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TOYOTA LAND CRUISER, VENDUTI 10 MILIONI ESEMPLARI

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Le vendite a livello mondiale della gamma Land Cruiser hanno superato le 10 milioni di unità. Lo ha annunciato oggi Toyota. Il Land Cruiser è l’icona storica del marchio delle tre ellissi, lanciata il 1 agosto del 1951. Le esportazioni del Land Cruiser iniziarono con la serie 20 che fu introdotta nel novembre del 1955, quattro anni dopo il lancio dell’auto di prima generazione. Da allora, Toyota ha costantemente sviluppato versioni in grado di soddisfare le esigenze dei clienti, senza sacrificarne la qualità, la durabilità e l’affidabilità su strade sconnesse che sono i concetti di sviluppo su cui si basa il Land Cruiser. Per questo motivo, il Land Cruiser ha continuato a ricevere il supporto di clienti in tutto il mondo. Inizialmente, venivano esportate meno di 100 unità all’anno; nel 1965, 10 anni dopo l’inizio delle esportazioni su vasta scala, questi numeri superarono le 10.000 unità all’anno. Oggi, il Land Cruiser è venduto in circa 170 paesi e regioni in tutto il mondo, con vendite globali annue pari a circa 400.000 unità.

Il Land Cruiser ha contribuito in modo significativo ad aumentare la fiducia nel marchio Toyota in tutto il mondo e ha creato un punto d’appoggio per l’azienda per espandere le sue esportazioni. Grazie alla sua eccezionale affidabilità e durata, ci sono regioni in cui i veicoli Land Cruiser serie 40 continuano ad essere utilizzati oggi, circa 50 anni dopo la loro produzione.

La storia del Land Cruiser incarna il QDR di Toyota: qualità, durata e affidabilità.

ARRIVA LA NUOVA AUDI RS 6 AVANT

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Audi presenta la nuova RS 6 con cui scrive un inedito capitolo della storia delle Avant high performance. Ad eccezione delle portiere anteriori, del tetto e del portellone, la carrozzeria si avvale di componenti specifici RS. A enfatizzare il look di nuova Audi RS 6 Avant contribuiscono il cofano corredato dell’inedito powerdome e i gruppi ottici derivati dalla coupé a quattro porte A7 Sportback. Osservando la vettura lateralmente, spicca la caratteristica silhouette Avant, con la zona anteriore fortemente protesa in avanti, la linea del tetto pressoché rettilinea e i montanti posteriori dal ridotto sviluppo verticale, idealmente poggiati sui blister quattro. Lungo le fiancate, le longarine sottoporta RS con inserti neri rafforzano il dinamismo della vettura. Al retrotreno, protagonisti assoluti sono lo spoiler al tetto e il paraurti specifico RS con estrattore. L’impianto di scarico RS si avvale di due terminali ovali cromati. A richiesta, è disponibile l’impianto di scarico sportivo RS con terminali neri.

Il V8 4.0 TFSI di nuova Audi RS 6 Avant eroga 600 CV e 800 Nm di coppia. Quest’ultimo valore pressoché costante in un ampio range: da 2.050 a 4.500 giri/min. RS 6 Avant scatta così da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi, che diventano 12 secondi per raggiungere i 200 km/h. La velocità massima è autolimitata elettronicamente a 250 km/h. Optando per il pacchetto Dynamic, a richiesta, è possibile toccare i 280 km/h, che diventano 305 km/h con il pacchetto Dynamic plus. E’ abbinato alla trasmissione tiptronic a 8 rapporti con convertitore di coppia, ottimizzata negli innesti e corredata di un’evoluta funzione launch control, di serie, e alla trazione integrale permanente quattro. Le sospensioni a cinque bracci sono realizzate in massima parte mediante elementi in alluminio. Le sospensioni pneumatiche adaptive air suspension RS, di serie, si avvalgono di ammortizzatori regolabili che essere regolate optando per i diversi programmi di marcia dell’Audi drive select e integrano la compensazione automatica dell’altezza da terra della vettura. Di serie, nuova RS 6 Avant adotta lo sterzo progressivo, caratterizzato da una demoltiplicazione votata alla sportività e sempre più diretto con l’aumentare dell’angolo di sterzata. 

