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Pnrr, Pichetto “Non c’è allarme ma serve massima attenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è allarme sul Pnrr, c’è necessità di massima attenzione”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, a margine del “Forum per la intermodalità sostenibile”, a Roma.
“Va sempre monitorata la tempistica dell’interventi e la loro attualità degli interventi”, ha aggiunto, sottolineando che quando il Pnrr è nato “sembra l’altro secolo, considerando cosa è successo dopo la pandemia”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Mattarella “Lavoro e istruzione decisivi contro le mafie”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell’Associazione Libera contro le mafie, guidata dal presidente don Luigi Ciotti e composta dai presidenti di alcune Associazioni nazionali aderenti a Libera. Il capo dello Stato ha espresso riconoscenza a questa realtà. “Vi ringrazio per quello che in questi 28 anni avete fatto, facendo realizzare una coscienza sempre più ampia contro il fenomeno mafioso – ha spiegato -. Toccate temi e settori decisivi: quello della cultura, dell’istruzione, e quello della certezza di prospettive di crescita personale, di lavoro, due strumenti di lotta alla mafia particolarmente decisivi. Una società forte che resiste ai condizionamenti, alle lusinghe della corruzione, alle tentazione, è possibile se c’è un lavoro diffuso, robusto, da cui nessuno sia escluso”.
Per combattere il fenomeno mafioso occorre continuare a “formare coscienze, sollecitare a una condizione sociale che dia forza ai cittadini, io lo vedo nella mia città, nella mia regione, quanto è cresciuta la consapevolezza, soprattutto tra i giovani. L’ho visto giorni fa a Casal di Principe, mi ha colpito l’incontro con gli studenti. Nel volto dei giovani si vedeva il coinvolgimento, l’orgoglio di essere da una parte risultato e da una parte protagonisti di un’azione di riscatto che ha liberato quel territorio dalla condizione in cui si trovava, si deve avere fiducia nei giovani”.
Per don Luigi Ciotti “c’è bisogno di fatti di concretezza, il nostro è un impegno soprattutto sulla dimensione culturale, educativa e sociale, per noi il punto di riferimento resta la Costituzione italiana come etica del cittadino, la responsabilità per noi è la spina dorsale della democrazia, l’educazione e l’istruzione sono educatrici di vita, la violenza più difficile da combattere è la violenza culturale, l’omertà, è la più difficile di tutti da sconfiggere”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Il Governo vieta il cibo sintetico

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che vieta il cibo sintetico.
“Abbiamo ragionato affrontando il tema della qualità, prodotti da laboratorio non la garantiscono, così come non garantiscono benessere e tutela della nostra cultura e tradizione. La produzione all’interno di bioreattori produrrebbe maggiore disoccupazione, e comporterebbe rischi per la biodiversità. Inoltre, vediamo un rischio di ingiustizia sociale”, ha spiegato il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
“Abbiamo una norma che prevede 6 articoli, sancisce il divieto di vendita, produzione, importazione e ci sono sanzioni anche molto rigide per chi dovesse violare queste norme. Non c’è un atteggiamento di tipo persecutorio ma di forte volontà di tutela del cittadino”, ha aggiunto.

Il decreto sancisce il divieto di impiegare, nella preparazione di alimenti o bevande,  endere, detenere per vendere, importare, produrre per esportare, somministrare o comunque distribuire per il consumo alimentare, cibi o mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati.
In caso di violazione il prodotto sarà confiscato e l’operatore è soggetto a una multa che va da 10mila fino ad un massimo pari al 10% del fatturato realizzato nell’ultimo esercizio chiuso anteriormente all’accertamento della violazione.
Il monitoraggio sarà effettuato nell’ambito delle attività di competenza del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e del Ministero della Salute.

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Auto green, Urso “Grazie all’Italia si riapre dialogo non ideologico”

ROMA (ITALPRESS) – “Solo grazie all’Italia è stato possibile riaprire nell’UE un dialogo non ideologico sulla neutralità tecnologica, quando sembrava tutto scontato. Il nostro Paese, attraverso il proprio approccio pragmatico, ha imposto la riapertura della trattativa che ha consentito di raggiungere un primo significativo obiettivo, con la previsione di contemplare l’e-fuel tra i carburanti ammessi. Questa decisione porta con sè una certezza: il motore endotermico sopravvivrà, accanto a quello elettrico, anche dopo il 2035, elemento questo importante per programmare gli investimenti delle imprese”. Lo afferma in una nota il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“L’endotermico è il traino dell’intera filiera dell’automotive italiano, asse portante della nostra industria che ci rende leader del settore: basti pensare che il nostro Paese è il primo esportatore per componentistica in Germania – aggiunge -. Si tratta inoltre di una tecnologia che può utilizzare diverse tipologie di carburanti, tra cui il biocombustibile, ove la scienza dimostrasse che è a impatto zero e su cui nel 2026, con la clausola di revisione, potremo valutare con maggiore consapevolezza i progressi compiuti in tal senso”.
“Con lo stesso approccio programmatico e costruttivo ci misureremo sui prossimi dossier europei che hanno impatto sulla competitività industriale e quindi sull’occupazione, nella consapevolezza che si devono conciliare gli obiettivi di riconversione ambientale, che condividiamo, con quelli della sostenibilità sociale e produttiva”, conclude Urso.

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Berlusconi ricoverato al San Raffaele di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende, è ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per una serie di accertamenti. Dovrebbe essere dimesso già domani.

