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Schlein ricorda Pio La Torre “Caduta di tensione nella lotta alla mafia”

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PALERMO (ITALPRESS) – “C’è una caduta di tensione nella lotta alla mafia. Sbagliato indebolire il codice degli appalti, aprendo a subappalti, e alzare il tetto all’uso del contante”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine della sua visita a Palermo per la commemorazione di Pio La Torre, segretario regionale del Pci assassinato dalla mafia nel 1982 insieme al suo autista, Rosario Di Salvo. “Le semplificazioni che parlano di una mafia sconfitta non ci convincono”. “Oggi commemoriamo due persone impegnate nella lotta alla mafia e nell’impegno per la pace. È una vergogna che dopo mesi il Parlamento non abbia attivato la commissione nazionale antimafia. L’applicazione della legge La Torre ha avuto negli ultimi anni una più blanda applicazione. Ricordare La Torre significa anche assegnare quella metà di beni confiscati all’utilizzo sociale”.
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Renzi “Obiettivo 10% alle Europee. Se Meloni in crisi il soccorso arriverà da Conte”

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ROMA (ITALPRESS) – “Un’alternativa riformista al sovranismo della Meloni e all’estremismo della Schlein deve esserci. Lo chiede la società italiana, non io”. Lo dice il leader Iv Matteo Renzi, in un’intervista a Repubblica. In merito al terzo polo afferma: “Ci siamo impegnati a fare una lista unica alle Europee del 2024, aperta a Più Europa e alle forze civiche. Significa puntare al 10% per essere decisivi in Europa e credibili in Italia. Noi ci siamo. Vedremo se l’assemblea nazionale di Azione cambierà linea e e perché”.
Per Renzi “se va tutto come deve andare, Meloni arriva al 2027 ma cambia la composizione del governo dopo le Europee. Se poi combinano qualche pasticcio, allora rischia anche la premier”.
Se avrà problemi “il soccorso arriverà dai grillini. Ma conoscendola farà di tutto per evitare di battere cassa a Conte. Lo tiene al caldo accontentandolo coi Bonafede di turno, ma non è il suo tipo”.
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1 maggio, Mattarella “Il lavoro antidoto contro l’illegalità”

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha anticipato la celebrazione della Festa del Lavoro facendo visita al distretto della Meccatronica di Reggio Emilia, una delle eccellenze del Paese, che conta circa 400 aziende. Ad accogliere il Capo dello Stato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, i sindaci di Reggio Emilia e Cavriago, il presidente della Provincia, oltre ai vertici di Unindustria Reggio Emilia, rappresentati dalla presidente Roberta Anceschi e dal direttore generale, Vanes Fontana. Parlando alle lavoratrici e ai lavoratori del distretto Mattarella ha sottolineato il valore del lavoro (“è stato lo strumento che ha permesso e favorito la mobilità sociale”, e della sua dignità (“Il lavoro è ciò che mette ogni cittadino nella condizione di scegliere il proprio posto nella vita della comunità. E’ antidoto per combattere in modo proficuo discriminazioni e
illegalità diffuse”). Allo stesso tempo Mattarella ha toccato i temi dello sfruttamento del lavoro minorile, che “costituisce un grave furto di futuro” e che “riguarda anche la condizione di molti immigrati”, e il tema della sicurezza sul lavoro: “gli infortuni – ha detto – distruggono vite, gettano nella disperazione famiglie, provocano danni irreversibili, con costi umani inaccettabili”.
Un passaggio altrettanto importante ha toccato poi il tema della precarietà del lavoro. “Persistono – ha detto il Capo dello Stato – frammentazione e precarietà, condizioni di lavoro insicure, divari salariali, costo della vita in aumento, in funzione anche delle tensioni internazionali in atto. Stagnazione salariale e sicurezza sul lavoro, nonostante i passi compiuti, sono temi in perenne discussione”. Ed ha aggiunto: “La precarietà come sistema stride con le finalità di crescita e di sviluppo”. Uno sviluppo che per Mattarella non può prescindere dalle nuove sfide che investono il sistema della produzione. “Se siamo usciti a testa alta dalla pandemia, e dalle più pesanti conseguenze sociali dovute al prolungato rallentamento delle attività, lo dobbiamo anche alla forza della nostra industria manifatturiera, e dentro di essa, alle aziende più innovative e protese sui mercati internazionali”.
Il presidente ha quindi invitato a creare “filiere produttive accompagnate da dialogo sociale e da rapporto costruttivo con le istituzioni”, spiegando che per “difendere l’occupazione” sono necessari nuovi diritti, come quello “alla formazione in capo al lavoratore” che Mattarella ha definito “un vero e proprio diritto soggettivo”. Poi un invito rivolto anche alle istituzioni: “Ampliare la base del lavoro, e la sua qualità, deve essere assillo costante a ogni livello, a partire dalle istituzioni”. Infine ha concluso: “Naturalmente, non sarà possibile creare nuovo lavoro, sostenere le innovazioni necessarie, affrontare con coraggio e creatività la competizione dei mercati senza il protagonismo delle imprese, grandi, medie e piccole. Senza la partecipazione dei lavoratori e dei sindacati, senza il contributo del Terzo settore, senza l’apporto del mondo delle professioni. Il Primo maggio di quest’anno conferma i grandi valori che ispirano questa giornata di Festa per i lavoratori e per l’intera comunità nazionale. E’ una giornata di impegno, perchè sollecita a rendere concreta l’affermazione che la Repubblica è fondata sul lavoro, traguardo a cui tendere costantemente”.

