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Riforme, Casellati “Premierato e autonomia non sono in contrasto”

ROMA (ITALPRESS) – “Le due proposte di riforma sulla rivisitazione della forma di governo e l’attuazione del regionalismo differenziato non solo non sono in contrasto l’una con l’altra, ma costituiscono nel loro insieme un progetto riformatore organico e armonico”. Lo afferma la ministra per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati, nel corso del Question Time in Aula alla Camera.
“Il disegno di legge di attuazione del regionalismo differenziato mira a garantire la necessaria coesione tra le regioni, individuando le misure organizzative e finanziarie indispensabili ad assicurare uguale fruizione dei diritti civili e sociali”, ricorda.
“In parallelo, il governo si è impegnato a presentare alle Camere un progetto di revisione della forma di governo che attribuisca gli elettori la scelta diretta del vertice dell’esecutivo, garantendone la stabilità. Proprio la stabilità è lo strumento decisivo per preservare l’unità dell’indirizzo politico in contesti istituzionali ampiamente decentrati”, sottolinea. “La proposta del governo, che confido potrà essere presto definita, sarà sottoposta al parlamento per le sue valutazioni e non si tradurrà in una in una nuova Costituzione, bensì in un intervento puntuale di revisione che riguarderà la modifica di pochissime norme”.

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Codice della strada, Salvini “Entro giugno modifiche in Parlamento”

ROMA (ITALPRESS) – “Un primo provvedimento frutto del confronto con gli esperti e con le principali associazioni” che si occupano di sicurezza stradale “è in dirittura d’arrivo e sarà oggetto di discussione penso a partire già dal mese di giugno”. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, nel corso del Question Time in Aula alla Camera. “Si tratta di modifiche puntuali al codice della strada, insieme a una legge delega per la riforma organica dello stesso codice della strada che contiamo di portare a breve all’esame di queste Camere. Tra le priorità c’è in primis il contrasto alla guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti, il cosiddetto “ergastolo della patente” e abbiamo immaginato l’alcol-lock che inibisce l’avvio dell’auto in caso di stato di ebbrezza”, ma anche “una serie di misure volte a sospendere la patente di guida in relazione a sistematiche violazioni del codice della strada”, sottolinea.
“Infine il pacchetto interverrà anche sulla mobilità dolce, sulle due ruote che non erano disciplinate, prevedendo assicurazione, targa e freccia obbligatoria per monopattini e biciclette”, continua Salvini. “Penso che entro il mese di giugno le Camere potranno cominciare a dare il loro prezioso contributo per un codice della strada che si propone di portare più regole, più educazione e più sicurezza sulle strade italiane”.

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Dl Pa, via libera della Camera alla fiducia con 203 sì

ROMA (ITALPRESS) – Il Governo ha ottenuto la fiducia dall’Aula della Camera sulla conversione in legge del Decreto sulla Pubblica amministrazione: 203 i voti favorevoli, 134 i contrari, 3 le astensioni.

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Ucraina, La Russa “Non possiamo far pagare pace a chi è stato aggredito”

ROMA (ITALPRESS) – “Non possiamo far pagare la pace a chi è stato aggredito”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a “L’aria che tira” su La7, a proposito dell’Ucraina. La guerra non finirà mai? “Speriamo di no, ma tutte le guerre non durano mai una settimana. Certo che bisogna lavorare per la pace, bisogna fare di tutto: mi auguro che finisca presto ma con la piena reintegrazione territoriale della parte dell’Ucraina che è stata aggredita e occupata. Vorrei che Putin capisse che non poteva aggredire un popolo innocente”.

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Mattarella convoca per il 13 giugno il Consiglio Supremo di Difesa

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per martedì 13 giugno 2023, alle ore 17.
“La riunione del Consiglio – si legge in una nota del Quirinale – sarà l’occasione per un’informativa aggiornata sulla guerra in Ucraina e sulle altre principali aree di crisi nel mondo; sulle implicazioni della congiuntura internazionale per l’Italia; sulle questioni relative alla gestione dei flussi migratori, nel breve termine e in proiezione futura”.
Inoltre, il Consiglio affronterà “il tema dello stato di efficienza delle Forze armate e del processo di riforma e ammodernamento dello Strumento militare, anche alla luce dei principali programmi di investimento nella difesa e della complessiva politica industriale del Paese”.