A richiesta, Audi offre lo sterzo integrale dinamico, incluso nei pacchetti Dynamic e Dynamic plus. Di serie, nuova Audi RS 6 Avant adotta cerchi in lega a 10 razze a stella da 21 pollici, equipaggiati con pneumatici 275/35. Orientata al guidatore e corredata d’inserti in alluminio Race a finitura antracite, la plancia sottolinea la personalità esclusiva di RS 6 Avant. L’architettura volutamente minimalista dell’abitacolo si armonizza alla perfezione con il concept dei comandi. I principali elementi per la gestione delle funzioni vettura sono costituiti da due ampi touchscreen, cardine del sistema MMI touch response, con feedback acustico e tattile. Nuova Audi RS 6 Avant può contare su di un’ampia gamma di tecnologie d’assistenza alla guida e dotazioni hi-tech in materia d’infotainment e connettività, così da coniugare massima sportività e fruibilità nell’utilizzo quotidiano. Sono, ad esempio, disponibili oltre 30 sistemi ausiliari, tra i quali spiccano il sistema di assistenza alla guida adattivo, l’assistenza agli incroci, gli avvertimenti al cambio di corsia e per l’avvicinamento al cordolo dei marciapiedi oltre alle telecamere perimetrali. In Italia, nuova Audi RS 6 Avant sarà disponibile presso le Concessionarie nel corso del primo trimestre 2020.

JEEP CHEROKEE LIMITED, SOLIDITA’ E COMFORT

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Solidità e comfort per il Cherokee Limited 4×4, il suv medio alto di casa Jeep che non passa inosservato e che nulla ha da invidiare – ad esempio – ai concorrenti di origine teutonica. Il motore 2.2 litri turbodiesel da 194 cavalli abbinato al cambio automatico a nove marce (anche con paddle al volante) e alla trazione integrale – con il selezionatore del tipo si superficie – gli permette di districarsi ovunque senza che il guidatore abbia alcun genere di problema. La linea esprime dinamicità con la classica mascherina a sette elementi dal quale partono i fari stretti ed allungati, al di sotto dei quali troviamo i fendinebbia e un’ampia griglia. La fiancata è sottolineata dalla linea dei passaruota che incorniciano i cerchi in lega a cinque razze da 18″ con gomme 225/55, e da due linee che danno movimento anche all’ampia vetratura laterale. Sul tetto le due barre portapacchi; mentre un ampio spoiler superiore dà grinta alla linea del posteriore con i gruppi ottici alti e il grande paraurti che prosegue dal passaruota e che nella parte inferiore di color metallizzato incorpora i due terminali degli scarichi.


Anche sul fronte della sicurezza la Cherokee Limited si fa notare per la ricca dotazione di serie, tra cui spiccano  l’avviso per l’involontaria uscita di corsia, il led che segnala sui retrovisori esterni la presenza di mezzi o pedoni nell’angolo cieco, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattativo con la funzione Stop&Go che permette di fermare da solo il veicolo e di farlo ripartire dopo un rallentamento, il sistema di parcheggio semi-automatico sia in perpendicolare che in parallelo rispetto alla direzione di marcia. Anche gli interni sono di alto livello, con apertura e chiusura degli sportelli senza chiave, i sedili a regolazione elettrica con tre posizioni memorizzabili e climatizzazione di quelli anteriori (sia caldo che freddo, ndr); mentre il divano posteriore è scorrevole e con inserito un pratico bracciolo all’interno del quale è possibile posizionare anche dei bicchieri o bottigliette. Il clima è automatico bizona, con uscita anche per i passeggeri seduti dietro.