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Papa Francesco “Serve una Chiesa che parli il linguaggio della carità”

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Papa Francesco ha incontrato nel suo secondogiorno in terra ungherese ha incontrato i poveri e i rifugiati all’interno della chiesa dedicata proprio alla santa, dove si sono riuniti in circa 600, dentro, e un migliaio fuori, nel piazzale antistante. Francesco ha ascoltato i canti tzigani dei rom, e Libertango di Astor Piazzolla, ma soprattutto le testimonianze di chi ha vissuto sofferenze e privazioni, di chi è fuggito dalla guerra, di chi è senza casa, di chi è rimasto solo, segnato da povertà e fragilità; “Questa è la testimonianza che ci è richiesta: la compassione verso tutti, specialmente verso coloro che sono segnati dalla povertà, dalla malattia e dal dolore, compassione che vuol dire ‘patire con’. Abbiamo bisogno di una Chiesa che parli fluentemente il linguaggio della carità, idioma universale che tutti ascoltano e comprendono, anche i più lontani, anche coloro che non credono” ha detto il Santo Padre ringraziando la Chiesa magiara per il servizio accanto a chi vive il disagio.
“I poveri indicano una sfida – prosegue il Papa – quella di non permettere che la fede diventi preda di una sorta di egoismo spirituale, di una spiritualità costruita a misura della propria tranquillità e soddisfazione. Vera fede, invece, è quella che scomoda, che rischia, che fa uscire incontro ai poveri e rende capaci di parlare con la vita il linguaggio della carità. Come afferma San Paolo, possiamo parlare tante lingue, possedere sapienza e ricchezze, ma se non abbiamo la carità non abbiamo niente e non siamo niente” ha aggiunto il Pontefice. “Dio non risolve i problemi dall’alto, il suo abbraccio e la sua vicinanza si esprimono per mezzo della compassione di chi non resta indifferente di fronte al grido di chi è povero” ha concluso Francesco esprimendo riconoscenza alla Chiesa ungherese per il capillare “impegno profuso nella carità”, attraverso le Caritas, i volontari, gli operatori pastorali e anche attraverso la collaborazione con altre Confessioni, “unite in quella comunione ecumenica che sgorga proprio dalla carità”. Il grazie va soprattutto all’accoglienza dedicata a chi fugge dall’Ucraina, come raccontato da una delle testimonianze, e che a Budapest, grazie all’ospitalità ricevuta, ha visto riaccendersi la speranza che “incoraggia a intraprendere nuovi percorsi di vita”.

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Pnrr, Schlein “Governo rinunciatario e senza visione”

NOVI LIGURE (ALESSANDRIA) (ITALPRESS) – Le amministrative sono “un grande valore perchè c’è bisogno di cambiamento e speranza. Veniamo da anni difficili in cui abbiamo visto acuirsi le disuguaglianze, vedere le Pmi fare fatica e chiudere. Penso alla fatica di un Paese che con questo Governo continua a non darsi un piano industriale. Serve visione. Sul Pnrr c’è un atteggiamento rinunciatario da parte del Governo che continua a essere per noi fonte di grande preoccupazione. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione irripetibile per il Paese”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Novi Ligure dove si trova per sostenere il candidato sindaco Rocchino Muliere. “Al di là dell’acronimo, Pnrr vuol dire lavoro di qualità, vuol dire buona impresa, vuol dire affrontare la trasformazione digitale per metterla a disposizione anche delle fasce più fragili della nostra società – ha aggiunto Schlein -. Pensate agli investimenti che il governo non sta facendo sulla sanità pubblica universalistica che noi continueremo a difendere. Se la pandemia non ha insegnato a chi governa che c’è bisogno di più cura delle persone e quindi di più investimenti nella sanità perchè manca personale, perchè abbiamo i pronto soccorso in difficoltà, noi vogliamo investire in una sanità pubblica territoriale di qualità”.
Secondo Schlein “la maggioranza non è neanche in grado di assicurare i suoi larghi numeri in Parlamento per assicurare un documento fondamentale come il Def, che parla delle prospettive economiche del Paese, per le famiglie e le imprese. Siamo qua per dare il senso che c’è un’alternativa. Dobbiamo credere nei nostri candidati e nelle nostre candidate”. “C’è un nuovo Partito democratico che vuole mettere al centro il lavoro di dignità, non precario e non povero, la sanità, la scuola e il rispetto del clima. Continueremo a insistere per creare un futuro migliore”, ha concluso.

