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Peugeot protagonista del Ladies Open di tennis a Palermo

Peugeot continua ad investire nel mondo del tennis ed è presente in Sicilia al Country Time Club di Mondello (PA) in occasione del 31° Palermo Ladies Open, gli internazionali femminili di tennis WTA. Manifestazione tennistica dal grande seguito, approda nuovamente nell’isola forte di un ottimo successo riscontrato lo scorso anno. Un appuntamento importante in cui la Casa del Leone, in collaborazione con la Concessionaria Peugeot Gi.Bi. Auto di Palermo, ha deciso di esser presente. Il logo del Leone sarà al Circolo con una presenza visibile in diversi settori e la madrina del torneo sarà la nuova Peugeot e-2008, SUV 100% elettrico, ultimo modello elettrificato presentato dalla Casa che declina alla perfezione il tema della transizione energetica. Un tema, quello dell’elettrificazione, su cui la Casa del leone ha deciso di investire da diversi anni e che ora vede la luce attraverso i primi sei modelli già acquistabili e guidabili oggi.
In aggiunta, la presenza di Peugeot al torneo sarà rappresentata anche da una flotta di SUV del Leone (con anche l’ammiraglia 508) messi a disposizione delle partecipanti al torneo e di VIP come servizio di courtesy car per gli spostamenti sull’isola. La Casa del leone ribadisce quindi la vicinanza al tennis che dura da ben oltre 30 anni. Questo legame le consente di diffondere e rafforzare la sua l’immagine in un mondo che conta un’ampia base di praticanti di tutte le categorie sociali e demografiche, con una diffusione pressochè omogenea su tutto il territorio.
(ITALPRESS).

DS 3 Crossback PureTech, performance e ecosostenibilità

DS Automobiles si propone al pubblico si propone al pubblico con una gamma selezionata. E come tutte le cose preziose, gli ingredienti delle sue vetture vengono accuratamente progettati. Un efficace modo per resistere al trascorrere del tempo, mantenendo inalterato il fascino di modelli che hanno letteralmente fatto la storia dell’auto. Quella storia fatta di design e innovazione, che DS Automobiles vuole interpretare in maniera contemporanea, anche per quanto riguarda i motori. Sotto al cofano di DS 3 Crossback, modello d’accesso solo per la compattezza esterna, troviamo soluzioni motoristiche che abbracciano benzina, Diesel e la mobilità a zero emissioni 100% elettrica. Una dimostrazione della estrema attualità di questo progetto e dell’impegno nel soddisfare differenti esigenze di percorrenza. Motorizzazioni pensate per soddisfare differenti esigenze, che portano molti utenti a favorire la benzina 1.2 PureTech. Una unità che per ben 4 anni consecutivi ha vinto il titolo internazionale di ‘Motore dell’annò nella categoria di riferimento, frutto di un investimento complessivo di 410 milioni di euro e ben 210 brevetti, che garantiscono il 18% di riduzioni nelle emissioni di CO2 rispetto a un tradizionale motore 4 cilindri, ed il 75% di abbattimento del particolato grazie ad un filtro dedicato.
La sua architettura 3 cilindri mostra una insospettabile flessibilità, adattandosi a diversi livelli di potenza enfatizzati dalla presenza di un turbocompressore: 100 oppure 130 cavalli. Potenze che vedono declinata anche una coppia rispettivamente di 205 e 230 Nm, a soli 1.750 giri per entrambe le varianti. Valori che avvicinandosi alla coppia di un Diesel ne proclamano il potenziale, assecondando una elasticità che si esprime a tutto tondo. Il lato prestazionale è invece rimarcato dai 9,2 secondi che il 130 CV impiega per passare da 0 a 100 km/h, 10,9 per il 100 CV. Numeri che sono il frutto della leggerezza con cui DS 3 Crossback si presenta: solo 1.245 kg di massa in ordine di marcia (1.280 per la variante 130 CV), spiegano l’equilibrio di questo modello con cui su strada si entra subito in confidenza. Una facilità che può contare sul cambio manuale a 6 rapporti per il 100 CV, mentre scegliendo la variante 130 CV troviamo l’abbinamento con il tecnologico cambio automatico EAT8, campione di fluidità e reattività grazie agli 8 rapporti disponibili. Grazie alla omologazione Euro 6.2D-ISC, i motori PureTech sono a prova dell’immediato futuro, come dimostrano anche i valori relativi al consumo di carburante nell’uso combinato. In base al severo standard WLTP, i consumi vanno dai 5,4 litri per 100 km del 100 CV, ai 6,0 del più potente 130 CV.
Con un listino che esordisce dai 26.250 euro del PureTech 100 CV, DS 3 Crossback si presenta in tre distinti allestimenti che hanno il compito di proporre equipaggiamenti distintivi. Tra So Chic, Performance Line e Business, il comune denominatore si conferma l’inimitabile carattere DS Automobiles, che si esprime anche attraverso la tecnologia di motori all’avanguardia.
(ITALPRESS).

