Thierry Bollorè è stato nominato CEO di Jaguar Land Rover, con decorrenza 10 settembre 2020. Ad annunciarlo Natarajan Chandrasekaran, Chairman di Tata Sons, Tata Motors e Jaguar Land Rover. “Sono lieto di porgere a Thierry il benvenuto in Jaguar Land Rover. Imprenditore e leader affermato a livello mondiale, esperto nella realizzazione di trasformazioni complesse, Thierry porterà tutta la sua esperienza in uno dei ruoli più rispettati del mondo automobilistico” ha dichiarato Chandrasekaran. Bollorè vanta una grande esperienza nel settore automotive, avendo recentemente ricoperto il ruolo di CEO in Renault, ed in precedenza posizioni di rilievo in Faurecia, un’azienda produttrice di componentistica di livello mondiale.
Commentando la propria nomina, Thierry Bollorè ha dichiarato: “Jaguar Land Rover è famosa nel mondo come brand dalla incomparabile tradizione, dal design squisito e dalla profonda integrità progettuale. Sarà per me un privilegio guidare questa fantastica Società attraverso quelli che continuano ad essere i tempi più difficili della nostra generazione.
Famosi per la passione e lo spirito, le donne e gli uomini di Jaguar Land Rover sono la forza propulsiva del successo della Società. Sono veramente entusiasta di entrare nella squadra, e di continuare a plasmare il futuro di questa iconica Azienda”.
Bollorè succede a Ralph Speth, che ricoprirà, come annunciato, la carica di vicepresidente non esecutivo di Jaguar Land Rover.
“Voglio ringraziare Ralph per i dieci anni di leadership e di vision in Jaguar Land Rover, e dargli il benvenuto nel nuovo ruolo di vicepresidente, che si aggiunge a quello che già ricopre nel consiglio di amministrazione di Tata Sons” ha aggiunto Chandrasekaran.
(ITALPRESS).
Thierry Bollorè è il nuovo CEO di Jaguar Land Rover
Opel la migliore della categoria per riduzione emissioni CO2
Opel è stato il Marchio che in Germania ha registrato la riduzione più significativa nella sua gamma tra tutti i produttori con una quota di mercato di almeno il 2% nella prima metà del 2020. Lo dimostrano i dati dell’Autorità Federale dei Trasporti Automobilistici (KBA). Secondo le statistiche di KBA, le emissioni di CO2 dei modelli della casa automobilistica di Rùsselsheim sono diminuite in media del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (sulla base della procedura di prova WLTP). Soprattutto la nuova Opel Corsa e la nuova Opel Astra segnano un traguardo importante rispetto ai modelli predecessori in termini di consumi significativamente inferiori.
“La lotta ai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni di CO2 è forse l’impegno più importante della nostra generazione.
Lo consideriamo una questione etica”, ha dichiarato il CEO di Opel, Michael Lohscheller. “Abbiamo preso decisioni responsabili per accelerare il passaggio della nostra produzione a modelli progettati per il futuro già in questa fase iniziale e dare in tal modo il nostro contributo alla progettazione di veicoli meno inquinanti. I risultati confermano il nostro impegno. I nostri motori a combustione stanno diventando sempre più efficienti e, allo stesso tempo, stiamo accelerando l’introduzione di veicoli elettrici per vetture e veicoli commerciali leggeri. Entro il 2024, ci sarà quindi una versione elettrificata di ogni modello Opel”.
Con la nuova Opel Astra, la nuova Opel Corsa e Grandland ibrida plug-in, i bestseller in assoluto di Rùsselsheim stanno contribuendo in modo determinante alla riduzione delle emissioni di CO2. I motori a benzina e diesel a tre cilindri ultra-moderni di Astra – benzina e diesel, da 77 kW/105 CV a 107 kW/145 CV (consumo di carburante NEDC1: urbano 6,3-3,9 l/100 km, extra urbano 4,3-3,1 l/100 km, combinato 5,1-3,4 l/100 km, 116-90 g/km CO2; consumo di carburante WLTP2: combinato 6,1-4,3 l/100 km, 141-112 g/km CO2) – non solo garantiscono prestazioni vivaci ma anche il massimo comfort. Un contralbero di equilibratura nel blocco dei motori a tre cilindri compensa le vibrazioni indesiderate. Le unità di potenza di base dispongono già di un cambio manuale a sei marce di serie. Un nuovo cambio automatico a 8 marce e un cambio automatico a nove marce contribuiscono a ridurre i consumi oltre ad offrire un elevato comfort. Il risultato: le emissioni di CO2 sono diminuite fino al 21% rispetto ai precedenti modelli.
