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Crotone, Mattarella “Europa governi fenomeno migratorio”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il proprio “dolore per il naufragio avanti alle coste crotonesi, nella quale hanno perso la vita decine persone e tra queste alcuni bambini. Molti tra questi migranti provenivano dall’Afghanistan e dall’Iran, fuggendo da condizioni di grande difficoltà. E’ una ennesima tragedia del Mediterraneo che non può lasciare nessuno indifferente”. Nell’esprimere il cordoglio per le vittime, la vicinanza ai naufraghi – cui va assicurata un’adeguata accoglienza – e il ringraziamento ai soccorritori, il Presidente della Repubblica sollecita un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi di migranti; guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà, territori resi inospitali dal cambiamento climatico. “E’ altrettanto indispensabile che l’Unione Europea assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani, impegnandosi direttamente nelle politiche migratorie, nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di prospettive” conclude Mattarella. (ITALPRESS).

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Balneari, Toti “Nel governo c’è qualcino che induce false speranze”

GENOVA (ITALPRESS) – L’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sollecitato il goverrno a rivedere le norme sui balneari è “scontato dopo la pronuncia del Consiglio di Stato e di alcuni uffici giudiziari: si deve seguire la normativa europea sovraordinata e non quella nazionale”.Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti, intervistato dal Corriere della Sera. “A differenza di Giorgia Meloni che ha saputo parlare la lingua della verità, qualcuno induce false speranze – ha aggiunto -. Un pezzo di Lega, uno di FI, esponenti di sinistra di Regioni che hanno molti stabilimenti. Continuano a raccontare, per costruirsi benemerenze, cose che non potremo mai mantenere”. “Credo sia possibile fare un ragionamento con l’Ue spiegando che alcune non sono appetibili dal punto di vista economico e vanno considerate volontariato ambientale. Poi è chiaro che occorre discutere con l’Ue sulla costruzione dei bandi. Noi sulla spiaggia vogliamo mangiare lo spaghetto alle vongole non il cheeseburger. Quindi si può chiedere di tenere conto nei punteggi l’investimento umano, l’esperienza, la gestione familiare, la qualità. Un’applicazione scorretta della Bolkestein porterebbe a ricorsi, sigilli: il Vietnam. Anche per l’Ue è meglio aspettare un’applicazione corretta” conclude Toti.(ITALPRESS).

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Mattarella promulga il Milleproroghe “Ma perplessità sui balneari”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato la legge di conversione del decreto-legge del 29 dicembre 2022 n. 198, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” (il Milleproroghe) e ha inviato contestualmente al presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, al presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, e al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, una lettera nella quale tra l’altro scrive: “Riscontro la presenza di norme che non recano proroghe di termini in senso stretto ma provvedono a introdurre o a modificare la disciplina sostanziale a regime in diverse materie, ovvero risultano funzionali a disporre un mero finanziamento ovvero un rifinanziamento di misure già scadute. Numerose risultano, in particolare, le norme prive di riferimenti di carattere temporale in materia di personale e di organizzazione della pubblica amministrazione, o, ancora, di carattere ordinamentale o anche con oneri per le finanze pubbliche”.
Nel caso specifico del Milleproroghe “sollevano specifiche e rilevanti perplessità, in particolare, le norme inserite, in sede di conversione parlamentare, in materia di proroghe delle concessioni demaniali e dei rapporti di gestione per finalità turistico-ricreative e sportive”.
“Sono consapevole della delicatezza, sotto il profilo costituzionale, del rinvio alle Camere esercitato nei confronti di una legge di conversione di un decreto-legge, a pochi giorni dalla sua scadenza: farebbe, inevitabilmente, venir meno, con effetti retroattivi, in molti casi in maniera irreversibile, tutte le numerose altre disposizioni che il decreto-legge contiene, determinando incertezza e disorientamento nelle pubbliche amministrazioni e nei destinatari delle norme.
Ho inoltre considerato come l’iniziativa assunta dal Governo che ho prima ricordato sia rivolta a ricondurre la decretazione d’urgenza entro i limiti costituzionali e a favorire una valutazione più rigorosa degli emendamenti – sottolinea il capo dello Stato -. Ho ritenuto, quindi, di promulgare la legge di conversione in questione. Quanto alle modifiche approvate in materia di concessioni demaniali, è evidente che i profili di incompatibilità con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali definitive accrescono l’incertezza del quadro normativo e rendono indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di Governo e Parlamento. Sarà infatti necessario assicurare l’applicazione delle regole della concorrenza e la tutela dei diritti di tutti gli imprenditori coinvolti, in conformità con il diritto dell’Unione, nonchè garantire la certezza del diritto e l’uniforme applicazione della legge nei confronti dei soggetti pubblici e privati che operano in tale ambito”.

