ROMA (ITALPRESS) – “L’Etiopia è un Paese con il quale l’Italia vanta storiche e importanti relazioni che il governo intende rafforzare ulteriormente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando ai giornalisti al suo arrivo ad Addis Abeba.
“Stiamo lavorando a una serie di iniziative che riguardano l’Africa”, aggiunge. “Il summit intergovernativo di ottobre mi sembra l’occasione giusta per presentare definitivamente il nostro Piano Mattei, nel quale collaboriamo con questi Paesi”.
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Meloni “A ottobre un piano Mattei per l’Africa”
Renzi, Calenda “Come Totti e Ilary? Almeno non ci siamo rubati i Rolex”
MILANO (ITALPRESS) – “Io e Renzi come Totti e Ilary? Almeno non ci siamo fregati i Rolex”. Così, con una battuta, il leader di Azione, Carlo Calenda, intervistato da “Repubblica”, ha riassunto il “divorzio” con Matteo Renzi, con il quale voleva lanciare un partito unico. “C’è grande delusione – ha aggiunto – credevo davvero che si potesse fare il partito unico e che Renzi volesse fare un passo di lato, dato che guadagna 2 milioni di euro in giro per il mondo”. “A dicembre si è ripreso il 100% di Iv. L’ho chiamato e mi ha detto: stai sereno” ha spiegato Calenda. “I soldi c’entrano perchè se fai un partito nuovo lo devi finanziare, è logico. Invece lui voleva tenere in piedi Iv, fare la Leopolda nel 2024, proprio a ridosso delle Europee, mentre noi di Azione magari finanziavamo i suoi candidati. Ma così è una follia. La verità è che Renzi strutturalmente non può fare un passo di lato. Si è visto dopo il referendum. E’ fatto così” aggiunge il leader dell’ormai ex Terzo Polo. “Qualcuno me lo aveva detto che dovevo stare attento. Ma non credo sia stato un errore allearci alle Politiche. Anche perchè io non ero sicuro di avere le firme”, dice ancora Calenda. E a proposito di Renzi, dice è “uno pirotecnico, che ne fa una al giorno, come si è visto col Riformista. Ed è uno che se non stai attento ti si magna. Ma io sono un boccone indigesto”. “Avevamo fissato clausole molto chiare: sciogliere Iv e Azione, condividere i soldi, una clausola anti-lobby, che non sarebbe valsa solo per lui, ma per tutti” dice ancora. “Non ci siamo sentiti per due settimane, lui dice che parla con Obama e Clinton. Intanto i suoi mi attaccavano a mezzo stampa e l’esercito di troll che ha su Twitter mi diceva che ero un assassino o cose del genere. Ma la tecnica è chiara. Ho capito che era un trappolone e dato che sì, faccio politica da meno di lui, ma so come si negozia nel business, non mi sono fatto fregare”. Infine, a proposito del suo carattere, dopo i divorzi dei mesi scorsi con Letta e Bonino, Calenda ha concluso: “Può essere che abbia un caratteraccio, ma mi sento un tipo retto. E’ Bonino che ha divorziato da noi, semmai. Con Letta avevamo fatto un’alleanza sull’agenda Draghi, poi è finito con Fratoianni, Bonelli e Di Maio che non aveva un voto”. (ITALPRESS).
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Imprese, Urso “Per l’Italia non c’è futuro senza siderurgia”
ROMA (ITALPRESS) – “Pensare a un futuro senza siderurgia significa immaginare il secondo Paese manifatturiero d’Europa che rinuncia alla sua vocazione”. Lo dichiara il ministro alle Imprese e al Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista rilasciata al direttore del Corriere dell’Umbria, Sergio Casagrande, che verrà pubblicata domani dal quotidiano umbro. Il ministro proprio domani è atteso a Terni, città dove ha sede l’Ast, una delle più
importanti acciaierie italiane, per una visita che aprirà la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Orlando Masselli. Probabile anche un incontro con la proprietà e i
dirigenti della storica acciaieria ternana. “A Terni – annuncia il ministro al Corriere dell’Umbria – vogliamo aumentare la capacità produttiva dello stabilimento e ripristinare le produzioni di qualità che negli anni sono state abbandonate, come l’acciaio elettrico e l’acciaio magnetico”.