Al via le vendite per il nuovo Mercedes-Benz eVito Tourer

Mercedes-Benz Vans, dopo il lancio sul mercato dell’eVito e dell’eSprinter, ha aperto nuovi orizzonti per il trasporto a zero emissioni. Il nuovo eVito Tourer, ordinabile fin da subito, raggiunge una nuova dimensione a livello di prestazioni ed autonomia nel trasporto passeggeri. Versatile e performante, adatto come shuttle, grande taxi o veicolo per servizi di ride sharing. Il nuovo Mercedes-Benz eVito Tourer riprende il look del Vito con motore a combustione, ma sotto il frontale si nasconde la catena cinematica elettrica (eATS) che aziona le ruote anteriori con una potenza di picco di 150 kW. L’energia viene accumulata in una batteria agli ioni di litio nel sottoscocca del veicolo. La posizione bassa e centrale ha un effetto positivo sul comportamento di marcia dell’eVito. Le velocità massime pari a 140 km/h con equipaggiamento di serie ed a 160 km/h con equipaggiamento a richiesta assicurano rapidità di spostamento anche al di là del traffico urbano.
E’ dotato di un caricabatterie di bordo a corrente alternata (OBL) raffreddato ad acqua, con una potenza pari a 11 kW. E’ predisposto per la ricarica con corrente alternata (CA) a casa o presso le stazioni di ricarica pubbliche. La ricarica avviene tramite la presa di carica CCS integrata nel paraurti anteriore sinistro, che consente anche di effettuare la ricarica con corrente continua (CC). Grazie alla capacità di carica massima di 110 kW può, pertanto, essere caricato in circa 45 minuti dal 10 all’80% presso una stazione di ricarica rapida a corrente continua. La batteria ha una capacità utilizzabile di 90 kWh che consente un’autonomia di 421 chilometri. Grazie ad una strategia di funzionamento intelligente, è in grado di caricare la batteria anche durante la marcia. In fase di rilascio o in frenata, il movimento rotatorio meccanico viene convertito in energia elettrica ed utilizzato per caricare la batteria ad alto voltaggio (recupero di energia). Il conducente ha la possibilità di variare significativamente e secondo necessità la forza di recupero di energia, agendo sulle levette di innesto dietro al volante.
A bordo è presente una nuova funzionalità che consente uno stile di guida particolarmente efficiente e confortevole: si tratta del livello di recupero DAUTO. In linea con il motto ‘guarda avanti e risparmia energià, le informazioni fornite dai sistemi di assistenza alla sicurezza vengono collegate ed il livello del recupero di energia adattato in tempo reale in base alla situazione. Inoltre, durante la guida tre programmi di marcia supportano il cliente nella scelta, in base alle proprie esigenze, tra massimo comfort ed elevata autonomia. Il montaggio della batteria nel sottoscocca permette di sfruttare tutto lo spazio disponibile nell’abitacolo. Soddisfa così le più elevate esigenze di funzionalità e variabilità in molti ambiti del trasporto passeggeri. Il monovolume a zero emissioni locali è disponibile in due lunghezze diverse: con una lunghezza complessiva di 5.140 millimetri ed in versione extralunga di 5.370 millimetri. Le società di taxi possono beneficiare di diverse configurazioni dei sedili. Con due panche nel vano posteriore, l’eVito Tourer diventa un comodo shuttle che soddisfa tutte le esigenze del moderno trasporto passeggeri con un’esperienza di guida agile e particolarmente silenziosa. L’eVito Tourer è dotato di serie di nove posti a sedere che possono anche essere rivolti l’uno di fronte all’altro.
Essendo un modello di serie, l’eVito Tourer vanta numerose dotazioni supplementari rispetto al modello di serie tradizionale. Cerchi da 17 pollici, riscaldamento del sedile del conducente, sistemi di assistenza e di sicurezza come il sistema di assistenza alla frenata attivo, l’Attention Assist, l’accensione automatica delle luci di marcia ed il Tempomat. In esclusiva in questo segmento, per la prima volta, il sistema di sospensioni pneumatiche AIRMATIC è disponibile anche per l’eVito Tourer (con leggero sovrapprezzo). Tra i vantaggi del sistema, ricordiamo l’elevato comfort di marcia e la silenziosità, nonchè consumi più bassi alle velocità elevate. I prezzi di listino partono da 57.611 euro (IVA esclusa). E’ compreso un pacchetto manutenzione per quattro anni, che durante questo periodo copre i costi degli interventi di manutenzione, conformemente al Libretto Service ed alle specifiche del costruttore, nonchè il certificato della batteria Mercedes-Benz fino a 160.000 chilometri o otto anni.
(ITALPRESS).

