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Cospito, Donzelli “I documenti sul carcere non erano segreti”

ROMA (ITALPRESS) – “Quelle che ho riferito non erano intercettazioni, ma una conversazione captata in carcere e inserita in una relazione del ministero della Giustizia del cui contenuto, in quanto parlamentare, potevo essere messo a conoscenza. Paradossale che i parlamentari del Pd, invece di spiegare perchè sono andati a trovare Cospito e cosa pensano del 41 bis, attacchino me”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Copasir, in merito alle polemiche su quanto affermato in Aula alla Camera il 31 gennaio sul caso Cospito e il 41 bis.
“Avessi divulgato documenti riservati di cui fossi venuto a conoscenza tramite il Copasir dovrei dimettermi, certo. Ma il Copasir non c’entra niente. E verificarlo è semplice. Chi non ha senso delle istituzioni è chi è andato a trovare Cospito”, prosegue.
“Il 41 bis mette in sicurezza lo Stato e viene riconosciuto non da un governo, ma dai giudici, nella loro autonomia. Nel caso di Cospito, poi, la firma sotto il provvedimento l’ha messa un ministro di un governo del quale il Pd faceva parte, mentre noi eravamo all’opposizione. Ma noi difendiamo le istituzioni dell’Italia, non una parte”, sottolinea Donzelli.

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Scuola, Valditara “Priorità aumentare gli stipendi di tutti i docenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo che politica e giornalismo non debbano mai cedere alla mistificazione della realtà”. Sulla vicenda degli aumenti di stipendio agli insegnanti “Ho trovato molta propaganda e poco rispetto della realtà. Nel mio intervento ho posto come prioritario l’intervento per un aumento degli stipendi di tutti gli insegnanti, bassi ovunque”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso del Question Time alla Camera. “Condividendo l’esigenza di aumentare gli stipendi di tutto il personale della scuola – ha aggiunto -, in tre settimana abbiamo raggiunto un accordo con i sindacati che ha previsto risorse nuove, in tre settimane abbiamo chiuso un contratto rimasto in sospeso da troppo tempo”.
Il ministro Valditara ha poi ribadito: “Non è in discussione il contratto nazionale, la vera sfida è capire come fare con il lavoratore che si trova ad avere un costo della vita più alto, in un determinato territorio ovunque si trovi, al nord, al centro, al sud, non vada ad avere uno stipendio che nei fatti è molto più basso”.

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Meloni “In 100 giorni misure per uno Stato più equo e giusto”

ROMA (ITALPRESS) – “Potevamo fare di più? Si può sempre fare di più, si deve sempre fare di più e meglio, ma io sono soddisfatta del fatto che non sia passato neanche un giorno, sabato, domenica e feste comprese, senza avere tentato di dare almeno una risposta. Sempre dalla parte dell’Italia”. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, in un video girato in occasione dei cento giorni del Governo e intitolato “100 azioni in 100 giorni”.
“A 100 giorni dall’insediamento del nuovo governo – ha affermato – abbiamo deciso di fare il punto sul nostro lavoro. Ci siamo chiesti se avessimo fatto almeno una cosa utile ogni giorno. Le abbiamo raccolte tutte ed erano di più”.
Meloni ha ricordato quelle che considera le principali “cento azioni”. “Abbiamo impresso un cambio di passo dello Stato nel contrasto all’illegalità”, ha detto, elencando i provvedimenti. “Abbiamo cominciato a difendere i nostri confini dai trafficanti di esseri umani” e “proiettato l’Italia come nazione di nuovo protagonista a livello internazionale”, ha evidenziato. Poi le altre azioni del governo, tra cui l’aver “contribuito a difendere la sicurezza energetica italiana”, l’aver “stabilito il principio che chi non può lavorare deve avere assistenza ma chi può lavorare deve avere lavoro”.
“Abbiamo rafforzato la solidarietà verso i più fragili”, ha aggiunto Meloni, entrando ancora nel dettaglio dei provvedimenti. La premier ha anche rivendicato di aver “dato una mano a difendere il diritto alla casa”, di aver “cominciato a costruire uno Stato più amico di chi produce”, “cominciato a contrastare l’evasione fiscale dove si annida davvero” e “voluto rafforzare l’attenzione dello Stato verso i malati e il mondo della disabilità”.
“Abbiamo voluto – ha poi aggiunto – stabilire il principio che ogni cittadino, territorio e comune deve avere la stessa attenzione” e “abbiamo ribadito che l’Italia intende difendere le sue infrastrutture, il suo marchio, le sue eccellenze”. Sui giovani, Meloni ha spiegato che il governo ha “iniziato un importante lavoro per rendere più moderni i luoghi che frequentano i nostri studenti” e “ribadito il principio che uguaglianza e merito sono uno il presupposto dell’altro”.
“Abbiamo avviato – ha detto – una revisione profonda per rendere lo Stato più snello, comprensibile ed efficiente” e “immediatamente messo in campo risposte per le vittime di eventi come valanghe o terremoti”, ha sottolineato. “Abbiamo – ha aggiunto – dato vita a un importante piano di sostegno a chi mette al mondo figli”.

