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Mattarella “Omofobia insopportabile piaga sociale”

ROMA (ITALPRESS) – “Omofobia, bifobia e transfobia costituiscono un’insopportabile piaga sociale ancora presente e causa di inaccettabili discriminazioni e violenze, in alcune aree del mondo persino legittimate da norme che calpestano i diritti della persona. Dal 2007, quando venne istituita dal Parlamento Europeo la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, la sensibilità della coscienza collettiva verso questi temi si è accentuata. L’azione di contrasto ai numerosi episodi di violenza che la cronaca continua a registrare non può cessare”.
Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia. “Contro le manifestazioni di intolleranza, dettate dal misconoscimento del valore di ogni persona, deve venire una risposta di condanna unanime”, aggiunge il capo dello Stato. “E’ compito delle istituzioni elaborare efficaci strategie di prevenzione che educhino al rispetto della diversità e dell’altro, all’inclusione. Gli abusi, le violenze, l’intolleranza, calpestano la Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione europea e la nostra Costituzione che proprio nell’articolo 3 riconosce pari dignità sociale, senza distinzione di sesso, di tutti i cittadini, garantendo il pieno sviluppo della persona umana” conclude Mattarella.
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-foto Quirinale-

Amministrative, Schlein “Ottimisti per il secondo turno”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo molto soddisfatti dell’esito del primo turno di queste amministrative, guardiamo con grande ottimismo al secondo turno”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso di una conferenza stampa al Nazareno.
“Dai dati emerge che il Pd è il primo partito in quasi tutti i capoluoghi in cui si è votato. Questo è un segnale di vitalità e radicamento nei territori – ha spiegato Schlein -. Il Pd è in ottima salute, questo ci dà slancio. Sarà un cammino lungo di un partito rinnovato nei suoi messaggi e nella chiarezza. Adesso è il momento di fare uno sforzo in più verso i ballottaggi, rilanciamo il nostro impegno in tutti i comuni in cui si andrà al voto. Siamo convinti che ci siano i migliori presupposti per vincere tra due settimane”.

– foto xb1/Italpress –

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Centrodestra conquista Latina, a Brescia si conferma il centrosinistra

ROMA (ITALPRESS) – Saranno i ballottaggi in programma il 28 e 29 maggio a decidere i sindaci di Ancona, Brindisi, Vicenza, Pisa e Siena, mentre il centrodestra conquista Latina e si conferma a Sondrio, Treviso e Imperia e il centrosinistra vince a Brescia e Teramo: è l’esito del primo turno delle elezioni amministrative del 14-15 maggio, che hanno fatto segnare un calo dell’affluenza al 59% (-2%).
Dopo la vittoria, Matilde Celentano – il primo sindaco donna nella storia di Latina – si è detta “molto emozionata e orgogliosa di prendere le redini di questa città: lo faremo con una maggioranza coesa e con un lavoro di squadra”. L’ex ministro dell’Interno e sindaco uscente Claudio Scajola stravince a Imperia, dove conquista quasi il 63% dei voti. Il centrodestra riconferma anche Marco Scaramellini a Sondrio col 57,86% dei voti, mentre il sindaco leghista Mario Conte sfiora il 65% delle preferenze a Treviso. Due conferme al primo turno per il centrosinistra: Laura Castelletti – primo sindaco donna di Brescia – supera il 54%.
“Questo risultato è figlio del buon governo di questi dieci anni”, ha detto Castelletti, vicesindaca uscente dell’amministrazione Del Bono. A Teramo Gianguido D’Alberto, sostenuto dal ‘campo largò del centrosinistra più M5S e civici, si afferma su Carlo Antonetti del centrodestra.
Si deciderà al ballottaggio la sfida ad Ancona tra il candidato del centrodestra Daniele Silvetti e Ida Simonella, esponente del centrosinistra. A Pisa, l’esponente del centrodestra Michele Conti ha visto sfumare la vittoria al primo turno per soli 15 voti su Paolo Martinelli (csx): confronto rimandato al weekend del 28-29 maggio. Il centrosinistra è fuori dal ballottaggio a Terni, dove si profila la sfida tra il candidato del centrodestra Orlando Masselli, e Stefano Bandecchi, presidente della Ternana calcio e di Unicusano, sostenuto da Alternativa popolare e liste civiche. A Massa il ballottaggio sarà tra il sindaco uscente Francesco Persiani (ricandidato con l’appoggio di Lega e Forza Italia, ma non di Fratelli d’Italia), ed Enzo Romolo Ricci, che corre per il centrosinistra. A Siena si sfideranno Nicoletta Fabio, sostenuta dal centrodestra, e Anna Ferretti, candidata del centrosinistra. A Brindisi il confronto sarà tra Giuseppe Marchionna e Roberto Fusco, appoggiato da centrosinistra e M5s. Si profila il ballottaggio anche a Vicenza, tra il candidato di centrosinistra Giacomo Possamai in vantaggio sul sindaco uscente, Francesco Rucco.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Comunali, Meloni “Il centrodestra conferma la sua forza”

