Compie 90 anni Pininfarina, uno dei brand sinonimo di design, eleganza e bellezza più apprezzati al mondo, un’azienda nata come carrozzeria artigiana e trasformatasi in uno dei migliori emblemi del Made in Italy. L’azienda, nel frattempo entrata nell’universo dell’indiana Mahindra, ha ufficialmente dato il via alle celebrazioni per il suo importante anniversario, con un evento organizzato nel tempio del design italiano: la Triennale di Milano. Dopo un secolo di successi tra automobili, oggetti, eventi e personaggi legati a questo marchio, oggi Pininfarina è diventato massima espressione dello stile e dell’ingegneria anche in altri settori come il design industriale e l’architettura. Oggi il gruppo può contare su 700 dipendenti e sedi in Germania, Cina e negli Stati Uniti, oltre che nella natia Torino.
“Nella sua identità Pininfarina nel 2020 è la stessa degli anni Trenta – ha spiegato Paolo Pininfarina, presidente del gruppo -. La centralità del design, il senso estetico in grado di creare bellezze senza tempo, l’ossessione per la qualità, la forza della tradizione che sposa industria, tecnologia e ricerca stilistica. Coerente con questi valori, Pininfarina ha costruito 90 anni di innovazione”. “La nostra unicità come fornitori globali di servizi è la capacità di creare valore per le aziende – ha aggiunto l’ad del gruppo Pietro Angori -. A garantire coerenza tra le varie fasi dell’esperienza di un cliente è il design Pininfarina, riconosciuto nel mondo per il connubio tra bellezza e innovazione. Forti di questa nostra peculiarità, possiamo con orgoglio affermare che da 90 anni disegniamo il futuro e aiutiamo i clienti a trasformare i sogni in realtà”. Oggi, Pininfarina sta lavorando a progetti rivoluzionari in tutti i settori, dall’auto elettrica ai treni, dagli yacht all’architettura, con progetti come la torre di controllo del nuovo aeroporto di Istanbul e la torre Cyrela di recente inaugurata a San Paolo del Brasile.
In occasione del suo novantesimo anniversario, Pininfarina ha annunciato il progetto architettonico per un nuovo complesso residenziale nella Costa del Sol in Spagna. “Oggi è un giorno bellissimo, un grande compleanno di un’azienda che ha rappresentato e rappresenta quello che è l’Italia – ha spiegato il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia -. Quando entra in gioco il design, l’equilibrio, la tecnologia entra in giovo l’Italia. Questa impresa rappresenta un pezzo di storia del Paese sia come famiglia che come impresa. Un bellissimo orgoglio per tutti noi”. In occasione dell’evento, il Salone d’Onore della Triennale ha ospitato un’esposizione curata dall’azienda, con modellini in scala di una serie di capolavori automobilistici come la Ferrari 250 Le Mans, delle più recenti realizzazioni architettoniche, nautiche e dell’arredo, oltre alla torcia olimpica di Torino 2006. Gli eventi legati ai 90 anni di Pininfarina proseguiranno per tutto il 2020, toccando il Salone dell’Automobile di Ginevra, Torino, la Cina e gli Usa.
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Pininfarina, 90 anni d’eccellenza e innovazione
A Ginevra anteprima mondiale del nuovo Toyota B-SUV
Al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra sarà presentato in anteprima mondiale il nuovo B-SUV di Toyota che coniuga la grande esperienza nelle auto di piccole dimensioni a un invidiabile heritage nel mondo dei SUV. Il nuovo B-SUV combina l’elevata altezza da terra con un sistema di trazione integrale intelligente e la più recente tecnologia ibrida di Toyota. Il nuovo SUV della Toyota verrà svelato durante la conferenza stampa che si svolgerà il 3 marzo alle 11:15 presso lo stand Toyota nella Hall 4. Anteprime europee anche per la nuova Yaris e il nuovo RAV4 Plug-in Hybrid. La nuova Mirai fa il suo debutto in Europa in un’area dedicata a testimonianza dell’impegno di Toyota nei confronti della futura società dell’idrogeno. L’area di Gazoo Racing presenta la nuova GR Yaris esposta accanto alla nuova GR Supra 2.0, l’ultima Yaris WRC 2020 e l’Hilux Dakar 2020 di Fernando Alonso.
