendita. La famosa spedizione del 1977 è stata ripresa nel 1990, quando sei veicoli Mazda (626, 323 e furgoni E2200) da Hiroshima sono arrivate sino al quartier generale Mazda di Leverkusen in Germania, questa volta attraverso una Unione Sovietica in dissolvimento. Mentre nel 2013, stavolta con dei giornalisti alla guida delle auto, diverse Mazda3 di terza generazione hanno ripetuto l’escursione dalla fabbrica al Salone di Francoforte, attraversando Russia, Bielorussia e Polonia.
Ispirati da queste spedizioni e dalle prove pubbliche dei veicoli, gli eventi Mazda Epic Drive consentono di sperimentare strade impegnative, scenari incredibili e avventure uniche al volante di una Mazda. Che si tratti di lambire l’Islanda su una MX-5, di assaporare con una Mazda2 l’asfalto tortuoso e la vulcanica bellezza delle isole Azzorre in mezzo all’Atlantico, o di esplorare le meraviglie dell’ingegneria stradale estrema attraverso tunnel, ponti e passi di montagna in Norvegia, i moderni Mazda Epic Drive offrono incredibili viaggi, e allo stesso tempo mettono in evidenza l’ingegneria e le vetture incentrate su chi guida per cui Mazda è celebre.
Come la traversata del Lago Baikal del 2018 con le CX-5, il Mazda CX-30 Epic Drive del 2020 in Kazakistan ha permesso una dimostrazione perfetta del sistema di trazione integrale i-Activ Mazda. Realizzata sulla nuova generazione dell’architettura Skyactiv-Vehicle Mazda, l’evoluta trazione i-Activ AWD della CX-30 lavora in sintonia con il G-Vectoring Control (GVC) per gestire la distribuzione della coppia tra le ruote anteriori e posteriori, così da offrire un’esperienza di guida ancora più coinvolgente.
Grazie al sistema di controllo di nuova concezione e alle tecnologie per ridurre gli attriti, il sistema i-Activ AWD di Mazda offre una marcia raffinata e stabile in qualsiasi situazione, ottenendo anche consumi di carburante nell’uso quotidiano quasi pari a quelli di una trazione anteriore. L’evoluto sistema di trazione integrale di Mazda aggiunge il rilevamento del “carico verticale sulle quattro ruote” e funziona in sintonia con il GVC (G-Vectoring Control) per controllare la distribuzione della coppia tra le ruote anteriori e posteriori, migliorando la trazione e l’aderenza indipendentemente dallo scenario di marcia. Il sistema consente anche di ridurre in modo significativo le perdite meccaniche nel loro complesso e contribuisce a migliorare i consumi. Le nuove tecnologie adottate per la riduzione degli attriti comprendono uno smorzatore in gomma interno alla presa di moto che riduce notevolmente le fluttuazioni della coppia trasmessa in ingresso alla trazione posteriore, e un nuovo settaggio che applica una leggera differenza nel tasso di decelerazione tra presa di moto e differenziale posteriore. Regolando rapidamente la distribuzione della coppia solo quando è necessario, il sistema offre sempre la risposta più adeguata e una reale riduzione dei consumi effettivi. Il differenziale posteriore riduce le perdite meccaniche con l’adozione di cuscinetti a sfera e usando un olio a bassa viscosità, insieme a una configurazione per cui l’olio viene immagazzinato nella parte superiore e fornito solo nella quantità necessaria dove e quando richiesto. Agendo in combinazione, queste misure aumentano la precisione della centralina AWD mentre riducono significativamente le perdite meccaniche complessive.
All’ingresso di una curva, il sistema AWD mantiene la distribuzione di coppia esistente fra anteriore e posteriore, per favorire una migliore risposta in curva attraverso il controllo della coppia motrice da parte dell’unità GVC. Dopo l’ingresso in curva, il sistema AWD aumenta gradualmente la coppia inviata alle ruote posteriori per realizzare una sterzata neutra e un movimento più stabile del veicolo. L’abbinamento con il GVC migliora di fatto anche la risposta della coppia posteriore e la linearità rispetto all’intervento sull’acceleratore del conducente. In accelerazione, viene distribuita maggiore coppia alle ruote posteriori, mentre in decelerazione viene aumentata verso le ruote anteriori, massimizzando le prestazioni di trazione di tutte e quattro le ruote.
Questo migliora anche la controllabilità, quindi il veicolo risponde fedelmente alle intenzioni del conducente quando interviene sul volante. Essendo un sistema di trazione integrale progettato per offrire flessibilità nell’uso quotidiano, il percorso di oltre 800 chilometri del Kazakhstan Epic Drive ha offerto un vero mix di condizioni di marcia per metterlo alla prova insieme alla CX-30: dalle vie cittadine alle moderne strade a doppia corsia, dalle strade asfaltate ai sentieri sterrati fuoristrada, questo tracciato proponeva di tutto. Partendo da Almaty, la città più grande del Kazakistan situata su un altopiano all’ombra della catena montuosa Trans lli Alatau nel sud del Kazakistan vicino al confine con il Kirghizistan, le CX-30 hanno lasciato il moderno centro cittadino affrontando caotici ingorghi lungo la strada per uscire dalla tentacolare città e si sono avviati sulla moderna autostrada A3 in direzione del Parco Nazionale di Aityn Emel. Qui le CX-30 hanno lasciato le strade asfaltate per quelle sterrate in un viaggio polveroso e impegnativo verso la famosa Singing Dune. Sebbene non sia un vero e proprio fuoristrada, il sistema AWD della CX-30 ha assicurato un’eccellente trazione sulle strade con poco grip del Parco Nazionale del Kazak.