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Cospito, la Cassazione rigetta il ricorso contro il 41bis

ROMA (ITALPRESS) – La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro il regime carcerario del 41bis presentato dalla difesa di Alfredo Cospito. L’anarchico, in sciopero della fame da diversi mesi, è attualmente detenuto nel reparto penitenziario dell’ospedale San Paolo di Milano.
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Meloni “L’Italia è con Kiev, nostro dovere lavorare per una pace giusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Il popolo ucraino sta pagando un prezzo molto alto, a Bucha e Irpin l’ho visto con i miei occhi e non lo dimenticherò. L’Ucraina non è e non sarà sola, sta difendendo anche i valori di libertà e democrazia su cui nasce l’identità europea e le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale varrebbe solo la forza militare e ogni Stato del mondo rischierebbe di essere invaso dal proprio vicino. Non possiamo consentirlo, è nostro dovere lavorare per arrivare a una pace giusta”. Lo dice in un videomessaggio il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in coordinamento con i principali partner internazionali, in occasione del primo anniversario dell’avvio della guerra di aggressione russa all’Ucraina.
“Il mondo libero è debitore nei confronti delle donne e degli uomini ucraini: l’Italia è dalla loro parte”, aggiunge.
“Un anno fa la Federazione russa ha scioccato il mondo invadendo l’Ucraina. La Russia già in passato aveva compiuto aggressioni nei confronti dei propri vicini e mai aveva spento le rivendicazioni su quelli che chiama i suoi confini storici. Ma nessuno avrebbe mai immaginato un atto così grave. Ci eravamo illusi”, sottolinea Meloni, ricordando che “l’obiettivo di Putin era far capitolare l’Ucraina per poi rivolgere le sue mire espansionistiche agli Stati confinanti, non solo europei. Quel piano è fallito. Mosca ha dovuto fare i conti con l’eroica reazione di un popolo disposto a tutto per difendere la propria libertà e con una cosa più forte di missili e carrarmati: l’amore per la propria patria”.

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Mattarella “La pace è frutto dei sentimenti tra i popoli”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo è un giorno particolare, perchè oggi si compie un lungo anno della guerra di aggressione della Russia in Ucraina. Nella nostra Europa non si vedeva una guerra di aggressione dagli eventi drammatici che hanno preceduto e condotto alla seconda guerra mondiale. Allora già molti contestavano, si opponevano a questi comportamenti aggressivi, molti giovani con coraggio vi si opponevano”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella cerimonia al Quirinale per la consegna degli attestati d’onore agli Alfieri della Repubblica.
“Due giorni fa ricorrevano gli 80 anni dall’uccisione di ragazzi che con coraggio si opposero a Hitler, con le parole, i messaggi, e pagarono questo con la vita – ha aggiunto il capo dello Stato -. Con il movimento della Rosa Bianca seminarono per il futuro, su impegni come questo è nata poi la nuova Europa. Un anno fa la pace è stata messa in pericolo. La pace non è frutto solo degli accordi tra i governi, ma è anche frutto dei sentimenti tra i popoli. Sono i comportamenti positivi ad alimentare la pace, per questo vi ringrazio”.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Incentivi alle imprese, dal Cdm via libera al nuovo Codice