Prodotta prima Opel Grandland X Hybrid plug-in a trazione anteriore

Opel fa un altro passo importante verso l’offensiva elettrica. Ha preso il via ad Eisenach la produzione di Opel Grandland X Hybrid con trazione anteriore (consumo di carburante 1.5-1.4 l/100km ed emissioni di CO2 di 34-31 g/km nel ciclo WLTP1; 1.7-1.5 l/100 km, 37-35 g/km CO2 NEDC2 entrambi combinati). Circa quattro mesi dopo la prima Opel Grandland X Hybrid4 (consumo di carburante 1.4-1.3 l/100 km ed emissioni di CO2 di 32-29 g/km nel ciclo WLTP1; 1.6-1.5 l/100 km, 36-34g/km CO2 NEDC2 entrambi combinati), insieme alla versione 4×4, ora esce dalla linea di produzione anche la prima versione con trazione anteriore di questo SUV di grande successo. L’ultimo plug-in hybrid di Opel ha un prezzo di listino di 43.050 Euro (prezzo chiavi in mano in Italia – ma grazie agli ecoincentivi statali e gli incentivi Opel il prezzo scende a 33.050 Euro in caso di rottamazione di un veicolo inquinante). Con questo, Grandland X Hybrid aggiunge ulteriore impeto all’offensiva elettrica di Opel.
Con un motore benzina 1.6 turbocompresso e un motore elettrico che forniscono trazione alla ruote anteriori, Opel Grandland X Hybrid produce una potenza di sistema di 165 kW (224 cv) e fino a 360 Nm di coppia. Guidando in modalità elettrica, si possono percorrere fino a 57 km nel ciclo WLTP1 (60-65 km secondo il ciclo NEDC2). La sicurezza è uno standard, grazie ai sistemi di assistenza alla guida, come la Frenata automatica d’emergenza, con riconoscimento pedoni e segnale acustico, il Mantenimento della Corsia (Lane Keep Assist) e il Rilevamento stanchezza guidatore. Con il sistema di infotainment Navi 5.0 IntelliLink e un grande schermo touch a colori, guidatore e passeggeri sono sempre connessi. Allo scopo di migliorare ulteriormente l’efficienza, Opel Grandland X Hybrid ha un sofisticato sistema di frenata rigenerativa per il recupero dell’energia prodotta in frenata o decelerazione. In Italia, Opel Grandland X Hybrid Plug-In ottimamente equipaggiata è disponibile a 43.050 euro.

Le varianti ibride di Opel Grandland X beneficiano dell’Ecobonus statale previsto per le vetture elettriche ed ibride con emissioni di CO2 fino a 60 g/km. I nuovi incentivi approvati con il decreto Rilancio del valore di 2.000 Euro si sommano con l’Ecobonus di 2.500 Euro già in vigore dal 1 marzo 2019 (con rottamazione di un veicolo da Classe da Euro 0 a Classe Euro 4) e con l’incentivo Opel che nel caso della versione ibrida plug-in di Grandland X valgono 5.500 Euro. L’incentivo totale raggiunge, quindi, i 10.000 Euro, in caso di rottamazione di un veicolo inquinante, e portano il prezzo di ingresso per Opel Grandland X Hybrid Plug-in a 33.050 Euro, rendendo le nuove tecnologie di elettrificazione accessibili al vasto pubblico.
(ITALPRESS).

