Home Politica Pagina 224

Politica

Fisco, Meloni “Noi non facciamo condoni”

ROMA (ITALPRESS) – “Probabilmente la cosa più significativa delle ultime settimane è la riforma fiscale. E’ la prima tra le grandi riforme che abbiamo preso l’impegno di portare avanti per liberare le energie di questa nazione e costruire un sistema più giusto, più efficace, più efficiente”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, nella rubrica “Gli appunti di Giorgia” pubblicata sui suoi canali social.
“Abbiamo licenziato nel Consiglio di ministri la legge delega – ha continuato – e abbiamo al massimo 24 mesi per completarla con i decreti necessari. Alla fine di questo lavoro avremo un fisco completamente nuovo, dopo 50 anni dall’ultima riforma che è stata fatta su questa materia. L’ultima riforma sul fisco è stata fatta prima che io nascessi”, ha aggiunto. Tra gli obiettivi “il primo è abbassare le tasse per tutti, ovviamente con particolare attenzione ai redditi bassi e medi – ha affermato – con una progressiva riduzione delle aliquote Irpef che immaginiamo di produrre”.
“Nell’ultimo decreto approvato dal Cdm c’è anche una norma che proroga i termini per regolarizzare la propria posizione a chi ha un contenzioso aperto con il fisco. E’ un altro passo verso la tregua fiscale. C’è anche una norma che adegua alla nostra tregua fiscale le attuali norme penali. Su questo tema è stata fatta molta polemica e molta confusione. L’opposizione dice che abbiamo introdotto un condono tributario penale. E’ falso. Noi condoni non ne facciamo”, ha sottolineato Meloni.
“Noi, che abbiamo previsto una rateizzazione per i pagamenti di chi vuole adeguarsi – ha continuato -, ci limitiamo ad adeguare questa norma stabilendo che il processo rimane sospeso fino a quando l’Agenzia delle Entrate non conferma che stai pagando regolarmente le rate. Facciamo chiarezza – ha aggiunto – su molte cose false che sento dire contro il governo ma che poi non corrispondono a verità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Malan “La maternità surrogata è una pratica inumana”

ROMA (ITALPRESS) – “Il voto del Parlamento Europeo impegna chi l’ha fatto, chi ha chi ha dato il suo assenso. Hanno espresso la loro opinione: secondo loro l’Italia dovrebbe fare questo atto”, ma “non hanno alcuna competenza per entrare in questa materia, che prerogativa dei singoli Stati membri, in questo caso dell’Italia”. Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress, in merito alla registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali. I sindaci che registrano questi bambini vanno “contro la legge, ci sarebbero gli estremi per azioni quantomeno a livello di prefetto (che peraltro ha già fatto). Penso che quando si dice di essere il partito della legalità, bisognerebbe rispettare le leggi invece di rispettarle solo quando fa comodo”, sottolinea a proposito della decisione del sindaco di Milano, Beppe Sala. “Oggi ho visto un sondaggio che chiedeva se si è favorevoli o contrari al fatto che i Comuni registrino i bambini nati” dalle coppie omogenitoriali: “Certo che si registrano, ma si registrano secondo la verità”, spiega. Da parte dei genitori, si tratta di “una scelta che è stata fatta premeditatamente” e “siccome hanno ‘ordinatò il bambino”, questo “dovrebbe automaticamente essere registrato. Non riesco a capire il senso di questa richiesta”.
Quanto alla gestazione per altri, “chi è contrario a questo disegno di legge dovrebbe coerentemente chiedere che si possa fare anche la maternità surrogata in Italia, perchè se si ritiene che sia giusto vietarlo”, bisogna che sia vietato “sia che si faccia in Italia, sia oltre confine. E se si è favorevoli alla maternità surrogata e se i bambini dunque sono merce in vendita, so quant’è l’Iva e se c’è il diritto di recesso: sembra una battuta, ma è una tragica realtà. Il fatto di spingere questa pratica e fingere che sia disgiunta dalla cosiddetta registrazione dei bambini con i due genitori” vuol dire essere “favorevole che le donne diventino mezzo di produzione e che i bambini siano una merce in vendita. Per la legge italiana, che anche molto sensata, la madre del bambino è colei che lo partorisce: sembrerebbe banale, ma ora che si può prendere l’ovulo di una donna e poi, con una fecondazione artificiale, si può impiantarlo in un’altra donna, bisogna stabilire” se la madre “è l’una o l’altra”. Con la maternità surrogata, “quella che per la legge è la madre ‘vendè il suo bambino in cambio di un compenso in denaro o di un compenso ‘camuffatò da rimborso spese: è una cosa assolutamente inumana, che peraltro mette al mondo dei bambini che sono in partenza privati di uno dei loro genitori”, continua.
“Se l’innovazione è introdurre la compravendita di esseri umani com’era al tempo nel mercato degli schiavi, io sono contento una volta di più di essere conservatore. Non ho capito se Elly Schlein è favorevole o no alla gravidanza per altri, perchè si è battuta sulla registrazione” dei bambini delle coppie omogenitoriali, “criticando quello che ha fatto il governo, ma non ha spiegato se è favorevole”. In ogni caso, “credo che la maggioranza degli italiani sia preoccupata della situazione economica piuttosto che di altre cose”, sottolinea.
Tra i temi caldi c’è sicuramente l’utilizzo delle risorse del Pnrr e l’attuazione dei progetti, “un operazione molto complessa: bisogna fare tutto il possibile per portarla avanti e, quando si parla di burocrazia, l’Italia ha un primato non positivo”: bisogna “cercare di ridurre le lungaggini” e questo “può anche voler dire, sotto alcuni aspetti, anche vedere l’attenuarsi di alcune garanzie sul controllo. Bisogna fare una scelta”, perchè se “è vero che dove ci sono dei soldi c’è anche il rischio di corruzione e di mala gestione, l’alternativa è non fare nulla”. Sveltire le procedure non vuol dire assenza di controlli, la trasparenza è veramente importante”.
Il modello potrebbe essere quello della ricostruzione del ponte Morandi? “Non si può fare sempre così: quello è l’obiettivo” come rapidità, “ma quella procedura lì ha funzionato perchè praticamente è stato assegnato un appalto senza appalto, cioè si è stabilito prima chi lo faceva e, a causa della drammaticità dell’evento, sia per i 43 morti, sia una città devastata, tutti si sono astenuti dall’entrare in conflitto: gli altri soggetti che potevano essere interessati non hanno ritenuto di fare ricorsi e appelli”, spiega Malan.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

