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Berlusconi ricoverato al San Raffaele, i medici “Accertamenti programmati”

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MILANO (ITALPRESS) – Silvio Berlusconi è ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano. Secondo quanto si apprende, il presidente di Forza Italia si trova nel reparto di degenza ordinaria.

Berlusconi “è attualmente ricoverato all’Ospedale San Raffaele per l’esecuzione di accertamenti programmati in relazione alla nota patologia ematologica”, rendono noto i professori Alberto Zangrillo e Fabio Ciceri dell’ospedale San Raffaele.
“L’anticipazione, ad oggi, di tali controlli risponde a criteri clinici di normale pratica in medicina e non è correlata ad alcuna criticità né allarme”, proseguono.

Giorgia Meloni ha chiamato telefonicamente Berlusconi, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi. Nel corso della conversazione il presidente del Consiglio si è sincerato delle condizioni di salute del presidente di Forza Italia. L’occasione è stata utile per fare il punto sui dossier internazionali di più stretta attualità, anche in vista del viaggio in Tunisia di Meloni.

Telefonata tra Matteo Salvini e il leader di Forza Italia, durante una pausa del processo Open Arms in corso a Palermo e che vede imputato il ministro. “È stata l’occasione per un saluto affettuoso: Salvini ha chiesto rassicurazioni sulla salute del Presidente. I due hanno scambiato anche un paio di battute scherzose sul calcio”. Lo fa sapere la Lega.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Meloni “Il Mes è uno stigma che blocca risorse”

ROMA (ITALPRESS) – Sul Mes “non ho cambiato idea, è parte di un’insieme di strumenti che vanno discussi nel loro complesso. Non ha molto senso ratificare la riforma del Mes senza sapere cosa contengono le nuove norme sul patto di stabilità e crescita”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Bruno Vespa al Forum in Masseria 2023. “Siamo consapevoli del fatto che il Mes che blocca centinaia di miliardi non verrebbe richiesto da nessuno? Non dall’Italia – almeno finchè ci sto io al governo, non c’è possibilità – ma da nessuno. Il Mes – ha aggiunto – è uno stigma, è uno strumento che rischia di tenere bloccate delle risorse che invece potrebbero essere utilizzate. Non sarebbe questo il dibattito da aprire?”.
Sul tema immigrazioni secndo la premier “stiamo facendo molti passi in avanti” che dimostrano “come in Europa ci sia oggettivamente un cambio di priorità. La questione non si può risolvere se non si capisce che la frontiera d’Europa è una e che l’immigrazione illegale va fermata. E’ tutto collegato, se si ha una strategia”. Meloni è tornata poi a ribadire come “ci si aspettava una destra incapace, impresentabile a livello internazionale, una destra che avrebbe fatto molti passi falsi, isolata a livello internazionale, che avrebbe fatto crollare i mercati: tutto questo non è accaduto”. Infine la presidente del Consiglio si è detta “assolutamente convinta di quello che stiamo facendo, nell’interesse nazionale italiano. Voglio governare un’Italia che cammina a testa alta nella storia, che sia credibile, affidabile e in grado di difendere i suoi interessi nazionali”.
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-foto Palazzo Chigi-

Ponte sullo Stretto, botta e risposta Anac-Mit

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo rilevato uno squilibrio nel rapporto tra il concedente pubblico e la parte privata, a danno del pubblico sul quale finisce per essere trasferita la maggior parte dei rischi”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia, in merito al progetto del Ponte sullo Stretto, nel corso della presentazione della relazione annuale di Anac alla Sala della Regina della Camera dei Deputati.
“Da parte di Anac sono stati proposti alcuni interventi emendativi volti a rafforzare le garanzie della parte pubblica – ha aggiunto -, che però in sede di conversione del decreto il Governo non ha ha accolto”.
“Sono totalmente infondate le preoccupazioni dell’Anac a proposito del Ponte sullo Stretto, come lo erano quelle sul Nuovo Codice degli Appalti”, è la replica del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che prosegue: “Non solo perchè verrà nominato un responsabile della prevenzione della corruzione e per la trasparenza, ma anche perchè le garanzie a tutela della legalità e del corretto utilizzo dei fondi pubblici sono salvaguardate dalle norme generali del nostro ordinamento nonchè dal Codice degli Appalti. Codice degli Appalti che prevede precise responsabilità e sanzioni”.
“In particolare, si rammenta che, come prima di ogni cantiere rilevante, in accordo col Viminale sarà sottoscritto il Protocollo Legalità che garantisce procedure di controllo ancora più efficaci – sottolinea il Mit -. Infine, è doveroso ricordare che il Governo ha ripristinato un contratto frutto di una gara, gli oneri nei confronti del contraente generale sono già previsti dai vincoli derivanti dalla normativa euro-unitaria sui contratti pubblici e che gli innalzamenti delle soglie per gli affidamenti diretti sono già in vigore da alcuni anni”.