ROMA (ITALPRESS) – “Faccio gli auguri a tutti i sindaci eletti nel primo turno delle elezioni amministrative. Il centrodestra conferma la sua forza di coalizione di governo, il valore della stabilità e della chiarezza di fronte agli italiani. Siamo concentrati sui nostri obiettivi, i dati sulla crescita confermano la concretezza della politica economica, la fiducia di famiglie e imprese cresce, l’Italia è protagonista sulla scena internazionale”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Il risultato del voto amministrativo è un’ulteriore spinta all’azione del governo, il consenso degli elettori ci sprona ad accelerare sulla realizzazione del programma di riforme economiche, sociali e istituzionali”, aggiunge.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Meloni “Fare leva su tema comunità e appartenenza per risollevarci”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che qui ci sia una delle rappresentazioni più straordiarie che avvengono durante l’anno, di cosa sia l’amore di patria. Ritengo che il tema della nostra comunità nazionale e il legame all’appartenenza che ci lega sia una delle cose più importanti sulle quali bisogna fare leva per risollevare questa Nazione. Quindi c’è bisogno di monenti come questi”. Così il premier Giorgia Meloni, ai microfoni di Rainews24, parlando all’adunata nazionale degli alpini in corso a Udine.
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-foto Palazzo Chigi-

Mattarella al presidente ucraino “La pace non deve essere una resa”

ROMA (ITALPRESS) – “Per l’Italia è un onore averla qui a Roma. Sono lieto di incontrarla nuovamente dopo il nostro incontro di oltre tre anni addietro, anche se la condizione che voi state affrontando è ben diversa. Noi siamo pienamente al vostro fianco, benvenuto presidente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, aprendo l’incontro al Quirinale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Riconfermo il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina sul piano degli aiuti militari, finanziari, umanitari e della ricostruzione, sul breve e lungo termine – ha sottolineato Mattarella secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale -. Sono in gioco non solo l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma anche la libertà dei popoli e l’ordine internazionale”. Per il capo dello Stato “la pace, per la quale tutti lavoriamo, deve ripristinare la giustizia e il diritto internazionale. Deve essere una pace vera e non una resa”.
“Sono qui per ringraziare l’Italia. Vorrei abbracciare gli italiani uno a uno per il sostegno che ci è stato continuamente offerto a tutti i livelli e che non è mutato con i governi (Draghi e Meloni, ndr). Abbiamo con l’Italia valori comuni”, ha detto Zelensky a Mattarella.
“Noi siamo per la pace, la nostra vittoria è la pace. Siamo aperti a tutti i contributi internazionali ma la guerra la stiamo subendo sul nostro territorio e la pace deve prevedere la giustizia su tutto il nostro territorio”, ha proseguito il presidente ucraino.
Tra gli argomenti di conversazione tra i due capi di Stato l’efficacia delle sanzioni economiche alla Russia, la questione della centrale nucleare di Zaporizhzhia, la lotta alle fake news con la necessità di azioni più efficaci a livello europeo. Si è discusso anche dei bombardamenti delle strutture civili e del rapimento dei bambini ucraini (definiti da Mattarella “una pratica straziante e ignobile”), ma anche della ricostruzione, dei crimini di guerra, e dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea.
Per Mattarella “la decisione dell’Unione Europea di avviare il processo di integrazione dell’Ucraina è stata storica. L’Italia punta ora ad aiutare l’Ucraina per il raggiungimento dei parametri”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Meloni “Giustizia solo se la Russia ferma l’invasione”

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ROMA (ITALPRESS) – L’incontro tra il premier Giorgia Meloni e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “rappresenta un segnale dall’elevato valore simbolico per l’importanza che Kiev assegna ai rapporti bilaterali rispetto alla guerra di aggressione russa. La visita di Zelensky a Roma è la prima tappa di un giro delle principali Capitali europee nei prossimi giorni – secondo quanto si apprende -. L’incontro sarà l’occasione per ribadire il fermo sostegno dell’Italia all’Ucraina a 360 gradi, alla sua integrità territoriale, alla sovranità e all’indipendenza di Kiev e la vicinanza del popolo italiano al popolo ucraino impegnato a difendere i valori condivisi di libertà e di democrazia messi a repentaglio dalla guerra di invasione russa”. L’Italia, in raccordo con i principali Alleati, continuerà a fornire “il supporto necessario, anche militare, affinché si arrivi a una pace giusta per l’Ucraina, che potrà esserci solo se la Russia cesserà le ostilità. Allo stesso tempo, l’Italia continuerà a sostenere un’applicazione rigorosa delle sanzioni che sono uno dei principali strumenti nei confronti dell’aggressore, insieme a quello finanziario e militare, per far cessare le ostilità”. “L’Italia sin dall’inizio è stata in prima linea per l’attribuzione all’Ucraina dello status di candidato all’Unione Europea, e continuerà ad assicurare il suo appoggio per facilitare la progressiva integrazione di Kiev che sta combattendo per la difesa dei valori europei di libertà e di democrazia ed è un avamposto della sicurezza del Continente europeo – sempre secondo quanto si apprende -. I due leader, nel corso dell’incontro, avranno uno scambio anche sulle gravi conseguenze sulla scena globale delle già critiche prospettive di sicurezza alimentare causate dalla guerra. L’Italia sostiene pienamente le iniziative internazionali volte a facilitare l’esportazione di grano e di prodotti agricoli, come il rinnovo dell’Accordo sul grano del Mar Nero che essenziale venga rispettato e rinnovato oltre il 18 maggio”.