Piccole auto e grandi idee, 80 anni di “compatte” Mazda

Per i giapponesi i piccoli spazi non sono una novità. Il concetto di casa compatta, oggi di moda in tutto il mondo, è da lungo tempo una realtà nelle metropoli densamente popolate del Paese, dove lo spazio abitativo è un lusso. Questo ha alimentato una cultura di arredi efficienti e di assoluta semplicità. gli stilisti e gli ingegneri di Mazda hanno applicato fin dal primo giorno i principi del minimalismo giapponese – che celebra estetica, benessere e comfort – su vetture come la Mazda Familia e la Mazda 323. E continuano a farlo ancora oggi, forse più che mai, con la Mazda2 e la Mazda3. Come tradizionale colonna portante della gamma, utilitarie e compatte hanno sempre avuto un peso rilevante per Mazda. Il primo prototipo di autovettura fu una piccola berlina presentata nel 1940. Dotata di grandi finestrini e interni spaziosi, venne progettata per offrire il comfort di vetture più grandi. Sebbene la Seconda Guerra Mondiale ne avesse impedito la produzione, Il design ingegnoso per le auto di piccole dimensioni si affermò nell’azienda con sede a Hiroshima e sarebbe diventato un pilastro centrale del DNA dei suoi prodotti, insieme alla concezione di propulsori unici e alla dedizione verso l’amore per la guida.
Nel dopoguerra l’Azienda si concentrò sulla produzione di veicoli commerciali, per questo motivo, la prima auto Mazda prodotta in serie non sarebbe arrivata prima del 1960, ma ne valse la pena di attendere. In grado di ospitare quattro adulti nonostante fosse lunga meno di 3 m, la Mazda R360 coupè alzò l’asticella per le microcar in Giappone grazie al suo stile, alla leggerezza (380 kg, la più leggera della categoria), al motore a quattro tempi dai bassi consumi e alla disponibilità di un cambio automatico. Tanto conveniente quanto attraente da usare, ha dominato il segmento sin dal giorno del lancio, conquistando quell’anno il 15% del mercato automobilistico nazionale.

La Mazda Carol, che seguì nel 1962, prima in versione a due porte e poi come la berlina a quattro porte più compatta del mondo, era spinta da uno dei più piccoli motori a quattro cilindri della storia. Anche se di lunghezza analoga alla R360, l’aspetto della Carol caratterizzato dal passo più lungo e dal lunotto posteriore invertito aumentava lo spazio interno, mentre la sua robusta carrozzeria monoscocca e le sospensioni indipendenti sulle quattro ruote la rendevano inaspettatamente confortevole in marcia. Replicando il successo della R360, la Carol divenne una hit immediata raggiungendo la quota di due terzi del segmento delle microcar in Giappone nel 1962.
Salendo di categoria, il 1963 vide l’introduzione della Mazda Familia. Progettata in Bertone dalla nascente leggenda creativa Giorgetto Giugiaro, la prima compatta della compagnia risultò eclatante. Proposta come berlina, wagon e coupè, la pratica e versatile Familia – nel corso degli anni chiamata anche 800/1000/1200/1300 a seconda della cilindrata del motore – è stata anche immensamente popolare, con oltre 400.000 unità prodotte della sua prima generazione. Nel 1967 arrivò una nuova generazione della Familia e l’anno seguente per la prima volta divenne disponibile con il motore rotativo. Noto come Familia Rotary/R100, il propulsore a doppio rotore da 100 CV poteva far percorrere alla vettura da 805 kg il quarto di miglio in 16,4 secondi e raggiungere una velocità massima di 180 km/h, ponendola al vertice della sua classe in termini di prestazioni. La R100 fu anche una delle prime Mazda rotative esportate in Europa (insieme alla Mazda RX-2), sebbene fossero più popolari i meno costosi modelli Familia con motore a pistoni. La compatta e molto simile Mazda 818 era tra queste. Basata sulla Familia, la 818 lunga quattro metri poteva comodamente ospitare cinque persone, con un interno paragonabile a quello di un vettura europea di medie dimensioni dell’epoca.
Passando al 1977, la Mazda 323 ha inaugurato una nuova era per le compatte. Offerta come hatchback a tre o cinque porte e in seguito come wagon, con la sua linea europea ha segnato una rivoluzione stilistica tra le case automobilistiche asiatiche. Economica, leggera e agile, la 323 si è anche rivelata costantemente al vertice della sua classe in Europa in termini di affidabilità. Infatti, in occasione del suo lancio al Salone di Francoforte, due 323 percorsero i 15.000 km da Hiroshima in soli 40 giorni e praticamente senza nessun inconveniente tecnico.
Fu un inizio profetico per la 323, che sarebbe diventata il modello più longevo e più venduto di Mazda fino a oggi. La successiva generazione a trazione anteriore, lanciata nel 1980, ha superato il milione di unità vendute dopo soli 27 mesi, un nuovo record mondiale. Destinata prevalentemente a una clientela più giovane, ebbe altre quattro generazioni negli anni ’80 e ’90 con continui miglioramenti a livello di comfort, versatilità e maneggevolezza. Al modello non ha mai fatto difetto la varietà.
Dato che nella seconda metà degli anni ’80 Mazda puntava agonisticamente sui rally, aggiunse alla sua gamma potenti versioni di serie a quattro ruote motrici. Nel frattempo Mazda offrì con la 323F (1989-98) una fastback a cinque porte sportiva ma adatta alle famiglie con fari a scomparsa e, dal 1994, con un motore V6. Particolarmente popolare in Europa, vede ancora oggi in circolazione molti esemplari.