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Giorgetti “L’Italia cresce, le imprese sono forti”

ROMA (ITALPRESS) – “Osservatori e analisti sottovalutano sistematicamente la crescita italiana perchè non colgono la forza e la competitività delle nostre piccole e medie imprese”. Lo afferma Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia nell’intervista sul Sole 24 Ore, commentando la stima preliminare dell’Istat con il +0,5% di Pil nel primo trimestre e una proiezione annuale al +1,8%. Una dinamica di questo tipo, sottolinea il ministro, “allenta la pressione sui conti pubblici italiani e offre margini per nuovi interventi in autunno contro quella che speriamo sia la coda dell’inflazione”. Ma nell’ottica di Giorgetti i numeri dell’economia reale rafforzano la posizione italiana anche nelle complicate partite internazionali in corso. “Sull’esclusione degli investimenti nella transizione energetica e digitale dai vincoli del Patto di stabilità Ue la trattativa è aperta – spiega arrivando a Stoccolma per Eurogruppo ed Ecofin – e sul Mes bisogna discutere in un’ottica più ampia che comprenda il completamento dell’Unione bancaria”.
Sui verdetti attesi a maggio dalle agenzie di rating, e in particolare da Moody’s che già colloca i BTp all’ultimo scalino fra i titoli sicuri, Giorgetti “non vede ragioni oggettive per cambiare al ribasso il giudizio, visto che economia italiana e conti pubblici vanno meglio di quel che si pensava in autunno”.
Patto di stabilità e fari accesi sul debito rendono però più stringente la revisione di Pnrr e Piano nazionale complementare, perchè “non farò mai emettere BTp con interessi al 4 o al 5% per finanziare gli stadi”. E aumenta l’urgenza di misure per provare a invertire la rotta demografica in declino: «Non c’è riforma delle pensioni compatibile con gli attuali tassi di natalità italiani” avverte Giorgetti.

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Def, da Camera e Senato via libera allo scostamento di bilancio

ROMA (ITALPRESS) – Dopo alcuni momenti di tensione, l’Aula della Camera ha approvato con 221 voti a favore, 116 contrari e nessuno astenuto la risoluzione di maggioranza sulla nuova relazione sullo scostamento di bilancio varata ieri dal Consiglio dei ministri. I deputati del Pd avevano abbandonato l’emiciclo dopo un attacco del capogruppo di FdI, Tommaso Foti, a Debora Serracchiani. A quel punto Nico Stumpo si è scagliato verso i banchi di FdI e sono dovuti intervenire i commessi per riportare l’ordine dopo alcuni spintoni fra i deputati.
Il coportavoce di Europa verde e deputato di Avs, Angelo Bonelli, ha avuto un malore in Aula, poco dopo il suo intervento per le dichiarazioni di voto. Il presidente Lorenzo Fontana ha quindi sospeso per alcuni minuti la seduta. Bonelli non ha perso i sensi ma è stato portato in infermeria per primi controlli. Su consiglio dei sanitari, successivamente si è recato al Policlinico Gemelli per ulteriori accertamenti. Bonelli è stato poi dimesso dopo che tutti gli accertamenti effettuati hanno dato valori non oltre la norma.

Approvata anche la risoluzione di maggioranza con gli impegni al Governo sul Def 2023. Anche in questo caso i voti a favore sono stati 221, i contrari 115 e nessun astenuto.

Nel pomeriggio l’Aula del Senato ha approvato la risoluzione sullo scostamento di bilancio, con 112 voti favorevoli e 56 contrari.

Confermato quindi il Consiglio dei Ministri dell’1 maggio. Da Palazzo Chigi è arrivata la convocazione per le 10. Tra i punti all’ordine del giorno un decreto legge con “misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro e in materia di salute” e un disegno di legge in materia di lavoro.
Alla vigilia del Consiglio dei Ministri, domenica 30 aprile alle 19, il premier Giorgia Meloni incontrerà a Palazzo Chigi i sindacati.

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E’ morto il senatore di Fratelli d’Italia Andrea Augello

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 62 anni il senatore di Fratelli d’Italia Andrea Augello. In Aula il presidente del Senato Ignazio La Russa ha invitato l’emiciclo a osservare un minuto di silenzio.
“Ci ha lasciato Andrea Augello, senatore di Fratelli d’Italia. Un punto di riferimento per tanti, un politico estremamente capace, un uomo intelligente, determinato, divertente. Ci mancherà, e molto. Alla sua famiglia, alle sue figlie, e a tutti coloro che gli hanno voluto bene come gliene volevamo noi, condoglianze sincere. A Dio, Andrea”, scrive su Facebook il premier Giorgia Meloni.
“E’ con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa del senatore Andrea Augello. Di lui ricordo la grande competenza e la forte determinazione ma anche l’amore per la politica e il rispetto per le istituzioni. Alla sua famiglia e ai suoi cari giungano le sentite condoglianze mie personali e quelle del Senato”, afferma La Russa, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana sottolinea: “Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa del senatore Andrea Augello. Desidero rivolgere le più sentite condoglianze alla sua famiglia e al partito di Fratelli d’Italia”.

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