Papa, previste per domani le dimissioni dal Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – Papa Francesco dovrebbe far rientro domani a Santa Marta, la sua residenza in Vaticano, dopo il ricovero al Gemelli per una bronchite. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, confermando le notizie anticipate questa mattina dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, come riferisce Vatican News. In una nota, il portavoce vaticano informa che “la giornata di ieri è trascorsa bene, con un normale decorso clinico”.
“Nella serata Papa Francesco ha cenato, mangiando la pizza, insieme a quanti lo assistono in questi giorni di degenza ospedaliera: con il Santo Padre erano presenti i medici, gli infermieri, gli assistenti ed il personale della Gendarmeria”, riferisce Bruni. Questa mattina, invece, dopo aver fatto colazione, il Papa “ha letto alcuni quotidiani ed ha ripreso il lavoro. Il rientro a casa Santa Marta di Sua Santità è previsto nella giornata di domani, all’esito dei risultati degli ultimi accertamenti di questa mattina”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Migranti, Meloni “Convincerò l’Ue, no all’ideologia della resa”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ho nessuna intenzione di cedere all’ideologia della resa che ci aveva reso succubi in Europa sui migranti, è un tema cruciale per il futuro della nazione. Il nostro negoziato con l’Unione europea è all’inizio e sta già dando i suoi frutti, sono stati fatti passi avanti impensabili. Ho fiducia. Voglio confini sicuri”. A dirlo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che in un’intervista a “Il Piccolo” in occasione delle elezioni regionali in Friuli Venezia Giulia (“Mi interessa la vittoria del centrodestra e di Massimiliano Fedriga, un ottimo presidente, perchè questa Regione per noi è una parte fondamentale della nostra strategia per l’Italia”, dice) parla anche di economia e guerra. Secondo la premier “possiamo presentare agli elettori i numeri della stabilità economica, risultati concreti, misurabili: la legge di Bilancio ha superato benissimo la prova dell’Unione europea e dei mercati, lo spread tra Btp e Bund è a 180 punti base, il nostro sistema bancario è affidabile”.
Per quanto riguarda il conflitto “l’Ucraina “è per noi una speranza di pace e un’opportunità per il futuro. Quando la guerra finirà, e io mi auguro che accada presto, le imprese italiane – assicura Meloni – saranno pronte a cogliere la sfida per far rinascere l’economia di Kiev. Siamo già al lavoro”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Il Papa ha una bronchite su base infettiva, migliorano le sue condizioni