Di una taglia più piccola, la Mazda 121 introdotta nel 1986 seguì le prime Mazda nel fatto di apparire grande all’interno nonostante i soli 3,5 metri di lunghezza esterna. Fra le soluzioni intelligenti c’era il divano posteriore scorrevole dotato di un meccanismo azionabile sia dal bagagliaio che dai sedili stessi. Era anche disponibile con un tetto apribile elettrico in tela che poteva ritrarsi in una o in entrambe le direzioni. Ancora più pratica era la Mazda Demio lanciata nel 1996, che ha portato la soluzione dell’utilitaria minivan con maggiore spazio per la testa, configurazione variabile dei sedili e portellone posteriore molto ampio. Ribattezzata Mazda2 nella maggior parte del mondo, la generazione successiva (2002-2007) ne ha mantenuto le linee pulite mentre aggiungeva in Giappone una versione e-4WD dotata di un motore elettrico che agiva sulle ruote posteriori per migliorare la trazione. Nel 2003, dopo 36 anni e oltre dieci milioni di esemplari, la 323 lasciò il posto all’elegante Mazda3, una compatta ultramoderna con la stessa eccezionale maneggevolezza della sua progenitrice ma dalla maggiore potenza. In particolare la versione MPS da 260 CV (2006-2013), che poteva arrivare a 100 km/h in circa 6 secondi e aveva una velocità massima di 250 km/h. La Mazda3 ha rappresentato un passo avanti in termini di design e comfort con opzioni come i sedili in pelle e i fari allo xeno, solitamente riservate a vetture molto più costose.
Nel frattempo, la Mazda2 di nuova generazione, arrivata nel 2007, adottava una forma a due volumi più compatta e aerodinamica. I 100 kg di peso in meno e le sospensioni migliorate ebbero un conseguente impatto positivo su prestazioni e agilità. Il risultato: fu eletta Auto dell’anno mondiale 2008. Era anche un banco di prova per le innovazioni. Nel 2012 in Giappone ne è stata offerta una versione elettrica a batteria a tiratura limitata (100 unità) attraverso un programma di leasing. E l’anno successivo, la compagnia ha quasi raddoppiato l’autonomia della Mazda2 elettrica aggiungendovi come range extender un piccolo motore rotativo multicombustibile – un sistema in esame per i nuovi veicoli elettrici come la Mazda MX-30, che sarà commercializzata quest’anno a settembre. La tecnologia Skyactiv è arrivata per la prima volta sulle piccole Mazda nel 2013 con la terza generazione della Mazda3 e, un anno dopo, con il lancio della nuova Mazda2.
Utilizzando materiali inediti e una nuova tecnologia intelligente, la gamma totalmente rinnovata per motori, trasmissioni, carrozzerie e telai ha migliorato tutti gli aspetti in termini di prestazioni, efficienza e sicurezza.
Entrambi i modelli sono stati sottoposti anche a una revisione stilistica totale secondo il linguaggio di design Kodo di Mazda.
Un approccio che coglie i movimenti delle creature viventi, e i risultati sono stati sorprendenti. Allo stesso tempo, Mazda ha portato l’ergonomia dell’abitacolo a un nuovo livello con il suo concetto di interni incentrati sull’uomo, che facilitano la concentrazione del conducente e prevengono la fatica aumentando il benessere dei passeggeri. E, nella tradizione del minimalismo giapponese, con la sensazione e un aspetto semplice ma di grande raffinatezza e di elevata qualità. I progressi nell’ingegneria continuano ancora oggi con il sistema ibrido Mazda M Hybrid disponibile su entrambi i modelli, che riduce significativamente il consumo di carburante. C’è anche lo Skyactiv-X, il primo motore a benzina di serie al mondo con accensione per compressione che combina i vantaggi del benzina con quelli dei diesel. Questa tecnologia è celata sotto un nuovo elegante design Kodo che ha contribuito a far conquistare alla Mazda3 il premio World Car Design of the Year 2020.
(ITALPRESS).