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Edizione “C-Series” debutta in Italia C3 Aircross
Dopo aver venduto 40mila vetture dal suo lancio in Italia nel 2017 (260mila a livello globale), il Suv Citroen C3 Aircross si arricchisce con l’edizione speciale “C-Series”. “C” come Citroen, ma anche come comfort e carattere, due tratti distintivi della nuova versione, che dopo il suo debutto con C3, sarà presto disponibile anche per Suv C5 Aircross e Berlingo. L’edizione “C-Series” si contraddistingue soprattutto per colori e materiali specifici, oltre agli equipaggiamenti al servizio del comfort che semplificano la vita a bordo. Grazie all’offerta inedita di dettagli colorati “Deep Red”, Suv C3 Aircross C-Series aumenta le possibilità di personalizzazione del modello. Questa tinta si ritrova nei profili dei proiettori e sui gusci dei retrovisori, abbinati al badge distintivo in rilievo 3D “C-Series” sulle porte anteriori, sotto i retrovisori. I colori proposti per la carrozzeria dell’edizione C-Series sono sobri ed eleganti: alla tinta Pastello Natural White, si aggiungono i colori metallizzati Steel Grey, Platinium Grey e Pearl Black, per creare nuove combinazioni armoniose e raffinate, per un SUV dal carattere unico.

All’interno, l’ambiente accogliente e luminoso di SUV Citroën C3 Aircross C-Series è impreziosito dai profili degli aeratori cromati satinati, all’insegna di un’elegante sobrietà. I sedili confortevoli, ampi e accoglienti, in tessuto grigio, sono valorizzati da una fascia orizzontale rossa a contrasto sulla parte alta dello schienale, che richiama i dettagli colorati degli esterni, e da impunture bianche. “C-Series” offre anche climatizzazione automatica, fari fendinebbia con funzione Cornering Light, tergicristallo anteriore automatico con sensore pioggia, retrovisore elettrocromatico, sensori di parcheggio posteriori, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, alzacristalli anteriori e posteriori elettrici sequenziali, a cui si aggiunge la tecnologia di connettività Mirror Screen compatibile con Android Auto e Apple CarPlay e, in opzione, Citroën Connect Nav e Citroën Connect Box. I cerchi sono in lega 16” matrix e il tetto bicolore a contrasto. SUV Citroën C3 Aircross C-Series è disponibile con le motorizzazioni benzina PureTech PureTech 110 S&S con cambio manuale a 6 rapporti, Diesel BlueHDi 100 S&S con cambio manuale a 6 rapporti e BlueHDi 120 S&S con cambio automatico EAT6.
SUV C3 Aircross C-Series è ordinabile in Italia, da febbraio, a partire da 21.700 € per la motorizzazione a benzina, 22.650 euro per la versione diesel 100 e da 24.850 per la versione diesel 120. “Ruote alte, personalità decisa, linee fluide, agilità e dimensioni compatte adatte soprattutto ad un utilizzo cittadino. La nuova C-Series ha tutte le carte in regola per impreziosire ulteriormente un modello di successo come la C3 – ha commentato Elena Fumagalli, responsabile della comunicazione di Citroen Italia -. Questa è una versione che vuole sottolineare soprattutto il comfort e il carattere di C3”.
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Lexus ES, specchietti retrovisori esterni virtuali
Prosegue l’impegno di Lexus nel rendere disponibili ai propri clienti tecnologie innovative per offrire livelli ancora più elevati di sicurezza e praticità con l’introduzione in Europa dei specchietti retrovisori esterni virtuali nella berlina ibrida ES 300h. La tecnologia fa il suo debutto europeo al Salone di Ginevra 2020, con disponibilità immediata su determinati mercati e in Italia a partire da ottobre 2020. Presentato inizialmente in Giappone nel 2018 come primo al mondo per un’auto prodotta in grandi volumi, il sistema sostituisce gli specchi retrovisori convenzionali con telecamere esterne compatte, ad alta risoluzione e collegate a monitor interni. Questi offrono una visione migliorata dell’area retrostante e immediatamente a fianco del veicolo in tutte le condizioni di guida, riducendo o eliminando i punti ciechi del conducente e adattandosi automaticamente per offrire un angolo di visione allargato quando la vettura gira o fa retromarcia.