Nell’intervista il ministro, oltre a parlare del futuro del settore siderurgico italiano, risponde anche ad alcune domande sul sostegno alle medie e piccole imprese e sulla tutela del made in Italy. “Abbiamo avviato – annuncia – un percorso che parte dall’analisi dei fabbisogni, incluse le competenze, delle principali filiere nazionali. Una fase propedeutica alla definizione di documenti strategici settoriali che convergeranno a fine anno in una più ampia strategia nazionale di politica industriale oggetto di un successivo confronto aperto”.
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Berlusconi, bollettino medico “Ulteriore miglioramento”
MILANO (ITALPRESS) – “Nelle ultime 72 ore si è assistito a un ulteriore costante miglioramento della funzionalità respiratoria e renale, con un efficace contenimento della leucocitosi e della sindrome infiammatoria. Il quadro clinico complessivo indica il proseguimento delle cure in ambito intensivo”. E’ quanto emerge dal bollettino medico diffuso questa mattina dall’ospedale San Raffaele di Milano, dove l’ex premier e leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, è ricoverato in terapia intensiva da mercoledì scorso per un’infezione polmonare, aggravata da una leucemia.
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Terzo Polo, è caos. Renzi “Basta polemiche”. Calenda “No a scatola vuota”
ROMA (ITALPRESS) – Botta e risposta via Twitter tra Carlo Calenda e Matteo Renzi dopo le polemiche delle ultime ore all’interno del terzo polo. Il leader di Italia Viva prova a calmare le acque:
“In queste ore ci sono polemiche inspiegabili dentro il Terzo Polo. Ne sono molto dispiaciuto anche perchè non vedo un motivo politico per la rottura. Eviterei di inseguire le polemiche e i retroscena. Andrei al sodo. Ieri Azione ha presentato un documento, a noi va bene con piccole modifiche assolutamente accettabili – continua – Le abbiamo pubblicate: i vecchi partiti si sciolgono con l’elezione del Segretario nazionale del partito unico. Se Calenda ci sta, noi firmiamo. Se Calenda ha cambiato idea, lo rispettiamo e ne prendiamo atto. Quanto alla Leopolda: chi conosce quell’esperienza sa che è un momento bello di confronto politico tra generazioni e storie diverse. E’ un momento in cui tante persone si avvicinano alla politica. Dire che non può essere più fatta la Leopolda non ha senso. La facciamo con migliaia di volontari dal 2010, non vedo perchè dovremmo smettere di farla oggi in un momento in cui la politica va difesa dai populismi e dai sovranismi. Il mio è un appello finale: basta polemiche, rimettiamoci al lavoro tutti insieme. Noi ci siamo, consapevoli della responsabilità verso tanta gente che ci chiede di tornare a sognare, non di volare rasoterra”.
In merito al partito unico è intervenuto sempre su Twitter anche il leader di Azione Carlo Calenda: “Ieri IV ha confermato di voler deliberare lo scioglimento (con effetto 2024) solo dopo aver saputo il vincitore del congresso e di voler continuare a fare politica attraverso IV almeno per tutto il ’24. Idem sul prendere impegni economici concreti vs nuovo partito.
Noi invece eravamo pronti a prendere subito impegno su scioglimento e a girare tutte le risorse per fare la campagna delle europee. Abbiamo preso impegno con gli elettori di fare un partito unico, non una scatola vuota aggiuntiva.
Nella proposta presentata vi erano (come in quella prima) tutti gli elementi di democrazia e contendibilità. Del resto a differenza di IV Azione ha fatto tutti i congressi comunali, provinciali, regionali, nazionali. Infine abbiamo preteso che vi fosse una clausola che riprendesse quella etica del parlamento europeo sui conflitti di interesse. Questo è quanto. Il resto sono armi di distrazione di massa” conclude.