Dai 150 metri della splendida Singing Dune (letteralmente la duna che canta) – così chiamata per il modo in cui i venti e le sabbie mobili creano un suono inquientante quasi simile a un coro – il percorso è uscito dalle pianure sub-desertiche dai cammelli vaganti verso la città di Zharkent, che si trova a tiro del confine cinese, all’estremità sud-orientale di questo vasto paese. Il secondo giorno il percorso del Kazakhstan Epic Drive ha portato le auto a sud verso il Charyn Canyon e su strade sterrate più impegnative attraverso una serie di incredibili canyon che sembrano stranamente parenti delle terre selvagge del Nevada, ma si trovano nel cuore della remota Asia centrale. Dopo di che il percorso si è diretto a ovest verso Almaty costeggiando il vasto bacino idrico di Kapshagay. Le Mazda CX-30 hanno completato con facilità il Kazakistan Epic Drive, dimostrando l’adattabilità del più recente SUV Mazda e le doti del sistema i-Activ AWD. Su tutta la gamma dei SUV Mazda CX-30 e Mazda CX-5 e della Mazda3 hatchback, la trazione integrale i-Activ di Mazda offre la sicurezza e la tranquillità dell’aderenza delle quattro ruote motrici quando le condizioni lo richiedono, insieme all’efficienza nei consumi e a un migliore coinvolgimento nella guida.
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Il nuovo Defender ha scelto i Pirelli Scorpion Zero All Season
Si rafforza la partnership tra Pirelli e Land Rover con i nuovi pneumatici Scorpion Zero All Season in primo equipaggiamento sul nuovo modello Defender. Gli ingegneri della casa della “P lunga” hanno lavorato con il brand britannico per realizzare la versione tailor made degli Scorpion Zero All Season per il nuovo Defender: l’ultimo modello di Land Rover dedicato al fuoristrada, frutto di un intenso lavoro di sviluppo del produttore inglese, che ha realizzato numerosi test in tutto il mondo per simulare le situazioni d’utilizzo più estreme.
Pirelli Scorpion Zero All Season nasce come pneumatico Ultra High Performance (UHP) pensato per i SUV e realizzato per massimizzare le prestazioni in ogni stagione, sull’asciutto e sul bagnato, garantendo livelli eccellenti di comfort e sicurezza, oltre a ridurre al minimo i livelli di rumorosità. Per soddisfare i criteri richiesti dalla Casa auto inglese di avere i pneumatici in Classe A di rolling resistance, gli ingegneri Pirelli hanno lavorato partendo dalla versione ‘standard’ di Scorpion Zero All Season nei calettamenti da 19 e 20 pollici, orientandone le prestazioni in un’ottica off-road e portando al minimo la resistenza al rotolamento. Una vera e proprio sfida per Pirelli, in quanto Land Rover è stata tra le prime Case automobilistiche in tutto il mondo a pensare modelli con emissioni ridotte nelle versioni off-road dei propri veicoli.
Lo sviluppo del nuovo pneumatico segue la filosofia perfect fit di Pirelli, utilizzando nuovi materiali nelle strutture e nelle mescole, per raggiungere la Classe A di rolling resistance richiesta specificatamente nelle applicazioni off-road e wet grass. Per questo tipo specifico di test in collina, Land Rover ha provato gli Scorpion Zero All Season in salita a velocità costante e in senso trasversale alla pendenza per verificare il grip laterale su erba bagnata. Per rispettare tutti i requisiti di efficienza energetica e prestazioni richiesti da Land Rover per il Defender sono state apportate modifiche alla struttura degli Scorpion Zero All Season, con l’aggiunta di un nuovo dettaglio nella zona della spalla e di una doppia lamella, che consente di incrementare e massimizzare il grip laterale su erba, fango e neve. Un elemento fondamentale che garantisce a Defender stabilità e performance anche a velocità particolarmente elevate e su applicazioni tipiche del fuoristrada.
Lo sviluppo del nuovo Scorpion Zero All Season per il nuovo Defender è partito dalle sedi Pirelli di Carlisle e Milano Bicocca, con una serie di attività indoor ed è proseguito con un fitto programma di test outdoor. Uno dei testing ground utilizzati è stato Eastnor Castle, nel Regno Unito, una location situata nelle Malvern Hills dove sono stati provati a lungo gli Scorpion Zero All Season su 66 miglia di tracciati: terreni di varia natura sui quali spingere al limite. Le prove su ghiaccio si sono svolte nella struttura Land Rover di Revi Arjeplog, nel nord della Svezia, mentre per la parte di Soft Handling e Comfort, Land Rover ha messo a disposizione di Pirelli il tracciato interno al proprio headquarters di Gaydon, nel Warwickshire.
Il programma di sviluppo su High Speed e Wet Handling si è svolto sul circuito del Nùrburgring in Germania, nella struttura Applus + Idiada in Spagna e sulla pista Pirelli di Vizzola Ticino, considerata da Land Rover come una delle migliori piste per i test sul bagnato, a riprova del forte legame tra le due aziende che dura dagli anni Settanta, quando fu sviluppato il primo Cinturato P5 per Jaguar.
(ITALPRESS).