Suzuki Swift si rinnova e diventa più ecologica e tecnologica

A poche settimane dal lancio della Ignis, Suzuki raddoppia e presenta la nuova generazione anche della Swift. Venduta in più di sette milioni di esemplari nel mondo, in 15 anni in Italia ha superato quota 111.000. Molto apprezzata dal pubblico femminile, e da quello dei corsaioli per la versione Sport, ora Swift potenzia la sua componente ibrida garantendo emissioni sempre ampiamente sotto i 110 grammi di Co2 per chilometro, rientrando così appieno tra i veicoli che beneficiano deli Ecobonus, anche nella versione a quattro ruote motrici.
Un risultato ottenuto grazie al nuovo motore 1.2 ridisegnato per offrire la coppia massima di 107 Nm già a 2.800 giri, ben 1.600 giri in meno della versione precedente. L’erogazione della potenza, quindi, è subito disponibile ed integrata con il sistema Isg, che aggiunge qualche cavallo grazie a una batteria maggiorata da 10 Ah, rispetto ai 3 Ah della versione precedente. I consumi, grazie a nuovo motore e sistema ibrido, scendono così del 1 5% sul ciclo combinato e del 26% nel ciclo urbano. A usarla con attenzione, si possono sfiorare i mille chilometri di autonomia con un pieno.
A semplificare la guida un’amplissima serie di dotazioni, che vengono di solito offerte solo in vetture di una categoria superiore. Nella versione cool sono così disponibili: frenata automatica d’emergenza, avviso di superamento corsia, monitoraggio stanchezza, riconoscimento dei segnali stradali, monitoraggio degli angoli ciechi. L’allestimento Top aggiunge climatizzatore automatico, sistema keyless, retrovisori ripiegabili elettricamente, scheda navigatore con mappe 3D, alzacristalli elettrici posteriori. Di serie sistema infotainment con schermo touchscreen 7″, Bluetooth e integrazione smartphone, sedili riscaldati, vetri posteriori e lunotto oscurati, volante in pelle, climatizzatore, cerchi in lega da 16 pollici.
Tra le novità della Swift anche l’inserimento in gamma del cambio automatico Cvt a sette rapporti, che in città è sicuramente un’arma in più. A livello visivo sono stati inseriti alcuni piccoli cambiamenti, come una griglia frontale più profonda e alcuni inserti cromati. Rivisti alcuni dettagli degli interni, disponibili anche due nuove combinazioni di colore.
C’è poi la versione Sport. Qui il motore è un 1.4 Boosterjet da 129 cavalli, ibrido anch’esso grazie a un’unità elettrica da 10 kW. La coppia qui è di 235 Nm a 2.000 giri, quindi immediata e molto divertente. Rispetto alla versione precedente, i consumi si riducono del 16%. Grazie al peso di 1.020 chilogrammi il divertimento è immediato. I sedili avvolgenti e una posizione di guida bassa, creano un’atmosfera full racing. Il cambio a cinque rapporti fa il suo dovere in ogni condizione, e il sistema frenante anche in pista è reattivo. L’ottimo bilanciamento dei pesi, nella versione Sport come nelle altre, garantisce piena aderenza, e lo sterzo dà il meglio spingendo un pò, offre inserimenti sempre più precisi all’alzarsi della velocità, e con la Sport si può arrivare fino a 210 km/h. Se volete di più c’è la versione R1, ma dove iscrivervi alle corse. Ibrida come tutte le altre Swift ha debuttato al Rally della Lana a metà luglio, e partecipa al campionato italiano.