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Le Pen “Meglio Salvini di Meloni, lei è con la Nato”
ROMA (ITALPRESS) – “Non sono la sorella gemella di Meloni, resto fedele a Salvini”. Lo dichiara Marine Le Pen in una intervista a La Repubblica. “Meloni sta governando senza attirare le critiche agitate dalla demonizzazione in atto prima della sua elezione. La stessa cosa era successa prima che vincessimo le comunali. Questo processo alle intenzioni caricaturale, molto lontano dalla realtà, è un vantaggio per noi. Quando andremo al potere, la gente vedrà che non arriva l’apocalisse, ma anzi una politica di buonsenso” continua Le Pen che ribadisce il suo pensiero sull’Europa: “Resto euroscettica, convinta che la Francia debba uscire dal comando integrato della Nato, e contraria alla consegna di armi offensive all’Ucraina», dice la leader francese. Per Le Pen nel conflitto in Ucraina: “Una vittoria della Russia sarebbe una catastrofe. Se fossi la Presidente, quando lo sarò, la prima cosa a cui penserei è l’interesse della Francia. Fin dall’inizio abbiamo detto: la Russia sta commettendo un grave errore attaccando militarmente l’Ucraina e violando la sua sovranità territoriale e politica. Resta il fatto che il mondo è così com’è, e non come vorremmo che fosse. Perciò farei tutto il possibile affinchè la Francia promuova una risoluzione pacifica del conflitto. Per una semplice ragione: non vedo altre soluzioni valide. O la Russia vince la guerra, e sarebbe catastrofico perchè tutti i Paesi che hanno un conflitto territoriale penseranno di poterlo risolvere con le armi. O l’Ucraina vince, e questo significherebbe che la Nato è entrata nel conflitto, e quindi l’inizio della Terza guerra mondiale”.
Alla domanda se spera ancora di formare un gruppo unico dei sovranisti al parlamento europeo risponde: “Lo spero, perchè abbiamo convergenze su temi essenziali: la difesa della sovranità nazionale, una drastica limitazione dell’immigrazione. Abbiamo anche differenze, ma credo che sia possibile convivere in un gruppo molto ampio, che potrebbe essere il più numeroso del parlamento europeo”.
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Pera “Meloni è l’erede di Berlusconi”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ Giorgia Meloni l’erede di Berlusconi riuscirà dove lui ha fallito”. E’ il pensiero dell’ex presidente del Senato in una intervista a La Repubblica.
“Una leader molto determinata e che mostra di avere un disegno sul centrodestra: costruire in Italia un grande partito liberal conservatore, che magari può essere il successore anche di Forza Italia”. “Berlusconi ha avuto una grande funzione storica, portare al centro del dibattito italiano la rivoluzione liberale di massa, lui stesso ha lanciato l’idea di un partito repubblicano” spiega Pera. “Oggi può accadere che la sua battaglia sia presa in mano e realizzata da altre forze politiche. Intanto gli auguro di tornare presto al suo posto”.
“Un partito liberal-conservatore con la fiamma del Movimento sociale nel simbolo? Se Meloni la togliesse domattina, sarebbe come dare ragione ai suoi detrattori. Sul medio periodo posso immaginare che la fiamma sarà tolta e certo la cosa non mi disturberà. Non sopravvaluterei alcune manifestazioni di pensiero folcloristiche. Meloni sta marciando spedita, anche a costo di scontare una diminuzione di consensi nell’immediato, perchè ragiona da statista e sa che il consenso si misura sulla grande distanza. Che vuol dire liberal-conservatore? Significa tenere al centro le libertà di carattere politico, che sono conquiste della storia e anche costituzionali, e conservare la tradizione europea, che è cristiana».
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Equo compenso, Meloni “Restituisce dignità e giustizia ai professionisti”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla proposta di legge sull’equo compenso. Una norma che ha l’intento di riconoscere e tutelare la qualità e la quantità del lavoro svolto dai liberi professionisti nei confronti dei cosiddetti contraenti forti. Una legge attesa da anni che ho voluto riproporre a inizio legislatura e di cui sono orgogliosamente prima firmataria insieme al collega Morrone. Ringrazio tutti i deputati e i senatori per questo importante traguardo raggiunto volto a restituire dignità e giustizia a tanti professionisti a cui per troppo tempo sono state imposte condizioni economicamente inique”. Lo scrive su Facebook il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
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