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Dal Terzo Polo proposte su salario minimo, sanità, Industria 4.0

ROMA (ITALPRESS) – Due proposte all’opposizione, due proposte per governo e maggioranza. Il Terzo Polo, in una conferenza stampa alla Camera, ha lanciato l’appello al Parlamento: basta con le dichiarazioni, passare ai contenuti.
“Siamo estremamente preoccupanti perchè oggi il dibattito politico è fatto solo di commenti da parte del governo e commenti dell’opposizione, si perdono non solo i contenuti ma anche le proposte, oggi facciamo due proposte all’opposizione e due alla maggioranza – ha detto Carlo Calenda, senatore e leader del Terzo Polo -, se si continua così alla fine di questa della legislatura non avremo fatto nulla”. All’opposizione il Terzo Polo chiede una “discussione concreta sul salario minimo, fino ad oggi di salario minimo si è parlato solo come titolo, la seconda questione ha a che fare con la sanità, la sanità oggi è la prima emergenza nazionale oggi noi proponiamo un azzeramento delle liste d’attesa, non chiediamo una mobilitazione sulla sanità ma come azzerare le liste d’attesa. Alla maggioranza chiediamo interventi sul Pnrr, si sta rivedendo il Pnrr e oggi c’è una opportunità grande, chiediamo il ripristino di ‘Casa Italià e ‘Casa Sicurà che come vediamo tutti i giorni è emergenza”.
Per l’ex ministro “si deve ripristinare anche Industria 4.0, di fatto noi non stiamo spendendo i fondi europei, sappiamo che le imprese italiane sono pronte a spendere questi soldi”. Calenda critica la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein: “Dire che il salario minimo si applica a chi non ha un contratto collettivo nazionale vuole dire affermare che il salario minimo si applica a nessuno, noi proponiamo di fare un salario minimo legale a 9 euro l’ora che vale anche per chi ha anche un contratto collettivo nazionale che contenga il Tfr, dobbiamo essere consapevoli che nove euro di salario minimo si colloca nella fascia molto alta, riteniamo che questo sia assolutamente necessario anche per il rilancio della domanda interna. Su questo riteniamo si possa trovare una piattaforma comune, siamo disponibili a discutere”.
Sul tema sanità, sottolinea Calenda, “le liste di attesa hanno raggiunto i 98 milioni di prestazioni non effettuate, noi chiediamo in un anno l’accelerazione sull’intramoenia – prosegue -, in secondo luogo rafforzare la collaborazione con i centri diagnostici, dobbiamo prendere tutte le risorse nel pubblico e nel privato e dobbiamo metterle a disposizione. In generale quello che diciamo alla Meloni è che abbiamo risorse in più per circa 10 miliardi, se emergono questi 10 miliardi questi devono essere messi tutti sulla sanità”.

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Schlein “Il Governo pianta solo bandierine ideologiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo in una contingenza economica che, per quanto il governo tenti di nascondere piazzando una bandierina ideologica al giorno, è estremamente grave. Sul Pnrr il governo è indietro e l’Italia non può permettersi di fallire, il Pd presidierà con grande attenzione”. Lo ha detto la segreteria del Partito Democratico, Elly Schlein, aprendo la riunione con i gruppi parlamentari riuniti alla Camera per discutere della nuova fase politica.
“Il governo pianta una bandierina ideologica al giorno e intanto sferza un attacco senza precedenti ai diritti dei bambini e delle bambine – ha aggiunto -. Le pressioni per interrompere le trascrizioni, per esempio. Siamo stati nelle piazze di questi giorni con i nostri sindaci e lavoreremo anche qui in parlamento. La destra ha continuato l’attacco facendo saltare la legge cui stavamo lavorando sulle detenute madri e i loro figli. Con un cinismo terrificante”.

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Tajani “Dobbiamo aiutare la Tunisia. L’emergenza finanziaria alimenta quella migratoria”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se ci sono delle regole vanno rispettate, lo Stato sta facendo tutto quello che è in suo potere, non c’è niente di preconcetto contro le Ong. Ci sono delle leggi, e un lavoro incessante di tutti, della nostra Guardia costiera e della nostra Marina”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera il ministro degli Esteri Antonio Tajani che aggiunge: “Sono due mesi che stiamo dicendo, in tutti i tavoli internazionali, quello che sta per accadere: dobbiamo aiutare la Tunisia con finanziamenti da parte di Fmi e Banca mondiale, dando almeno i primi aiuti in attesa delle riforme e di una verifica dei passi avanti. Ormai è un cane che si morde la coda, l’emergenza finanziaria alimenta quella dei migranti».
Tajni sottolinea che “tutti si stanno muovendo, non commettiamo l’errore di lasciare la Tunisia ai Fratelli musulmani. Si sta muovendo anche la Ue, oggi è andato il commissario europeo Paolo Gentiloni. Anche la Francia sta guardando con maggiore attenzione al problema, dopo l’incontro di Macron con Meloni”.
Per il ministro degli Esteri “ci vuole un intervento strategico per l’Africa, il cambiamento climatico sta distruggendo l’agricoltura di tanti Paesi e se non si interviene con una sorta di Piano Marshall staremo sempre a rincorrere le emergenze».
In Europa “noi abbiamo sempre fatto proposte, poi deve elaborarle la Commissione. Ci vuole la volontà di tutti gli Stati per affrontare il problema” dell’immigrazione “in profondità. Anche perché in molti casi il nostro Paese è solo la frontiera, con la maggior parte di queste persone che vuole andare in altri Stati, dalla Germania alla Finlandia».
-foto agenziafotogramma.it-
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