Contagiri e contachilometri digitale, con al centro la possibilità di selezionare, attraverso i comandi sul volante, tutte le informazioni necessarie alla guida e allo stato d’uso della vettura e del consumo carburante, oltre alla velocità e alla presenza dei limiti di velocità. Il sistema multimediale è con schermo da 8,4″, radio Dab, e interfaccia Android Auto e Apple CarPlay. Davvero capiente il bagagliaio posteriore che può aumentare facendo scorrere il divano, passando da 412 litri fino a 1555 con lo stesso completamente abbattuto. L’apertura e chiusura è elettrica usando il telecomando o il tasto posto all’interno. Il comportamento su strada è ottimo, unica pecca, forse la poca silenziosità del propulsore, troppo presente all’interno del più che confortevole abitacolo. In città, nonostante i suoi 4,62 metri la Cherokee si districa con facilità sia nel traffico caotico che nelle manovre di parcheggio, dove la presenza della telecamera posteriore è più che necessaria, nonostante i tanti sensori di cui il mezzo è dotato. Nei lunghi trasferimenti si fa apprezzare la facilità di guida.
Ma anche in fuoristrada, anche non avendo a disposizione la versione Trailhawk, si comporta più che bene, grazie al Select-Terrain System che con l’utilizzo del selettore posto alla base del tunnel, tra i sedili, può impostare la risposta del motore, dei tanti aiuti elettronici e del cambio automatico, sfruttando le quattro modalità a disposizione: Auto, per una guida easy, Sport per quella un poì più sportiva, Snow per circolare senza problemi anche sulla neve e, infine, Sand/Mud per affrontare superfici sabbiose, fango o piccoli guadi. Nel corso del nostro test l’abbiamo provata su una stretta e tortuosa stradina di montagna, da dove è uscita senza nessun problema.

SU OPEL COMBO CARGO ADDIO ALL’ANGOLO CIECO

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Opel Combo Cargo è il van ideale per la città: agile, economico, comodo e dotato di sistemi di assistenza supermoderni. Da oggi, poi, può vantare su un’ulteriore funzione che lo rende ancora più sicuro. Il sistema Surround Rear Vision aiuta chi guida nella propria attività quotidiana nell’intenso traffico urbano. Questo sistema innovativo montato sull’ “International Van of the Year 2019“ migliora la visibilità posteriore e nella zona dell’angolo cieco sul lato passeggero. La telecamera è un grande aiuto per prevenire potenziali incidenti con ciclisti e pedoni quando si intraprende una svolta a destra. In particolare nei van chiusi, quando si effettua una svolta a destra chi guida spesso ha problemi nel notare pedoni o ciclisti poco attenti che intendono attraversare la strada. La sicurezza di uno sguardo dietro le spalle, come avviene in un’auto passeggeri, non è possibile su questi van. Purtroppo spesso tutto ciò risulta in piccoli incidenti nel frenetico traffico urbano, in particolare tra veicoli commerciali leggeri o autocarri e altri utenti della strada.
Secondo gli studi condotti nell’ambito della Unfallforschung der Versicherer (Ricerca sugli incidenti da parte degli assicuratori tedeschi), circa 660 ciclisti restano coinvolti ogni anno in incidenti con autocarri sulle strade tedesche, e molti di questi scontri avvengono quando questi veicoli si accingono a curvare. Questo dato non comprende gli incidenti con i van di piccole dimensioni e le auto passeggeri. Grazie al sistema Surround Rear Vision, offre un sistema efficace per prevenire il verificarsi di queste situazioni pericolose. La telecamera mostra anche eventuali oggetti che si avvicinano al veicolo da dietro e di lato. Grazie a questo sistema l’angolo cieco non rappresenta più una minaccia. Questa funzione di sicurezza, disponibile al costo di 350 euro (IVA inclusa in Germania), è composta da due telecamere che forniscono numerose visualizzazioni della zona posteriore e laterale del veicolo. La telecamera montata sopra le portiere posteriori domina l’area dietro al veicolo e visualizza l’immagine sullo schermo da cinque pollici, per esempio quando si parcheggia. Si può scegliere di avere il primo piano dell’immagine posteriore, ossia la normale visualizzazione della telecamera, e la visualizzazione posteriore allargata.
Quest’ultima non funziona solo quando si inserisce la retromarcia, ma anche nella guida in avanti, quando la telecamera mostra un’area che va da 4 a oltre 30 metri alle spalle di Combo Cargo sul monitor dedicato. La seconda telecamera sotto lo specchietto retrovisore esterno lato passeggero di Combo Cargo migliora la visibilità totale e quindi la sicurezza di tutti gli utenti della strada. La si accende facilmente toccando lo schermo con un dito e mostra la visione del lato passeggero sul monitor. In questo modo chi guida può vedere subito se vi sono ciclisti o pedoni in quello che è tipicamente un angolo cieco. Il guidatore può così girare a destra in sicurezza o attendere fino a quando il ciclista è passato oltre il lato di Combo, impedendo di provocare danni a persone oppure oggetti.