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Meloni incontra Scholz “Con la Germania nuove forme di cooperazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo rafforzare ulteriormente, intensificare il nostro dialogo bilaterale. Intendiamo farlo anche grazie al Piano d’azione tra Italia e Germania, sul quale abbiamo raggiunto un’intesa che vorremmo adottare formalmente in occasione del prossimo vertice intergovernativo che si terrà in Germania entro la fine di quest’anno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa congiunta con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, al termine del loro incontro a Palazzo Chigi.
Per Meloni “con la Germania esistono convergenze per avviare nuove forme di cooperazione, particolarmente con i Paesi del Mediterraneo e del Nord Africa, soprattutto in materia energetica”.
Per Scholz “la Germania e l’Italia continueranno a intensificare la collaborazione bilaterale. Abbiamo già concordato – ha detto -che ci incontreremo quest’anno in Germania per consultazioni di governo e poi potremo anche firmare il Piano di azione che abbiamo già approntato”.
In tema immigrazione, per il cancelliere tedesco occorre “cooperare”. “Sono fiducioso – ha aggiunto – che sui rifugiati e per i migranti troveremo una risposta comune europea”.
“La Germania sa – ha evidenziato Meloni – che senza l’Italia, senza le nazioni considerate di frontiera, è molto più difficile avere una politica europea sulla migrazione che funzioni meglio di come funziona quella attuale. Se non affrontiamo il tema della difesa dei confini esterni dell’Ue – ha aggiunto -, se non combattiamo il traffico illegale di essere umani, distinguendo chi ha diritto alla protezione secondo la Convenzione di Ginevra, e chi no, sarà molto più difficile affrontare una serie di sfide, tra cui la revisione degli accordi di Dublino, tema sul quale stiamo discutendo in queste ore: speriamo che ci si possa trovare a metà strada per mettere insieme gli interessi di tutte le nazioni”.

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Tunisia, Tajani “Serve l’aiuto di Unione Europea e Fondo Monetario”

ROMA (ITALPRESS) – “In Tunisia c’è una situazione finanziaria preoccupante, l’Italia sta facendo di tutto per aiutare questo Paese. Abbiamo già dato un contributo al bilancio dello Stato, e stiamo lavorando affinchè l’Unione Europea dia aiuti. La settimana prossima sarò a Washington e incontrerò anche la leader del Fondo Monetario Internazionale, a cui chiederò di essere più flessibile nei confronti della Tunisia: diamo una prima tranche di fondi e poi pensiamo alle riforme”. Lo ha detto il vicepremier e ministro per gli Affari esteri, Antonio Tajani, ospite di “Mattino Cinque news”, su Canale 5.
Per Tajani inoltre “è necessaria un’azione europea per affrontare la questione migratoria. Il Ppe è vicino alle posizioni di Forza Italia e del governo sui migranti. Alcuni Paesi del Nord non si rendono conto cosa significa per l’Italia essere proiettati nel centro del Mediterraneo”.

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Violenza sulle donne, dal Consiglio dei Ministri ok alle nuove misure

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato un disegno di legge volto a introdurre disposizioni per il contrasto alla violenza sulle donne e contro la violenza domestica. Tra le Principali misure introdotte: il rafforzamento dell'”ammonimento” da parte del questore; il potenziamento delle misure di prevenzione; la velocizzazione dei processi, anche nella fase cautelare; si inserisce, nel Codice di procedura penale, un nuovo articolo (Misure urgenti di protezione della persona offesa), con la previsione che il pubblico ministero abbia un massimo di 30 giorni dall’iscrizione della persona indagata nell’apposito registro per valutare se richiedere l’applicazione delle misure cautelari; si prevede l’applicazione delle sanzioni penali previste per la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa anche alla violazione degli ordini di protezione emessi dal giudice in sede civile. La pena prevista è la reclusione da 6 mesi a 3 anni, con l’arresto obbligatorio in flagranza; l’arresto in flagranza differita, oltre al rafforzamento delle misure cautelari e dell’uso del braccialetto elettronico; si introduce una provvisionale a titolo di ristoro anticipato a favore delle vittime. “Bisogna aumentare la prevenzione e il livello
di sicurezza per le vittime: nonostante la nostra buona
legislazione, abbiamo un numero di femminicidi che non accenna a
calare” ha detto la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella,
in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei
ministri. “Siamo dovuti intervenire per rafforzare le misure di
prevenzione e quindi le misure cautelari da una parte e,
dall’altra, per velocizzare i tempi dell’intervento, anche nella
decisione, per quanto riguarda proprio le misure di prevenzione e
le misure cautelari: questo anche perchè l’Italia ha avuto alcune
condanne da parte della Corte europea per i diritti umani”, ha
aggiunto.
“Procederemo in modo più rapido possibile” ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Sappiamo che queste cose non possono essere regolate con un decreto legge”, però ci sarà “una corsia preferenziale”, ha spiegato. “Si tratta di provvedimenti che devono avere l’attuazione più rapida possibile, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto procedurale”. L’urgenza deriva “proprio da questa crescita esponenziale di crimini di questa natura” che “impone la massima celerità possibile” ha aggiunto Nordio.