La nuova Opel Corsa stabilisce nuovi standard con il suo telaio leggero (il modello base pesa meno di una tonnellata) e propulsori all’avanguardia. Opel Corsa è disponibile con motorizzazioni benzina e diesel dai consumi particolarmente ridotti con potenze comprese tra 55 kW (75 CV) e 96 kW (130 CV). Consumi ridotti e una guida agile caratterizzano tutte le motorizzazioni (consumo di carburante NEDC1: urbano 5,5-3,7 l/100 km; extra-urbano 4,2-2,9 l/100 km; combinato 4,7-3,2 l/100 km, 106-85 g/km CO2; WLTP: combinato 6,2-4,0 l/100 km, 140-105 g/km CO2). Tutte le motorizzazioni condividono inoltre un’apprezzabile reattività nella guida, che la rende anche divertente da guidare e, allo stesso tempo, garantisce un ridotto consumo di carburante. In tal modo la guida agile e intuitiva è unita a consumi ridotti e valori di emissione esemplari, in generale la gamma motori di Opel Corsa impressiona per i significativi miglioramenti rispetto alla generazione precedente.
Grandland X è il primo modello Opel disponibile in due varianti ibride: Grandland X Hybrid4 (consumo di carburante WLTP2: combinato 1,4-1,3 l/100 km, 32-29 g/km CO2; NEDC1: 1,6-1,5 l/100 km, 36-34 g/km di CO2) con trazione integrale in modo che la potenza possa essere trasmessa alla strada attraverso tutte e quattro le ruote così come Opel Grandland X Hybrid a trazione anteriore altrettanto efficiente. La variante a trazione anteriore produce una potenza di sistema di 165 kW (224 CV) e una coppia fino a 360 Nm. Inoltre, Opel Grandland X unisce la potenza del motore a benzina turbo da 1,6 litri con un motore elettrico, che fornisce la trazione alle ruote anteriori. Il consumo di carburante nel ciclo WLTP è 1,5-1,4 l/100 km, le emissioni di CO2 sono 34-31 g/km (NEDC 1,7-1,5 l/100 km, 37-35 g/km CO2). Con la propulsione puramente elettrica, l’ibrido può percorrere fino a 57 km nel ciclo WLTP. La nuova Opel Corsa, la nuova Opel Astra e Grandland X ibrida plug-in sono solo alcuni esempi dell’innovazione che Opel sta realizzando per migliorare le emissioni di CO2. La casa di Rùsselsheim offre già 16 modelli che emettono meno di 100 g/km di CO2. Nove di loro scendono addirittura al di sotto del limite di 95 g/km di CO2.
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Michelin Track Connect si estende a tutti gli appassionati
Michelin dopo 2 anni di test fa evolvere la sua soluzione di pneumatico connesso Track Connect, allargandone il raggio di utilizzo. L’app, che costituisce il cervello del sistema, è ora disponibile in 3 modalità: la modalità Amatore, accessibile a tutti e utilizzabile indipendentemente dal tipo di pneumatico, la modalità Esperto, per i possessori di auto sportive che amano partecipare a Track Days cercando di migliorare le proprie performance ed il piacere di guida e, infine, la modalità Motorsport, per i piloti di rally (prossimamente anche per utilizzo in pista). Quest’ultima soluzione è presente in primo equipaggiamento sulla nuova Renault Clio Rally. Le modalità Esperto e Motorsport necessitano del kit Michelin Track Connect e di pneumatici Michelin connessi.
Fedele al proprio DNA, il Gruppo persegue l’ambizione di una mobilità connessa più sostenibile e accessibile al maggior numero possibile di persone, offrendo esperienze di guida migliori su circuito o nelle competizioni rally, con o senza pneumatici connessi, grazie all’estensione della sua soluzione Michelin Track Connect. Pioniera in materia di pneumatici connessi, Michelin ha messo in commercio questa innovazione tecnologica a marzo 2018.
Affidabile strumento che accompagna il pilota, la soluzione Track Connect per pneumatici connessi analizza costantemente l’evoluzione della pressione delle coperture e fornisce al conducente consigli e raccomandazioni sulla loro gestione.
Composta da pneumatici Michelin in cui sono stati installati sensori, un ricevitore Bluetooth e una App per smartphone che fornisce informazioni e consigli, la soluzione Track Connect è stata pensata principalmente per gli amanti dei track days.