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri di oggi ha dato il via libera alla nascita di un nuovo “codice degli incentivi” al fine di bloccare l’estrema frammentazione delle attuali politiche di incentivazione e raggiungere la piena efficienza degli interventi per le imprese. “Il provvedimento – commenta il ministro Urso – nasce dalla necessità di avere una riforma organica per fermare la giungla degli incentivi. L’obiettivo è semplificare e omogenizzare. Le sfide globali di oggi – continua il Ministro – hanno bisogno di risposte mirate e coerenti con un sistema degli incentivi compiuto e coordinato che possa rappresentare un corpus organico di regole che sia di riferimento tanto per i decisori pubblici che per le imprese”.
Il ddl è collegato alla Legge di Bilancio 2023-2025 in coerenza con le indicazioni del DEF e con il PNRR e prevede tra gli obiettivi anche la semplificazione delle norme in materie di investimenti e interventi nel Mezzogiorno. La revisione degli incentivi costituisce infatti un passaggio necessario anche per la promozione della politica industriale italiana che richiede sul piano nazionale un maggiore efficientamento degli interventi per le imprese nonchè di orientamento verso le sfide globali come la transizione green e digitale. Il provvedimento, condiviso con le amministrazioni interessate e in sintonia con il ministro Fitto opera su tre fonti principali: riordino e razionalizzazione delle misure di incentivo, alla luce delle valutazioni d’impatto che si effettueranno; coordinamento tra le amministrazioni centrali e regionali in modo da prevenire sovrapposizioni e sprechi; semplificazione, chiarezza e conoscibilità attraverso il codice dell’incentivazione che contiene le regole generali che dovranno essere uniformemente osservate. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy dovrà adottare i decreti delegati entro 24 mesi.
Inoltre il CdM ha approvato il Decreto Legislativo sulle nuove disposizioni normative per rafforzare la tutela dei consumatori nel caso di clausole vessatorie, pratiche commerciali scorrette, concorrenza sleale o comunicazioni commerciali non veritiere, e operano una revisione dell’impianto sanzionatorio al fine di garantire la massima armonizzazione a livello europeo nella tutela dei consumatori, adeguando altresì le previsioni normative alle evoluzioni soprattutto dei modelli di business e delle transazioni on-line. Il Cdm ha approvato anche un decreto-legge
che introduce disposizioni urgenti di protezione temporanea per le persone provenienti dall’Ucraina. Il testo stabilisce la proroga delle misure di assistenza e accoglienza già disposte in favore della popolazione ucraina, fino al 31 dicembre 2023.
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Terzo Polo, Italia Viva “Il partito unico sia un percorso dal basso”

ROMA (ITALPRESS) – Matteo Renzi ha riunito i parlamentari europei e italiani, i consiglieri regionali e i dirigenti di Italia Viva per discutere della proposta di costituire un partito unico con Azione. Così in una nota l’ufficio stampa di Italia Viva.
“Dopo oltre venti interventi la riunione si è conclusa con il via libera all’accelerazione sul partito unico, anche in tempi stretti, a condizione che sia un percorso democratico dal basso e con impianto culturale rigoroso e partecipato – si legge in una nota di Italia Viva -. Tutti i passaggi dovranno essere condivisi tra i due partiti d’origine ma anche dal maggior numero di realtà politiche interessate al percorso ma oggi esterne alla federazione. Affinchè sia dato maggiore impulso alla costruzione di una casa comune, è stato inoltre proposto di realizzare subito gruppi unici nelle regioni Italia Viva attende dunque di discutere nel comitato politico e successivamente negli organi statutari del partito i tanti temi aperti dando la massima disponibilità a fare presto purchè si faccia bene. La creazione di un partito richiede infatti un grande sforzo di elaborazione politica e culturale che porterà il Terzo Polo a essere decisivo nel 2024 nello scacchiere europeo all’interno della famiglia Renew Europe”, conclude la nota.

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