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Autonomia, Berlusconi “Alle Regioni più poteri e risorse”

ROMA (ITALPRESS) – “Le Regioni avranno più poteri e più risorse con l’autonomia per gestire i servizi essenziali per i cittadini, a partire naturalmente dalla sanità”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un video sui canali social.
“Dobbiamo pensare che ogni anno 200 mila cittadini raggiungono la Lombardia da altre Regioni per sottoporsi a interventi chirurgici. Quindi – spiega – dobbiamo garantire a tutti una sanità di assoluta qualità. Le Regioni del Sud vanno sburocratizzate per permettere di procedere con più velocità, anche per prendere in considerazione e analizzare tutte le richieste dei cittadini. Questo è un obiettivo che può essere raggiunto attraverso una ferma lotta alla burocrazia”, conclude Berlusconi.

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Cospito, il Governo tiene il punto “Lo Stato è sotto attacco”

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ROMA (ITALPRESS) – Il governo ha alzato il livello di sicurezza. “Con la forza della legge stiamo rispondendo alla violenza”. I ministri degli Esteri, dell’Interno e della Giustizia hanno chiarito, nel corso di una conferenza stampa, la vicenda di Alfredo Cospito, l’anarchico detenuto al 41 bis che da ottobre è in sciopero della fame per protesta contro il carcere duro. “Oggi il 41 bis non si tocca. Possono essere cambiate le condizioni di detenzione in base allo sciopero della fame? No. La legge è uguale per tutti, massima attenzione alle condizioni di salute al detenuto impensabile che lo Stato ceda”, le parole del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Per noi che si tratti di Cospito, di Messina Denaro, di Mario Rossi, la condizione di salute di un detenuto è da gestire con la massima serietà. Il principio di tutela della salute per noi è un principio sacro e inderogabile, infatti abbiamo trasferito Cospito nella struttura carceraria più idonea a conciliare la sicurezza della detenzione con l’assistenza sanitaria, il carcere di Opera è un’eccellenza, la salute di Cospito è assolutamente garantita”.

“Lo Stato non può venire a patti o essere intimidito da azioni violente o criminali di fronte alla violenza non si tratta, bisogna seguire la linea della fermezza”, ha sottolineato il Guardasigilli, per il quale “l’ondata di gesti vandalici prova che il legame tra il detenuto e i suoi compagni rimane e tenderebbe a giustificare il mantenimento del 41 bis”. Questo ultimo concetto è stato ribadito dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: “Noi siamo assolutamente non condizionati da quelle che sono le vicende della gestione del detenuto Cospito, non ci faremo condizionare dai fatti, il percorso del 41 bis procederà come deve. I fatti di questi giorni hanno imposto una riflessione sulla sicurezza pubblica, faremo le nostre valutazioni con serenità non è che c’è una minaccia terroristica dietro l’angolo”. Alla vicenda Cospito si lega quello degli attacchi rivendicati da gruppi anarchici alle ambasciate e alle sedi diplomatiche italiane: “Lo Stato italiano è sotto attacco da una internazionale anarchica”, ha spiegato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Gli anarchici di vari paesi sono in contatto tra loro quindi l’attacco contro l’Italia viene effettuato da tutto il mondo. Il ministero degli Esteri con quello dell’Interno è impegnato a tutelare le sedi diplomatiche in tutto il mondo, si è registrata dall’inizio del mese dicembre un crescendo di attacchi contro personale dello Stato, questo è odioso, e contro sedi edifico della Repubblica”, ha aggiunto.

“Il primo attentato più grave è stato quello del due dicembre contro il primo consigliere nell’ambasciata di Atene, Susanna Schlein , attentato che si poteva trasformare in una strage, poi ci sono state una serie di azioni prima e dopo dalla fine di novembre. Sono state alzate tutte le misure di sicurezza del sistema della rete diplomatica, in molte ambasciate della Repubblica ci sono funzionari della Polizia e ufficiali della Finanza, anche loro si sono mobilitati. Il dialogo con le autorità locali è costante”, ha concluso Tajani.

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Bagarre alla Camera su Cospito e 41 bis

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ROMA (ITALPRESS) – Bagarre alla Camera dopo le parole del deputato FdI Giovanni Donzelli sul caso Cospito e il 41 bis. Il deputato di Fratelli d’Italia ha attaccato l’anarchico che sta facendo lo sciopero della fame e i parlamentari del Pd che si sono recati in carcere a fargli visita. “Un influencer che usa il 41 bis per far cedere lo Stato», ha detto Donzelli che ha poi aggiunto: “La sinistra sta con i terroristi o con lo Stato?».
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Nordio “Fermezza contro le intimidazioni”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il principio di tutela della salute per noi è un principio sacro e inderogabile. Infatti abbiamo trasferito Cospito nella struttura carceraria più idonea a conciliare la sicurezza della detenzione con l’assistenza sanitaria, il carcere di Opera è un’eccellenza, la salute di Cospito è assolutamente garantita”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel corso della conferenza stampa sul caso Cospito. “Lo Stato non può essere intimidito da azioni violente o criminali” ha aggiunto “di fronte alla violenza non si tratta, bisogna seguire la linea della fermezza”.
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Cospito, Tajani “Non scendiamo a patti con chi usa violenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ieri abbiamo riferito al Consiglio dei ministri sulla vicenda Cospito e degli attacchi degli anarchici alle nostre sedi diplomatiche, abbiamo confermato la volontà di non cedere a patti con chi usa la violenza contro lo Stato, le autorità e contro le nostre sedi diplomatiche”.
Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa sul caso Cospito. “Non è cambiato il regime detentivo del signor Cospito al 41bis” ha aggiunto.
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