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Alluvione, Meloni “Tavolo permanente con gli enti locali”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che questo momento di confronto sia molto importante, dico subito che non considero questo contesto occasionale, intendo rendere questo tavolo permanente, finchè sarà necessario. Sappiamo tutti che abbiamo a che fare con un evento particolarmente complesso, non che le Regioni coinvolte non siano già state teatro di altre situazioni emergenziali. In questo caso specifico ci rendiamo conto che l’evento è non solo particolarmente vasto per l’estensione ma particolarmente vasto nei fenomeni che produce, e quindi ha bisogno di molti piani di intervento diversi fra loro”. Lo dice, secondo quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni, nel corso del tavolo con i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni delle zone alluvionate di Emilia-Romagna, Toscana e Marche.
“Dovremo far ricorso a delle vere e proprie bonifiche, i terreni sono completamente ricoperti di fango, chiaramente questo sta anche asfissiando le colture – prosegue -. Ancora oggi continuiamo a scoprire nuove conseguenze, nuovi eventi, è una specie di domino quello che sta accadendo sul territorio che rende tutto molto complesso, piove di nuovo e abbiamo nuovi smottamenti, nuove frane. Insomma ci confrontiamo tutti con una cosa abbastanza nuova e complessa, per questo per noi è fondamentale il contatto con il territorio, la quotidianità nel contatto che deve essere per forza di cose costante. Però a me piace soprattutto immaginare questo confronto come tavolo operativo: noi dobbiamo parlare soprattutto di che cosa bisogna fare e come bisogna farlo. E’ importante secondo me la collaborazione, come è stato finora, perchè finora mi pare che la collaborazione abbia funzionato. Sarà un tavolo permanente e, in attesa della definizione della struttura commissariale, il riferimento all’interno del governo sarà il ministro Musumeci”.
“Credo che questo appuntamento possa servire per un lavoro di miglioramento, di affinamento del decreto legge del Governo che ha voluto dare il segnale di uno sforzo importante. Un decreto stilato in 72 ore e quindi sicuramente nella sua conversione parlamentare può essere oggetto di miglioramento e affinamento – sottolinea il premier -. Su questo ovviamente attendo il vostro contributo: penso ad esempio alle zone e ai comuni che potrebbero essere state escluse in prima battuta sulla base delle indicazioni che arrivavano dai territori perchè anche i territori non avevano contezza di quanto avvenuto”.
“Su questo si può lavorare in sede di conversione (del decreto, ndr): chiaramente il lavoro deve essere un lavoro certosino, e questa serietà io la chiedo a me stessa per chiederla a tutti, perchè più noi siamo precisi più facciamo interventi giusti, più siamo precisi nella ricognizione dei territori per dare a chi ha bisogno e non disperdere quelle risorse, più quelle risorse andranno dove devono andare – aggiunge -. Così come più si sarà capaci di distinguere quello che è il frutto dell’evento alluvionale dai problemi che erano preesistenti, più si avranno risorse per avvicinarsi a indennizzi che siano il più possibile alti con obiettivo 100%. Però siccome le risorse – e lo sappiamo tutti – non sono infinite, anzi, tutti siamo chiamati a un lavoro di grande accuratezza e responsabilità”.

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Zaia “L’Italia può essere un paese per giovani”

MILANO (ITALPRESS) – “Primo: fate quello che amate, anche se è la roba più sfigata del mondo, anche se è la roba più impossibile del mondo, anche se è il lavoro meno consigliato al mondo. Secondo: non mollate mai, non c’è successo senza difficoltà. Terzo: siate fatalisti. Vuol dire che se stai seduto sul divano al massimo ti può cadere un meteorite in testa. Se invece sei fatalista e coltivi relazioni, sei educato, sei gentile, prima o poi raccoglierai, perchè si lascia un seme in ogni relazione”. Questo il messaggio che Luca Zaia, Presidente del Veneto manda ai giovani attraverso le pagine di “Vanity Fair”. “L’Italia è il posto più bello del mondo, è innegabile no? Se i pensionati vanno in Portogallo per le tasse, possiamo immaginare che in un futuro non molto distante potremmo attirare i ragazzi del mondo a venire a vivere in Italia perchè siamo, fra virgolette, come Mykonos o Formentera”.
Il governatore leghista ha proposto una certificazione “young”, come quelle ecologiche. “Tutte le leggi che si fanno in Italia dovrebbero essere compatibili col futuro. Per esempio nessuna banca finanzia i giovani per l’acquisto della casa: perchè non possiamo far fare da garante allo Stato e, per chi ha determinati requisiti di reddito e di età, italiano o straniero, l’affitto si trasforma in una rata di mutuo? Poi dobbiamo essere ipercablati, perchè i ragazzi vogliono il Wi-Fi, la banda larga, lo smartworking, che ci parla di un nuovo modo di approcciarsi al lavoro” spiega Zaia. “Non voglio essere irriverente, ma a.C. e d.C. ormai significano ‘avanti Covid’ e ‘dopo Covid’, è cambiato il mondo, dobbiamo cambiare paradigma. Siamo un Paese che invecchia”.

foto: agenziafotogramma.it

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