Utilizzabile indipendentemente dal tipo di pneumatici, la modalità Amatore fa la sua comparsa nell’ultima versione dell’applicazione Michelin Track Connect. In questa modalità è possibile: registrare i tempi sul giro e le velocità, così come l’evoluzione delle pressioni tra la partenza e la fine, misurandole manualmente;
analizzare nel dettaglio le proprie sessioni grazie alla modalità “Replay”; condividere i propri risultati con la community di appassionati e sui social; confrontare la propria performance con quella di altri driver; invitare altri appassionati a partecipare a nuove sfide Con l’acquisto di pneumatici Michelin Pilot Sport Cup2 Connect, insieme al kit Michelin Track Connect composto da 4 sensori e un ricevitore Bluetooth, i proprietari di auto sportive possono accrescere il piacere di guida in pista. Oltre alle funzioni presenti nella modalità Amatore, la modalità Esperto di Michelin Track Connect permette di: controllare in tempo reale l’evoluzione delle pressioni e della temperatura dei propri pneumatici;
beneficiare di consigli per migliorare i tempi sul giro, in base al veicolo, il circuito e le condizioni metereologiche.
Attraverso questi consigli su pressioni e temperature fornite dall’applicazione, la modalità Esperto della soluzione MICHELIN Track Connect permette di ottimizzare il comportamento della propria vettura, al fine di ottenere un maggiore piacere di guida e migliori tempi sul giro. Inoltre, anche l’usura dei pneumatici e la costanza delle prestazioni su circuito vengono migliorate, ad esempio con un guadagno di 7,40 secondi (2) dopo una serie di 15 giri consecutivi. Da sempre Michelin utilizza le competizioni come un laboratorio di sviluppo. Così, a novembre 2019, nell’ambito del Campionato FIA Formula E, Michelin ha lanciato il primo pneumatico da competizione connesso, già equipaggiato da sensori integrati: il Michelin Pilot Sport con Michelin Track Connect. ggi, i piloti di rally amatori e professionisti hanno ugualmente accesso a una soluzione di pneumatico connesso, grazie a Michelin Track Connect in modalità Motorsport, combinato con il kit composto dal ricevitore Bluetooth e dai sensori e l’acquisto di pneumatici Michelin da competizione, già predisposti per la connessione.
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A BMW Italia il Netcomm Award 2020
BMW Italia è stata protagonista di Netcomm Award 2020, l’evento organizzato dal Consorzio Digitale Italiano Netcomm, che seleziona le migliori iniziative ecommerce italiane.
BMW Italia, infatti, si è aggiudicata due premi di categoria (Omnichannel e Pagamenti) e il primo posto assoluto. La selezione è stata compiuta su 50 progetti partecipanti alla nona edizione di Netcomm Award da una giuria di esperti del settore digital commerce a cui è stata aggiunta la valutazione dei consumatori finali. “Presales tool” di BMW Italia è stato premiato “per l’eccellente integrazione tra canali online e offline e l’ottimo approccio ai metodi di pagamento. Ha saputo unire le necessità degli utenti e dei singoli dealer alla partecipazione di campagne centralizzate dal brand”. “Presales Tool” è la piattaforma e-commerce sviluppata da BMW Italia per consentire ai propri clienti di ordinare auto, moto o accessori pagando online l’anticipo e scegliendo la propria Concessionaria di fiducia per completare l’acquisto e perfezionare la consegna. Questa soluzione è stata utilizzata per tutti i brand del Gruppo, per effettuare l’ordine della versione “Digital Line” di BMW Serie 1, per la Nuova MINI John Cooper Works GP e per la Nuova BMW R18.
“Il progetto di BMW Italia, che rientra in una categoria estremamente complessa per l’ecommerce, quella dell’automotive, dimostra come l’adozione di una strategia omnicanale, attraverso una gestione integrata tra online e offline, consente al consumatore di vivere la medesima esperienza in tutti i touchpoint del suo customer journey. La chiave è, infatti, l’ottimizzazione dell’esperienza del cliente, sia essa fisica o digitale, perchè si abbattono le barriere tra i canali e si sfrutta una piattaforma comune” ha commentato Roberto Liscia, presidente di Netcomm. “Come abbiamo recentemente sperimentato, il digitale trova impiego in ogni ambito della nostra vita, dal commercio elettronico alle soluzioni per il business, dalla scuola alla vita famigliare. In BMW Italia abbiamo riconosciuto questo trend ben prima che diventasse una scelta obbligata, adattando i nostri processi e i nostri strumenti per permettere ai nostri clienti di scegliere la propria modalità di interazione preferita con i nostri brand” ha detto Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di BMW Italia. “Il nostro compito è garantire che ogni momento di contatto con i clienti – fisico o virtuale che sia – sappia trasmettere i nostri valori di marca e coinvolgerli in una relazione autentica, indipendentemente dal canale scelto e con la possibilità di passare da uno all’altro senza interrompere la relazione” conclude Di Silvestre.