REGNO UNITO, PIÙ PUNTI DI RICARICA AUTO ELETTRICHE

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Nel Regno Unito le stazioni pubbliche per la ricarica di veicoli elettrici hanno superato di 1.000 unità le stazioni di rifornimento di carburante, raggiungendo un totale di 9.300 stazioni di ricarica per i veicoli elettrici rispetto alle 8.400 stazioni di servizio. Con l’incremento dei veicoli elettrici, il sorpasso è avvenuto un anno prima di quanto previsto da Nissan nel 2016, quando la data del superamento era fissata ad agosto 2020. In meno di un secolo dall’inaugurazione della prima stazione di rifornimento di carburante britannica, a novembre 1919 ad Aldermaston nel Berkshire2, il numero di aree di rifornimento di carburante ha raggiunto il massimo, per poi diminuire ed essere superato dalle stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. Quasi l’80% delle stazioni di servizio del Regno Unito ha chiuso dal 1970, mentre il numero di stazioni di ricarica per veicoli elettrici è aumentato da un centinaio nel 2011 (quando è stata introdotta sul mercato britannico Nissan LEAF) a più di 9.000 ad agosto 2019.
Di queste stazioni, più di 1.600 offrono la ricarica rapida che consente la ricarica della batteria fino all’80% in meno di un’ora. Secondo Zap-Map, lo scorso mese sono stati installati due nuovi punti di ricarica rapida al giorno e quasi tutte le aree di servizio sulle autostrade britanniche presentano stazioni di ricarica, la maggior parte con ricarica rapida. Transport for London ha installato più di 1.000 punti di ricarica per veicoli elettrici solo lo scorso anno3 e la fornitura di combustibile tradizionale nella capitale sta diventando sempre più scarsa. Il centro di Londra ha quasi la metà di stazioni di servizio per veicolo in meno rispetto alle Highlands scozzesi4; ne rimangono solo quattro nella zona congestion-charge. Una delle più vecchie stazioni del Paese, la Bloomsbury Service Station, rimasta in attività dal 1926, ha chiuso nel 2008. L’introduzione della nuova Ultra-Low Emission Zone (ULEZ) ad aprile 2019 ha portato a un numero maggiore di automobilisti londinesi in cerca di soluzioni a zero emissioni per esigenze di trasporto anche commerciali.
La maggior parte dei proprietari di veicoli elettrici ricarica il proprio veicolo solo una volta tornati a casa ed è per questo che il governo del Regno Unito sta cercando di favorire ulteriormente l’adozione dei veicoli elettrici, con la proposta di installazione di punti di ricarica in tutte le nuove abitazioni.5
“Molti consumatori affermano che la loro prossima auto sarà elettrica. Il settore deve quindi poter rispondere alle loro esigenze, sia tramite il veicolo (autonomia, tecnologia a bordo), sia come questo interagisce con il mondo circostante (ricarica e praticità) commenta Kalyana Sivagnanam, Managing Director, Nissan Motor. “Abbiamo superato le prime preoccupazioni relative ai veicoli elettrici, andando oltre la maggior parte delle abitudini di guida quotidiane dei clienti. La prossima sfida è avere un’infrastruttura di ricarica in grado di tenere il passo con il numero di veicoli elettrici su strada e che l’esperienza di ricarica sia piacevole e semplice come quella della guida elettrica”. Nissan ha introdotto il primo veicolo elettrico sul mercato globale, LEAF, nel 2010, arrivando a 400.000 unità in tutto il mondo, con un miglioramento continuo della tecnologia. Nel Regno Unito si assiste ad una crescita senza precedenti nella domanda di veicoli elettrici: ad agosto 2019, rispetto all’anno precedente, la richiesta è aumentata del 158,1%, con una quota dell’1,4%, record mensile per la quota di mercato.