I prezzi del listino partono da 12.789 euro per la versione Cool, dopo aver sottratto i 1.500 euro dell’ecobonus e i 3.000 di sconto della rete di concessionarie. La commercializzazione della nuova Swift è prevista per settembre insieme a una campagna pubblicitaria che avrà il c.t. della nazionale di ciclismo, Davide Cassani come testimonial.
(ITALPRESS).

 

Nicolis “Città dei Motori valorizza il turismo del Paese”

Un mix di storia, passione e design. Tra le più emozionanti e suggestive esposizioni private nel panorama internazionale, il Museo Nicolis di Verona narra la storia della tecnologia e del design del XX secolo. “Il museo Nicolis – afferma Silvia Nicolis, responsabile della struttura – aderisce a Città dei Motori, un network importante perchè consente di valorizzare il turismo settoriale legato al mondo dell’automobile e a quello dell’industria manifatturiera del nostro Paese. Il Museo Nicolis propone esclusivi gioielli della meccanica del ‘900 in uno scenografico percorso: inedite e sofisticate collezioni, pietre miliari del più effervescente genio creativo. Uno scrigno di rari capolavori di meccanica e stile, frutto dell’estro di eclettici progettisti, che contengono, fra l’altro, i riferimenti fondamentali della storia dell’automobilismo. Sono rappresentati, gloriosi marchi come Alfa Romeo, Ferrari, Lancia, Maserati, Bugatti, Rolls Royce, Avions Voisin, Darracq, Isotta Fraschini”.
“Pezzi unici che rappresentano e scandiscono l’evoluzione dell’automobile: preziosi elementi selezionati con un preciso criterio e che formano idealmente un’enciclopedia tangibile con linguaggio universale” dice Silvia Nicolis. “Questo lo rende un luogo emozionante, moderno, globalizzato, di cultura diffusa. Collezioni ricercate, conservate e scelte con lungimiranza da Luciano Nicolis, mio padre e fondatore del museo, per testimoniare l’ingegno dell’uomo, la sua arte: l’automobile con innumerevoli identità di marca, la tecnologia meccanica nell’espressione più sofisticata in un progresso tramandato, messo a disposizione della collettività”. La nascita del Museo “si deve – riprende Silvia Nicolis – alla grande passione di Luciano Nicolis. La storia di una vita che ha trovato la sua collocazione in uno spazio espositivo di 6000 mq nel duemila, anno della sua inaugurazione. La modernissima struttura, completamente accessibile, esalta la qualità dei materiali esposti e contribuisce a sorprendere e coinvolgere lo spettatore”.
“Il museo dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica per antonomasia, che si esprime con profonda competenza e fonda le sue radici sull’eccellenza tecnologica. I suoi capolavori sono stati suddivisi in dieci diverse collezioni con l’obiettivo di costruire un percorso organico, professionalmente qualificato e strutturato per soddisfare il visitatore più esigente” afferma la curatrice del Museo. “Il patrimonio delle collezioni è di grande spessore e rappresenta una realtà esclusiva: oltre 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 100 motociclette; 500 macchine fotografiche, cineprese e cinematografiche, 100 strumenti musicali e jukebox, 100 macchine scrivere, aeromobili e strumenti e combinazioni di volo, un’area militare con cimeli della Prima e Seconda Guerra Mondiale e modellini di automobili, treni e aerei. Una rara collezione di strumenti di guida che comprende oltre 100 volanti delle sofisticate monoposto di Formula 1 e volanti da turismo, gran turismo e sport e motori di motociclette, automobili e aerei. Innumerevoli opere dell’ingegno umano esposte secondo itinerari antologici, storici e stilistici”.
“Un Museo Diffuso che consente al pubblico di scoprire le invenzioni dell’uomo e di declinarle in ogni possibile interpretazione con infinite chiavi di lettura. Dal telegrafo di Buffalo Bill alla De Lorean del film Ritorno al futuro. Dal velocipede di fine Ottocento alla prima macchina per scrivere di inizio Novecento. Dalla Ferrari regina della Strada all’aereo padrone dei cieli. E potrei continuare: l’incredulità del visitatore si arrende di fronte alla realtà magnifica del Museo Nicolis. Qui la passione unica del collezionista ha raccolto insieme, come tasselli di un mosaico raro, i ‘pezzì di una meravigliosa storia infinita: quella del progresso dell’essere umano, catturato negli istanti e negli istinti più vitali della sua creatività”. Perchè questo desidera essere, riuscendovi, il Museo Nicolis: la testimonianza di una evoluzione instancabile.
(ITALPRESS).