ROMA (ITALPRESS) – “Nell’ambito di controlli clinici programmati al Santo Padre è stata riscontrata una bronchite su base infettiva che ha richiesto la somministrazione di una terapia antibiotica su base infusionale che ha prodotto gli effetti attesi con un netto miglioramento dello stato di salute. Sulla base del prevedibile decorso il Santo Padre potrebbe essere dimesso nei prossimi giorni”: queste le informazioni dello staff medico che segue Papa Francesco al Gemelli.
Il Pontefice “ha trascorso il pomeriggio al Gemelli dedicandosi al riposo, alla preghiera e ad alcune incombenze di lavoro”.
-foto agenziafotogramma.it-
(ITALPRESS).

Berlusconi dimesso dall’ospedale San Raffaele

MILANO ( ITALPRESS) – Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha lasciato l’ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverato da lunedì per effettuare visite di controllo.(ITALPRESS)
-foto agenziafotogramma.it-

Scuola, Valditara “In arrivo 100 mila tutor”

ROMA (ITALPRESS) – “Da settembre debutteranno poco meno di 40 mila tutor per gli studenti degli ultimi tre anni di scuola superiore e circa 10 mila orientatori, uno per ogni scuola. Progressivamente avremo 100 mila tutor, dalla prima media alla quinta superiore. Il loro compito è coordinare i colleghi e assicurare la personalizzazione del curriculum, con particolare attenzione agli studenti in difficoltà e a quelli molto brillanti che si annoiano”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un’intervista al Corriere della Sera.
“I professori tutor avranno un incremento di retribuzione dai 2.859 euro a 4.675 all’anno in base al numero di studenti di cui si occuperanno. Gli orientatori avranno un’aggiunta di 1,5-2 mila euro”, sottolinea il ministro, che spiega così la funzione dei tutor: “Per esempio, in una classe di trenta si individuano 7-8 studenti che manifestano difficoltà e devono recuperare con approfondimenti e sostegno disciplinare con i loro insegnanti. Il tutor predispone, d’intesa con i colleghi, un percorso personalizzato”.
“Gli insegnanti delle diverse discipline interverranno per aiutare i ragazzi con particolari fabbisogni – prosegue Valditara -. Per pagare queste attività possiamo attingere da diversi capitoli: quelli per la dispersione, 1,5 miliardi; i 600 milioni del Pnrr per la formazione e il recupero delle materie Stem. Avremo particolare attenzione alle studentesse che hanno un gap maggiore rispetto agli studenti in queste discipline. E poi ci sono 300 milioni di fondi per il potenziamento della didattica”.
Le lezioni di recupero “saranno anche dopo l’orario scolastico. Offriamo così un servizio di recupero per i ragazzi di famiglie che non potrebbero pagare le ripetizioni”, prosegue il ministro.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Meloni “Gli italiani non ci hanno scelto per mantenere lo status quo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro è un programma ambizioso e gli ostacoli per portalo avanti non mancheranno, ma noi non abbiamo paura, non ci manca il coraggio, non ci manca la visione, il rispetto per i cittadini che ci hanno dato il compito di governare questa Nazione. Vogliamo lavorare 24 ore, sette giorni su sette per rivoluzionare questa Nazione perchè i cittadini non ci hanno scelto per mantenere lo status quo ma perchè sperano che noi riusciamo a liberare le migliori energie di questa Nazione, sperano che abbiamo la forza per fare le riforme che nessun altro ha avuto il coraggio di fare, che abbiamo la forza e la determinazione di andare fino in fondo. E’ un cammino difficile ma che non ci spaventa”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio inviato in occasione della celebrazione del 75esimo anniversario di Confapi.
“Difendere l’economia reale vuol dire anche immaginare una politica industriale che metta al centro l’impresa, che sappia guardare non all’orizzonte del prossimo anno ma un orizzonte molto più lungo. L’Italia ha già pagato la sua mancanza di visione che abbiamo visto negli ultimi decenni, una mancanza di visione che ha frenato la crescita e reso la nazione dipendente dall’estero in troppi settori”, ha sottolineato il premier.
“Noi stiamo lavorando per invertire questa tendenza e per immaginare linee chiare e strategiche di sviluppo, penso all’obiettivo di rendere l’Italia hub energetico dell’Europa, l’investimento strutturale per difendere il nostro Made in Italy, la costruzione di catene più prossime per rendere le nostre imprese più competitive sui mercati internazionali”, ha proseguito.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).