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DS Test Drive Valet. Per testare a domicilio DS3 e DS7 Crossback
L’esclusivo approccio DS Automobiles, costantemente concentrato nello sviluppare servizi premium, continua a perseguire l’obiettivo di una relazione che si modella in base alle preferenze individuali dei clienti. Da qui nasce l’idea del servizio DS Test Drive Valet. L’esclusiva rete dei DS Store, porta d’ingresso verso l’eleganza e il savoir-faire del mondo DS, rimane il punto di riferimento per il primo contatto, che può essere fisico, telefonico oppure online. Dopo questo primo contatto, le successive comunicazioni prevedono lo scambio della modulistica per via telematica, ad iniziare dalla modulistica che riguarda la fruizione di questo servizio. Dopo l’indispensabile scambio di documentazione, viene concordata la consegna della vettura per test, che può avvenire all’indirizzo scelto dal cliente, che può essere il domicilio, piuttosto che il luogo di lavoro per sfruttare, per esempio, la pausa pranzo per un test drive.
All’indirizzo e orario concordati, verrà recapitata una vettura opportunamente sanificata, ad iniziare dall’impianto di condizionamento e l’intero abitacolo. Al momento della consegna, che avviene rispettando tutte le norme di distanziamento sociale, viene anche esibito un documento di garanzia dell’avvenuta sanificazione, ad ulteriore prova del rispetto di tutte le modalità sanitarie previste. Nel contempo, viene consegnato al cliente il Kit che include una mascherina e il gel/salviettine disinfettanti, mentre un’analoga sanificazione riguarderà la vettura al termine del test drive. A prescindere dalle attuali esigenze sanitarie, il servizio di Test Drive Valet è una iniziativa destinata a proseguire, poichè le sue prerogative sono legate alla volontà di realizzare valore aggiunto. La sua esclusività, punta infatti a rendere speciale la relazione con chi sceglie un modello della gamma DS.
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Matthias Hossann nuovo Direttore Design Peugeot
Matthias Hossann nominato Direttore Design del marchio Peugeot. Proveniente dal pool dei talenti del dipartimento di stile di Groupe PSA, Matthias Hossann, 40anni, si è laureato presso la scuola di design Strate ed è entrato nel dipartimento di stile del Gruppo nel 2002. Da allora ha ricoperto varie posizioni, anche a livello internazionale con 5 anni al centro stile di Shanghai e ha esercitato il suo talento al servizio di tutti i marchi del Gruppo. Dal 2013, è stato responsabile della progettazione futura del marchio Peugeot con le concept-car di riferimento, tra cui l’ultima e-Legend, e ha pilotato il progetto preliminare dei veicoli del brand, inclusa la nuova 208 e 2008. La sua nomina gli permette di passare da una visione strategica del design del brand Peugeot all’implementazione dello stile dei modelli di produzione e quindi di supportare la dinamicità del marchio del leone nei prossimi anni. Matthias Hossann prenderà il suo posto di Direttore Design del marchio Peugeot il 28 luglio, succedendo a Gilles Vidal.
“Sono lieto di affidare questa missione a uno dei designer più talentuosi della sua generazione, che ha dato luce al futuro del marchio Peugeot e che d’ora in avanti potrà mettere il suo talento a servizio dei clienti del brand” dice Jean Pierre Plouè, Direttore Stile di Groupe PSA.
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DS 9 E-Tense, gli ADAS a servizio della sicurezza e del comfort
La tecnologia con cui sono state sviluppate le vetture di ultima generazione, rivela oggi tutta la completezza di evoluti sistemi pronti a rappresentare un formidabile corredo per la sicurezza su strada. Una protezione che riguarda quanto avviene intorno alla vettura, preparando le indispensabili correzioni, con una prontezza superiore anche a quella di un accorto guidatore. E’ la magia degli ADAS, i sistemi ausiliari per la sicurezza pronti ad intervenire in maniera autonoma, e di cui DS 9 E-Tense si avvantaggia, al pari delle altre vetture nella sofisticata gamma DS Automobiles. La lista dei differenti sistemi con cui si presenta non teme confronti, e si compone di brevetti esclusivi che hanno il merito di renderne distintivo il carattere, anche quando si parla di protezione.