 

Lexus auto ufficiale della Mostra Cinematografica di Venezia

ROMA (ITALPRESS) – Lexus per il quarto anno consecutivo è Auto Ufficiale della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – La Biennale di Venezia, che si svolgerà al Lido dal 2 al 12 settembre 2020, e che vedrà l’attrice australiana Cate Blanchett come Presidente della Giuria Internazionale del Concorso e l’attrice italiana Anna Foglietta come Madrina. La garanzia di far vivere esperienze uniche, di suscitare emozioni sempre nuove, di scatenare passioni, sono solo alcuni dei valori che uniscono il mondo del cinema e Lexus. Che sia un film d’autore o un’auto Lexus, la maestria artigianale nel realizzare l’opera, la massima cura di ogni dettaglio e soprattutto l’attenzione posta alla centralità della persona sono gli ingredienti essenziali per riuscire a trasmettere emozioni autentiche, uniche, memorabili.
Il grande cinema d’autore premiato a Venezia sarà la cornice ideale per le anteprime nazionali di due modelli che incarnano i valori fondanti di Lexus: l’innovazione continua e uno stile unico e inimitabile.
L’innovazione Lexus Electrified arriverà al Lido con UX 300e, prima vettura elettrica Lexus, che rappresenta la visione Lexus della mobilità del futuro a zero emissioni e la sapiente unione di comfort, prestazioni e design. L’evoluzione dello stile inconfondibile di Lexus sarà invece rappresentato nella sua massima espressione dalla nuova LC Convertible, contraddistinta da un design straordinario e dalla consueta attenzione ai dettagli di Lexus: dagli allestimenti e tonalità degli interni alla raffinata e funzionale capote, per garantire un’esperienza di guida avvolgente, unica ed emozionante. “Anche quest’anno Lexus conferma il proprio legame con il cinema, un mondo con cui condividiamo molti valori ma soprattutto la capacità di regalare emozioni, unita alla maestria artigianale che c’è dietro il prodotto finale e all’utilizzo intelligente delle tecnologie più avanzate” ha dichiarato Maurizio Perinetti, Direttore Lexus Division Italia. “Valori che quest’anno saranno rappresentati al meglio dalle anteprime nazionali di UX 300e ed LC Convertible, che esprimono al massimo la centralità del design e dell’approccio human-centred di Lexus e il suo spirito innovatore e visionario.
Come Auto Ufficiale dell’evento, durante tutta la Mostra, Lexus avrà il privilegio di accompagnare attori, registi e volti noti del cinema fino al red carpet. Lo farà con 36 vetture: la LC Convertible e le nuove vetture elettriche UX 300e, cui si affiancheranno la gamma completa di SUV, la berlina di lusso ES e la coupè LC, tutte dotate di tecnologia Full Hybrid Electric Lexus. Durante i giorni della Mostra UX 300e sarà inoltre al centro di un’accattivante esposizione nei pressi del red carpet, per permettere a tutti i visitatori e appassionati di cinema presenti al Lido di avere un’anteprima esclusiva della visione Lexus Electrified.
(ITALPRESS).