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Ucraina, Crosetto “Tutti siamo per la pace, ripudiamo la guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutti all’interno di quest’aula siamo per la pace e tutti ripudiamo la guerra come strumento di offesa verso la libertà di altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, tutti nessuno escluso”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, riferendo nell’aula del Senato sulla “proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore dell’Ucraina”.
“Chi la guerra l’ha vista da vicino la odia, come gli uomini e le donne delle Forze Armate, la disprezzano più di ogni altro – ha aggiunto – perchè per loro la guerra rappresenta una ferita reale, profonda, insanabile, i nostri caduti ci ricordano ogni giorno cosa significa la guerra e quanto male può fare all’umanità”.
“Il ministero della Difesa nasce per preservare la pace, sempre e ovunque, nel solco di questa storia siamo qui oggi con lo stesso spirito che da sempre guida la nostra azione e le nostre Forze Armate”, ha sottolineato Crosetto.
“Nelle scorse settimane ci sono state inutili polemiche mediatiche su ipotetici invii di armi all’Ucraina – ha aggiunto -, rischiando una presunta postura guerrafondaia del governo o del ministro. Sono polemiche che mi sono sembrate create ad arte per costruire un racconto che presenta un governo intento a mandare armi all’insaputa del parlamento, mi è stato facile affermare, senza alcuna possibilità di smentita che il governo e il ministro della Difesa non hanno fatto altro che dare attuazione, su questo tema, alle scelte precedenti del governo Draghi”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Piazza Fontana, Mattarella “La democrazia ha saputo difendersi”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono trascorsi 53 anni dal feroce attentato che provocò nel cuore di Milano morti e sofferenze, sconvolgendo la coscienza del popolo italiano, con l’intento di minacciare le istituzioni della Repubblica. Avvertiamo il dovere di ricordare, con la stessa intensità di sempre, l’impegno di cui Milano per prima fu interprete e che consentì al Paese intero di sconfiggere le strategie eversive neofasciste e le bande terroristiche di ogni segno che insanguinarono la non breve stagione che seguì alla strage. Fu una delle terribili prove da cui la Repubblica seppe uscire rafforzata nei suoi valori costituzionali e nell’unità del suo popolo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario della strage di Piazza Fontana. “L’eccidio nella sede di Piazza Fontana della Banca Nazionale dell’Agricoltura, preceduto da una serie di attentati dinamitardi nei mesi antecedenti, segnò, con il suo disumano bilancio, l’avvio di un tempo tormentato, nel quale le istituzioni della libertà furono poste sotto attacco”, aggiunge.
“La matrice di quella strage tardò a emergere a causa di complicità e colpevoli inadeguatezze ma, nonostante i tentativi di deviazioni, il contesto di aggressione al popolo e alla democrazia è stato chiarito grazie al senso del dovere di donne e uomini, servitori delle istituzioni e alla passione civile degli italiani. La democrazia ha saputo difendersi con i valori e gli strumenti che le sono propri. Gli eversori sono stati sconfitti senza che riuscissero nel loro intento di dividere la società.
E’ stato un dovere anche verso le giovani generazioni. Il bene comune, costruito sui valori, sulle difficoltà, sul dolore, sui sacrifici, è il patrimonio che ne è derivato. Lezione per ogni avversità. In questa giornata rinnovo la più intensa solidarietà ai familiari delle vittime”, conclude il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-foto Quirinale-

Meloni “Il bonus cultura per i 18enni vada solo ai redditi bassi”

ROMA (ITALPRESS) – “Non vogliamo abolire” il bonus cultura ai 18enni, ma “sicuramente 18App è una misura che va rivista”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di una diretta Facebook per la rubrica “Gli appunti di Giorgia”. Il meccanismo secondo Meloni va rivisto “per alcuni motivi banali, il primo dei quali è che questi 500 euro vengono riconosciuti a tutti al compimento dei 18 anni, indipendentemente dal reddito: credo che la stessa misura, concentrata su chi è invece in difficoltà” e su “chi ha i redditi più bassi possa essere molto più impattante”, spiega. “Credo che vada introdotto un limite nel reddito di chi accede a questa misura, che vadano meglio definiti quali sono i contenuti e le cose che si possono acquistare con queste risorse e bisogna lavorare sulle truffe. Quindi confermo che intendiamo modificare questa norma, senza però togliere queste risorse ai giovani e alla cultura”.
“Molto si è parlato delle critiche mosse da Bankitalia alla manovra del governo”, ma “a me pare che Bankitalia non abbia mosso particolari critiche sulle principali misure di questa manovra in audizione nelle commissioni competenti: c’è stata una polemica o comunque un approccio critico sulle nostre misure in tema di pagamento in contanti e di obbligo del pos”, sottolinea Meloni.
“In una lettera della BCE inviata nel 2019 all’allora ministro dell’Economia Gualtieri e ai presidenti di Camera e Senato sul tetto al contante” si evidenziava che “la moneta elettronica, a differenza del denaro contante, ha un problema di commissioni”, ricorda la premier.
“Molti dicono: perchè non togliete le commissioni bancarie e ci consentite di pagare con il bancomat e la carta? Non possiamo farlo, perchè sarebbe incostituzionale: la moneta elettronica è privata” e “lo Stato non può impedire a chi offre questo servizio di guadagnarci sopra una commissione”, chiarisce Meloni.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Giustizia, Nordio “La legge Severino va cambiata”