EQ POWER PER LA PRIMA VOLTA PER CLASSE A E B

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I veicoli ibridi plug-in rappresentano un’importante pietra miliare sulla strada verso la mobilità a zero emissioni. Mercedes-Benz Cars continua a sviluppare i suoi modelli ibridi plug-in “EQ Power”. Una famiglia che oggi si amplia anche al segmeto delle compatte con il debutto della nuova A 250 e (consumo di carburante combinato 1,5-1,4 l/100 km, emissioni di CO2 combinate 34-33 g/km, consumo di corrente combinato 15,0-14,8 kWh/100 km), A 250 e Sedan (consumo di carburante combinato 1,4 l/100 km, emissioni di CO2 combinate 33-32 g/km, consumo di corrente combinato 14,8 -14,7 kWh/100 km) e B 250 e (consumo di carburante combinato 1,6-1,4 l/100 km, emissioni di CO2 combinate 36-32 g/km, consumo di corrente combinato 15,4-14,7 kWh/100 km).
Le nuove compatte con EQ Power si caratterizzano soprattutto per un inedito piacere di guida a zero emissioni, perfetto per l’utilizzo quotidiano: autonomia elettrica di 70-75 km (NEDC), potenza elettrica di 75 kW, potenza complessiva di 160 kW, coppia complessiva di 450 Nm, velocità massima di 140 km/h (motore elettrico)/235 km/h (complessiva; Classe A Sedan),   accelerazione 0-100 km/h in 6,6 secondi (Classe A Sedan), nessuna limitazione del vano bagagli.
Le vetture nuove compatte della Stella montano il motore in posizione trasversale e per il cambio a doppia frizione 8F-DCT è stato sviluppato un gruppo di trasmissione ibrido compatto che segue gli stessi principi tecnici del componente corrispondente nei veicoli con motore longitudinale. Si tratta di un motore sincrono ad eccitazione permanente con rotore interno. Lo statore è integrato nella scatola del gruppo di trasmissione, mentre nel rotore del motore elettrico è collocata l’efficiente frizione di innesto del motore. Il raffreddamento dello statore e del rotore in funzione della necessità consente di sfruttare senza problemi la potenza di punta e quella continua del motore elettrico. Per la prima volta in Mercedes-Benz, il motore a combustione interna è avviato esclusivamente dal motore elettrico; i modelli ibridi compatti non dispongono infatti di un motorino di avviamento da 12 volt separato (starter).
Il motore elettrico eroga 75 kW di potenza; insieme al motore a quattro cilindri da 1,33 litri garantisce una potenza complessiva di 160 kW (218 CV) e una coppia complessiva di 450 Nm. Grazie all’EQ Power del motore elettrico i modelli A 250 e e B 250 e reagiscono in modo particolarmente spontaneo alla pressione del pedale dell’acceleratore, per prestazioni di marcia di tutto rispetto: A 250 e, ad esempio, passa da 0 a 100 km/h in 6,6 secondi, e la velocità massima è di 235 km/h. Come accumulatore dell’energia elettrica viene impiegata una batteria ad alto voltaggio agli ioni di litio dalla capacità complessiva di circa 15,6 kWh che può essere caricata da una fonte di energia elettrica esterna. A 250 e e B 250 e possono essere caricate con corrente alternata o continua. La presa di corrente si trova nella fiancata destra della vettura.
Se collegati a una wallbox di ricarica da 7,4 kW in corrente alternata (CA), questi modelli ibridi plug-in compatti passano da un livello di carica (SoC, Status of Charge) del 10% al livello del 100% in 1 ora e 45 minuti. La ricarica in corrente continua (CC) richiede circa 25 minuti per portare il livello di carica dal 10 all’80%. Le batterie sono fornite da Deutsche Accumotive, società affiliata di Daimler al 100%. La batteria ad alto voltaggio è raffreddata ad acqua e pesa circa 150 kg. L’EQ Power di Classe A e Classe B rafforza l’offensiva plug-in di Mercedes-Benz: entro il 2020 l’azienda estenderà l’offerta ad oltre 20 modelli. In Germania, i listini di A 250 e ed A 250 e Sedan partono rispettivamente da 36.943,55 euro e 37.300,55 euro, 37.663,50 per la B 250 e. Le nuove compatte ibride plug in saranno sul mercato entro la fine dell’anno.