E’ il caso della visione notturna, che sfrutta tecnologie di derivazione militare. Con DS Night Vision una videocamera ad infrarossi rileva pedoni, ciclisti ed animali sulla carreggiata, raggiungendo fino a 100 metri di copertura.
La scena agli infrarossi viene visualizzata nel quadro strumenti digitale, evidenziando i possibili pericoli in riquadri gialli, che diventano rossi al progressivo avvicinarsi. A questo punto, il sistema è anche in grado di reagire autonomamente, al fine di evitare gli ostacoli. Questa brillante tecnologia affianca gli splendidi fari DS Active LED Vision: adattano ampiezza e portata dell’illuminazione alle condizioni di guida ed alla velocità della vettura. Grazie a 5 distinte modalità di illuminazione che si attivano automaticamente, la visibilità diventa ottimale anche di notte. Il corredo di sistemi a difesa di DS 9 E-Tense ed i suoi passeggeri spazia dall’uso cittadino al lungo viaggio autostradale. Nel primo caso la funzione DS Park Pilot conferma la definizione stessa, rilevando un posto libero per la sosta e procedendo al parcheggio in maniera autonoma. Le lunghe trasferte autostradali possono invece contare sull’efficacia di DS Drive Assist, in grado di garantire una guida semi autonoma di livello 2. Specifici captatori hanno il compito di posizionare con precisione l’auto nella carreggiata, in base alla scelta del guidatore ed agendo sullo sterzo. La sua efficacia è estesa a 180 km/h ed adatta velocità e traiettoria per garantire sicurezza totale, sempre sotto la supervisione del guidatore.
Anche i noiosi ingorghi vengono gestiti in maniera autonoma, arrestando l’auto e riavviando automaticamente il motore dopo un tempo di arresto inferiore a 3 secondi. La telecamera di bordo riconosce le linee continue oppure tratteggiate, favorendo il mantenimento della velocità di crociera preferita. Una condizione che predispone ad un possibile rilassamento da parte del guidatore, su cui interviene prontamente il sistema DS Driver Attention Monitoring. Grazie a specifiche videocamere ad infrarossi installate nella parte superiore di volante e parabrezza, gli occhi e la posizione del volto del conducente vengono continuamente osservati per rilevare fatica e distrazione. Il sistema funziona anche con gli occhiali da vista oppure da sole, rilevando qualsiasi calo di attenzione che viene segnalato grazie ad un alert sonoro e visivo.
In effetti, le distrazioni possono derivare dall’elevato livello di confort che la vettura offre, come testimonia la presenza della sospensione pilotata DS Active Scan Suspension. Una telecamera scansiona la strada, mentre i captatori di assetto, gli accelerometri ed i rilevatori degli assali registrano ogni movimento. Il sistema prepara quindi le singole sospensioni, in modo da aumentare sicurezza e piacere di guida. Ed al termine dello straordinario viaggio a bordo di DS 9 E-Tense, è sufficiente tenere il proprio smartphone in tasca per chiudere oppure aprire la vettura, senza avere con sè la chiave. Un accesso che può essere autorizzato anche ad altri utenti, grazie all’applicazione MyDS.
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Renault, oltre 300.000 veicoli elettrici venduti in Europa
ROMA (ITALPRESS) – Renault ha venduto oltre 300.000 veicoli elettrici in Europa. Contemporaneamente, sono state immatricolate più di 100.000 Renault ZOE in Francia. Nel primo semestre 2020, i volumi della Marca Renault sono in crescita del 38%, con oltre 42.000 veicoli venduti. Le vendite di ZOE aumentano in Europa del 50% circa e si attestano a 37.540 unità. Nuova ZOE viene lanciata a fine 2019 e propone molte innovazioni al servizio del comfort e del piacere di guida. Il nuovo abitacolo pone al centro il conducente con due ampi display da 10″ per il contagiri e 9,3″ per il navigatore, nonchè un nuovo sistema multimediale. Nuova ZOE semplifica i viaggi offrendo la possibilità di visualizzare, strada facendo, le colonnine di ricarica disponibili, ma anche di consultare in tempo reale dallo smartphone l’autonomia e il tempo di ricarica rimanente. La nuova batteria da 52 kWh conferisce un’autonomia di livello top con 395 km WLTP, mentre il nuovo motore R135 da 100kW (135 cv) eroga maggiore dinamicità nei percorsi su superstrade e autostrade. Nuova ZOE offre ora anche la possibilità di ricaricarsi sulle colonnine in corrente continua (DC) con una potenza di 50kW che le consente di guadagnare fino a 150 km in 30 minuti.
(ITALPRESS).










