ROMA (ITALPRESS) – “E’ certamente vero che Forza Italia voglia adeguare la sua organizzazione ai nuovi compiti e alle nuove sfide anche in vista delle prossime elezioni europee. Ma non è vero che lo farà ‘con la rivoluzionè e mortificando le persone. Al contrario, com’è nella tradizione del partito, lo farà coinvolgendo tutti e valorizzando il talento di ciascuno, in funzione delle capacità e delle vocazioni personali”. Così in una nota il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
“Dispiacciono perciò i continui ‘esercizi di fantasià nei quali sono impegnati tanti giornali per disegnare scenari e organigrammi che non hanno alcun riscontro nella realtà e tantomeno nelle mie intenzioni. Fortunatamente lo sanno tutti che a me stanno cuore i problemi dei cittadini, non i giochetti di partito”, conclude Berlusconi.
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Forza Italia, Berlusconi “Riorganizzazione senza mortificare nessuno”
Pnrr, Tajani “Con Bruxelles solo un fraintendimento”
“Tanti Paesi stanno rivedendo i loro piani, quello che accade anche per l’Italia è del tutto normale”, i botta e risposta con la Commissione Ue sono “frutto di un fraintendimento, niente di più”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. “Si è esasperato polemicamente un episodio già chiuso. C’è stata una frase di un portavoce, poi anche smentita, sul ruolo della Corte dei conti che era sbagliato anche nel merito. Non c’è nessun attacco da parte nostra alla Corte, nulla di strano nel fatto che si proroghi una norma varata dal precedente governo sui controlli non concomitanti ma successivi sulle spese”, spiega. “Il punto che ci interessa è lavorare seriamente sul Pnrr e utilizzare tutti i fondi a nostra disposizione”, sottolinea Tajani.
Quanto ai tempi e i ritardi, osserva: “Sono molti i Paesi che stanno modificando i loro programmi di spesa, non solo noi. Il piano è stato varato durante la crisi del Coronavirus, poi ce n’è stata un’altra con la guerra e la crisi energetica, a tutti serve flessibilità. E serve non solo al governo, ma a tutti i soggetti che lavoreranno sul Pnrr, anche le amministrazioni locali di sinistra che gestiranno fondi. È un lavoro che ci impegna tutti”. Sui timori che, in vista delle Europee, un esecutivo di centrodestra possa essere oggetto di operazioni ostili da parte dei vertici Ue, Tajani chiosa: “Io mi aspetto istituzioni indipendenti dai singoli governi, sopra le parti. Ci saranno forze politiche che spingeranno in una direzione o nell’altra, ma spero e conto che la Commissione se ne tenga fuori, anche se in passato a volte non è successo”.
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Governo, Berlusconi “Siamo all’inizio ma il percorso è quello giusto”
ROMA (ITALPRESS) – “Naturalmente è stato solo l’inizio, ma certo – alle condizioni date – non si poteva fare di più. Il percorso è quello giusto, sul piano della riduzione della pressione fiscale (penso alla consistente riduzione del cuneo), dell’aumento delle pensioni più basse, della riforma della giustizia, delle infrastrutture, ad iniziare dalle grandi opere come il Ponte sullo Stretto. Tutte cose che in campagna elettorale avevo indicato come indispensabili e che ora il governo Meloni sta realizzando. Naturalmente ci vorrà tutta la legislatura, e noi siamo attivamente impegnati ad appoggiare e a sostenere con lealtà e spirito costruttivo l’esecutivo per realizzare questi impegni”. Così Silvio Berlusconi commentando in una intervista a “Il Giornale” i primi nove mesi del governo retto da Giorgia Meloni. Poi sulle affermazioni delle opposizioni che parlando di una svolta autoritaria, il presidente di Forza Italia, aggiunge: “Quando la sinistra non ha altri argomenti, si rifugia in queste polemiche sterili oltre che strumentali. Non me ne preoccuperei più di tanto, visto che gli italiani hanno dimostrato di non prenderle sul serio, ed hanno di nuovo premiato la nostra coalizione alle ultime elezioni comunali. Forza Italia ha ottenuto il sindaco in città importanti come Brindisi ed Ancona, quest’ultima uno degli ultimi fortini delle ex Regioni rosse a non essere mai stato espugnato fino ad oggi. Però tutto questo ha una conseguenza grave: nonostante le sconfitte, la sinistra continua ad avvelenare il dibattito politico, a rendere impossibile un confronto leale fra maggioranza e opposizione. Quando si prova a delegittimare in questo modo l’avversario politico, facendone un nemico da distruggere con ogni mezzo, e prima di tutto con la calunnia, è la stessa qualità della democrazia a pagarne le conseguenze. E’ quello che del resto ho dovuto subire io per decenni, e che speravo di non rivedere mai più”.