JAGUAR VUOLE RIDEFINIRE SIGNIFICATO DI AUTOMOBILE

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Jaguar sta promovendo una campagna ideata per l’Oxford English Dictionary (OED) e per l’Oxford Dictionaries (OxfordDictionaries.com), finalizzata al cambiamento della definizione ufficiale online della parola “automobile”. La I-Pace, il performante SUV Jaguar interamente elettrico, nel 2019 è stata eletta World Car of the Year e European Car of the Year. Nonostante ciò, a rigor di termini, il veicolo a zero emissioni Jaguar non rientra nella definizione di automobile. L’OED, il principale vocabolario storico della lingua inglese, nel suo dizionario online definisce una “automobile” come: “un veicolo stradale alimentato da un motore (solitamente a combustione interna) progettato per il trasporto di un conducente e di un ridotto numero di passeggeri, normalmente con due ruote anteriori e due posteriori, utilizzato per uso privato, commerciale o di piacere”. 
Analogamente, l’attuale definizione di “automobile” su Oxford Dictionaries.com, una raccolta di vocabolari online prodotta dalla Oxford University Press (OUP), casa editrice dell’Università di Oxford, è: “Veicolo stradale, tipicamente con quattro ruote, alimentato da un motore a combustione interna e in grado di trasportare un ridotto numero di persone”. Per porre rimedio a questa situazione, Jaguar ha presentato una richiesta ufficiale all’OED e ad OxfordDictionaries.com per aggiornare queste definizioni in modo da poter includere ulteriori sistemi di propulsione, compresi quelli degli EV (Electric Vehicle). “Nello sviluppo del nome o di una tecnologia per un nuovo veicolo viene effettuato un grande lavoro concettuale, in modo tale che possa essere facilmente compreso dal consumatore. Per questo motivo è davvero sorprendente vedere che l’attuale definizione di automobile sia abbastanza obsoleta. Di conseguenza stiamo sollecitando l’Oxford English Dictionary e l’Oxford Dictionaries ad aggiornare le loro classificazioni online, in modo da essere allineate sia con i tradizionali motori a combustione interna (ICE) e sia con i sistemi di propulsione più sostenibili” ha detto David Browne, capo commissione Jaguar Land Rover per l’istanza di rinomina.
L’Oxford English Dictionary viene considerato il massimo esponente della lingua inglese e rappresenta una straordinaria guida per quanto riguarda il significato, la storia e la pronuncia di 600.000 parole, sia del passato che del presente, di tutto l’universo della lingua anglosassone. Lo scorso anno Jaguar ha presentato la I-Pace, il suo primo veicolo elettrico in assoluto. Questa vettura è in grado di offrire la praticità di un SUV cinque posti abbinata all’innovativa intelligenza artificiale (AI), con prestazioni dinamiche da vera auto sportiva. Equipaggiata con un’innovativa batteria agli ioni di litio da 90 kWh, con due motori Jaguar progettati in-house e con una specifica struttura in alluminio, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi e offre un’autonomia fino a 470 km (ciclo WLTP). Durante questa fase di valutazione della richiesta da parte dell’Oxford English Dictionary e di Oxford Dictionaries, attraverso l’hashtag #RedefineTheCar Jaguar sta chiedendo a tutti gli utenti di Twitter, Facebook e Instagram di inviare la propria definizione di “automobile”.