Il design ergonomico del sistema consente di controllare la vista intorno all’auto con meno movimenti della testa in linea con l’obiettivo di Lexus di ridurre il carico di lavoro del conducente. I due monitor a colori da cinque pollici sono posizionati alla base dei montanti anteriori, esattamente all’altezza dello specchietto retrovisore, in modo che rientrino nella visuale intuitiva del conducente. Le telecamere sono posizionate in alloggiamenti sottili e aerodinamici che seguono perfettamente le linee eleganti della ES e, essendo più piccoli degli specchietti retrovisori esterni, riducono il rumore del vento e ostacolano di meno la vista diagonale del conducente. Le unità sono dotate di riscaldatori integrati per evitare il congelamento o l’appannamento, e sono posizionate in modo da non essere inficiate da gocce di pioggia o neve. Se necessario, il conducente può attivare lo sbrinatore utilizzando un interruttore sul cruscotto per garantire una visione chiara in qualsiasi momento.
Il sistema ha un sensore di luminosità che riduce automaticamente l’abbagliamento dei fari dei veicoli che seguono durante la guida notturna, offrendo al conducente una visione posteriore molto più chiara. Quando il guidatore utilizza gli indicatori di direzione o inserisce la retromarcia, i monitor degli specchietti virtuali offrono automaticamente una visuale estesa dell’area a fianco e dietro la macchina, eliminando punti ciechi e consentendo manovre più sicure. Un’icona nell’angolo dello schermo avvisa il conducente del cambiamento di visuale. Quando la svolta, il cambio di corsia o un parcheggio sono completati, il sistema torna automaticamente alla sua impostazione standard. Il conducente può anche passare manualmente alla visuale estesa o disattivare la funzione. Il sistema può essere regolato utilizzando i controlli integrati nella portiera del conducente, come quelli dei retrovisori tradizionali. Una funzione del menù consente di accedere alle impostazioni del sistema, inclusa la luminosità e – una caratteristica unica del sistema Lexus – la ritrazione automatica delle telecamere quando l’auto è parcheggiata. Il sistema incorpora anche il Blind Spot Monitor.
Il sistema di visione laterale virtuale aiuta inoltre il conducente a manovrare l’auto in modo sicuro durante il parcheggio o la guida, aggiungendo automaticamente linee guida di riferimento alle immagini. Durante il parcheggio, le linee indicano le distanze di 20 e 50 cm dal paraurti posteriore e di 50 cm lungo ciascun lato dell’auto. Queste vengono mostrate sull’immagine live e anche in un’icona sul display che raffigura la posizione dell’auto vista dall’alto. Durante la guida in autostrada, il guidatore viene aiutato a valutare le distanze di sicurezza dalle altre vetture grazie a linee di riferimento che indicano 5 m, 10 m e 15 m sulla strada da percorrere quando si guida a velocità fino a 70 km/h. A velocità più elevate le distanze sono 5 m, 10 m, 15 m e 30 m.
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Cinque versioni per il nuovo Mercedes-Benz GLA
Il nuovo GLA completa l’attuale generazione di compatte Mercedes-Benz come ottavo modello della gamma. Al tempo stesso segna il punto di accesso alla fortunata famiglia di SUV del marchio. Mostra un carattere molto più forte del modello precedente: Nuovo GLA misura in altezza 1.611 millimetri (1.616 con mancorrente), vale a dire oltre 10 centimetri in più del suo predecessore. La posizione più alta dei sedili, tipica dei SUV, garantisce anche maggiore spazio per la testa nel vano anteriore. Anche lo spazio per le gambe nel vano posteriore è cresciuto parecchio, nonostante GLA abbia perso un centimetro e mezzo in lunghezza. Gli elementi di design tipici della guida offroad sono il frontale verticale, gli sbalzi corti davanti e dietro e i cladding protettivi su tutti i lati. I modelli 4Matic dispongono di serie del pacchetto tecnico Offroad, che comprende un programma di marcia in più, l’ausilio alla marcia in discesa, un’animazione offroad nel display multimediale e, in abbinamento ai fari Multibeam Led, una speciale funzione di illuminazione per la guida in fuoristrada. Il baby SUV della Stella debutta con cinque versioni tailor made, realizzate su misura per il mercato italiano. Executive/Business: già dalla versione d’ingresso, GLA si presenta con una