“Lungo e proficuo confronto con il presidente Zelensky, che voglio ringraziare per la sua visita veramente importante”, ha detto Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con il presidente ucraino.
“Il rapporto tra Italia e Ucraina è importante per le nostre nazioni, ma anche per la storia europea e per tutti i popoli che amano la libertà”, ha sottolineato Meloni, che ha aggiunto: “Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina, e la presenza di Zelensky qui è la conferma di una scommessa su un avvenire comune. Non smetteremo mai di ripetere che l’Ucraina è vittima di una brutale e ingiusta aggressione. Ho ribadito al presidente Zelensky il sostegno dell’Italia, anche militare, per tutto il tempo che sarà necessario. Lavoreremo a 360 gradi”. “Nessuna pace ingiusta potrà essere imposta all’Ucraina – ha detto ancora Meloni -. Alla pace non si può arrivare con una resa da parte dell’Ucraina. Sarebbe pericoloso per la pace in Europa e sarebbe un precedente gravissimo per i popoli del mondo”. “Sosteniamo le legittime aspirazioni europee dell’Ucraina, per noi è doveroso farlo”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, che ha spiegato: “Apprezziamo l’impegno del Papa e della Santa sede per la pace, e siamo molto contenti che il presidente Zelensky vada a incontrare il Pontefice”.
“Cara Giorgia, ti ringrazio per la possibilità di trovarmi qui oggi in un grande Stato con una grande storia, e per la possibilità di ringraziarvi per i vostri aiuti. In Ucraina non lo dimenticheremo mai”, ha detto Zelensky, che ha spiegato: “La priorità per noi è la sicurezza, oggi abbiamo abbattuto 17 droni russi di fabbricazione iraniana che colpivano le nostre infrastrutture. Noi abbiamo scelto la pace, la guerra è nel nostro territorio. La Russia ha risposto con missili e artiglieria alla nostra proposta di pace. Non vogliono la pace, ma la vogliamo noi e i nostri partner”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Papa “Solo se siamo un’unica famiglia umana si evitano le guerre”

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CITTÀ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Quando impareremo dalla storia che le vie della violenza, dell’oppressione e dell’ambizione sfrenata di conquistare le terre non giovano al bene comune? Quando impareremo che investire nel benessere delle persone è sempre meglio che spendere risorse nella costruzione di armi letali? Quando impareremo che le questioni sociali, economiche e di sicurezza sono tutte collegate una con l’altra? Quando impareremo che siamo un’unica famiglia umana, che può veramente prosperare solo quando tutti i suoi membri sono rispettati, curati e capaci di offrire il proprio contribuito in maniera originale? Finché non arriveremo a questa consapevolezza, continueremo a vivere quella che ho definito una terza guerra mondiale combattuta a pezzi”. Lo ha detto Papa Francesco, ricevendo in udienza gli ambasciatori straordinari e plenipotenziari presso la Santa Sede di cinque Paesi: Islanda, Bangladesh, Siria, Gambia e Kazakistan.
“Pensiamo a molti luoghi come il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, il Myanmar, il Libano e Gerusalemme, che stanno affrontando scontri e disordini. Haiti continua a vivere una grave crisi sociale, economica e umanitaria – ha sottolineato il Pontefice -. C’è poi, naturalmente, la guerra in corso in Ucraina, che ha portato sofferenza e morte indicibili. Inoltre, vediamo aumentare il flusso di migrazioni forzate, gli effetti del cambiamento climatico e un gran numero di nostri fratelli e sorelle in tutto il mondo che vivono ancora in povertà a causa della mancanza di accesso all’acqua potabile, al cibo, all’assistenza sanitaria di base, all’istruzione e a un lavoro dignitoso. C’è, senza dubbio, un crescente squilibrio nel sistema economico globale”. Francesco ha rivolto anche un pensiero “all’amato popolo siriano, che si sta ancora riprendendo dal recente violento terremoto, tra le continue sofferenze causate dal conflitto armato”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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