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Calenda “Vietare i social sotto i 13 anni”
ROMA (ITALPRESS) – “La prossima settimana presenteremo una proposta di legge sul modello di quella francese per vietare i social ai minori di 13 anni, mentre tra i 13 e i 15 anni proponiamo l’autorizzazione dei genitori”. Lo ha annunciato il segretario di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Mezz’ora in più” su Rai Tre.
“Il nostro è il partito con la percentuale più alta di voti giovani, ma non possiamo non intervenire su questa dimensione che è così preponderante”, ha aggiunto.
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Fitto “Risolta la questione, perfetta collaborazione con Ue sul Pnrr”
ROMA (ITALPRESS) – La precisazione di ieri “risolve la questione. Il lavoro che portiamo avanti con la Commissione europea è assolutamente in perfetta collaborazione e soprattutto i rapporti dei vertici, cioè della presidente Meloni e della presidente Von der Leyen, sono di proficuo e positivo lavoro comune”. Così, in merito al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dopo il dietrofront europeo, il ministro agli Affari Europei, le Politiche di Coesione, il Sud e il Pnrr, Raffaele Fitto, al Tg1.
“Sulla terza tranche – aggiunge – con la Commissione europea siamo in una fase molto positiva e costruttiva che io ritengo si concluderà positivamente senza alcuna difficoltà”. Sulle modifiche del Pnrr, “stiamo lavorando. Il termine è al 31 agosto. Siamo assolutamente in linea con il percorso europeo. Al momento solo 5 Paesi su 27 hanno presentato le loro modifiche”.
“L’Italia non perderà questa occasione. Ed alle opposizioni dico che le critiche sono legittime, ma siamo di fronte non ad una sfida di questo Governo ma ad una sfida per il nostro Paese”, sottolinea Fitto, che aggiunge: “Dalle opposizioni ci aspettiamo atteggiamenti responsabili con proposte nel merito”.
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Mattarella “Valori del 2 giugno pilastri della Costituzione”
ROMA (ITALPRESS) – “Celebriamo oggi il 77° anniversario della nascita della Repubblica. I valori della scelta del 2 giugno 1946, trasfusi nella Carta costituzionale di cui ricordiamo i 75 anni di vita, continuano a guidarci nel cammino di un’Italia autorevole protagonista in quell’Unione Europea che abbiamo contribuito a edificare. Libertà, uguaglianza, solidarietà, rispetto dei diritti dei singoli e delle comunità sono pilastri fondamentali della nostra Carta costituzionale. Ai valori della Repubblica e della Costituzione si ispira l’azione delle Forze Armate, che contribuiscono in maniera significativa alla cornice di sicurezza della nostra comunità nazionale e alla causa della pace nel mondo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, in occasione della Festa della Repubblica. “La comunanza di intenti e la sinergia che esprimono con i contingenti di altri Paesi, nell’ambito delle missioni determinate dalla comunità internazionale sono elementi cruciali per la costruzione di una architettura di sicurezza condivisa, fondamento di stabilità sociale e benessere collettivo”, aggiunge. “L’orizzonte di una difesa europea realmente integrata è la nuova sfida che attende le Forze Armate. I riconoscimenti degli alleati e dei Paesi amici, la stima e l’affetto delle popolazioni che i nostri militari assistono, sono prova eloquente della qualità del loro impegno e della credibilità conquistate nelle missioni di pace e di sicurezza al servizio del bene comune. Ad oltre un anno di distanza, la Repubblica Italiana, insieme alla comunità internazionale, è ancora impegnata a contrastare l’aggressione condotta dalla Federazione Russa al popolo ucraino. L’Italia – sottolinea il capo delllo Stato – è fermamente schierata per la difesa della sua libertà, integrità territoriale e indipendenza, perchè non vi sia un futuro nel quale la forza del diritto viene sostituita dal diritto del più forte. Una ordinata comunità internazionale non può che basarsi sul rispetto di questi principi. Nel ricordo di quanti hanno donato la vita per difendere e diffondere questi valori, rivolgo il mio pensiero a tutti i caduti e alle loro famiglie. Il loro esempio ci è di guida e sollecita l’impegno per le giovani generazioni di soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, per preservare e rafforzare per il futuro, nell’assolvimento del compito cui vengono chiamati dalle libere istituzioni, le condizioni di pace e benessere che abbiamo costruito. In questo giorno di festa formulo a tutti gli appartenenti alle Forze Armate di ogni ordine e grado, con sentimenti di gratitudine per il servizio svolto, il più fervido augurio. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”, conclude Mattarella.