dotazione di serie estremamente ricca e completa che si distingue per i cerchi in lega da 17 a dieci razze, il roofrailsin alluminio, i fari alogeni con luci diurne a Led, la telecamera posteriore, Eco start/stop, dispositivo di assistenza alla frenata attivo, sistema antisbandamentoattivo, MBUX, HotspotWifi, Radio Digitale, Display guidatore e display centrale da 7″, Touchpad, predisposizione car sharing privato e pacchetto vano di carico. Gli interni sono caratterizzati da sedili anteriori regolabili manualmente con rivestimenti in pelle sintetica Artico/tessuto e inserti in carbon look chiaro. La versione Business, aggiunge il MirrorPack e smartphone integration. Sport: aggiunge agli equipaggiamenti dell’Executive i cerchi in lega da 17″ ottimizzati a 5 doppie razze verniciati in argento vanadio, i fari Led High performance, la mascherina del radiatore con lamella singola verniciata color argento e inserto cromato e i listelli sulla linea di cintura color cromo argentato. Sedili Comfort Pelle sintetica Artico/tessuto con regolazione dell’inclinazione e della profondità del cuscino, bocchette di ventilazione con cornice cromata cielo in tessuto nero e portellone posteriore Easy-pack. Sport Plus: dona un tocco di sportività in più alla versione Sport, sottolineata dai cerchi in lega da 18″ ottimizzati a 5 doppie razze, la protezione paracolpi anteriore e posteriore cromata lucida, i rivestimenti delle porte in nero zigrinato con inserto decorativo cromato e le Mascherine dei terminali di scarico a vista. Un upgrade anche sul fronte del comfort grazie alla disponibilità di serie del climatizzatore bizona. Premium: gli elementi distintivi del kit aerodinamico Amg caratterizzano la versione più esclusiva della gamma con cerchi in lega Amg da 19″ a 5 doppie razze, vetri oscurati, mascherina del radiatore Matrix con pin cromati e assetto ribassato con sterzo diretto. Un fil rouge che prosegue negli interni con i sedili sportivi, il volante in pelle nappa a tre razze e la pedaliera sportiva in acciaio legato spazzolato con inserti in gomma antisdrucciolo. Prezzi a partire da 38.270 euro per GLA 200 d Automatic Executive.
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Panda e 500 ibride, ideali per l’uso cittadino
Fiat presenta le due nuove ibride, 500 e Panda, a Bologna, la città delle due torri, scelta per ospitare il primo evento del 2020. Poi, al prossimo Salone dell’Auto di Ginevra, sarà svelata la 500 elettrica, che sarà lanciata il 4 luglio. Fiat, che chiude il 2019 con 740.000 auto vendute in EMEA, Europa, Medio Oriente e Africa, detiene in Italia una quota di inserimento del 15% e Panda, insieme a 500, ne sono leader. Di Panda in quarant’anni, venne alla luce nel 1980, ne sono state vendute sette milioni ed ottocentomila, di 500, sei milioni, di cui due milioni e duecentomila dal 2007. Sulla 500 e sulla Panda ibride si applica la tecnologia mild hybrid, motore a benzina abbinato ad un motore elettrico e ad una batteria. Il benzina è il FireFly, cha sta sostituendo pian piano il Fire, dopo oltre 30 milioni di unità vendute. I FireFly hanno basamento e testa in alluminio e sono modulari perché utilizzano la stessa unità cilindro da 330 cc in due configurazioni: tre cilindri da un litro e 4 cilindri da 1,3 litri.
La 500 e la Panda ibride montano il motore FireFly, 1 litro e 3 cilindri, in versione aspirata milf-hybrid da 70 Cv. Motore leggero, pesa soltanto 77 kg, grazie al basamento in alluminio con canne cilindri cofuse in ghisa che riducono sia il peso sia i tempi di riscaldamento. Pensato per l’uso cittadino la 500 e la Panda ibride rientrano nella normativa Euro 6D final ed hanno ridotte emissioni di CO2, sotto i 90 g per km: 89 g/km la Panda e 88 g/km la 500. Da 21 a 41 grammi in meno nel ciclo NEDC2, cioè 13 grammi sotto la media del segmento ed un risparmio di carburante tra il 20% ed il 30% rispetto ai modelli precedenti. Per migliorare l’efficienza termodinamica è stata scelta una camera di combustione compatta che con i condotti di aspirazione “high-tumble” porta a raggiungere un rapporto di compressione di 12:1, abbastanza alto per un benzina compatto. Il sistema EGR esterno, raffreddato ad acqua, tecnologia non comune sulle piccole cilindrate, controlla la temperatura in camera di combustione ottimizzando sia i consumi sia le prestazioni.