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Sulle intercettazioni “va rimodulata la norma per conciliare il diritto all’informazione dei cittadini e quello dei singoli a non veder divulgate notizie segrete e intime che li riguardano. Per ripristinare una par condicio di informazione tra le parti. Siamo apertissimi a cercare un punto d’incontro tra diritto all’informazione e limiti alla graticola mediatica. Sono pronto ad aprire un tavolo di confronto tra rappresentanti dell’Anm, dell’avvocatura e del giornalismo, anche domani”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Quanto alla legge Severino “abbiamo ricevuto sollecitazione dall’Anci, e l’apertura del Pd, per abolire o modificare radicalmente abuso d’ufficio e traffico di influenze”, osserva il ministro spiegando che “leggendola non si capisce il reato che descrive, c’è solo un’intenzione vaga di punire il lobbismo”. Quindi servirebbe una legge sulle lobby “e poi ci sono altre parti della Severino che non funzionano”. In particolare, secondo Nordio, “occorre far sì che la norma sull’incandidabilità non venga applicata ai condannati in primo grado. Altrimenti la norma confliggerebbe con la presunzione di innocenza. L’incandidabilita dovrebbe scattare dalla sentenza di appello in poi”. Anche per chi ha commesso reati gravi? “Su questo si può discutere. Certamente la norma non può essere applicata retroattivamente perché è pur sempre un provvedimento afflittivo, visto che chi è in carica vuole rimanerci. Comunque su questo ci sono idee trasversali diverse. Credo che dobbiamo fare un dibattito trasparente e senza pregiudizi”. Infine, alla domanda se non sia stato un errore escludere i reati di corruzione dall’ergastolo ostativo, il ministro chiosa “Abbiamo seguito le indicazioni della Corte costituzionale. In ogni caso una norma così severa va limitata a reati gravissimi”.
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-foto agenziafotogramma.it-

Nordio “Rivedere l’avviso di garanzia”

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ROMA (ITALPRESS) – L’informazione di garanzia “è un istituto che va rivisto: ha cambiato nome mille volte, ma da strumento di garanzia si è trasformato in condanna mediatica anticipata. Ma questo si potrà fare solo con una revisione organica del codice di procedura penale, a cominciare dal registro degli indagati che dovrebbe restare segretissimo e invece si è trasformato in un’automatica fonte di delegittimazione di una persona che non è nemmeno imputata”. Lo dice, in un’intervista al Messsaggero, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ribadisce che “le intercettazioni sono utili e talvolta indispensabili per i reati di grave allarme sociale, ma statisticamente la gran parte riguarda reati che non hanno nulla a che vedere con mafia e terrorismo, sono costosissime e non servono a niente”. Nordio preannuncia che “aiuteremo gli uffici in sofferenza a trovare le soluzioni adatte anche individuando dirigenti di grande capacita’ manageriale”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Mattarella positivo al Covid e asintomatico, rinviati gli impegni

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è sottoposto quest’oggi a un tampone risultando positivo al Covid 19. E’ stato quindi necessario rinviare gli impegni dei prossimi giorni. Lo rende noto il Quirinale.
“Il Presidente, tranne qualche linea di febbre, è sostanzialmente asintomatico e continua a occuparsi dei suoi compiti, pur isolato nell’appartamento al Quirinale”, prosegue la nota.

“Desidero formulare a nome mio personale e del governo i migliori auguri per una pronta guarigione al presidente della Repubblica Sergio Mattarella”, afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Un augurio di pronta guarigione al Presidente Mattarella”, scrive su Twitter il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Cultura, Sangiuliano “18App va riformata, evitare aspetti grotteschi”

ROMA (ITALPRESS) – Uno strumento da ridefinire e rinominare anche per superare le criticità emerse in questi anni. Così il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, raggiunto telefonicamente dall’agenzia Italpress, parla della 18App, il bonus cultura da 500 euro per i neodiciottenni. Un emendamento presentato da Fratelli d’Italia al disegno di legge di bilancio mira a spostare i fondi della 18App ad altri interventi culturali.
“L’emendamento è del Parlamento, ma reputo si debba fare una riflessione sulla cosiddetta App18 che così com’è mostra criticità”, spiega Sangiuliano all’Italpress.
“E’ necessario – continua il ministro – ridefinirla e rinominarla, affinchè questo strumento diventi realmente una modalità di consumi culturali per i giovani orientandoli alla lettura di libri, alla visita di mostre, ai corsi di lingua e alla musica. Penso che vada introdotta una soglia ISEE che escluda persone appartenenti a famiglie con redditi elevati”.
“Inoltre occorre mettere a punto un vero meccanismo anti-truffe, e bisogna riperimetrare gli ambiti di utilizzo a consumi davvero culturali, evitando aspetti grotteschi. Su tutto ciò intendo lavorare insieme agli operatori del mondo della cultura per migliorare il sistema. Auspico – conclude il ministro Sangiuliano – che nasca una vera Carta della Cultura per i giovani”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Infrastrutture, Salvini “Superare i signori del No”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo diventerà un museo a cielo aperto, oltre che a togliere traffico, inquinamento e a superare i signori del No. Se ascoltassimo loro, non si farebbero la metropolitana, la Tav, il Ponte di Messina, il Mose di Venezia. Non si farebbe nulla. Per i prossimi cinque anni il mio obiettivo è sbloccare, finanziare, velocizzare, modernizzare e disinquinare”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, in visita al cantiere della metro C a Roma, ringraziando “centinaia di operai, tecnici, ingegneri e maestranze che stanno facendo una cosa incredibile”.
“Nelle prossime ore arriverà la bozza del nuovo Codice degli appalti, che garantirà trasparenza, partecipazione, ma anche modernità e rapidità”, ha sottolineato il ministro.
“Ho letto che qualcuno si lamenta se ci saranno procedure più veloci, accelerate e semplificate: io dico sì, ci saranno, e ringrazio il Consiglio di Stato e il presidente Frattini per il grande lavoro che hanno fatto e stanno facendo”, ha aggiunto.

– foto ufficio stampa ministero Infrastrutture e Trasporti –

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