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Schifani “Forza Italia non sia gestita dagli amici della porta accanto”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sui media c’è un gran parlare dei nuovi assetti di Forza Italia. Di un rilancio che è da condividere, purchè – come non è avvenuto a volte in passato – si basi su principi condivisibili e concordati”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
Per Schifani “sarebbe un peccato dover assistere di nuovo a dibattiti fini a se stessi e autoreferenziali, magari appresi dalla stampa. Senza un confronto vero all’interno del partito. Bisogna ascoltare la voce di tutti, anche dei dirigenti che lavorano sul territorio, che sono radicati in esso. Costituiscono il nerbo di ogni partito. In Forza Italia, nello specifico, amministrano e dettano strategie per creare consenso e rafforzare le linee liberali del partito”.
“Non si può nascondere che in alcune parti d’Italia covi malessere – prosegue il presidente della Regione Siciliana -. E io mi sentirei in colpa se non dicessi quello che penso, se non mettessi in guardia davanti al pericolo un metodo di rilancio che parte dalla porta accanto, che premia non l’esperienza collaudata ma i rapporti personali”. Silvio Berlusconi ha detto che saranno premiati i talenti. Per Schifani “è un’affermazione lodevole, basta che ci si metta d’accordo su cosa significa: se ci limitiamo, mettiamola così, al talento intellettuale, si rischia di cadere in scelte che valorizzeranno chi ha più simpatie nel gotha del partito”.
“Sono convinto che Berlusconi terrà conto del gradimento elettorale espresso nelle diverse aree del Paese. Purtroppo in passato questo non è accaduto – prosegue il governatore siciliano -. Non abbiamo bisogno di una Forza Italia con una classe dirigente del Nord e con i voti che vengono dal Sud. E’ uno strabismo che va corretto. Lo dissi già nel 2021 al presidente”.
“Andai in Sardegna – rivela Schifani – e consegnai a Berlusconi una mappa dalla quale si evinceva che l’85 per cento dei ruoli di partito, parlamentari e istituzionali era ricoperto da esponenti del Centro-Nord. Ora la percentuale è addirittura aumentata. Eppure ricordo che in Sicilia Fi è al 14,7 per cento, in Lombardia al 7 e nel Lazio all’8”.
E sull’autonomia differenziata “saremo vigili e ci batteremo per il rispetto del nuovo articolo 119 della Costituzione che pone l’obbligo a carico della Repubblica di promuovere misure necessarie a rimuovere svantaggi dell’insularità”, sottolinea il presidente della Regione Siciliana.

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Carabinieri, Luzi “Nati con la vocazione di essere vicini ai cittadini”

ROMA (ITALPRESS) – “Un pensiero corre ai Carabinieri della Romagna, che come i civili di quelle zone hanno subito vari danni ma nessuno di loro ha rinunciato ad aiutare”. Lo ha detto il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Teo Luzi, intervenendo alla celebrazioni per il 209 esimo anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
“I Carabinieri sono nati nel 1814 per migliorare la sicurezza dello Stato – ha aggiunto -. Un’organizzazione salda che ha attraversato la storia dell’Italia. Una vocazione di vicinanza ai cittadini espressa in modo emblematico dalle 4.600 stazioni chiamate a contribuire alla vita delle comunità”.
Il comandante generale ha ricordato come i “Carabinieri siano nati con l’idea di contribuire alla maggiore felicità dello Stato e con la vocazione di essere vicini a tutti i cittadini”.
“Pochi mesi or sono l’arresto a Palermo dell’ultimo esponente di spicco della stagione stragista di Cosa nostra (Matteo Messina Denaro, ndr) ha segnato un momento di assoluto rilievo nell’affermazione dello Stato”, ha ricordato Luzi.
“Questo risultato è la punta di eccellenza di un grande impegno, privo di ombre, diretto nel tempo dalla procura della Repubblica di Palermo e condotto con metodo e perseveranza da centinaia di investigatori – ha aggiunto -. Un metodo di analisi che affonda le proprie radici nelle intuizioni del generale Dalla Chiesa. Una perseveranza pagata anche a caro prezzo, come è stato per il maresciallo Filippo Salvi, che a quell’arresto ha sacrificato la propria giovane vita e che oggi ricordiamo con la concessione della medaglia d’oro al valore dell’Arma”.

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Pnrr, Meloni “Sulla Corte dei Conti nulla di diverso dal Governo Draghi”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho capito che la sinistra è molto in difficoltà, dice che c’è una deriva autoritaria se sulla Corte dei Conti proroghi le norme del governo Draghi del quale loro facevano parte. Segnalo sommessamente che quello che noi stiamo facendo sulla Corte dei Conti in rapporto ai controlli sul Pnrr, non è nulla di difforme da quello che ha fatto il precedente governo. Il problema qual è? Che c’è una deriva autoritaria o che qualcuno che viene da destra e non da sinistra non può fare le stesse cose e non ha gli stessi diritti che avevano loro?”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Quarta Repubblica su Retequattro.
“Il problema della sinistra è che è un pò a corto di argomenti perchè noi governando stiamo smontando il racconto di una destra impresentabile, di una destra autoritaria, incapace di governare, e stiamo dimostrando in Italia e fuori dai confini nazionali che invece esiste una destra affidabile, credibile, capace di governare, perfettamente presentabile e che raggiunge risultati che altri non hanno raggiunto – prosegue Meloni -. L’Italia è la nazione che sta crescendo di più in Europa e ha appena raggiunto il record storico di occupazione, numero occupati e contratti stabili. Questo deriva da molte cose ma anche dal fatto che c’è una solidità, credibilità e serietà del lavoro che si fa”.
“Si diceva arriva la Meloni, le cavallette, i mercati… la Borsa sta andando molto bene, lo spread è più bassi di quello che c’era nel precedente governo, gli hedge fund hanno smesso di scommettere contro il debito pubblico italiano, abbiamo i Btp valore andato stra bene, c’è una serietà”, aggiunge il premier.

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