BENTLEY EXP 100 GT, IL FUTURO DELLA GRANTURISMO

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Progettata sulla base di una piattaforma innovativa e interamente elettrica, la Bentley EXP 100 GT reinventa la Granturismo per il mondo del 2035. Un mondo dove passeggeri e guidatore condividono la stessa esperienza di raffinatezza e coinvolgimento emotivo a ogni viaggio. Il cuore della Bentley EXP 100 GT è l’innovazione sostenibile. La vettura è progettata per offrire una maggiore consapevolezza del mondo esterno, con una collezione accuratamente selezionata di materiali, come la radica Copper Infused Riverwood ottenuta da legno antico di 5.000 anni, la verniciatura esterna Compass realizzata con lolla di riso riciclata, il tessuto similpelle 100% biologico ottenuto dalla vinificazione, i tappetini in lana da allevamenti britannici e le superfici interne in cotone ricamato. Realizzata in materiali leggeri come l’alluminio e la fibra di carbonio, la Bentley EXP 100 GT è lunga 5,8 metri e larga quasi 2,4 e l’aspetto maestoso è ulteriormente esaltato da dettagli decorativi in rame e alluminio. Le portiere di guidatore e passeggero sono larghe due metri e ruotano verso l’esterno e verso l’alto per agevolare l’ingresso. Da aperte arrivano a quasi tre metri. 

Per l’abitacolo, i maestri Bentley hanno selezionato i materiali con un livello di cura e meticolosa attenzione ai dettagli, dando vita a un ambiente esclusivo volto a promuovere il benessere psico-fisico dei passeggeri.  Il Bentley Personal Assistant è l’elemento centrale della consolle principale ed è visualizzato utilizzando un’interfaccia illuminata in cristallo proveniente dalla Cumbria, una contea dell’Inghilterra. L’illuminazione dell’abitacolo può essere modificata per ricreare una particolare atmosfera o riprodurre l’ambiente esterno, con effetti aggiuntivi tramite la proiezione sui pannelli dei rivestimenti, come i pannelli delle portiere. L’intelligente sistema Adaptable Biometric Seating può essere configurato in tre diverse modalità, a seconda che il proprietario stia guidando oppure utilizzando la modalità autonoma. I sensori biometrici monitorano la temperatura, la posizione del passeggero e le condizioni ambientali per garantire un comfort sempre ottimale in ogni condizione.

Il Bentley Personal Assistant anticipa le esigenze degli occupanti e può persino ottimizzare ulteriormente il comfort in base ai dati acquisiti sul proprietario. Per esempio, le superfici dei sedili si adattano alla posizione dei passeggeri durante la guida, offrendo automaticamente un maggiore sostegno se necessario. Grazie a un propulsore elettrico a batteria, con gestione intelligente di potenza e carica, questa vettura sarà tanto vigorosa ed emozionante quanto i suoi predecessori con motore tradizionale. Il sistema di trazione di nuova generazione assicurerà un controllo ottimale tramite il ripartitore di coppia, applicando il 50% di potenza in più e il 35% di massa in meno per prestazioni più efficaci in curva. Il sistema di batterie alimenterà quattro motori che offriranno un’accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 2,5 secondi, una velocità massima di 300 km/h e una coppia massima di 1.500 Nm.