Questo motore sviluppa 72 Cv di potenza a 6.000 giri ed una coppia massima di 92 Nm a 3.500 giri. Il motore elettrico abbinato è un BSG – Belt-driven Starter Generator da 12V che eroga una potenza elettrica di 3,6 Kw pari al 25% di coppia in più nei transitori. Direttamente collegato all’albero motore attraverso la cinghia degli ausiliari recupera energia in decelerazione per utilizzarla in accelerazione. La parte ibrida è composta da una batteria convenzionale, da uno “swith module” che gestisce gli scambi di energia e da una batteria agli ioni di litio, posta sotto il sedile, da 11 Ampère/ore. Altra novità la trasmissione manuale a sei velocità ottimizzata per i consumi che garantisce un’eccellente manovrabilità. Il trip menu, compatto e ben leggibile, comunica al guidatore i flussi di energia da e verso la batteria, il diagramma del viaggio, in verde le fasi di energia accumulata ed in blu quando viene restituita e viene visualizzato, alla fine del percorso, il risparmio di energia ottenuto con il motore elettrico.

Le nuove 500 e Panda ibride sono attualmente proposte in una versione speciale, serie Lunch Edition, che a sole 500 Euro in più, rispetto ai modelli non ibridi, prevede un nuovo logo sul montante centrale, il nuovo colore “verde rugiada”, dashboard dedicati, ma soprattutto i sedili sono realizzati utilizzando il filato “seaqual” ottenuto da plastica riciclata di cui almeno il 10% di origine marina, un tributo all’amore per l’ambiente ed all’eco sostenibilità.
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Nissan LEAF percorre 370km in guida autonoma
Gli studi sulla guida autonoma fanno sempre più dei passi in avanti. Nissan Leaf, auto 100% elettrica, ha realizzato un viaggio di 370 km circa nel Regno Unito in guida completamente autonoma. Si tratta della sperimentazione del consorzio HumanDrive, guidato da Nissan Europe e sostenuto dal governo britannico, rappresentato dal Centre for Connected and Autonomous Vehicles (CCAV), che insieme all’ente Innovate UK e ad altri nove partner hanno finanziato il progetto con uno stanziamento di 13,5 milioni di sterline. Il team britannico, composta da una squadra guidata dagli ingegneri Nissan nel Regno Unito, ha lavorato per 30 mesi completando il “Grand Drive”, un percorso di 230 miglia, circa 370 km, partendo da Cranfield, nel Bedfordshire, fino a Sunderland.
“Il progetto HumanDrive ci ha permesso di sviluppare un veicolo a guida autonoma in grado di superare tutte le sfide incontrate sulle strade del Regno Unito, che sono uniche al mondo perché disseminate di rotonde complesse e strade di campagna a percorrenza veloce prive di segnaletica orizzontale, linee bianche o cordoli”, ha dichiarato Bob Bateman, Project Manager del Nissan Technical Centre europeo. L’auto, infatti, è riuscita autonomamente a cambiare corsia, effettuare manovre di immissione, fermarsi e ripartire, attraversando strade di campagna senza, o con poca, segnaletica orizzontale, rotonde, autostrade e incroci in vari scenari di guida e in diverse condizioni climatiche. Questo è stato possibile grazie al Propilot, la tecnologia della Nissan Intelligent Mobility e da sistemi di intelligenza artificiale e machine learning. Infatti, l’auto non era uan normale Nissan Leaf, ma era dotato di otto Laser Scanner, sette telecamere, un radar, sei AD ECU e due Vehicle control ECU.
La seconda parte del progetto HumanDrive si è concentrata anche sull’Intelligenza Artificiale (IA) e sul machine learning per migliorare la user experience e il comfort dei passeggeri a bordo dei veicoli a guida autonoma e connessi. I veicoli di prova hanno superato con successo la sperimentazione sui circuiti privati integrando anche sistemi di IA sviluppati da Hitachi Europe Ltd, membro del consorzio, che rendono possibile l’apprendimento automatico in tempo reale. Compilando e precaricando un database sulla base di schemi e situazioni già sperimentate, il sistema impiega questa “esperienza acquisita” per gestire scenari analoghi e aggirare gli ostacoli senza rischi. “La realizzazione del viaggio più lungo a guida autonoma in Gran Bretagna rappresenta un risultato incredibile per Nissan e per il consorzio HumanDrive e un enorme passo avanti verso l’implementazione delle auto senza conducente sulle strade del Regno Unito”, ha dichiarato Il ministro dell’Industria, Nadhim Zahawi.