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Meloni “Lavorare tutti insieme, nessuno da solo esce da crisi”
ROMA (ITALPRESS) – “Questa è la festa di una comunità e per comunità intendo la consapevolezza che quello che abbiamo qualcuno lo ha costruito con sacrificio, anche estremo. Niente è calato così per caso. Quindi noi abbiamo un dovere verso gli italiani. Quindi o ci mettiamo a lavorare tutti insieme capendo che siamo tutti parte della stessa comunità o nessuno da solo può uscire dalla crisi”. Così la premier Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti nel corso della festa della Repubblica. “O noi capiamo che sia che ci siano difficoltà o le cose vadano bene, ne usciamo solo insieme e serve che ciascuno faccia la sua parte o non c’è nessuno che da solo può risolvere i problemi. Capire che noi siamo tutti legati è l’elemento culturale che serve per capire anche che dobbiamo anche remare tutti nella stessa direzione”, ha aggiunto.
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Sanità, Schillaci “Infermieri dall’India per colmare carenze”
ROMA (ITALPRESS) – “Vorrei dare più soldi al personale ma la filosofia del Piano è quella di investire sulle strutture, le modifiche sono molto difficili. Vedremo, comunque, se riusciremo a ricavare anche una piccola quota per i professionisti della sanità”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro della Sanità Orazio Schillaci, sulla possibilità di cambiare qualcosa della missione sanità del Pnrr. Sulla carenza del personale dice: “Gli infermieri mancano in tutta Europa. Per questo stiamo pensando ad accordi con Paesi extraeuropei, che potrebbero metterci a disposizione professionisti già ben formati, dal punto di vista sanitario e della conoscenza della nostra lingua. Penso ad esempio all’India. Ha già chiuso protocolli con il Giappone e gli Usa. Hanno una scuola infermieristica di alta qualità e ovviamente tantissimi abitanti”. Per i medici, invece, “la loro carenza è diversa. E’ mirata, nel senso che riguarda alcune specializzazioni che non sono attrattive, come il pronto soccorso. Abbiamo inserito in un Decreto, il 34, misure per rendere quel lavoro più remunerativo e meno pesante”. Su come cambierà la sanità grazie al Pnrr, il ministro spiega che “il Covid ha messo in evidenza le luci e le ombre del nostro sistema. Le prime sono stati i professionisti, le seconde la medicina del territorio. E’ questa che manca, una rete al servizio del cittadino. Dobbiamo quindi fare una riforma puntando su medici di famiglia, farmacie di servizio, medicina territoriale e innovazione tecnologica. Spesso si parla dell’affollamento dei pronto soccorso, ma quello c’è perchè mancano alternative sul territorio. E c’è un aspetto su cui punto molto: la digitalizzazione. La considero una svolta. E’ anche uno strumento per superare tante diseguaglianze non solo tra Nord e Sud ma anche tra grandi città e piccoli centri. Spero intanto che a breve il fascicolo sanitario elettronico faciliti le cose per i pazienti. Intanto abbiamo prorogato la ricetta elettronica ma grandi cambiamenti ci attendono grazie alla possibilità di monitorare i pazienti a casa con la telemedicina. Così in ospedale ci andrà solo chi ne ha veramente bisogno”.
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