“Questo progetto – ha aggiunto – è un brillante esempio di come l’industria automobilistica, in collaborazione con il governo, sia in grado di sviluppare la tecnologia a beneficio della mobilità delle persone, contribuendo nel contempo a ridurre le emissioni di carbonio”. “Il Regno Unito sta rapidamente diventando leader nella tecnologia di gestione del traffico e dei veicoli intelligenti e a guida autonoma, un settore globale in forte crescita e destinato a creare migliaia di posti di lavoro”, ha dichiarato il ministro dei trasporti e dell’innovazione, George Freeman. “Il nostro futuro di mobilità: una strategia urbana che supporti l’innovazione dei trasporti per una mobilità più pulita, più sostenibile e più intelligente e il progetto HumanDrive di Nissan è un esempio entusiasmante di come potrebbe essere la prossima fase della rivoluzione dei trasporti nel Regno Unito”.
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Suzuki Katana debutta negli showroom auto
Da febbraio e fino a tutto maggio cinquanta concessionari della rete Suzuki Auto esporranno nei loro saloni un esemplare di Katana accanto ai modelli della gamma a quattro ruote. Attraverso questo accostamento la Casa di Hamamatsu vuole evidenziare come tra le divisioni Suzuki Auto e Suzuki Moto ci sia un allineamento costante, che porta alla condivisione di valori e allo sviluppo di strategie parallele, oltre che a importanti sinergie industriali. Katana è l’emblema di quanto il design, la tecnologia costruttiva e le prestazioni siano elementi cardine nella filosofia di ogni prodotto Suzuki. Questo ruolo rappresentativo era stato evidenziato anche in occasione del Parco Valentino Motor Show 2019: in quell’occasione gli stilemi di Katana avevano fatto da filo conduttore all’interno dello stand, in cui accanto alla moto erano esposti un esemplare one-off del fuoribordo DF350A Katana e uno di Vitara Katana, da cui è poi nata l’omonima serie limitata.
Oggi torna a sfilare accanto alla gamma auto e diventa portabandiera del made in Japanche va oltre la grafica dei loghi, con linee nitide e pulite, capaci di dare un’identità chiara. Da qualsiasi angolazione la si guardi, emerge l’impegno totale di Suzuki per la ricercatezza stilistica e la tecnologia costruttiva. Oltre ad essere un’espressione di stile, mette a disposizione del suo pilota tecnologia e prestazioni, grazie ad un motore 1000cc in grado di erogare 150cv ed una coppia di 108nm a 9500giri, Katana è una naked con un’anima sportiva, il motore direttamente derivato dalla super sportiva GSX-R 1000 K5 garantisce un’erogazione pulita e vigorosa, capace di soddisfare i motociclisti più esigenti. L’elettronica non è da meno: controllo di trazione regolabile su tre livelli e disinseribile, abbinato ad un sistema ABS Bosch. Il comparto ciclistico è caratterizzato da sospensioni KYB completamente regolabili ed un impianto frenante di alto livello marchiato Brembo studiato appositamente per adeguarsi alle prestazioni da supersportiva, il manubrio alto ed una posizione di guida leggermente eretta trasmettono al pilota una sensazione di controllo nella guida veloce e di sicurezza negli spostamenti urbani senza però trascurare il comfort.
Oltre a connotare Suzuki come un marchio dinamico con un richiamo indiretto al suo impegno nelle corse motociclistiche e alla MotoGP, Katana ha poi un altro importante valore simbolico. È infatti l’erede del modello con cui Suzuki rivoluzionò nel 1981 il mondo delle moto, mettendo per la prima volta il design al centro del progetto. Oggi come allora Suzuki continua a non voler seguire le mode ma a dettarle, anticipando le esigenze del mercato e dei consumatori. Lo dimostra chiaramente ciò che accade nel settore automotive, in cui la Casa di Hamamatsu è all’avanguardia nei temi del downsizing e dell’ibridazione della gamma. Con lungimiranza Suzuki ha sposato da tempo la filosofia “Small cars for a big future”, “piccole auto per un grande futuro”, e oggi può proporre un ampio assortimento di modelli capaci di rispondere al meglio alle attuali richieste di mobilità sostenibile in tutti i segmenti chiave.
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